Il caso Southampton

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ℬaruch
00Monday, August 4, 2014 6:26 PM
Qualcuno ha seguito? In pratica hanno venduto tutti: Lambert, Lallana, Lovren (tutti e 3 al Liverpool), Shaw (Man Utd) e Chambers (Arsenal), comprati complessivamente per 12 milioni di euro, sono stati rivenduti per complessivi 114 milioni, ovvero 102 di plusvalenza. E tanti altri se ne sono andati, compreso Osvaldo che è il minore dei problemi. Inoltre Schneiderlin e Jay Rodriguez, gli ultimi due pezzi grossi, sono vicini al Tottenham, specie il primo che però ha già in rosa (Wanyama) il sostituto. I rimpiazzi? E’ arrivato Pellè, è arrivato Taider, sta arrivando Schelotto. Più il serbo del Twente, Tadic. Voi come vi sentireste? Il Southampton con tutti questi “pezzi forti” è finito ottavo, magari la società ha pensato di arricchirsi e fare una squadra comunque da ottavo posto. Il nuovo tecnico, Koeman, l’ha presa a ridere, postando su Twitter la foto del nuovo allenamento del Southampton dopo la clamorosa svendita


cuchillo76
00Tuesday, August 5, 2014 9:57 AM
Mi ricorda un po' il Foggia 1991-'92.
Vendettero: Signori alla Lazio, Baiano alla Fiorentina, Shalimov all'Inter, Rambaudi e Codispoti all'Atalanta, Matrecano al Parma, Padalino al Bologna, Consagra e Barone al Bari, Picasso alla Reggiana.
Di fatto, dei titolari rimasero solo il compianto Mancini e Kolyvanov, che l'anno prima non faceva il titolare, chiuso - neanche a dirlo - dal trio delle meraviglie Rambaudi-Baiano-Signori.
Casillo-Pavone-Zeman presero, così, Nicoli e Caini (i due terzini) dal Catania, Di Bari dal Bisceglie e Bianchini dalla Lodigiani (i due centrali), Di Biagio cuore laziale dal Monza, capitan Seno dal Como e De Vincenzo dalla Reggina, Biagioni cuore laziale dal Cosenza (ma perse poi il posto proprio per la crescita del mio pupillo De Vincenzo). Davanti rimase, come detto, Kolyvanov cui furono affiancati Bresciani prelevato dal Palermo e Mandelli (nostra conoscenza) prelevato dal Monza, come Di Biagio.
Poi arrivarono Bryan Roy (che fu il fiore all'occhiello di una campagna-acquisti di carneadi) e il costaricense Medford, conosciuto dai più due anni prima nei mondiali italiani.
Beh, quella squadra smontata e rivoltata come 'n pedalino, fece soli tre punti in meno dell'anno prima.
Dice...Ma come fai a ricordattelo...Beh, non lo nego. All'epeca ero un GRANDISSIMO fan del Boemo.

Un'altra storia simile capitò al Verona alla fine del 1988-'89. Vendettero tutti e presero dalle altre squadre gli scarti degli scarti degli scarti.
Vediamo quello che mi ricordo.
Allora, via Troglio, che venne da noi insieme a Soldà. Cervone e Berthold andarono alle merde. Bonetti andò alla Juve, Pioli e Volpecina alla Fiorentina, Bortolazzi all'Atalanta. Poi, Pacione al Toro e Galderisi al Padova.
Sicuramente dimentico qualcuno.
Presero Gutierrez (sic!) e Acerbis da noi, Favero e Magrin dalla Juventus (entrambi decotti), Prytz dall'Atalanta, Gaudenzi dal Monza, che poi passò al Milan l'anno dopo.
Gli attaccanti non me li ricordo, a parte Davide Pellegrini che ci rubò un rigore a Verona.
Poi presero Sotomayor dal Sudamerica, il loro unico acquisto dal mercato estero.
L'unico grande "acquisto", si fa per dire perché era in prestito, fu Peruzzi dagli sterchi, che risultò essere il miglior portiere del campionato per ampio distacco e da lì cominciò la sua ascesa, sebbene pochi mesi dopo fu squalificato per la fentermina insieme a Carnevale.
A quel Verona così rabberciato e raffazzonato, tuttavia, non riuscì (per poco, invero) il miracolo. E retrocesse. Ma tra gli applausi.
ReflexBlue74
00Tuesday, August 5, 2014 10:24 AM
Re:
cuchillo76, 05/08/2014 09:57:


...
Poi arrivarono Bryan Roy (che fu il fiore all'occhiello di una campagna-acquisti di carneadi) e il costaricense Medford, conosciuto dai più due anni prima nei mondiali italiani.
...



Che ovviamente segnò all'esordio contro di noi. Un gol del piffero, tra l'altro.


ℬaruch
00Tuesday, August 5, 2014 1:02 PM
In quell’estate, il ’92, io rimasi letteralmente affascinato dal mercato del Milan, uno dei pochi club a non depredare il Foggia. Presero Papin, Savicevic e Lentini, e pure Eranio. E tornava anche Boban dal primo anno di prestito. Hanno avuto fortune diverse, ma all’epoca erano nomi di grandissimo fascino, che andavano ad innestarsi nel già di per sé fascinoso Milan degli olandesi e che ne dovevano costituire il futuro ricambio

Comunque c’è anche un altro piccolo Southampton quest’estate, ed è proprio il Feyenoord da cui abbiamo preso De Vrij: oltre a Stefan hanno venduto Pellè allo stesso Southampton, Janmaat al Newcastle, Martins Indi al Porto, squadra nella quale dovrebbe finire anche l’ultima stellina, Clasie. Ad ora già ben oltre 30 milioni incassati, che in Olanda sono un bel gruzzolo

Per dire, l’altro giorno leggevo questo dato divertente:


ℬaruch
00Thursday, November 13, 2014 9:24 AM
Dal Sole24Ore

Il Southampton dei miracoli: calciomercato record (surplus di quasi 50 milioni) per issarsi al vertice della Premier

Il Southampton dei miracoli. Ovvero come “dominare” (al netto della corazzata Chelsea e finchè durerà) il campionato più ricco del mondo con una campagna acquisti chiusa con un attivo fra entrate e uscita di quasi 50 milioni. Come emerge dalle statistiche diffuse dal Cies, il Centro internazionale di studi sportivi, infatti, tra i club che hanno ottenuto i maggiori introiti dalla cessione di calciatori nell’ultima sessione di mercato c’è il Southampton, 120 milioni di euro e 15 giocatori in uscita (dietro alla società britannica il Real Madrid, 112 milioni ricavati dalle cessioni tra gli altri di Di Maria, Morata e Xabi Alonso, e al Chelsea, che ha venduto David Luiz e Lukaku, con 102.4). La squadra allenata dall’olandese Ronald Koeman ha ceduto tre giocatori al Liverpool (sempre più in crisi) vale a dire Lallana, Lambert e Lovren per circa 60 milioni di euro, Chambers all’Arsenal (per 20 milioni) e Shaw al Manchester United (per circa 35 milioni), puntando su “emergenti” come Tadic, il “nostro” Pellè, Sadio Manè e il portiere Forster, con uscite totali per poco più di 70 milioni.
I Saints hanno utilizzato al meglio i ricavi aggiuntivi derivanti dal nuovo contratto della Premier per la cessione dei diritti tv che ha portato in cassa nella stagione 2013/14 circa 77 milioni di sterline (98 milioni di euro) rispetto ai 46 milioni di sterline (60 milioni di euro) della stagione precedente, quando il fatturato complessivo del club dell’Hampshire era a quota 72 milioni di sterline (poco più di 90 milioni di euro).

Otto vittorie nelle ultime nove partite di campionato e venticinque punti in classifica, che al momento vede i Saints secondi dietro al solo Chelsea con quattro punti di distanza dal Manchester City, terzo. Distanziate anche le altre big del calcio d’oltremanica, soprattutto il Liverpool che in estate ha “saccheggiato” i biancorossi assicurandosi alcuni dei principali talenti presenti in rosa come Lallana, Lovren e il centravanti Rickie Lambert. I già citati “sostituti” stanno dimostrando totale affidabilità, permettendo al club della famiglia svizzera Liebherr di proseguire una marcia che dal 2009 ad oggi non ha conosciuto ostacoli. I Liebherr, proprietari dell’omonimo gruppo industriale svizzero che fattura oltre otto miliardi di euro all’anno, hanno infatti preso le redini del club in una situazione sportiva disastrosa. I Saints, reduci da una retrocessione in League One, la terza divisione del calcio inglese, hanno scalato immediatamente le gerarchie ottenendo due promozioni consecutive: al primo anno in Premier League è arrivata una tranquilla salvezza, seguita dall’ottavo posto della passata stagione. Oggi il Southampton è in lotta al vertice della classifica e, sebbene la stagione sia ancora all’inizio, il trend positivo degli ultimi anni sembra essere destinato a continuare. A questo si aggiunge la creazione di un centro sportivo all’avanguardia, inaugurato la scorsa settimana, intitolato a Markus Liebherr.

Tornando ai dati del Cies, il 72% dei trasferimenti di giocatori nei 5 campionati più importanti d’Europa (Premier, Liga, Ligue1, Serie A e Bundesliga) durante la finestra di mercato estiva, è avvenuto tra club che fanno parte degli stessi primi cinque tornei continentali confermando la tendenza di un mercato ‘chiuso’, solo il 28% dei trasferimenti infatti è avvenuto al di fuori di questa cerchia, nel 2008 il dato era fermo al 67%. Nella top ten, dopo i Saints, ai piedi del podio c’è il Liverpool seguito da Monaco, Barcellona e Porto, l’unica squadra tra le prime dieci che non appartiene ai primi cinque campionati, 83.8 milioni, poi Atletico Madrid, Siviglia e Bayern Monaco. Appena fuori dalla top ten la Roma, prima squadra italiana in questa speciale classifica, in 11esima posizione con 46 milioni. Per quanto riguarda le altre squadre della Serie A, ci sono l’Udinese 15a con 39 milioni, il Torino 21esimo con 27 milioni, 25esimo il Milan con 24 milioni, seguito da Juventus e Genoa con 22. Tra le 46 formazioni che hanno fatto registrare introiti per almeno 15 milioni solo 6 sono di ‘paesi terzi’, si tratta di Benfica, Ajax, Sporting Lisbona, Feyenoord, Dinamo Kiev e Salisburgo. Per quanto riguarda i trasferimenti internazionali nei primi 5 campionati del Vecchio Continente, 956 sono stati i transfer all’interno degli steccati delle top five league, 436 verso società di altri campionati europei, 118 in paesi esterni all’Uefa e 25 verso serie minori all’interno dei delle 5 top league.
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