Discussione sul codice cavalleresco

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Ashmadaeva
00Thursday, September 18, 2008 7:42 AM
Salve fratelli d'arme,

da oggi se possibile vorrei discutere con Voi dell'applicazione del codice cavalleresco e capire se ci sono perplessità nella sua comprensione.

Avanti allora...
GianluigiBrugo
00Friday, September 19, 2008 10:11 PM
Trovo difficile non esser d'accordo con i principi enunciati e li considero piuttosto chiari, il difficile sarà metterli sempre in pratica anche se confesso che molti sorgono spontanei in quanto a parer mio oggettivamente giusti.
Alcuni di questi nel combattimento si sono visti anche a Piacenza, come per esempio il fatto di non infierire sul nemico abbattuto e di cercare di non utilizzare trucchi combattendo sempre ad armi pari.
Non penso che a Piacenza tutti abbiano letto il codice cavalleresco ma penso che spontaneamente abbiano adottato la maggior parte dei suoi principi.
+torre+
00Saturday, September 20, 2008 12:39 PM
perdonate l'intrusione
Perdonatemi l'intrusione su argomenti interni alla vs accademia.

ma tenderei a sottolineare che una cosa è la correttezza che oggi chiameremo "Sportività" all'interno di un torneo e nel nostro sport qui si tocca l'apice sia della correttezza cavalleresca sia della sua epicità.

Altra cosa è un riferimento ad un codice morale.
bene io so quale sia il codice morale a cui la vs accademia fa riferimento.
Tuttavia esso non è l'unico del mondo cavalleresco.

poiché una cosa è l'etica del comportamento e l'altra è quella di crescita interiore (anche se poi una è frutto dell'altra).

E come il comandamento morale superiore è "ama il prossimo tuo come te stesso" io credo che il succo della cavalleria morale (che non è ne quella religiosa ne quella mondana) sia "onora le tue sconfitte imparando da esse".

che è valido anche nella nostra vita secolare.
Del resto la cavalleria nasce morta e l'unico modo per ispirarsi ad essa non so quanto sia quello di stilare una serie di precetti quando di dare un principio guida. Che ben non è la legge morale Kantiana ma la disponibilità implicità alle virtù cristiane dell'umiltà presupposto primo per imparare e cresce. per cui amiamo la nostre sconfitte più che le nostre vittorie che le vittorie ci rendono superbi e le sconfitte umili e aperti ad imparare o quanto meno a riflettere su noi stessi.
Questo credo sia il vero insegnamento della lizza.

La madre di parsiphal quando lui se ne va a farsi fare cavaliere gli riassume le regole della cavalleria in pochi versi.
Rispetta le vergini e le vedove.
la chiesa e il Signore.
ringrazia per quello che ti danno e non chiedere oltre.
e ogni dono che una dama ti fà custoduscilo come se fosse la tua vita.

é molto semplice...ma questa è una cavalleria mondana.
La realtà poi cavalleresca era molto diversa è molto più modaiola ma non vuol dire che i modelli siano cmq alti.

E questo è solo il mio pensiero.
credo che la vs accademia abbia un preciso riferimento morale e quindi seguitelo.
GianluigiBrugo
00Saturday, September 20, 2008 1:13 PM
Assolutamente d'accordo, la parte a cui facevo riferimento era l'ultima riguardante il combattimento, le regole di vita che il codice dà prima di quelle del combattimento non dovrebbero essere solo quelle di un cavaliere ma di una retta persona, in questo caso definiamo cavaliere chi vuole cercare di percorrere questo cammino, ma esisteranno tante altre persone che seguiranno questi precetti senza dirsi tali.
Il cavaliere di cui parlo è un essere umano che in se dovrebbe avere dei precetti morali e trovandosi in situazioni tali come in una lotta, compresa quella che la vita ci offre, applicando i principi enunciati seguirà una certa condotta.
Un'altra persona potrebbe anche risolvere la stessa situazione in maniera "socialmente accettabile" ma è al cavaliere che è dato il compito di risolverla, nella maniera forse anche più complicata, ma sicuro più onorevole possibile per entrambi i contendenti.
Dicevo che a Piacenza ho visto molte persone per bene nel torneo, ma in buona parte di essi, forse anche perchè hanno avuto l'occasione di dimostrarlo, ho visto in loro dei cavalieri, sia che abbiano vinto sia che abbiano perso.
=Tyr=
00Saturday, September 20, 2008 2:26 PM
Re: perdonate l'intrusione
+torre+, 20. 9. 2008 12:39:

...
E come il comandamento morale superiore è "ama il prossimo tuo come te stesso" io credo che il succo della cavalleria morale (che non è ne quella religiosa ne quella mondana) sia "onora le tue sconfitte imparando da esse".
...




Credo che la questione sia un'altra... in un'era in cui ancora si tendeva a considerare la santità come separazione dal mondo, grandi santi rivoluzionari hanno cominciato a proporre l'ideale della santità realizzato anche attraverso uno stile di vita laico... vedi il lavoro e la semplicità dei monaci di Chiaravalle contrapposti all'aristocraticità spirituale dei monaci di Cluny, e non per niente l'idea del Novo MILES Christianus nasce proprio in tale ambiente.

Come essere santi attraverso una attività secolare... questa è stata la riflessione che poi è stata alla base di tante rivoluzioni nel mondo cristiano medievale.

fernando da napoli
00Sunday, December 21, 2008 2:45 AM
concordo pienamente,ma penso anche che tutto si può racchiudere in 1 sola parola. umiltà!
zefiro.modoetia
00Friday, September 18, 2009 11:58 AM
Orpo mi spaventate con simili discussioni.
Non ho capito se ci si riferisce a un codice specifico o se ne parla in generale.

Siamo nel medioevo, non è giusto ciò che pare giusto ma è giusto ciò che è volontà di Dio. Un nobile è portatore della volontà di Dio. Dio protegge i suoi e se la loro fede è salda li farà sempre vittoriosi. Deus vult.
Per conseguenza chi viene sconfitto non è per questione di abilità ma per intercessione divina. Duelli giudiziari....
In un'ottica del genere si può tranquillamente parlare di cavalieri briganti e difatti ci sono dati di cavalieri che pur con tale appellativo hanno compiuto opere poco cavalleresche. Per la cavalleria LAICA poi la protezione era per le DAME in pericolo a scopo riproduttivo....
Le cose cambiano parlando ci cavalleria religiosa che invece difende gli inermi e si modifica in meglio grazie ai poeti che cantano cavalieri ideali ispirati su principi di umiltà, lealtà e via dicento estremizzati. Ricordiamo anche come si poteva parlare di CAVALIERI MERCENARI senza problemi.

Insomma è un problema ben complesso quello di cavalleria e moralità, istituito anche dal problema che nella lingua italiana non abbiamo differenza tra combattente a cavallo, uomo a cavallo e cavaliere (nel senso di combattente d'elite medievale con morale). Nella lingua tedesca e francese la differenza è espressa!

Riprendendo quanto detto su combattenti esistenti apprezzo molto comportamenti come quelli che spesso si vedono da elementi come Aimone e Tenebra che spesso sono definiti, appunto, cavallereschi!

Un saluto!
Ashmadaeva
00Friday, September 18, 2009 12:10 PM
La discussione sulla cavalleria è molto vasta e come tu specificavi non esiste una sola cavalleria ma tante evoluzioni della stessa.

Noi facciamo riferimento ad una cavalleria Spirituale descritta abbondantemente da Raimondo Lullo e dal Suo Libro dell'Ordine della cavalleria.

Sul nostro sito, nella sezione Spiritualità, puoi trovare l'estrapolazione del codice.

Possiamo, se vuoi, mettere ordine alla discussione e provare ad affrontare ogni singolo tema. Lo abbiamo già fatto in riunioni interne della nostra umilissima Accademia.

Uninchino

Roberto da Amalfi

GianluigiBrugo
00Saturday, September 19, 2009 1:11 AM
Zefiro a mio parere un comportamento cavalleresco portato hai nostri giorni spesso non è un comportamento corretto ma un comportamento più che corretto.
Un comportamento ritenuto socialmente giusto è un comportamento corretto, un comportamento ispirato oltre che dalla giustizia anche da altri ideali porta ad avere un comportamento cavalleresco.

Citi Aiomone e Tenebra ma io a Castell'Arquato ho visto anche parecchie altre persone che almeno in combattimento si sono comportate in maniera cavalleresca.

Il cavaliere di cui parliamo o tentiamo di discutere noi è un cavaliere in campo come nella vita, di questi è più difficile trovarne, e man mano che passa il tempo noto invece che molti che si stavano avviando su di una delle giuste strade della cavalleria gradualmente hanno lasciato dette vie a causa del peccato più facile in cui un cavaliere possa incorrere: la superbia.

Per me ha fatto più vittime quella fra i cavalieri che i saraceni...



Ronin@
00Sunday, September 27, 2009 6:30 PM
A volte penso che, molte delle regole elencate nel codice cavalleresco di Lullo ( e non solo), siano regole nate dalla disperazione del popolo. Come dice Zefiro, tutto andrebbe rivisto con gli occhi di chi viveva a quei tempi, dove cavaliere era un termine nel quale rientravano anche persone...non "pulite" si potrebbe dire. I tempi maturano, la necessità di un ideale preme, molti così scelgono una via più giusta, quella appunto di un codice come quello di Lullo.
Un abbraccio.
Ashmadaeva
00Sunday, September 27, 2009 7:08 PM
Re:
Ronin@, 27/09/2009 18.30:

A volte penso che, molte delle regole elencate nel codice cavalleresco di Lullo ( e non solo), siano regole nate dalla disperazione del popolo. Come dice Zefiro, tutto andrebbe rivisto con gli occhi di chi viveva a quei tempi, dove cavaliere era un termine nel quale rientravano anche persone...non "pulite" si potrebbe dire. I tempi maturano, la necessità di un ideale preme, molti così scelgono una via più giusta, quella appunto di un codice come quello di Lullo.
Un abbraccio.



Se scarichi sul nostro sito le varie riviste di "Scherma Medievale" noterai che abbiamo inserito alcuni testi inerenti proprio la grande divisione storica della Cavalleria.

si deve sempre distinguere la Cavalleria Storica (nascita, sviluppo ed evoluzione) da quella Mitica, ripresa magari dai romanzi del XII e XIII secolo o del ciclo arturiano.

Evidentemente in una massa cosi multiforme di Cavalieri esiste senza ombra di dubbio una situazione intermedia dove con lo Status di Cavaliere si intende proprio chi persegue idealmentee materialmente un proprio CODICE DI ONORE.

Poi i peccatori ci son sempre stati, ma se c'è la consapevolezza di potersi migliorare giorno dopo giorno allora già stiamo un passo dentro un buon percorso cavalleresco.

L'etica Cavalleresca, cosi come la grandiosa opera di Lullo non deve essere sottovalutata. Va anzi approfondita.

La nostra Accademia di Studi Cavallereschi e Medievali si occpupa proprio di questo.

Un inchino a voi

Cap. Roberto da Amalfi


bakken
00Monday, September 28, 2009 11:54 AM
personalmente l estratto del codice cavalleresco che ha fatto roberto lo trovo applicabile nella vita di tutti i giorni e fondamentalmente è il mio modo di affrontare i rapporti interpersonali.
alla fine del discorso il tutto si puo ridurre ,secondo il mio punto di vista, ad un pronfondo rispetto di tutto cio che si abbia attorno.
personalmente come linee guida della mia vita mi rifaccio al buddismo ch ecredo sia la religione che,almeno dal punto di vista del rispetto,sia quella che piu profondamente rispetta tutto cio che ci sia atorno a noi.
sicuramente ai giorni nostri è difficile restare 'sulla retta via'
ma credo che questa sia la grande differenza tra noi e le bestie( intese non solo come animali...)
leggendo un qualunque giornale è facile parlare od agire con sdegno per tutto cio che leggiamo e sappiamo succeda nel mondo ma vi siete mai chiesti voi al posto loro come vi sareste comportati?
vi siete mai chiesti quante volte avete rinunciato ad un ritorno personale pur di non andare contro alla vostra etica?
personalmente a volte ho rinunciato al mio tornaconto in nome del rispetto.... nel breve mi sono detto... che coglione che sono....ma poi con il senno del poi ne sono stato fiero e se mi dovessi ritrovare nella stessa situazione farei lo stesso....
se tutti ragionassero cosi forse il mondo sarebbe migliore... o crollerebbe sotto il peso di tanta bontà..eheh
Ronin@
00Monday, September 28, 2009 10:06 PM
bakken: si a volte si fanno delle scelte che vanno contri i propri interessi, apparentemente però, perchè poi la ricompensa, quando meno te l'aspetti, arriva...e non bastano due mani.

Capitano: mi piacerebbe discutere punto per punto ( e uno alla volta) il codice che abbiamo nel sito dell'aquila. Forse sarebbe più giusto dire cosa rappresenta per noi quel punto...e poi tu raddrizzi la mira. Si può fare?

un abbraccio
Ashmadaeva
00Tuesday, September 29, 2009 6:53 AM
Cosi specifico credo sia opportuno farlo o nella sezione privata del forum o da vicino.

Un inchino


Cap. Roberto da Amalfi
Ronin@
00Tuesday, September 29, 2009 6:37 PM
Capisco. Apri il post tu allora nella sezione giusta e noi poi cominciamo la discussione?

Un abbraccio
ser palmieri
00Saturday, October 3, 2009 5:27 PM
salve a tutti,

io ho letto e riletto tante volte il codice,
e come disse Gianluigi "il difficile sarà metterli sempre in pratica anche se confesso che molti sorgono spontanei...."

sono daccordo!!!!
infatti per me la cavalleria non è seguire il codice con obbligo,
nel senso delle regole da attenersi.....
CAVALIERE lo è colui che si comporta come tale senza aver mai letto il codice.....

mi spiego...
la maggior parte dei punti nel codice,descrivono semplicemente un tenore di vita quotidiana
che una persona retta, con sani principi, debba avere!!! oltre a darci vari consigli di vita .....

quindi ci si attiene al codice semplicemente vivendo....

nel caso nostro, cavaliere lo si è nella vita e in ogni circostanza....soprattutto in un torneo!
e non è semplice sportività ma qualcosa di piu grande.....

poi è"normale"che a volte si smarrisce la retta via....purtroppo il peccato le tentazioni sono all'ordine del giorno,
ma un buon cavaliere è anche colui che vuole riparare e migliorarsi per riprendere la retta via......

cmq il codice cavalleresco che noi seguiamo ci fa capire ke cavaliere e colui che rispetta e mette al di sopra di se stesso
il prossimo e la propria terra...e deve essere in una continua ricerca personale che gli permette di migliorarsi e
di raggiungere una certa verità.......in pratica il codice è la base per ottenere,raggiungere qualcosa di piu grande!!!!!

personalmente il codice cavalleresco mi è abbastanza chiaro...ma se faremo una discussione per spiegare ogni singolo punto ne sarò contento......

p.s. se avro detto delle bagianate,ditemelo.....
sono qui per apprendere:-)

un saluto

Luigi da Vairano
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