Elisa e il grande sogno americano

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giuggyna
00Thursday, July 3, 2008 4:30 PM
I progetti futuri dell'artista a Tgcom
"E pensare che è tutto nato grazie ad una tramissione tv Usa". Con estrema semplicità Elisa ci racconta com'è iniziata la grande avventura americana. Una coreografia sulle note della sua "Dancing" l'ha fatta schizzare nella hit. Il 15 luglio pubblica il disco in America. Poi tour in Canada e negli Usa e il 20 settembre all'Arena di Verona con "coreografie ispirate a film mitici". "Che dire? - dice Elisa- Si è realizzato un sogno impossibile".


Abbiamo incontrato Elisa nell'ambito del Cornetto Free Music Edition che ha selezionato gli emergenti che apriranno il concerto della cantautrice e di Zucchero. I Ribella apriranno la data del 20 settembre a Verona di Elisa mentre faranno da supporter a Zucchero: Elena Vittoria (il 3 agosto al Velodromo di Palermo), Eccebombo (il 7 agosto allo Stadio del Mare di Lecce) e Marcosbanda (il 9 agosto allo Stadio dei Pini di Viareggio).

Grintosa, rock e dimagrita Elisa ha proposto per l'occasione alcuni dei suoi successi da "Rainbow" a "Stay" non deludendo un gruppetto scatenatissimo di fan accorsi per lo speciale showcase. "In realtà con i miei ragazzi siamo in sala prove da ben due mesi", spiega Elisa. Il motivo di tanta fatica? Il mega concerto che terrà il 20 settembre a Verona.

Cosa puoi anticiparci del live all'Arena?
Ci sarà una parte più 'meccanica' ed una 'aerea' e sognante. Il titolo dello show sarà 'Mechanical Dream' che riassume bene le dinamiche che vedrete. Avevo il desiderio di non fare un concerto 'normale' e ho voluto esagerare.



E' per questo che hai chiamato a collaborare il coreografo Luca Tommasini?
Esattamente. Ci saranno un sacco di balletti. Alcuni ispirati alle mie canzoni e altri a temi cinematografici come 'Willy Wonka -La fabbrica di cioccolato', 'Alice nel paese delle meraviglie', 'Guerrieri della notte', e qualcosa dei capolavori Stanley Kubrick.

Quale sarà la scaletta?
Ho riarrangiato le mie canzoni secondo le sonorità anni '70 e ci saranno anche molte cover.

Quelle che hai cantato in 'Lotus'?
No, assolutamente. Cose nuove...

Sbilanciati!
Ok, un brano di Kate Bush. Ma non posso dire di più.

Sei apparsa a Times Square a New York su un cartellone pubblicitario...
Mamma mia! Quando l'ho visto volevo morire.

Com'è iniziata la tua avventura americana?
Grazie a 'So You Think You Can Dance?' (un reality show sulla danza, ndr). Hanno utilizzato per una coreografia la mia 'Dancing'. Un giorno mi chiama un mio amico e mi dice 'Eli! Sei nella classifica di iTunes America'. Sono corsa a casa ho aperto la pagina Web, ho fatto la foto alla scheramata per immortalare il momento...



Cos'è accaduto dopo?
Sono andata in America per un po' di promozione. Ho cantato ad aprile al Joe's Club.

Lo stesso posto dove si esibì anche Amy Winehouse. E' vero che prima dello show hai pianto?
Si per la tensione. Ero elettrizzata, ma è stata un'esperienza bellissima. Per l'intimità che si è creata col pubblico sembrava di suonare nel mio studio.

E' vero che andrai in tour in Nord America?
Sì, faro sedici date tra agosto e novembre sia negli States che in Canada. E poi il 15 luglio esce 'Dancing' in America.

Come hai scelto le canzoni per 'Dancing'?
Ho pensato 'un fan che canzoni vorrebbe sentire dal suo idolo?'. Così mi sono messa all'opera e ho selezionato 13 brani.

Cosa ti ha colpito di questa nuova esperienza?
Mi ha regalato tanta energia! Ho colto il senso di comunità e dell'annullamento delle barriere tra America e Italia. Per me è un sogno che si avvera. Non ci posso ancora credere.
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