Francesco Panitteri

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Reggiane77
00giovedì 7 aprile 2011 22.18
Siete a conoscenza di questo pilota della Regia Aeronautica trapanese?
Su Wikipedia c'è una breve biografia di quest'uomo:

it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Panitteri

il cui passato non è tra i più limpidi.
Una fonte mi dice che nel 1942 era di stanza a Trapani-Chinisia su Macchi 202 e che nell'Aprile di questo anno, decollando su allarme nel tentativo di intercettare du Spitfire che volavano sulla stessa verticale del campo di volo, fu colpito per paracadutarsi a qualche chilometro dal campo di volo.
Potete darmi conferma?
Grazie
Michele
gheregheghez
00venerdì 8 aprile 2011 09.30
Francesco Panitteri
Un Francesco Panetteri, nato a Trapani, figura tra gli allievi piloti ufficiali di complemento del "reclutamento 1941". L'uomo è certamente lo stesso. Non è però possibile che l'episodio riportato si riferisca al 1942 perchè i primi piloti usciti da quel corso, dopo la Scuola di Specialità, giunsero ai reparti nella primavera del 1943 (vedi Adalberto Borromeo al 51° Stormo, Pier Ugo Gobbato al 4°, ecc). Potrebbe però essere avvenuto nel 1943; in questo caso è molto difficile trovare fonti documentali "ufficiali", essendo andati perduti i diari di reparto.
Gli eventuali documenti conservati dalla famiglia diventano quindi particolarmente preziosi.
Buona caccia!
Reggiane77
00venerdì 8 aprile 2011 09.58
Grazie Gheregheghez, sei stato molto cortese e prezioso nel confermare l'esistenza del Pilota.
Quindi era un Pilota del 51° Stormo caccia?
Grazie
Michele
gheregheghez
00sabato 9 aprile 2011 09.45
Panitteri
No, non è assolutamente detto. I piloti di complemento del corso "reclutamento 1941", dopo la Scuola di Specialità, sono stati assegnati ai vari reparti operativi a partire dalla primavera del 1943, in prevalenza alla caccia. Come ti ripeto, l'insussistenza dei diari rende indispensabile, per appurare il reparto di appartenenza, la consultazione di altri documenti (tra questi lo Stato di Servizio, il telegramma di assegnazione e - ovviamente - il libretto personale di volo).
Saluti
nostradamus@
00martedì 14 giugno 2011 10.30
Buon giorno,
io sono il figlio del pilota Francesco Panitteri,chiunque volesse avere notizie può rivogersi allo scrivente.
Vorrei dire ad uno degli inserzionisti, di stare attento a dare giudizi, del tipo che non ha avuto un passato limpido, il fatto che su Wikipedia vi sia una biografia, come tutti sanno tutto quello che è scritto sulla enciclopedia multimediale è fatta da chiunque, quindi non è mai una fonte certa.
Vorrei dire, anzi gridare che il passato di mio padre a dire anche dai suoi onesti avversari, è stato più che limpido ed onorato, pertanto se dovessi leggere delle affermazioni diverse, chiedo a chiunque di uscire allo scoperto, dimostrando carte alle mani le proprie affermazioni, altrimenti sarebbe bene tacere.
Gli uomini che in modo superficiale si permettono di dare giudizi, di qualsiasi genere, dimostrano la loro pochezza, per non dire altro.
Rimango in attesa delle scuse, ciò farebbe onore a chi dà giudizi affrettati.
Cordialmente


Agostino Panitteri
marco.ceccarelli
00mercoledì 15 giugno 2011 00.11
Agostino, ricordo di aver visto Papà in una trasmissione televisiva che raccontava la storia degli italiani arruolati nella Legione Straniera e mandati a combattere in Indocina. Avevo seguito la trasmissione con interesse e ricordo l'intervento di Papà con rispetto perché mentre vari altri ex legionari raccontavano di essere stati arruolati con inganno, lui dichiarava di essersi arruolato ben convinto di quello che faceva, anche perché deluso da quello che era stato l'epilogo della RSI. Wikipedia è infarcita di imprecisioni, per esperienza personale, scrivendo e contestando affermazioni sbagliate e/o offensive, si precipitano a correggere la scheda sbagliata e a lucchettarla. Se trovi qualcosa di offensivo, che a me non è sembrato esserci, perché non lo contesti alla redazione di Wikipedia?
Ciao!
nostradamus@
00mercoledì 15 giugno 2011 09.01
Gentile Marco,
grazie per l'interesse mostrato, per la trasmissione televisiva dove mio padre veniva intervistato per le vicende che riguardano la legione straniera francese.
Purtroppo tutti quelli che hanno detto che non sapevano cosa facevano, hanno mentito sapendo di mentire, mi spiego, prima di firmare definitivamente per l'ingaggio, per i primi cinque anni, viene fatto un corso di sei mesi, nei quali è possibile rinunciare in un qualsiasi momento.
In quei anni tutti sapevano che la legione era impegnata in una guerra nella sua colonia, in Indocina, e che pertanto la probabilità di andarci era altissima, tra l'altro molti di questi che oggi dicono che non sapevano sono andati volontari.
Il problema caro Marco, è che prima si mangia e poi si sputa nel piatto dove si è mangiato, ma cosa grave dove ancora si mangia, infatti molti di questi percepiscono la pensione da parte del governo francese.
Per ciò che riguarda l'enciclopedia multimediale, ho constatato che è inutile scrivere in quanto è una lotta impari.
Ultimamente ho dovuto denunciare un giornalista ed il suo direttore per avere pubblicato un articolo su mio padre raccontando un mare di nefandezze.
Chiaramente tutto quello che stò dicendo è corredato da ampie prove, le quali sono a disposizione di chiunque.
Purtroppo ancora oggi molti sono i giovani che vanno ad arruolarsi alla legione straniera, ma molti di questi continuano a disertare, e poi per giustificare la loro vigliaccheria e viltà, si mettono a raccontare un mare di inverosimili bugie.
Mi preme dire altresi una cosa, andare a fare il soldato di professione non è un obbligo, ma una volta data la propria parola si và sino in fondo.
Rimango comunque a disposizione per chiunque.
Cordialmente



Agostino Panitteri
-Sagittario-
00mercoledì 15 giugno 2011 13.29
...il discorso della L.S. è molto complesso e delicato. Il sito per l'arruolamento è facilmente reperibile in rete e tutto dice tranne che vanno davvero a sparare in teatri operativi "attivi" :
L'avventura giorno dopo giornoArruolandoti nella Legione Straniera, avrai ogni giorno un'avventura diversa, nella Francia continentale (operazioni sul territorio francese, esercitazioni) ma anche nei dipartimenti e territori al di fuori del territorio continantale (Guiana, Nuova Caledonia, Mayotte, La Riunione, Le Antille ) nonché in operazioni fuori area.

In Italia il concetto di soldato volontario è invece ben altro. Si fa il VFP1 ed il VFP4 per avere uno stipendio e senza capire che le esercitazioni prima o poi si concretizzano in attività in teatri operativi bellici. Per cui gli italiani anche in L.S. sembrano andare incontro ad una favola o un'avventura e che mai si rischierà la vita nel più classico dei modi: ovvero fronteggiando un nemico che ti spara addosso.
Ho conosciuto proprio qualche mese fa un giovane deluso da un'esperienza lavorativa, che decide di andare in L.S. dopo avere semplicemente visionato il sito su internet!
Inutile dire che appena ha preso coscienza del mondo in cui era andato ad infilarsi, è letteralmente scappato a casa tra le braccia dei genitori... ma almeno lui non ha buttato fango, ha solo detto che lì fanno proprio la guerra...

nostradamus@
00martedì 21 giugno 2011 08.40
Caro Saggittario,
neanche ai nostri militari dicono che dovranno andare in teatri di guerra ingaggiati per operazioni di pace, infatti tra attentati e conflitti a fuoco sono caduti tanti nostri soldato italiani, vedasi Nassiria.
Onora a loro.
Andare a fare il soldato di mestiere significa mettere a repentaglio la propria vita, sempre ed in un qualsiasi esercito.
Spero che venga cambiata la costituzione nella parte che riguarda l'ingaggio per le operazioni all'estero, al fine di potere salvare molti nostri soldati.
Cordialmente



Agostino Panitteri
Reggiane77
00venerdì 8 luglio 2011 18.14
Caro Panitteri, mi scuso anticipatamente per il fraintendimento, ma il giudizio non era in merito al Panitteri uomo ma al profilo su di questo staccato dall'autore su wikipedia che epr amore di cronaca, riporto qui sotto:

Nato a Trapani nel 1921, avvocato. Nel 1939 diviene ufficiale pilota della Regia Aeronautica. Laureatosi in giurisprudenza durante la seconda guerra mondiale vinse il consorso in magistratura e fu assegnato come uditore al tribunale di Roma. Dopo l'8 settembre 1943 aderì della Repubblica Sociale Italiana e fu inviato come funzionario del PFR a Reggio Emilia. Il 30 gennaio del 1944, come pubblico ministero del tribunale speciale straordinario, fu tra i responsabili della condanna a morte mediante fucilazione di don Pasquino Borghi e altri otto partigiani, tra i quali l'anarchico Enrico Zambonini[1]. Nel 1945 è ufficiale pilota inquadrato nella Luftwaffe[2].

A guerra finita, il 5 dicembre 1946, fu condannato in primo grado dalla Corte d’Assise straordinaria di Reggio Emilia, assieme a Arnaldo Dottone altro funzionario del PFR, a 24 anni di reclusione ciascuno essendo stati ritenuti responsabili del crimine di due anni prima. Entrambi furono successivamente amnistiati. Francesco Panitteri, con regolare passaporto, nel 1945 si era però arruolato nella Legione straniera francese e come caporale, nel 1952, fu gravemente ferito nel corso della guerra d'Indocina a Pj Ti in un’imboscata tesa alla sua colonna dai ribelli Viet Minh. Perse una gamba ed un braccio, rimanendo paralizzato; rimpatriato a Trapani fondò nel 1979 l'Associazione nazionale italiana ex legionari della legione straniera francese (A.N.I.E.L).

Il 30 aprile 1980, nel corso della cerimonia della battaglia di Camerone a Aubagne, fu il portatore della reliquia della mano di legno del capitano Jean Danjou [3] risultando il primo italiano ad avere questo privilegio.

Negli anni'80 fu insignito dal presidente della Repubblica francese, al rango di ufficiale della Legione d'onore in quanto già cavaliere.

Sono d'accordo con Lei che se ci sono delle falsità sulla vita di su Suo papà, è bene che la verità venga chiarita e che Lei deve farsene promotore per amore del suo babbo.
Tornando al discorso dell'abbattimento del 1943 col Macchi 202: che notizie può fornirmi?
Cordialmente
Michelangelo Marino
nostradamus@
00venerdì 22 luglio 2011 11.25
Gentile Marino,
mi scusi per il ritardo con cui le rispondo,e la ringrazioe per le sue scuse, questo le fà onore.
Nel riportare quello che lei ha letto sulla enciclopedia, vi è un passo importante che chi ha scritto ha voluto non scrivere, lasciando immaginare che mio padre sia stato un criminale, ecco il fatto deplorevole, mio padre veniva si condannato in prima istanza, ma in appello veniva completamente assolto assime all'altro giudice Ottone, quin non veniva amministiato, que è molto importante perchè racconta la verità, ma siccome chi è stato nella RSI agli occhi della storia è un perdente, bisogna oltremodo buttare fango anche sulle persone che hanno con leltà ed onestà condotto la propria professione facendo solo il proprio dovere.
Veda oggi non si parla di foibe, non si parla del famoso triangolo della morte, non si parla di come Mussolini venne ucciso, come mai?
Sicuramente vi sono delle verità incoffessabili ed allora bisogna parlare di persone come mio padre per affermare che il fascismo fu il male assoluto.
Si dimentica che leggi ed ammonistrazioni dello stato, oggi vi sono per quel ventennio, strade, ferrovie, città, etc etc, cose che in 65 anni di repubblica da destra a sinistra non sono riusciti a fare un decimo.
Se vuole potri continuare, ma mi fermo qui, sicuramente vi sono stato degli errori, ma questi non giustificano il cancellare di tutte le cose ottime di cui godiamo ancora oggi.
Se vuole possiamo continuare in privato.
Cordialmente


Agostino Panitteri
Hugh43
00giovedì 4 giugno 2015 12.35
Francesco Panitteri
Sono nuovo a questo Forum e, essendo inglese e ora residente in Australia, mi scuso subito per il mio cattivo italiano scritto.

Ho letto con grande interesse il thread iniziato da Reggiane77 il 7 aprile 2011 sul pilota Francesco Panitteri, in particolare i post dal figlio del pilota.

Sto per pubblicare un articolo sugli italiani chi hanno ricevuto la Croce di Ferro tedesco e un trovato un rebus:

- mentre nessun fonte tedesco parla di Panitteri, su Wikipedia trovo che a ricevuto non solo la Croce, ma addirittura la classe cavaliere!

E' corretto?

Chi meglio del figlio a fornire la risposta (anch'io non credo tutto quello che trovo su Wikipedia).

Nel caso in cui la notizia e' vera, gradirei aver dettagli: data in cui e' stata concessa, la motivazione, ecc.

Grazie!

Hugh43
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