La citta' di Empoli prima in ... civilta'

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PerryMason63
00Friday, April 3, 2009 4:03 PM
Squadra in B ma tifosi da Champions League
Un altro calcio è possibile. Via il filo spinato dallo stadio di Empoli: da sei partite si gioca senza polizia e carabinieri

Firenze, 3 aprile 2009 - Un altro calcio è possibile e la conferma viene dalla Toscana. Dopo due anni di lavoro con le tifoserie e gli steward, nello stadio Castellani di Empoli, per sei partite consecutive si è giocato senza la presenza di poliziotti e carabinieri, impiegati invece nei consueti servizi di ordine pubblico in città.

La gestione della sicurezza nell'impianto è stata affidata agli steward, sotto la supervisione del dirigente e di tre operatori della squadra stadio del commissariato empolese. E quando, com'è accaduto il 7 marzo scorso, in occasione di Empoli-Salernitana, la squadra campana è stata contestata dai propri tifosi, i momenti di tensione sono stati affrontati e superati da chi è stato appositamente addestrato. "Ad Empoli, la Polizia ha tolto il filo spinato dallo stadio - annota Francesco Tagliente, questore di Firenze, uno dei massimi esperti in materia di sicurezza negli stadi - E, tutto quanto è stato fatto, è stato reso possibile dalla collaborazione fra polizia, carabinieri, Empoli Calcio, tifosi del club toscano, steward".

L'esperimento empolese, il primo per il calco professionistico italiano, è particolarmente importante perchè dimostra come, lavorando sodo e coinvolgendo tutte le componenti in causa, sia possibile restituire un'atmosfera civile e sportiva ad una partita di calcio. Il cammino da compiere è ancora lungo e, certamente, il contesto empolese non è metropolitano. Ma ciò che sta accadendo al Castellani è un esempio per tutta l'Italia nella stessa misura in cui lo è l'esperienza fiorentina.

Annota Tagliente: "In concomitanza con alcune partite ritenute compatibili con i nostri progetti, allo stadio Franchi sono stati impiegati meno agenti e meno carabinieri, dirottati, invece, in altre aree di una città dove le famiglie sono ritornate sugli spalti, i bambini giocano all'interno del parterre della Curva Fiesole. Tutto questo è possibile grazie al lavoro dell'ottavo reparto mobile di Firenze, del battaglione carabinieri e all'impegno della Fiorentina e dei suoi tifosi. Due anni dopo avere iniziato questo cammino, registriamo l'azzeramento delle tensioni nei confronti delle forze dell'ordine".

Anche perchè, chi sbaglia paga. "Estremo rigore nell'applicazione delle leggi vigenti contro chi le infrange, costante dialogo della Questura di Firenze con i rappresentanti delle tifoserie". Un Sistema Tagliente che funziona. Ditelo a Matarrese.

di Xavier Jacobelli


Che soddisfazione.

_Cateno_
00Friday, April 3, 2009 4:43 PM
Re: Squadra in B ma tifosi da Champions League
PerryMason63, 03/04/2009 16.03:

Un altro calcio è possibile. Via il filo spinato dallo stadio di Empoli: da sei partite si gioca senza polizia e carabinieri

Firenze, 3 aprile 2009 - Un altro calcio è possibile e la conferma viene dalla Toscana. Dopo due anni di lavoro con le tifoserie e gli steward, nello stadio Castellani di Empoli, per sei partite consecutive si è giocato senza la presenza di poliziotti e carabinieri, impiegati invece nei consueti servizi di ordine pubblico in città.

La gestione della sicurezza nell'impianto è stata affidata agli steward, sotto la supervisione del dirigente e di tre operatori della squadra stadio del commissariato empolese. E quando, com'è accaduto il 7 marzo scorso, in occasione di Empoli-Salernitana, la squadra campana è stata contestata dai propri tifosi, i momenti di tensione sono stati affrontati e superati da chi è stato appositamente addestrato. "Ad Empoli, la Polizia ha tolto il filo spinato dallo stadio - annota Francesco Tagliente, questore di Firenze, uno dei massimi esperti in materia di sicurezza negli stadi - E, tutto quanto è stato fatto, è stato reso possibile dalla collaborazione fra polizia, carabinieri, Empoli Calcio, tifosi del club toscano, steward".

L'esperimento empolese, il primo per il calco professionistico italiano, è particolarmente importante perchè dimostra come, lavorando sodo e coinvolgendo tutte le componenti in causa, sia possibile restituire un'atmosfera civile e sportiva ad una partita di calcio. Il cammino da compiere è ancora lungo e, certamente, il contesto empolese non è metropolitano. Ma ciò che sta accadendo al Castellani è un esempio per tutta l'Italia nella stessa misura in cui lo è l'esperienza fiorentina.

Annota Tagliente: "In concomitanza con alcune partite ritenute compatibili con i nostri progetti, allo stadio Franchi sono stati impiegati meno agenti e meno carabinieri, dirottati, invece, in altre aree di una città dove le famiglie sono ritornate sugli spalti, i bambini giocano all'interno del parterre della Curva Fiesole. Tutto questo è possibile grazie al lavoro dell'ottavo reparto mobile di Firenze, del battaglione carabinieri e all'impegno della Fiorentina e dei suoi tifosi. Due anni dopo avere iniziato questo cammino, registriamo l'azzeramento delle tensioni nei confronti delle forze dell'ordine".
Anche perchè, chi sbaglia paga. "Estremo rigore nell'applicazione delle leggi vigenti contro chi le infrange, costante dialogo della Questura di Firenze con i rappresentanti delle tifoserie". Un Sistema Tagliente che funziona. Ditelo a Matarrese.

di Xavier Jacobelli


Che soddisfazione.




1) se un ci sono allo stadio è chiaro che un si creano i presupposti, che ci voleva l'esimio questore per arrivare ad una simile conclusione? Io è un pò che lo vado dicendo, meno soldatini e c'è meno problemi, tanto è vero, fateci caso, negli ultimi anni gli incidenti di rilievo son sempre stati con la Polizia di STATO, un motivo ci sarà;

2) esenti gli immacolati rappresentanti delle forze dell'ordine......degnamente rappresentati da Spaccarotella Luigi.


zeman!
00Friday, April 3, 2009 5:12 PM
Re: Squadra in B ma tifosi da Champions League
PerryMason63, 03/04/2009 16.03:

Un altro calcio è possibile. Via il filo spinato dallo stadio di Empoli: da sei partite si gioca senza polizia e carabinieri

di Xavier Jacobelli





a quando un progetto/proposta per:
-eliminare un po' di recinzioni allo stadio, dentro lo stadio!

-ospitare una partita dell' under21?
molti giovani dell'empoli arricchiscono le varie nazionali italiane, quindi...

zeman!
00Sunday, April 5, 2009 2:54 PM
IL PROGETTO
Da più di due mesi le Forze dell’Ordine restano in città e supervisionano. Solo steward all’interno e all’esterno dello stadio
Da Empoli un nuovo modello per la sicurezza
di Fabio M. Splendore

Sette partite senza le for­ze dell’ordine. Dentro e fuori lo stadio. L’ultima ie­ri sera, Empoli-Frosinone. Parliamo tanto di modello inglese, ogni tanto farem­mo bene a veder quel che avviene a casa nostra e che meriterebbe una diffusio­ne a livello internazionale. Lo stadio Castellani è il palcoscenico di questo pic­colo “ miracolo” che va in onda dal 31 gennaio: Em­poli- Vicenza, Empoli- Ri­mini, Empo­li- Cittadella, Empoli-Sa­lernitana, Empoli- Par­ma, Empoli­Sassuolo prima della gara di ieri.
E, particola­re affatto trascurabile, due di queste partite erano sta­te cerchiate in rosso dal Casms e dall’Osservatorio. Quella con la Salernitana e quella con il Sassuolo: han­no avuto i loro momenti di problematicità, tentativi di contatto da parte della ti­foseria ospite con quella di casa durante la gara. Tutto è stato risolto dagli ste­ward con la supervisione del Dirigente del Commis­sariato empolese e di due componenti della Squadra stadio, più il supporto del Gos, il gruppo operativo si­curezza interno allo stadio diretto da un funzionario delegato dal questore e di cui fanno parte funzionari dei Vigili del fuoco, del Servizio sanitario, della Polizia municipale.
Il nuovo modello di pia­nificazione e gestione del­le misure organizzative per la sicurezza degli in­contri di calcio ha fatto re­gistrare un generalizzato miglioramento delle con­dizioni di sicurezza e, nel contempo, una significati­va riduzione dei costi di gestione dell’evento. E, fatto piuttosto rivoluziona­rio per la materia, tutto questo è stato presentato ieri prima della partita con una conferenza che poi è entrata dentro l’evento permettendo alle teleca­mere delle televisioni na­zionali e agli organi di stampa di verificare in modo “interattivo” l’attivi­tà pubblicizzata: dai prefil­traggi, fin dentro lo stadio, con visite al Gos e contatti con i rappresentanti della tifoseria di casa.
Nell’ambi­to dell’in­contro pre­cedente la gara, nel quale il que­store di Fi­renze Fran­cesco Ta­gliente ha fatto gli onori di casa, c’erano il sindaco, i rap­presentanti provinciali del governo, le autorità locali di pubblica sicurezza. So­no stati messi a raffronto alcuni dati a campione re­lativi alle stagioni 2004, 2005 e 2009, con l’Empoli in B: oggi vengono impe­gnate meno di 50 unità del­le Forze dell’ordine in ogni incontro, a fronte di una media di circa 300 utilizza­te nelle precedenti stagio­ni (fino a 500 nelle gare a rischio). E queste unità vengono attualmente im­piegate, oltre che in fun­zione di riserva di ordine pubblico per la gestione di eventuali criticità connes­se all’evento sportivo, in servizi di controllo per la prevenzione e contrasto delle varie forme di “ cri­minalità diffusa” in ambito urbano, con un ulteriore ed evidente vantaggio per i cittadini. Anche ieri è an­data bene dentro e fuori l’impianto. Empoli ha aperto una strada: si può fare in modo che non sia isolata.
Rispetto a cinque anni fa gli operatori della sicurezza allo stadio sono stati ridotti da 300 a 50. E restano in città intervenendo solo da riserve
AL CASTELLANI IN SERVIZIO SOLO GLI STEWARD...


Corriere dello Sport

PARLA IL QUESTORE DI FIRENZE
Tagliente: La Polizia non si vede, ma c’è
Questore Tagliente, la domanda più urgen­te è se un modello come questo si può esportare.

«Bisogna dire che la ripetibilità di un mo­dello del genere va verificata di volta in vol­ta in base alle condizioni strutturali e am­bientali: mi riferisco quindi alla collaborazio­ne della società ospitante, alla formazione de­gli steward, al sistema di controllo accessi. Una serie di fattori. Qui ad Empoli bisogna ringraziare tutte le compo­nenti per la collaborazione al buon esito della causa comu­ne. Quindi dobbiamo conclu­dere che una esportazione a macchia d’olio sarebbe erra­ta. Vanno individuate altre re­altà sovrapponibili a questa.
Vanno create le condizioni».
Quali sono gli effetti della realizzazione di un simile modello sicurezza?
«Abbiamo dimostrato che questo incide sull’impiego degli uomini, che decresce per­ché ci troviamo di fronte ad un impianto a norma secondo le più complete richieste del legislatore. Non c’è bisogno di utilizzare la Polizia al posto dei separatori, dando del po­liziotto o del carabiniere l’immagine del ne- mico. In più questi poliziotti vengono lascia­ti a lavorare in città per la sicurezza genera­le. C’è una riduzione di costi diretti (il perso­nale) e indiretti (pensiamo ai feriti che pos­sono scaturire dagli scontri). Naturalmente se nasce un problema serio l’unità soprag­giunge e interviene: questo gli steward lo san­no e sono più tranquilli nel fare il loro lavoro. Il risultato è: la polizia non si vede, ma c’è».
Certo nelle grandi città tutto questo diven­ta complicato. O no?
«Bisogna studiare altre for­me e tendere ugualmente allo stesso risultato: a Firenze ab­biamo cominciato a elimina­re i separatori e a sostituirli con i parapetti, abbiamo abo­lito le gabbie nel settore ospi­ti, il numero degli agenti è sta­to già contratto e progressiva­mente vedremo di continuare su questa stra­da, è stato allargato il perimetro dei control­li fuori dallo stadio e qualche contingente è stato distaccato per servizi in città. Non si può fare per tutte le realtà e tutte le partite. Ma si può fare ed è importante aver cominciato a farlo».
f.m.s.

Corriere dello Sport
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