oggi, 8 marzo, festa della donna!

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00Wednesday, March 8, 2006 5:04 PM
FESTA DELLE DONNE

L'ANALISI

Il lavoro a domicilio delle infilatrici di perle ("impiraperle") viene svolto, nella bella stagione, all'aperto, in gruppo per chiacchierare mentre si lavora. Le fotografie, scattate a fini giornalistici o turistici da autori volti a cogliere immagini caratteristiche di sapore popolare, evidenziano questo aspetto del lavoro e della vita delle donne, occultandone altri, meno pittoreschi. Sappiamo dalle testimonianze orali che il lavoro si svolgeva anche in casa, nei lunghi inverni o nelle ore notturne durante le quali spesso si protraeva, o nei magazzini-laboratori delle maestre ( "mistre'').
Al di là della rappresentazione, ricalcata sugli stereotipi folcloristici dello sguardo esterno, curioso solo degli aspetti esteriori e vivaci di questo mondo, dalle fotografie possiamo ricavare informazioni sull'ambiente (è evidente il degrado dei quartieri popolari), gli oggetti di lavoro, i gesti, il rapporto con lo spazio. Si evidenzia la presenza di una comunità femminile, composta da donne di varie generazioni e bambini; l'uomo, quando è presente, non entra in relazione con la comunità, spesso se ne sta in ozio a guardare.
Lo spazio della calle è vissuto come prolungamento dello spazio domestico, troppo angusto e spesso malsano, e nello stesso tempo spazio comune dove si intrecciano scambi e reti di relazioni di vicinato. Non sono evidenziati in queste fotografie i rapporti di potere tra le persone: la madre e i figli, le impiraperle e la "mistrà''. Quest'ultima, che distribuiva il lavoro alle donne, lo ritirava e le pagava, gestiva un potere effettivo ed è stata identificata, negli anni delle lotte per gli aumenti salariali, come colei che sfruttava il lavoro delle impiraperle. Ma il rapporto tra lei e le donne era ambiguo, il suo ruolo di potere, legato a rapporti personali e a prestigio sociale, rimaneva implicito, raramente si esplicitava e si manifestava esternamente. Non riusciamo a identificare le "mistre" nelle fotografie, la memoria delle donne è l'unica fonte che, tra contraddizioni e ambiguità, ci parla di questi rapporti. Molto diverse invece le fotografie del lavoro in fabbrica dove sono visibili le mansioni maschili e femminili, il ruolo dei sorveglianti e le differenze tra maestranze e padroni, e le fotografie di famiglia dove le relazioni tra le persone sono consapevolmente evidenziate.
Le donne si prestano ad essere fotografate, spesso sorridono compiaciute al fotografo, sembrano incuriosite da quell'avvenimento che rompe la monotonia della giornata: ecco che accanto alle lavoratrici si fermano donne di passaggio, altre escono dalle case o si affacciano dalle finestre. Accettano anche di fermarsi in posa, mostrando oggetti e gesti o di recitare la parte di se stesse, con 1a stessa disponibilità con la quale raccontano: anche questo è un modo di raccontarsi e loro lo fanno con un misto di ritegno e desiderio di mostrarsi, di curiosità e timidezza. Rispetto alle fonti letterarie e iconografiche le testimonianze orali evidenziano maggiormente la fatica e la durezza della vita, tesa a risolvere quotidianamente il problema della sopravvivenza, in cui rari sono gli svaghi e i momenti di festa.
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00Monday, May 8, 2006 11:27 AM
E il cuore quando d'un ultimo battito Avrà fatto cadere il muro d'ombra Per condurmi, Madre, sino al Signore, Come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all'Eterno, Come già ti vedeva Quando eri ancora in vita. Alzerai tremante le vecchie braccia, Come quando spirasti Dicendo: Mio Dio, eccomi. E solo quando m'avrà perdonato, Ti verrà desiderio di guardarmi. Ricorderai d'avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro.

~ G. Ungaretti ~
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00Monday, May 8, 2006 12:30 PM
La festa della mamma è una delle feste "laiche" più apprezzate in tutto il mondo. Ma, in questo lieto giorno, in cui le mamme sono circondate di amore, affetto e piccole attenzioni si dovrebbe anche riflettere sulla figura ed il ruolo della "mamma" nella nostra società.
Nonostante il riconoscimento della maternità quale importante funzione sociale, ancora oggi sono soprattutto le donne a sopportare il carico del lavoro di cura che la nascita di un figlio (o più di uno) comporta. In particolare, proprio le donne italiane devono lavorare molto più delle loro colleghe americane ed europee, dal momento che oltre al lavoro esterno, svolgono quasi interamente da sole i lavori domestici.
Ancora oggi, nonostante i numerosi provvedimenti legislativi e l'aumento delle strutture pubbliche e private di servizi e sostegno alle famiglie, sono le madri a dover rinunciare alle proprie aspirazioni per dedicarsi alla crescita dei figli. Naturalmente, oggi le donne hanno molte più opportunità rispetto ad un passato non troppo lontano, eppure la maternità non ha ancora trovato una collocazione "naturale" nella società, in quanto i tempi ed i ritmi di quest'ultima non consentono di conciliare serenamente il desiderio di maternità con quello professionale e più in generale "pubblico". In assenza di una coscienza collettiva in grado di assumersi proporzionalmente le responsabilità in tema di maternità, le mamme devono sostituirsi con abilità da giocoliere ad ogni ruolo, improvvisarsi e soprattutto dividersi, spesso rinunciando a se stesse.
Allora, in questo contesto sociale, la Festa della Mamma quale significato ha?
Ogni celebrazione ha una funzione all'interno di un gruppo sociale....e, purtroppo, al di là di false retoriche anche una Festa della Mamma ne ha una.
La comunità non si raccoglie più come un tempo intorno alla divinità della procreazione, bensì intorno ad un ruolo predefinito che sembra intenzionata a voler mantenere immutato. Una sorta di "contentino" alle donne, che decidono di dedicarsi alla famiglia, rinunciando ai propri sogni ed alle proprie aspirazioni. ytytty
un sorriso
00Monday, May 8, 2006 3:33 PM


[SM=x511460] [SM=x511460] Un abbraccio di cuore a tutte le mamme [SM=x511460] [SM=x511460]


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00Thursday, March 8, 2007 10:27 AM
Per Tutte le Donne del Forum [SM=x511460]
Viviana.30
00Tuesday, March 4, 2008 10:18 PM
Re:
un sorriso, 08/05/2006 15.33:



[SM=x511460] [SM=x511460] Un abbraccio di cuore a tutte le mamme [SM=x511460] [SM=x511460]






Riporto in alto questa discussione ricordando la festività ma che non sia solo festa ma anche ricordo di conquiste e di amore

Bicchiere mezzo pieno
00Saturday, March 8, 2008 2:11 PM
AUGURI A TUTTE LE DONNE,
LE CREATURE PIU' STUPENDE CHE IL SIGNORE ABBIA MAI CREATO.


[SM=x570865]


Cosa faremmo senza di loro?
mps_rh
00Sunday, March 9, 2008 10:04 AM
Re:
Bicchiere mezzo pieno, 08/03/2008 14.11:

AUGURI A TUTTE LE DONNE,
LE CREATURE PIU' STUPENDE CHE IL SIGNORE ABBIA MAI CREATO.


[SM=x570865]


Cosa faremmo senza di loro?



non scrivo molto però mi ha fatto piacere
Grazie


Bicchiere mezzo pieno
00Sunday, March 23, 2008 8:32 AM
Di nulla cara. Il piacere è mio! E adesso Buona Pasqua!
Bicchiere mezzo pieno
00Sunday, March 23, 2008 9:04 AM
Io non ho nulla contro le feste della donna e della mamma, tant'è che sono io il primo ad aver fatto gli auguri in passato. Però non trovo giusto che per i maschietti la festa è una sola, ossia quella del papà.
E la festa dell'uomo dov'è? Perchè per le donne due feste e per gli uomini solo una? Dov'è qui la par condicio? [SM=g27992]
Viviana.30
00Sunday, May 11, 2008 10:05 PM
Già gli antichi Greci e gli antichi Romani dedicavano un giorno all'anno per la celebrazione della dea Rea, madre degli dei, per poi ampliare la cosa a tutte le genitrici ed alla maternità in senso generale, scegliendo la primavera come periodo per festeggiamenti, per sottolineare il simbolismo della rinascita.

In alcuni documenti risalenti al 1600 c'è traccia di una vera e propria festa della mamma, di tradizione prettamente pagana, che permetteva, a chi lavorava lontano da casa, di tornare a portare i giusti omaggi alla propria madre, con l'offerta di un dolce tradizionale: “Mothering Cake”.

Con il diffondersi del cristianesimo, la festa pagana venne acquisita dalla Chiesa, divenendo il giorno in cui si celebrava la 'Madre della Chiesa: forza spirituale della vita e protezione dal male', ma anche la propria madre terrena.

Ma la vera "mamma" che ha dato il via a questa festa che ancora oggi viene celebrata in tutto il mondo è una donna americana, Julia Ward Howe, attivista politica che, nel 1872, propose la seconda domenica di Maggio come giorno dedicato alla pace.

Dopo la sua scomparsa, la figlia Ana Jervis, chiese alla sua parrocchia di poter celebrare una commemorazione per la sua defunta madre, proprio nel giorno da lei stesso scelto molti anni prima: la seconda domenica di Maggio.

L'anno successivo tutta Philadelphia festeggiò la festa della mamma, dando il via ad una tradizione che in pochissimo tempo si diffuse in quasi tutta l'America del nord.


Sul finire del 1914, il Presidente Woodrow Wilson ufficializzò la festa come festività nazionale, da tenersi ogni anno nella seconda domenica di Maggio, cedendo alle pressioni popolari giunte fino alla Casa Bianca sottoforma di petizioni e raccolta di firme.

Oggi le mamme di quasi tutto il mondo ricevono doni e fiori dai propri figli, ed anche se non in tutti i paesi la data prescelta è la seconda domenica di maggio, è ormai tradizione comune dedicare un giorno all'anno alle proprie madri.

Ho inserito questo scritto , perchè ritengo che sia il giusto modo di dire le cose , l'inzio di questa festa è molto lontano ma , quello recente parla del 1907 in america , la cosa che mi preme ricordare è che in questa festa ritrovo molto del comandamento onora il padre e la madre come segno di riconoscimento verso coloro che ci hanno dato la vita e come nel mio caso ho dato la vita
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