Dall'ateismo all'axteismo

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Cristianalibera
00Monday, December 9, 2013 4:26 PM
Considerazioni di un cristiano evangelico



IL VECCHIO ATEISMO È DIVENTATO «AXTEISMO»



Dall’ateismo all’axteismo
Negli ultimi tempi c’è una vera e propria campagna aggressiva di stampo ateo militante che serpeggia in Internet. I suoi adepti si rifanno all’«axteismo», neologismo in cui «axt» sta per il termine germanico Axt che significa «ascia». Neo-paganesimo germanico, ascia, ascia al centro del fascio, fascismo, nazismo... le associazioni di pensiero possono essere tante. I «senza Dio» di siffatto «ateismo dell’ascia» hanno questo slogan di guerra: «Tagliare la testa a Dio». L’incoerenza di questo «fascio-ateismo» sta già qui nel fatto che vogliono tagliare la testa (torniamo a una dottrina di morte!?), e cioè vogliono decapitare qualcuno, alla cui esistenza affermano di non credere. Singolare! È difficile decapitare la testa a qualcosa o qualcuno che non ha corpo. O vogliono tornare a fare come i pagani di una volta che la testa la tagliavano ai cristiani? Strano illuminismo!

L’ateismo è un problema atavico
L’ateismo non è nulla di nuovo, essendo nato già nel giardino dell’Eden, quando l’avversario di Dio, suggerendo a Eva di trasgredire il comandamento, le disse: «Non morrete affatto», mentre Dio aveva detto: «Il giorno che ne mangerai per certo morirai». E fu così che nacque l’ateismo: non la negazione di Dio, ma la decisione di vivere senza di Lui, come se Dio non ci fosse. Adamo ed Eva furono allontanati dall’albero della vita e poi, quando le sue sostanze già assunte smisero il loro effetto, essi invecchiarono e morirono. Dalla prima coppia in poi, ci furono coloro che adorarono il solo vero Dio, altri divennero dei «senza Dio» (atei), ma presto si fecero degli dèi a propria immagine e somiglianza. Questa idolatria dei «senza Dio» è rimasta fino ad oggi, sebbene gli atei affermino di non credere in Dio.
Già Israele esprimeva nei suoi inni: «Lo stolto ha detto nel suo cuore: “Non c’è Dio”» (Salmo 14,1; 53,1). Questo salmista affermava che la logica conseguenza di tale «senza-deismo» fosse la dilagante e sfrenata amoralità: «Si sono corrotti, si son resi abominevoli nella loro condotta; non v’è alcuno che faccia il bene». Il diffuso ateismo pratico faceva dire a un altro salmista: «L’empio, nell’alterezza della sua faccia, dice: “L’Eterno non farà inchieste”. Tutti i suoi pensieri sono: “Non c’è Dio!”» (Sal 10,4).

Dai «senza Dio» all’ascia-ateismo
Internet è pieno di siti agnostici, atei, neo-pagani, razionalistici, illuministici e così via in miscele incredibili con mitologia di vario colore, ufologia, massoneria, esoterismo e quant’altro. Sembra che tutto faccia brodo in veste anticristiana, dove «anticristiano» sta spesso per anticlericale, antivaticano o anticattolico. L’editoria di questo settore tira parecchio.
Se l’ateismo è un’attitudine privata di alcune persone, si fa ora strada — come già accennato — una nuova versione militante (certo tra altre già esistenti) detta axteismo. Il termine è già di per sé sbagliato, poiché Axt (tedesco «ascia») e theós (greco «dio»), messi insieme, dovrebbero generare logicamente il neologismo «axtteismo»; come si sa, etimologia e filologia non sono il forte dei guerrieri e degli ideologi. In ogni modo, tale etichetta si rispecchia nell’aggressivo grido di guerra: «Si tagli la testa a Dio». Se però si analizzano gli scritti dei suoi adepti, si scopre che è un miscuglio di neo-paganesimo, neo-misticismo, psicanalisi junghiana (Jung era un esoterista) e varie ideologie esoteriche ideologicamente astutamente ammantate di razionalismo e illuminismo. Che questo sia vero, basti guardare i libri che citano e le case editrici a cui fanno riferimento.
Un’altra impressione è che «battano il sacco per colpire il gatto», ossi si scaglino contro Cristo e Dio, specialmente per colpire i poteri religiosi forti come il cattolicesimo romano.

Lo specchio per le allodole
L’Axteismo, che vorrebbe addirittura che «si tagli la testa a Dio», si presenta come «movimento illuminista europeo», ma «l’ascia» di cui si fregia, lo fa apparire più che altro grezzo, primitivo; e come si sa l’ascia accompagnava il «fascio», anzi ne era al centro. Che ci venga propinato un altro «fascismo illuminista»? Anche il nazismo (le cui radici erano esoteriche e massoniche) aveva come progetto la distruzione delle religioni, specialmente quelle monoteiste. Per cui tale «Libero Pensiero» militante nasconde ben altro che «l’emancipazione umana» e il «progresso» in nome della ragione umanistica, della scienza e della tecnologia.
Per portare avanti le loro tesi illuminate, si appellano «cristologi e storici accreditati» secondo cui Gesù Cristo non sarebbe mai esistito (mi ricordano le tesi di coloro che affermano che l’olocausto giudaico non sia mai esistito).
Per combattere l’invadenza endemica della chiesa cattolica nello Stato laico, usano argomenti fasulli contro il cristianesimo. Il loro modo di argomentare è di buttare via il bambino con tutta l’acqua sporca. Di là dalla responsabilità dei chierici negli ultimi due millenni, non si può ridurre tutto il cristianesimo a loro e al Vaticano. Senza l’amore per il prossimo e il volontariato di tanti cristiani quanta gente sarebbe abbandonata a se stessa!? Gli atei (anche nella versione axteista) sono «buoni» ideologi, ma che cosa hanno mai fatto per il mondo? La «Croce rossa», il «credito cooperativo» e tante altre istituzioni benefiche sono state iniziate da cristiani (quelle menzionate da evangelici).
Neanche noi evangelici siamo d’accordo con gli enormi privilegi della chiesa romana (p.es. 8 x 1000; insegnamento della religione a scuola). Ci pare però che molte di queste questioni siano solo un ideologico «specchio per le allodole» per altro. Dietro alla richiesta di questo movimento ateo militante riguardo alla laicità statale e al diritto di poter vivere la propria vita liberamente (per quanto si possa condividere ciò) temiamo che si nasconde un’altra ideologia totalitaria che, come accennato sopra, voglia coniugare insieme il neo-paganesimo, l’esoterismo, uno sfrenato libertinismo e un nuovo nazi-fascismo ideologico. Chi ha come slogan «si tagli la testa a Dio», ha forse già in mente di volerla tagliare a chi in Dio ci crede.

Alternativa cristiana: Paxteismo e Maxteismo
Da due millenni non esiste solo il cristianesimo dei chierici, delle curie e del Vaticano. Esiste anche il cristianesimo praticato sulla base delle parole di Gesù e degli apostoli. Quelli che si scagliano contro il cristianesimo, si oppongono al cattolicesimo romano, ma non conoscono il cristianesimo biblico né le sue fonti. Ingiunzioni e motti come «Ama il tuo prossimo come te stesso» (Matteo 22,39) e «Procacciate sempre il bene gli uni degli altri e quello di tutti» (1 Tessalonicesi 5,15) — non hanno mai fatto male a nessuno, anzi.
Ricalcando la nomenclatura dell’«Axteismo», direi che il cristianesimo biblico è Paxteismo: una fede in Dio che crea pace. Il Dio della Bibbia è chiamato spesso «il Dio della pace» (Rm 15,33; 16,20; Fil 4,9; 1 Ts 5,23; Eb 13,20), sì «il Dio dell’amore e della pace» (2 Cor 13,11). La fede biblica non è quella delle istituzioni religiose, ma quella nel Dio della speranza: «E il Dio della speranza vi riempia d’ogni allegrezza e d’ogni pace nel vostro credere, affinché abbondiate nella speranza, mediante la potenza dello Spirito Santo» (Rm 15,13). Per questo Gesù quale Messia mostrò ai suoi seguaci la via eccellente del «Paxteismo»: «Beati quelli che s’adoperano alla pace, perché essi saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9).
Il cristianesimo biblico è inoltre Maxteismo: è la massima fede nel Dio vivente che ha creato cieli e terra e tutte le cose. Questa fede assoluta nell’unico Dio, spodesta dal suo cuore tutti i falsi dèi e le false autorità religiose costituite dagli uomini, anche quelle ideologiche dell’ateismo (o axteismo), che è un’idolatria, crea nuove idolatrie e fa dell’uomo stesso un idolatra «senza Dio». «Tutti i popoli della terra riconoscano che l’Eterno è Dio e non ve n’è alcun altro» (1 Re 8,60), come disse il saggio re Salomone, è «Maxteismo». Già suo padre Davide affermava: «O Eterno, nessuno è pari a te, e non v’è altro Dio fuori di te» (1 Cr 17,20). La Bibbia è piena di affermazioni che Dio stesso ha fatto su se stesso nel senso del «Maxteismo», ad esempio: «Io sono l’Eterno, e non ve n’è alcun altro; fuori di me non v’è alcun Dio!» (Is 45,5). Nel NT viene affermato in tal senso: «V’è un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, un Dio unico e Padre di tutti, che è sopra tutti, fra tutti e in tutti» (Ef 4,5s).
Anche Gesù insegnò il «Maxteismo» opponendosi a ogni falsa autorità spirituale, morale, religiosa e ideologica. Egli insegnò ai suoi discepoli contrastando con scribi e Farisei, le guide religiose del suo tempo: «Ma voi non vi fate chiamar “maestro”, perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate alcuno sulla terra vostro “padre”, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli. E non vi fate chiamar “guide”, perché una sola è la vostra guida, il Cristo: ma il maggiore fra voi sia vostro servitore» (Mt 23,8-11).

La falsa luce di lumi spenti
Coloro che si rifanno all’illuminismo e vogliono proporsi come «movimento illuminista», nascondono spesso ben altre mire e ideologie. Come si sa da «lumi spenti» non può che procedere una «falsa luce». È bene non farsi ingannare. I veri cristiani conoscono «la libertà che abbiamo in Cristo Gesù» che si oppone a vecchi e nuovi legalismi (Gal 2,4), in attesa della finale «libertà della gloria dei figli di Dio» (Rm 8,21). L’apostolo Pietro metteva in guardia già allora contro i promulgatori di false libertà: «Perché, con discorsi pomposi e vacui, adescano con le brame carnali mediante licenziosità quelli che si erano già un po’ allontanati da coloro che vivono nell’errore, promettendo loro la libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione; poiché uno diventa schiavo di ciò che l’ha vinto» (2 Pt 2,18s).
Decenni or sono si sentiva dire che «Dio è morto», che ormai era «fuori moda» e finito per sempre. Poi sono morti coloro che l’asserivano. Ora c’è chi vuole combattivamente tagliare a Dio la testa con l’ascia. Che sarà di loro?
È scritto: «L’Eterno è lento all’ira e grande in benignità; egli perdona l’iniquità e il peccato, ma non lascia impunito il colpevole…» (Nu 14,18). Da ciò consegue: «È cosa spaventevole cadere nelle mani del Dio vivente» (Eb 10,31).

Nicola Martella
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