La campana maggiore di Santa Lucia in Verona

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Colombano
00Sunday, July 22, 2012 11:40 AM
Peculiarità dell'intervento di risanamento
Hò appreso con piacere che la Parrocchia di Santa Lucia hà deciso un delicato e sofisticato intervento sulla campana maggiore, se non erro un RE3 del Larducci, al fine di rimetterla in "servizio attivo".
Mi sono posto qualche interrogativo a cui non riesco dare una risposta. Mi pare di aver capito che si intende ridare spessore al bordo di battuta, eccessivamente usurato da frequenti girature nel tempo. Tuttavia le impronte di battuta, nel tempo hanno generato una compressione del bronzo rendendolo più duro e quindi più fragile. Ora mi chiedo se l'intervento si realizza con una asportazione notevole dello spessore interno per poi successivamente ricreare con l'apporto di materiale l'originale circonferenza di battuta. Chiedo cortesemente a qualche esperto in materia di spiegarmi brevemente il procedimento ricostruttivo. Grazie.
Verona Domglocken
00Monday, July 23, 2012 2:39 PM
La domanda è molto interessante Luigi, cercherò di darti una risposta.
In pratica, il ripristino dello spessore di battuta avviene con l'aggiunta di materiale ove questo risulti mancante.
Il materiale aggiunto possiede una composizione il più possibile vicina a quella del materiale originario, preventivamente analizzato.
I numerosi affossamenti presenti sulla campana (lungo quasi tutto il perimetro interno dell'anello di battuta) sono di varia forma e tipologia: alcuni consistono in compressioni sulla superficie, in altri invece vi sono scheggiature e mancanze di materiale. In ogni caso però, si tratta di affossature non eccessivamente profonde.
La compressione, ovvero la sollecitazione dovuta al battaglio che nel tempo ha schiacciato il bronzo, non riguarda in modo uguale tutto lo spessore, ma solamente lo strato più o meno superficiale. Va tenuto conto che, per consentire per consentire un'efficace adesione del materiale nuovo, lo strato superficiale (ovvero quello maggiormente compresso) viene in ogni caso rimosso.
Il fatto poi che tutta la campana venga fortemente e uniformemente riscaldata (ad oltre 400°C) perfeziona l'amalgama tra il materiale originario e quello aggiunto, attenuando i residui di compressione superficiale eventualmente rimasti.
Questo in sintesi il quadro procedurale.
La ditta in questione è forse l'unica in Europa ad eseguire -a carattere esclusivo- riparazioni di campane incrinate e ripristino degli spessori di battuta. In area nordica (dal'Alto Adige in su) ho visto varie campane -anche molto più grandi o più antiche della nostra "Betta"- che sono state oggetto di riparazione o ripristino: interventi tutti ben riusciti e durevoli nel tempo.
Nel 2004 è stata saldata molto bene una famosa campana tedesca, la "Gloriosa" del Duomo di Erfurt, fusa nel 1497 e pesante oltre 11000 kg.
Cinghiale1966
00Monday, July 23, 2012 3:21 PM
Lodevole la menzione al riassetto dei granuli del materiale all'aumentare della temperatura: aggiungo solamente che, superata la temperatura omologa, corrispondente alla metà della temperatura di fusione (temperature assolute, in gradi Kelvin!), si ha ricottura, con annullamento di tutti i fenomeni d'incrudimento derivanti dalle deformazioni plastiche precedentemente indotte.
Verona Domglocken
00Tuesday, July 24, 2012 12:09 AM
Grazie Cinghiale1966 per le interessanti precisazioni tecniche:)
Colombano
00Tuesday, July 24, 2012 7:03 AM
la Betta
Grazie a Matteo per la spiegazione tecnica, e grazie a Cinghiale per l'interessante affermazione inerente l'annullamento dei fenomeni di incrudimento del materiale. Credo che questo intervento che mi auguro possa dare il risultato sperato, apra una nuova era nel recupero di bronzi d'epoca, talvolta messi a "riposo" per paura di una possibile rottura. Il restauro di questa campana al fine di restituirla alla sua funzione credo sia anche una forma di grande rispetto verso il fonditore Larducci.
Cinghiale1966
00Tuesday, July 24, 2012 10:57 AM
Ora, il problema sarà in merito al risultato musicale derivante dall'operazione di ricottura, che andrebbe eseguita in un bagno di sali fusi, giacché in aria si potrebbero avere pericolosi fenomeni di raffreddamento rapido localizzato, con conseguente tempra e fragilizzazione del materiale.
Ho dimenticato di scrivere che, sebbene la cosa succeda molto frequentemente, materiale più duro non implica necessariamente materiale più fragile.
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