LA VERA STORIA DEI VAMPIRI

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dedal0
00Friday, September 12, 2003 5:33 PM
LA VERA STORIA DELLA NASCITA DEI VAMPIRI


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VENTRUE: ok, gente, seduti. Suppongo vi stiate chiedendo perché vi abbia convocato tutti qui.
TOREADOR: Esattamente. Tra due ore ho un appuntamento a cui semplicemente NON POSSO mancare,
e non vorrei arrivare in ritardo.
VENTRUE: Ok, ok. Ordine! Bene, non so a voi, ragazzi,
ma la mia Progenie ha incominciato a farmi delle domande piuttosto... imbarazzanti, e io--
MALKAV: Beh, tu digli che quando Mammina e Papino si vogliono tanto bene--
VENTRUE: Zitto, Malkav. Ad ogni modo, loro vogliono sapere da dove veniamo, perché, come, e tutta la faccenda. Io penso che sia ora di trovare per loro una risposta.
[silenzio]
BRUJAH: Bene, che ci stai chiedendo di fare? NOI che caXXo ne sappiamo?
SAULOT: LINGUAGGIO!
BRUJAH: Scusa.
VENTRUE: E tu che ne dici, Ralph? Tu che hai sempre le mani in pasta dappertutto...
NOSFERATU: No, io... non mi chiamo più "Ralph." Da oggi in poi, voi mi chiamerete: "Nosferatu". [silenzio]
RAVNOS: Non so, amico. Ralph ti si addice.
NOSFERATU: No! Io MI RIFIUTO di dover portare quel nome!
VENTRUE: Lascialo stare, Ravnos.
TOREADOR: In effetti, già che siamo in tema...
VENTRUE: E adesso che c'è?
TOREADOR: Io ho preso lo pseudonimo "Toreador."
[ancora silenzio]
HASSAM: Ma se non hai neanche mai VISTO un toro, lascia perdere l'idea di combatterli, Norman.
TOREADOR: LASCIAMI IN PACE!!!
RAVNOS: Stavo per dire che era... Oh, non fa niente.
VENTRUE: Allora, VOGLIAMO tornare alle cose importanti?
LASOMBRA: Io penso che, in effetti, "Nosferatu" suona fico, Ralph.
NOSFERATU: Ed è molto più facile da dire, quando uno non può ritrarre i canini.
VENTRUE: SIGNORI!
[silenzio]
VENTRUE: Ok, qualche idea?
TZIMISCE: Uh...
VENTRUE: Si, Tzimisce?
TZIMISCE: Si. Tu pensi possa essere malattia, forse?
SAULOT: Nnnnnnno... Non credo. Se lo fosse, lo avrei saputo già da tempo.
MALKAV: Ooo! Ooo! Ho avuto un'idea!
VENTRUE: [geme] Che cosa?
MALKAV: Ooo! Ooo! Noi siamo TUTTI... alieni! Già! Dal pianeta... Yuggoth!
BRUJAH: Malkav?
MALKAV: Si?
BRUJAH: Muori.
[silenzio]
MALKAV: Non è un VERO PECCATO che tu non abbia Dominazione?
BRUJAH: Ai VERI uomini NON SERVE la Dominazione!
[thud]
MALKAV: Ohhh!
RAVNOS: Ok, ci sono!
VENTRUE: Si?
RAVNOS: Loro non sono VERAMENTE vampiri, loro soltanto PENSANO di esserlo.
VENTRUE: Hmmm... non è male... ma allora quelli idioti penseranno di provare che sbagli,
andando a prendere il sole.
LASOMBRA: E ALLORA? Stronchiamo gli idioti, meno problemi di sovrappopolamento,
meno Progenie idiota che fa domande stupide.
TOREADOR: Lasombra, sei un pervertito.
LASOMBRA: Hey, sono forse io il custode di mio fratello?
TZIMISCE: Ha un punto di vista valido, amico mio.
TOREADOR: Creature disgustose. Humpf. [ridacchia]
SAULOT: Il custode di mio fratello... hey! Mi ricorda qualcosa!
Conoscete quei tizi che portano quei buffi asciugamani avvolti sulla testa--
HASSAM: STA ATTENTO, tre-occhi.
SAULOT: Scusa. Comunque, loro hanno una vecchia storia di un tizio che uccide suo fratello e viene maledetto, vedete...
SUTEKH: Maledetto, dici? Ssssssi... mi piace!
NOSFERATU: Si, ma se glie lo dici TU, nessuno ci crederà.
TREMERE: Ci sono! Lo abbiamo fatto con un incantesimo!
[silenzio]
BRUJAH: E tu chi caXXo sei?
TREMERE: Oh. Tremere, Arrogante Intrigante Mago, al vostro servizio!
SAULOT: Accanna, tu non dovresti essere qui almeno fino al 1314 D.C. !
TREMERE: E allora? Io sono un Oracolo del Tempo. Io sarò quando lo vorrò.
VENTRUE: Un mortale, eh? Hey, Tremere!
TREMERE: Si?
VENTRUE: VA' FUORI!
TREMERE: Certo. [slam] [attutito] Dannazione. Devo imparare come si fa.
VENTRUE: Adesso, potremmo esserci con questa storia della "maledizione".
Non abbiamo ancora sentito Gangrel, e ci farebbe comodo un'opinione femminile a questo punto.
Tu che ne pensi, Gangrel?
[silenzio]
VENTRUE: Gangrel?
[ancora silenzio]
VENTRUE: Qualcuno ha visto Gangrel?
RAVNOS: Ehm, in effetti, noi abbiamo avuto un piccolo disaccordo...
MALKAV: Awww, la mammina non ti vuole più?
RAVNOS: Sta' zitto.
MALKAV: A lei piace FARLO con i cani?
[biff]
RAVNOS: Grazie, Brujah.
BRUJAH: No problem, fratello.
VENTRUE: Ok, allora che c'entra questa storia della maledizione?
SAULOT: Beh, loro dicono che i primi due figli del primo uomo dovevano fare un sacrificio a Dio.
Il primo fratello offrì piante e roba del genere, ed il secondo fratello offrì il sangue degli animali.
TUTTI: Si! Perfetto! Suona grande! Fico!
SAULOT: E così il più vecchio - Caino, mi pare - uccise Abele, il più giovane,
e fu maledetto da Dio per il primo omicidio.
HASSAM: Ragazzo innovativo, questo Caino.
HASSAM: Ragazzo innovativo, questo Caino.
SUTEKH: E cosssì, noi sssiamo disscesi tutti da un droghiere psssicopatico.
E che ne dite, invece, ssse noi dissscendessssimo da quello ASSASSINATO?
Cosssicchè noi sssiamo i PRESSSCELTI di Dio, gli EREDI del POTERE DIVINO, gli--
MALKAV: Ma tu hai VERAMENTE il complesso da Dio, non è vero Sutekh? Parlami di tua madre.
Ti chiudeva nella credenza da piccolo? O--
[biff]
BRUJAH: Ultimo avviso, idiota.
VENTRUE: Sutekh, per favore, scendi da quella sedia.
TREMERE: In effetti mi piace quella cosa di "Maledetti da Dio".
VENTRUE: E TU come hai fatto ad entrare?
TREMERE: Corrispondenza. Ma non sapete proprio NIENTE? Hey, Saulot!
SAULOT: Si?
TREMERE: Mi è APPENA venuto in mente dove ti ho visto prima.
Potrei scambiare due paroline con te qua fuori?
Non ci vorranno più di cinque minuti. Promesso.
SAULOT: Certo. Sembri un tizio abbastanza simpatico.
[slam]
LASOMBRA: Mi chiedo cosa abbia in mente... comunque...
TOREADOR: Penso sia meglio il primo fratello. E' una figura affascinante
e regale che diligentemente sacrifica al Signore,
ma è consumato dalla gelosia in un atto disperato - di cui più tardi si pente, naturalmente -
ma TROPPO TARDI per evitare l'aspro giudizio di un dio CRUDELE, ed è CONDANNATO a vagare per la terra,
REIETTO tra gli altri uomini! Oh, l'orrore! Oh, l' UMANITA'! Oh, l'ANGOSCIA!
BRUJAH: Che è 'sta "angoscia"?
SUTEKH: Oh, è una ssspecie di croce, ma con un'assssola in cima. I miei ragazzi le adorano.
BRUJAH: Oh. [pausa] Non ho capito...
TOREADOR: Filistei.
[urla dall'esterno]
TZIMISCE: Che diavolo era quello?
NOSFERATU: Sembrava Saulot. HEY! VOI RAGAZZI, SILENZIO LA' FUORI!
[si apre la porta]
TREMERE: Oh, scusate, mmhh... Saulot dice di dirvi che, mmhh,
lui... è dovuto andar via -- davvero in fretta, come... mmhh, ma lui era DAVVERO contento,e,
mmhh, lui era molto felice di aver potuto scambiare ancora due parole con voi ragazzi.
NOSFERATU: E' una mia impressione, o sembra un po' pallido?
VENTRUE: E chi se ne importa? Tornando alla faccenda della maledizione...
LASOMBRA: E così, noi siamo la sua diretta Progenie, e allora? Perché se così fosse,
com'è che non sappiamo dov'è lui adesso?
MALKAV: Ehm, lui ci ha creato, poi è corso via. Davvero velocemente.
RAVNOS: No, no, no, lui ha fatto qualche ALTRO tizio prima, e poi LORO hanno creato NOI...
TOREADOR: E lui si pentì dell'ORRORE Che Aveva Rilasciato Su Tutta La Terra!
E si nascose dalla vista di TUTTI!
MALKAV: E POI corse via davvero velocemente.
TOREADOR: Se proprio insisti.
VENTRUE: Ma come mai allora siamo così differenti?
TOREADOR: La Maledizione si Manifesta in Modi Misteriosi...
NOSFERATU: Grande! Facciamo che io ero il più affascinante uomo del mondo...
RAVNOS: Già, giusto.
LASOMBRA: E che io avevo un riflesso!
BRUJAH: Posso essere stato un filosofo?
RAVNOS: E facciamo che Toreador aveva buon gusto...
MALKAV: E che io ero matto!
[silenzio]
VENTRUE: Penso che su questi punti stiamo correndo troppo.
SUTEKH: Qualche idea migliore?
VENTRUE: Bene, mettiamolo ai voti, allora. Incantesimo?
TREMERE: Io.
VENTRUE: Siamo ad uno.
[silenzio]
VENTRUE: Okay, alieni dal pianeta Yuggoth?
MALKAV: Ventitrè.
VENTRUE: Le tue personalità multiple non contano, Malkav.
MALKAV: Awww ...
VENTRUE: I Figli Prescelti da Dio? ... Sutekh, Lasombra, Tzimisce. Qualcun' altro?
HASSAM: Si, io.
VENTRUE: Okay, siamo a quattro. Figli maledetti di un droghiere psicopatico?...
Siamo a quattro, cinque con me. [geme]
LASOMBRA: Dirottare il voto, tu, odioso burocrate!
VENTRUE: Se non ti sta bene, va' e forma il TUO gruppo.
LASOMBRA: Mmhh... Può darsi che lo farò...
VENTRUE: Okay, allora, incarico tutti voi di divulgare queste informazioni alla vostra Progenie,
ed io farò in modo che la MIA gente mandi appunti in triplice copia alla VOSTRA gente
prima dell'inizio del prossimo anno fiscale. L'udienza è aggiornata!
[rumore di martello, borbottii e biascichii generali] Qualcuno vuole qualcosa da bere?
MALKAV: Io penso che Tremere abbia già bevuto abbastanza. AAAAAAAAAAAAAAAaaaaaaahhhh...
TZIMISCE: Perché lo hai tirato fuori di finestra, Brujah?
BRUJAH: Nun lo so, Tzi, era una cosa che dovevo fare... [imbronciato]
comunque nessuno mi capisce...
HASSAM: [sussurra] Hey, Tremere!
TREMERE: Che c'è?
HASSAM: Saulot -- lo hai ..., non è vero? Lo hai sniffato. Succhiato a morte.
TREMERE: Uhhh... si, l'ho fatto.
[silenzio]
HASSAM: E, di' un po', com'era?

Menka
00Friday, September 12, 2003 8:40 PM
è BELLISSIMO FA PACCA DALLE RISATE AH AH AH AH.. BASTA BASTA!!![SM=g27811]
Cassius666
00Friday, September 12, 2003 9:51 PM
asuhasuhasuhaush sto a piagne asuhasuhasuhashu
brujah me fa mori' asuhasuhasuhasuha
Assuntina
00Saturday, September 13, 2003 1:35 AM
Questa probabilmente è la vera storia in tutti i sensi,niente di comico insomma...

Draculia

Vlad Dracula 1430 - 1476

Vlad Dracul padre di Vlad Dracula era un grande condottiero e venne nominato membro dell'Ordine dei Dragoni nel 1431 dal re Sigismondo d'Ungheria, l'associazione infatti ispirava anche il suo nome. Lo scopo dell'ordine del Dragone consisteva nell'annientare eretici e infedeli. All'epoca della campagna di Janos Hunyandi 1446 - 1456, Dracul era principe di Valacchia, titolo che gli era stato conferito da sigismondo, e non aveva alcun desiderio di avventurarsi in una crociata contro i Turchi, ben consapevole della potenza dell'esercito ottomano. Inoltre il suo territorio era situato sul Danubio, vicino alla frontiera con le terre conquistate dagli ottomani nei balcani e pertanto egli sarebbe stato il primo a subire le conseguenze di un eventuale conflitto. Nel 1437 Dracul firmo' un trattato d'alleanza con Murad II e talvolta si uni' a lui in qualche scorribanda in Transilvania, una provincia dell'ungheria.
Nel 1441 Hunyadi pretese che Dracul rinnovasse il suo giuramento di fedelta' all'Ordine del Dragone e che combattesse contro i Turchi. L'anno successivo il principe permise alle truppe turche di passare attraverso il suo territorio per raggiungere la Transilvania e devastarla; Hunyadi pero' sconfisse gli ottomani nei pressi di Sibiu e li insegui' in Valacchia, dove depose dal trono Dracul.
Questi si rifugio' presso i turchi e fu costretto ad accettare accordi piu' stretti con il sultano. Nel 1433 torno' ad occupare il trono di Valacchia ed i turchi per assicurarsi la sua alleanza, chiesero due suoi figli in ostaggio, Radu e Dracula, i quali vennero tenuti in un castello nell'Anatolia occidentale , in Turchia. Nell'autunno del 1444 gli Ungheresi vennero sconfitti e il re decapitato Vlad evito' la catastrofe inviando una forza rappresentativa di 4.000 Valacchi guidati dal suo primo figlio, Mircea.
Tuttavia il suo coinvolgimento nel conflitto mise in pericolo i suoi due figli tenuti dai turchi come ostaggi. Un documento Turco riporta che Radu Dracul, dovette difendersi dalle pervertite proposte sessuali avanzategli dal sultano, ma alla fine cedette e divento' uno dei favoriti dell'Harem all'interno della corte ottomana. In questa ansiosa e crudele atmosfera l'adolescente Dracula apprese cosa fossero la paura e la violenza, sentimenti che non avrebbe piu' dimenticato.



Secondo il cronista Jehan de Wavrin in seguito alla sconfitta di Varna la flotta burgundo-veneziana navigo' lungo il Danubio e sul mar nero e Dracul li aiuto' fornendo approvvigionamenti e informazioni. Le otto galere condussero diversi attacchi verso le guarnigioni turche e vista la grande quantita' di bottino raccolto, Dracul non esito' ad associarsi alle scorribande.
Dracul tese un'imboscata ai turchi attirandoli con il pretesto di un salvacondotto, il suo piano riusci' e massacro' i turchi.
Dracul e il suo primogenito Mircea morirono nel 1447 per mano di Hunyadi che si proclamo' governatore della regione. Vladislavo II successe a Hunyadi al trono di Valacchia. I turchi erano furibondi poiche' Dracul si era rilevato un buon collaboratore suo figlio Vlad Dracula venne liberato e gli fu raccomandato di rivendicare il trono del suo deceduto padre.
La prigionia aveva trasformato il ragazzo in un uomo deciso e crudele. Durante la battaglia in Kosovo a Varna dove erano coinvolti cavalieri albanesi e valacchi, cavalieri di ventura e cavalieri magiari muniti di arco nonche' Vladislavo II con un seguito di 8.000 uomini subirono una sconfitta, la battaglia duro' due giorni con cruenti scontri ma alla fine i turchi avanzavano, Vladislavo si ritiro' e Dracula ne approfitto', con un piccolo contingente di cavalieri turchi raggiunse la Valacchia e usurpo' il trono di vladislavo II.



Dracula fu poi destituito dal ritorno in forze di Vladislavo II, riusci' a fuggire e trovo' riparo in Moldavia, regione a est della Valacchia. Qui dopo un periodo in cui egli si considerava in esilio giuro' fedelta' a Hunyadi e si uni' al suo esercito e lui lo utilizzo' per difendere le frontiere della Transilvania contro la Valacchia.
In seguito ad una vittoriosa battaglia dell'esercito Transilvano contro i turchi Hunyadi pero' a causa delle malattie che si propagarono sui campi di battaglia, Dracula approfitto' della sua morte, attraverso' le montagne della Transilvania massacro' l'esercito di Vladislavo II e lo uccise.
Nell'anno 1456 Vlad Dracula divenne principe della Valacchia e rese omaggio immediatamente sia al re ungherese che al sultano turco. Tirgoviste divenne la capitale del suo principato, dove nel suo palazzo il condottiero preparo' la sua riscossa. Quando suo padre e suo fratello fuggirono dopo la sconfitta contro Hunyadi non ricevettero alcun aiuto dalla nobilta' Valacca i Boiardi. A Tirgoviste Mircea era stato catturato da Boiardi ostili che , dopo averlo torturato, lo seppellirono vivo.
Per verificare di questo fatto Dracula fece esumare suo fratello. Quando la terra venne rimossa, egli trovo' Mircea con la faccia rivolta verso il basso ed il corpo completamente contorto. Senza pronunciare parola torno' al castello e poco dopo invito' tutti i Boiardi a partecipare ad una festa. Quando le parecchie centinaia di nobili furono riunite, Dracula invio' la guardia del corpo nell'atrio del palazzo; i soldati trascinarono fuori i Boiardi e li impalarono ad uno ad uno. In una notte di morte terribile il principe di Valacchia spezzo' il potere della vecchia nobilta'. Dracula sostitui' la nobilta' con valorosi guerrieri devoti alla sua causa che vennero definiti Viteji e si circondo' di uomini il cui ideale era la difesa del regime e costitui' una guardia del corpo composta da Boiardi e mercenari fedeli alla sua causa , che vennero definiti Sluji. Malgrado il totale controllo sulla nobilta' Dracula non si sentiva al sicuro mai e per questo motivo molti sudditi Valacchi vennero impalati anche per futili motivi. In seguito a questo metodo di esecuzione il principe venne soprannominato " l'impalatore ".



Dracula inflisse agli altri tutte le atrocita' che aveva dovuto subire durante la prigionia presso i turchi. Anche davanti alle esecuzioni e le torture piu' rivoltanti, Dracula mostrava un certo piacere. I coloni della Transilvania, in particolar modo i mercanti sassoni di Brasov, avevano in mano le redini dell'economia e ogni volta che rifiutavano di accettare i trattati unilaterali di Dracula il Valacco distruggeva brutalmente le loro comunita'.
Essi non lo perdonarono e diffusero nell'Europa occidentale racconti che narravano le sue atrocita'. In un'epoca di sanguinari condottieri anche i contemporanei di Dracula condannarono la sua eccessiva violenza. Dracula causa i pesanti tributi che doveva versare all'impero ottomano decise di attaccare i turchi; attacco' e masacro' l'intera citta' di Nicopolis e impalo' il re Hamza Pasha, poi vista l'inferiorita' numerica Valacca comincio' con scorribande.
I turchi radunarono un esercito di 60.000 uomini e cominciarono a muoversi lungo il danubio per attaccare Dracula egli adotto' la tattica del terrore con contue scorribande notturni negli accampamenti turchi di avanscoperta oppure piu' isolati dal resto dell'esercito e bruciava tutti i campi prima che arrivassero i turchi. L'esercito ottomano cominciava a tremare per la violenza sanguinaria del condottiero Valacco e dopo aver subito un audace attacca all'accampamento principale dell'esercito dove risiedeva il sultano Mehemed II comincio' a crollare fino a quando, i turchi non giunsero in prossimita' di Tirgoviste dove fuori dalla citta' trovarono 20.000 corpi impalati di soldati turchi. A questo punto il sultano dichiaro' che non poteva conquistare il territorio di un uomo che compiva simili azioni e ritiro' l'esercito.
Il popolo di Valacchia e il suo esercito profondamente delusi per non aver avuto una vittoria totale sui turchi si rivoltarono a Dracula anche grazie a Radu fratello di Vlad che mandato in Valacchia dal sultano turco venne riconosciuto come nuovo principe di Valacchia.
Vlad Dracula si rifugio' fra le montagne della Transilvania nella fortezza di Arges, qui dimoro' per 12 lunghi anni finche' non venne catturato e imprigionato. Vlad Dracula passo altri 12 anni di lunga prigionia finche' non venne liberato dal re Mattia di Transylvania che considerava il brutale talento di Dracula utile in una eventuale crociata contro i turchi gli diede un esercito e Dracula e comincio' una crociata contro i turchi.
Re Stefano d'ungheria e le forze transilvane guidate da Dracula batterono i turchi nella battaglia di Vashi. Re stefano d'ungheria candido' Dracula al trono di Valacchia. Nell'autunno del 1476 un esercito di 25.000 uomini si riuni' nel sud della transilvania con lo scopo di ricollocare Dracula sul trono di Valacchia guidato da Stefano Bathory un fedele condottiero di re mattia di Transilvania. L'esercito cinse d'assedio la citta' di Tirgoviste e la conquisto' poi si mosse verso sud e dopo aver conquistato Bucarest Dracula divento' Principe della Valacchia,
Sembrava che i Boiardi lo volessero sostenere ma era solo un'apparenza, la sottomissione della regione al vecchio tiranno era solamente apparenza. Qualche mese dopo, in una palude nei pressi del monastero di Snagrov, i Boiardi tesero un agguato e decapitarono Dracula la cui testa fu inviata al sultano dell'impero ottomano. I Boiardi non avevano dimenticato la brutalita' del suo regime. Per i Rumeni Vlad Dracula e'un eroe nazionale, un impavido difensore del mondo cristiano contro i Turchi. Nell'europa occidentale la sua immagine ha assunto degli aspetti demoniaci, passando dal vittorioso crociato a vampiro assetato di sangue.


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Non ce la fo più, come disse quello che fece la popò in mezzo alle ortiche.
Recitare: E' dolore, estasi del movimento, affettazione del divenire, occultazione del presentare. Recitare è entrare nel personaggio e uscire, entrare e uscire, avanti e indietro, e non vorrei andare oltre in questa similitudine...
Sono condannato alla lucidità. Astemio totale: devo smettere di non bere.
Roberto Benigni

[Modificato da Assuntina 13/09/2003 1.36]

Menka
00Saturday, September 13, 2003 1:37 PM
ALEKOS O PORTATO IERI SERA QUELLO KE I POSTATO TE QUA SOPRA ALLA LOKENDIL... FA PACCA E CREDO PROPRIO KE ADESSO OGN'UNO DI NOI SI PRENDE UN PERSONAGGIO E FAMO TIPO SCENETTA E LA FILMIAMO CON LA TELECAMERA!!!! SAI KE FIGATA!!!
X TE HANNO DETTO DI DARTI LA PARTE DI HASSAM!!!![SM=x120104]
Menka
00Saturday, September 13, 2003 1:39 PM

LO RIMETTO SE QUALCUNO E' INTERESSATO



Lilith e la Prima Generazione


Era l'inizio. Dio, dopo aver dato vita ad ogni genere animale e vegetale, il sesto giorno creò il primo uomo: Adamo. A questi Dio diede una compagna, Lilith, plasmata non dallo stesso materiale fangoso da cui provenne Adamo, ma da sozzura. Dio li creò per soddisfare la sua solitudine. Tuttavia, dovendo impedire abominevoli accoppiamenti con animali che sarebbero stati infruttuosi, Lilith e Adamo furono plasmati il sesto giorno, insieme ai rettili e alle anime dei demoni. Per questa ragione, Lilith era una creatura coperta di sangue e di saliva, inevitabilmente più simile ad un Demone che a una donna, quindi incompiuta.
Quando si trattò di consumare il primo rapporto sessuale ovviamente fu un'esplosione di sensazioni estatiche per entrambi, ma quando Lilith cominciò a dimostrarsi insofferente per la posizione che Dio aveva imposto (la donna sotto e l'uomo sopra) l'idillio fra i due finì. Adamo voleva imporre la sua superiorità, in quanto uomo, nei confronti della donna che doveva stendersi sotto di lui. Così Lilith fuggì nel Mar Rosso.
Dio, vedendo l'uomo di nuovo solo, tentò di richiamarla, ma lei espresse il suo rifiuto. Il secondo tentativo di Dio per dissuaderla fu quello di mandare tre angeli, i quali la trovarono fra le acque circondata dagli altri demoni (secondo la tradizione ebraica nell'acqua si annidano le creature del male) e cosciente di essere una di loro. Essi la minacciarono di morte se non fosse tornata dal suo sposo, ma Lilith astutamente li dissuase ad andarsene.
Gli Angeli tornarono sconfitti in Paradiso e Dio si vendicò di Lilith uccidendo le centinaia di demoni (Lilim) che generava accoppiandosi con le creature del Mar Rosso.
La vendetta di Lilith fu terribile: cominciò ad aggirarsi nottetempo nelle contrade, strangolando i neonati e sorprendendo gli uomini durante il sonno sfinendoli fino alla morte con abominevoli amplessi.
Ad Adamo fu data una nuova donna, Eva. Lilith divenne gelosissima della nuova compagna di Adamo a tal punto da trasformarsi in serpente e da indurre Eva a disobbedire all'uomo cogliendo il frutto proibito.
Ma la vendetta di Lilith non si esaurì: essa uccise gran parte della prole di Eva e, in ultimo, fece di Caino, figlio di Adamo ed Eva e colpevole di fratricidio, il primogenito di tutti i vampiri.
Nel libro di Nod sono impresse le seguenti parole, che molti dicono essere state scritte dallo stesso Caino all'inizio dei tempi.




LE ORIGINI...



Sogno la Prima volta

il ricordo più lungo.

Parlo della Prima Volta,

del più antico Padre.

Canto della prima volta

e dell'alba dell'Oscurità.

A Nod, dove la Luce del paradiso

illuminava il cielo notturno

e le lacrime dei nostri genitori bagnavano il suolo.

Ciascuno di noi, nel nostro modo,

si preparava a vivere

e trarre sostentamento dalla terra.

E io, Caino il primogenito, io,con oggetti aguzzi

piantavo i semi oscuri

li bagnavo nella terra

li accudivo, li osservavo crescere.

Ed Abele, il secondogenito Abele,accudiva gli animali

aiutava le loro sanguinose nascite

li nutriva, li osservava crescere.

Lo amavo,

mio Fratello Era il più intelligente

il più dolce il più forte

Era la miglior parte di tutta la mia gioia.

Poi un giorno

nostro Padre ci disse,

Caino, Abele,dovete offrire un sacrificio all'Altissimo

un dono della miglior parte

di tutto ciò che amate.

Ed io,

Caino il primogenito,

io raccolsi i teneri germogli

i frutti più belli

l'erba più dolce.

Ed Abele, il secondo genito

Abele,uccise il più giovane,

il più forte,il più dolce dei suoi animali.

Sull'altare del Padre

disponemmo il sacrificio

e sotto di esso il fuoco

e guardammo il fumo portarlo

lassù fino all'Altissimo.

Il sacrificio di Abele, secondogenito,

fu per l'Altissimo una dolce offerta

ed Abele fu benedetto.

Ed io,

Caino il primogenito,

io,fui colpito di lassù

da una parola dura e una maledizione,

perché la mia offerta non era degna.

Guardai al volto di Abele,

ancora fumante, la carne,il sangue,

Piansi,

Mi coprii gli occhi,

Pregai giorno e notte

E quando il Padre disse

che il tempo per il Sacrificio

era di nuovo giunto.

E Abele

condusse il suo più giovane,

dolce,più amato al fuoco sacrificale.

Io non portai i miei

più giovani,più dolci,perché sapevo che

l'Altissimo

non li avrebbe voluti.

E mio fratello,l'amato Abele

mi disse

"Caino,

non hai portato

un sacrificio,un dono della miglior

parte della tua gioia

,da ardere sull'altare

dell'Altissimo"

Piansi lacrime d'amore mentre,

con oggetti aguzzi,sacrificavo

ciò che era

la miglior parte della

mia gioia,mio fratello.

E il sangue di Abele

coprì l'Altare

e odorava di buono

mentre bruciava.

Ma mio Padre disse

"Sii maledetto,

Caino,

che hai ucciso tuo fratello,

Come io fui cacciato

così sarai tu."

E mi esiliò

a vagare nell'oscurità,

per la terra di Nod.

Fuggii nele Tenebre

Non vedevo sorgente di luce alcuna

ed ebbi paura.

E fui solo.

Ero solo nelle Tenbre

E divenni affamato,

Ero solo nelle Tenebre

E divenni infreddolito,

Ero solo nelle Tenebre

E piansi.

Ed ecco giungere a me

una dolce voce,come miele.

Parole di conforto.

Parole di dolcezza.

Una donna,

oscura ed amabile,

con occhi che penetravano le Tenebre

venne a me.

"Conosco la tua storia,

Caino di Nod",

Disse sorridendo.

"Hai fame.

Vieni !

Ho cibo.

Hai freddo.

Vieni !

Ho abiti.

Sei triste.

Vieni !

Ho conforto."

"Chi conforterebbe

un Maledetto come me?

Chi mi vestirebbe ?

Chi mi nutrirebbe ?"

"Sono la prima moglie di tuo padre,

che disobbedì allì'Altissimo

e ottenne la Libertà nelle Tenebre.

Sono Lilith.

Un tempo ebbi freddo ,

e non c'era calore per me.

Un tempo ebbi fame,

e non c'era cibo per me.

Un tempo fui triste,

e non c'era conforto per me"

Mi accolse, mi nutrì,mi vestì.

Tra le sue braccia, trovai conforto.

Piansi finche sangue

non scese dai miei occhi

e lei lo tolse con un bacio.

E io vissi per un po'nella Casa di Lilith

e le chiesi

"Come hai construito questo posto,

come hai tessuto abiti,

come hai coltivato del cibo

dalle Tenebre ?"

E Lilith sorrise e disse,

"Diversamente da te,

io sono Sveglia,

Vedo i Cammini

che si snodano intorno a te.

Faccio ciò

che mi serve con il Potere."

"Risvegliami allora, Lilith"

Dissi.

"Ho bisogno di questo Potere,

Così da tessere i miei

vestiti,coltivare il mio cibo,

costruire la mia Casa."

Preoccupazione solcava la fronte di Lilith.

"Non so cosa ti farà il Risveglio,

perché tu sei davvero Maledetto da

tuo Padre.

Potresti morire.

Essere cambiato per sempre."

Ed io dissi.

"Tuttavia, una vita senza il Potere

non sarebbe degna d'esser vissuta.

Morirei senza i tuoi doni.

Non vivrò alla tua mercè."

Lilith mi amava,

lo sapevo.

Lilith avrebbe fatto ciò che le chiedevo,

malgrado non lo desiderasse.

E così Lilith,

Lilith dagli occhi splendenti

,Mi Risvegliò.

Si tagliò con un coltello

e versò il suo sangue per me in una ciotola.

Bevvi.

Era dolce.

E poi caddi nell'Abisso.

Caddi per sempre, cadendo

nella Tenebra più profonda.

E dalle tenebre

giunse una luce brillante

fuoco nella notte.

E l'Arcangelo Michele si rivelò

a me.Non lo temevo,

gli chiesi cosa ci faceva.

Michele, Generale del Paradiso,

che brandisce la sacra Fiamma,

mi disse.

"Figlio di Adamo, Figlio di Eva,

grande fu il tuo crimine,

e ciònonostante grande è anche la pietà

del Padre.

Ti pentirai del male che hai

fatto, e lascerai che la sua pietà ti

purifichi ?"

Ed io dissi a Michele,

"Non per grazia dell'Altissimo,

ma per la mia

io vivrò, con orgoglio."

Michele mi maledisse, dicendo

"Allora, fintanto che camminerai

su questa terra,

tu e la tua progenie avrete

timore della mia fiamma vivente che morderà

a fondo ed assaporerà le vostre carni."

E poi al mattino, venne Raffaele

su ali lucenti,luce sull'Orizzonte

conduttore del Sole,guardiano dell'Est.

Raffaele parlò, dicendo

"Caino, Figlio di Adamo,

Figlio di Eva

,tuo fratello Abele ti perdona il tuo peccato.

Ti pentirai, e accetterai la pietà

dell'Onnipotente?"

Ed io dissi a Raffaele

"Non dal perdono di Abele,

ma dal mio,sarò perdonato."

Raffaele mi maledisse, dicendo

"Allora, finché

camminerai su questa terra,

tu e la tua progenie

avrete timore dell'alba,

e i raggi del sole cercheranno di bruciarvi come fuoco

sempre, ovunque vi nascondiate.

Nasconditi adesso,

perché il Sole sorge

per scagliare la sua ira su di te."

Ma trovai un posto segreto nella terra

e mi nascosi dalla luce bruciante del Sole.

Dormii sepolto nella terra

finché la luce

del mondo non fu nascosta dietro

la Montagna della Notte.

Quando mi svegliai dal mio sonno,

udii il suono gentile di ali

e vidi le nere ali di Uriele

avvolte attorno a me

Uriele, mietitore,

angelo della Morte,

Uriele l'oscuro che vive nelle tenebre.

Uriele mi parlò sommessamente,

"Figlio di Adamo,

Figlio di Eva,

DioOnnipotente

ti ha perdonato il tuo peccato.

Accetterai la sua pietà

e mi lascerai

portarti alla tua ricompensa,

non-più-maledetto?"

Ed io dissi ad Uriele dalle ali scure,

"Non per la pietà di Dio,

ma per la mia,vivrò.

Sono ciò che sono,

feci ciò che feci,

e quello non cambierà mai."

Ed allora, attraverso il terribile Uriele

Dio Onnipotente mi maledì, dicendo

"Allora, finché camminerai su questa terra

tu e la tua progenie vivrete

nelleTenebre.

Berrete solo sangue.

Mangerete solo ceneri.

Sarete sempre come quando morite,

ma non morendo mai,

vivendo in eterno,

camminerete per sempre nelle Tenebre,

tutto ciò che toccherete

sbriciolerà nel nulla,

fino alla fine dei giorni."

Quando alzai il capo dal mio calice di dolore

l'arcangelo Gabriele

il gentile Gabriele

,Gabriele, Signore della Pietà

mi apparve.

L'arcangelo Gabriele mi disse,

"Figlio di Adamo,

Figlio di Eva,

Osserva:

la pietà del Padre

è più grande di quanto tu immagini

perché anche adesso

s'apre un sentiero,

una via di Pietà

e tu la chiamerai Golconda.

E ne parlerai alla tua progenie,

perche attraverso quella via

loro potranno

ancora tornare a vievere nella luce."

E con ciò l'Oscurità

fu sollevata come un velo

e l'unica luce furono

gli occhi splendenti di Lilith.

Guardandomi attorno, seppi

che ero stato Risvegliato.

Quando le mie forze dapprima

sorsero in me

scoprii

come muovermi veloce quanto il fulmine

come utilizzare la forza della terra

come rendermi duro quanto la pietra

Questo per me era naturale

come trarre un respiro.

Poi Lilith mi mostrò

come si nascondeva dai cacciatori

come imponeva obbedienza

e come richiedeva rispetto.

Poi,

Risvegliandomi ulteriormente,

scopriicome mutare forma

come dominare gli animali

come far vedere ai miei occhi oltre la vista

Poi Lilith ordinò che mi fermassi ,

dicendo che

Avevo oltrepassato

i miei limiti

Che ero andato troppo oltre

Che minacciavo la mia stessa essenza.

Usò i suoi poteri e mi ordinò di fermarmi.

A causa del suo potere

le diedi retta,

ma nel profondo

fu piantato in me

il seme della ribellione

e quando si voltò,

aprii me stesso un'altra volta alla Notte,

e vidi le infinite possibilità nelle stelle

e seppi che una via di potere,

una via di Sangue era tutto per me,

e così Risvegliai questa

Via Finale in me,

da cui tutti gli altri sentieri

sarebbero sorti.

Con questo nuovo potere,

ruppi i ceppi

che la Dama delle Notte mi aveva

messo.

Lasciai la regina Dannata quella sera,

ammantandomi di oscurità,

Fuggii dalle terre di Nod

e giunsi alla fine in un luogo

dove nemmeno i demoni potevano trovarmi.

dedal0
00Saturday, September 13, 2003 7:38 PM
eheh sapevo che era carino :-) e sarebbe piaciuto, anche se io personalmente cambierei alcuni dettagli della sceneggiatura, per renderla piu aderente alle caratteristiche dei pg, e ancora piu comica...quando ho tempo ci provo....
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