Giovanni 14:6

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Vincent27
00Sunday, October 2, 2011 6:42 PM
Qualcuno ha osservato che molte religioni pretendono di essere i veri custodi della verità ma che Gesù in Giovanni 14:6 disse: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”.
Certo nessuno dovrebbe sentirsi depositario unico della verità in materia di religione, ma comunque va considerato che ci deve essere una sola verità, non possono essercene di più: una persona può essere in un posto o in un altro, non in due posti contemporaneamente, perciò la verità deve essere una sola.
Forse si potrebbe disquisire su chi segue la verità nella sua vita, perché per quanto riguarda il dove si possa trovarla è fuori discussione che si trovi nella Bibbia (per coloro che si sentono cristiani).
La domanda a questo punto sarebbe: è necessario appartenere a una religione organizzata?
C’è da dire che Dio ha sempre avuto un popolo, un gruppo organizzato sulla terra che lo serviva e che si distingueva dagli altri e questo sin dai tempi antichi, anche da prima di scegliere Abramo come suo servitore.
Nell'antichità chi voleva conoscere il vero Dio e le sue leggi doveva rivolgersi al popolo d'Israele e più tardi alla congregazione cristiana.
Per capire oggi se c'è qualcuno che ha il favore di Dio fra la moltitudine di denominazioni cristiane che ci sono bisogna vedere dalle Scritture cosa si aspettava Dio dai veri cristiani nel primo secolo e cosa quindi si aspetta oggi.
E che cosa si è sempre aspettato Dio da quelli che lo servono? Gesù disse che la vera religione avrebbe avuto un notevole effetto sulla vita di chi l’avrebbe praticata come leggiamo in Matteo 7:13-27. Tra l’altro Gesù dice lì che sarebbero stati pochi in confronto alla massa quelli che avrebbero scelto la via stretta, la via della verità. Da ciò che dice Gesù è evidente che chi pratica il cristianesimo si dovrebbe riconoscere da quello in cui crede e da come si comporta. Ci sono quindi alcuni aspetti che dovrebbero distinguere chi segue la via tracciata da Gesù.
Primo fra tutti, su cosa si basano i suoi insegnamenti? 2 Timoteo 3:16, 17 dice che tutta la Scrittura è ispirata da Dio. L’apostolo Paolo scrisse in 1 Tessalonicesi 2:13 “Quando riceveste la parola di Dio, che udiste da noi, l’accettaste non come parola degli uomini, ma, quale veracemente è, come parola di Dio”. Quindi le dottrine e le pratiche di chi segue la verità non si basano su idee o tradizioni umane ma sulla Bibbia. Gesù citava spesso le Scritture dicendo “ è scritto”, dando lui stesso un eccellente esempio al riguardo.
Oltre a ciò i veri seguaci di Cristo manifestano un amore sincero e altruistico gli uni per gli altri (Giovanni 13:35; Colossesi 3:14; 1Giovanni 3:10-12 4:20,21) I veri cristiani non impugnano armi per uccidere i propri simili.
Dovrebbero poi usare e far conoscere il nome di Dio (Giovanni 17:6)
Riconoscono che Gesù Cristo è il mezzo di salvezza stabilito da Dio (Atti 4:12; Matteo 20:28; Giovanni 3:36)
Gesù disse che i suoi seguaci non avrebbero fatto parte del mondo (Giovanni 15:19; 18:36; Giacomo 1:27; 1 Giovanni 2:15-17)
I veri seguaci di Gesù avrebbero predicato il Regno di Dio come l’unica speranza dell’umanità (Matteo 24:14; 28:19,20; Atti 1:8 Matteo 6:10 Daniele 2:44)
Questi sono solo alcuni aspetti principali ma dovrebbero fornirci degli spunti di riflessione.
E’ chiaro che non basta solo credere per avere l’approvazione di Dio e di Cristo ma occorre cercare di capire qual è la volontà di Dio e praticarla.
Non sono tanto le parole che possiamo dire o il credo che potremmo professare a far stabilire se seguiamo la verità della Bibbia o meno. Ciò che conta veramente è se quello che diciamo e crediamo è in armonia con le Sacre Scritture e se la nostra condotta è in sintonia con i principi biblici.
Una cosa è certa: non siamo lasciati a noi stessi, possiamo capire cosa fare per seguire Gesù e i suoi insegnamenti.
La domanda a questo punto è: Chi sta veramente seguendo Gesù?
Non ci sono custodi della verità, anche perché la verità è custodita nella parola di Dio e nessun essere umano può vantarne la proprietà o la gestione.
E’ vero però che Dio non ha mai lasciato le cose al caso e che ha sempre avuto qualcuno che lo rappresentasse, passando dal popolo di Israele alla primitiva congregazione cristiana ai fedeli che sfidando l’inquisizione cattolica hanno sacrificato la vita per diffondere la Bibbia e il suo messaggio fino ad arrivare ad oggi con chi studia la Bibbia e ne proclama in tutto il mondo il messaggio imperniato sul Regno di Dio retto da Gesù che interverrà presto negli affari umani.
Chi risponde a tutte queste caratteristiche? La risposta, con un po’ di onestà, non dovrebbe essere difficile da trovare.
Perché non farne oggetto di riflessione?








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