L’agente di Bisanzio

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Augusto.Carducci
00Wednesday, November 19, 2008 11:16 AM
Harry Turtledove
TITOLO: L’agente di Bisanzio

AUTORE: Harry Turtledove

EDITORE: Editrice Nord

EDIZIONE/RISTAMPA: prima edizione italiana 1996

LUOGO E ANNO DI EDIZIONE: prima edizione inglese 1987, riv. 1994

COLLANA: Collana di Narrativa

GENERE: romanzo

PREZZO: € 12,39.

VOTO:7

RECENSIONE: Il romanzo racconta una storia alternativa. Per prima cosa dovete sapere che nel VII sec. D.C., un mercante arabo di nome Maometto ha diffuso il cristianesimo nella penisola arabica convertendola a questa religione, per questo Maometto è stato proclamato Santo ed è venerato in tutto il bacino del Mediterraneo.

Siamo nell’anno 6814 dell’Etos Kosmou (cioè dalla Creazione del mondo avvenuta il 1° Settembre 5509 a.C.), quindi equivalente all’anno 1305 dall’Incarnazione. L’Impero romano d’Oriente è prospero, potente e si estende su tre continenti, da quando l’imperatore Giustiniano ha riconquistato Africa, Spagna ed Italia. Il romanzo racconta le avventure di un soldato imperiale, Basilio Argyros, di cui seguiamo la carriera. Lo incontriamo sul Danubio mentre con i suoi uomini deve respingere dei razziatori barbari, poi lo seguiamo a Bisanzio dove assistiamo al suo avanzamento di grado che lo porta a divenire una spia dell’Impero. Seguendo le sue missioni andiamo dal Danubio, alla Capitale, poi ad Alessandria, quindi sul confine siriano per fronteggiare i Persiani, spina nel fianco dell’Impero, quindi tra i barbari dell’Occidente (Visigoti, Longobardi, Franchi), per finire presso il Caucaso, sempre fronteggiando le minacce che incombono sulla Pax Romana (tutto questo condito da intrighi tra Bisanzio e la Persia, con una sensualissima e mortale spia persiana che metterà in difficoltà il nostro eroe, che sarà attratto da lei come la falena dal fuoco, e poi corruzione, preti eretici ed esaltati che rischiano di spaccare in due la Chiesa imperiale e molto altro all'ombra di Santa Sofia e del Gran Palazzo).

Il romanzo è avvincente, vediamo come sarebbe potuto cambiare il mondo senza l’invasione islamica ed assistiamo ad una civiltà bizantina che non ha subito né lo scisma dalla Chiesa d’Occidente, né le Crociate, né l’invasione turca. Il racconto va dal 6814 al 6829, con il salto di alcuni anni, quindi vediamo Basilio avanzare di carriera molto velocemente. Non do il massimo voto perché in effetti i capitoli risultano, proprio per i salti temporali, quasi staccati gli uni dagli altri, come se fossero racconti auto-conclusivi con lo stesso protagonista, inoltre molto spesso i nomi sono lasciati trascritti in greco (Argyros, Dekanos) mentre si sarebbero potuti benissimo italianizzare. Nel complesso, però, se volete leggere un romanzo su Bisanzio, sebbene molto fantasioso, questo è il libro per voi.

PS. Oltre l’edizione da me segnalata ne esistono altre di altre case editrici, il titolo è “Basil Argyros, l’agente di Bisanzio”. Il libro non è molto noto, sebbene l’autore sia famoso nel suo campo, se le librerie non riescono a procurarlo si può provare su internet (io ho fatto così).
Augusto.Carducci
00Wednesday, November 19, 2008 11:16 AM
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Antioco il Grande
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