I CAMPI ENERGETICI DEL CORPO O CHAKRAS

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_Azzurra_
00Friday, April 11, 2008 9:59 AM


Tutto ciò che esiste è emanazione dall’eterno scorrere dell’Energia Vitale.
L’Uomo stesso è una vibrazione energetica che per il suo benessere psicofisico ha la necessità di “risuonare” in armonia col Cosmo.

In fisica è ormai noto da tempo che nell’Universo tutto è energia e che ogni cosa oltre alla parte materiale visibile, possiede un proprio campo energetico, o elettromagnetico o bioplasmatico, comunemente denominato Aura.

Anche il nostro corpo fisico è circondato da un’Aura ed oggi esistono anche apparecchiature in grado di fotografarla.

Fino ad oggi è possibile affermare che l’Aura umana è formata da almeno 7 strati, ognuno dei quali ha un proprio nome, un proprio colore ed è relazionato con un particolare campo energetico o Chakra.

Secondo la tradizione Indiana ci sono almeno 144 Chakras sul nostro corpo, ma i più importanti sono 7, disposti sulla linea mediana del corpo, la colonna vertebrale e controllano tutte le ghiandole, le funzioni, gli organi del nostro corpo.

I Chakras sono dei veri e propri centri di smistamento, dei punti d’entrata e uscita dell’Energia Universale e se fisiologicamente ogni Chakra è relazionato fisiologicamente a particolari organi fisici e ghiandole, sul piano psicologico corrisponde alle aree emotive più importanti della nostra esistenza.

Ogni Chakra ha infatti una sua zona di competenza, fisica, mentale ed emozionale.

Quando il Chakra è armonico, e l’energia vi scorre ininterrottamente, noi stiamo bene, in caso di disequilibrio del Chakra il nostro corpo fisico e spirituale ne soffre.

Quando sopravvengono malattie, blocchi o malesseri psicosomatici, significa infatti che a livello energetico si è creata una situazione di squilibrio, cioè che il flusso energetico non è più regolare e che nei Chakras si sono verificate situazioni di carenza o di eccesso di energia.

Il Chakra può essere aperto, e quindi l’energia vi scorre liberamente, o bloccato e questo crea lo squilibrio nei livelli in cui l’uomo si compone: fisico, mentale, spirituale.

La parola “Chakra” deriva dal Sanscrito e significa ruota, vortice.

Possiamo immaginarli come dei vortici di energia di proprio livello vibratorio, le cui funzioni sono quelle di assorbire Energia Universale, alimentare le Aure e rilasciare energia all’esterno.

Ai Chakras, inoltre, sono attribuite numerose corrispondenze, ad esempio colori, profumi, note, cibi, pianeti, cristalli ecc..

Oggi abbiamo a disposizione numerose tecniche con le quali è possibile intervenire per rilanciare i Chakras e fortificare il nostro campo energetico: Agopuntura, Shiatsu, Yoga, Reiki, Cristalloterapia, Cromoterapia, Aromaterapia...

Rilanciare i Chakras significa armonizzare l’Uomo e l’ambiente che lo ospita, il microcosmo e il cosmo.

Nella filosofia orientale l’apertura di tutti i Chakras corrisponde al Nirvana, l’illuminazione, lo stato di perfetto equilibrio tra il corpo e la mente.



_Azzurra_
00Friday, April 11, 2008 10:34 AM
CHAKRA N° 1

Il primo centro, ossia il chakra delle radici, si trova nella regione del coccige e vi sono collegati gli organi del bacino e delle gambe, la vescica, l’intestino (parte terminale), una parte degli organi sessuali, la parte midollare delle surrenali, le anche, le articolazioni delle ginocchia, delle caviglie e dei piedi, la muscolatura e lo scheletro osseo in generale.

Il bacino sostiene il corpo e ne è il fondamento. Avendo tre chakra, ospita un numero superiore di vortici energetici rispetto alla testa. Il bacino racchiude gli organi della procreazione e, con la vescica e la parte terminale dell’intestino, quelli preposti all’escrezione.

Il bacino è la base d’appoggio della colonna vertebrale, sostiene l’intero peso della parte superiore del corpo e collega tra loro gli organi di movimento.

Questo chakra trae beneficio dalla sintonia tra le sensazioni, i sentimenti, i pensieri, le parole e le azioni. È un chakra che ci richiama all’ordine, un ordine che deve essere soprattutto interiore, ci richiama all’equilibrio e all’armonia con la legge della Vita.



CHAKRA N°2

Il centro numero due è situato per la parte anteriore, subito sopra il pube, per la parte posteriore nei pressi delle vertebre lombari; comprende gli organi escretori (i reni gli ureteri, l’intestino crasso), gli organi sessuali (gonadi), la colonna vertebrale e la corteccia del surrene. Per essere sano questo chakra ha bisogno dell’equilibrio del dare e avere, ha bisogno che la sua energia sia libera e non trattenuta, se trattenuta, infatti, essa contrae gli organi di cui si fa governatrice e può manifestare problemi ai relativi organi.



CHAKRA N°3

Il chakra numero tre, si trova tra le vertebre lombari ed il torace, anche detto Plesso Solare. A questo centro sono collegati gli organi del ventre che regolano la digestione e quelli che regolano il ricambio di ossigeno. Si tratta quindi dello stomaco e dell’intestino tenue, del fegato e della cistifellea, del pancreas con l’insulina e della milza.

Questo è il chakra dell’azione, dell’autoaffermazione, del potere, dell’esperienza di vita che qualora compresa diventa saggezza.

Questo centro si ammala quando ci arrabbiamo per ogni errore dell’altro, per ogni suo difetto che si contrappone alla nostra pretesa di perfezione. È il chakra delle pretese, detto anche sede dell’ego. Perché questo centro funzioni bene e così pure gli organi che governa, è necessario lavorare e riflettere sul proprio ego valutandone tutti gli aspetti.



CHAKRA N°4

Il chakra numero quattro si trova tra il cuore e la colonna vertebrale toracica intrascapolare. Qui si trova la nostra parte divina che dobbiamo far emergere. Nel quarto centro scopriamo pure l’amore incondizionato. È quindi un centro di grande rilievo. Alla base dell’amore incondizionato c’è l’accettazione. Accettazione vuol dire anzitutto accettare noi stessi, così come siamo fatti, amandoci con tutti i nostri difetti. Di conseguenza ameremo gli altri così come sono, senza volerli cambiare. Noi possiamo cambiare solo noi stessi, dopo che avremo riconosciuto e accettato i nostri aspetti da cambiare. Accettazione vuol dire quindi tolleranza.

Al chakra 4 sono collegati: il cuore, i polmoni ed i bronchi, il timo, la cassa toracica con le vertebre toraciche ed in fine la colonna vertebrale.



CHAKRA N°5

Il chakra numero cinque è situato nella parte anteriore sulla gola e per la parte posteriore sulla nuca, ad esso sono collegati; la trachea, l’esofago, la laringe, le corde vocali e poi la gola, la cavità orale, le ghiandole salivari, denti e le labbra, la tiroide e le paratiroidi.

A questo chakra è legata la Pazienza, insieme alla tolleranza e alla bontà. La trasgressione principale negativa è naturalmente, l’impazienza dietro la quale si trovano a loro volta, altre trasgressioni come; l’orgoglio, la rivalità, la concorrenza, il voler essere i più bravi, e inoltre, orgoglio e senso di superiorità.

Se l’impazienza viene repressa porta al contrario, ossia all’indifferenza, alla pigrizia. Questo si può notare nella tiroide nel cui caso un’iperfunzione dimostra l’impazienza, iperattività, mentre un’ipofunzione è segno di pigrizia ed indifferenza.



CHAKRA N°6

Il 6° chakra controlla tutti gli altri perché è il computer del corpo, poiché qui si controlla tutto ciò che avviene nel corpo in modo non cosciente, tramite un sistema di comandi. È situato tra le sopracciglia per la parte anteriore e dietro la fronte per la parte posteriore. Nel sesto centro si manifestano ampiamente i sensi superiori dell’uomo o meglio dell’anima: l’intuizione, la chiaroveggenza, le visioni, la telepatia, etc. finché non apriamo il 6° chakra, i nostri cinque sensi sono rivolti all’esteriorità e quindi si ammalano.

Nel 6° chakra inoltre, si trova la ghiandola pineale, la quale non è solamente un organo importante per il resto del nostro corpo. Trasmettendo tutti i ritmi e tutte le vibrazioni cosmiche al corpo, essa è, inoltre, aperta per le vibrazioni del nostro corpo, quindi dei nostri pensieri e delle nostre sensazioni. Ogni sensazione negativa ed ogni pensiero negativo rendono disarmonica la ghiandola pineale. Percepiamo la dipendenza dal ritmo della ghiandola pineale più chiaramente in base al ritmo del giorno e della notte ed a quello dell’estate e dell’inverno, cioè in base alla radiazione della luce. La ghiandola pineale è responsabile della pigmentazione della pelle. In base ad una superpigmentazione, quindi in base ad ogni macchia più scura, o in base ad una sottopigmentazione, cioè ad una macchia bianca, possiamo concludere se vi è una disarmonia nella ghiandola pineale. Questa piccola ghiandola è, quindi, un organo ricevente che trasforma e che trasmette.



CHAKRA N°7

Il 7° chakra è da considerarsi il traguardo. Quando apriamo completamente questo chakra (insieme a tutti gli altri), siamo UNO con il PADRE, abbiamo raggiunto l’Unità con Tutto il Creato. Questo centro si trova sotto la sommità del cranio e vi appartengono il cervello ed il cervelletto. Qui l’amore si manifesta nel suo livello più elevato: la MISERICORDIA che sembra semplice a prima vista, ma non lo è. Al contrario, essa è una salita di sesto grado.

Spesso siamo poco misericordiosi anche verso noi stessi, abbiamo esigenze troppo elevate; siamo perfezionisti ed abbiamo esigenze assolute. Questo porta a respingere tutti quegli aspetti negativi che non possiamo accettare. Ciò porta, a sua volta, ad un accumulo di energia negativa che si esprime poi sotto forma di mal di testa.

Un grosso ostacolo al raggiungimento del 7° livello è l’attaccamento: a persone, cose, idee, ideali, etc. Le ghiandole attaccate al cervello sono molto importanti: l’ipofisi è la ghiandola centrale rispetto a tutte le altre ghiandole, vale a dire, se essa funziona poco anche tutte le altre funzionano poco; diventiamo, quindi, fiacchi, stanchi, depressi e non c’è più nulla che funzioni bene. L’ipofisi si trova sotto il talamo ed indica così in modo esemplare se facciamo scorrere l’amore nel corpo.
_Azzurra_
00Friday, April 11, 2008 11:21 AM
LAGHIANDOLA PINEALE
_Azzurra_
00Friday, April 11, 2008 12:00 PM


it.wikipedia.org/wiki/Ghiandola_pineale

Ghiandola pineale
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Posizione della ghiandola pineale Ghiandola pineale, indicata con "pineal body", in altoLa ghiandola pineale o epifisi è una ghiandola endocrina delle dimensioni di una nocciola, sporge all'estremità posteriore del 3° ventricolo. Appartiene all'epitalamo ed è collegata mediante alcuni fasci nervosi pari e simmetrici (peduncoli epifisari), alle circostanti parti nervose. Le sue cellule, i "pinealociti" producono l'ormone melatonina che regola il ritmo circadiano sonno-veglia, reagendo al buio o alla poca luce.

La melatonina è inoltre l'ormone antagonista degli ormoni gonadotropi ipofisari, infatti gli elevati quantitativi di melatonina nell'individuo in età prepuberale, ne impediscono la maturazione sessuale. All'inizio della pubertà i livelli di melatonina decrescono notevolmente e nell'epifisi si accumula la sabbia pineale.

La ghiandola pineale secerne melatonina solo di notte: poco dopo la comparsa dell'oscurità le sue concentrazioni nel sangue aumentano rapidamente e raggiungono il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi ridursi gradualmente all’approssimarsi del mattino. L'esposizione alla luce inibisce la produzione della melatonina in misura dose-dipendente. In questo senso l'epifisi sembra rappresentare uno dei principali responsabili delle variazioni ritmiche dell'attività sessuale, sia giornaliere che stagionali (soprattutto negli animali).


Filosofia [modifica]
Per Descartes la ghiandola pineale è il punto privilegiato dove mente (res cogitans) e corpo (res extensa) interagiscono.

Per i Discordiani, consultando la propria ghiandola pineale si può ottenere la risposta alle domande più difficili sulla vita


Significato Esoterico [modifica]
L'epifisi era anticamente chiamata il "terzo occhio". A questa ghiandola sono stati attribuiti addirittura poteri mistici. Per la medicina orientale, le informazioni ricevute dai campi di energia sottile attraverso la ghiandola pineale sono decodificate e trasmesse lungo la colonna vertebrale come vibrazione risonante. L'informazione viaggia ad altre parti del corpo attraverso canali di energia, campi bioelettrici, fibre nervose e sistemi di circolazione. Per la medicina occidentale, poiché la ghiandola pineale è la prima dell'organismo a svilupparsi essa necessariamente monitora e regola molti altri sistemi del corpo. C'è una relazione di reciprocità tra il funzionamento della ghiandola pineale, la tiroide e le ghiandole adrenali (Singh 1969; De Fronzo & Roth 1972; Dickson 1972; Relkin 1972; Nir 1978). Un forte legame esiste tra la ghiandola pineale e il sistema immunitario, con un flusso bidirezionale di informazione tra di essi. L'inibizione di secrezioni di melatonina induce uno stato di immunodeficienza (Csaba 1970 e 1975; Nir 1978; Warren 1986 e 1987; Becker 1988; Yonk 1990; Maestroni 1993), determina l'insorgenza di allergie alimentari ed una peggiore digestione.

Questa minuscola ghiandola (di circa 150 mg.), al centro esatto del cervello, va dal diencefalon al terzo ventricolo. Per la medicina ufficiale essa converte le informazioni esterne in messaggi endocrini, ha un profondo effetto su molti aspetti del funzionamento umano per mezzo dei suoi messaggeri neuro-ormonali e gioca un ruolo nel far vivere in armonia con i ritmi ambientali (Brainard 1978; Vollrath 1984; Zawilska 1992, 1996; Nowak & Zawilska 1996 e 1997).

Studi scientifici dimostrano una produzione endocrina seppur blanda di DMT, tra le sostanze psicotrope più potenti (se non la più potente), ciò POTREBBE avere una correlazione con le esperienze spirituali metafisiche, di sciamani e santoni orientali, come allucinazioni, OBE (Out Body Experience) (Esperienze fuori dal corpo n.d.t.), che a loro detta permettono l'accrescita personale spirituale e la comprensione totale.

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CITAZIONE
Se l’uomo possiede una mente chiusa, ottusa, allora attirerà solamente pensieri bassi (a bassa frequenza), quelli che costituiscono la cosiddetta “consapevolezza sociale”, i pensieri limitanti.
Se invece l’uomo possiede una mente aperta, se desidera fermamente ricevere pensieri illimitati, i suoi processi mentali ed il suo stato emozionale attirano pensieri elevati (ad alta frequenza). I pensieri della superconsapevolezza vibrano ad una frequenza più alta e sono i pensieri dell’Essere, della vita, dell’armonia, dell’unità, dell’eternità. Sono i pensieri dell’Amore, della gioia, della genialità.
Tutto ciò a cui permettiamo di essere pensato è. Qualunque cosa ci permettiamo di pensare, diventerà nostra esperienza, perché il nostro campo elettromagnetico l’attirerà a noi.
Essere mentalmente chiusi è atroce perché ciò ci impedisce di conoscere la gioia. Ci mantiene schiavi delle illusioni e ci impedisce di conoscere il vero splendore del Dio che siamo.
Ogni volta che accettiamo un pensiero più grande del solito, esso attiva, per utilizzarla consapevolmente, un’altra parte del cervello. Ogni volta che lo facciamo, questo pensiero più grande diventa lo strumento attraverso cui espandiamo ulteriormente la nostra capacità di pensare. E ciò attiverà altre parti del nostro cervello capaci di accogliere più pensiero e più conoscenza.
Se desideriamo fare esperienza della superconsapevolezza e del pensiero illimitato, la nostra ipofisi comincia ad aprirsi e a sbocciare come un fiore. Quanto più essa si apre, tanto più grande diventa il flusso ormonale e tanto più vengono attivate le parti “dormienti” del nostro cervello perché possano ricevere le frequenze più alte del pensiero.
Il cervello è sempre stato un grande mistero che ha disorientato molti. Nonostante la scienza abbia dedicato molte delle sue energie allo studio del cervello, ben poco è riuscita a scoprire di esso. Sappiamo solo che la potenzialità del nostro cervello è immensa, ma non sappiamo come utilizzarla. Pensando in modo limitato, ne utilizziamo meno di un terzo. A che serve il resto? A riempire la testa?.
Cos’è che ci impedisce di sviluppare completamente la potenzialità del nostro cervello? L’ego limitato (o Personalità) che ha scelto di vivere all’ombra della consapevolezza sociale, di vestire, di agire e di pensare come un gregge. Abbiamo scelto di adeguarci, di essere accettati, sopravvivere. Non abbiamo voluto sapere, perché occuparci di pensieri che ci vogliono sovrani, divini, eterni, onnipotenti, onniscienti, avrebbe significato andare contro la nostra famiglia, i nostri amici, la nostra religione, il nostro paese, i nostri interessi. Così ci siamo privati del nostro potere, ci siamo privati della nostra sovranità, ci siamo dimenticati della nostra identità. Abbiamo chiuso il nostro cervello.

_Azzurra_
00Saturday, April 12, 2008 6:33 PM
PointZero
00Wednesday, April 16, 2008 12:34 AM
Azz... qui mi devo prendere mezza giornata di ferie per leggermi tutto! [SM=g6886] [SM=g6885]
_Azzurra_
00Wednesday, April 16, 2008 11:01 AM
Si, scusami Point, in effetti è un pò lungo,,ma era solo x
arrivare a questo video sulla ghiandola pineale.

dimmi cosa ne pensi...

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