Dati ufficiali centraline meteo

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fenobros
00Tuesday, April 6, 2010 2:56 PM
Confronto stagione 08-09 vs 09-10
Con mio padre abbiamo avuto una piccola discussione sull'andamento meteo della stagione.

Lui dice che è stata meglio quella scorsa rispetto a questa, io esattamente il contrario.

sapete dirmi se riesco a trovare qualche dato storico sulle condizioni meteo di limone degli ultimi 2 anni?

So che wetterzentrale ha un archivio ma è abbastanza generico. Altro?

simolimo
00Tuesday, April 6, 2010 3:09 PM
Belan, basta chiedere!! [SM=g27811]

Sulla pagina meteo del sito (scorrila in basso) trovi le risposte alle tue domande. Ci sono i confronti delle ultime stagioni fatte coi dati della centralina di Niculin (prima Pancani). Anche se questa stagione non è ancora finita, la scorsa rimane imbattibile...mi sa che ha ragione tuo padre! [SM=g27828] [SM=g27824] [SM=g27811]

www.simolimo.it/hometeo.html
fenobros
00Tuesday, April 6, 2010 3:50 PM
Re:
simolimo, 06/04/2010 15.09:

Belan, basta chiedere!! [SM=g27811]

Sulla pagina meteo del sito (scorrila in basso) trovi le risposte alle tue domande. Ci sono i confronti delle ultime stagioni fatte coi dati della centralina di Niculin (prima Pancani). Anche se questa stagione non è ancora finita, la scorsa rimane imbattibile...mi sa che ha ragione tuo padre! [SM=g27828] [SM=g27824] [SM=g27811]

www.simolimo.it/hometeo.html




Grazie, la nostra disputa era però più dal punto di vista delle giornate favorevoli all'afflusso turistico sulle piste. Su quei diagrammi vedo bene l'altezza della neve ma che tempo faceva in quelle giornate?

Lui dice che le giornate ad alto potenziale (vacanze, week-end) con condizioni meteo (e nivometriche) favorevoli sono state di più nel 2008-2009, io dico che lo sono state di più nel 2009-2010.

Io ricordo ad esempio che nella stagione della powder (gennaio-febbraio) l'anno scorso ci sono stati pochissimi w-e di sole...

simolimo
00Tuesday, April 6, 2010 4:15 PM
Ah, ok. Scusa, non avevo capito.

Mi sa che però trovare i dati che cerchi te sia praticamente impossibile (a meno che uno non si sia segnato il meteo a Limone da qualche parte ...io lo segno sul calendario ma solo i giorni che sono su a Limone!)...cercarli su Wetterzentrale lo trovo diffi9cile e poco affidabile, perchè magari tu vedi depressione e invece a Limone era sereno oppure viceversa!

Ad occhio (ma è solo una mia idea), forse questa stagione ha avuto + giorni "belli"...anche se MOLTO di poco...rispetto alla scorsa! [SM=x147694]
simolimo
00Sunday, July 25, 2010 8:59 AM
da LA STAMPA del 25/7/2010
“Freddo siberiano”, test nelle valli



Rilevare il freddo siberiano nelle valli cuneesi. Ecco cosa cercano di fare da oggi gli studiosi dell’Associazione Meteonetwork, con sede a Milano, ma con un referente per il Piemonte originario di Mondovì.
Gabriele Gallo, è il vicepresidente della onlus che si occupa di «sviluppo e diffusione della conoscenza delle scienze meteorologiche, climatologiche, dell’ambiente». Stamane, tra le 10,30 e le 11, il gruppo di ricercatori si recherà in Alta Valle Maira, sull’altopiano della Gardetta, a Canosio. Sistemeranno una serie di termometri digitali (apparecchi ecocompatibili montati su pali alti 2,5 metri) in conche e doline della zona.
Lo stesso sistema di monitoraggio sarà realizzato nelle aree montane a Ormea (nella Dolina del Profondo in Alta Valle Tanaro), a Roccaforte Mondovì (Conca di Rocche Biecai in Alta Valle Ellero) e nella Conca delle Carsene in Alta Valle Pesio.
«Sono sistemi - dicono alla Meteonetwork - in grado di memorizzare la temperatura minima assoluta raggiunta in alcune conche, depressioni o doline dell’area alpina. Servono per studiarne i comportamenti della zona durante particolari situazioni meteorologiche. Ogni due settimane si rilevano i dati e, dopo l’inverno, quando scioglierà la neve e potremo accedere di nuovo alle apparecchiature, avremo i numeri più significativi».
Il progetto è finanziato dalla Meteonetwork e seguito dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, con il patrocinio (gratuito) della Provincia di Cuneo e dei Comuni interessati. «Le Alpi Liguri, Cozie e Marittime - dicono i tecnici - sono le zone più interessanti: ci sono cime che arrivano oltre i 3000 a pochi chilometri dal mare». Roberto Colombero, presidente della Comunità Montana Valli Maira e Grana e sindaco di Canosio: «Sul nostro territorio arrivano molti geologi e ricercatori: i siti sono interessanti dal punto di vista scientifico. Questa ricerca non ha costi per gli enti: ben venga se arricchisce le informazioni sul territorio».
«Potenzialmente si possono creare condizioni di freddo siberiano anche sulle nostre Alpi - dice Luca Mercalli, climatologo e presidente della Società Meteorologica Italiana -. Il progetto è una curiosità, se ci sarà anche una valenza scientifica, lo vedremo in futuro. Intanto si raccolgono dati che non esistevano: è già stato fatto in Veneto con buoni risultati. Piuttosto è singolare che sia interessata un’università toscana e non piemontese».
Fulvio Romano, meteorologo: «Spero non si tratti di un’iniziativa sporadica: i dati devono essere di lungo periodo ed elaborati tenendo conto della storia climatica dei luoghi monitorati».

maurizio.SAVONA
00Wednesday, August 18, 2010 10:35 AM
Alla Gardetta, in Alta Valle Maira, la notte di Ferragosto si sono toccati i -8°

Lo rivelano i due termometri piazzati dall'Associazione Onlus Metwork, nell'ambito di un progetto sperimentale voluto da due giovani cuneesi


Gabriele Gallo e Valter Giangrasso, poco meno di un mese fa, hanno deciso d'installare sulle nostre montagne quattro termometri per registrare le temperature in ogni momento dell'anno. Il tutto nell'ambito di un progetto denominato "Monitoraggio Termico e Scientifico delle Conche e delle Doline in provincia di Cuneo", portato avanti dall’Associazione Onlus MeteoNetwork con il Patrocinio della Provincia di Cuneo e di alcuni comuni locali e con la supervisione del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa.

Ebbene, i primi riusltati sono alquanto interessanti: complice certamente lo straordinario calo della colonnina di mercurio della vigilia di ferragosto, i due termometri installati nei pressi dell’Altopiano della Gardetta a 2300m di quota circa in Alta Valle Maira, hanno fatto registrare una temperatura minima rispettivamente di - 7.5°C e di - 8.0°C. “Sono valori estremamente ragguardevoli - spiegano i due, uno responsabile, l'altro coordinatore del progetto - tenuto altresì conto che la stazione dell’Arpa Piemonte posta nel centro dell’Altopiano stesso ma non in una conca, non si è spinta oltre i + 2°C circa di minima. Ovviamente i risultati vanno presi con le dovute cautele dal momento che le installazioni non seguono per ora i canoni imposti dall’Organizzazione Mondiale della Meteorologia, ma già basandoci su questi primi risultati ci sentiamo di considerare come altamente probabile durante il periodo invernale il raggiungimento dei - 35°C circa”.

La fase esplorativa del progetto continuerà fino alla metà di ottobre, dopodiché i termometri più performanti verranno sostituiti da apposite apparecchiature digitali, installate questa volta in base ai criteri dell’OMM ed in grado di registrare i valori minimi e massimi giornalieri. Nelle prossime settimane si procederà con lo studio di altri due territori alpini cuneesi ed in particolare la Conca di Rocche Biecai in Alta Valle Ellero e la Conca delle Carsene in Alta Valle Pesio.

“Già con questi valori comunque - concludono i due giovani fautori del progetto - uno degli scopi del monitoraggio è stato raggiunto: anche in piena estate, il clima di alcune conche presenti sulle nostre montagne a quote non eccessivamente elevate e per questo meta di numerosi alpinisti ed escursionisti (i siti in oggetto sono più bassi della location in cui si è svolto il concerto di Ferragosto di quest’anno, ndr) può risultare estremamente rigido e pericoloso. Chiunque decida di trascorrere la notte in luoghi del genere quindi, si attrezzi adeguatamente e metta in conto la possibilità di poter dormire anche in estate a temperature di parecchi gradi sotto lo zero”.
simolimo
00Sunday, October 10, 2010 2:17 PM
Segnalo che la centralina della BALMA è tutta l' estate che segna 10 cm. Non vorrei che "qualcuno" poi dicesse che "al Mondolè c'è già più neve che a Limone"!!! [SM=x147658] [SM=x147658] [SM=x147658] [SM=g27828] [SM=g27828] [SM=g27828]
hf220
00Sunday, October 10, 2010 8:57 PM
Re:
simolimo, 10/10/2010 14.17:

Segnalo che la centralina della BALMA è tutta l' estate che segna 10 cm. Non vorrei che "qualcuno" poi dicesse che "al Mondolè c'è già più neve che a Limone"!!! [SM=x147658] [SM=x147658] [SM=x147658] [SM=g27828] [SM=g27828] [SM=g27828]




[SM=x147658] [SM=x147658] [SM=x147658] Nelle settimane passate è arrivata a segnare anche 40 cm!!! [SM=g27828] [SM=g27828]

Il sensore ( made in bangladesh e acquistato sotto costo presso qualche hard discount di periferia[SM=g27828] [SM=g27828] ) probabilmente è sensibile all'erba [SM=x147688] [SM=x147698] .

Sulle quote neve, direi che possiamo rimandare le "tenzoni" più in là [SM=x147663] [SM=x147663] [SM=x147673]

Max

matteo.im
00Monday, October 11, 2010 9:00 AM
Re: Re:
hf220, 10/10/2010 20.57:




[SM=x147658] [SM=x147658] [SM=x147658] Nelle settimane passate è arrivata a segnare anche 40 cm!!! [SM=g27828] [SM=g27828]

Il sensore ( made in bangladesh e acquistato sotto costo presso qualche hard discount di periferia[SM=g27828] [SM=g27828] ) probabilmente è sensibile all'erba [SM=x147688] [SM=x147698] .

Sulle quote neve, direi che possiamo rimandare le "tenzoni" più in là [SM=x147663] [SM=x147663] [SM=x147673]

Max





si ma di quale genere [SM=g27833] [SM=g27833] [SM=x147658] [SM=x147658] [SM=g27833] [SM=g27833]


simolimo
00Sunday, October 24, 2010 2:43 AM
da LA STAMPA del 23/10/2010
“In alta valle Ellero
record di -15 gradi”



«Abbiamo installato gli strumenti per la rilevazione invernale 4 giorni fa, nel mezzo di una tormenta di neve, nella zona del Biecai, in Alta Valle Ellero. I termometri segnavano -15, valore notevole vista la quota relativamente bassa: 1900 metri. Ci attendiamo performances importanti, cioè con valori di circa -30 e -35 gradi». Gabriele Gallo tornerà domani a «misurare il freddo» sulle montagne cuneesi. È un componente dello staff che cura l’analisi meteo nelle conche del Cuneese. È uno studio dell’Associazione Meteonetwork di Milano, che ha il monregalese come vicepresidente e referente per il Piemonte: il progetto è finanziato dalla Meteonetwork e seguito dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, con il patrocinio (gratuito) della Provincia di Cuneo e dei Comuni. I primi rilevatori del Progetto di Monitoraggio Termico delle Conche e delle Doline della Provincia di Cuneo sono stati posti ad agosto, ora lo studio continua. «Promette risultati notevoli – conferma Gallo -. La strumentazione posta in questi giorni sarà recuperata fra qualche mese o al disgelo. Il termometro misura la temperatura ogni 10 minuti e ha una memoria di 311 giorni». Domani i ricercatori meteorologi si recheranno nella Conca delle Carsene, in Alta Val Pesio. «Entro breve - dice Gallo - avremo coperto di misuratori le valli Ellero, Maira, alla Gardetta, e Pesio e si faranno rilevazioni mai effettuate. Fa pensare il fatto che a 500 metri dal Rifugio Mondovì ci siano temperature così basse. È probabile che dimostreremo come nelle doline cuneesi ci sia il freddo polare».
simolimo
00Wednesday, December 1, 2010 7:33 AM
da LA STAMPA del 1/12/2010
È stato l’anno più freddo degli ultimi quattordici
Temperatura media (11,5˚) risulta inferiore di oltre un grado



Nonostante il riscaldamento globale, confermato in questi giorni dai dati del 2010, le temperature stagionali ed annuali del Nord-Ovest, di Cuneo e della Granda stanno diminuendo in modo sensibile.

Infatti l’anno che si sta chiudendo risulta essere il più freddo nel Cuneese dal 1996 e quindi da 14 anni, un periodo più che significativo. È abitudine statistica quella di valutare il clima annuale calcolando la temperatura media dei mesi compresi tra il dicembre dell’anno precedente e il novembre successivo. Nel nostro caso la temperatura del 2010 risulta di 11,5˚, una media tra l’inverno 2009/2010 e la primavera, l’estate e l’autunno 2010. Un valore che è nettamente inferiore, di circa un grado, a quello osservato mediamente nel lungo caldo ventennio, iniziato nel 1989 e terminato nel 2008. A far precipitare il valore climatico del 2010 sono stati i risultati più che freschi delle due stagioni all’estremo dell’anno così considerato: l’inverno 2009/2010 e l’autunno appena archiviato.

Il gelido inverno scorso (soltanto 1,7˚ di media) ha battuto per rigidità persino quelli del periodo della «piccola glaciazione» del secolo scorso, gli anni dal 1951 al 1980 (1,9˚). Così come ha superato i geli degli inverni 1961-1990 (2,4˚) e di fatto cancellato i calori invernali del periodo 1989-2008 (4,3˚).

A sua volta, anche l’autunno 2010 (11,5˚ di media) risulta alla fine essere il più freddo tra le analoghe stagioni che si sono succedute da 17 anni a questa parte e il terzo per freddo nell’ultimo ventennio. Un dato anch’esso significativo di una possibile inversione di tendenza rispetto al periodo 1998-2008.

Se una rondine non fa primavera, così anche si potrebbe obiettare che un anno più fresco non vuol dire inversione di rotta climatica. Il fatto è che altri indicatori stanno lì a far supporre che un cambiamento sia in atto, almeno nel Nord-Ovest. Lo testimoniano i dati del CNR che confermano un andamento calante delle temperature del Nord Ovest, accompagnato da un netto aumento della piovosità e soprattutto della nevosità, come abbiamo osservato negli ultimi due inverni della Granda e di tutto il Nord Ovest.

Il dato è ormai tanto significativo da far parlare ormai di una sorta di «raffreddamento locale» della nostra regione (Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e parte della Lombardia) che accompagnerebbe il fenomeno più noto del riscaldamento globale. L’ipotesi si regge anche sullo straordinario fenomeno, in atto ormai da tre anni, di un minimo di attività solare mai prima registrato, che potrebbe avere concrete influenze sul clima. In particolare proprio su quello del Nord Ovest, visto che secondo nuovi modelli della fisica dell’atmosfera la diminuita attività solare produrrebbe alle nostre latitudini la prevalenza di contributi freddi da Nord e da Est. Geli che hanno caratterizzato più volte negli ultimi anni e mesi la pianura padana, giungendo fino all’area delle Alpi del Cuneese.


FULVIO ROMANO
fabiotm1
00Wednesday, December 1, 2010 8:59 AM
Re: da LA STAMPA del 23/10/2010
simolimo, 24/10/2010 2.43:

“In alta valle Ellero
record di -15 gradi”



«Abbiamo installato gli strumenti per la rilevazione invernale 4 giorni fa, nel mezzo di una tormenta di neve, nella zona del Biecai, in Alta Valle Ellero. I termometri segnavano -15, valore notevole vista la quota relativamente bassa: 1900 metri. Ci attendiamo performances importanti, cioè con valori di circa -30 e -35 gradi». Gabriele Gallo tornerà domani a «misurare il freddo» sulle montagne cuneesi. È un componente dello staff che cura l’analisi meteo nelle conche del Cuneese. È uno studio dell’Associazione Meteonetwork di Milano, che ha il monregalese come vicepresidente e referente per il Piemonte: il progetto è finanziato dalla Meteonetwork e seguito dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa, con il patrocinio (gratuito) della Provincia di Cuneo e dei Comuni. I primi rilevatori del Progetto di Monitoraggio Termico delle Conche e delle Doline della Provincia di Cuneo sono stati posti ad agosto, ora lo studio continua. «Promette risultati notevoli – conferma Gallo -. La strumentazione posta in questi giorni sarà recuperata fra qualche mese o al disgelo. Il termometro misura la temperatura ogni 10 minuti e ha una memoria di 311 giorni». Domani i ricercatori meteorologi si recheranno nella Conca delle Carsene, in Alta Val Pesio. «Entro breve - dice Gallo - avremo coperto di misuratori le valli Ellero, Maira, alla Gardetta, e Pesio e si faranno rilevazioni mai effettuate. Fa pensare il fatto che a 500 metri dal Rifugio Mondovì ci siano temperature così basse. È probabile che dimostreremo come nelle doline cuneesi ci sia il freddo polare».




Ma come si fa a scrivere una fesseria del genere !?!?!??! [SM=x147656] [SM=x147656] Il record della temperatura più bassa in Italia mai registrada da un termometro ufficiale è quella di - 34,6 rilevata a Plateau Rosà nel 1972. Come si può pensare che in Valle Ellero si arrivi a - 35 !?!?!?!?!?




hf220
00Wednesday, December 1, 2010 10:44 AM
Re: Re: da LA STAMPA del 23/10/2010
fabiotm1, 01/12/2010 8.59:




Ma come si fa a scrivere una fesseria del genere !?!?!??! [SM=x147656] [SM=x147656] Il record della temperatura più bassa in Italia mai registrada da un termometro ufficiale è quella di - 34,6 rilevata a Plateau Rosà nel 1972. Come si può pensare che in Valle Ellero si arrivi a - 35 !?!?!?!?!?





Se leggi l'articolo ( lo trovi su google) vedrai che si tratta di fenomeni estremi rilevati da speciali termometri in conche carsiche che godono di un fortissimo effetto di inversione termica ( busa di manna in trentino -47 l'anno scorso!!!)
Ce n'è una anche nel cuneese ma non ricordo esattamente dove
Tutto vero e documentato comunque ! [SM=g27811]

Max
maurizio.SAVONA
00Wednesday, December 1, 2010 12:55 PM
Cuneo, siamo nell'autunno più freddo degli ultimi anni
Freddo e neve per la Provincia di Cuneo
Dati CNR: siamo in un periodo dove le precipitazioni piovose e nevose sono aumentate



Cuneo - Periodi storico-atmosferici. Così possiamo definire gli ultimi anni che, a livello di clima, hanno caratterizzato il Nord Ovest e la nostra Provincia. A fronte di un riscaldamento globale tanto conclamato, in questo periodo per l’Italia del Nord si può parlare di raffreddamento locale. A parlare sono i dati del CNR: lo scorso inverno è stato il più freddo degli ultimi 14 anni con una media di 1.7° C, minore degli inverni della “piccola glaciazione” dal 1950 al 1980. E l’autunno attuale non è da meno: 11.5°C di media, praticamente il più freddo degli ultimi decenni. La ricerca prende in considerazione i mesi da dicembre 2009 a novembre 2010, e, in questo caso, i risultati parlano da sé: più pioggia, più precipitazioni nevose, più freddo. Questo è dovuto anche ad una minore irradiazione solare che si sta verificando negli ultimi anni e che, alle nostre latitudini, provocherebbe questo fenomeno. Si vede che al Nord ci vogliamo conservare bene, al freddo.
snowmark64
00Wednesday, December 1, 2010 1:59 PM
Re: Re: da LA STAMPA del 23/10/2010
fabiotm1, 01/12/2010 8.59:




Ma come si fa a scrivere una fesseria del genere !?!?!??! [SM=x147656] [SM=x147656] Il record della temperatura più bassa in Italia mai registrada da un termometro ufficiale è quella di - 34,6 rilevata a Plateau Rosà nel 1972. Come si può pensare che in Valle Ellero si arrivi a - 35 !?!?!?!?!?






si tratta di monitorare la temperatura di particolari microaree montane , tipo conche, avallamenti o doline, dove si presume che le temperature possano in effetti raggiungere, in condizioni favorevoli, quei valori estremi.
Mi pare che dietro questa sperimentazione ci sia addirittura l'Università di Pisa.
Pare ci siano in Abruzzo posti dove si sono raggiunti valori del genere, oltre a quello della località trentina citata. Si ritiene sia un fenomeno piuttosto diffuso, finora misconosciuto, che sta venendo fuori a seguito della diffusione in posti remoti di centraline automatiche


Vallo Alpino
00Wednesday, December 1, 2010 8:01 PM
anche alle Gardetta vengono effettuate queste misurazioni "estreme" [SM=g27811]
simolimo
00Friday, December 3, 2010 7:32 AM
da LA STAMPA del 3/12/2010
Notti gelate con record di -9˚
Temperatura registrata a Mondovì inferiore a quelle in montagna


Un altro record del freddo segna l’inizio dell’inverno cuneese. Ieri mattina, poco dopo le quattro, il termometro nel centro storico di Cuneo si è fermato a -5,8˚ per la precisione, e quindi al secondo posto assoluto dei geli mai registrati a Santa Bibiana dal 1901 ad oggi.

Il primato appartiene ancora al 2 dicembre 1973, quando le colonnine segnalarono -6,3˚, ma il dato di ieri, che probabilmente si ripeterà stamattina, conferma un inizio di stagione degno dei momenti più gelidi della nostra storia climatica. Basti dire che in frazione San Rocco Castagnaretta, in aperta campagna, i gradi sottozero sono stati 8,4, mentre la stazione dell’Altipiano di Mondovì ha stupito con 9,1˚ sotto il gelo.

Ha fatto più freddo in pianura, piuttosto che in montagna, visto che ai 1297 metri della stazione meteo di San Giacomo di Demonte il gelo è arrivato «soltanto» a -8,7˚, dato simile a quello osservato ai 1390 metri delle Terme di Valdieri.

La causa di questo freddo eccezionale per la stagione (ricordiamo che la minima «normale» del periodo si attesta appena sopra zero gradi) è nelle nebbie e nelle conseguenti galaverne che hanno cominciato a interessare, subito dopo il tramonto, tutta la Granda, con freddi particolari verso Cuneese e Monregalese causati dai flussi gelidi di provenienza Nord, Nord-Est.

Stamane, dopo una notte ancora artica e nebbiosa, assisteremo alle prime aperture del cielo con una progressiva ripresa di un soleggiamento variabile intervallato a nubi irregolari.

Domani sole splendente, gelo notturno e lieve ripresa delle massime. Domenica probabile nevischio serale.


FULVIO ROMANO
snowmark64
00Friday, December 3, 2010 1:21 PM
Liguria o Alaska?
Non male ste temperaturine minime [SM=x147659] [SM=x147688]
SimoCalizzano(SV)(dietro casa di Simolimo.....) 640m slm, -13
altro che Simolimo, a Limone c'è stata solo una -9 di minima al Pancani
[SM=g27828]

.......

Anche a Nava(IM), 940m con i suoi -11, oggi è saltata la festa Hawaiana [SM=g27824]
snowmark64
00Tuesday, December 14, 2010 3:18 PM
segnalo che tra poche settimane, grazie ad un'iniziativa della Pro Loco di Piaggia, sarà finalmente on line una webcam di ottimo livello in zona Monesi/Piaggia, unita ad una centralina meteo Davis Vantage Pro 2 che invierà dati in tempo reale.
Materiale pervenutomi oggi!!!!!
Si spera che la webcam possa inquadrare presto panorami più confortanti rispetto all'attuale
simolimo
00Sunday, December 19, 2010 7:24 AM
da LA STAMPA del 19/12/2010
A Cuneo 17 dicembre polare È stato il più freddo dal 1901




Temperature da inverno record quelle osservate tra venerdì e ieri in tutta la Granda, dalle pianure alle valli. Tra la val Gesso e la val Stura sono state osservate le punte minime, con valori che si sono collocati ovunque tra i -16˚ e i -14˚, così come avvenuto anche nelle medie valli Po e Varaita. Il bollettino è di quelli da ricordare: quindici sottozero nel vallone di San Giacomo di Demonte, tredici e mezzo al gelo alle Terme di Valdieri e così via anche in val Tanaro, in val Bormida e sulle Langhe con un’omogeneità del gelo che ha colpito anche tutte le zone di pianura. Undici gradi e mezzo in negativo a Mondovì Altipiano, dieci e mezzo a San Rocco Castagnaretta, alle porte di Cuneo, e un -6,7˚ record nel centro storico del capoluogo, un dato «urbano» che risente del riscaldamento cittadino e della favorevole posizione del capoluogo.

E, per Cuneo città, quello di ieri è stato il 17 dicembre più gelido dal 1901, secondo i dati della capannina meteo di via Cacciatori delle Alpi. Non solo grazie ai circa sette gradi in negativo che battono il precedente primato del 17 dicembre del 1961 e che sono superati soltanto dai -10,3˚ del 1947. Ma anche per i -2,1˚ di massima che sono un record assoluto delle temperature osservate dal 1901.

Una giornata dal grande freddo da primato ovunque. Nonostante il sole splendente i termometri sono rimasti sempre sottozero, anche nelle ore centrali. Anche questo fenomeno abnorme sembra una conferma di un trend stagionale particolare, che sembra ripetere quelli gelidi degli ultimi due inverni.

Finora i primi 18 giorni di dicembre hanno riservato temperature medie inferiori di un grado e mezzo persino a quelle del glaciale periodo 1951-1980. Per un analogo confronto col ventennio caldo appena passato non c’è invece partita, visto che quest’anno siamo già al di sotto rispetto ad allora di circa quattro gradi.

Il peggio sembra tuttavia ormai passato. I flussi più freddi stanno calando e già da oggi l’arrivo dell’Atlantico tempera il clima, soprattutto nelle massime, mentre aumenta la nuvolosità, specie dal pomeriggio, su tutto il Cuneese. Un po’ di neve è prevista per stasera nelle valli ai confini con la Francia, con debole nevischio possibile anche sull’Alta Langa, mentre fiocchi potrebbero arrivare fino agli altipiani.


FULVIO ROMANO
gabri-cuneo
00Tuesday, December 28, 2010 2:25 PM
Re: Re: da LA STAMPA del 23/10/2010
[POSTQUOTE][QUOTE:107971655=fabiotm1, 01/12/2010 8.59]


Ma come si fa a scrivere una fesseria del genere !?!?!??! [SM=x147656] [SM=x147656] Il record della temperatura più bassa in Italia mai registrada da un termometro ufficiale è quella di - 34,6 rilevata a Plateau Rosà nel 1972. Come si può pensare che in Valle Ellero si arrivi a - 35 !?!?!?!?!?




[/QUOTE][/POSTQUOTE]

In quanto referente-responsabile del Progetto, mi permetto di rispondere alle perplessità da Lei sollevate.
Innanzitutto occorre separare nettamente la veridicità di un particolare dato meteorologico (sia questo termico, pluviometrico, nivometrico o anemometrico) dal suo eventuale riconoscimento presso la comunità meteorologica internazionale, riunita nella World Meteorological Organization (W.M.O.) di stanza a Ginevra. In quanto organo mondiale intergovernativo, ogni nazione aderente ha individuato al suo interno un rappresentante incaricato di farne le veci. Un accordo siglato tra il Ministero degli Esteri italiano ed i funzionari della W.M.O. ha stabilito che nel nostro paese tale incarico debba essere ricoperto dall'Aeronautica Militare. Tutto ciò implica che le uniche strumentazioni ritenute valide al fine del riconoscimento dei record meteorologici, siano quelle di proprietà dell'A. M. e nessun'altra. Tutte le stazioni installate dalle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale ad esempio non sono inserite in questo circuito e gli eventuali valori record da queste registrati NON verranno MAI riconosciuti come tali dalla W.M.O. L'unico modo sulla carta per ovviare al problema è la preparazione di un accurato fascicolo (contenente le specifiche tecniche della stazione, i valori registrati, l'archivio storico, l'ubicazione ed altri parametri) da presentare alla Commissione dell'Aeronautica competente, cui spetterà il compito di ispezionare la stazione in questione insieme a qualche funzionario della W.M.O., stilare un proprio rapporto ed inviarlo alla W.M.O. stessa, che a sua volta lo analizzerà e deciderà se eventualmente accogliere o meno la richiesta. L'iter burocratico da seguire sarebbe evidentemente molto lungo ed attualmente né le Arpa regionali né altri Enti hanno molto interesse a procedere in tal senso, anche perché l'A.M. non prende sempre in esame tutte le richieste giunte.
Il paradosso sta nel fatto che la W.M.O. stessa ha stilato alcuni accorgimenti da seguire nell'installazione di una stazione meteorologica, seguendo i quali i valori atmosferici registrati da quest'ultima sono da considerarsi OGGETTIVAMENTE corretti e veritieri. Nel nostro caso per poter ritenere valide delle rilevazioni termiche effettuate, è sufficiente inserire il sensore (sia questo un datalogger digitale, un termometro Davis o simili od un semplice termometro a liquido non inquinante) all'interno di uno schermo solare passivo professionale (meglio se autoventilato) e porlo ad un'altezza compresa generalmente tra i 150 ed i 200cm dal suolo. Nel caso di installazioni urbane o semi-urbane è infine consigliabile un'ubicazione lontana dagli ostacoli (muri, piante o simili) ed in una porzione di territorio esposta al sole per il maggior numero di ore quotidiane possibili.

Fatta la suddetta premessa, il nostro progetto si ispira agli analoghi studi portati avanti dall'Associazione O.n.l.u.s. MeteoTriveneto in collaborazione con l'Arpa Veneto, il Centro Valanghe di Arabba, l'Osservatorio Meteorologico Regionale del Friuli Venezia Giulia, l'Unione Meteorologica del Friuli Venezia Giulia e con la supervisione dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima presso il CNR di Bologna. Lo scopo è quello di monitorare termicamente le cosiddette “frost-hollow”, particolari conche o doline poste ad alta quota all'interno delle quali i fenomeni dell'albedo e soprattutto dell'inversione termica sono amplificati all'ennesima potenza. Da tali studi, in data 18 dicembre 2009 è stato possibile misurare la temperatura più bassa mai registrata fino ad ora sul suolo italiano presso la Doline di Busa di Manna (TN) a 2546m sul livello del mare: -47.0°C. Si può discutere su quanto tale valore possa essere utile o soprattutto indicativo (visto che già un paio di metri più in alto la temperatura risultava superiore di circa 10 gradi), ma non si può obiettare nulla sulla sua veridicità e correttezza.
Analizzando le nostre zone dal punto di vista geo-morfologico, tenuto altresì conto dell'elevato innevamento invernale di cui solitamente godono e confrontando i dati delle centraline Arpa Piemonte poste in prossimità dei tre siti finora monitorati (nel particolare il Rifugio Mondovì e l'Altopiano della Gardetta) ma a quote inferiori e non in conca, gli esperti dell'Arpa Veneto hanno ritenuto assolutamente realistico pensare che in determinate condizioni atmosferiche (alta pressione ed assenza di vento) le nostre installazioni possano sfiorare o superare la soglia dei -30°C.
Entro i primi 15 giorni di gennaio saliremo al Biecai per la prima lettura invernale e Le comunicherò i valori raggiunti.

Cordiali saluti.

Gabriele Gallo
Responsabile Progetto Doline Cuneo



simolimo
00Tuesday, December 28, 2010 5:01 PM
Grazie 1000 Gabriele per l' esauriente risposta!!! [SM=x147672] [SM=x147672]

...E scusa FABIOTM che, NOTORIAMENTE, di meteo non capisce una cippa!!! [SM=g27828] [SM=x147686]
simolimo
00Friday, December 31, 2010 7:32 AM
da LA STAMPA del 31/12/2010
Gelo e neve riportano il clima alle temperature del 1990
Nel 2010 si sono registrati 11,4˚di media: uno al di sotto dei dati ventennali




Il 2010 è stato l’anno più freddo degli ultimi 17. Il dato non stupisce più di tanto, visto che ognuno nella Granda e nel Nord-Ovest ricorda i geli dello scorso inverno, nevoso come non mai. Più di recente è stato l’autunno, anch’esso il più fresco degli ultimi 17 anni, a confermare i sospetti che qualcosa stia cambiando nel nostro clima.

Un dubbio rafforzato dall’andamento di dicembre che si chiude oggi con una media delle temperature che dal 1990 non registravamo: un 1,4˚ di media che ci riporta direttamente a valori usuali fino a venti e più anni fa, ma ormai da tempo dimenticati dopo i gradevoli inverni tra la fine degli Anni ‘80 e il 2008. Da parte sua il 2010 ci ha riservato un più che moderato 11,4˚ di temperatura media annuale. Un valore interessante perché, benché sia ancora di quasi un grado al di sopra della media del gelido trentennio 1961-1990 (che si usa come base di paragone statistico), è già però di un grado netto al di sotto dei calori del ventennio 1998-2008. Il che potrebbe significare che ha ripreso a far più freddo. O, se si preferisce, che potremmo tornare ai geli degli Anni ’50-’70.

Un trend al raffreddamento del clima che registriamo dal 2009, soprattutto nelle stagioni invernali, e che viene confermato dai dati osservati nel Nord-Ovest italiano e in generale nel Centro-Nord Europa dove, a fronte di un «riscaldamento globale» registrato dai termometri in tutto il mondo e dai satelliti, si osservano con sorpresa diffusi e ripetuti «raffreddamenti locali».

Un calo delle temperature che si verifica anche da noi, soprattutto in alcuni mesi: i primi tre dell’anno e gli ultimi tre, e quindi nel semestre che va da metà autunno a metà primavera, un periodo cruciale, che anche nel passato rivelava i cambi climatici.

Soltanto luglio è stato eccezionale per calori ed aridità, con una media delle temperature che è stata di circa due gradi al di sopra dei già caldi primati del periodo 1989-2008 e di quasi quattro oltre la norma del trentennio ’61-’90. Di pioggia a luglio poco o nulla in tutta l’area del Nord Ovest, mentre la piovosità totale dell’anno è notevole (quasi un metro), la nevosità risulta eccezionale: quasi tre metri, record assoluto dal 1901, dato inferiore soltanto a quello registrato nel 1895 (356 centimetri). Sono tornati gli autunni e gli inverni assieme a pioggia, neve e gelo: stiamo tornando ai freddi di trent’anni fa?


FULVIO ROMANO
snowmark64
00Monday, January 10, 2011 3:03 PM
meteolive.leonardo.it/meteolive-notizia-31637-sacche_fredde,_neve_e_gelicidio_venerdi_7_gennaio_nelle_valli_altoatesine_e_successo_lincredib...

segnalo questo reportage di Meteolive, che testimonia come l'anomalia di questi giorni di inizio anno sia una qualcosa di veramente "strano" e non abbia risparmiato nessuno.
fenobros
00Friday, January 21, 2011 10:05 AM
centralina pancani
Cosa è successo alla centralina del pancani?
Ieri dava 66 cm e adesso 109. Guardando il grafico, però non sembra un incremento improvviso dovuto ad un malfunzionamento o un sensore sbagliato.

Se sapessi che non è possibile direi che stanotte ne sono venuti giù 40 cm.

Potrebbe essere un accumulo da vento?
simolimo
00Friday, January 21, 2011 2:18 PM
Direi accumulo da vento. Nella notte sono caduti circa 5-10 (6 cm a Quota 1400) e poi sempre vento molto forte. Ecco spiegato l' arcano! [SM=g27811]
snowmark64
00Monday, February 7, 2011 1:14 PM
Direi che in quest'ultimo fine settimana abbiamo visto tutti che, a dispetto di temperature dell'aria positive a doppia cifra, la neve, grazie ad un tasso di umidità dell'ordine del 20% o meno, si è mantenuta assolutamente invernale, anche a bassa quota, fatte salve le zone maggiormente soleggiate. Gli sciatori sollevavano neve polverosa!A dimostrazione che , in queste situazioni, tra temp. aria e temp. neve si crea una differenza di oltre 10° in zone a basso soleggiamento(dew point o temp. di rugiada attorno a -15/-20°, wet bulb sottozero).
maurizio.SAVONA
00Monday, February 28, 2011 4:48 PM
simolimo
00Tuesday, March 1, 2011 6:44 AM
da LA STAMPA del 1/3/2011 - articolo di FULVIO ROMANO
Le temperature tornano verso i livelli degli Anni ‘60



La primavera meteorologica, che inizia oggi in attesa di quella astronomica del 21 marzo, è cominciata all’insegna dell’inverno più classico. Il ciclone formatosi sul Tirreno guasterà il tempo per buona parte della settimana anche se la parte principale della nevicata si esaurirà entro questa mattina dopo essersi intensificata nel corso della notte.

È il Cuneese ad essere, ancora una volta, il più interessato dalla perturbazione che si è avvitata sul mar Ligure con neve asciutta fino ai 400 metri di quota e buoni accumuli in quota. Stamane continua il maltempo con gli ultimi fiocchi nel pomeriggio a ridosso dei rilievi di Marittime e Liguri. Ancora nuvole basse domattina con temperature notturne sotto lo zero e massime che non superano i 5 gradi. Neve debole domani mattina sulle aree dalla valle Stura alle Cozie con qualche schiarita nel pomeriggio-sera a partire dalle Alpi. Venerdì con il ritorno del sole aumentano le massime dopo una notte ancora al gelo, mentre nuvole si attardano sulle Liguri. Sabato sereno con qualche nube irregolare mentre la domenica si profila con cielo limpido anche se con temperature fresche.

Intanto, in attesa dell’arrivo dei tepori primaverili che al momento è previsto non prima di metà marzo, è già momento di bilanci per i tre mesi invernali appena archiviati. La stagione 2010-2011 era iniziata con geli a dicembre che da vent’anni non ricordavamo, confermando così quel trend verso il raffreddamento che sembra essere la cifra meteo degli ultimi tre inverni. Il gelo, proseguito nei primi giorni di gennaio, è stato sostituito da flussi africani che hanno riscaldato gran parte del mese e anche l’inizio di febbraio. Una primavera anticipata, seguita da una sorta di autunno nella seconda metà di febbraio e quindi, in extremis, questo colpo di coda invernale.

L’inverno 2010-2011 sembra confermare il ritorno a temperature molto meno temperate di quelle del caldo ventennio 1989-2008 e che anzi si avvicinano di molto al freddo periodo 1961-1990. Sia per le temperature medie sia per le piogge che anche per la quantità di neve osservata, la stagione appena conclusa si colloca quindi in un posto intermedio tra la «piccola età glaciale» degli Anni ‘60-‘80 e il «grande riscaldamento» tra i ‘90 e i primi del 2000.
maurizio.SAVONA
00Tuesday, March 1, 2011 3:50 PM
Oggi [SM=x147688] [SM=x147688]

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