Conversione di Giovanni Massari

mmmx.
00Saturday, April 16, 2011 8:24 PM

Il Signore ha avuto pietà di me, non per i miei meriti e neppure perché l'abbia deciso io!

Pace a tutti nel Signore.

Mi chiamo Giovanni Massari e sono nato a Torino 33 anni fa. Vorrei raccontarvi la mia testimonianza, cioè come il Signore ha guidato tutta la mia vita fino a quando mi fa fatto sperimentare la salvezza che è in Cristo Gesù secondo il beneplacito della sua volontà a lode della gloria della sua grazia. “I passi dell'uomo li dirige l'Eterno; come può quindi l'uomo capir la propria via?” (Proverbi 20:24)

La prima volta che ho avuto un’esperienza edificante con il Signore avevo circa 5 anni. Ricordo che avevo la febbre, e sono rimasto a letto per due o tre giorni. Poi una mattina mia madre mi ha misurato la febbre con il termometro e la febbre non c’era più. Ero felicissimo perché così potevo tornare a giocare; mia madre allora mi disse: ‘Ringrazia Gesù’. Io non esitai a farlo e sentii una sensazione piacevole dentro di me, bellissima, e mi misi a piangere: mi ero commosso senza capirne il motivo.

Nella mia famiglia non c’era mai stato un Cristiano Evangelico, mia nonna era cattolica ed era piena di immaginette di santini e credeva ad ogni cosa che gli inculcavano i preti. Ricordo che un giorno - avrò avuto 5/6 anni - ero in Calabria in vacanza e mia nonna mi portò nella basilica cattolica romana fuori dall’orario delle messe. L’atmosfera in quel luogo mi spaventava un pò, tutto lugubre con tutte quelle statue. C’erano delle candele finte ai piedi di una statua che rappresentava san Tommaso credo, e ogni lumino aveva un suo interruttore. Mia nonna mise dentro una cassetta più di mille lire in moneta e accese qualche lumino. C’era il prete lì vicino, il quale si mise a parlare con mia nonna e poi l’attenzione del prete cadde su di me perché ero piccolo. Allora mia nonna mi diede una moneta da cento lire da inserire dentro la cassetta e accendere un lumino. Io, sinceramente, nonostante la mia tenera età, avevo compreso bene che il santo era di gesso e mai avrebbe potuto usufruire di quel denaro. Allora allungai la mano con la moneta verso la statua come per porgergliela, ma il prete mi spiegò che dovevo inserirla dentro la cassetta e che il santo l’avrebbe presa in un altro momento! Io mi rifiutai di farlo nonostante mia nonna mi prese la mano con la forza. Poi il prete mi disse: ‘Dalla a me, la darò io al santo’! Non so ancora spiegare cosa mi impediva di mettere quella moneta dentro la cassetta, anche perché io a quell’età non percepivo il valore del denaro.

Con il passare degli anni iniziai a fare tante amicizie. Io ho sempre avuto un carattere molto socievole e forse anche molto ingenuo, volevo solo divertirmi. Cominciai a diventare ribelle verso i miei genitori e con il mio modo di fare avevo raggiunto una certa libertà.

Praticavo molti sport estremi, mi piaceva il rischio infatti più di una volta ho rischiato la pelle. Andavo sullo skateboard, sullo snowboard, ecc. . Ma il mio cambiamento di carattere iniziai ad averlo quando mi appassionai di kung fu, guardavo i films di Bruce Lee che per me era come un Dio, studiavo i suoi libri e il suo stile di vita. Iniziai a praticare in una palestra uno stile di wu shu, e diventai il migliore in assoluto in velocità, potenza e agilità, tanto che i miei compagni mi chiamavano ‘il piccolo drago’. Comprai dei libri che insegnavano ad uccidere toccando dei punti segreti del corpo, usando l’energia interna chiamata “ki”. In effetti quando facevo gli esercizi per accumulare questa energia mi sentivo sempre più forte e potente! Addirittura riuscivo a fare dei salti alti circa due metri, il che mi faceva rimanere scioccato perché non capivo da dove arrivava quell’energia. Per quanto riguarda l’uccidere, grazie a Dio non mi è mai capitato di farlo, ma continuavo a fare quegli esercizi di respirazione che mi portavano ad adorare draghi e altri simboli cinesi.

In quel periodo mia sorella maggiore si era fidanzata con Giuseppe (suo futuro marito), che si era convertito da poco e quando veniva a casa nostra evangelizzava. Quello che diceva però non volevo sentirlo; mi disturbava perché parlava dell’amore di Gesù. Ma quelle parole in qualche modo disturbavano i pensieri, nel senso che non riuscivo più a concentrarmi nelle arti marziali. Le parole di mio cognato risuonavano dentro di me e mi facevano sentire che stavo sbagliando. Inoltre iniziai a chiedermi cosa mi sarebbe aspettato dopo la morte. Cosa ci sarebbe stato dopo? Dentro di me ero sicuro che dopo la morte si continuava a vivere altrove, ma dove?

A 17 anni abbandonai le arti marziali, e per me iniziò un lungo periodo di depressione. Non ne parlai mai con nessuno perché sapevo che nessuno poteva aiutarmi, tantomeno la mia famiglia. Cercavo l’amore ma non lo trovavo, sentivo dentro di me un vuoto incolmabile e una rabbia che piano piano cresceva sempre di più!

Intanto mia sorella si era convertita e si era sposata con Giuseppe che continuava tutte le volte che c’incontravamo a parlarmi di Gesù.

Iniziai ad uscire la sera con dei miei amici; andavamo in varie discoteche e locali di Torino. Conobbi cantanti che oggi sono famosi, avevo così tanti amici che dovunque andavo conoscevo gente, mi divertivo sempre di più in tutti i modi! Ovviamente come la maggior parte dei giovani avevo un Giovanni da portare a casa e uno per uscire con gli amici. Non avevo limiti perché benché io sono sempre stato povero e non potevo permettermi più di tanto non ho quasi mai pagato nulla nei locali in cui andavo; ero una specie di mafioso. Le ragazze ci venivano dietro per questo motivo, perchè insieme a noi nessuno faceva code nei locali e tutti venivano serviti per primi senza pagare nulla.

Ma quando si tornava a casa, per me era l’oblio! Iniziavo a pensare, pensavo a quanto sbagliavo, pensavo che il mio tempo e la mia vita potevo passarli diversamente, sentivo un vuoto che mi faceva stare male! C’erano delle mattine quando rientravo a casa che volevo addormentarmi e non risvegliarmi mai più! A 21 anni conobbi una ragazza in una discoteca, e mi innamorai follemente di lei, e lei di me. Ma dopo due/tre anni iniziai a pensare che lei non mi amasse più. Io continuavo a stare male dentro di me, non ero completo. Uscivo la sera insieme a lei, poi dopo averla lasciata a casa andavo nei locali dove trovavo i miei amici. Ero come attirato dal peccato e non riuscivo a fare a meno di commettere cose sbagliate, che col tempo si ingigantivano sempre di più. Dopo quasi cinque anni lasciai quella ragazza per sempre, ma mi sentivo come legato a lei nonostante facevo ugualmente tutto ciò che volevo alle sue spalle. Sprofondai ancora di più nella depressione, mi resi conto ad un certo punto che ero nel pieno di un vortice oscuro, creato da Satana, da cui solo Dio poteva tirarmi fuori. Ma io non sono mai stato uno che si arrende molto facilmente. Più di una volta urlai contro Dio per la vita che conducevo e per avermi creato! Non accettavo di essere stato creato per poi soffrire in quel modo.

Ero schiavo del peccato, e quello era un grosso problema, ma c’era un altro problema che avevo, ed era che volevo sentirmi amato, non volevo più soffrire dentro. Volevo che quel vuoto che c’era nel mio cuore svanisse per sempre! Da troppi anni sentivo quel vuoto. Il maligno cercò sempre di farmi del male infatti ebbi anche alcuni incidenti mortali in auto da cui ne uscii indenne.

Intanto mio cognato mi diceva che avrei dovuto chiedere aiuto al Signore. Io a dire il vero pregai il Signore chiedendogli molte cose ma Egli non esaudì tutte le mie richieste. Più di una volta lo pregai in lacrime di uccidermi! Non riuscivo a capire come mio cognato poteva credere in Dio, se non c’è una ragione per credere (almeno così era per me). Una volta mi scagliai contro Dio: ero in macchina ed era una bella giornata di sole, e percorrevo una strada di campagna, e mentre inveivo contro Dio, qualcosa cadde dal cielo e colpì il mio parabrezza scheggiandolo appena. Io mi azzittii di colpo perplesso, ma per niente spaventato. Ma finalmente Dio mi aveva risposto! In quel momento capii che Dio esiste. Ma non ero contento lo stesso.

Comunque col passare degli anni il mio pensiero era sempre lo stesso: cercare di fare soldi per stare bene dentro. Ho lavorato in proprio come posatore di piastrelle e marmi, ma è andata male e mi sono pure creato dei debiti con lo Stato non ancora estinti. Ogni cosa che ho provato a fare per migliorarmi andava male.

Avevo il vizio di giocare le scommesse calcistiche; la prima volta avevo vinto e da lì avevo preso il vizio. Ne avevo bisogno, era come una droga.

Un giorno, avevo circa 27 anni, ero triste e arrabbiato, e pensavo a tutte le cose che andavano male non solo a me ma anche alla mia famiglia. Ero in macchina, stavo guidando, quando gridai ancora a Dio con rabbia chiedendogli a che cosa sarebbe servita la mia vita sulla terra. Per l’ennesima volta gli gridai: “Se mi hai messo al mondo per condurre una vita inutile uccidimi e mandami all’inferno”. In quel momento, di colpo, sentii una sensazione di benessere attorno a me, la stessa sensazione di protezione che si sente quando da piccini si sta tra le braccia della mamma. Un benessere indescrivibile e una voce all’interno della mia auto (che non so da che parte arrivasse) mi disse: “Arriverà per te il momento per proclamare la gloria di Dio”. Io fui scosso da quanto era accaduto senza contare che mi veniva da piangere dopo aver sentito quella voce e in tutti i modi cercai di trattenere le lacrime. Quell’esperienza durò poco, ma avrei voluto che non finisse mai quell’amore che sentivo dentro di me; per pochi attimi avevo gustato qualcosa che aveva dato pienezza al mio cuore.

Cercai in tutti i modi di cancellare tutto ciò dalla mia mente, cercai di convincermi che fosse frutto della mia immaginazione. Intanto continuavo a peggiorare. Sì, perché continuavo a cadere sempre più in basso. In tanti anni vissi tante situazioni spiacevoli, alcuni amici che avevo morirono chi per droga, chi per incidente stradale, e altri si suicidarono. Ma io ero sempre attratto dal peccare nonostante dentro soffrivo proprio per questo. Comunque io riuscivo ad apparire sempre sereno e sorridente con gli altri, difatti molti ragazzi venivano da me e si sfogavano e io dovevo dirgli qualcosa per farli stare meglio, e il più delle volte ci riuscivo! Ma io non mi confidavo con nessuno, non chiesi mai a nessuno aiuto perché sapevo benissimo che quello che cercavo nessun uomo o donna poteva darmelo.

Una sera ero con degli amici e per varie ragioni mi sentii male, posso dire che stavo veramente per morire. Dei miei amici mi chiesero se volevo che chiamassero un ambulanza ma io li rassicurai che stavo benissimo; non volevo creare allarme a nessuno, sentivo però che stavo lasciando il mio corpo ma cercavo di resistere, ero spaventato. Quella fu una delle poche volte in cui ho provato paura. Non riuscivo a muovermi e il mio cuore batteva lentamente. Allora parlai a Gesù e gli dissi che se mi avesse aiutato l’avrei servito per sempre. Pochissimi istanti dopo aver detto questo mi ripresi. Ero rimasto per circa due ore accasciato in un angolo. Questo accadde nell’aprile 2008.

Mia madre si era convertita da circa un anno, e frequentava già una comunità delle ADI. Le ADI organizzano ogni anno un raduno in valle d’Aosta in montagna e mia madre mi chiese se volessi andare. Il raduno durava tre giorni. Allora dentro di me ho detto: ‘Ma sì ci vado, così mi faccio tre giorni di vacanza a buon prezzo’! Non m’importava assolutamente nulla nè di Gesù nè tantomeno delle ADI. Vorrei aggiungere che per anni sono stato allergico a molti cibi e pollini, e dovevo dormire con i tappi alle orecchie perché un minimo ronzio mi svegliava senza contare che ero sempre un tipo molto nervoso e molto lunatico. In quel periodo avevo anche il menisco del ginocchio sinistro frantumato e dovevo operarmi perché non riuscivo a camminare.

Il raduno si tenne tra il 20 e il 22 giugno 2008. A quel raduno mi sentivo schiacciato oppresso, soprattutto da alcuni fratelli che non facevano altro che dire “Gesù ti ama” e “credi in Gesù, vedrai che poi sarai felice’. Li avrei picchiati tutti! Dentro di me pensavo che sicuramente loro non avevano problemi per questo parlavano così. Poi mi dicevano che bastava che credessi in Gesù. Erano tutti sorridenti e rilassati, e questo mi infastidiva perché con quel modo di fare ti facevano pesare il fatto che non eri convertito e si creava una forte superiorità da parte loro che non mi piaceva, e difatti stavo sempre isolato e lontano da tutti. In quel hotel c’era il pranzo e la cena a buffet e quando arrivò l’ora della cena fui travolto dalla massa che correva ad accaparrarsi il cibo! Sono rimasto esterrefatto perché prima sembravano tutti così per bene e poi davanti al cibo non capivano più nulla! Addirittura mi hanno tolto di mano la pinza per prendere il cibo… dentro di me dicevo: ‘Altro che pecorelle, questi sono lupi affamati!’

Durante quei giorni c’erano i culti e gli studi biblici. Nei culti andavo giusto per far contenta mia madre e anche perché c’era mia sorella minore che è un pò timida. Allora andai a sentire, ma non ascoltavo una parola di quello che veniva detto. Poi arrivò un predicatore del Galles che era ospite per quei giorni, si chiama Ambrose Lloyd. Iniziò a predicare lui e quando parlava sentivo che in lui c’era qualcosa di superiore rispetto ad altri. Era una persona molto umile e questo fu un elemento molto importante per me, le sue parole mi facevano male, non riuscivo a sopportare quello che diceva, perché sembrava rivolto a me. Difatti a metà predica uscii dal luogo di culto. Personalmente non sono mai stato uno che abbandona così un evento qualunque esso sia, ma vedendo altri che lo facevano, convertiti e non, allora mi permisi di farlo anche io. Ricordo che la prima sera, finito di cenare comprai in un supermercato quattro birre in bottiglia e mi chiusi in camera a guardare un film e bevvi le mie birre per riuscire a togliermi di mezzo le parole di Lloyd che mi stavano soffocando. Una voce dentro mi diceva: “Non ascoltarlo, dice stupidaggini, tu sei superiore a queste cose, è solo un vecchio che non sa cosa fare”. Ma qualcosa mi diceva che non era così. L’ultimo giorno decisi di saltare il culto e la predica di Lloyd. Salii su per la montagna a piedi, e andai a prendere il sole. Mentre ero solo in montagna mi sentivo osservato ma non c’era nessuno. Allora dissi a Dio: “Signore, non credo di meritare proprio nulla da te, ormai ho capito che io non ho più speranze e accetto di andare in perdizione a testa alta. Fammi almeno lasciare questa terra con onore”! Ero molto triste. Poi senza una ragione guardai l’ora e mi resi conto che dovevo subito correre al culto! Non so perché ma sentivo che dovevo andarci! Iniziai a scendere giù per la montagna di fretta, arrivai al culto e in quel momento iniziò la predica di Lloyd. In quel locale faceva un freddo incredibile! Era interrato, era giugno, fuori c’erano circa 25 gradi li sotto 3/4 gradi. Mentre Lloyd predicava, sentivo dentro il locale un’aria strana, un vento strano. Lloyd stava chiamando, anzi Gesù stava chiamando attraverso il predicatore! Sì, il Signore, mi stava chiamando. Ero chiamato in causa dalla sua predica! Ad un tratto il pastore chiamò tutti coloro che sentivano di essere chiamati sotto il pulpito per ricevere lo Spirito Santo. Io in quel momento alzai gli occhi e mi resi conto che sopra di me c’era Gesù! Non lo vedevo ma c’era, era lì! Allora mi rivolsi a Gesù e gli dissi: ‘Se credi che io possa servirti a qualcosa, io sono qui!’ In quel momento iniziai a sentire qualcosa di potente che dalla mia testa entrava dentro di me, ma una voce mi diceva di resistere e di non mollare! Io non riuscivo a muovermi, volevo andare sotto il pulpito ma ero immobilizzato, il cuore mi batteva fortissimo sentivo un calore che entrava dentro di me, poi di colpo ha invaso tutto il mio corpo! La voce che mi diceva di resistere svanì di colpo e fu come se si fossero spezzate delle catene! Fu bellissimo! Una sensazione così potente in tutto il corpo! Gesù spezzò le catene che mi tenevano legato! Sentii morire dentro di me il vecchio uomo. Ero rinato! Nato di nuovo! Inizialmente non dissi niente a nessuno perché fu un esperienza così potente che ero rimasto un po’ scioccato. Non ne parlai con nessuno. Finito il culto, tornammo a Torino, ma io non parlavo con nessuno. Non sentivo più la depressione, il male dentro di me non c’era più! Arrivati a casa, la sera andai a letto. Il giorno seguente mi svegliai e mi sembrava tutto nuovo, uscii di casa e ripensando a quello che mi era successo scoppiai a piangere come un bimbo. Telefonai a mio cognato Giuseppe piangendo e gli raccontai quello che mi era accaduto e lui si rallegrò dicendomi che ero rinato.

Il Signore mi ha tolto dalle dipendenze del maligno! Quelle dipendenze che portano alla morte! Mi ha guarito il ginocchio, difatti non mi sono mai operato perché da quel momento cammino, anzi vado a correre tranquillamente! Mi ha guarito da tutte le allergie alimentari che avevo e che molte volte mi hanno portato in un letto d’ospedale! Ma quello per cui sarò sempre grato al Signore, è che mi ha messo nel cuore pace, serenità e amore! Finalmente sento quell’amore che ho sempre cercato nel mondo e che non ho mai trovato! Il Signore ha avuto pietà di me, non per i miei meriti e neppure perché l’abbia deciso io! Perché se fosse dipeso da me mi sarei evitato anni di depressione e sofferenza! Ma il Signore ha deciso l’anno, il giorno e l’ora! Ho ricevuto una grazia! E per questo amo Gesù! Amo il Signore più di ogni altra cosa! Quando un giorno dovrò morire, voglio farmi trovare pronto per inginocchiarmi davanti a colui che ha avuto pietà della mia anima, strappandomi dal fuoco eterno!

Oggi, a distanza di 14 mesi dalla mia salvezza, amo il Signore come il primo giorno! Il Signore mi ha aperto la mente per intendere le Scritture, e così ho potuto capire molto. Ho capito soprattutto che la salvezza non è il frutto di una nostra scelta ma della scelta di Dio perché io ho potuto credere solo perché Dio mi ha eletto a salvezza fin dal principio.

Vorrei dire ancora a tutti coloro che non conoscono il Signore: ‘Non stancatevi mai di cercarlo, qualunque sia il vostro stato attuale! Perché il Signore è pronto a salvare chi lo invoca, e lo salva per la Sua grazia!

Concludo col dire a tutti coloro che sono rinati per la grazia di Dio: ‘Continuate ad investigare le Scritture! Non stancatevi mai di pregare e leggere la Bibbia perché in questa maniera si cresce nella grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. E oltre a ciò, ringraziatelo sempre per la salvezza che avete ricevuto’.

Dio vi benedica!

Massari Giovanni

Torino, Agosto 2009

mmmx.
00Saturday, April 16, 2011 8:26 PM
Per le ADI sono spiritualmente malato

Introduzione
Ecco la testimonianza di Giovanni Massari, un'altro fratello che dopo essersi convertito in seno alle ADI, una volta scoperto quello che dice la Scrittura in merito all'elezione, che le ADI negano ma che la Bibbia afferma in maniera inequivocabile; in merito alla decima, che le ADI insegnano doversi pagare sotto la grazia mentre la Bibbia lo nega; in merito al ritorno del Signore, che le ADI hanno spezzato in due fasi (uno invisibile per la Sua Chiesa prima della grande tribolazione, e l'altro visibile con la Sua Chiesa alla fine di essa) mentre la Bibbia insegna che la Chiesa passerà la grande tribolazione e alla fine di essa il Signore tornerà dal cielo in maniera visibile e la Sua Chiesa sarà presa e rapita sulle nuvole a incontrare il Signore in maniera visibile; in merito al parlare in lingue e all'interpretazione, che le ADI dicono che assieme equivalgono ad una profezia mentre la Bibbia nega ciò perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini ma a Dio e quindi l'interpretazione non può consistere in un messaggio rivolto alla Chiesa; in merito all'andare al mare a mettersi mezzi nudi per prendere l'abbronzatura e divertirsi, concupiscenza mondana che le ADI difendono strenuamente ma che la Bibbia condanna; per citare solo alcune di queste cose scoperte, ha affrontato una forte opposizione nelle ADI fino al punto che ha deciso di ritirarsi dalle ADI.

Che dire? Questa è l'ennesima prova che da Varese ad Agrigento nelle ADI esiste una forte avversione non solo verso quei credenti che accettano il proponimento dell'elezione di Dio e altre dottrine bibliche ma anche verso coloro che decidono di santificarsi veramente, astenendosi tra le altre cose anche dall'andare al mare.

Spero e prego che anche questa testimonianza sia di incoraggiamento per quei credenti che nelle ADI stanno soffrendo nel sentire menzogne di ogni genere contro il proponimento dell'elezione di Dio e il ritorno del Signore, e contro altre dottrine bibliche, e nel vedere il popolo corrompersi dietro le concupiscenze di questo mondo anziché santificarsi nel timore di Dio. E che quindi prendano nuove forze per opporsi a questi novelli Jannè e Iambrè e difendere la verità che ci ha reso liberi.

Giacinto Butindaro
mmmx.
00Saturday, April 16, 2011 8:26 PM
Il fratello Giovanni Massari racconta la sua triste e deludente esperienza con le ADI
Pace a tutti nel Signore.

Mi chiamo Giovanni Massari, e vivo a Settimo Torinese in provincia di Torino.

Voglio raccontarvi la mia deludente esperienza con le ADI.

Il 23 giugno del 2008 il Signore mi ha salvato durante un raduno delle ADI che si tiene ogni anno in Valle D'Aosta. Io andai ad accompagnare mia madre e per farmi una vacanza di tre giorni, mai avrei pensato che lì mi aspettava Gesù!

Dopo essermi convertito iniziai a frequentare una piccola comunità ADI proprio dietro casa mia, condotta da Gianni Di Blasi, un anziano non ancora pastore. All'inizio era tutto così bello, tutto così semplice! Ma io mi ponevo delle domande: ‘Cosa devo fare? Perché il Signore mi ha voluto salvare? Come devo comportarmi per vivere una vita degna del Vangelo?

Ascoltavo le prediche, che però dopo un pò mi resi conto erano un pò noiose, quasi sempre uguali e spesso e volentieri sentivo dire soltanto che il Signore è buono e perdona tutti i nostri falli, ma mai che il Signore talvolta ci castiga per i nostri peccati). Oppure sentivo dire: ‘Il Signore può tornare anche questa notte!' Lo dicono tutti i pastori ADI che Gesù può tornare improvvisamente da un momento all'altro, ma in realtà non è così.

Frequentavo anche la comunità ADI che si raduna nel locale di culto in Via Spalato a Torino, un luogo enorme e sfarzoso, sembra una cattedrale tipo quelle cattoliche, dove presiede il pastore Angelo Gargano.

Io, per carattere, in ogni cosa non mi sono mai fermato ad ascoltare, ma mi sono sempre documentato. Quando vivevo nel peccato prima di prendere una posizione politica mi sono studiato bene i politici e la storia della politica. E da quando il Signore mi ha salvato, ho abbandonato la vita mondana per dedicarmi esclusivamente al Signore e ai Suoi insegnamenti, e non mi sono fermato ad ascoltare ma ho iniziato a leggere la Bibbia! E ringrazio il Signore per avercela lasciata.

La comunità di Via Spalato è frequentata da tanti soggetti diversi.

Il problema grande è che non si riesce a distinguere i convertiti dai non convertiti! Molte donne si vestono con minigonne, scollature, sono molto profumate e truccate; e molti uomini fanno le loro sfilate di moda, belli e profumati, e oltre a ciò tra i fedeli ci sono molti fumatori.

Ricordo un pomeriggio al culto di Via Spalato, il pastore Angelo Gargano ha fatto una predica molto dura facendo presente a tutti che siamo in dovere davanti a Dio di pagare la decima altrimenti il Signore in qualche modo ci punirà!

Allora io, attraverso gli insegnamenti del fratello Butindaro Giacinto, quelli di mio cognato e attraverso la Bibbia mi sono reso conto che il pastore ha detto una menzogna perché la decima non siamo obbligati a pagarla. Possiamo darla, certamente (nel caso facciamo un voto a Dio), ma se non la paghiamo il Signore non ci punisce. Inoltre la stessa predica si trova in un periodico delle ADI che esce ogni mese. Per non dire poi che nella comunità subito appena entri ci sono due buste per la donazione; una per pagare il mutuo della costruzione del locale di culto costato veramente tanti soldi e una busta per la decima. Ambedue le buste sono da compilare con nome e cognome e importo! È vergognoso!

Tornando alla comunità di Settimo Torinese, posso dire che una cosa che mi sembrava brutta da vedere e deludente era il fatto che il pastore diceva che la predica era guidata dallo Spirito Santo però usava sempre dei foglietti dove c'era scritto tutto quello che predicava. Questo peraltro non gli permetteva di guardare i fratelli e le sorelle negli occhi durante la predica, e poi dopo un pò le prediche erano sempre le stesse.

Tutti in comunità dicono di essere battezzati con lo Spirito Santo e parlano in lingue. Ma nel sentirli, qualcosa mi diceva che c'era poco di spirituale. Durante ogni culto si faceva la preghiera e poi di colpo uno o una di loro iniziava a parlare in lingue e il pastore dopodiché ci raccomandava di stare tutti in silenzio finché non fosse arrivata l'interpretazione, e puntualmente una sorella o un fratello iniziava a rivolgere ai fedeli una profezia. Dopo qualche mese mi sono reso conto che chi parlava in lingue diceva sempre le stesse cose, ma l'interpretazione era sempre diversa e detta male, con errori nel parlare; una volta è successo che contemporaneamente sono scattati a interpretare in due nello stesso momento. Ora, tutti coloro che hanno letto le parole che l'apostolo Paolo ha scritto in merito al dono di profezia e al parlare in lingue, sanno benissimo che la profezia non ha niente a che vedere con il parlare in lingue e sanno anche che il parlare in lingue è un parlare rivolto a Dio. E se il parlare in lingue è un parlare a Dio, perché l'interpretazione era sempre un parlare rivolto ai fedeli??? Semplicemente perché quell'interpretazione che veniva e viene fatta nei culti è falsa! È una menzogna che si sono inventati per edificare. I fedeli della comunità non leggono la Bibbia! Una volta un fratello si vantava con me di essere nella fede da trent'anni, e allora io gli chiesi: “Fratello, mi spieghi come funziona il parlare in lingue che avviene in comunità?' Lui tutto contento mi ha detto: ‘Certo fratello (io però avevo già studiato l'argomento), il parlare in lingue è rivolto alla Chiesa per riprenderci o per consolarci, prima avviene il parlare in lingue e poi la profezia'. Allora gli ho chiesto: ‘Ma il Signore non potrebbe parlarci direttamente in italiano? Che senso ha che ci parla prima in lingue?' Il fratello con trent'anni di fede mi ha detto che ero troppo giovane per capire certe cose! La verità è che lui su questo argomento non ha mai letto la Bibbia con attenzione. Questi poveri fratelli vivono nell'ignoranza da anni e nessuno se ne cura!

Pregavo per ricevere anche io il battesimo con lo Spirito Santo, e dopo un pò di tempo dal pulpito uscivano frasi del tipo ‘chi non viene battezzato in lingue ha qualcosa che non va!'. Una volta ci riunimmo in casa di una sorella (malata fisicamente da tempo) per pregare, e venne anche un anziano di cui si diceva che grazie alle sue preghiere molti sono stati battezzati con lo Spirito Santo. Parlando, questo fratello mi ha detto che noi tutti abbiamo già ricevuto fin dalla nascita tutti i doni spirituali dovevamo solo tirarli fuori! Per parlare in lingue poi, bastava dire una parola qualsiasi, poi un'altra, poi un altra ancora e iniziavi poi a parlare in lingue. Questa è una mostruosità!! La realtà dunque è che la maggior parte di quelli che parlano in lingue non hanno ancora ricevuto il battesimo con lo Spirito Santo, il loro battesimo è falso perché frutto della suggestione o autosuggestione. Mia madre è rimasta vittima di questo fratello e da quel momento mia madre è cambiata in peggio e ancora oggi non la vedo tanto bene. Gli hanno fatto credere che quella parola che gli è uscita per caso in preghiera era stato il battesimo con lo Spirito Santo. Grazie a Dio si è resa conto che in realtà è rimasta vittima di suggestione. Quando l'ho raccontato al pastore lui mi ha detto che mi sbagliavo, e che mia madre per lui era stata battezzata. Quando uno viene battezzato con lo Spirito Santo viene riempito di Spirito Santo, viene rivestito di potenza e inizia a parlare perfettamente e fluidamente in altra lingua! Senza errori e senza inceppamenti! Lo Spirito Santo non è ignorante! Non si inceppa e non commette errori quando parla!!

Ma dopo un certo periodo che io parlavo con altri fratelli e sorelle nella comunità, sono diventato per alcuni fratelli e sorelle un ‘malato spirituale' e quando mi vedevano mi chiedevano: ‘Come stai? Ti metto sempre nelle mie preghiere fratello!' Certo, dico io, perché non mi sono fatto abbindolare da loro.

Una volta un fratello mi chiama e mi dice di essere stato battezzato con lo Spirito Santo e quando pregava faceva “glu-glu-glu-glu-glu-gluglu!” e tutti gli altri, compreso il pastore, non gli hanno spiegato che quella era solo suggestione. Allora sono andato a casa sua e ci siamo messi a leggere insieme le lettere di Paolo, e grazie a Dio ha capito che il suo parlare in lingue era falso! Vi rendete conto?

Iniziai allora a incontrarmi con alcuni fratelli e con tutti quelli con cui ho potuto confrontarmi, ma su alcune dottrine mi hanno contrastato.

Una di queste è l'elezione, infatti tutti nelle ADI sono convinti che sono stati loro a scegliere il Signore, che sia merito loro se oggi conoscono il Signore, perché sono loro che hanno voluto conoscere il Signore. E' come se quando nasce un bimbo il merito non è di Dio ma dei genitori che hanno deciso di averlo. Inoltre questo loro modo di ragionare e parlare toglie la gloria a Dio, e minimizza la Sua potenza. Ma la Bibbia contiene molti versi che dimostrano che la nostra salvezza è dipesa dalla volontà di Dio e non dalla nostra volontà. Noi siamo stati salvati perché Egli ci ha eletti a salvezza prima della fondazione del mondo, e quindi perché Egli ha voluto salvarci.

Un'altra dottrina è il ritorno di Cristo, infatti nelle ADI sono tutti convinti che Gesù verrà di nascosto per rapire la Sua Chiesa senza che nessuno lo veda, in segreto, in modo che i santi non passino la tribolazione. Quando ho dimostrato loro con le Scritture in Matteo 24 che in realtà non esiste nessun rapimento segreto, alcuni fratelli sono rimasti male e confusi. Senza contare che tanti fratelli si basano su un film che fa vedere piloti di aerei che vengono improvvisamente rapiti e questi cadono. Il rapimento segreto è una menzogna, un'eresia generata dal diavolo e va dunque rigettata! Una volta, parlando con un anziano della comunità, gli ho letto Matteo 24 dimostrando che Gesù torna una sola volta e tutti lo vedranno (ma ci sono altri versetti che attestano ciò); ma lui non contento, voleva a tutti i costi smentire quello che ha detto Gesù! È stato circa trenta minuti a cercare i passi biblici per dimostrarmi che Gesù torna in segreto e che i santi non passeranno la tribolazione, allorché io gli dissi: ‘Fai pure con calma, fratello, ti dò tutta la vita per cercare i passi sulla Bibbia, appena li trovi fammelo sapere!' Sono passati cinque mesi: sto ancora aspettando.

Un altro punto su cui mi hanno contrastato è la santificazione. Una volta ci riunimmo in casa di alcuni fratelli e si parlava appunto della santificazione. Ho chiesto allora a dei fratelli e sorelle: ‘Se io vado in comunità in mutande è giusto? Se mi spoglio per la strada e vado in giro in mutande e giusto agli occhi del Signore?' Loro mi hanno risposto: ‘Ma no, fratello, ma cosa dici? Non dirlo neanche per scherzo! Queste cose sono in abominio agli occhi del Signore'. Al che io gli dissi: ‘Allora anche al mare non è giusto spogliarsi e mettersi in slip o bikini?' Hanno iniziato ad aggredirmi, dicendo ogni cosa pur di discolparsi: ‘Noi andiamo per l'aria! Un pò di sole fa bene! Noi non guardiamo i seni nudi! Abbiamo sempre la Bibbia in mano e all'occorrenza evangelizziamo!' Uno mi ha detto: ‘A me piace pescare: che faccio non ci vado? E poi nella Bibbia non c'è scritto che non si deve andare al mare!' Io gli ho detto: ‘Ma non c'è scritto neanche che non si deve fare uso di cocaina o fumare!' Io non capisco come fa un uomo che va al mare a non vedere i seni nudi e le forme di tutte le donne che ci sono lì! Come fa poi un fratello o una sorella ad evangelizzare in spiaggia l'uomo in mutande e le donne in mutande e reggiseno? E' scandaloso! Addirittura nella comunità di Via Spalato durante le testimonianze si alzavano in piedi dei fratelli per dire: ‘Ringrazio il Signore perché mi ha dato la possibilità di andare al mare a fare una meritata vacanza!' Ma vi immaginate Gesù che ad Agosto andava in spiaggia con solo coperte le parti intime per fare una vacanza? O l'apostolo Paolo? Oppure Giovanni? O Pietro? Eppure una sorella mi ha detto: ‘Il dottore mi ha ordinato di prendere il sole, perché ho i reumatismi!' Ma un Cristiano non dovrebbe pregare il Signore per essere guarito?

Un'altra cosa che mi ha fatto capire che le ADI non sono da seguire è il modo in cui chiedono con insistenza denaro! Una volta andai in vacanza con i giovani per tre giorni a Castelletto Merli vicino Alessandria, in un centro comunitario delle ADI, un bel posto dove si possono fare dei bei culti. Ci sono molti volontari per le cucine, la manutenzione ecc.. Erano quasi tutti giovanissimi, io ero tra i più vecchi. In quei tre giorni, c'era uno studio biblico e i culti. Circa due culti al giorno, più lo studio biblico: nei culti e negli studi biblici passavano a chiedere le offerte. I pastori ci raccomandavano di non mettere i centesimi, ma possibilmente banconote o euro. Ricordo che le prediche erano basate sul DARE! Bisogna dare! Questo era il tema principale dei culti. Un pastore ci disse ‘simpaticamente' durante la raccolta delle offerte: ‘Ragazzi, alzatevi in piedi, così vi viene più facile sfilarvi i portafogli dalla tasca!' Un pastore che veniva da Ginevra durante una predica ha detto addirittura che a Dio mandare Gesù sulla terra è costato un sacco di soldi!!! Ma io dico: ‘Con quale faccia puoi chiedere dei soldi a dei ragazzi minorenni che vanno solo a scuola? Non credo che abbiano tutti sti soldi da dare! Peraltro la maggior parte dei ragazzi erano inconvertiti, chissà cosa avranno pensato'. L'ultimo giorno, durante l'ultimo culto come al solito ci hanno raccomandato di non mettere i centesimi nel sacco delle offerte. Alla fine hanno detto quanto hanno raccolto in tre giorni, circa 3000 euro se ricordo bene, e un pastore diceva che erano pochi e che avrebbero voluto raccogliere di più! E inoltre hanno espresso il loro disappunto per aver trovato dei centesimi in mezzo alle offerte!! Sembravano quasi offesi. Ma questo è scandaloso! Inoltre in tutta la Bibbia non si parla neanche una volta di passare tra i fedeli con un sacchetto di stoffa a raccogliere le offerte. Si può mettere però una cassetta nel luogo di culto, dove chi vuole può lasciare la sua offerta.

Senza poi parlare del fatto che le ADI hanno portato in tribunale i fratelli delle AD perché quest'ultimi hanno chiamato la loro denominazione con un nome simile alla loro! Anche questo è scandaloso!!

Ho avuto una piccola conversazione al telefono con il pastore spiegando i motivi per cui non mi sentivo più parte della comunità, non mi ha voluto dare ascolto, e mi ha detto che non devo guardare nè a destra nè a sinistra ma devo solo guardare avanti. Ed ora che mi sono ritirato da quella comunità per le suddette ragioni, dicono di me che sono perso nel deserto, che io ho avuto paura dei giganti e sono tornato in Egitto!

La verità è che a molti fedeli fa comodo il sistema ADI! Perché molti fedeli non vogliono rinunciare alle mondane concupiscenze (andare al mare, andare a ballare, vestirsi seminudi, seguire le mode, ecc.) e a molti fedeli piace sentirsi dire che Dio ci perdona ma non ci punisce, e finanche sentirsi dire che il fuoco dell'inferno è solo simbolico! Ma le cose non stanno così!

Concludo col dire a tutti i fratelli che in queste comunità vengono contrastati e contristati per amore della verità e della giustizia come lo sono stato io: ritiratevi da esse! Perché se l'adunanza si dà all'eresie, da essa ci si deve ritirare! Io non vado più al mare a mettermi in mutande, come non vado più a ballare, come anche ho smesso di avere l'animo alle cose di quaggiù e di desiderare di diventare ricco, e questo per amor del mio Signore Gesù Cristo. L'unica ragione della mia vita è Gesù! E deve essere così per tutti i fedeli!

Riconosco che non sono perfetto e che commetto anche io errori, ma sono pienamente convinto che noi Cristiani dobbiamo procacciare la perfezione studiandoci di vivere in maniera santa e irreprensibile e di attenerci solo a dottrine sane. Perché possiamo morire da un momento all'altro e comparire davanti a Dio e allora non avremo alcuna scusa! Cerchiamo in tutti i modi di tenerci pronti! Teniamo accese le nostre lampade!

Ringrazio il Signore per avermi fatto comprendere la verità così velocemente, perché so che molti fratelli rimangono addormentati per anni prima di capire.

Che il Signore vi benedica e vi dia la forza per proseguire il vostro cammino!

Pace a tutti

Massari Giovanni
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