La Papessa Giovanna

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Cristianalibera
00Monday, March 14, 2011 6:49 PM
il film


Chi di voi l'ha visto? E che ne pensate?


Sono convinta che essa sia veramente esistita... CHE DONNA PERò!
Cristianalibera
00Monday, March 14, 2011 6:52 PM
Qualche tempo fa ho postato questo video ed altri due in un altro forum., video sempre su youtube che duravano circa 10 min ciascuno, ora che li volevo riprendere mi dice che sono stati rimossi dall'utente... chissà perché? [SM=g28004]
Cristianalibera
00Monday, March 14, 2011 7:00 PM
Una vita, quella di Giovanna, che trova una fioca luce in un romanzo radicato in una storia vera. Le obiezioni alla sua esistenza riguardavano due principali fattori, l’assenza di documenti ufficiali sulla sua persona ed un tempo troppo breve tra Leone IV, suo predecessore e Benedetto III, suo successore.
Secondo gli studi della Wolfolk Cross, fino al XVII secolo d.C. la sua esistenza e la sua posizione sul seggio di Pietro era nota. Dopo gli attacchi del protestantesimo, la Chiesa cattolica iniziò a distruggerne la memoria, requisendo manoscritti e distruggendo le note che la riguardavano, così come per tante altre questioni “imbarazzanti”. Una copia anctica del Liber Pontificalis, come descritta nel romanzo, esiste ancora.
Di Giovanna, Johannes VIII “femina ex anglia” esisteva una statua nella Cattedrale di Siena fino all’ordine di “metamorfosi” proveniente dal papa Clemente VIII.
Ed ancora Papa Giovanni XX, dopo un’accurata ricerca nella documentazione vaticana, cambiò titolo in Giovanni XXI, riconoscendo il regno di Giovanni Angelico (Giovanna) con il nome di Giovanni VIII.
Durante il processo di eresia di Jan Hus, quest’ultimo citò vari esempi di papi “peccatori”, tra i quali la stessa Giovanna. Nessuno dei presenti tacciarono di blasfemia le accuse di Hus.
Il cronista del “Liber Pontificalis” non badò tanto all’accuratezza del testo così come alle date. Ben potrebbe essere stata spostata la data della morte di Papa Leone, lasciando così lo spazio per i due anni di regno di Giovanna.

La prova più eclatante però sembra essere stata quella della "Sella stercoraria” su cui ogni nuovo Papa eletto dopo Giovanna e fino al XVI sec., doveva sedersi. Lo strano sedile, trovato in San Giovanni in Laterano, aveva un foro in mezzo per esaminare i genitali del nuovo Papa.
“Mas nobis nominus est”…solo dopo quella prova il candidato riceveva le chiavi di San Pietro.
I dubbi sono tanti, ma anche l’autrice di questo romanzo si chiede il perché un oggetto così poco nobile (latrina o sedia per il parto) venisse utilizzato per l’elezione del successore di Pietro.

Un’altra prova addotta riguarda la “Via Sacra” (via San Giovanni) che era la via più breve e diretta tra San Giovanni in Laterano, residenza papale e San Pietro. Utilizzata per secoli venne abbandonata per ragioni oscure. Giovanni Burcardt, vescovo di Orte e maestro di cerimonie sotto ben cinque pontefici, scrisse nel suo diario del 1486, che una processione papale infranse la tradizione attraversando la via Sacra, quella via dove Giovanni Angelico diede alla luce un bambino. Proprio per questa ragione il papa venne rimproverato.

Il romanzo attinge accuratamente nella storia dell’epoca di Giovanna. Poche variazioni che consentono alla scrittrice la possibilità di valorizzare la figura della donna che divenne Papa. Un’epoca di bassa morale, ma tant’è che nel corso della storia gli eventi si ripetono.
Un romanzo pieno e affascinante che si divora in poche ore.
Donna coraggiosa e illuminata che appassiona come poche ed io che ho in mente una figura che amo pazzamente, frutto di finzione cinematografica (Yentl di e con Barbra Streisand), non potevo che restarne conquistata.

“Anno domini 784 fuit papa Johannes femina et erat teutonicus” tratto dall’Archivio della latinità italiana del Medioevo (ALIM). Data non coincidente con gli studi, ma per il resto…

www.lankelot.eu/letteratura/woolfolk-cross-donna-la-pape...
Cristianalibera
00Wednesday, March 16, 2011 5:55 PM
Altra donna di "facili costumi..."
[SM=g27987]

altra donna potente di Roma
Marozia senatrix di Roma

www.essepiquerre.it/curiosita/donne/donne_03.html


La "menade furibonda" Teodora, moglie di Teofilatto, l'uomo che assommava in sé le più alte cariche laiche di Roma, membro di una famiglia di antichissima nobiltà, venne definita da Liutprando "sgualdrina svergognata" e "impudentissima meretrice".
Fu in realtà un'intelligenza politica abile, priva di scrupoli, intrigante e spregiudicata quanto i tempi richiedevano, per portare a compimento i suoi piani.
Fu lei a spingere sua figlia Marozia di soli 14 anni, nel letto di papa Sergio III nel 904 perché concepisse da lui un figlio.
Un figlio che a sua volta, un giorno, sarà papa.

Regnò su Roma al posto dei successori di Sergio III, Anastasio III e Landone, dal 911 al 914 e riuscì a far eleggere papa il proprio giovane amante col nome di Giovanni X.
Secondo Liutprando, Teodora lo fece eleggere per farci l'amore un po' più spesso in quanto lui era arcivescovo di Ravenna e i contatti erano un pò troppo radi.... Ma più probabilmente Giovanni X rientrava nei piani strategici che miravano al recupero di beni territoriali poi finiti nelle mani di Teofilatto.

Morto Teofilatto, il matrimonio di Marozia con Alberico Marchese di Camerino fece parte di questa strategia; Alberico, incitato da Marozia, tentò di appropriarsi dei beni della Chiesa ma ne fu impedito da Rodolfo l'Ungaro chiamato da Giovanni X, ora divenuto avversario, che si offrì di incoronarlo imperatore.

Morto Alberico, Marozia si risposò con Guido di Toscana e riuscì a sconfiggere l'Ungaro.
La via di Roma e della vendetta erano libere: Giovanni X venne imprigionato a Castel Sant'Angelo e strangolato dallo stesso Guido.
Marozia ormai padrona di Roma, si fa chiamare senatrix et patricia. Domina e governa la città mentre i papi inetti che si susseguono non hanno la forza di opporsi anche perché creati da lei stessa.

Anche Guido morì, come Dio volle, e Marozia portò il figlio avuto da Sergio III sul soglio pontificio: prima "Sponsa Christi" ora Mater Christi.
Non ancora sazia di potere, Marozia si sposò per la terza volta con Ugo di Provenza re d'Italia, fratello del secondo marito Guido quindi suo cognato. Per rendere legittomo il matrimonio, vietato dalla parentela, si falsificarono le carte e si arrivò ad accecare l'altro fratello, Lamberto di Toscana, che spergiurava sulla fratellanza.
Fu lo stesso pontefice Giovanni XI, figlio di Marozia, a benedire l'unione della madre con Ugo.
Marozia è finalmente regina d'Italia.

Ma non le bastava: le mancava il titolo imperiale. Saltò fuori un incomodo inatteso: l'altro figlio Alberico che non aveva mai digerito il matrimonio di sua madre con Ugo.
Alberico incitò il popolo alla rivolta ed Ugo optò per una inelegante fuga dalla città lasciando Marozia al suo destino.
Alberico non la uccise (anche se, visti i tempi nessuno gliene avrebbe fatto una colpa) ma la rinchiuse in un monastero dove Marozia morirà nel 936.


Che donne... [SM=g7339] [SM=g7339] [SM=g7339]





Cristianalibera
00Tuesday, June 26, 2012 7:16 PM
Re: il film
Cristianalibera, 14/03/2011 18.49:



Chi di voi l'ha visto? E che ne pensate?


Sono convinta che essa sia veramente esistita... CHE DONNA PERò!







E' cosi che si fa... [SM=g7372]


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