Domanda: Chi di voi in questi giorni ha fatto suo lo slogan " Je suis Charlie?"

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Cristianalibera
00Sunday, January 11, 2015 10:57 PM
????????????????
VVRL
00Tuesday, January 13, 2015 9:13 AM
Re:
Cristianalibera, 11/01/2015 22:57:

????????????????


Io non ho fatto mio questo slogan per diversi motivi.
Prima di tutto mi preme sottolienare come è deplorevole, vile, fanatico, contrario a Dio commettere simili atti da parte di questi presunti islamici, che altro non sono che fanatici.
Detto questo, come si dice dalle mie parti, non bisogna andare a nuocere il can che dorme. Capisco perfettamente che noi occidentali abbiamo fatto proprio una grande conquista che è la libertà di espressione, ma appunto questo vale in occidente e purtroppo nel resto del mondo non è così. Se quindi è risaputo che Maometto per gli islamici è come YHWH per gli ebrei, che non osavano pronunciare il nome per il tanto rispetto, come è possibile pensare che un giornale satirico si metta a fare vignette su Maometto senza scatenare la reazione del mondo islamico?
La nostra Bibbia è molto chiara sul comportamente che bisogna assumere per evitare simil tragedie. Basta leggere quello che dice S. Paolo in 1 Corinti 8 per rendersi conto che il rispetto dei diversi, seppur in "torto", viene prima del nostro diritto di manifestare apertamente al mondo la nostra fede cristiana. Infatti l'apostolo, sapendo che la carne immolata agli idoli, che per gli ebrei era da evitare a tutti i costi, non conta nulla e si può mangiare tranquillamente, dice di astenersi dal farlo nel caso potesse essere motivo di inciampo per i più deboli che, ancora non avevano una buona coscienza cristiana, potevano pensare che mangiare la carne immolata agli idoli poteva signifcare l'approvazione dell'idolo stesso.
Quindi non ci piove che per noi occidentali la satira non ha nulla di ingiusto e di cattivo, ma per rispetto dei fratelli islamici, che sono più "deboli" di noi, bisogna astenersi dal farla. Questo concetto chiaramente non giustifica in alcun modo alcuna azione di forza di stampo terrosistico per esprimere il disappunto del mondo islamico.
L'altro motivo è legato al fatto che non ci si può indignare e mobilitate in massa solo per fatti tragici che avvengono in occidente. In giro per il mondo in continuazione ci sono stragi di cristiani anche più efferate, eppure nessuno scende in piazza alla stessa maniera.

Orchidea
00Tuesday, January 13, 2015 1:03 PM
a me dispiace che tante persone siano morte ma questa cosa nn mi ha toccata [SM=g27993]
Cristianalibera
00Tuesday, January 13, 2015 8:11 PM
Re: Re:
VVRL, 13.01.2015 09:13:


Io non ho fatto mio questo slogan per diversi motivi.
Prima di tutto mi preme sottolienare come è deplorevole, vile, fanatico, contrario a Dio commettere simili atti da parte di questi presunti islamici, che altro non sono che fanatici.
Detto questo, come si dice dalle mie parti, non bisogna andare a nuocere il can che dorme. Capisco perfettamente che noi occidentali abbiamo fatto proprio una grande conquista che è la libertà di espressione, ma appunto questo vale in occidente e purtroppo nel resto del mondo non è così. Se quindi è risaputo che Maometto per gli islamici è come YHWH per gli ebrei, che non osavano pronunciare il nome per il tanto rispetto, come è possibile pensare che un giornale satirico si metta a fare vignette su Maometto senza scatenare la reazione del mondo islamico?
La nostra Bibbia è molto chiara sul comportamente che bisogna assumere per evitare simil tragedie. Basta leggere quello che dice S. Paolo in 1 Corinti 8 per rendersi conto che il rispetto dei diversi, seppur in "torto", viene prima del nostro diritto di manifestare apertamente al mondo la nostra fede cristiana. Infatti l'apostolo, sapendo che la carne immolata agli idoli, che per gli ebrei era da evitare a tutti i costi, non conta nulla e si può mangiare tranquillamente, dice di astenersi dal farlo nel caso potesse essere motivo di inciampo per i più deboli che, ancora non avevano una buona coscienza cristiana, potevano pensare che mangiare la carne immolata agli idoli poteva signifcare l'approvazione dell'idolo stesso.
Quindi non ci piove che per noi occidentali la satira non ha nulla di ingiusto e di cattivo, ma per rispetto dei fratelli islamici, che sono più "deboli" di noi, bisogna astenersi dal farla. Questo concetto chiaramente non giustifica in alcun modo alcuna azione di forza di stampo terrosistico per esprimere il disappunto del mondo islamico.
L'altro motivo è legato al fatto che non ci si può indignare e mobilitate in massa solo per fatti tragici che avvengono in occidente. In giro per il mondo in continuazione ci sono stragi di cristiani anche più efferate, eppure nessuno scende in piazza alla stessa maniera.






[SM=g7372] [SM=g7372] [SM=g7372] [SM=g7372] [SM=g7372]


Ne anche io l´ ho fatto, e non l´avrei fatta nemmeno se fossi atea e non cristiana ecco perche´ ho fatto questa domanda.

Non posso e non voglio identificare con chi fa una simile Satira come Charlie, esiste Satira e Satira provocatione e provocazione ogni cosa non e´buona e lecita., solo perche´viene messo sotto la terminologia della caricatura satirica.
Cosi almeno la vedo io.

Ma e´ovvio che non si puo´giustificare crimini come il Terrorismo con la scusa dellóffesa della propria persona o della propria religone.
Questo e´altra cosa, mi dispiace infinitamente per le vittime tutte, ma la solidarieta´io non la dimostro´con slogan preconfezionate di massa che non rispecchiano la mia personalita´!


DIEGO.1966
00Tuesday, January 13, 2015 9:37 PM



Carissimi,
nel nostro paese il reato di vilipendio della religione è punito dagli articoli 403, 404 e 405 del Codice Penale.
Ragazzi, la democrazia ha come base il principio di tutela della libertà, compresa la libertà di opinione.
Libertà di opinione che può naturalmente manifestarsi anche con la così detta satira.
Come ogni cosa però deve avere dei limiti che si misurano nel rispetto delle opinioni altrui, con la rinuncia ad ogni manifestazione che sia oggettivamente offensiva nei riguardi degli altri.
Inutile negare che I'ormai noto settimanale francese Charlie Hebdo si è caratterizzato in questi anni come un giornale fortemente satirico se non anche spregiudicato. (Basta inserire il nome del settimanale francese su Google immagini per farsi un'idea )
Sono personalmente convinto che anche con la satira si può manifestare la propria libertà di pensiero. Il problema però si presenta quando questo metodo comunicativo supera un determinato confine trasformandosi in un vero e proprio reato. ( legge cod. Penale nostro Paese)
Detto questo, l'oltraggio alla religione, essendo considerato un reato penale, supera, e in un certo qual modo nega, il rispetto che si deve ad altri.
Ed ecco che la libertà cessa di essere tale. Si cade nel vilipendio, in questo caso nel vilipendio alla religione e non può più essere considerato come espressione di libertà anche in un contesto di grande tolleranza e democrazia.
Inutile ribadire che nulla giustifica la violenza omicida di quei terroristi, su questo siamo tutti d'accordo, ma mi sentivo in dovere di rifocalizzare l'attenzione su certi atteggiamenti irrispettosi che non aiutano certo a migliorare il clima di rispetto reciproco che tutti noi auspichiamo.
Saluti.
g68g
00Wednesday, January 14, 2015 9:56 AM
Re:
DIEGO.1966, 13/01/2015 21:37:




Carissimi,
nel nostro paese il reato di vilipendio della religione è punito dagli articoli 403, 404 e 405 del Codice Penale.
Ragazzi, la democrazia ha come base il principio di tutela della libertà, compresa la libertà di opinione.
Libertà di opinione che può naturalmente manifestarsi anche con la così detta satira.
Come ogni cosa però deve avere dei limiti che si misurano nel rispetto delle opinioni altrui, con la rinuncia ad ogni manifestazione che sia oggettivamente offensiva nei riguardi degli altri.
Inutile negare che I'ormai noto settimanale francese Charlie Hebdo si è caratterizzato in questi anni come un giornale fortemente satirico se non anche spregiudicato. (Basta inserire il nome del settimanale francese su Google immagini per farsi un'idea )
Sono personalmente convinto che anche con la satira si può manifestare la propria libertà di pensiero. Il problema però si presenta quando questo metodo comunicativo supera un determinato confine trasformandosi in un vero e proprio reato. ( legge cod. Penale nostro Paese)
Detto questo, l'oltraggio alla religione, essendo considerato un reato penale, supera, e in un certo qual modo nega, il rispetto che si deve ad altri.
Ed ecco che la libertà cessa di essere tale. Si cade nel vilipendio, in questo caso nel vilipendio alla religione e non può più essere considerato come espressione di libertà anche in un contesto di grande tolleranza e democrazia.
Inutile ribadire che nulla giustifica la violenza omicida di quei terroristi, su questo siamo tutti d'accordo, ma mi sentivo in dovere di rifocalizzare l'attenzione su certi atteggiamenti irrispettosi che non aiutano certo a migliorare il clima di rispetto reciproco che tutti noi auspichiamo.
Saluti.



Ciao Cari

Anch'io sono d'accordo con voi e non mi schiero minimamente con questo slogan , condividendo appieno il vostro pensiero .
Certo è che Gesù ha detto di porgere l'altra guancia , di dare il mantello e anche la tunica, insegnando così ad amare il prossimo e a fargli del bene , e quindi se qualcuno offendesse la mia fede ,e il Nome Meraviglioso ,Grandioso e Santo del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, sicuramente non lo aggredirei , ma cercherei di predicargli l'Amore di Dio, anche per la sua vita .
Ma dico, Dio è il Creatore del mondo intero; ed è Padre di tutte le Sue creature .
Se un figlio dicesse al padre : ho ucciso mio fratello perchè ti ha offeso, potrà mai quel padre essere contento di quel gesto ?
E come lo potrebbe Dio, ch'è Padre di tutti , e come prometterebbe il paradiso """a chi compie tale gesto disumano e aberrante; e quindi come potrebbe accettare tale estremismo religioso ?
Non ha forse condannato tale gesto su Caino ?
Ecco questo è un altro vangelo come altri che si predicano nel mondo, come avvertiva Paolo in Galati 1, 6-10 .

Saluti
Cristianalibera
00Saturday, January 17, 2015 8:10 PM
Re:
DIEGO.1966, 13.01.2015 21:37:




Carissimi,
nel nostro paese il reato di vilipendio della religione è punito dagli articoli 403, 404 e 405 del Codice Penale.
Ragazzi, la democrazia ha come base il principio di tutela della libertà, compresa la libertà di opinione.
Libertà di opinione che può naturalmente manifestarsi anche con la così detta satira.
Come ogni cosa però deve avere dei limiti che si misurano nel rispetto delle opinioni altrui, con la rinuncia ad ogni manifestazione che sia oggettivamente offensiva nei riguardi degli altri.
Inutile negare che I'ormai noto settimanale francese Charlie Hebdo si è caratterizzato in questi anni come un giornale fortemente satirico se non anche spregiudicato. (Basta inserire il nome del settimanale francese su Google immagini per farsi un'idea )
Sono personalmente convinto che anche con la satira si può manifestare la propria libertà di pensiero. Il problema però si presenta quando questo metodo comunicativo supera un determinato confine trasformandosi in un vero e proprio reato. ( legge cod. Penale nostro Paese)
Detto questo, l'oltraggio alla religione, essendo considerato un reato penale, supera, e in un certo qual modo nega, il rispetto che si deve ad altri.
Ed ecco che la libertà cessa di essere tale. Si cade nel vilipendio, in questo caso nel vilipendio alla religione e non può più essere considerato come espressione di libertà anche in un contesto di grande tolleranza e democrazia.
Inutile ribadire che nulla giustifica la violenza omicida di quei terroristi, su questo siamo tutti d'accordo, ma mi sentivo in dovere di rifocalizzare l'attenzione su certi atteggiamenti irrispettosi che non aiutano certo a migliorare il clima di rispetto reciproco che tutti noi auspichiamo.
Saluti.




ESATTAMENTE! [SM=x2492510]


salvian
00Friday, January 23, 2015 5:11 PM
Sono completamente d'accordo con quanto detto da tutti voi che mi avete preceduto, non ho alcuna difficoltà ad ammetterlo, perchè la mia mentalità si basa su un principio di massima che è il RISPETTO.
Come giustissimamente detto da tutti voi, nessuno qui giustifica questi atti terroristici fortissimamente deplorevoli, però lasciatemi dire che con questa presunta "satira" se lo sono proprio cercata...
Salve
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