Goal di Notte e l'alba dell'aradio

Full Version   Print   Search   Utenti   Join     Share : FaceboolTwitter
Mark Lenders (ML)
00Saturday, December 13, 2014 2:27 PM

Dovete sapere che io, Baruch e Cuchillo ci abbiamo il minigruppo "LazioFew" su Whastapp  
Ogni tanto diciamo un po' di cazzate pure là sopra (loro due sono fomentatissimi con la Serie B e i nostri giovani in prestito, roba che si guardano e commentano in diretta tutte le partite della Ternana, del Perugia, del Trapani) e oggi io e Cuchillo siamo finiti a parlare di Plastino e delle radio. Solo che a un certo punto Baruch ci ha interrotti, dice che la nostra conversazione meritava un topic. Io ve la copioincollo qui, poi se interessa la proseguiamo:

13/12/14 11:32:08: Mark Lenders: Stasera ci sei?

13/12/14 11:36:15: Cuchillo: purtroppo no. E ci avevo fatto un ricco pensiero. [...] che poi stando sempre murato a casa me vedo qualsiasi merda. anzi che ieri trapani-Perugia è stata divertente. appena iniziano le feste ci organizziamo anche per i vhs di mio cugino, così saniamo un bel po' di buchi...

13/12/14 11:45:01: Mark Lenders: Tranquillo. Nel frattempo, siccome la masterizzazione del 1986-87 non era venuta, sono dovuto tornare al negozio e con l'occasione gli ho portato pure il 1987-88

13/12/14 11:45:40: Cuchillo: Te lo ha dato maxilotte?

13/12/14 11:46:10: Mark Lenders: No no il tuo dico. Quello coi servizi videoregistrati.

13/12/14 11:47:52: Mark Lenders: E col melenso "A" di Plastino: "Serie A, Serie A, rieccoti qua, ma che felicità". O poco ci manca. Inizia con una filastrocca del genere

13/12/14 11:50:47: Cuchillo: Pensavo te lo fossi visto a volume zero, un po' come le partite trasmesse dalla Rai...

13/12/14 11:53:06: Cuchillo: Sì, in effetti è invedibile..."felicità, il profumo di serie A..." ricordo frasi del genere...poi c'è un momento in cui dice che non sa se tifare ancora lazio visto il rapporto difficile con l'allenatore e i tifosi o una cosa simile...

13/12/14 11:55:39: Mark Lenders: Squarciava le palle fin da allora. Ma la cosa grave è che io - e penso pure te, penso tutti - ce lo siamo sciroppato volentieri almeno fino ai due scudetti delle romane, la domenica sera con gli Appunti e coi 15 secondi di Massimo Giuliani e soci era appuntamento fisso

13/12/14 11:56:14: Cuchillo: Ah, io anche di più...

13/12/14 11:56:45: Cuchillo: non ho perso una puntata dal 1983 al 2006 o giù di lì...

13/12/14 11:57:28: Cuchillo: dal 1988 al 2000 la registravo se non la potevo vedere...

13/12/14 11:58:56: Cuchillo: Quando c'erano giubilo, Melidoni, Piccinini giovane, dotto di 25 anni fa era comunque una signora tribuna...

13/12/14 12:02:49: Mark Lenders: Anche quando ormai c'era Pressing, con tutti i servizi filmati sulle partite, era impensabile rinunciare a Teleroma56! Con mio fratello (juventino) che bestemmiava perché non gliene fregava un cazzo, voleva vedere i gol... Comunque è vero, fino a un certo punto è stato di qualità e anche all'avanguardia, con la tattica, eccetera eccetera. È morto quando sono nate le radio, prima ancora che le pay tv. Era ancora una comunicazione locale dal volto umano, poi è stata scavalcata a sinistra dal becerume. E le firme di qualità si sono accasate altrove sfruttando la moltiplicazione di tv, radio e giornali, alla fine erano (sono?) rimasti solo gli amici stretti di Plastino e i piccologruppisti

13/12/14 12:09:50: Mark Lenders: Però ripensandoci le radio già a metà anni 90 imperversavano

13/12/14 12:17:24: Cuchillo: Io ho "scoperto" le radio tardissimo. credo di aver sentito le prime trasmissioni nel 1998-99. più che altro radio radio alle 14,10. de Angelis mi faceva schifo pure quando si vinceva. Il vicino [...] ha cominciato a metà anni 80...non si perdeva una sola puntata di elsner, che io non ho mai ascoltato in vita mia, se non per brevissimi frammenti.

13/12/14 12:30:17: Mark Lenders: Io iniziai ascoltando Ripepi. Non c'erano ancora sms e mail, l'alternativa alla telefonata era la lettera cartacea. Gli mandavo delle lettere (firmate semplicemente "Federico") in cui davo della pippa a Giannini, o irridevo le loro sconfitte, e lui andava fuori di testa. Passava buoni quarti d'ora a insultarmi la mamma, e io iniziai lí ad attorcigliarmi morbosamente alle loro radio. Fu come scoprire l'eroina: la loro bile cateterica aveva ed ha tuttora il potere di cambiarmi l'umore come poche altre cose


ℬaruch
00Saturday, December 13, 2014 3:13 PM
Spin-off esaltante. Specie per me che non ho vissuto a livello locale quelle stagioni. Chiedo: erano già percepite come "l'ambientone", il freno alle ambizioni delle romane, e da altra prospettiva "il male della Lazio"?
Mark Lenders (ML)
00Saturday, December 13, 2014 4:08 PM
Mi viene in mente un ricordo. Stiamo andando a festeggiare la Coppa Italia del '98, prima vittoria della Lazio dopo 24 anni e un mucchio di tragedie. C'è un serpentone di folla che da Ponte Milvio va verso piazza del Popolo, siamo appena usciti dallo stadio dove in molti (me compreso) si sono commossi dopo essere passati dall'inferno al paradiso. In mezzo a cori, frizzi e lazzi di ogni genere il mio cervello registra una frase: "Aoh, stasera Melli è morto!", seguita da una sequela di insulti all'indirizzo del buon Franco. Ma insulti pesanti, pieni di livore, e pure qualche accidente serio.
Melli ovviamente lo avevo sentito nominare, sapevo chi era. Mi sa che all'epoca scriveva ancora sul Corriere della Sera e io genericamente lo catalogavo come "giornalista laziale". Quindi mi suonava strano che nel momento del trionfo qualcuno rivolgesse i propri pensieri di rivalsa non già ai milanisti appena battuti, non già ai romanisti gufanti e appesi al loro uccello, bensì a uno dei nostri. Erano i prodromi di una contrapposizione che ormai sta sostituendo quella tradizionale: negli anni la Lazio è diventata una battaglia da combattere all'interno della grande famiglia, e pazienza se all'esterno ci fanno a pezzi. Non c'era ancora Lotito e stavamo iniziando il nostro periodo più esaltante, eppure già allora, con Fuser che da pochi minuti aveva sollevato al cielo il terzo trofeo in 98 anni di storia, c'erano laziali che andavano a caccia di altri laziali.
cuchillo76
00Sunday, December 14, 2014 6:43 PM
Francone Melli era inviso a molti laziali non solo per gli interventi radiofonici ma anche per le ospitate da Biscardi. Soprattutto nei primi anni di Cragnotti aveva un atteggiamento molto severo nei confronti della Lazio e rimasero celebri due cavalli di battaglia.
"La Lazio ha comprato 7 retrocessi in 2 anni", riferendosi agli acquisti di Bonomi, Marcolin, Favalli, Luzardi, Negro, De Paola, e Di Mauro e
"La Lazio non aveva bisogno di comprare Boksic dal Marsiglia, avendo già Riedle. Doveva comprare Boli, un grande difensore. Non serviva un altro attaccante".
Infine, una certa allergia a Eriksson, che definì un "perdente di successo" non appena sbarcato a Roma.

A me Francone ha sempre divertito, eh! Non c'ho mai fatto troppo caso al merito di quello che dice. Mi è semplicemente simpatico e gli perdono anche il mucchio di cazzate faraoniche che spara ripetutamente.
Mark Lenders (ML)
00Sunday, December 14, 2014 6:58 PM
Melli di calcio capisce poco, le sue armi la sono simpatia, la ricchezza del linguaggio, il talento per la provocazione. Le sue opinioni sono quanto di più volatile, si basano esclusivamente sugli ultimi due-tre risultati o prestazioni e cambiano continuamente. Io nel complesso l'ho sempre ascoltato volentieri e tuttavia non ho difficoltà a comprendere chi non lo sopporta. Solo non capisco come, nel momento dell'apoteosi, il primo pensiero possa essere il fuoco amico. Non lo capii allora e non l'ho più capito in seguito, specialmente frequantando i forum laziali. Che ormai sono strapieni di questa gente qua.
ReflexBlue74
00Sunday, December 14, 2014 9:14 PM
Re:
Mark Lenders (ML), 13/12/2014 14:27:



...

13/12/14 12:30:17: Mark Lenders: Io iniziai ascoltando Ripepi. Non c'erano ancora sms e mail, l'alternativa alla telefonata era la lettera cartacea. Gli mandavo delle lettere (firmate semplicemente "Federico") in cui davo della pippa a Giannini, o irridevo le loro sconfitte, e lui andava fuori di testa. Passava buoni quarti d'ora a insultarmi la mamma, e io iniziai lí ad attorcigliarmi morbosamente alle loro radio. Fu come scoprire l'eroina: la loro bile cateterica aveva ed ha tuttora il potere di cambiarmi l'umore come poche altre cose





Però me remavi contro. Noi chiamavamo per insultare Ottavio Bianchi e appoggiare il capitano pregando la dirigenza di firmargli il rinnovo contrattuale.

Ottavio Bianchi pelato, la roma c'hai rovinato...
Mark Lenders (ML)
00Sunday, December 14, 2014 9:28 PM
Re: Re:
ReflexBlue74, 14/12/2014 21:14:



Però me remavi contro. Noi chiamavamo per insultare Ottavio Bianchi e appoggiare il capitano pregando la dirigenza di firmargli il rinnovo contrattuale.

Ottavio Bianchi pelato, la roma c'hai rovinato...



ahahahhahahhahahahhah
ha cresciuto una generazione di laziali, quer cojone de Ripepi  
nei prossimi giorni (possibilità di riuscita: 10%) proverò a cercare se nelle vecchie audiocassette c'è traccia delle sue sfuriate. perché alcune le avevo registrate...
ReflexBlue74
00Sunday, December 14, 2014 9:52 PM
Re: Re: Re:
Mark Lenders (ML), 14/12/2014 21:28:



ahahahhahahhahahahhah
ha cresciuto una generazione di laziali, quer cojone de Ripepi  
nei prossimi giorni (possibilità di riuscita: 10%) proverò a cercare se nelle vecchie audiocassette c'è traccia delle sue sfuriate. perché alcune le avevo registrate...



Come lo chiamavano? Il comandante. Che soggetto!

Le pippe che mi feci dopo il derby di Signori (o era lo 0-2 l'autogestione? boh). "Perché amici laziali, la Lazio non ha vinto il derby.. voi lo sapete che non ha vinto".
E poi le paranoie complottistiche contro le altre radio. Dopo gli stacchi pubblicitari iniziava a inveire a destra e a manca "Ma noi lo sappiamo chi è stato.. Continuate, continuate, ma non finisce qui, codardi!". Un fenomeno.

I miei esordi radiofonici riisalgono, da matricola universitaria, al lontano 1994 grazie a Radio Luna. La mattina mi svegliavo all'alba delle 11.00, e se non andavo in palestra, ascoltavo una trasmissione che mi pare si intitolasse "Storie di calcio", condotta da Peppone, quello dei Fedayn, e Maurizio Catena degli irr. Era ultras oriented e mi divertiva. Poi subentrò Giggi Fazi figlia del dirigente della Lazio negli anni 50 e proprietario di un celebre ristorante. Si vantava, lei, di cantare l'inno di mameli con il braccio teso quando andava in trasferta.
Brunogiordano
00Wednesday, December 17, 2014 1:36 PM
Io di Plastino ho il ricordo confuso di un servizio visto dopo essere tornato a casa dallo stadio, il giorno di Lazio-Vicenza. I vaghi ricordi di quel servizio mi riportano un Michele Plastino capellone e barbone che correva appresso ai giocatori, microfono alla mano, visibilmente emozionato e le note che facevano da colonna sonora al serivzio: "With or without you".
Avevo 13 anni e ricordo di essere scoppiato nell'ennesimo pianto, al tempo stesso, commosso e liberatorio di quella giornata.

Ripensare a quel Plastino e vedere la ciofeca in cui si è trasformato oggi mi fa male.
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 2:28 AM.
Copyright © 2000-2020 FFZ srl - www.freeforumzone.com