Il premier ai funerali di Reagan farà dagli Usa 1'appello elettorale

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La Repubblica
00Tuesday, June 8, 2004 2:11 PM
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ll Cavaliere prepara il colpo di scena mediatico. Parlerà agli italiani dalla sede Rai di New York

Il premier ai funerali di Reagan farà dagli Usa l'appello elettorale

BARBARAJERKOV

ROMA -Venerdì prossimo Silvio Berlusconi prenderà parte ai solenni funerali di Ronald Reagan a Washington. Un doveroso omaggio al padre della Reaganomics. Affettuoso tributo al paladino dell'anticomunismo anni Ottanta. Gesto di amicizia verso l'attuale amministrazione repubblicana. Tutto vero. Soprattutto, però, una mossa a sorpresa per chiudere con un colpo di scena mediatico la campagna elettorale in Italia. Perché in questo modo il premier rivolgerà il suo appello finale per il voto delle europee dalla sede Rai di New York. «Votare per me», dirà dagli Usa, «è il vostro riconoscimento per quello che sono riuscito a fare come principale protagonista dell'attuale politica estera».

Venerdì 11, infatti, è il giorno degli ultimi appelli al voto da parte di tutti i leader di partito. Su Raiuno, nella solennità della seconda serata, Anna La Rosa condurrà le ultime due «conferenze stampa», come i servizi parlamentari della Rai hanno deciso di chiamare quest'anno le tribune elettorali di una volta. Dopo che la Lista Prodi ha deciso di giocare il suo asso tv, mandando Lilli Gruber, nel quartier generale si è deciso di assumere le adeguate contromisure.

«Non accetto di essere equiparato a questa signora!», raccontano si sia sfogato Berlusconi. Per quanto consumato comunicatore, infatti, per quanto abile oratore a favore di telecamera, è chiaro che Lilli Gruber, in tv rischia di batterlo mille volte. Già nei giorni del congresso di Assago, quel che è peggio, il Cavaliere aveva confidato ai fedelissima la sua preoccupazione di essere superato nelle preferenze individuali proprie dall'ex anchorwoman del Tgl, capolista del Listone nel Centroitalia.

Adesso, l'idea di dover seguire sulla rete ammiraglia della Rai proprio la conferenza stampa di Lilli la rossa, venti minuti lei venti minuti lui, due giornalisti a intervistarla lei due giornalisti lui, ha mandato su tutte le furie il premier. «Non accetto di essere equiparato a questa signora!», appunto.

Ma ecco, ieri, spuntare la soluzione. Venerdì mattina (pomeriggio in Italia) sono previsti i funerali di Reagan nella capitale americana. Attesi tutti i principali leader mondiali. Ancora ieri mattina non era previsto che Berlusconi partecipasse. In serata, la decisione. Andrà. Direttamente dal G8 di Sea Island, Georgia, che termina giusto giovedì.

A questo punto, come fare a rivolgersi agli elettori dalla tribuna su Raiuno? In un primo momento Berlusconi aveva pensato di mandare un suo sottoposto, per «non abbassarsi alla Gruber», come confidano a Palazzo Grazioli. Idea rapidamente scartata. Ogni voto può essere importante, non si può lasciar campo così all'avversario. Soluzione: Berlusconi interverrà di persona, ma da New York. Quindi, oltre a tutto, niente domande da parte dei giornalisti in studio, se non via satellite da Roma, con ovvie complicazioni a interloquire efficacemente col premier. Che avrà così modo di rivolgere il suo appello finale indisturbato e con tutto il prestigio dettato dalla location.

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