La città sommersa (Parte prima)

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@Ishtar@
00Saturday, December 8, 2007 2:46 PM
21:03 Lilihel [fondale] Avanza lenta per lo fondale la sirena che i colori del mar profondo riflette:occhi d’acquamarina,crine et caudale di un blu brillante di riflessi verdastri,come alghe marine trascinate dalle onde,pelle d’alabastro,quasi il sole mai avesse potuto baciarla..beltade unica nell’insieme quella della creatura del mare,come i suoi fratelli e sorelle d’altronde..ma ella solitaria vaga,poiché solitaria è la sua indole,indipendente e ribelle,mentre l’animo perde ogni connotato di “umanità” ogni dì che passa,per quanto ella umana non sia..or che anche il suo ser va abbandonandola non le rimane che odio e rabbia.

21:13 Amelia [Fondale] { La notte è scesa. E’ scesa a celar il Mare coprendolo d’una nera beltade. E’ scesa per spiar ciò che nel Fondale avviene. E’ scesa per celebrar l’avvento della sua Lacrima d’Ametista, Goccia che stilla per metà dalla Terra per metà dall’Elemento in cui ora ella nuota. Davanti a lei si palesa un’ombra, ma ella procede sicura poiché la sente essere Creatura Marina. * Lilihel… * sussurra andandole vicina per salutarla }
Ariel [fondo] Ondeggia la coda che sfuma di verde della Ran Suprema. Ancor quel ruolo le calza male, poichè giovane bocciolo è nel cuore. Scherzosa va giocando con le alghe che con le mani accarezza, bisbigliando parole divertenti al pesciolino che le nuota attorno. Ella comprende il suo linguaccio, e lui pure. Una buonissima coppia, non c'è che dire. Il silenzio marino e buio attorno a lei è interrotto sol che da quel parlare, gorgogliare per orecchio umano.

21:19 Ravashi [Fondale] Rapidi colpi della caudale quelli che spingono il moto del tritone nelle profondità marine,alla ricerca non sa nemmeno bene lui di cosa,forse un'ulteriore preda,forse solo per svago. Si è beato di questa giornata in cui Silenus reclama la presenza dei propri figli nel mare ed ora non fa altro che godersi la gioia di esser sciolto per almeno quelle sacre ventiquattr'ore da ogni preoccupazione della Mortale Gente. Or nota però come il suo andare senza meta l'ha portato nelle vicinanze di qualche altro suo simile,si accorge infatti grazie alla vista acuta come non mai sott'acqua della presenza della sorellina Lilihel,che non molto dovrebbe distare. Un sorriso da squalo gli compare quindi sul volto mentre con un altro potente colpo della caudale tanta di avvicinarsi ad essa...

21:20 Shannon [fondale] Libera,ecco la piccola Shannon com'è,libera.il mare suo specchio,mira nello svolgersi infinito le onde.La sua anima.Il suo spirito è vasto è come l'abisso marino.Leggiadra pinnata,colpi ritmici della sua caudale e abbraccia il padre suo con gli occhi e con le braccia,e il cuore si distrae alle volte da quello che è il suo battito verso il rumore del lamento indomabile e selvaggio.Il suo mare di cui nemmen loro conoscono appieno le segrete ricchezze,geloso come è di conservar il suo mistero.Riverbero di luci,scintille di pesciolini che si rincorrono nel silenzio di questa notte d'inverno.Le braccia distese in avanti,la corallina chioma che si distende lunga la schiena,gli occhi che scrutano il fondale,la caudale che con movimenti ondosi e colpi di busto la trascinano verso la meta prefissa,mentre altri pensieri son annidate in sua testa.Ancor quella visione,ancora quelal città sommersa,tante volte si è allontanata per cercarla ma mai l'ha trovata e poi ancor Lilihel.Ma or lascia che i fluttui l'abbraccino,giocando sinuosa con correnti,formando spirali concentriche,ruotando su stessa sulla stessa linea orizzontale,per poi scandir la pinnata in moto più veloce per raggiunger le sue sorelle.E tanto che non vede Amelia e quanto le manca la sorellina viola.COlori miriadi di colori che sorgono e si dissilvono nel blu dell'ombroso mare.Le branchie al collo emettono mille bollicine segno che la velocità impressa le richieder maggior aria.
Azione Lilihel annullata, attendere responso

PROLOGO: Grigia la foschia sul pelo dell’acqua che a malapena lascia filtrare qualche argenteo raggio lunare… la notte ha ormai da tempo avvolto in un freddo abbraccio color cobalto il giorno ed il sole ha ceduto il dominio del cielo alla falce di luna calante, appena visibile sotto la coltre di nebbia moderatamente fitta. Le acque paiono quiete seppur in superficie spiri una vivace brezza proveniente dalla terraferma, la maggior parte dei pesci si è ormai ritirata sul fondale o in fessure tra le rocce, solo qualche predatore mesto s’aggira in cerca di cibo e qualche creatura leggendariamente conosciuta fin dall’antichità con il nome di sirena. Son quattro infatti le creature dai tratti fino alla vita vagamente umani e dalla lunga pinna caudale dai colori vivaci e brillanti: Lilihel dal lungo crine blu solitaria sul fondo vaga ed ora vien richiamata dal verbo d’una Sorella, Amelia la sirena d’ametista che com’ella vaga per lo mare (ora a 10 metri da Lilihel). Ariel frattanto s’aggira sempre pel fondale in compagnia d’un amico pesciolino (15 metri da LIlihel) e Ravashi movendo veloce la caudale giunge nei pressi della sirena dai colori che un lapislazzuli rimembrano (12 metri da LIlihel). Infine pure la piccola Shannon roteando e danzando abilmente nell’acqua tanto amata giunge vicina alle sorelle (10 metri da Lilihel). Regna il silenzio sia in profondità che in superficie, quand’ecco che pur i pochi pesci notturni inizieranno ad allontanarsi con una certa fretta, come in cerca d’un nascondiglio, d’una fenditura fra gli scogli; l’acqua comincerà a farsi più fredda, quasi ghiacciata ed una lieve corrente inizierà a smuovere le acque. [ Quest start – Turni: Lilihel – Amelia – Ariel – Ravashi - Shannon ]
non quattro, cinque pardon

21:29 Lilihel [] 21:25 [Spia della Ciurma - Onda di Nereide] Lilihel [fondale] Si volta di scatto la sirena,presta alla sprovvista dal sussurro nel mezzo dei suoi dolorosi pensieri,ricordi di cose lontane e di altre più vicine..e sguardo di brace sembra gettarle per qualche istante,sebben ben consapevole che di pari razza si tratti..ma ella sfugge il contatto marino e non da due giorni a questa parte..esso le porta solo dolori,gli affetti ne provocano..affogata d’odio,ingorda di vendetta,dall’ira sovrastata,come gigantesca onda che si insinua nel cuore e lo corrompe fin che questo non si inaridisce e perde la capacità di amare..o forse no..perchè c’è qualcosa che vale la pena amare,ossia se stessi,lo smisurato ego che la sirena va sempre esaltando sia per marina essenza che per singolari doti. Pochi istanti quindi e lo sguardo subito si spegne in quella pacata espressione che le è propria,indecifrabile quasi,impossibile capire cosa mai attraversi quella mente così oscura ai suoi compagni. Saettano le iridi e subito il fratello scorgono..ma ella,di dura memoria,non dimentica lo sgarbo subito..così ella null’altro concede e senza degnar alcun di parola si volta di scatto,con fare scortese,e prosegue il suoi vagare..le acque sembrano farsi più fredde,alcuni pesci spaventati si nascondono..e la sirena,attenta,si guarda intorno indifferente

21:33 Amelia [Fondale] { Sorride alla Sorella per scuoter il capo nel veder che quella è ogni volta più strana, o mangia gli umani o fa la scontrosa, quindi si volge verso le profondità più lontane da cui vede giungere un’ombra prima, una seconda poi. Ravashi. Sorride anche a lui, andandogli incontro per salutarlo da vicino e, con la scusa, scruta in lontananza la seconda figura in avvicinamento. E’ piccola e si muove con velocità. * Shannon? * chiede a sé stessa la Sirenide Creatura. La speranza nel suo sguardo, la voglia di rivederla e stringerla fra le proprie braccia…* Piccola mia…* esclama andando verso quella figura sperando che sia lei. Improvvisamente un fulmineo cambiamento della temperatura dell’acqua la costringe a fermarsi e a guardarsi intorno preoccupata }

Ariel [fondo] continua il suo andare trai flutti, avvicinandosi sempre di più inconsapevolmente alle due sirene, Lilihel e Amelia, e, di conseguenza, a tutto il resto del Clan. Scherzando col pesciolino fifone, Flounders, non si preoccupa di prestar orecchio ai movimenti silenziosi dei coetanei marini. La pinna viaggia oslamente beata e abbastanza veloce. Dalle labbra poi va intonando una lieve melodia, una sorta di richiamo forse, e probabilmente udibile alle altre sirene e al tritone

21:40 Ravashi [Fondale] Rimane interdetto dalla reazione della sirena il tritone che non riesce a spiegarsi come mai tanta indifferenza ostenti nei suoi confronti...forse per la faccenda del mantello? Un'espressione crucciata gli compare sul volto mentre sempre procede verso la sorellina e non ancora s'accorge della presenza di parecchi altri pari nelle vicinanze,ognuno li per differenti motivazioni. Vorrebbe dunque chiedere alla sorellina la motivazione di tale comportamento,ma la distanza che li separa è ancora troppa per la voce,ma forse non per il pensiero. Inizia dunque a raccogliere una minima concentrazione poichè poco sforzo dovrebbe provocargli tale azione e mentenendo sempre un contatto visivo con la sirena cerca di entrare in contatto con la sua mente,così da poter creare una sorta di piano telepatico che gli permetta di condividere i pensieri e comunicare tramite essi |Hei,sorellina...che succede?| pensa il pirata e nessun verbo emette,sperando che riesca nell'intento. Nel mentre s'accorge che la temperatira sembra esser calata nelle acque,ma ne attribuisce la causa ad una semplice corrente fredda...e non è cosa strana che i pesci più piccoli trovino riparo quando s'aggira con aria famelica...

21:42 Shannon [dieci metri Lilihel/Fondale] Musica del mare, ne ascolta assorta il flebil remoto canto,nuota e danza al contempo la piccola Shannon,danza seguendo la musica del mare,seguendo la musica del suo cuore,si staglia contro le correnti alternate,la notte ormai come la coltre nebbiosa è calata,ma lei si sente protetta in quei fondali,il profumo che la inebria,onde magiche incantate che le accarezzano la pelle ambrata.Scorgerebbe Lilihel a pochi metri da lei,e fermerebbe il suo incedere per non andarle addosso che si sa Shannon è molto molto impulsiva,ma non sarebbe tanto quello a frenar il suo incedere,quanto la fredda corrente che l'attanaglia come spira,una corrente gelida e un fuggi fuggi dei pesci in cerca di nascondiglio.POrterebbe la sua postura or in posizione verticale e le braccia ondeggerebbero cosi come la fluente chioma,il volto piuttosto criptico adesso nel guardar le sorelle,e con ampi movimenti circolari di busto,tenta di ruotarsi intorno per capir cosa possa aver spaventato cosi i pesci.Forse qualche squalo nei paraggi che si diverte e che è venuto a prendersi la cena..?..Il guardo posa su tutte compresa la sorellina Amelia e la Ran per poi tornar a scrutare nel buio abissale in cerca forse di qualche sagoma di pesce enorme che possa aver provocato il panico ai pesciolini.Come se il tempo or si fosse fermato,attende l'evolversi degli eventi..niuna parola ancor proferirà verso di loro e sicuramente non ha bisogno di telepatia per pronunciar verbo..ne verso le sorelle ne verso altra forma marina con cui possono dialogare tranquillamente senza forma telepatica.

CANTO I { I MORTI }: Gelida è ora l’acqua del mare e del tutto spopolata della consueta fauna ittica, se non fosse per le cinque creature marine: Lilihel immersa nei suoi tristi pensieri pur udendo il richiamo della sorella Amelia lo ignora, così come non prende in minima considerazione il fratello Ravashi, che un torto parrebbe averle fatto; indifferente a tutto ea prosegue per la sua strada, allontanandosi dagli altri ed ignorando la temperatura che man mano continua a scendere (Lilihel a 12 metri ora da Amelia). La sirena d’ametista frattanto decide d’ignorar la sorella salutata e verso Ravashi e Shannon si dirige, per poi improvvisametne fermarsi nell’avvertire il salato liquido divenir più freddo (Amelia a 3 metri da Ravashi ed ad 1 da Shannon). Canta Ariel mentre alle sorelle s’appropinqua ed affatto bada all’acqua che si fa ghiacciata (10 metri da LIlihel e 7 da Amelia), mentre Ravashi stranamente decide di provare ad instaurare un contatto telepatico con la “sorellina”, che forse si tratti di Lilihel? Contatto che ad ogni modo non riesce, fai sentire la tua bella voce di tritone Ravashi, che l’acqua trasmette i suoni ancor meglio dell’aria! (// Ad ogni modo non hai indicato la skill fra parentesi) Nuota sognante la piccola Shannon che improvvisamente si ferma nell’avvertire la corrente gelida, ma niun enorme pesce scorgeranno i suoi grandi occhioni viola… e e se ora tutti, nessun escluso, volgerete lo sguardo verso la superficie, verso il cielo avrete modo d’osservare una macabra visione: figure vengon trasportate per inerzia distese sulla superficie e cinte negli abiti più svariati, i visi son gonfi per il troppo tempo trascorso in acqua, livido il colore dell’incarnato, alcune creature tengon gli occhi sbarrati mentre la maggior parte ha le palpebre serrate. Fluttuano nell’acqua le vesti delle dame e la lieve corrente crea degli inusuali giochi con la stoffa delle ampie gonne, alcuni tengon le braccia adese al corpo cereo altri invece le hanno >>
>> all’infuori, ricordando la forma d’una croce… ben tutti vi potete accorgere d’essi e facilmente ne potete dedurre che non più fra i vivi si trovano. Ma anche loro di voi si accorgeranno, pur limitandosi ad osservarvi senza nulla dire o fare, ma continuando a lasciarsi condurre passivamente dal flusso. [ Turni precedenti ]



22:01 Lilihel [Fondale>verso superficie] Debol sguardo concede al fratello prediletto,freddo e distaccato..sbuffa nel veder oltre alla piccola Shannon anche Ariel,sbufo che con piccole bollicine vorticose si manifesta..quanto tempo che non la vedeva,eppure la credeva la sua migliore amica..ma nella pietra che andava solidificandosi nel suo cuore per amicizia non c’era più spazio. Poi scocciato lo sguardo al cielo getto,o meglio alla superficie..ed espressione dapprima stupida,vermiglie schiuse,poi sadico sorriso,maligno e perverso,si allarga sul quel viso,che assume quasi in quel ghigno non più connotati divini ma demoniaci,deturpati da quel folle istinto che la assale,da quel desio di carne e morte..sì morte perché cadaveri son coloro che sopra le sfilan,peccato che l’acqua abbia già deturpato la carne,altrimenti sarebbe stato un buon pasto..ma non tutto è perduto!La sirena in questo senso è ottimista e,eccitata dalla visione come uno squalo che sente nell’acqua odoro di sangue,con scatto rapido ed inaspettato della caudale prenderebbe a nuotar rapida verso la superficie,braccia distese innanzi come a voler afferrare quei corpi e viso di demone affamato.
22:01 Amelia [Fondale] { In eretta postura staziona la Sirena d’Ametista, che lentamente muove a caudale il tanto che basta per non calar verso il Fondale di alghe colorate. Com’è bella lei, nella sua perfezione Marina, nella sua forza Terrena. Gli occhi viola, dello stesso colore dei capelli e della pinna, scrutano distratti il fratello, le sorelle e la Ran. Niuna parola abbandona le sue labbra scarlatte. Or che meglio la vede s’accorge che la piccolina è Shannon, quindi, facendole cenno di seguirla, tenterà d’avvicinarsi alla Ran per sussurrarle * Mia Signora, ben trovata…Nell’acqua…c’è qualcosa che non va. * certamente ella se ne sarà già accorta, ma meglio avvisarla ugualmente. Sol ora sentirà un brivido lungo la schiena, dovuto probabilmente a ciò che ha visto di sfuggita. L’acqua si fa più scura, poiché qualcosa, come nube densa, sembra essersi posata sulla superficie. Verso questa il capo ella alza e scorge un’orribile visione * Silenus non abbandonarci * sussurrerà portando lentamente la mano ad attirare l’attenzione della Ran e dei presenti. Il dito indice infatti si dirigerebbe verso il punto in cui s’incontrano Cielo e Mare * Guardate * }
22:06 Ariel [fondale] [Dolcemente i capelli le accarezzano le spalle che d'improvviso si increspano dando origine a una sorta di pelle d'oca marina. Gelide le acque son diventate, le dita son diventate tanto fredde da muoversi a fatica. Anche il pesciolino prende a lamentarsi, mentre lei, piuttosto menefreghista di quegli accadimenti praticamente consueti in quella stagione, si dirige verso ciò che c'è di più caldo in quel mare: La famiglia. Veloci e forti colpi di cosa fin a raggiungere il gruppo. Nota con disappunto che una sorella Lilihel, sembra esser distaccata. Appropinquata a Amelia e agli altri distribuisce sorrisi benevoli, rimanendo però sconcertata da ciò che le vien detto. E' una sirenetta distratta ella, e il musino contornato dai rossi capelli infuocati vien rivolta all'alto, verso l'andar di Lilihel, lasciando in sospeso un respiro] Silenus..! [invoca, nello stesso momento di Amelia. Ma non è spaventata, bensì stupita. Un morto affogato non è la prima volta che lo scorge! Con la pinna da qualche colpo, lasciando sguardi indietro per tranquillizzar Amelia, e usando quell'avvicinamento come pretesto per avvicinarsi alla sirena più spericolata] Lilihel...[chiama, altalenando lo sguardo tra le figure e la consorella]
celerità per favore...

saltare Ravashi, vai Shannon

22:27 Shannon [pressi Amelia-Ran/fondale] Lo guardo suo inebetito nello scorger or le onde che si immerlettano e si muovono in danze macabre quasi,resta avvinta sul momento a tal visione, a tal scena trucida un flash la sua mente che la riporta a quell'altra visione già avuta,un conturbarsi sinaptico il suo,come spiriti caduti dalle nubi le appaiono,irreali ai suoi occhi,non veri...eppure son li che la guardano,occhi sbarrati inespressivi di gente morta.Un sussulto, due sussulti,così rapita da ciò che si stava manifestando ai suoi occhi che impietrita sarebbe da testa a coda.Respiro affannoso diverrebbe il suo adesso,respira com odore di pianto da sue narici sottili,mentre rimane a galleggiar come nel vuoto,nel limbo assoluto,terribile e malinconico quel che accade,niuna propensione a tuffarsi su quei cadaveri,tra cui scorgerebbe forse anche bambini,bambini che un tempo ridevano,innocenti.Una mano si protende verso di loro,consapevole che nulla vi è da fare più per loro,li vede come li vide in quella visione,non tangibili,non presenti,sol frutto della mente e dei giochi delle onde,ed come se volesse chiamarli...e come se sentisse le loro grida atroci,il loro dolore..ancor rimane sospesa con quel braccio verso loro..e lo sguardo rimarrebbe fisso su una di loro che la fissa con le orbite senza vita..chi son queste anime derelitte e naufragate,ombre taglienti del tempo,lamente sua è perforata ora da innumerevoli domande e non distoglie lo sguardo da quegli occhi,impietrita..come lame accecanti son quelle pupille rivolte..un sogno..?I volti di loro troppo cerei,troppo lividi, da troppo tempo in acqua sarebbero già stati divorati per questo non le appare reale cosa sta accadendo.Presenze,assenze rinchiuse in un strano mistero ancestrale..?..come nebbia e nubi appaiono..e si muovono al muoversi delle correnti..gelo di morte..flusso e riflusso d'irrequietudine e di instabile emozione che si espande lungo tutta la caudale che con moto verso sinistra e destra la tengono ferma ma galleggiante senza muoversi>>
22:27 Shannon [pressi Amelia-Ran/fondale] dalla posizione precedente.

CANTO II { IL VERBO }: Oh, come sembra reale, vero Lilihel? Eppure nella tua malignità non hai pensato un sol secondo che d’una visione si possa trattare: allunghi le braccia cercando di sfiorare con le dita qualcosa che in realtà non c’è e sol manciate d’acqua prenderai nei pugni come se volessi giocar “al pesciolino” diletto degli umani bimbi quando d’estate son usi far il bagno presso la riva. Amelia intanto immobile nella propria posizione rimane movendo la pinna quel tanto che basta a mantenersi sempre alla medesima profondità ed ora che nota l’arrivo della Ran Suprema, la giovane Ariel, cerca d’attirar la di lei attenzione avvicinandosi e indicando la superficie popolata dalle sinistre figure (1 metro ora da Ariel, 3 da Shannon, Ariel che non sembra turbata seppur, non d’una figura si tratti ma almeno d’una cinquantina di corpi che senza ammassarsi procedono lentamente e passivamente: per riprendere forse la sorella avventata ora la Ran distratta s’allontana dal gruppetto portandosi a 9 metri da LIlihel, impegnata nell’acchiappar il nulla. Shannon attenta osserva ora quelle figure impalpabili, eteree ed alla mente affiorano ricordi di cose che tempo or sono vide ad una fonte, piange quasi la piccola sirena che per nulla assomiglia alle sorelle come temperamento… sembra quasi più umana rispetto ad esse. Lo sguardo d’ametista di Shannon or si fissa su una defunta che sentendosi forse osservata, incomincia a muovere le cianotiche labbra senza emettere suono alcuno, ma nella testa non solo di Shannon ma anche delle altre ben può essere udita una bassa voce femminea raccontare: “noi siamo le anime di coloro che per mare son vissuti e che in mare sono morti ed il nostro destino è quello di alloggiare nella grande città sottomarina.” Si ferma per qualche istante la voce abbandonando le vostre menti, mentre voi probabilmente vi dimanderete ove si trovi codesto luogo mai visitato da alcun vivente per poi proseguire “ma noi ora vaghiamo come putrefatte ombre >>
>> sulla superficie dell’acqua, visibili a voi ed alle navi di passaggio, giacché un mostro s’è impadronito delle chiavi del luogo a noi sacro ed ora nessun’anima riesce a varcare la soglia della dimora eterna… sol se ci aiuterete noi potremo scomparire, altrimenti visibili a voi vivi permarremo marcendo davanti ai vostri occhi” . [ Turni: Lilihel – Amelia – Ariel – Shannon | Ravashi esce problemi OFF ]



22:45 Lilihel [pressi superficie>fondale] Muta l’espressione maligna,torna fredda,ma ghigno rabbioso possiede quando,giunta presso la superficie,il nulla si presta alle sua mani,che subito ritrae irata ed umiliata..osserva i cadaveri susseguirsi,parlar parole vane che non hanno suono..ma nella mente qualcosa si palesa e spiega loro l’accaduto..una città sommersa..che sia quella intravista al ballo?Si volgerebbe con lentezza e comportamento naturale ver Shannon,ignorando appositamente e deliberatamente la Ran e le altre sorelle..alla piccola sguardo donerebbe ,complice ,per farle intendere quel che pensa..a lei coglierne il significato..poi sol si inabisserebbe un poco per poter cogliere appieno la scena,braccia incrocerebbe in attesa..deboli sguardo sol a Shannon son rivolti,che sembra in fondo averla capita.
22:47 Amelia [Fondale > Fine Corteo] { Il capo istantaneamente volge per istinto alla sorellina Shannon, solitamente la prima a cacciarsi nei guai con qualche azione avventata. Ed eccola infatti, protendersi verso le anime naviganti con fare quasi assente * Shannon! * la chiamerebbe quindi, tentando di nuotarle celermente accanto per poi provare a cingerla con le braccia e celarle col proprio corpo quella lugubre e macabra vista. Gli occhi ella stessa chiuderà per non guardare…per non vedere la Morte così da vicino, con una così immensa schiera d’anime. Eppur li sente…sente le loro non vive presenze nuotarle sul capo °°…Non guardarle…°° [ Telepatia ] mentale il sussurro dedicato alla piccola fra le proprie braccia, nonostante forse sia sé stessa la vera persona a cui indirizza tal monito. Improvvisamente una voce di donna le s’insinua nella mente e ciò la distrae, la obbliga a tornare a guardar le anime allentando la presa che teneva la Sorellina. La lascia andare del tutto per seguire quell’improbabile Corteo…forse alla fine di questo, per il verso della corrente, troverà qualcosa }
22:53 Ariel [fondale] [I capelli le ondeggiano focosi attorno al visetto perlaceo e perfetto, come fosse nata da una conchiglia, mentre osserva senza troppo timore quel che sotto agli occhi smeraldini si palesa. Non riesce a raggiunger la sorella Lilihel che una voce si insinua tenue e con un che di gentilezza femminea nella sua teste. Vagano le iridi alla ricerca delle labbra schiuse, per scovar da quale corpo vi è ancora un briciolo di vita, forse ancora da soccorrere. Sol il discorso riesce a farle capir che ogni azione buona è vana, ma la curiosità non lascia spazio a altri buoni propositi. Oh, se solo ci fosse stata la Ran Shivaree a guidarle nell'impresa! Ella sta combattendo or con tutta se stessa: vorrebbe scoprir cosa vi sia oltre gli oceani, di quale città l'anima sta parlando, ma allo stesso tempo non vuol mettere in pericolo le vite del clan. Eppure lei è la Ran, e ha dei compiti ben precisi. Si schiarisce la gola, come se intendesse intonare un canto, e invece son forti le parole, ben udibili] Io sono Ariel Merpearl, Ran Suprema del popolo marino. Come compito principale ho quello di preservare la pace e la tranquillità nelle acque marine e prendo la vostra richiesta d'aiuto come mio dovere. Io vi seguirò, e impegnerò me stessa per ridarvi ciò che vi spetta [parla chiaro, benchè nonv oglia ssolutamente alcuno scontro con un mostro. Tenterà certamente prima di ragionare. E' l'indole buona, che la porta ad agire così. Volge quindi verbo alle altre, con un regale movimento rotatorio del corpo] Non garantisco sia un' impresa facile, anzi non so proprio cosa ci aspetta. Vi invito a non seguirmi se il vostro cuore non sente la forza tanto quanto l'impulso. Noi tutti amiami il mare, ma sarebbe una disgrazia se qualche vita venisse uccisa [terrore nelle sue parole, non se lo perdonerebbe se qualcuna di loro dovesse lasciarci le squame, specialmente la piccola Shannon, così forte e al contempo fragile. Nesusn effetto ancora a lei fan i cadaveri, son sempre corpi zuppi d'acqua]
22:58 Shannon [pressi Ran] Lei non è come le altre sorelle..? L'indole di Shannon non è buona ne malvagia..è piccola ancora,forse non è cresciuta abbastanza o forse ha conosciuto anche il bene e non solo il male..forse Shannon ritiene che il male non debba esser una cosa che si debba far per diletto ne per dispetto,ma soltanto per necessità.Vedrebbe la sorella Lilihel guardarla con moto di orgoglio però e ne capisce appieno il suo fare e la sua propensione e non la giudica,ognun nasce a suo modo,forse per questo non l'avrebbe fermata nel suo fare se fossero state corpi veri e non spirti come invece or alle sue sinapsi paion manifestarsi.Sente l'abbraccio di Amelia che vuole proteggerla ma ormai ha visto,ormai ha sentito,ormai tutto questo fa parte di lei,tutto questo è accaduto,tutto questo è come moto ascensionale irrefrenabile.Non guardare le vien detto da Amelia..? perchè non guardare,perchè difendersi dalla verità..?Ohhh fervidi e incessanti congetture che le assassinano la mente,che la trafiggono adesso.Vede il sangue traspiare come fossero gocce trasparenti,ma forse ancor è effetto della sua mente e di lacrime velate di pena evanescente che nessun può intravedere.Vita e morte e dannazione un assolo che la attanagliano adesso,mentre rassicurante diviene la voce della Ran in questo istante e suo sguardo porterà verso lei,come a voler annuire al suo dire,un assenso deciso,scossa ma tenace e temeraria la piccola Shannon che ha già affrontato altre avventure e non demorderà certo di fronte a questa..[Vi seguo Ariel]..semplicemente questo.
CANTO III { IL BRANCO }: Lilihel presa da minimo scatto di rabbia ritrae ora le mani fissando i cadaveri forse con astio e solo quando ode d’una città sommersa alla di lei mente giunge la rimembranza di qualcosa che già ha veduto come Shannon; verso questa infatti andrebbe a volgere infine lo sguardo prima di ridiscendere un poco in profondità (10 metri da Shannon, 5 da Ariel). Amelia frattanto spinge la caudale d’ametista verso la piccola Shannon e cerca di fermare quest’ultima, impedendole d’osservare il corteo di cadaveri sopra la loro testa. Un bisbiglio volge alla sorellina (//A tale distanza di certo non c’è bisogno della telepatia… basta un sussurro nell’orecchio) più per convincere se stessa che Shannon ed infine, una volta che la voce nella di lei mente ha udito, decide d’allontanarsi per scoprire ove i morti finiscano di deturpare le acque e magari per carpire da loro altre informazioni. Ariel invece seppur nell’animo titubante, loquisce con voce sicura una risposta a colei che ha parlato, per poi volger breve discorso alle sorelle… la seguiranno nell’impresa? Shannon che oramai ha ben udito e ben veduto fa vagar un poco la mente, e per suggestione sola le parrebbe di scorgere del sangue… difatti gli spirti non hanno più liquido per tinger di vermiglio colore l’acqua ed attirare gli squali sol con l’odore di sangue… è coraggiosa Shannon, che per prima decide di seguire la Ran… il coraggio è una qualità che spesso viene premiata. Ed ora nuovamente la voce va ad empire le vostre menti, sempre la stessa colei che parla e che forse è stata promossa ambasciatrice dal folto gruppo di anime erranti nei propri corpi putrefatti: “ vi ringrazio per le vostre parole… non sarò io a guidarvi, non potrei… seguite loro” esclama mentre il livido braccio porta verso il basso e con uno scheletrico dito va ad indicare un branco di argentei pesciolini, che molto somigliano a delle sardine e che si sono materializzati non lontano da Ariel e Shannon improvvisamente >>
>> e silentemente. “Loro vi indicheranno la via, loro fungeranno da nostro tramite”. Ora la sagoma della dama tornerà muta e non più nella vostra mente risuoneranno nuove parole, né alle vostre domande ormai risponderà, tornando ad essere un cadavere come i numerosi altri. [ Turni: Lilihel – Ariel - Shannon ]


23:13 Lilihel [fondale>seguito sardine] Sghignazza e parlotta la sirena a bassa voce,ridacchia ogni tanto col dorso della mano davanti alle vermiglie,imita lo vocina della Ran che sembra animata da tanto buono spirito..patetica ai suoi occhi..ridacchia ancor dell’indole buona di Ariel,poi,calmatasi,lo sguardo alza fiero e arrogante,quasi di sfida alla Ran,sorriso beffardo il suo..e per la prima volta si accinge a verbar in tono udibile alle pari razza tutte,sprezzante la voce,velenoso quasi il tono’Aiutarli?Divertente..costoro son morti oltre che terrestri..rischiare la vita di giovani sirenidi per la pace di queste anime?Che si dannino per l’eternità!E’ ciò che si meritano questi luridi vermi,così imparano a sconfinare in un mondo che non gli appartiene..volete forse alleviare la pena inflitta loro?Silenus per certo questo non vuole..’si interrompe la sirena,fiera nel suo dire,convinzione si può leggere nei suoi occhi..pensa davvero ciò che favella se non di peggio,poi riprende volgendo sguardo benevolo alla sorella più piccola’Se ti seguo Ariel è solo perché la piccola Shannon lo fa ed ella di certo non merita la morte..’parole quasi ambigue le sue,tono confidenziale usa,come usava fare l’ultima volta che si erano viste.. fredde come lame le parole,compensano il lungo silenzio..e non più si dilunga sol,braccia incrociate, è pronta a seguire il gruppo..sbuffa e sbraita contro la femminil voce che di nuovo si palesa con poco garbo’E fa silenzio tu!Su andiamo..’non più attende impaziente sol si avvicina a Shannon e oltre prosegue seguendo quel che appare come banco di sardine..e sotto di lei qualcosa si staglia..
23:22 Ariel [fondale] [un sorriso tanto dolce alla piccola shannon, che di coraggio si veste] Non essere avventata, ti prego [parla più umanamente adesso, poichè teme per lei. Eppur divien sconcertata appena sente la risposta di Lilihel. In un baleno il suo cuore ha un bruciore forte, come se qualcuno glielo strizzasse e questo piangesse sangue amaro. L'indole tanto buona della Ran sembra esser così ferita che a stento il viso riesce a mantenersi calmo. Parole taglienti, che l'abbattono. Cos'è successo dall'ultima volta?Come mai ella la considerava, fino a pochi istanti prima, una perla sì rara del mare, e adesso ce l'ha contro? Non vi è tempo per pensare a questo, benchè la cosa la mal predisponga a quella missione. Volge il viso sbarrato verso le anime, come quasi volesse nascondere quella sua debolezza alle altre] Nuotiamo vicine... [dice in una specie di tremolio, non tanto perchè voglia evitare i pericoli, quanto per usar questo come pretesto per star vicina alle due, sentir il loro calore affettivo. Incredibile quadretto, la maligna, la buona e la neutrale!] Grazie al cielo coi pesci sappiam comunicare meglio che con i morti...hehe...[dice in tono ironico, decisamente forzato, intento a portar tranquillità, ma che riesce poco bene]
23:27 Shannon [fondali/pressi Ran] Oppressa dall'illusione temporaneo-eterno..?Realtà inalterata ed è l'IO-Sè del cuore,tutto il resto è spirto.Le onde giocano sulle acque profonde del mare e danno l'impressione di esser separate,ma è apparenza,illusione creata dalle idee.Sembra ancor scossa Shannon in parte,si desta completamente sol quando vede il branco di argentei pesci che dovrebbero funger da guida,e sol un equazione logica ne vien implicita...Cuore-Amore,promana la Vita,immortale.Ascolta il dire di Lilihel ma ormai è abituata,non ci fa più caso,è così ma sa che non le lascerebbe mai sole,anceh se orgogliosa non le abbandonerebbe e difenderebbe la sua razza ad ogni costo.Si porterebbe or in posizione orizzontale e portando le braccia lungo i fianchi,andrebbe or a batter la caudale in sincroni ritmi tra pinnata e spinta di busto,e seguirebbe la scia dei pesciolini che dovrebbero esser loro guida.Come spuma di mare incede in silenzio nel buio di questa notte che le par infinita.Ella saprà trovar o meglio saprà cercar la tiepida luce..? si perderà fra le onde del mare..? o forse dovrebbe aspettare..?Ma tumuoltuoso l'animo suo come mare in tempesta e non attende ma rincorre..abituata ad andar incontro agli eventi e a non farsi travolgere da adessi..voce sua cristallina ne uscirebbe,sgorgante come canto puro a voler quasi acquietare le onde,ad acquietare i sussurri inquieti delle perdute anime, a rassenerar l'ambiente e gli animi delle sorelle.canta mentre guardo suo tenta di non perder di vista le bollicine dei pesciolini e ci si tufferebbe volentieri in mezzo a sconquassare il branco per divertirsi per giocare..ritorna lo spirito suo sereno che si espande in un apiccola e gaudia risata..non è un gioco lo sa questo,ma melgio prenderlo così.
CANTO IV { LA VIA PARTE I }: Malvagio l’animo e cattive le parole Lilihel ed appena dopo averle pronunziate avvertirai una morsa allo stomaco ed un forte dolore dietro lo sterno: se fossi in forma umana inizieresti per certo a sudare, ma solo inizierai a respirare più velocemente ed affannosamente, come riflesso alla tenaglia che avverti. Che sia forse Silenus, offeso da cotanta supponenza? Cosa ne sai tu, LIlihel, dei piani di un Dio? Cosa ne sai tu di queste anime se non per ciò che da esse è stato detto? Forse a volte bisogna imparare a frenare la lingua, seppur non il pensiero…una scelta infine compirà la giovane sirena, decidendo di seguire Shannon e la Ran, cosa spetterà loro? Ariel rimane scossa per la durezza del verbo di Lilihel eppure saggiamente sceglie di non controbattere, sol limitandosi a sorridere a Shannon ed incitando entrambe le sorelle ad avanzare e seguire le sardine, solo in ultimo gli spasmi di Lilihel si attenueranno, appena in tempo per iniziar ad avanzare con la caudale senza eccessiva difficoltà. Shannon inizia già a seguir la scia ed ora eleva un canto per rasserenare il proprio animo, quello altrui e pur gli spirti che in superficie vengon trasportati dalla corrente, chissà se possono udire la splendida voce d’ea… mai si saprà. Il banco di pesciolini inizia a muoversi abbastanza velocemente e voi dovrete… ehm… diciamo sudare per rimaner loro dietro; verso il fondale vi guidano allontanandosi sempre più dalla terraferma e man mano il mare diviene sempre più profondo e buio ma ben riuscirete a seguire il branco giacché son numerosi i riflessi argentei, quasi dei bagliori, dalle squame emanate, seppur la fonte di luce sia assai scarsa a tale profondità. [ Turni precedenti ]
23:42 Lilihel [fondale>seguito sardine] Senza verbar altro,come se la velenosa e pungente favella che di getto era stata gettata contro la Ran fosse sufficiente e non più parole possedesse ora,ella procede al fianco di Shannon,sguardo attento alle direzione dai pesci intraprese,rapidi guizzi i suoi,come quelli di abile predatore..ma spasmi cominciano a scuoterla..forse punizione?Ella forse non si cura del perché,stringendosi con le braccia e affondando per il dolore le unghie nella carne tanto che poco ci mancava che sanguinasse..digrigna i denti,rabbiosa espressione la sua..ora anche Silenus non intendeva più quella sua figlia?Anche lui l’aveva abbandonata? E tutto quello in cui credeva?Un mondo le crollava addosso,di ideali e supposizioni..e sempre più questo influisce sul suo animo nero,che ferito si risana con altra pece,nel cuore pietra va sostituendosi sempre più alla carne,sentimenti divengon oscuri..non più amore di un uomo,né dei fratelli,nè del proprio padre e Dio,né d’altri..cosa rimane infine?Solo polvere al vento.’Tsk..’tutto quello che ha da dire in risposta del dire di Ariel..ella crede ancora in costoro?Che faccia come crede ma se non è chiaro ella è lì non per aiutare le anime dannate ma la sorellina tanto apprensiva nei suoi confronti..semmai il suo aiuto fosse richiesto dalle anime probabilmente ella farebbe opposto compito di quello affidato..stringendosi ancora un braccio a fatica segue le altre due,fisse le iridi sui pesci ed i loro guizzi.
23:50 Ariel [fondale] [Dopo qualche metro sente appena gli spasmi della sorella, e nel moto di soccorso del quale è dotata non solo per allineamento ma anche come carica corporativa, abbandona momentaneamente i pesciolini a loro stessi per voltarsi verso Lilihel. Povera creatura, la vede così soffrire. Nel suo cuore vi è la speranza che sia tutto naturale, nessuan punizione, ma solo pentimento. Buona, fin troppo, la Ran, che per non darle ulteriore dispiacere non le chiede nulla. Volge l'occhio a Shannon, più pensierosa e meno vivace del solito. Altro sorriso, molto a disagio] Vedrai...andrà bane...[eppure non ne è per nulla convinta. Ancora tiene con la coda dell'occhio, l'attenzione si Lilihel. non vuole perderla, non vuole perder quell'ultimo briiciolino che ha ancora di lei. E benchè ella si mostra distaccata, la Ran sente un forte senzo di protezione verso entrambe] Avanti...i pesciolini hanno fretta! [dice ancora una ovlta ocn quel suo tono mesto, a tranquillizzar e sdrammatizzar ancora uan volta]
Ariel ti sussurra: //scusatemi, ho il compèuter che è caduto 2 volte di fila =__='''
Shannon [fondali-->>appresso la scia sardinica] Mare di mille squame e spume,l'abbagliano e la scompigliano la moltitudine di pensieri che affollano il musicale sciabordio delle acque,ma che divien sempre più distante e meno avvertibile adesso che si allontanano sempre più dalla terra ferma e paion inabissarsi .Danza le scie argentee,mentre i capelli corallini pria ocme alghe in sospensione,tornan ad esser tutt'uno sulla schiena..movimenti alternati su è giù con la caudale e mezze rotazioni di busto,per poi portar le braccia in avanti e potersi dar più spinta e tagliar con le palmate mani le correnti che si stagliano alterne a voler frenar di suo moto.Guardo fisso sul branco che seppur lontano e veloce non può perder di vista, ma al contempo rimarrebbe attenta che le sorelle siano presenti...e un sorriso dispensa a Lilihel mentre incede sempre più veloce con la sua pinnata per non perder un solo istante e non perder la scia.Mare custode geloso di antichi così come di nuovi lutti,ne si viola la pace,la tranquillità e quanti segreti in questa immensità celati.Ohh rivelami,rivelami o mare cosa nascondi tra le tue pagine d'acqua..spietato sei che custodisci cosi bene il tuo segreto..?.Invaghita del mare,di una mare che la plagia che la feconda di poesia.Guardo suo come rosamarina anche verso la Ran e anche verso di lei dispensa un sorriso rassicurante annuendo semplicemente con il capo..andrà bene dice..? lo spera vivamente Shannon in cor suo.
CANTO V { LA VIA, PARTE II }: Pensaci Lilihel, il tuo Padre affatto ti ha abbandonato… è sol un monito… e in fondo gradiresti vedere per il resto della tua vita la superficie marina solcata non solo dalle prue delle navi ma anche da queste anime che sempre in numero maggiore andrebbero accumulandosi, giacchè uomini per mare ne continueranno a perire ed il mostro non permetterebbe loro di oltrepassar la soglia della propria eterna dimora: dimora di tutti coloro che nelle acque periscono, per cui tu stessa… ma queste son sol divagazioni d’un Fato che piano scuote il capo. Ora il dolore s’è del tutto calmato nelle interiora di Lilihel, che ben può seguire la scia delle sardine senza quasi più risentire dei precedenti spasmi che l’avean colta. Ariel cattura lo sguardo sofferente della sorella e ad ea volge apprensive le iridi però senza verbo alcuno loquire per non ferire ancor più l’orgoglio di Lilihel ed incitando invece a seguir la scia, seppur mestamente. Shannon dal canto suo veloce segue il banco di pescetti inabbisandosi con loro e senza difficoltà districandosi dalle correnti profonde che ne turbano il moto. Ancora di caudale dovete andare veloci per non allontanarvi troppo dall’argenteo branco di pesciolini che ora s’è avvicinato a delle alte rocce fra le quali ne spicca una a forma d’arco, improvvisamente gli animali si fermano andando a disporsi in una bizzarra sagoma, che par quasi una freccia… e proprio d’una indicazione essa si tratta, quasi come se le creaturine non possano proseguir oltre. Seguite la direzione indicata, seguite il verso della freccia e troverete quel che v’è stato brevemente narrato. [ Turni precedenti ]


00:09 Lilihel [seguito sardine] Avanza la sirena,sempre meno faticosamente,appresso ai quei pesciolini che per tutti gli oceani son davveri rapidi!Quasi non si perdeva agli inizi la sirena per gli spasmi che l’han colta,ma subito ha guadagnato terreno. Scorge il sorriso della sorellina,ma non gli risponde..sorrise e smancerie non son più per lei,a meno che non debba fingere o ingannare..e con loro con ne ha intenzione..si rallegra che Ariel almeno non abbia messo bocca in quello che le è accaduto,ma di riconoscenza neanche l’ombra..così ea si ritrova spiazzata dal mutare rapida della forma del banco,che nuova indicazione sembrano dar loro,che,prima col capo,poi col corpo tutto,andrò seguendo dirigendosi verso un naturale arco..forse troppo avventato il suo fare,ma lo moto è lento,per dar tempo alle altre di raggiungerla..o forse mascherare la stanchezza di una nuotata dopo quegli spasmi.
00:11 Ariel [fondale] [smepre dritto nuota, seguendo il branco mantenendo una velocità che non sia il suo massimo, ma quella che più somiglia ai moti delle consorelle. Certo non vuole che il gruppo si sciolga, anche se questo potrebbe significare la perdita delle sardine: certo le anime si farebbero nuovamente vive. Tuttavia meglio non sprecar tempo, e data l'impennata improvvisa di shannon, anche ella protende le manine in avanti sentendo la corrente fredda levigarle il corpo nudo che si muove sinuosamente, come volesse sedurre pure le acque. Finalmente ocn los guardo s'avvede delle sardine, ferme, e in una strana posizione. Che simbolo...l'ha gia visto sulla terra ferma. Indica una direzione, e lo sguardo vien portato alle due] per dilà...[dice deglutendo e cercando un portavoce trai pesci. Le sirene, si sa, posson comunicare con tutti gli animali marini] cosa vi è in quella direzione, che ci aspetta? [domanda indi al banco di sardine]

Shannon [fondale/pressi Ran..] Le branchie al collo si aprono e chiudono sistematicamente prendendo aria e emettendo bollicine,or che ancor più sostenuta diverrebbe la sua pinnata,non può perderli proprio ora,non deve.Affila le sue armi la piccola Shannon,aguzza i denti,il volto diviene come rapace marino,si deforma e si assottiglia sempre più che il moto divine più veloce sempre più veloce per poi tentar di frenarsi di colpo,facendo una piccola risalita e riportandosi in posizione quasi verticale..la chioma nuovamente galleggiante,le violacee iridi or rosse fuoco divengono e si stagliano sulla roccia a forma di arco che vien indicata dal braccio di sardine or sistemati come freccia e direzionati verso quel punto.Cosa ci aspetta li..? la Ran ha già dimandato,aspetta anche lei di aver risposta..o forse la risposta è nascosta li dietro...? Attende la risposta sempre che ci sia..

CANTO VI { IL REGNO DELLE ANIME DEL MARE }: Vai tranquilla Lilihel e supera l’arco che nulla t’accadrà di male, mentre Ariel decide di dimandar informazione ai pescetti che però non san dar risposta a tale dimanda ed infatti una vocetta acuta sol si limiterà a rispondere { Non lo sappiamo mia Signora, non c’è concesso d’andar oltre… non c’è permesso d’entrar nel regno dei defunti. } Shannon a velocità elevata giunge presso il banco di sardine per poi frenar bruscamente la corsa marina riuscendo a porsi in posizione verticale, attendendo prima di andar oltre. Nuovamente il pesce, ambasciatore pure lui dell’intero banco, fa sentir l’acuto timbro vocale { Voi oltre dovete andare, è il volere del Dio Silenus! }. Attraversato l’arco voi ch’avete una missione da compiere siete catapultate quasi senza accorgervene in un’altra dimensione – avvertite solo un lieve sballottolamento, vi gira un poco il capo ma la sensazione presto svanisce - ed ora potete osservare le porte della città sottomarina visibile eccezionalmente a voi che siete vivi, ma generalmente sol ai defunti, di qualunque razza essi siano. Si staglia di fronte a voi il regno sommerso, qualche cupola potete scorgere nell’oscurità dell’abisso e numerosi piccoli edifici ricavati da rocce e coralli, coralli che sono immensi ai vostri occhi, come mai ne avete veduti in tutta la vostra vita marina. Un cancello invalicabile non tanto per la propria altezza ma perché se proverete ad avvicinarvi vi recherà come una scossa elettrica che indurrebbe chiunque a ritrarsi… e poco distante… poco distante verso la vostra destra potrete scorgere solo la sagoma della Bestia: imponente animale dalle anime definito mostro, di cui sol potrete notare il muso simile a quello di un equino. Poi un accecante lampo vi oscurerà la vista per un istante e nuovamente nell’abisso vi troverete, ma non più nel regno delle anime… ivi tornerete, poiché nuovamente sarete chiamate. [ Quest end – spero l’abbiate trovato un buon inizio ^^ ]

00:30 Lilihel [>mare] Subito si dirige ver l’arco al nominar della volontà divina che tanto rispetta..ma ella neanche il tempo di varcar la misteriosa soglia ha che subito vien catapultata in altro mondo..ed immagini vaghe e confuse ha il tempo appena per intravedere qualche palazzo,il cancello ed il mostro..a quello in particolare volge sguardo quasi dolce..povera creatura pensa ella..ma neanche il tempo di allungar ver essa una mano che subito si ritrova nel suo mare,allungando la mano ver il nulla..così,imbarazzata e delusa sbuffa..al finale nulla aveva ottenuto..e senza rivolger saluto alcuno come prima ancor ella si defila con forti colpi di caudale a destra e sinistra,come moto di squalo,ritmici e possenti

00:37 Ariel [fondale] [Ascolta ciò che il pesciolino va dicendo, mordendosi il labbro indecisa. La cosa si fa smepre più difficile, sempre di più. E' molto tardi, e forse non ce la farebbero a affrontar un mostro in quelle condizioni. La determinaizone tuttavia nota negli occhi delle due, e sarebbe controproducente tirarsi indietro adesso. Quindi armandosi di coraggio anche lei varca quella soglia, che come una corrente impertinente le fa vorticare la testa, girare girare girare, fin quando le immagini si fanno più nitide e un nuovo paesaggio si apre davanti ai suoi occhi. La caudale si agita nervosamente, procurando un leggermo movimento ondulatorio di ella. Osserva il volto delel due sirene, come a capir se non è l'unica a veder lo splendore che brilla davanti ai suoi occhi. In una folle idea cresciuta per acqua sul momento si chiede se non sia quasi un bene ceder la vita per tutto questo. Ma Silenus non lo vorrebbe, Silenus ha bisogno di lei come di tutte le altre. Gli occhioni indagatori scrutano rapidi tra le rocce, i cancelli sommersi, le piante e i coralli, fin a scorgere l'imponente ombra della bestia, così gigante da impressionarla e scuoterle il cuore sensibile. Ma dura poco quella visione, che un fascio di luce accecante la rimpolpella e la rispedisce nell'oceano, da donde era venuta, ocn una sensaizone di confusione paurosa addosso]

Shannon [fondale/pressi Ran] Come strappato il suo corpo e la sua mente da dove era,si sente risucchiata,carpita,pescata quasi all'amo.E or dopo un attimo di incertezza e sbandamento,pensieri di cristallo sembrano i suoi or mentre divien più vivido e chiaro lo scenario che ha davanti...{allora allora esiste davvero..c'è..c'è è reale ed era qui non era lontana..ed io che ho girato di largo in largo..} contenta la piccola Shannon di aver trovato la città sommersa della visione,se sia quella non lo sa,ma è sempre una città sommersa.Vedrebbe anche il non tanto carino mostro,o forse solo il muso,ma non ne avrebbe tempo che gli occhi sua si andrebbero a dischiuder lentamente colpiti da un raggio che acceca e confonde,travolgendo sensi scomposti che annegano in questo mare, in questo mare che tutto prende e niente da,che divide e ricongiunge come onda che va e torna.E ora come onda si ritrova come se si fosse infranta su uno scoglio e fosse stata violentemente sospinta di nuovo indietro di nuovo dove era,ubriaca quasi sbanderebbe a destra e sinistra..{Voi cui eternità a posto in braccia..voi che d'altro mondo sognate..notte eterna...}..flebil parole ..per poi avvicinarsi ad Ariel e sospingerla via di la..[Andiamo sorella torneremo quando è tempo,quando saremo richiamate..} la porterà con se in un moto molto ubriaco e onduoso,sperando che non vadano a sbattere in qualche roccia.
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