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Sound72
00Tuesday, February 15, 2011 2:59 PM



un tiro da 50.000 dollari...nn valido perchè ha superato la linea rossa però, se nn ho letto male alla fine
Sound72
00Tuesday, May 17, 2011 5:46 PM
Teramo, la pedalata da Guinness dei primati

Il ciclista Sciroli resta in sella per oltre 222 ore
Patrizio Sciroli entra nel Guinness dei primati.


Il ciclista teramano, alle 14,45, ha superato le 222 ore consecutive in sella e ha strappato il record di pedalata su bicicletta statica all’americano George Hood. Dopo uno sforzo durato dieci giorni, Sciroli ha raggiunto il suo obiettivo si è ripreso il record che aveva già conquistato tre anni fa (pedalò per 182 ore stabilite a Tossicia). Nelle immagini il momento del superamento del record e la festa in piazza Martiri.




ilcentro.gelocal.it/teramo/multimedia/2011/05/15/video/teramo-la-pedalata-da-guinness-dei-primati-il-ciclista-sciroli-resta-in-sella-per-oltre-222-ore-29619143/1?re...


che folle, 10 giorni a pedalà...faceva tutto sulla sella mi sa.. [SM=g7557]
Sound72
00Wednesday, June 15, 2011 12:08 PM
108 chilometri a nuoto tra gli squali
La maratona in solitaria è da record

L'impresa firmata da una 48enne alle isole Cayman (40 ore e 41'):
«E' la più lunga traversata non assistita mai realizzata»



GEORGE TOWN
Penny Palfrey, un'australiano-britannica di 48 anni, ha stabilito un nuovo record di traversata in mare aperto nuotando per 108 chilometri tra due delle Isole Cayman, nei Caraibi, in acque infestate dagli squali.

La donna ha toccato terra a Grand Cayman dopo 40 ore e 41 minuti. Era così esausta da non riuscire a parlare: ha alzato le braccia in segno di vittoria, poi è crollata sulla spiaggia. «È stata la più lunga traversata marina in solitaria e non assistita», ha commentato Steven Munatones, osservatore per la International Marathon Swimming Hall of Fame. Il precedente record era di 101 km. Durante la traversata da Little Cayman a Grand Cayman, alla Palfrey si sono avvicinati due squali bianchi.
ShearerWHC
00Wednesday, June 15, 2011 6:02 PM
Penso sia il topic adatto

La settimana scorsa ho conosciuto Giorgio Calcaterra, uno dei migliori podisti della storia in quanto a km percorsi.

Corre almeno una ventina di maratone all'anno, con ottimi tempi (ha il record del maggior numero di maratone sotto le 2h20' in un anno, 16), e almeno una gara a settimana in qualunque distanza, dai 10 ai 100 km
Quest'anno ha vinto per la sesta volta consecutiva (unico nella storia) la 100km del Passatore, da Firenze a Faenza con molte salite appenniniche, nonostante soffra da 6 mesi di dolori sciatici non risolti da nessuno specialista...mi diceva che non riesce a piegarsi nè a guidare, solo a correre.

E, a proposito di guidare, il bello è che non è un atleta professionista, nel senso che ha sponsor che lo accompagnano (Saucony per le scarpe, ad esempio), ma continua a dividersi tra gli allenamenti e il lavoro di tassista, e ad aiutare la sorella nel negozietto (piccolo ma fornitissimo) di articoli da corsa dove l'ho incontrato, in zona Prati.

Davvero una grande persona
Sound72
00Tuesday, June 28, 2011 12:59 AM
[SM=g8147]


il leghista Speroni a 316 km/h in Germania
Sound72
00Saturday, July 30, 2011 4:34 PM
Grande oro dell'Italia ai Mondiali di pallanuoto..battuta 8-7 ai supplementari la Serbia... [SM=g10633]
Sound72
00Tuesday, October 18, 2011 5:15 PM
L’impresa di Jean Béliveau: il giro del mondo a piedi per i bambini

Uno degli aspetti più straordinari dell’essere umano è la sua pervicacia quando intende realizzare i propri sogni e, soprattutto, quando questi progetti hanno un obiettivo alto, molto alto, come portare un messaggio di amore per i bambini.
La storia di oggi racconta di un uomo che sta finendo di compiere il giro del mondo a piedi proprio in nome dei bambini.
Un giorno di luglio 2003, Jean Beliveau si è svegliato in un carcere del Sud Africa, nel quale è entrato, di sua spontanea volontà, per avere un giaciglio e ed un riparo notturno.
Il capo della polizia Swellendam gli ha concesso di fermarsi per la notte, ma ora le guardie del turno di mattina non intendono lasciarlo andare via.
Non intendono stare a sentire le sue pretese di innocenza o la sua bizzarra storia di essere l’uomo che sta cercando di fare il giro del mondo a piedi.
A questo punto Beliveau ha già percorso 21 mila chilometri.
“Non sono un prigioniero”, urla. “Sono il ragazzo canadese che sta facendo il giro del mondo a piedi. Dai, pr favore. Per me è ora di andare. Sono pronto a ripartire.”
Infine, un altro detenuto – un criminale vero – inizia a gridare e le guardie arrivano per vedere che cosa stia succedendo.
Ben presto, gli uomini di legge si scusano con Beliveau e lo lasciano andare per la sua strada. La sua lunga, lunga strada.
Per 11 anni, Beliveau ha camminato attraverso tutto il mondo, cercando di attirare l’attenzione sui bambini che subiscono violenza.
Il suo cammino ha coinciso con una iniziativa delle Nazioni Unite iniziata nel 2000 e si è conclusa il mese scorso, ma, l’uomo, ha ancora gran parte del Canada da attraversare.
Beliveau spinge un passeggino a tre ruote che trasporta poco più di una tenda, sacco a pelo, un kit di primo soccorso, cibo ed un diario.
Niente high-tech o GPS. Solo alcune mappe, e, poi, durante il viaggio, segue i consigli della gente incontrata.
Ha percorso 76 mila chilometri, consumato 49 paia di scarpe, attraversato 64 paesi in sei continenti, ha dormito in alberghi, chiese, carceri e case di migliaia di sconosciuti.
Ha ballato e cantato con i bambini in Malesia ed ha incontrato quattro vincitori del Premio Nobel per la pace, tra i quali Nelson Mandela a Durban, in Sud Africa.
Quel breve incontro, nell’ottobre 2003, è stato uno dei momenti più memorabili degli anni che Beliveau trascorso viaggiando a piedi.
“È stato molto breve”, ricorda Beliveau. “Ha detto, ‘Il mondo ha bisogno di persone come voi.’ Sono parole molto grandi, ispirate, che ti danno una buona spinta.”

Beliveau è partito da Montreal. Ha camminato lungo la costa orientale degli Stati Uniti e, poi, l’occidentale del Sud America, è volato in Sud Africa, e da lì ha camminato verso nord lungo la costa orientale del continente, poi verso ovest lungo la parte superiore.
Dopo aver sorvolato la Libia, perchè non riusciva ad ottenere il visto, si è diretto a nord dal Marocco verso l’Europa, raggiungendo l’Inghilterra nel 2006.
Poiché l’inverno si stava avvicinando, ha deciso di non attraversare la Russia e si è diretto verso il Medio Oriente.
Ha attraversato l’India e la Cina e, nell’agosto 2008, la Corea del sud.
Poi, ha raggiunto le Filippine, la Malesia e l’Australia.
Alla fine del 2010, era in Nuova Zelanda ed, ora, in Canada.
Il 30 gennaio, il viaggiatore intrepido è atterrato a Vancouver per completare l’ultima tappa del suo precorso. Sua moglie, che non lo aveva visto da più di un anno, era all’aeroporto, insieme ad un gruppetto di sostenitori.

“È stato incredibile… strano, un po’ surreale”, dice Beliveau dell’incontro. “Questo è un grande, grande momento”
Beliveau racconta che l’idea del viaggio gli è venuta nel novembre del 1999 mentre camminava attraverso il ponte Jacques Cartier a Montreal. Era in crisi di mezza età ed aveva appena venduto il suo negozio.
Aveva bisogno di un cambiamento. Su una mappa del mondo, ha tracciato una rotta approssimativa e pensava di impiegare, nella sua impresa, una decina di anni.
In seguito, si è allenato camminando, poi correndo.
“Così mi è passata la depressione. Avevo un sogno ora, un progetto di vita davanti a me. Non riuscivo a smettere di pensarci.”

La parte più difficile è stata di dirlo a sua moglie, Luce Archambault, che compiva 45 anni dopo un mese dalla partenza.

“Sono stato fortunato, io sono ancora fortunato, di avere Luce”, ha detto. “Lei è quella che continuava a sostenere il ragazzo sulla strada.”
Archambault lo ha aiutato ad organizzare il viaggio da casa, ha costruito un sito web dedicato al camminare e, soprattutto, gli ha fornito, sempre, un supporto emotivo.
I due si sono visti una volta all’anno da quando è iniziata l’impresa, incontrandosi, lungo il percorso, per tre settimane in inverno. Quelle vacanze sono state l’unico riposo per l’uomo. Di media, ha camminato 30 km al giorno.
“Molto può succedere in 10 anni”, dice. È diventato nonno due volte ed ha perso il padre nel 2006, mentre era in Belgio. Ha incontrato la sua prima nipote nello stesso anno durante una riunione di famiglia in Germania, ma deve ancora incontrare il suo secondo nipote.
Beliveau ha un infinito bagaglio di aneddoti edificanti sulla gentilezza degli estranei, le offerte di ospitalità, con vitto ed alloggio.
Ha ricevuto un intervento odontoiatrico in Egitto ed in Australia, un paio di occhiali in India tutto gratuitamente.
Ha anche dovuto affrontare molte sfide, inclusa la sensazione di isolamento che l’ha quasi spinto ad abbandonare il viaggio nel 2004.
Stava passeggiando per l’Etiopia, circondato da bambini, ma non poteva trovare un modo per comunicare.
I bambini potevano imitarlo dicendogli “Ciao”.
Le molte differenze culturali che ha incontrato lungo la strada, e la solitudine, sono diventati troppo pesanti per lui. Lo descrive come un “shock culturale cumulativo” e dice che non poteva andare avanti. “Forse ero proprio arrivato ad un punto di saturazione.”
Ma, una telefonata da Archambault gli ha fatto cambiare idea e lo ha rimesso sulla strada.
Questa esperienza gli è servita come una lezione importante per perseverare nel suo intento nei successivi sette anni.
Questo l’ha anche spinto a cercare di entrare più in contatto con le persone che ha incontrato e per assorbire quanto più possibile della loro cultura. E si è anche sforzato per cercare di imparare le varie lingue.
“Dobbiamo sviluppare un grande senso di tolleranza, apertura mentale, dovremmo imparare dalle altre culture,” spiega.
Beliveau è riuscito ad imparare l’inglese, lo spagnolo ed il portoghese e sa di re ciao, come stai in tantissimi modi diversi. “Che”, dice, “è un grande passo avanti per accostare gli sconosciuti.”
La sicurezza è stato un problema in alcuni posti.
Ha richiesto una scorta della polizia in nove paesi, tra i quali l’Egitto, la Tunisia, il Marocco e la Macedonia.
Nelle Filippine, è stato accompagnato da almeno 30 soldati – tutti con bandoliere di munizioni legate sul petto.
L’uomo si è anche chiesto se fosse giusto accettare le offerte di sicurezza.
“Non so se posso usare la parola vergogna, ma stavo camminando per la pace”, dice. “Immagina la scena: l’uomo che cammina a piedi per la pace, con l’esercito in giro che lo protegge”
Beliveau sta cercando di sensibilizzare sullo stato dei bambini, non vuole raccogliere soldi per una particolare associazione caritativa, anche se alcune organizzazioni, lungo la strada, si sono unite a lui per raccolte di fondi locali.
Il 6 gennaio 2007, ha raggiunto i 40.000 chilometri, circa la lunghezza della circonferenza della Terra all’equatore, mentre si trovava a Rakoczifalva, Ungheria.
E circa 300 persone si sono impegnate a raccogliere fondi di beneficenza per bambini. Un fatto simile si è verificato a Manila, nelle Filippine, ma questa volta erano più di 1.000 persone.
Beliveau e Archambault hanno creato la Fondazione WWWalk in modo da poter continuare a lavorare per i bambini di tutto il mondo alla fine dell’impresa.
La fine del viaggio è prevista verso la metà di questo mese.
Ricordando le sue prime settimane a piedi attraverso gli Stati Uniti, Beliveau dice che non aveva programmato abbastanza che cosa doveva fare.
Ma, poi, non c’è voluto molto per entrare nel ritmo del cambiamento costante. “Chiunque considerando una simile avventura dovrebbe sapere che il primo passo è il più difficile. Basta andare, muovere i primi passi. Tu costruisci la tua strada sulla strada.”

.............


e ieri ufficialmente ha finito il giro... [SM=g10633]
Sound72
01Tuesday, November 22, 2011 10:56 AM
nella world cup di volley dopo la vittoria delle donne grande impresa dell'Italia maschile ..3-2 al Brasile pluricampione del mondo..5 match point annullati al tie break terminato 22-20!
Sound72
00Friday, November 4, 2016 8:50 AM
I Cubs vincono le World series dopo 108 anni.
Ritorno al futuro si è sbagliato di un anno.


Ciop prova a fa il simpatico ironizzando sul baseball a Nettuno, la squadra italiana piu' titolata di sempre.
Sound72
00Saturday, November 12, 2016 10:55 AM
Cubo di Rubik in 4"74. E da oggi non è più coperto da brevetto

Si chiama Mats Valk, è olandese e ha 20 anni il primatista mondiale del Cubo di Rubik: ha realizzato il primato al Jawa Timur Open 2016, in Indonesia, risolvendo il rompicapo in appena 4 secondi e 74 centesimi. Poche ore dopo il record è giunta dalla Gran Bretagna una notizia a suo modo storica: una sentenza della Corte di giustizia europea ha stabilito che il cubo non sarà più protetto dalle imitazioni e tutti potranno riprodurlo, purché con altro nome e funzioni simili. (nel video il record mondiale di Valk)



video.gazzetta.it/cubo-rubik-474-oggi-non-piu-coperto-brevetto/9e4101b8-a781-11e6-b6a1-ee30...

Io ce stavo le ore pe fa un lato
jandileida23
00Saturday, November 12, 2016 4:38 PM
Io penso de non avé mai finito manco un lato.
ShearerWHC
00Friday, April 24, 2020 1:19 AM
Mi son visto il documentario Free Solo, prodotto da National Geographic, sulla scalata libera in solitaria più difficile del mondo
Queste sono imprese che, aldilà della forza e tecnica, necessitano di una dedizione e concentrazione sovrumana, come dice il protagonista se sei bravo il rischio di sbagliare è basso, ma se sbagli anche solo un passaggio non ti salvi (nel film parlano di una settantina di morti negli ultimi anni)
lucaDM82
00Sunday, April 26, 2020 2:16 PM
Affascinante l'arrampicata libera. Io mi ricordo Manolo, un mito all'epoca.
giove(R)
00Wednesday, December 2, 2020 1:41 PM
ma lo state a segui?
www.vendeeglobe.org/en
[SM=g8963]

Non sono un appassionato di vela ma ste cose mi attizzano sempre. Infatti pure Fogar, Soldini, mi hanno sempre acchiappato.
L'altro giorno addirittura uomo in mare con barca che si spezza di netto a metà, recuperato da un altro concorrente
[SM=g11372]


comunque i primi tre hanno doppiato Capo di Buona Speranza, se ne sono andati rispetto a un groppone di una decina che sta proprio sotto Città del Capo.
Il primo ha già più di 400 km sui due inseguitori, tra gli 800 e 1200 cè il groppone dal 4° al 12°. L
C'è pure un italiano, Pedote, 10° a 1000 km e rotti. Ieri era 9°, ma vedo stamattina dalla mappa satellitare (fica [SM=x2478842] , con la finestrella delle statistiche appena metti sopra il puntatore) che uno lo ha passato dritto per dritto chissà prendendo la traiettoria giusta.
stanno a tipo un terzo del tragitto, almeno quelli di testa, il primo Charlie Dalin ha percorso 9.000 km gliene mancano 17.000.
Si parte dalla Francia si scende giù per l'Africa si gira verso est circumnavigando il Polo Sud e si ritorna in Francia.

Appena fuori dai primi 10 ci sono 2 delle 6 donne in gara, ste matte [SM=x2478856]
se la sta combattendo.
jandileida23
00Wednesday, December 2, 2020 5:24 PM
Io quando penso alla vela in solitaria penso sempre a Giovan Maria Catalan Belmonte 😀
Giacomo(fu Giacomo)
00Wednesday, December 2, 2020 5:30 PM
Re:
jandileida23, 02/12/2020 17:24:

Io quando penso alla vela in solitaria penso sempre a Giovan Maria Catalan Belmonte 😀




io me la ripetevo sempre quando facevo le gare podistiche sotto la pioggia
è proprio allora, a contatto con la natura, che mi dicevo: quanto sono stronzo a fare queste imprese che non servono a un cazzo
jandileida23
00Wednesday, December 2, 2020 5:37 PM
Non sai le volte che l'ho detto in bici [SM=x2478856]
Giacomo(fu Giacomo)
00Wednesday, December 2, 2020 5:44 PM
si vede che siamo due smidollati :D
giove(R)
00Wednesday, December 2, 2020 6:19 PM
o autistici, ma vi capisco [SM=x2478856]
intanto il nostro Giancarlo Pedote (10°, in questo momento sta preciso in perpendicolare sotto Capo di Buona Speranza) c'ha Samanthe Davies e Isabelle Joshke alle calcagna che se lo vonno fa peggio de Bartolo detto Er Monzese (cit.),

Capo di Buena Esperancia d'Escobar
[SM=g8109] [SM=g8979]
jandileida23
00Wednesday, December 2, 2020 8:35 PM
Ma io scherzo [SM=x2478856]

Pure a me piacciono queste imprese, però ti devo dire preferisco quelle non competitive. Cioé tipo il matto che parte in bici da solo e se fa il Deserto dei Gobi d'inverno in piena pandemia
Sound72
00Wednesday, December 2, 2020 8:44 PM
Beh pure quello che se l'e' fatta da Como a Fano a piedi pe smalti'la litigata con la moglie meriterebbe na medaglia.
All'arrivo s'era beccato pure na multa de 400 euro pe ave violato il coprifuoco.
giove(R)
00Wednesday, December 2, 2020 11:06 PM
ammazza quanto rompete er cazzo [SM=x2478856]

EDIT - anzi mò vado a controllà se il nostro Pedote ha fatto finta che la bolina de qua, il bompresso de su... e s'è fatto riacchiappà dalle due virago pregustando che tra tre imbarcazioni essenziali ci esca almeno una ...fregata.
giove(R)
00Wednesday, December 2, 2020 11:24 PM
je stanno a a 30 e 35 km [SM=x2478856]
Comunque oh, vedevo che sta già sotto la Garden Route, la costa meridionale del Sudafrica, oggi pomeriggio stava sotto CdBS... le velocità stanno sui 20 km/h, quelli dietro stanno sui 28, per zitto zitti oh, è curioso sapere che da oggi pomeriggio a qui sta già così avanti e a sto punto domattina starà dalla parte di là, di Durban...

per i primi 10 onde dai 3 ai 5 metri, quello che sta andando meglio è proprio Giancarlone, unico con onde da 3.

Occhio regole che lì è pieno di squali. [SM=g8963]
giove(R)
00Wednesday, December 2, 2020 11:24 PM
gianpaolo77
00Thursday, December 3, 2020 11:59 AM
io da un paio di mesi a questa parte me sto a fa' delle camminate veloci insieme a mi' moje dal pigneto(dove abito) a centocelle e già me sento Forrest Gump...
quindi immagino di non dover aggiungere altro [SM=x2478856]
jandileida23
00Thursday, December 3, 2020 12:26 PM
Corri Gianpaolo corri!
gianpaolo77
00Thursday, December 3, 2020 8:02 PM
😆
giove(R)
00Saturday, December 5, 2020 11:49 AM
una delle due lo ha passato, è 9°, lui 10°, ma stanno in testa a testa distanza di 100-150 m.
L'latra ha deviato per Città del Capo (ora è 16a), dipende dall'entità del problema se si ritra o riparte.
i primi 10-11 sono sotto il Madagascar, i 2 inseguitori si sono avvicinati stanno sui 300 e 400 km, al primo. dietro di loro anche tutti gli altri, specialmente quelli dal 5° all'8° si sono riavvicinati.

Le 5 donne sono ancora tute in gara (bisogna vedere la Davies che si è fermata a CdC), e a proposito in questo momento la prima fra loro, la Joschke, 9a, sta andando più veloce di tutti a 38km/h, almeno 3,5 km/h meglio del secondo più veloce al momento.
giove(R)
00Tuesday, December 8, 2020 1:07 PM
porca miseria il primo sta già paro paro sotto l'India... praticamente per il fine settimana i primi staranno già sotto l'Australia.[SM=g27991]
giove(R)
00Thursday, December 17, 2020 10:57 AM
e sotto l'Australia il battistrada Charlie Dalin nel giro di due giorni di navigazione perde una cosa come 500 km circa e si ritrova terzo, passato dai suoi più vicini inseguitori che da oltre una settimana non riuscivano ad avvicinarsi a meno di 2/300 km.

Sul sito, nella sezione mappe - www.vendeeglobe.org/en/tracking-map - (ci sono alcune funzioni integrative che ti fanno vedere le correnti, le traiettorie, fico..) si vede che tra ieri e l'altro ieri Dalin, che fin lì faceva traiettorie molto pulite e senza scarti, ha avuto un lungo momento di perdita della traiettoria facendo avanti e indietro ed è lì che deve aver perso tutto quel terreno.
I concorrenti di testa almeno, si tengono tuti lungo il margine inferiore, più vicino all'Antartide.

L'italiano è sempre 10°, praticamente è una settimana che viaggia appaiato con la skipper che lo aveva agganciato qualche giorno fa.

Comunque tutto il groppone dei 10 di testa ha ormai compiuto il giro di boa, si sono fatti già mezzo mondo. [SM=g7554]
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