Il compressore

Full Version   Print   Search   Utenti   Join     Share : FacebookTwitter
EQMAN
00Thursday, November 10, 2005 2:25 AM
I compressori e i limiter sono processori di segnale che riducono la gamma dinamica del segnale. In generale i processori che agiscono sulla dinamica vengono appunto detti processori di dinamica. L'idea che sta alla base è quella che un ampio range di segnali di ingresso sia automaticamente compresso in un più ristretto range di livelli di uscita. Dopo la compressione i suoni che avevano un livello più basso saranno più alti di volume e quelli che avevano un livello più alto saranno più bassi di volume. Si restringe con la compressione la gamma dinamica di un segnale ( la differenza tra il livello più basso e quello più alto, ossia il range nel quale varia l'ampiezza di un segnale).
La compressione ha una molteplicità di utilizzi. Nella registrazione di nastri, nel broadcast o nell'amplificazione dal vivo, la compressione può essere usata per schiacciare la gamma dinamica di un programma al fine di adattarlo alla memorizzazione o al mezzo di riproduzione.
Il compressore comprime, come abbiamo detto, un segnale audio. Vediamone brevemente il funzionamento: un compressore audio agisce quando il segnale raggiunge una certa soglia o "treshhold", ossia un valore minimo prestabilito, regolato dall'utente e applica una "quantità" di compressione detta anche "ratio", stabilita sempre dall'utente, al segnale eccedente tale soglia. Quindi la "threshold" è un valore fondamentale perchè stabilisce a partire da quale livello di input il compressore agisce sul segnale. Per valori inferiori alla "threshold", il segnale passa attraverso il compressore senza subire modifiche. Ciò vuol dire che una parte del segnale, tutto ciò che è inferiore alla "threshold", non viene affatto compressa. I valori assegnabili alla "threshold" variano generalmente tra -40 e +20 dBu. I segnali sopra la "threshold" vengono compressi in base alla "ratio" stabilita: la "ratio" indica la percentuale della quale il compressore comprime le variazioni del livello d'ingresso ed indica quindi il rapporto tra la variazione nel livello d'ingresso (in dB) e la variazione del livello di uscita (in Db) dopo la compressione. La "ratio" è conosciuta anche come "rapporto di compressione". Ora per la "ratio" si parla di "variazione di livello" e non semplicemente di "livello" perchè il compressore agisce sulla dinamica, per cui reagisce a variazioni di livello. E' la dinamica del segnale ad essere compressa. Con una ratio di 2:1, ad esempio, il compressore trasformerà una variazione di 20 dB (ad esempio da 40 dB a 60 dB) in una variazione di 10 dB. Se un'unità è impostata su una compressione di 8:1, allora un incremento nel livello d'ingresso di 8 dB (assumendo che il segnale d'ingresso sia sopra il valore di soglia) risulterà come un incremento di 1 dB nel livello d'uscita. In parole povere un segnale che supera la treshhold di 8 Db dopo la compressione la supererà di 1 Db. I processori di dinamica hanno in generale due possibili modalità di funzionamento: ci sono quelli basati sui valori di picco e quelli che si basano sul valore "RMS" (Root Mean Square). Ognuno dei due sistemi presenta i suoi vantaggi in differenti situazioni. Ad esempio, l'analisi basata sui picchi si rivela particolarmente efficace con le percussioni, mentre l'analisi RMS dà migliori risultati con programmi complessi.
Tra i valori che l'utente può modificare in un compressore che lavori in peak mode, ci sono "l'attack" e il "release". I compressori che lavorano in RMS mode regolano questi valori automaticamente. Con il valore di attacco (generalmente compreso tra 0.1 ms e 200 ms) si stabilisce quanto velocemente la circuiteria interna del compressore debba reagire ai cambiamenti nel livello del segnale d'ingresso. Quanto più lungo viene settato il tempo di attacco, tanta più parte della dinamica del segnale originale viene lasciata inalterata prima che entri in azione il compressore. Con tempi d'attacco più lenti, si ottiene un suono più omogeneo, che tende a mantenere le caratteristiche dinamiche del segnale originale, ma in compenso il compressore non reagirà molto rapidamente a cambi di livello subitanei, e questo è un fattore di cui tenere conto nella regolazione del tempo di attacco. Il tempo di "release" (generalmente compreso tra 50 ms e 5 secondi) determina quanto impiega il compressore ad interrompere la propria azione. Con tempi di rilascio brevi, il compressore riproduce ogni minima variazione nel livello d'ingresso, il che può produrre un effetto irregolare di "ondulazione" che riduce la dinamica ma aumenta il livello di uscita. Tempi di rilascio più lunghi tendono a schiacciare maggiormente il segnale, producendo un output più basso ma mantenendo maggiormente le caratteristiche della dinamica del segnale originale. Un altro valore da regolare su tutti i compressori è l'output gain, in genere variabile tra -20 e +20 dB).
Questo controllo è importantissimo e per capire come agisce bisogna aver capito molto bene come agisce la compressione.
Nel processo di riduzione della dinamica, si ha un abbassamento del livello generale del segnale. Con la threshold a -20 dB, una ratio di 10:1 ed un valore massimo di input di -10 dB, il livello massimo di output sarà di -19 dB. Il "controllo del gain di output" è necessario per poter compensare questa perdita generale di livello, aumentando il livello del segnale in uscita.
Nel nostro esempio, sarà necessario un output gain di +9 dB per compensare l'effetto della compressione.
Attenzione: ciò causerà anche un incremento della regione situata sotto la threshold, il che comporta una maggiore "potenza" del segnale nel suo insieme (e questo è un effetto che può essere ricercato in molti casi) ma anche un incremento del rumore di fondo, per cui fate attenzione nel regolare questo parametro. E' ovvio inoltre che un output troppo alto può causare distorsione nel segnale.

"opto" ed "electro"
La differenza sta nel tipo di circuiteria interna utilizzata per realizzare queste macchine. Ci sono molti modi per costruire un compressore e la circuiteria di un compressore può essere molto complessa. In generale c'è un amplificatore controllato in tensione (control voltage amplifier, VCA) il cui guadagno "gain" può essere variato in base al voltaggio applicato. Viene utilizzato un circuito di rilevazione detto "side chain", ovvero, tradotto alla lettera, catena laterale, che contiene il valore di soglia e le regolazioni dei tempi di attacco e di rilascio, e che campiona il segnale in ingresso per creare un segnale di controllo. Il segnale di controllo viene quindi applicato al VCA. Solitamente ci sono anche controlli dei livelli di ingresso ed uscita, e può esserci un circuito contatore (meter) che può essere impostato, tramite un controllo di tipo switch, per indicare il livello d'ingresso, il livello di uscita e/o la quantità di riduzione del gain in ogni istante. Uno dei fattori più importanti che distingue un compressore da un altro è il metodo col quale ognuno individua il livello del segnale d'ingresso. Alcune unità, in particolare i limiter per il broadcast o per l'incisione, operano basandosi sul picco istantaneo del segnale d'ingresso; altre unità operano basandosi sul livello medio del segnale; altre ancora individuano il livello root mean square (rms).

Molti device possono essere usati per creare il circuito principale che controlla il guadagno del compressore in risposta ad un segnale di controllo. Ogni tipo di device ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi ed ogni tecnologia disponibile ha contribuito a creare compressori unici nel corso delgi anni. comunque uno dei più amati tipi di compressore è "l'optical compressor". Un optical compressor è creato dalla combinazione di una resistenza fotosensibile chiamata comunemente fotocellula e di una sorgente di luce controllabile come un bulbo o un LED. Si è scoperto che la luce emessa da una lampadina o da un LED eccitati da un segnale AC corrisponde al valore rms di quel segnale. Una sorgente di luce (ad esempio un LED) eccitata da un segnale d'ingresso campionato può essere usata per eccitare un resistore dipendente dalla luce (LDR), che modula il controllo in tensione per l'amplificatore VCA.
Quindi opto sta per optical ed electro, generalizzando alla grande, per electronic e le differenze basilari sono nel tipo di compressione (soprattutto nel tipo di analisi del segnale) e nei valori di attacco, quindi globalmente come risultato nella pasta generale.

.lutherblisset.
00Wednesday, November 16, 2005 5:12 PM
contatto mail/msn/telefono privato di eqman
mi piacerebbe scambiare due parole in privato. Magari anche x un eventuale lavoro o collaborazione. fammi sapere.
EQMAN
00Thursday, November 17, 2005 11:33 AM
Re: contatto mail/msn/telefono privato di eqman
eqman@email.it


Scritto da: .lutherblisset. 16/11/2005 17.12
mi piacerebbe scambiare due parole in privato. Magari anche x un eventuale lavoro o collaborazione. fammi sapere.

vincenzo
00Saturday, November 26, 2005 1:19 PM
ottima spiegazione eqman.

non riesco a capire una cosa però.
una volta fatto il mixdown di un brano di solito il livello di uscita è piuttosto basso se ascoltato in uno stereo o in un impianto per auto. Come faccio, utilizzando i processori di dinamica, a ottenere un livello di uscita che si aggiri intorno a 0db?
EQMAN
00Saturday, November 26, 2005 2:20 PM
Re:
DEVI STARE ATTENTO AL BALANCE DELLE FREQUENZE

IL LIVELLO DELLA CASSA ED IL LIVELLO DELLE ALTE FREQUENZE.

TI CHIEDO SCUSA ORA NON HO MOLTO TEMPO QUESTA SERA IN NOTTATA SE RIESCO FAREMO UN PICCOLO VIAGGIO NEL MONDO DELLE FREQUENZE.




Scritto da: vincenzo 26/11/2005 13.19
ottima spiegazione eqman.

non riesco a capire una cosa però.
una volta fatto il mixdown di un brano di solito il livello di uscita è piuttosto basso se ascoltato in uno stereo o in un impianto per auto. Come faccio, utilizzando i processori di dinamica, a ottenere un livello di uscita che si aggiri intorno a 0db?

freefunk
00Sunday, February 19, 2006 11:30 PM
mastering
Ciao vincenzo
Ora scusami non per fare il cagaca..i ma penso che il problema che tu dici risieda nel famoso processo di MASTERING che si fa alla fine!!!
Cioe fato tutto il mixdown con tutti i livelli effetti insomma il vero missagio a zero db lo esporti........ma questo non srar mai come i cd di artisti famosi comprati perche devi fargli sto processo lo puoi fare o con macchine apposta hardware ma credo che tu non le abbia e purtroppo neanche io allora ti affidi a il sistema "casalingo" con roba tipo plug ins della waves(L1-l2-L3)oppure nomad factory o timeworks etc!!!
Ora vado a dormire il lavoro mi aspetta per comperare un nuovo pre quindi per maggiori info freefunk@virgilio.it
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 11:02 PM.
Copyright © 2000-2021 FFZ srl - www.freeforumzone.com