L'Uomo di Argilla

Full Version   Print   Search   Utenti   Join     Share : FacebookTwitter
GabZ
00Monday, October 21, 2002 5:08 AM
C'era una volta un gobbo.
Era un uomo deforme e sgraziato;
dalla nascita egli aveva un aspetto
ripugnante e malformato.
Il gobbo era cresciuto senza una famiglia,
e arrivato all'età adulta egli era rimasto solo.
Il gobbo era molto infelice:
non solo egli non poteva sperare
neppure di avvicinare una donna,
per il suo aspetto disgustoso;
ma anche il resto della gente lo considerava
un reietto da evitare ed emarginare.
"Se gli dèi gli hanno inflitto una tale punizione,
la sua anima deve essere malvagia di sicuro!"
(questi erano i pensieri del popolo)
E così il gobbo viveva da solo, rifiutato da tutti...
non aveva altro che se stesso,
e passava tutto il suo tempo a studiare.
Egli studiò la magia, la filosofia,
la storia e l'alchimia.
Diventò uno stregone alchimista
e ciò contribuiva a renderlo ancora più orrendo
e pauroso agli occhi di tutti.
Un giorno il gobbo decise di usare i suoi poteri
per prendersi la rivincita sul mondo.
Egli modellò
con la sua grande sapienza un uomo d'argilla.
L'uomo d'argilla sarebbe stato perfetto...
di bellissimo aspetto e di impeccabile salute.
Egli lo avrebbe mandato tra la gente,
e quel simulacro sarebbe stato amato e apprezzato,
avrebbe raccolto la stima
che il mondo aveva voluto negare al gobbo.
Con la sua magia, il gobbo diede vita alla creatura!
Era un essere magnifico...
in tutto e per tutto simile a un umano...
un golem creato per essere l'Uomo Perfetto,
riuscendo dove il suo creatore aveva fallito:
e cioè nell'essere felice. e così fu chiamato Felix.
Il gobbo mandò la sua creatura nel mondo...
e quale mirabile prodigio!
Le ragazze si voltavano al suo passaggio...
i mercanti erano affabili e cortesi,
tutte le porte si spalancavano come per incanto.
E non solo per lo splendido aspetto di Felix,
ma anche per la sua voce incantevole
e per le sue parole sagge e coscienziose...
un golem senza anima, ma guidato da un padrone
che aveva un'anima stupenda,
e donava tutto lo splendore del proprio cuore
a quel corpo perfetto,
finalmente contenitore ideale per
i sentimenti che fino allora
erano stati racchiusi in un guscio repellente.

GabZ
00Monday, October 21, 2002 5:09 AM
Il gobbo era da tempo innamorato di una ragazza.
Ma non aveva mai osato avvicinarsi...
e pur componendo per lei poesie bellissime
e piene di amore,
mai aveva potuto dedicargliene una...
la sua deformità era una barriera insuperabile.
Il gobbo mandò la sua creatura dalla ragazza,
a declamare con fascino irresistibile
quelle dolci parole che lui aveva sognato di dirle...
e Felix conquistò così,
senza difficoltà, il cuore della fanciulla.
L'amore operò su quell'uomo fatto di argilla
un miracolo che solo i sentimenti più profondi
possono compiere:
ora quella creatura cominciava ad avere un'anima...
a vivere davvero come umano!
Ora Felix era davvero felice...
perchè ora aveva un'anima per esserlo.
E si innamorò davvero della fanciulla.
Le sue parole ora non erano più dettate
dalla pur nobilissima anima suo creatore,
ma dalla sua propria spontanea e rinnovata passione.
E fu per questo che il gobbo cominciò
a nutrire invidia per lui...



"Sta vivendo la MIA vita al posto mio!!!"
"E' felice, ma la sua felicità se la tiene:
è sua, non MIA! Eppure IO l'ho creato...!!!!"
"Se l'ho creato posso anche distruggerlo!!!!"
(questi erano i pensieri del gobbo)
E cosi' il creatore cominciò
a odiare la sua creatura...
rimaneva nascosto nell'ombra a spiarla
e il suo odio cresceva di giorno in giorno.
Finchè un giorno l'affronto', faccia a faccia,
deciso a ucciderlo.
Felix si sentiva invincibile,
forte del suo animo indipendente e del suo amore
che gli dava la forza di affrontare
qualunque nemico, anche il suo creatore.
E il gobbo si rese conto di non poter competere
con quella forza... con quegli occhi limpidi
che intuivano la sua invidia
e lo scrutavano fin dentro l'anima.
Capi' che ormai la creatura
aveva una coscienza e dovette costringersi
ad uno dei suoi trucchi per evitare la disfatta:
assunse le sembianze della fanciulla
e lo rabboni' con l'inganno,
invitandolo a tornare a casa e a riposare.

GabZ
00Monday, October 21, 2002 5:09 AM
Non appena Felix si fu addormentato,
il gobbo preparo' un braciere con le sue sostanze
piu' velenose e lo introdusse nella camera.
Egli era alchimista e sapeva bene
che i vapori letali avrebbero ucciso nel sonno
quell'uomo che aveva osato rubargli la felicita'
usando il suo generoso dono della vita!
Felix mori'.
La fanciulla pianse a lungo la perdita del suo amore,
ma il gobbo non ebbe mai
il coraggio di parlarle.
Passarono gli anni, e il gobbo
si rese conto lentamente che quella felicita',
benche' di un altro,
che aveva distrutto in un accesso di collera,
era l'unica
che gli sarebbe stata concessa nella vita...
e che quel miracolo di trasformare
l'argilla in uomo non si sarebbe piu' ripetuto.
Egli tento' molte volte di rifare l'esperimento,
ma sempre senza successo finche',dopo molti anni,
il suo cuore non conobbe la rassegnazione,
e cosi' egli si lacio' morire solo,
vecchio e sconsolato...
"Anima mia, che tu sia dannata tra le fiamme dell'inferno
per quello che hai fatto!!!"
(questo diceva a se stesso, urlando con le sue poche forze,
negli ultimi momenti della vita)
...ma quando senti' la morte avvicinarsi,
al punto che gli pareva quasi
di scorgere la spettrale
leggendaria figura armata di falce,
pronta a portarlo via...
gli tornarono improvvisamente in mente
quei giorni felici... non i suoi,
ma quelli della sua creatura.
E nell'ultimo istante della sua esistenza
vide il volto della fanciulla,
per un momento brevissimo...
e in quell'attimo la sua anima
fu salva.

Rubs
00Monday, October 21, 2002 3:53 PM
Vedi il Gab!
Guardate che roba figa che ci scrive!!!

Grande!
[SM=g27828]
GabZ
00Tuesday, October 22, 2002 1:53 AM
bella ve? [SM=g27822]
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 1:07 AM.
Copyright © 2000-2021 FFZ srl - www.freeforumzone.com