La biblioteca dietro un collegamento

Horace ホレス
00Tuesday, March 10, 2020 10:34 AM
La libreria dietro un collegamento
Se foste intervistati in un programma in un collegamento da casa, quali libri mettereste in bella vista?

Facciamo distinzione tra titoli che già avete e titoli che vorreste mostrare.

E tra le biblioteche dei vip, avete mai notato niente di particolare?
Horace ホレス
00Tuesday, March 10, 2020 5:26 PM
Libri che ho

Jean Genet - Diario del ladro. Mi piace che la gente possa pensare che leggo Genet, ma in realtà lo trovo molto ostico.

Freud, anche se preferisco Stefano Re.

Marx, Lenin, Russell, tutta roba per farlo venire duro a quelli rimasti al Novecento.

"Il ritratto di Dorian Gray"

Racconti d'amore di Maurizio Costanzo, nel caso ci fosse in collegamento anche lui.

"Milano calibro 9" e "I milanesi ammazzano il sabato" di Scerbanenco, magari vicino a delle guide della città.

Collezione di Diabolik per dare un tocco colorato e pop (le costine degli inediti sono tutte di colori diversi)

Anche il dizionario del western all'italiana di Marco Giusti, assieme a diversi libri sul cinema ma di quello noioso (film orientali, qualche Castoro su registi pallosi).

Qualche rimando al liceo come "I promessi sposi" o i libri di letteratura latina o epica.

Vari libri sugli animali, che leggevo soprattutto da piccolo.

Un libro di Giorgio Loviscek su come si fabbricano i vinili, perché penso di essere l'unico ad averlo. Tant'è che ce l'ho già girato di copertina, pur senza esser collegato da Floris o da Nicola Porro.

Pino Aprile così per triggerare.

Un po' indeciso sul resto della letteratura di genere, come Agatha Christie, gli Urania (per non parlare dei libri di Star Trek), Irvine Welsh, Dean Koontz, Lovecraft, tutta roba impresentabile nei salotti buoni. Forse giusto "Dune", è grosso, occupa spazio.

Libri che non ho

La biografia della Palombelli, utile se sono in collegamento con lei o con la Gruber.
Biografie ne dovrei mettere parecchie.

Libri di Pinketts

Libri di fine ottocento, inizio novecento dalla rilegatura fantasiosa ed elegante.
Inklings
00Thursday, March 12, 2020 5:42 PM
Mai avuto la biografia o autobiografia di qualcuno, a parte le Confessioni di S. Agostino e qualche romanzo pseudo-autobiografico tipo il Primo Uomo di Camus (libro straordinario tra l'altro).

Se mi capitasse probabilmente passerei per intellettuale barboso e lontano dai problemi della gente, visto che i miei libri si dividono in:
-Narrativa e poesia, tutta roba abbastanza "da storia della letteratura" tranne Bolano, Palahniuk, Christie, Baricco, Buzzati e pochi altri
- Filosofia, con la sezione scientifica che si rimpinguata un po' negli ultimi mesi, ma anche la sezione "esistenzialismo" e "filosofi american" non è male
- Scienza vera e propria, principalmente biologia ma ci sta anche spazio per qualche altro campo, più o meno collegato
- Altre cose a caso, da manuali a critici a altro

In giro c'è qualche fumetto, sia occidentale che orientale.

Le scelte potrebbe essere tra questi:
Qualche classicone italiano, tipo Promessi Sposi, Malavoglia e Coscienza di Zeno. L'edizione che ho della divina commedia fa troppo schifo per usarla, e chi l'ha mai letto tutto il Paradiso?

Tra gli stranieri qualcosa tra Camus, Dostoevskij, Kundera, Hesse, Fitzgerald, Ibsen e Shakespeare (giusto, ho una minisezione dedicata al teatro cui tengo molto). Se c'è spazio pure Sofocle.

Poesia Spoon River sicuramente, poi i Canti di Leopardi e la Ballata del Vecchio Marinaio di Coleridge.

Puttane assassine di Bolano e Oblio di Wallace.

La famosa invasione degli orsi in Sicilia, Don Camillo. Mondo piccolo e il Mastino dei Baskerville

Essere e Tempo messo in una posizione totalmente a caso, per far vedere che ce l'ho.

Per i libroni Bompiani uno tra Verità e Metodo di Gadamer e Filosofia e lo specchio della natura di Rorty

Etica di Spinoza, Ricerca sull'intelligenza umana di Hume e Meditazioni metafisiche mezze bruciacchiate. A scelta un filosofo americano, probabilmente Dewey.

Deleuze l'ho solo come critico, e non lo metterei, forse meglio qualcosa di Carlo Sini.

Freud anch'io, ma direi la psicopatologia della vita quotidiana così passo per originale.

Origine delle Specie su un reparto da solo.

Libri religiosi ho la Bibbia e la Sutra del Loto, ma tenderei a non metterli.

Qualcosa a scelta tra Gould (la struttura della teoria dell'evoluzione, che costa uno sproposito), Dawkins, Schrodinger, Damasio, Edelmann, Bateson, Monod, Tomasello e Dennett.

Altre menti di Peter Godfrey-Smith così c'è la quota animali.

Un numero di Tex Willer, Watchmen e Paperodissea per fare colore, Ratman sarebbe troppo fuori contesto.

Da qualche parte ho un Ken Follett mai neanche aperto, il romanzo di Scurati neanche spacchettato e un'enciclopedia, penso di metterli. Potrei pure comprare qualcosa di Camilleri per l'occasione.

Sarei curioso di vedere quella di Gotch, o di Steam.
Horace ホレス
00Thursday, March 12, 2020 8:04 PM
Mi sono accorto solo adesso di aver scritto male nella premessa: facciamo distinzione tra libri che ho e libri che acquisterei per l'occasione.

Paperodissea ce l'ho anche io, ma ho deciso di escludere tutti i Disney. Forse forse giusto L'inferno di Topolino, che però non amo particolarmente.

A questo proposito ho una bella edizione della Commedia che effettivamente vale la pena mostrare.



Biografie che ho

Bill Clinton si

Robbie Williams no

Giovanna La Pazza sì

Jenna Jameson no

Roger Corman sì

Qualche manuale di sceneggiatura, anche saggistica sulla tv.

- Libri che non ho

L'edizione deluxe de "Il trono di spade". L'avevo trovata usata a poco ma non l'ho presa perché non ero sicuro che la copertina non fosse di finta pelle.
Inklings
00Thursday, March 12, 2020 8:51 PM
In realtà ho detto una sciocchezza, di biografie e autobiografie ne ho/ ho avute, anche se molte di queste non le ho attualmente in libreria

Quella della Bearzot in cui si occupa di Alcibiade e altri personaggi dell'Atene dei colpi di stato oligarchici

Una su Richilieu per l'esame di storia moderna(un verme piangina, ma anche un uomo fondamentale dell'intera storia europea)

Poi ci sarebbero Ecce Homo e il notevole Volontá e Destino di Karl Jaspers.

Quella di Sartre (mi pare fosse "Parole") l'avevo iniziata e mollata dopo manco dieci pagine, tempo di far sapere ai lettori che aveva perdonato suo padre di essere stato un mediocre.

Memorie di Adriano conta? Molto bello quel libro
The Heathen
00Thursday, March 12, 2020 9:18 PM
Re:
Inklings, 12/03/2020 17:42:

Sarei curioso di vedere quella di Gotch, o di Steam.


Dipende dal character, c'è il misogino Heideggeriano, il McLuhaniano euro-marxista, poi ora, vista la virata freudiana dell'ultimo anno, devo sviluppare il traumatologo Lacaniano, lo sto portando avanti con la questione dell'ossessione, però è dura non diventare macchietta, sopratutto quando inizierò a dare sempre la colpa alle madri, finirò come Bresci. Ecco, va da sè che tre character diversi, tre pubblici diversi, tre biblioteche diverse.

OT: volevo chiederti, se l'avevi letto, che ne pensi dell'articolo di Agamben passato sul Manifesto (QUI) e in generale sui "panotticari" biopolitici usciti come funghi in sti giorni.
Inklings
00Thursday, March 12, 2020 10:28 PM
Non ho letto troppi articoli di riflessione politica in questo periodo, arrivato ad una certa ero talmente inondato da informazioni mediatiche che mi sono limitato ad andare a cercare le notizie che mi interessavano di più. Sull'articolo particolare mi sembra abbastanza una babbata. Le misure che sono state adottate in Italia mi sembra siano state semplici misure pragmatiche operate in modo graduale proprio per non essere eccessivamente invasive rispetto alle libertà individuali. Lo stato d'eccezione è effettivamente giustificato per la situazione in cui ci troviamo, non viene presentato come normale, non viene propagandato (almeno da Conte & co) come una situazione di terrore che ci imponga di ripensare i nostri sistemi di governo in chiave più autoritaria. È una situazione di emergenza temporanea venduta come tale e dovuta semplice ad una logica di coordinamento e efficienza. Non vedo come i sacrifici richiesti, siano in contrasto con la forma democratica e le libertà individuali (almeno, per come io intendo la democrazia e i rapporti tra individuo e governo democratico, che è più o meno il modo in cui lo faceva John Dewey, ma meno ottimista). Poi sul fatto che oggi le persone cullino l'idea di rinunciare alle proprie libertà in cambio di sicurezza e della felicità delle pecore se ne può parlare. Io penso che questo sia un tratto che accompagna costantemente gli uomini da quando imparato a pensare, e che la nostra storia sia pieno di tentativi culturali e politici di nascondere la nostra Libertà (da leggere come lo leggerebe Sartre) sotto entità sovraindividuali (Destino, Dio, Storia, Determinismo, Stato,etc.) che "decidano" al posto nostro. E in questo senso che la politica possa sfruttare e in alcuni casi sfruti questo desiderio e questa paura per imporre restrizioni e controllare il popolino non è un'idea fuori dal mondo. E in generale quello del "panopticon" mi sembra un concetto applicabile al mondo contemporaneo, soprattutto considerando l'utilizzo di Internet, social e dispositivi affini. Nell'occasione presente, comunque, mi sembra no non stia succedendo, anzi il continuo appello alla responsabilità individuale (in Italia, in Cina non so come stan messi ora) e la reticenza a prendere misure più marziali mi sembra che indichino una tendenza diversa.

Non so se risponde.

Ho un gruppo di amici Lacaniani, persone simpatiche, ma effettivamente molto fissate.
Ma gli Heidegerriani sono ancora in giro? Dopo la pubblicazione dei quaderni neri io li ho trovati giusto in Cattolica, ricordo ancora la Di Cesare che fu l'unica a fare un intervento che non fosse anti-heidegger a una giornata di studi su di lui 3-4 anni fa. In statale (!) c'è ancora Di Martino che lo usa nei corsi, ma solo alcuni concetti per affrontare tematiche diverse. Zhok se lo cita lo fa per insultarlo. Al mio primo anno era ancora considerato un cool heel, ora sembra abbiano definitivamente tolto il "cool".
Horace ホレス
00Friday, March 13, 2020 2:40 PM
La libreria di Gallera non mi piace, è una vetrina, un genere che detesto.

Da Del Debbio ieri ha parlato un operaio, e anche lui, per darsi un tono, s'è messo davanti a una piccola libreria.
Metà dei libri però appartenevano alla stessa collana, che però non ho decifrato.
L'effetto cromatico è buono, ma allo stesso tempo lascia l'impressione di una persona poco curiosa.

Onder invece si è collegato da un luogo buio che sembrava essere una cucina, ma boh.
The Heathen
00Friday, March 13, 2020 2:48 PM
Re:
Inklings, 12/03/2020 22:28:

Non so se risponde.


Certo che risponde, grazie.
Conta che io non so nè Heideggeriano, nè McLuhaniano, nè Lacaniano. Studiando nei media studies il mio filosofo di riferimento è sempre stato Walter Benjamin. Il suo messianismo mi porta inevitabilmente a dubitare della consistenza della deriva distopica degli studi accademici post-89. E oggi, in una distopia realizzata, mi chiedo se discorsi come quello di Agamben non siano solo che frutto dell'immaginazione distopica piuttosto che precise analisi di una specifica situazione esistente. Insomma, si sta trattando questa situazione come una valvola di sfogo per l'immaginazione distopica così da convalidare le proprie tesi senza volerle verificare, testare, criticare. Così Agamben tira fuori una parodia dell'Homo Sacer ed Effimera se ne esce con un articolo (QUI) in cui ci butta di tutto (Baudrillard, Fisher, assenza del reale). Ma come si può parlare d'assenza di reale in questa situazione? E come si può parlare di paura, invece che d'angoscia (come ben hanno evidenziato Galimberti e Recalcati)? Tutt'al più è nello spaesamento dell'angoscia che si tocca il reale (in questo senso l'ormai celebre immagine dell'infermiera è la prima immagine reale da lungo tempo a sta parte). Il ruolo dello Stato come garante della vita del cittadino (connessa alla "pulsione securitaria" del cittadino) può essere certamente un argomento interessante ma solo se avrà effetti in uno stato di normalità. Invece proprio in quanto stato d'eccezione, e quindi eccezione dalle sovrastrutture neoliberali e dal realismo capitalista, ci si dovrebbe interessare dell'agire e del desiderio dell'uomo (e, nel mio caso, da come si struttura il campo culturale in base a questa nuova condizione esistenziale), non certo del panico indotto dall'immaginazione distopica. Insomma, mi pare che non si stia granchè considerando l'eccezionalità di questo stato ma ci si sta attaccando con lo sputo teorie pregresse che non tengono conto della singolarità della situazione. Allo stato attuale chiunque (a parte i pagliacci tipo Sgarbi) sta accettando la limitazione delle libertà in difesa della propria sanità (anche perchè il morto avrebbe poi ben poche libertà). Questo voler tralasciare la sanità mentale perchè c'hanno insegnato che la follia è una costruzione sociale è una delle tendenze che non sopporto negli intellettuali più apocalittici. Mi ricordo una discussione che ebbi una volta con un prof di estetica (Heideggeriano convinto) che riteneva SUBLIME le follie di Holderlin e Nietzsche. Chiaramente al calduccio del salotto ogni devianza appare sublime. Per fortuna che in altri Stati criminali come Trump e Johnson hanno preferito la strada del genocidio a quello dello stato d'eccezione. Moriranno un puttanaio di persone, ma moriranno libere.

Ma sei tornato dalla Norvegia? Dai dati che si trovano mi pare se la stiano passando male con la pandemia (solo dietro di noi per numero di casi rispetto al numero totale di abitanti). Sai qualcosa di come stanno affrontando l'emergenza?
Inklings
00Friday, March 13, 2020 5:27 PM
Re: Re:
The Heathen, 13/03/2020 14:48:


Il ruolo dello Stato come garante della vita del cittadino (connessa alla "pulsione securitaria" del cittadino) può essere certamente un argomento interessante ma solo se avrà effetti in uno stato di normalità. Invece proprio in quanto stato d'eccezione, e quindi eccezione dalle sovrastrutture neoliberali e dal realismo capitalista, ci si dovrebbe interessare dell'agire e del desiderio dell'uomo (e, nel mio caso, da come si struttura il campo culturale in base a questa nuova condizione esistenziale), non certo del panico indotto dall'immaginazione distopica. Insomma, mi pare che non si stia granchè considerando l'eccezionalità di questo stato ma ci si sta attaccando con lo sputo teorie pregresse che non tengono conto della singolarità della situazione.



Sì, mi trovo estremamente d'accordo.


Ma sei tornato dalla Norvegia? Dai dati che si trovano mi pare se la stiano passando male con la pandemia (solo dietro di noi per numero di casi rispetto al numero totale di abitanti). Sai qualcosa di come stanno affrontando l'emergenza?



Sono tornato ad inizio anno, alla fine mettermi a studiare per la tesi là avrebbe avuto poco senso, troppi studi analitici.
Ho sentito alcuni amici là, mi hanno detto che stanno iniziando a muoversi per chiudere tutti i livelli d'istruzione e rendere tutto on-line (da questo punto di vista non avranno problemi, all'università di Oslo hanno già servizi di questo tipo), ma si sono mossi con lentezza. Mi stanno anche arrivando mail di servizi di trasporti che avevo usato lì che mi avvertono che stanno limitando corse e cancellando servizi. Due settimane fa mi avevano scritto per chiedermi come mai ci stavamo attivando così tanto per "just a flu", le informazioni che ricevevano dall'estero erano abbastanza contraddittorie. Ora sono comprensibilmente più ansiati.
Da un certo punto di vista Oslo è una città estremamente multi-etnica, quindi per il via vai di gente che è tornata da altri paesi a Gennaio/Febbraio il contagio era inevitabile; dall'altra in tutta la Norvegia ci sono solo 5 milioni, in una superficie così ampia il contagio non avrà vita facile e penso che se iniziano a chiudere ora rimarrà alle zone di Oslo e Bergen.
Non mi sono informato se hanno chiuso voli e crociere o altro, probabilmente dovrebbero pensarci e in fretta, visto l'alto numero di persone che fanno avanti-indietro dalla Germania.


The Heathen
00Friday, March 13, 2020 6:03 PM
Danke.
Comunque prossima settimana chiuso con la laurea (telematica...) faccio le biblioteche, almeno quelle dei primi due personaggi.

Intanto, aggiornamento dai panotticari: L'ITALIA È UN CAMPO DI CONCENTRAMENTO.
https://quieora.ink/?p=3993
E citano pure Primo Levi, senza pudore proprio.
Inklings
00Friday, March 13, 2020 9:30 PM
Re:
Ah, usti.
Buona fortuna per la laurea allora.

Horace ホレス
00Friday, March 13, 2020 10:11 PM
Ricciardi c'ha i pupazzetti Lego, sveglie e altri oggetti in mezzo ai libri stipati.



Non approvo.
In libreria solo libri, fumetti, carte geografiche, quaderni, varie altre robe di carta, dischi, cd, dvd, altri supporti video e audio, videogiochi, biscotti e gatti.

Tendo anche a mettere i libri e i fumetti in orizzontale, per sfruttare lo spazio in alto e per non sformare i volumi senza copertina rigida.

Prima o poi mi stampo qualche poster di lucha messicana, quelli si che sarebbero particolari come sfondo.
Nessuno usa mai neanche le locandine.
Horace ホレス
00Sunday, March 15, 2020 2:26 PM
Onder stamattina era in collegamento da casa e si è messo anche lui di fronte a una libreria.

Molte enciclopedie e collane, tutte datate, sono riuscito solo a leggere un "Nivola" su una costina blu, ma non ho individuato il tomo.
Horace ホレス
00Sunday, March 29, 2020 9:16 PM
Cristiano Aresu (è adesso da Giletti) invece della libreria c'ha una parete di funko pop, come Sammy Guevara.
Non so se è emblematico [SM=p6026364]

Oggi dalla Raznovich hanno messo su un siparietto sulla libreria sullo sfondo. Uno degli ospiti me aveva una sterminata, e Camila era stupita che fossero in ordine alfabetico.

The Heathen
00Thursday, April 2, 2020 3:22 PM
Hype per l'analisi di Horace della libreria di Festuccia
Horace ホレス
00Thursday, April 2, 2020 9:27 PM
Ma come vi va di seguire il wrestling adesso?

Molto meglio rimirare la libreria di Cacciari.

Inklings
00Thursday, April 2, 2020 11:04 PM
Ottima la libreria di Recalcati a Piazzapulita, super estesa e con libri antichi, consumati dal molto studio e apparentemente rari (c'avrá pure i Principles di William James da qualche parte), con tanto di fogli e appunti. Ho visto pure qualche testo di quelle edizione per gli autori antichi, latini e greci. Vero uomo di cultura, sprecato per queste trasmissioni in cui gli chiedono solo banalità.
The Heathen
00Friday, April 3, 2020 2:52 PM
Io sono ormai un mark del Reca, quant'è antifa Lessico Civile [SM=x5897701]
Te come lo vedi? Troppo oscuro e radicale un lacaniano per la massa? Il Sorrentino della psicoanalisi moderna come l'hanno definito alcuni (QUI)?
A me le cose che perplimono di lui sono il ricorso a un familismo freudiano molto pop (i vari ritorni di padre e madre) e il non inquadrare mai nelle tendenze radicali l'evoluzione della sinistra, mi piacerebbe che si interrogasse sui processi di esclusione nella PC culture per dire (come ha fatto, ad esempio, Bollas, suo collega inglese)
Horace ホレス
00Saturday, April 4, 2020 10:45 PM
Santori manco la libreria.

Appena possibile aggiungerei "Le potenze del capitalismo politico. Stati Uniti e Cina" di Alessandro Aresu, allievo di Cacciari e pubblicato da lui (un po' come se io pubblicassi Karl). Ovviamente solo per ottenere la sua approvazione temporanea, prima di vederlo sbuffare sconsolato "la lucha libre. Con tutto quello che succede la lucga libre".


Horace ホレス
00Sunday, April 5, 2020 9:06 PM
Minzolini con una libreria di soli volumi neri, vive in una cripta o in una batcaverna?Casini invece sembra che abbia una pila di volumi accatastati.
Non ce lo facevo.

The Heathen
00Monday, April 13, 2020 4:43 PM
Parere di Inkly sulla libreria di Franci?

Horace ホレス
00Thursday, April 16, 2020 8:44 PM
Oggi al tgt c'era uno che pur di avere i libri come sfondo, s'è messo davanti a dei libri rosa con una bambola davanti.
Voglio pensare che sia il ciclo di Thea Stilton.

Invece Casini 'sto giro aveva i messo i libri in ordine sulle mensole.
Horace ホレス
00Saturday, April 18, 2020 10:40 AM
Tutti stupiti da Enrico Letta che ha nella libreria un sacco di Topolino, il cubo di Rubik e il Subbuteo.

Forse crede di essere Veltroni.
Horace ホレス
00Tuesday, April 21, 2020 10:45 AM
Facci aveva degli schermi che trasmettevano foto di librerie. Geniale.

Facci ha (aveva?) una casa talmente bella che veniva affittata per le televendite.
Ha scritto che una volta è andato al cesso e ci ha trovato il Gabibbo.
Horace ホレス
00Friday, May 1, 2020 11:21 PM
Se cercate #libraryleague su twitter c'è il Torneo delle Librerie.
Horace ホレス
00Wednesday, August 19, 2020 2:42 PM


Segnalo che, proprio per Adelphi, è uscito un "Come ordinare una biblioteca", che prenderei se non avessi paura di un mappazzone pesantissimo che crede di essere ironico.
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