Denuncia penale nei Michele Petaroscia & Co

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giainuso
00Monday, October 9, 2006 10:48 AM
Re:

Scritto da: sandraN 08/10/2006 23.08

Scritto da: giainuso 08/10/2006 13.43


allora...senza tornare su argomenti triti e ritriti il punto è questo.

la comunicazione "XXX non è più un tdg" è firmata dagli anziani di congregazione.
la società ci fa sapere che nessun provvedimento giudiziario è stato preso nei riguardi del dimissionario e che nessuna Assemblea statutariamente preposta ha deliberato la sua espulsione.ciò che rimane è che delle persone(gli anziani)a titolo prettamente personale hanno dichiarato il falso,e cioè che XXX non professa più la fede dei tdg.


No, le cose non stanno così. L'Assemblea non ha deliberato alcuna espulsione e questo è corretto e veritiero.
Ma ha certamente ratificato le dimissioni ( ratificare e deliberare sono due cose diverse ).

>>>è il comitato che ratifica le dimissioni,l'assemblea delibera le espulsioni e nel caso specifico è proprio quello che è successo.quindi tutto corretto....

Di conseguenza gli anziani non hanno agito a titolo personale, ma devo dedurre che hanno agito su input della CCTdG che certamente ha comunicato l'effettuata o effettuanda ratifica
delle dimissioni, comunque operanti dalla data delle dimissioni.

] >>>bravissima,le mie considerazioni vertevano però sul fatto che la lettera è firmata dagli anziani e non dalla betel.se l'annucio verrà dhiarato irregolare e abusivo a chi verrebbe imputato un comportamento scorretto ? chi ha dichiarato nero su bianco che xxx non è tdg ?

A norma dell'Art. 1 dello Statuto gli anziani hanno dichiarato il vero in quanto un dimissionario dalla CCTdG, per le ragioni esposte nei precedenti posts, non può più essere considerato Testimone di Geova.

>>>questo è tutto da vedere.


dato che tale annuncio come ben sappiamo produce gli effeti dell'isolamento dalla comunità di appartenenza si configura un quadro in cui XXX può a pieno titolo e qualora fosse accertato in tribunale,richiedere un risarcimento per l'irreparabile danno che l'annuncio ha provocato in merito alla sua reputazione e all'integrità dei suoi rapporti sociali.



L'annuncio comporta quel che prevedono le Sacre Scritture, alle quali ci atteniamo in armonia al primo comma dell'Art. 3 dello Statuto in cui è scritto:

La Congregazione – in quanto ente centrale in Italia della Confessione dei Testimoni di Geova, la quale si ispira alla Sacra Bibbia ed opera affinché essa sia diffusa, letta e messa in pratica – promuove e realizza ogni opportunità attiva diretta a favorire il pieno soddisfacimento di questa finalità di fede. ( il grassetto è mio ).

Pertanto applichiamo il comando biblico di 2 Giovanni 9-11.

>>>a mio avviso questo art.3 non sposta di una virgola la questione.il fatto che l'ente abbia pieni potere perchè dovrebbe sottintendere che l'associazione all'ente sia equiparabile ad una professione di fede ?
più sotto ri-troverai le parole della stessa società scritte in tempi non sospetti sul tema in oggetto
.



è evidente che tale ragionamento parte da un dato che pure è oggetto di dibattito,ossia che le dimissione dall'ente legale che rappresenta la comunità dei tdg in italia non possa essere equiparata alla dissociazione dalla fratellanza mondiale dei tdg,i cui vincoli sono di natura spirituale e fanno riferimento al complesso delle convinzioni religiose di un uomo.



Chi si dimette dall'ente rappresentativo della confessione religiosa dei TdG e dalla Organizzazione Mondiale dei TdG in effetti fuoriesce dalla fratellanza mondiale dei TdG. Mi sembra evidente.

La forma fra dissociazione e dimissioni è diversa, ma la sostanza non vedo in cosa possa cambiare.

>>> ripeto,è tutto da dimostrare.


se in tribunale passerà questa posizione nulla potrà essere imputato alla "società" che non ha fatto altro,ci informa,che applicare lo statuto non espellendo nè facendo deliberare l'Assemblea,atto che sarebe stato assolutamente irregolare,mentre l'annuncio porta la firma del corpo degli anziani gli unici ad aver pubblicamente affermato che XXX non è più tdg e quindi singolarmente resposabili.



Io credo che nulla potrà essere imputato a nessuno. Nè alla Assemblea che ha accettato e ratificato le dimissioni,

>>> l'assemblea non ha accettato nè ratificato nulla non rientrando tra le sua competenze,è il comitato che ratifica le dimissioni.

e nulla agli anziani che hanno comunicato al dimissionario e agli altri soci, e nel contempo TdG, tale ratifica ed accettazione comunicando, secondo la volontà del dimissionario, che non sarà più considerato TdG.

>>> la volontà del dimissionario è chiaramente espressa nella lettera di dimisioni e diametralemente opposta a quello che sostiene la CCdTG.


è evidente che ci sarà da argomentare ma noi che sosteniamo questa causa non possiamo che augurarci una vittoria di tale linea,vittoria che permetterebbe di poter esercitare il diritto a lasciare una confessione religiosa senza essere per questo discriminati.



Io direi il contrario, voi lasciate una congregazione discriminata per tornare nel mondo dove non sarete più sottoposti ad alcuna discriminazione.

Come disse Gesù "Il mondo ci odia perchè il mondo ama ciò che è suo", mentre noi "non facciamo parte del mondo".

>>> le discriminazioni ci indignano tutti,ma per il religioso quando è..DIO che LO VUOLE.. i diritti del singolo non possono competere con la legge divina,e da sempre l'autorità religiosa in nome di questa legge superiore ha ritenuto doverso imporre il proprio punto di vista.
la società multiculturale oggi più che mai porta ad interrgogarci sul rapporto tra fede e diritti,chiedendoci di definire nuovi confini che se da un parte devono rispettare il sentimento religioso dall'altra devono tutelare i diritti di ognuno.
se un donna musulmana non vuole indossare il velo lo stato può tollerare che la sua comunità la discrimini fortemente ?
le donne che il velo lo vogliono portare devono poterlo fare e devono vedere rispettata la loro sensibilità religiosa ma va parimenti tutelalto chi vuole dissentire,il religioso ti dirà che Dio non può essere mitigato dalle leggi dell'uomo,lo stato laico è invece chiamato a far convivere le diverse confessioni e a regolamentare il rapporto tra confessioni e cittadini.
Dio non può tollerare un donna senza velo ? comprendiamo ma non possiamo condividere tesi che partono da l'autoreferenzialità del potere religioso per piegare il diritto del singolo.




cosa poi che è ben sancita nella stauto stesso quando parla di DIMISSIONI.se infatti sono ipotizzabili misure sanzionatorie a carico di chi è ESPULSO,soggetto a comitato per una sua trasgressione,nulla può far intendere che il semplice esercizio di una libertà costituzionalmente garantita ed espressa nello stauto CCTdG,possa provocare tra le mura confessionali un'azione sanzionatoria.



La Costituzione concede alle confessioni religiose di organizzarsi e di esercitare il loro credo religioso. Il nostro credo religioso, secondo il nostro Statuto, prevede l'applicazione dei comandamenti esposti nelle Sacre Scritture.

>>>su questo ti ha già risposto bikky,ci sono delle priorità e il diritto del singolo è a nostro avviso prioritario.


è evidente a questo punto che il DIMESSO,non più sottomesso al diritto ecclesiastico della sua Chiesa,non potrà nemmeno essere in seguito oggetto di sanzioni non essendo possibile disassociare (ESPELLERE) chi già non fa più parte di quell'associazione.



Certo, non lo si può espellere, ma si applicano ugualmente nei suoi confronti i principi delle Sacre Scritture.

>>> questo è il classico modus operandi del religioso che si sente sopra le legge se questa cozza con le sue convinzioni,posizione assolutamente comprensibile ma non giustificabile quando l'azione del religioso è volta a limitare l'altrui libertà.
se tu vuoi rifiutare il servizio militare (io per esempio non l'ho fatto e non la farei) rispetti la tua fede e sei responsabile per te stesso ma se l'esercizio delle tue convinzioni religiose danneggia altri non si può impedire nè contestare la legittimità delle azioni giuridiche che questi vorranno intraprendere
.



una possibilità sarebbe punire l'azione stessa del dimettersi,come appunto si sta cercando di fare alla Betel e come speriamo di poter evitare oppure agire sommessamente secondo codici non scritti e logiche interne alla confessione ma non statutariamente corrette.



Le procedure ordinarie sono Statutariamente corrette. Non vedo
svicolamenti.

>>>non hai capito.
ci sono due possibilità,una è quella che attualmente la betel sta seguendo,ossia "sanzionare" l'azione stessa del dimettersi equiparando le dimissioni alla dissociazione,la seconda,e ipotizzavo,è quella per cui pur in presenza di un ipotetico verdetto che obblighi a "lasciar libero il dimesso" sottobanco si continui a cercar di discriminarlo.e tu mi confermi che nulla,nemmeno la legge di cesare,potrebbe impedirvi di rispettare quello che ritenete essere il volere di Geova espresso nelle scritture.ma ripeto,è nella natura delle religioni ritenersi non pienamente subordinate a cesare
.



a mio avviso questa è una battaglia di grande civiltà...il ripetto dell' "Altro",della libertà di pensiero,di una vera libertà religiosa garantita sia a chi vuole aderire ad un culto sia a chi vuole lasciarlo.



Infatti nessuno obbliga qualcuno ad aderire al nostro credo nè obblighiamo qualcuno a rimanervi, per tale ragione Statutariamente prevediamo la possibilità di dimettersi.
Fermo restando che in quest'ultimo caso dobbiamo tener presente quel che comandano le Sacre Scritture.

>>>dal vostro punto di vista,di fedeli ciò è corretto,ma al laico o a chi tale autorità non la riconosce più,o la interpreta diversamente,le cose appaiono sotto una luce completamente diversa.


l'affermazione dei diritti universali dell'essere umano in luogo di quelli che ritengo essere abusi religiosamente giustificati.



Non c'è alcun abuso quando ci si attiene alla Parola di Dio.
Nessuna espressione della bocca di Geova, nostro Creatore, è abusiva.

>>> appunto,come sopra.


tutto ruota quindi intorno all'articolo 1 dello statuto,ossia sul rapporto tra religione dei tdg,organizzazione dei tdg e enti legali dei tdg.la posizione secondo la quale siano in un certo qual modo "la stessa cosa" è a mio avviso difficilmente sostenibile ma io non sono un avvocato e potrei pure sbagliare,speriamo di no....



Sia l'Art. 1, sia l'Art. 3 a me sembrano inequivocabili.

>>>a me e ad altri no.


se dovessimo attenerci alle riviste della WT il dubbio non si porrebbe neppure,decine sono le citazioni possibili che separano inquivocabilmente gli enti legali della religione dei tdg,vediamo cosa dirà la legge.



Citare prego.

>>>era pure nel 3d stesso....la riporto:
La Torre di Guardia 15/03/1998, pag. 18:
"Ad esempio, per compiere la loro opera filantropica, specialmente sotto il profilo spirituale, i Testimoni si servono della Watch Tower Society come strumento legale, uno dei tanti che impiegano in vari paesi. Ma i Testimoni sono dedicati a Geova Dio, non a un ente giuridico, e la loro dedicazione a lui durerà per sempre
.


[Modificato da sandraN 08/10/2006 23.12]




ciao
bruno


[Modificato da giainuso 09/10/2006 10.51]

[Modificato da giainuso 09/10/2006 11.16]

damaride
00Tuesday, October 10, 2006 1:05 AM
E' vero, noi siamo dedicati a Geva. Ma qual'è l'ente
che sostiene l'adorazione di Geova nel mondo?

Toglire il nostro appoggio a questo ente non significa ritirare la mano dal sostenere l'adorazione di Geova al quale siamo dedicati?

Può la nostra dedicazione a Geova essere tradotta in atti concreti se abbandoniamo l'Organizzazione mondiale dei Testimoni di Geova e la prviamo del nostro sostegno come potremo far fede ala nostra dedicazione?

Cosa faremo in alternativa?

E' questa, giunti a tal punto della discussione, la domanda che in cuor suo, a mio parere, ognuno di noi dovrebbe farsi in tutta coscienza.

MARIA
WorldInMyEyes1979
00Tuesday, October 10, 2006 9:41 PM
Raccomandata a/r 9.10.2006 : "ultima spiaggia"
Prof. Avv. Nicola Cipriani
Straordinario di Diritto Privato
Nell’Università del Sannio di Benevento
Bari, 9 ottobre 2006


Spett. Corpo degli Anziani
Congregazione dei Testimoni di Geova
di Bari San Paolo
c/o Michele Petaroscia
Piazza E. De Nicola 2/A
70026 Modugno (Ba)

raccomandata a/r
Spett. Congregazione cristiana
dei Testimoni di Geova
Via Bufalotta 1281
00138 Roma




Scrivo in nome e per conto del dott. Luigi Fallacara, già associato alla C.c.T.G. e che, con comunicazione 17.7.2005 freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=47801&idd=2384 freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=47801&idd=2743 , ha notificato la propria volontà di dimettersi dall’ente giuridico Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova, precisando peraltro che la sua fede in Dio era (così come è tutt’ora) più solida che mai e che restava, così come resta tutt’ora immutata la sua stima nei confronti dei fratelli del Corpo Direttivo e di tutti i fratelli che si riconoscono nell’organizzazione mondiale dei Testimoni di Geova.
Risulta al dott. Fallacara che, a seguito della sua comunicazione, in data 26.7.2005 la C.c.T.G. di Bari San Paolo ha inviato una relazione alla Congregazione centrale di Roma, nella quale, tra l’altro, si affermava che << il fratello Ruggero Nardello nostro C.O. da noi contattato ci ha suggerito di non prendere iniziative circa la segnatura di Luigi Fallacara e di aspettare vostre istruzioni sugli eventuali successivi sviluppi della questione >>. La relazione era a firma dei sigg. Giuseppe Bufano, G. Colella e M. Petaroscia. freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=84889&idd...
Con racc. pervenuta l’8.8.2006 (dunque oltre un anno dopo), la comunicazione del dott. Fallacara è stata finalmente riscontrata con missiva a firma dei sigg. M. Schiappa, M. Petaroscia, A. Signorile, i quali, nel firmare “per il corpo degli anziani”, prendevano atto delle dimissioni del dott. Fallacara e lo informavano che, per effetto delle sue dimissioni, non sarebbe più stato considerato un Testimone di Geova. freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=84889&idd=153
Ben conoscendo il significato che poteva assumere il “non essere più considerato un Testimone di Geova”, il dott. Fallacara, a mezzo dell’avv. Vito Pucci, con racc. 9.8.2006, nel ribadire che le dimissioni dall’ente giuridico C.C.T.G. non mettevano in discussione la sua fede religiosa, ha diffidato il Corpo degli Anziani della Congregazione locale dei T.d.G di Bari San Paolo dall’annunciare pubblicamente che << Luigi Fallacara non è più Testimone di Geova >>. freeforumzone.leonardo.it/viewmessaggi.aspx?f=84889&idd=153
Ciò nonostante, l’annuncio, che pure, stando alle disposizioni del libro “Organizzati per fare la volontà di Geova” (ed. 2005, p. 154-155), dovrebbe essere riservato ai << peccatori impenitenti >> che << ripudiano deliberatamente la propria posizione di cristiano >>, è stato effettuato in data 10.08.2006 utilizzando esattamente la formula tipica sopra indicata.
A questo punto, il dott. Fallacara, mio tramite, con racc. 4.9.2006 ha chiesto alla C.c. T.G. di sapere se nei suoi confronti fosse stato avviato un qualche procedimento disciplinare o fosse stata assunta una qualche delibera ex art. 5, 6° comma, dello Statuto.
Con racc. 26.9.2006 a firma del Presidente Roberto Franceschetti, la C.c.T.G. ha comunicato che nessun procedimento disciplinare è stato avviato nei confronti del dott. Fallacara a seguito delle dimissioni presentate, e che per questo nessuna deliberazione è stata adottata nei suoi confronti. E’ del tutto evidente che questo chiarimento dimostra la mancanza dei presupposti necessari per (e quindi dimostra l’illegittimità del) l’annuncio effettuato in data 10.8.2006.
In questa situazione, poiché il dott. Fallacara, in conseguenza dell’annuncio, sta ingiustamente subendo con sempre maggiore frequenza atti di discriminazione, Vi invito a revocare entro dieci giorni l’annuncio medesimo nelle stesse forme e con le stesse modalità con le quali esso è stato effettuato. In mancanza, il dott. Fallacara non potrà non considerarVi responsabili di tutte le conseguenze pregiudizievoli che sta ingiustamente subendo.
Distinti saluti.


f.to (dott. Luigi Fallacara) (avv. prof. Nicola Cipriani)




Via Andrea da Bari, 109 – 70121 Bari – Tel. +39.080.5246988 – Fax + 39.080.5212983 – e-mail n.cipriani@studiolegalecipriani.it





[Modificato da WorldInMyEyes1979 10/10/2006 21.59]

F.ebe
00Wednesday, October 11, 2006 7:33 PM
Rimando al mio post nel thread "comunicato stampa" dove espongo testualmente i contenuti del Libro "organizzati" nella parte citata che non includono necessariamente i peccatori impenitenti
nell'annuncio: "( Nome e Cognome ) non è più testimone di Geova".

Pertanto, a titolo personale, dissento totalmente da quanto scritto ed asserito nella Racc.A.R. sottoscritta dal Dott.
Luigi Fallacara e dal Prof.Avv. Nicola Cipriani.

Cordialmente, Ebe.
giainuso
00Wednesday, October 11, 2006 8:19 PM
Re:

Scritto da: F.ebe 11/10/2006 19.33
Rimando al mio post nel thread "comunicato stampa" dove espongo testualmente i contenuti del Libro "organizzati" nella parte citata che non includono necessariamente i peccatori impenitenti
nell'annuncio: "( Nome e Cognome ) non è più testimone di Geova".

Pertanto, a titolo personale, dissento totalmente da quanto scritto ed asserito nella Racc.A.R. sottoscritta dal Dott.
Luigi Fallacara e dal Prof.Avv. Nicola Cipriani.

Cordialmente, Ebe.



dai ebe,lo sai benissimo che nell'immaginario collettivo un DISSOCIATO è molto peggio di un disassociato,è uno che ha ripudiato la verità,che ha rifiutato di far parte dell'organizzazione di Geova nonostante abbia toccato con mano il privilegio di troversi tra il suo popolo!

ma che te le devo dire io certe cose ?

i cani che tornano al proprio vomito e le scrofe linde e pinte che si rivoltano nel fango non ti dicono nulla ?
se ti dissoci se il peggio del peggio,sei quello che ha sputato nel piatto in cui mangiava....

ciao
bruno
libero1978
00Thursday, October 12, 2006 6:56 AM
Scusateuna domanda, ma ora che si è fatta tanta pubblicità i testimoni di geova non lo sanno che uno può dare le dimissioni?

Su quel libro parla di persone che non vogliono più essere
volontariamente testimoni di geova non si capisce che sono persone che si dimettono volontariamente e che non sono peccatori incalliti?

A me pare che Ebe non ha tutti i torti e non lo dico solo perchè mi è simpatica, ma perchè sto facendo un ragionamento.

Se poi mi sbaglio datemi correzione.

Alla prossima.
WorldInMyEyes1979
00Tuesday, July 24, 2007 12:44 PM
Ultima risposta della Betel di Roma prima di...
Avv. Prof. Pietro Rescigno
ORDINARIO DI DIRITTO CIVILE
DELL'UNIVERSITA' "LA SAPIENZA" DI ROMA

Roma, 28 novembre

Avv. Prof. Nicola Cipriani
Via Andrea Da Bari 109
70121 Bari
Anticipata via fax 0805212983


Riscontro, in nome e per conto della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, la Sua lettera del 9 ottobre 2006, indirizzata alla Congregazione su richiesta del dr. Luigi Fallacara che la sottoscrive.

La specifica domanda avanzata dal dr. Fallacara ha per oggetto l'invito a revocare, nelle stesse forme e modalità con cui è stato effettuato, l'annuncio pubblico che delle sue dimissioni è stato dato dagli Anziani della Congregazione locale di Bari San Paolo mediante la formula "che Luigi Fallacara non è più Testimone di Geova".

La prego di voler rappresentare al dr. Fallacara, già rassicurato dalla Congregazione circa l'inesistenza di procedimenti disciplinari (di competenza dei comitati giudiziari) avviati a seguito delle sue dimissioni, che la formula adottata per l'annuncio è quella costantemente usata -come può ricavarsi altresì dalla lettura del libro 'Organizzati per fare la volontà di Geova', pag. 154 seg., citato nella Sua- così per il caso di espulsione (disassociazione), come per l'ipotesi di dimissioni (dissociazione), contemplata nella duplice figura del recesso dalla comunità religiosa mediante una dichiarazione espressa o attraverso una condotta concludente.

La formula prende atto, in modo puntuale e con palese riguardo per il soggetto interessato (tra l'altro evitando la specifica menzione del fatto causativo), del dato storico della cessazione dell'appartenenza alla Congregazione e ne fornisce la necessaria pubblicità ai fedeli.

Quanto alla professione del dr. Fallacara circa l'immutata fede in Dio e la conservata stima nei confronti dei fratelli, essa appare meritevole del profondo rispetto che si deve portare alla sfera dell'intima coscienza individuale, ancorchè priva di rilievo giuridico nell'ambito della laica dimensione propria del nostro limitato compito di assistenza legale nei rapporti civili.

Mi creda, con sentimenti di viva cordialità,

(f.to) Avv. Prof. Pietro Rescigno

[Modificato da WorldInMyEyes1979 24/07/2007 13.43]

WorldInMyEyes1979
00Tuesday, July 24, 2007 1:32 PM
A che punto eravamo...
Questo accadeva il 28 novembre 2006...

Che ne dite?
MPA
00Thursday, July 26, 2007 5:26 PM
Che dire?

Il bieco tentativo di mettere sullo stesso piano un peccatore impenitente e un dimissionario da ente giuridico credo si commenti da solo.
Interessanti sono la conferma che nei tuoi confronti non è mai stato indetto un procedimento disciplinare, l'ammissione che sono i comitati giudiziari a trattare questi provvedimenti ( non si parla dell'assemblea dei soci).

Quoto una parte :



--------------------------------------------------------------------------------

La formula prende atto, in modo puntuale e con palese riguardo per il soggetto interessato (tra l'altro evitando la specifica menzione del fatto causativo), del dato storico della cessazione dell'appartenenza alla Congregazione e ne fornisce la necessaria pubblicità ai fedeli.



--------------------------------------------------------------------------------



quasi quasi dovresti ringraziarli....peccato che nella tua lettera di dimissioni chiedevi espressamente che fossero annunciate in modo esplicito e non con la formuletta scatena-ostracismo che ben conosciamo.

Mi chiedo: è con questo che si presenteranno in tribunale?
Nessun commento sull'ente giuridico a cui ogni battezzando viene iscritto senza neppur leggere lo statuto?
mah...quà da noi direbbero "sperem" (speriamo) sia davvero così.

Marco Piccioni
husband70
00Thursday, July 26, 2007 11:24 PM
Mi sono letto buona parte del thread ma probabilmente non mi è chiaro qualcosa.

Perchè a me sembra che piuttosto che infamare un dimissionario questa formula verbale protegga da infamia chi fra i TdG ha combinato qualche porcata.

Dire che un tizio non è più TdG significa nè più nè meno che
che equipararlo ad un marito70, come ci sono le mogli 71 e i mariti 72 e 73 e la stragrande maggioranza della popolazione mondiale che non è TdG.

Dove sta il vulnus della questione? Grazie per l'attenzione.

Saluti.

giainuso
00Friday, July 27, 2007 1:46 PM
Re:

Scritto da: husband70 26/07/2007 23.24
Mi sono letto buona parte del thread ma probabilmente non mi è chiaro qualcosa.

Perchè a me sembra che piuttosto che infamare un dimissionario questa formula verbale protegga da infamia chi fra i TdG ha combinato qualche porcata.

Dire che un tizio non è più TdG significa nè più nè meno che
che equipararlo ad un marito70, come ci sono le mogli 71 e i mariti 72 e 73 e la stragrande maggioranza della popolazione mondiale che non è TdG.

Dove sta il vulnus della questione? Grazie per l'attenzione.

Saluti.




Caro Hus,

ogni volta che ritorni nel forum sembri una verginella che cade dalle nuvole.

Pregevoli questi toni pacati ma che dopo un anno di partecipazione attiva a queste discussioni tu ancora non abbia afferrato il "vulnus" :-))....per favore non farmi ridere...

Preferivo la versione....tosta...ma puntuale.

arrivederci,
Bruno
husband70
00Friday, July 27, 2007 9:59 PM
Re: Re:

Scritto da: giainuso 27/07/2007 13.46


Caro Hus,

ogni volta che ritorni nel forum sembri una verginella che cade dalle nuvole.

Pregevoli questi toni pacati ma che dopo un anno di partecipazione attiva a queste discussioni tu ancora non abbia afferrato il "vulnus" :-))....per favore non farmi ridere...

Preferivo la versione....tosta...ma puntuale.

arrivederci,
Bruno



Bah, sarà che forse su questo punto sono duro di comprendonio.

Oggi non sono TdG, domani potrei diventarlo e verrebbe annunciata la mia adesione.

Dopodomani potrei non avere più voglia di essere TdG e annuncerebbero la mia reale volontà.

Nulla di irrituale.

Qualcuno non mi saluta più? E chissenefrega!

Io non vedo proprio il problema. Potrei farmi nuove amicizia alla faccia delle vecchie. E fioccherebbero nuovi saluti!!!! [SM=g27987]

Saluti.
giainuso
00Saturday, July 28, 2007 9:54 AM
Re: Re: Re:

Scritto da: husband70 27/07/2007 21.59

Qualcuno non mi saluta più? E chissenefrega!

Io non vedo proprio il problema. Potrei farmi nuove amicizia alla faccia delle vecchie. E fioccherebbero nuovi saluti!!!! [SM=g27987]

Saluti.



Questione di gusti.... [SM=g27994]

Buone vacanze a tutti,
Bruno
giainuso
00Saturday, July 28, 2007 10:11 AM

Dopodomani potrei non avere più voglia di essere TdG e annuncerebbero la mia reale volontà.



Sì,sì,sì...bravo. [SM=g27988]
Ma i dimessi non sono dissociati e quindi la loro reale volontà è quella di essere TdG,quindi pare proprio che tu ancora non abbia afferrato il vulnus.

Applicati di più,le potenzialità le hai. [SM=g28004]

Un abbraccio
Bruno [SM=x511463]
damaride
00Monday, July 30, 2007 6:45 PM
Non comprendo queste risposte fuorvianti a chi non è TdG.

Visto che ogni tanto citate lo Statuto rileggetevi bene l'Art. 1.

Mi chiedo come faccia pretendere di essere un TdG appartenente all'Organizzazione mondiale dei TdG chi si dimette dal suo ente rappresentativo. Bah!!!

E tanto più quando si mette ad etichettare i TdG con termini del tipo... plagiati, manipolati, ingannati, psicolabili ecc, ecc.

Se considerate tali i TdG professanti perchè volete identificarvi ancora come TdG?
Viva la coerenza!!!!!! [SM=g27987]

MARIA
Bicchiere mezzo pieno
00Monday, July 30, 2007 9:23 PM

Non comprendo queste risposte fuorvianti a chi non è TdG.



Perché non ti applichi. Se ti applicassi non commetteresti gli errori che fai nel proseguo.


Visto che ogni tanto citate lo Statuto rileggetevi bene l'Art. 1.



Già fatto. In quell’articolo si dice che la CCTg è l’ente centrale, non che l’ente sia l’Organizzazione. Si dice che aderisce ma non che lo è. Altrimenti dobbiamo pensare che quando la WTS aderì all’ONU fosse miracolosamente diventata l’ONU? La presenza di altri enti ‘non centrali’ inoltre dimostra che l’ente CCTG non è la religione dei Tdg ma solo uno dei tanti enti, ossia quello centrale.
Come puoi vedere quindi dalla rilettura si ricava benissimo che dimettersi dall’Ente Giuridico non è dimettersi dall’Organizzazione.


Mi chiedo come faccia pretendere di essere un TdG appartenente all'Organizzazione mondiale dei TdG chi si dimette dal suo ente rappresentativo. Bah!!!



Alla stessa maniera come chi si dimette dalla CEI non per questo smette di essere un cattolico. Alla stessa maniera come chi si dimette dall’Ente Giuridico dei Buddisti non smette per questo di essere un buddista. Guarda, noi, lo Stato e tutte le altre religioni sappiamo ben distinguere un ente giuridico dalla religione rappresentata. Siamo tutti tonti? Evidentemente sono i Tdg con la mentalità chiusa che non riescono a scollegare i due concetti.


E tanto più quando si mette ad etichettare i TdG con termini del tipo... plagiati, manipolati, ingannati, psicolabili ecc, ecc.



Questo è riferito ai Tdg con la mentalità chiusa. I Tdg con la mentalità aperta invece non sono affatto plagiati, né ingannati, né psicolabili. Anzi, proprio perchè sono di mentalità aperta, si sono rimboccati le maniche cercando di vedere se esistono altre religioni riconosciute che usino un ente giuridico come fanno i Tdg e non ce ne sono. Certamente prima di dimetterci ai sensi dell'articolo 5 ci siano documentati! O pensi che siamo talmente rincitrulliti da muoverci avventatamente senza ponderare ciò che facciamo?


Se considerate tali i TdG professanti perchè volete identificarvi ancora come TdG?
Viva la coerenza!!!!!!



Infatti non ci consideriamo Tdg. Ci consideriamo Tdg con la mentalità aperta al pluralismo, esattamente in sintonia con quella fantastica espressione coniata dalla stessa Betel di Roma, quando pubblicando lo Statuto dell’Associazione Europea per la libertà religiosa, all’articolo 4 fece scrivere ‘Tdg con la mentalità aperta al pluralismo’. Non facciamo altro che stare a ciò che scrisse la Betel. Oppure non vale nemmeno ciò che scrive la Betel... [SM=g27993]

[Modificato da Bicchiere mezzo pieno 30/07/2007 21.57]

Vitale
00Wednesday, August 1, 2007 1:20 AM
Re: Re: Re:
husband70, 27/07/2007 21.59:



Bah, sarà che forse su questo punto sono duro di comprendonio.

Oggi non sono TdG, domani potrei diventarlo e verrebbe annunciata la mia adesione.

Dopodomani potrei non avere più voglia di essere TdG e annuncerebbero la mia reale volontà.

Nulla di irrituale.

Qualcuno non mi saluta più? E chissenefrega!

Io non vedo proprio il problema. Potrei farmi nuove amicizia alla faccia delle vecchie. E fioccherebbero nuovi saluti!!!! [SM=g27987]

Saluti.


Non é un problema??
Sicché dopo la propria volontà a dimettersi, bisognerebbe trovare nuovi "amici", parenti, moglie/marito e figli, ...

Vitale

libero1978
00Wednesday, August 1, 2007 3:40 PM
Succederebbe questo a tua moglie se si dimettesse dalla CCTdG?

Dovrebbe trovarsi un nuovo marito?

[SM=x511465]


Alla prossima
giainuso
00Thursday, August 2, 2007 10:04 PM

Infatti non ci consideriamo Tdg. Ci consideriamo Tdg con la mentalità aperta al pluralismo, esattamente in sintonia con quella fantastica espressione coniata dalla stessa Betel di Roma, quando pubblicando lo Statuto dell’Associazione Europea per la libertà religiosa, all’articolo 4 fece scrivere ‘Tdg con la mentalità aperta al pluralismo’. Non facciamo altro che stare a ciò che scrisse la Betel. Oppure non vale nemmeno ciò che scrive la Betel...


Neppure questo caro Bikky è corretto al 100%.

Il punto nodale è che l'affiliazione ad un Ente giuridico non può dirci proprio nulla in relazione alla professione di fede di chi si dimette.

Quindi dimessi o non dimessi decaduti o non decaduti le persone TdG rimangono TdG,solo la dissociazione o un' espulsione/disassociazione,ci può dire se Tizio o Caio sono o non sono TdG,ed anche qui avrei delle riserve;comunque il dibattito difficile e troppo spesso inquinato da falsi "sprovveduti" ha evidenziato un dato inconfutabile,i dimessi non sono dei dissociati e neppure degli espulsi/disassociati,questo può essere dimostrato verbali statutari alla mano,basta rileggere i post di questo 3d,il resto è aria fritta.

Vi saluto,
Bruno
Justee
00Friday, August 3, 2007 4:13 PM
Re:
giainuso, 02/08/2007 22.04:


Infatti non ci consideriamo Tdg. Ci consideriamo Tdg con la mentalità aperta al pluralismo, esattamente in sintonia con quella fantastica espressione coniata dalla stessa Betel di Roma, quando pubblicando lo Statuto dell’Associazione Europea per la libertà religiosa, all’articolo 4 fece scrivere ‘Tdg con la mentalità aperta al pluralismo’. Non facciamo altro che stare a ciò che scrisse la Betel. Oppure non vale nemmeno ciò che scrive la Betel...


Neppure questo caro Bikky è corretto al 100%.

Il punto nodale è che l'affiliazione ad un Ente giuridico non può dirci proprio nulla in relazione alla professione di fede di chi si dimette.

Quindi dimessi o non dimessi decaduti o non decaduti le persone TdG rimangono TdG,solo la dissociazione o un' espulsione/disassociazione,ci può dire se Tizio o Caio sono o non sono TdG,ed anche qui avrei delle riserve;comunque il dibattito difficile e troppo spesso inquinato da falsi "sprovveduti" ha evidenziato un dato inconfutabile,i dimessi non sono dei dissociati e neppure degli espulsi/disassociati,questo può essere dimostrato verbali statutari alla mano,basta rileggere i post di questo 3d,il resto è aria fritta.

Vi saluto,
Bruno



Sapete una cosa , mi sono sempre chiesto come fosse possibile una cosa del genere .. volete sapere io cosa farei ...
Andrei nelle sale ugualmente , e devono provare a buttarmi fuori , cioè farei tutte le cose che farei se fossi un tdg e andrei in predicazione , predicando e raccontando il trattamento che ricevo , ma proprio senza nessun timore , sarei curioso di vedere cosa potrebbero fare ad un fedele cosi ..



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