Flame wars: cosa sono e come evitarle

tazzina76
00Thursday, February 16, 2006 12:37 PM





Articolo estratto e liberamente tradotto da members.aol.com/intwg/flamewars.htm

Flame Wars and Other Online Arguments

Copyright © 2003, 2006 by Timothy Campbell
January 27 2006 Edition
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"I came here for a good argument."
"No you didn't, you came here for an argument."
— Monty Python


Se hai passato un po' di giorni in un forum avrai sicuramente notato che le discussioni piu' accese possono nascere anche quando le persone stanno onestamente cercando di avere una proficua conversazione .

A volte queste discussioni diventano cosi' calde che prendono fuoco e diventano cio' che e' conosciuto sotto il nome di Flame War ( Guerre Infuocate ). Gli infuriati partecipanti sparano rapidissime risposte e controrisposte, ognuna al solo scopo di vincere quella che ormai e' diventata una battaglia senza esclusione di colpi.

Ho cominciato a frequentare i forum nel 1981 e ho notato che ci sono alcuni tipi di dispute che si ripresentano ancora e ancora. Spero che elencarle qui aiutera' ad impedire che le civili conversazioni esplodano senza controllo.

1) Io sono appassionato, tu stai sbagliando
Il probelma: post-ultraveloci


Il mondo online si muove con la velocita' dell'elettricita' e a volte noi reagiamo veloci quando invece sarebbe meglio fare una pausa di riflessione. Le persone hanno la possibilita' di leggere un post e rispondere istantaneamente. Se fanno cosi' quando sono infiammati, possono dire cose che non avrebbero detto altrimenti; se avessero riflettutto, avrebbero potuto formulare il loro pensiero in maniera piu' diplomatica.

C'e' molto da dire nel regno del Contare Fino a Dieci quando uno e' arrabbiato. Sfortunatamente spesso si buttano i propri pensieri sullo schermo appena ci vengono in mente.

(continua)

[Modificato da tazzina76 17/02/2006 10.51]

tazzina76
00Friday, February 17, 2006 11:19 AM
(...)

3) Audience
Il problema : l'astrazione


La parola astrazione, come viene usata qui, ha un doppio significato. Nel primo caso si riferisce al significato del vocabolario: "stato di chi è assente col pensiero, di chi è assorto in altri pensieri", nel secondo si riferisce al fatto di vedere gli altri utenti come concetti astratti e non esseri umani.

Mentre siamo online possiamo restare cosi' invischiati in quello che scriviamo da dimenticare che ci stiamo rivolgendo a persone vive.

Questo succede in molti modi.Possiamo parlare come se stessimo trasmettendo una comunicazione a senso unico ignorando le risposte degli altri. Possiamo essere sedotti dall'isolamento dato dalla distanza per esibirci in uno show detto "gradasso da tastiera" e parlare con piu' arroganza e ostilita' rispetto a come faremmo in un incontro faccia a faccia.

Quando le persone sono accusate di parlare in maniera bellicosa, generalmente si difendono dicendo "Sto solo dicendo quello che penso" oppure "Sto soltando esprimendomi apertamente". Sarebbe bene che leggessero le loro parole a voce alta prima di postare i messaggi e allora resterebbero sorprese di come le loro parole suonino ostili.

(continua)

[Modificato da tazzina76 17/02/2006 12.20]

tazzina76
00Friday, February 17, 2006 11:35 AM
4) Io ragione, tu hai torto
Il problema: la polarita'


Il mondo digitale e' un mondo binario; i computers elaborano zero e uno, vero e falso. Parallelamente le persone online discutono spesso cercando una risposta Si/No anziche' un compromesso. Anziche' cercare un terreno comune, nascono litigi per decidere chi ha torto e chi ha ragione. Se e' vero che il giusto sta da qualche parte nel mezzo, purtroppo nessuno lo cerca e i dibattiti vanno avanti indefinitamente.

5) Io ho torto, tu hai ragione
Il problema: l'ego.


E' buffo notare come la frase meno scritta su internet sia "Avevo torto".

E' inevitabilmente difficile per ognuno ammettere la sconfitta, specialmente se abbiamo inserito molti enfatici messaggi per spiegare la nostra posizione. Abbiamo paura di perdere la faccia oppure non sappiamo come capitolare con garbo.

Il problema a volte puo' essere legato alla polarita': ci sentiamo in dovere di avere ragione o di avere torto. E pensiamo anche che una divergenza debba essere risolta in un singolo, unico post.
Invece potremmo deviare un argomento semplicemente rispondendo " Si quello che dici ha senso". Non dobbiamo sempre scrivere una resa formale!

(continua)
tazzina76
00Friday, February 17, 2006 5:01 PM
6) Essi hanno torto, tu hai torto
Il problema: transitivita'


Flame wars possono esplodere quando una persona prende una posizione che un altro partecipante avversa fortemente. In questi casi il singolo utente che ha preso posizione viene visto come rappresentante dell'intera fazione opposta.

Per esempio, e' come se io espremissi apprezzamento per le idee di un particolare politico e tu sfogassi su di me il disprezzo che hai per quel partito. Siccome non puoi attaccare il partito stesso, allora trasferisci la tua ostilita' su di me.
Se io non mi accorgo di questo meccanismo, finiro' per prenderti a pugni, pensando che invece sono proprio io il bersaglio del tuo disprezzo.

(continua)

[Modificato da tazzina76 17/02/2006 17.04]

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