Juan

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Sound72
00Wednesday, June 30, 2010 9:41 AM
Silveira Dos Santos
Il primo gol al mondiale per Juan è arrivato in un giorno davvero particolare: il difensore giallorosso festeggiava, infatti, l'anniversario di matrimonio e non è stato casuale il bacio alla fede coniugale dopo l’1-0 al Cile. La moglie Monick, presente allo stadio, a sua volta ha pensato di omaggiarlo con una maglia della Seleçao molto particolare: «E’ stato incredibile – spiega la signora Dos Santos – non me l’aspettavo. Anche io però non sono stata da meno e ho deciso di personalizzare a camiseta do Brasil con la scritta “amore mio” che poi è come lo chiamo, rigorosamente in italiano, a casa».

Il Cile è una preda consueta per Juan: degli 8 gol segnati in nazionale, ben 4 sono stati fatti ai cileni, il primo nel 2005: «Lo ricordo bene – continua la moglie – era una partita delle eliminatorie dei mondiali del 2006. Nostro figlio Lucas era nato da un mese e anche in quel caso mio marito me lo dedicò».
Ora il Brasile incontrerà l'Olanda ai quarti di finale: «Sarà certamente uno spettacolo – spiega il calciatore - Il gol? Mi mancava: con la Roma non ero riuscito a segnarne in stagione. Poco male, è arrivato nel momento giusto. E’ stata una sensazione unica, soprattutto pensando che stavamo sullo 0-0».
Sound72
00Tuesday, December 28, 2010 11:53 AM
Una delle rare interviste di Juan


Il Corriere dello Sport - [...] Juan era volato in Brasile poche ore dopo la partita contro il Milan. Adesso che torna vuole ripartire da lì. La Roma ha riaperto il campionato e nel nuovo anno dovrà confermarsi. [...] Al quarto anno in giallorosso, Juan ha sfiorato per due volte lo scudetto. Questa volta non vorrebbe fallire. Tra poco più di un mese compirà trentadue anni, con la maglia giallorossa ha giocato ottantacinque partite di campionato, con cinque gol all´attivo. Altri cinque gol li ha messi a segno in Champions League, con ventiquattro presenze. E´ considerato l´erede di Aldair, come lui arriva dal Flamengo, di Pluto ha lo stesso carattere, la capacità di essere un leader senza alzare la voce.Come Aldair è entrato nel cuore dei tifosi, come Aldair non ama le telecamere e centellina le interviste. In questa racconta le sue ambizioni, quelle della Roma. Punta su Adriano per il 2011 e lui l´Imperatore lo conosce da quando, ragazzino, si affacciava a suon di gol nel Flamengo. Juan in esclusiva apre il 2011. Che sia l´anno della Roma.

La vittoria di Milano ha riaperto il campionato
«La Roma deve ripartire da lì, perchè al di là della vittoria, a San Siro abbia mo giocato molto bene, da squadra. Contro le grandi abbiamo dimostrato le nostre potenzialità. Abbiamo battuto In ter, Milan e Lazio, abbiamo pareggiato a Torino. Dobbiamo trovare più conti nuità. Questo deve essere il nostro obiettivo nel nuovo anno. Continuando a giocare come a Milano».

C´è il rimpianto per aver perso punti importanti per strada?
«Ho il rimpianto di non aver vinto lo scudetto in questi quattro anni, ci siamo andati molto vicini, in un paio di occa sioni era alla nostra portata. E´ un pec cato non esserci riusciti».

Cosa è mancato alla Roma quando è arrivata a un passo dal titolo?
«Credo che negli anni passati abbiamo avuto la sfortuna di trovare sul nostro cammino un´Inter fortissima, la più for te in Italia e anche in Europa. Ha fatto grandissime cose. Quest´anno le cose sono cambiate. Il campionato è più equilibrato e ci sono i margini per recu perare. Lo scorso anno o tre anni fa sa rebbe stato più difficile rimontare. Per fortuna quest´anno possiamo giocarce la, sette punti dal primo posto non sono proibitivi».

A proposito di brasiliani, nella Roma c´è il dualismo tra Julio Sergio e Doni. Lei da connazionale e amico cosa ne pensa?
«Che non è un problema per lo spogliatoio. In una squadra che vuole vin cere ci deve essere competitività. E nel la Roma è così, non solo per i portieri. Per me è una situazione normale in una grande squadra. Poi è sempre l´allena tore che decide».

Con lei rientreranno anche gli altri brasiliani, compreso Adriano. Poco pri ma di Natale l´attaccante ha deciso di restare. Lo ha aiutato a convincersi?
«Mi fa piacere che resti e ha fatto la scelta giusta. Vorrà dimostrare a Roma di essere tornato quello di quattro anni fa. Abbiamo visto a San Siro che è utile alla squadra, sa difendere il pallone, lot ta. Se non avrà infortuni e potrà allenar si con continuità potrà dare una mano nella nostra rincorsa. E´ un giocatore speciale, può fare la differenza e mi aspetto molto da lui per il 2011. Su que sto ci scommettiamo. Si sta comportan do bene. Adriano se sta a posto fisica mente può fare grandi cose. Nell´ultimo mese ha trovato la forma fisica ideale e spero che da gennaio possa aiutarci. Ci siamo incrociati al parcheggio per la Parata delle Stelle, è carico e non vede l´ora di tornare in campo. Comunque è sempre difficile dare consigli a un com pagno. Gli ho spiegato un po´ di cose di Roma, gli ho detto che bastano due par tite per cambiare tutto e questo è suc­cesso anche a lui. Ha incontrato qual che difficoltà all´inizio, ma ormai sono superate».

La Roma ha tre centrali tra i più forti al mondo, ma la difesa continua a prendere troppi gol. Perchè?
«Il discorso non riguarda un singolo reparto. Magari a volte succede che tut ta la squadra non riesce a fare un buon lavoro. Ma nelle ultime partite siamo migliorati molto, ci sono state gare in cui non abbiamo preso gol, non solo a Milano. Quella di San Siro comunque resta una partita da portare da esempio per quello che dobbiamo fare in fase di fensiva. Abbiamo concesso pochissime occasioni».

Le dispiace non essere stato preso in considerazione per il nuovo corso della Nazionale brasiliana?
«Il discorso non lo considero chiuso. Ci aspettavamo un periodo di cambia menti dopo il Mondiale. Bisognava vol tare pagina e puntare sui giovani, è giu sto così. Il nuovo c.t. ha detto che all'inizio difficilmente avrebbe puntato sui centrali che avevano disputato il Mondiale. Io spero di fare bene nella Roma e poter tornare in Nazionale. Se mi chia ma è sempre un piacere giocare per la rappresentativa del mio Paese. Se non mi chiama rispetterò le sue scelte e cer­cherò di fare sempre meglio. Non sarò mai io a chiudere le porte alla mia Nazionale ».

Torniamo al campionato. Qual è l´avversaria più insidiosa nella lotta per lo scudetto?
«Quest´anno ci sono quattro o cinque squadre che possono arrivare in fondo. Non è una lotta a due come negli anni passati. Il Milan finora ha avuto più con tinuità e merita il primo posto. La Lazio sta lì e gioca bene. La Juventus e il Na poli possono dire la loro. Inoltre l´Inter con Leonardo risalirà sicuramente».

Quest´anno la rosa della Roma è più competitiva e anche più numerosa. C´è stato qualche malumore nell´accettare la panchina. Lei pensa che Ranieri rie sca a gestire la situazione?
«Penso che sia possibile senza proble mi. Lo scorso anno quando è arrivato la squadra stava molto male. E´ sempre più facile quando arrivi in un ambiente nuovo e i risultati ti danno subito ragio ne. E magari qualche problema che c´era non è venuto fuori. Quest´anno i risultati all´inizio non arrivavano e c´è stato un po´ di nervosismo. Ma si sono ingigantite situazioni che non esisteva no. Io non credo che ci siano problemi all´interno dello spogliatoio. Il gruppo c´è, è compatto. Parliamo molto tra noi. Si parla di tutto, soprattutto di vincere. I problemi sono più all´esterno che al l´interno ».

Tra i brasiliani è in partenza Julio Baptista
«Se va via mi dispiace, è un amico, gli voglio bene. Ma le decisioni spettano a lui e alla società».

Avete chiuso il 2010 con il maggior numero di punti conquistati. Il 2011 può essere l´anno della Roma?
«Può esserlo, dipende solo da noi. Per centrare qualche traguardo importante dobbiamo dare il massimo e vogliamo farlo, continuando a lavorare con l´obiettivo di regalare ai nostri tifosi grandi soddisfazioni. Speriamo che sia un anno più bello e più... concreto».

Capitolo società. La Roma è in vendita. Lei da giocatore e da professionista che ha dimostrato attaccamento alla maglia cosa si aspetta?
«Non mi piace entrare in questi argo menti, io preferisco parlare sul campo. Mi auguro il meglio per la Roma. Spero che finisca in buone mani e che chi ar riva si impegni per costruire una Roma più forte. Per fare una squadra di alto li vello ci vuole una grande passione».

Il suo futuro, la Roma. E poi?
«Ho un contratto con la Roma fino al 2013 e lo voglio rispettare. Poi, se le porte fossero aperte, vorrei tornare al Flamengo. Lo penso da quando sono andato via».




Sound72
00Tuesday, August 9, 2011 9:29 AM
ma che ha Juan? [SM=x2478853]
lucolas999
00Thursday, August 11, 2011 12:30 PM
Re:
Sound72, 09/08/2011 09.29:

ma che ha Juan? [SM=x2478853]




ma che ne so è una settimana che non si allena , è fracico lo vendessero a questo punto .
Ad oggi se a Burdisso ed Heinze viene un raffreddore giocherebbero Cassetti e Antei [SM=g27993]
Sound72
00Wednesday, October 19, 2011 2:02 PM
Roma, Juan: ora o mai più

Sei partite viste da spettatore. Le ultime due per scelta tecnica. Juan, forse per la prima volta in carriera, si sente un giocatore scaricato. Un difensore come tutti gli altri. L'unico del reparto a non esser mai stato convocato da Luis Enrique. Ci è rimasto malissimo per l'esclusione contro l'Atalanta: 'Non è pronto', aveva tuonato il tecnico. Effettivamente occorre aver la fortuna di poter osservare qualche allenamento per capire: Juan è uno che lavora a Trigoria sempre con il freno a mano tirato, è il suo modo di essere, di vivere. Sempre secondo sul pallone, apparentemente svogliato, poi in partita diventa una furia e giustifica le 82 presenze con la Seleçao, molte delle quali da capitano, 'Io mi sono sempre allenato così...', ha replicato il difensore. Senza convincere Luis Enrique.
Contro il Palermo, tuttavia, il tecnico asturiano non potrà far a meno di convocarlo. Probabilmente non partirà titolare neanche stavolta, ma almeno lo vedremo in panchina. Complici infortuni e squalifiche. Come quella di Kjaer. Cicinho, poi, non sta bene ed anche il colpo ricevuto da Rosi è più grave del previsto. Juan si contenderà con Heinze il posto vicino a Burdisso. Basterà questo per calmarlo e distoglierlo dalla tentazione di andar via? No, di certo. Il brasiliano dà la priorità alla Roma, ma se la situazione non dovesse subire miglioramenti da qui a dicembre chiederà alla dirigenza di essere ceduto. Juventus, Psg e Flamengo rimangono alla finestra e sondano la situazione.


gianpaolo77
00Wednesday, October 19, 2011 3:37 PM
era da vendere due anni fa;
ormai non ce fai più manco er brodo.
Sound72
00Wednesday, October 19, 2011 4:08 PM
casomai l'anno scorso dopo il mondiale..2 anni fa era mezzo rotto..
Mah quest'anno nn l'abbiamo mai visto, sulle sue condizioni fisiche si sa poco o nulla. Se fossero decenti sarebbe ancora il miglior centrale a disposizione.
gianpaolo77
00Wednesday, October 19, 2011 4:13 PM
alla fine di due campionati fa,
ovvero nell'estate del 2010,
per capirsi, dopo la fine del campionato in cui arrivammo secondi con ranieri.
gianpaolo77
00Wednesday, October 19, 2011 4:16 PM
aggiungo che se quest'anno non l'abbiamo mai visto un motivo ce sarà;
o pensi che l.enrique non lo consideri a prescindere perchè non je piace come giocatore?
Sound72
00Wednesday, October 19, 2011 4:34 PM
Re:
gianpaolo77, 19/10/2011 16.13:

alla fine di due campionati fa,
ovvero nell'estate del 2010,
per capirsi, dopo la fine del campionato in cui arrivammo secondi con ranieri.



beh appunto 1 anno fa ..
quanto al fatto che nn si sia ancora visto non lo so.
Come del resto non so se Greco è infortunato o disponibile.
Sicuramente quest'estate Juan stava male.
Non penso che improvvisamente sia buono x giocare domenica col palermo.

Anche perchè poi che ultimamente ci siano degli screzi con l'allenatore nn sono stato io a scriverlo ma un pò tutti gli inviati a trigoria.



chiefjoseph
00Wednesday, October 19, 2011 6:27 PM
pure sta storia che se sta bene sarebbe il miglior centrale a disposizione in rosa e che ripetono tutti a cantilena, per me dovrebbe finire...

NO, non è il miglior centrale in rosa...burdisso gli è avanti e questo heinze pure.
lucaDM82
00Wednesday, October 19, 2011 6:47 PM
Per me a breve avrà la sua chance da titolare.
Sound72
00Wednesday, October 19, 2011 6:54 PM
beh sono opinioni..
Juan sa impostare il gioco dalla difesa, ha senso della posizione e quando è in forma anche in anticipo è forte.
il limite per me è che abusa di interventi da tergo oltre a carenze fisiche nn indifferenti.
Burdisso e Heinze superiori? beh..Burdisso coi piedi lasciamo perdere, e ha la tendenza a volerli marcare tutti lui.
Poi ha altre qualità per le quali lo farei sempre giocare.
Ma tecnicamente mi prendo prima Juan.
Heinze lo conosco di meno..certo, questo Heinze sta offrendo un ottimo contributo soprattutto in marcatura. X ora gli ho visto sbagliare solo l'intervento su Denis.
chiefjoseph
00Wednesday, October 19, 2011 7:01 PM
che juan sappia impostare è una boutade, scusami...
i piedi di juan non sono così educati come la gente crede...zago sapeva impostare, non juan...a juan hai mai visto fare un lancio preciso, a parte il fatto che non gli ho mai visto fare un lancio, sempre passaggetti a 2 cm...
juan è strepitoso nell'anticipo, ma ha anche il difetto non indifferente per questo modo di giocare che è la lentezza...se perdi palla, come spesso accade a centrocampo, juan se lo bevono in due secondi in contropiede...
juan è bravissimo nell'area avversaria, a prendere il tempo di testa e segnare ogni tanto qualche golletto in mischia...ma nella sua area spesso si perde l'uomo in marcatura...
ha dei pregi ma anche dei difetti evidenti...sulla personalità sono d'accordo poi con giove e il discorso che faceva tempo fa....
burdisso a livello di piedi è sottovalutato, non ce l'ha sopraffini ma nella media per un difensore..non è uno scarparo...è perchè è uno che bada molto al sodo e se c'è da spazzare spazza.
Sound72
00Wednesday, October 19, 2011 7:07 PM
beh nn sarà nesta o puyol ma può benissimo scambiare palla coi centrocampisti in appoggio o allargare il gioco sugli esterni..cosa che kjaer nn ti può fare e che lo stesso burdisso spesso e volentieri sbaglia.
A me Burdisso piace eccome,rimpiango la sua assenza x il derby che trovo x certi versi inspiegabile, però insomma preferisco che il gioco riparta da altri piedi in difesa.
lucaDM82
00Wednesday, October 19, 2011 7:44 PM
Vorrei vedere la coppia Juan-Heinze.
gianpaolo77
00Thursday, October 20, 2011 12:27 PM
per me la coppia titolare, a prescindere da infortuni o condizioni fisiche precarie, deve essere burdisso-heinze.
Sound72
00Thursday, October 20, 2011 2:43 PM
Burdisso-Heinze ( o Kjaer ) ottima o buona coppia se devi contenere ma pressochè inutile in fase di impostazione dell'azione.
Come ti ingabbiano o pressano un pò de rossi ( lazio ma anche siena ) riparti sempre col lancio del portiere, oppure ti fermi sulla tua trequarti.
Serve un centrale che sappia far ripartire il gioco.
Questo è un limite per il quale c'è poco da lavorarci su nel senso che ce lo avresti pure fra 5 mesi.
Juan secondo me un minimo di ripartenza la sa fare.
Ma probabilmente non è il massimo neanche pure lui.
Poi è chiaro se rigiochi con de rossi e pizarro allora vanno bene pure 2 centrali marcatori puri.
Ma a quel punto se ritorna al solito 4-2-3-1 e nn mi pare sia questo il calcio di LE.
lucolas999
00Monday, March 5, 2012 9:36 AM
mi sono quasi commosso ieri

e non mi riferisco all'episodio con la curva-merda

per come ha giocato nel primo tempo e il sacrificio nel secondo , perchè poteva benissimo rimanere in panchina ma s'è fatto bendare ed è rientrato e correndo al 50% ha evitato un gol fatto ed altri grandi interventi
gianpaolo77
00Monday, March 5, 2012 9:50 AM
sì, ieri forse per la prima volta ha stretto i denti e si è sacrificato..
e probabilmente nell'occasione del gol di mauri proprio le condizioni del ginocchio gli hanno impedito di saltare di più per respingere quella palla...
Sound72
00Monday, March 5, 2012 11:01 AM
io me lo ricordo in condizioni simili pure contro l'Arsenal quando giocò rotto, segnò da infortunato e poi fu costretto a lasciare il campo.
gianpaolo77
00Monday, March 5, 2012 11:27 AM
sì giusto, quella pure me l'ero scordata...
diciamo che nei grandi appuntamenti il sacrificio lo fa.
giove(R)
00Monday, March 5, 2012 11:45 AM
poi ieri i cori razzisti gli hanno anche regalato della grinta in più (in quei 5 minuti ha recuperato un sacco di palle lottando come una belva).
per me ieri sbaglia a non provare subito l'anticipo sul giocaotre scappato ma indietreggia.
si vede anche li che la squadra sbaglia proprio tutto.
heinze il passaggio, pjanic che va a controllare invece di spazzare e la difesa che è troppo indietro rispetto al centrcampo.
Sound72
00Monday, March 5, 2012 4:08 PM
campionato forse finito per lui.
Sound72
00Thursday, June 8, 2017 11:19 AM
Comunque Juan che è passato pe uno mezzo fracico a 38 anni ancora gioca qua e là col Flamengo.
Sempre un bel ricordo di Juan comunque.
lucolas999
00Thursday, June 8, 2017 4:33 PM
sì vabbè pure Adriano gioca ancora in brasile
Sound72
00Thursday, June 8, 2017 5:37 PM
Re:
lucolas999, 08/06/2017 16.33:

sì vabbè pure Adriano gioca ancora in brasile




beh due casi un tantinello diversi direi [SM=x2478856]
lucaDM82
00Thursday, June 8, 2017 7:16 PM
Ingiustamente dimenticato,era un signor giocatore. Poi e' arrivato il declino ma quello e' normale.
Julian Ross 80
00Friday, June 9, 2017 8:34 PM
Campione vero, magari avercene uno come lui adesso al posto di Fazio Rudiger o Manolas
Sound72
00Sunday, April 28, 2019 9:02 AM
Flamengo, l’ultimo ballo di Juan: oggi l’addio al calcio dell’ex Roma
Arrivato a 40 anni nella squadra che lo aveva lanciato, chiuderà stanotte nel match con il Cruzeiro

“Ultimo allenamento da atleta. Sta arrivando il momento…”. Così ieri Juan celebrava su Instagram le sue ultime ore da giocatore di calcio. A 40 anni compiuti, il difensore è pronto a dire basta. Nella notte italiana (alle 2.00 il fischio d’inizio) sfiderà il Cruzeiro prima di appendere gli scarpini al chiodo. Tantissimi i messaggi di supporto di ex compagni e colleghi. “Complimenti per la carriera” gli scrive Kaka. “Idolo” commentano Gabigol e Rodrigo Caio.

E idolo lo è stato davvero in campo, sia con le maglie di club, che con la Seleçao, che lo ha eletto anche capitano nel corso degli anni. Con la Roma Juan è sceso in campo 149 volte, alzando al cielo una Coppa Italia e una Supercoppa. Con Ranieri fu tra i protagonisti di quella cavalcata magnifica che portò la Roma a sfiorare il suo quarto scudetto. Un trofeo che gli è mancato e che avrebbe dato lustro a una carriera che sarà comunque da incorniciare.




Grande Juan !
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