Gascoigne

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Mark Lenders (ML)
10Saturday, May 28, 2016 12:58 PM
Ieri era il 49° compleanno di Gazza e sono andato a vedere il secondo documentario realizzato su di lui da Jane Preston. Il primo, tre anni fa, parlava del suo percorso di disintossicazione dall'alcol, venne filmato tutti i giorni per sei mesi con interviste a lui e ai suoi parenti e amici più stretti. Non l'ho visto, ma dice che riguardava solo la sua sfera personale. Il secondo invece ha un taglio calcistico (anche se l'uomo esce sempre molto fuori) ed è praticamente una lunga intervista con lui inframmezzata da interventi di Mourinho, Lineker e Rooney, nonché da foto e filmati dell'epoca, tutti veramente meravigliosi. Ho avuto la possibilità di guardare la versione sottotitolata in italiano al festival di  "Calcio Solidale": temo che non verrà mai distribuita e quindi è stata un'occasione unica; anche se l'ingresso era libero saremo stati una cinquantina di persone, compresi Corino e Luzardi che se non mi avessero detto che erano loro avrei fatto fatica a riconoscere.
Sono venute fuori delle cose di Gazza che non sapevo, o comunque non ricordavo. Tipo che a 8 anni il fratello del suo migliore amico fu investito e ucciso da un'auto proprio sotto i suoi occhi, ed era stato lui a chiamarlo fuori da un negozio. Non ha mai smesso di darsi la colpa, da allora iniziò ad avere tic, a balbettare e a non dormire la notte. Oppure, quando era già famoso, gli fecero un'intervista in cui disse di aver sconfitto anche l'asma, spiegando che a volte per giocare utilizzava uno spray. Gli telefonò il suo cuginetto di 12 anni, anche lui col problema dell'asma, e gli chiese se davvero si poteva giocare lo stesso. "Basta che usi lo spray", gli disse Paul. Mezzora dopo suo cugino era morto, stramazzato in campo. Oppure che litigò parecchie volte coi suoi familiari, sospettando che si vendessero le notizie su di lui alla stampa, salvo poi scoprire che per 11 anni il suo telefono fu intercettato dai giornalisti di News of the World. E lui il sospetto ce l'aveva avuto fin dall'inizio, ma gli dicevano tutti che era un paranoico... In questi giorni sta combattendo con un altro lutto, gli è morto un nipote e ha ricominciato a bere, l'avevano invitato a Roma per la proiezione ma dice che non era minimamente in condizione di venire.
Però non ci sono soltanto cose tristi, anzi. Racconta di quando, prima di passare al Tottenham, si era incontato con Ferguson. Era tutto fatto col Manchester United, sir Alex gli chiese: "Posso andare in vacanza tranquillo?". "Certo", rispose Gazza. Poi però il Tottenham offrì di comprare una casa ai suoi genitori e il padre lo convinse ad accettare. Ma appena accettato lo richiamò: "Paul, non è che potresti chiedergli di farci avere anche una macchina?". E quelli acconsentirono. Allora lo chiamò la sorella: "E a me niente? Chiedigli se possono comprarmi un lettino solare". Il Tottenham disse sì anche al lettino solare e Gascoigne firmò per loro; Ferguson non gli parlò per sei anni. Oppure i suoi famosi scherzi, ne racconta un paio che non conoscevo, tutti e due risalenti al periodo con gli Spurs. Aveva un amico che lavorava allo zoo, così un giorno si fece consegnare uno struzzo. Il racconto di lui che carica lo struzzo sulla macchina è da lacrime agli occhi. Insomma ficca lo struzzo in macchina e lo porta all'allenamento. Dice che una volta sul prato l'animale seguiva tutti gli spostamenti dei giocatori, faceva quello che facevano loro. La seduta durò due ore più del previsto, e lui poi ce ne mise altre tre per riacchiappare la bestia: "avete idea di quanto sia difficile catturare uno struzzo?". Un'altra volta invece prese di mira un inserviente, si presentò al campo guidando un pullmino e sopra ci aveva piazzato un cono di gomma, di quelli per la segnaletica stradale. Gli chiese se per favore poteva toglierlo, e mentre quello stava salendo sulla scaletta posteriore partì a tutto gas con questo poveretto aggrappato dietro per non cadere. Lineker racconta che fece diversi giri di una rotonda col tipo che sventolava al trapezio come una bandiera...
Il resto è più o meno noto, dai momenti salienti con la nazionale, alle avventure con la Lazio e coi Rangers, all'epilogo con l'Everton dove per qualche mese si allenò con un giovanissimo Rooney. "Una volta - racconta Wayne - venne nel nostro spogliatoio e ci chiese se qualcuno di noi aveva in programma di uscire quella sera. Fui l'unico ad alzare la mano, e lui mi regalò 40 sterline". Rooney lo venera, sostiene che sia stato il giocatore inglese più forte di sempre e che si è sempre ispirato a lui. Il periodo italiano è trattato di sfuggita, c'è l'arrivo a Fiumicino, c'è il gol al derby e c'è (filmato originale dell'epoca) lui in macchina al semaforo di fronte all'ingresso di Villa Glori, con un ragazzo che gli si affianca in motorino e gli urla "You are my God!". Di Italia '90 racconta un retroscena. Che la sera prima della semifinale con la Germania non riusciva a dormire e scappò dal ritiro, trovò due che giocavano a tennis e si mise a giocare con loro: "ce la stavo mettendo tutta per vincere quando vidi Robson che era venuto a riacchiapparmi". Prima di Euro '96 invece erano in ritiro ad Hong Kong per fare gruppo e l'ultima sera sono andati in un locale. C'era una sedia da dentista dove chi si sedeva veniva prima messo orizzontale e poi gli veniva versato il liquore direttamente in bocca. Gazza sostiene di non aver bevuto, di essersi solo fatto scivolare il liquido sul collo, ma qualcuno fece delle foto che vennero vendute ai giornali e ci fu uno scandalo. Per questo, dopo aver segnato il famoso gol alla Scozia, lui decise di esultare sdraiandosi per terra e facendosi spruzzare il Gatorade in bocca.
C'è un solo momento in cui si commuove raccontando. Non quando parla dei suoi lutti, né quando parla degli infortuni, né dei suoi problemi con l'alcol. Dopo la sconfitta ai rigori con la Germania nella semifinale di Italia '90 (fu deciso di non farlo tirare perché era ancora sconvolto dalla seconda ammonizione che gli avrebbe fatto saltare la finale; "vorrei che l'avesse fatto", dice oggi Lineker) la squadra e lui in particolare furono comunque accolti da eroi a Londra. Il giorno dopo tornò a Gateshead e andò a farsi un giro al parco dove da bambino giocava con la palla da tennis provando a imitare i dribbling di Cruijff. "Ero lì da solo e pensavo: è da qui che vengo". Ma non riesce a finire la frase.
‚Ą¨aruch
00Saturday, May 28, 2016 1:30 PM
Beh, se davvero non riusciremo mai a vedere il documentario, se non altro abbiamo il tuo splendido racconto che ce lo restituisce, sensazioni comprese

[SM=g28002]
Mark Lenders (ML)
00Saturday, May 28, 2016 2:08 PM
Avevo dimenticato una delle migliori. Amichevole Siviglia-Lazio, autunno 1992, partita in onore di Maradona. Gazza lo incontra negli spogliatoi e gli fa: "Diego, sono ubriaco". E Maradona: "Pure io!
Mark Lenders (ML)
00Sunday, May 29, 2016 1:18 PM
Per chi riesce a capire l'inglese di Newcastle anche senza sottotitoli, sono riuscito a trovare il film online: genvideos.org/watch?v=Gascoigne_2015#video=6E0vIxjAKgNotDcf4W9bTKqK8_TkPNOl55xU8nfJIiGJqvGBvXwo6NfUOCr1LmsrIbp6k4IIW6vh9Z...
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