Conoscevate qst interviste?

Full Version   Print   Search   Utenti   Join     Share : FacebookTwitter
!roby!
00Thursday, July 29, 2004 10:26 PM
Intervista 1
IO E... LA SCUOLA
Ho lasciato la scuola a 15 anni:ave-
vo la possibilità di incidereun demo
e di andarmene da Napanee per vi-
vere a New York. La scuola non mi è
mai piaciuta: è troppo noiosa e poco
adatta ad insegnarti la vita vera.

IO E... LA MODA
Mi arrivano molti abiti firmati
da indossare gratis, ma non lo
faccio:preferisco avere il mio
stile, più che fare pubblicità a
qualche creatore famoso. Il mio
capo d'abbiliamento preferito
è la cravatta:ne faccio collezio-
ne e ne ho più di cento. Molte
ormai me le regalano i fans!

IO E... I MIEI GENITORI
Tutto sommato andiamo d'ac-
cordo, specialmente con mio pa-
dre. Ma sono sempre stata una
piccola ribelle, la pecora nera
della famiglia, tanto che sin da
piccola a casa mi hanno ribat-
tezzato Wild Child(bambina sel-
vaggia). In realtà sono fieri di
me, di ciò che faccio e del mio
successo... un pò meno del mio
stile. Mia madre, ad esempio,
odia la mia cravatta con la scrit-
ta 'Orgasm Spender'!

IO E... I TATUAGGI
Mi piacciono, ma non ne voglio:non
perchè tema il dolore, ma perchè non
amo le cose permanenti. Preferisco
farmeli da sola con la biro:l'effetto è
grandioso, sono creazioni mie e poi
con una doccia vanno via. Ecosì ne
ho sempre di nuovi!

IO E... LA MIA CHITARRA
La mia prima chitarra è stata
quella di mio padre:l'ho presa
a 12 anni e ho iniziato a suo-
nare per conto mio, copiando
gli accordi da un libro. La pri-
ma canzone che ho imparato a
suonare dall'inizio alla fine è
stata FLY AWAY di Lenny Kravitz.

IO E... I RAGAZZI
Sono piccola, ma ho già preso
le mie fregature. Ora sono sin-
gle, anche se tutti insistono col
dire che sia fidanzata con Evan,
il chitarrista del mio gruppo. Stu-
pidaggini, siamo solo amici.

IO E... LA TV
Amo i telefilm come Streghe,
Buffy, Sabrina e Friends...Joey
mi fa ridere! Grazie al cielo in
un'intervista ho detto che mi
piaceva Sabrina e i produttori mi
hanno invitata a partecipare al-
la serie:sono rimasta di sas-
so! Ho conosciuto Melissa Joan
Hart:è una ragazza splendi-
da e siamo subito diven-
tate amiche.

IO E... LE ALTRE
Alicia Keys suona bene il piano e
P!nk è simpatica.
Non odio Britney Spears coma dicono
tutti, però non voglio essere pa-
ragonata a lei:io non vado in giro
in shorts e reggiseno.

IO E... LO SPORT
Amo gli sport di squadra come il
basket, il baseball e l'hockey.
Ma mi piacciono anche il
ping pong e lo skatebord.

Intervista 2
Sii sincera, ti aspettavi questo grande successo alla tua età?
Era il mio sogno. Avere successo e in fretta. Finalmente faccio la vita che ho sempre sognato. Viaggiare è una fatica però è eccitante. I ragazzi alla mia età vanno a scuola e stanno con i genitori, fanno una vita di routine, mentre per me ogni giorno è diverso.

E con la scuola?
Veramente finora, tra la registrazione del disco e la promozione, ho perso solo un anno di studio. E non me ne preoccupo.

Sei soddisfatta del disco? Ti rifai a qualche modello?
Assolutamente no. Nel mio album sono io e basta, e ne sono molto contenta. Volevo esprimere la mia personalità e quello che provo. Ci sono riuscita. Vesto così, canto così e sono me stessa. Le mie canzoni sono personali e intime. Parlo delle mie esperienze e di nient’altro. Non guardo ancora a quello che succede nel mondo. Finora ho vissuto nel mio paese, un piccolo centro, e quindi quando scrivo penso a quello che mi è successo fino a oggi. Sono una persona molto sensibile, un’artista! Quando mi sento triste ho bisogno di suonare. Credo che la chitarra sia il mo terapista.

Chi si occupa del tuo look?
Lo curo da sola. Amo i vestiti sportivi e i pantaloni larghi. La gente mi vuole carina e sensuale per le foto, ma non è nelle mie corde. Mi vesto come mi piace. Non mi piacciono quelle che indossano sempre abitini sexy. Come si fa ad andare in strada con il reggiseno come fa Britney Spears? Non la sto disprezzando, è solo che non capisco come si possa vestire in quel modo sul palco e poi uscirci in città. Io in scena indosso gli stessi abiti che metterei per andare a scuola o a fare shopping.

Quando hai iniziato a cantare? E come sei arrivata al cd?
Sono nata con la musica nel sangue e ho sempre voluto farla. Odio quando mi chiedono chi mi ha scoperta: mi sono scoperta da sola. Ho mandato in giro un po’ di cassette e l’Arista mi ha contattato.
Sono andata in chiesa per tutta la mia vita. Ho iniziato lì. Ero piccolissima quando cantavo ai concerti in chiesa. Però non mi piace far parte del coro. Voglio cantare da sola, odio farlo con gli altri.

Però hai un lato romantico. “Losing Grip” non è dedicata a un tuo ex?
Si, ed è una delle mie preferite. Un brano in cui cerco di trasformare il negativo in positivo. Lui mi dava quello di cui avevo bisogno a livello emotivo. Poco importa perché comunque è stato utile per far nascere una bella canzone.

Sei innamorata?
Al momento non sono fidanzata. Avevo un ragazzo quando ero a Los Angeles. Registrava nello studio vicino, ha 21 anni ed è il leader di una band che fa musica stile Sum 41. E mi piacerebbe mettermi con uno che scrive canzoni, così potremmo comporle insieme.

Un disco, il successo, ti è rimasto un sogno nel cassetto?
Si, vorrei avere una famiglia e dei bambini.


C’è qualcosa che ti spaventa?
Cambiare. Non vorrei cambiare per niente al mondo.
Certo, crescere comporta dei mutamenti, ma se possibile vorrei rimanere quello che sono. Mi piace divertirmi e essere me stessa. Spero che la gente lo capisca.

E tu come ti consideri?
Cerco di essere totalmente onesta con me stessa e con gli altri.

Cosa vuoi fare da grande?
Suonare per tutta la vita.

La cosa più complicata da gestire?
Fare e disfare le valigie!

Intervista 3
Due grintosissimi singoli, Complicated e Sk8er boi, poi la romantica hit I’m With You ed infine un tour che sta facendo il giro del mondo: ecco tutti i colpi vincenti di Avril, la rockstar piccola, graziosa e ‘peperina’


•Avril, la tua tournèe ha riscosso molto successo…
Sì, non possiamo lamentarci: avendo solo un disco alle spalle è andata davvero bene. Era il mio sogno cantare i brani i Let Go dal vivo e prendere ancora più le distanze dai fenomeni pop tutta scenografia e niente sostanza. Io ho ridotto tutto all’essenziale: un palco, gli amplificatori, i ragazzi del gruppo, gli strumenti la mia voce e la mia voglia di comunicare emozioni.

•Ora che sei così famosa, hai problemi ad uscire e a frequentare i luoghi affollati?
Con i fans non ho mai avuto problemi:mi diverto a parlare con loro, a confrontarmi, e mi piace quando mi muovono delle critiche. A volte ho dei problemi con la gente comune… Ogni tanto capita in un locale qualcuno che vuole darti fastidio, che cerca la lite… Facciano pure: sono piccola, ma so difendermi molto bene! Spesso si tratta di ragazze, gelose perché il loro boy ha il mio poster appeso in camera; non si rendono conto di quanto diano fastidio ai loro ragazzi i poster che hanno loro in camera!


•Com’è la vita ‘on the road’ con i ragazzi della tua band? Sei tu il capo?
La vita on the road è la mia preferita, mi diverto molto e non ci sono problemi con i ragazzi del gruppo. Siamo una vera band, senza leader; anche se, essendo la cantante, io sono al centro dell’attenzione più di loro .


•Allora com’è nata la voce che tu dai sempre ordini a tutti?
E’ nata sicuramente dal fatto che li batto regolarmente a basket, a ping pong, con lo skateboard, a baseball… Insomma, ogni volta che mi sfidano, loro perdono su ogni fronte!

•Però Evan ‘Taubenfeld’ Davis, il chitarrista, intende lasciare il gruppo alla fine del tour…
Evan canta e suona benissimo e, pur facendo parte del mio gruppo, porta avanti allo stesso tempo un altro progetto musicale, gli Spinfire; ora ha deciso di dedicarsi di più a loro, lo capisco perfettamente. E gli auguro il massimo del successo!


•Quali sono i tuoi momenti gruppi preferiti al momento?
I Coldplay, senza dubbio. Anche i The Vines, però, e i Sum 41.


•Ti da ancora fastidio essere paragonate ad altre artiste?
Dipende… Un po’ mi da fastidio comunque, perché vorrei essere Avril e nient’altro. Se però mi paragonano ad Alanis Morissette posso anche capirlo: siamo canadesi, suoniamo la chitarra, facciamo rock, scriviamo testi piuttosto intimisti. Lo stesso discorso vale per Michelle Branch, anche lei musicista; ma quando mi mettono nello stesso pentolone con Britney, la Aguilera, Shakira… ehi ma non si sente la differenza tra il pop e il punk-rock?

Intervista 4
"Ad Avril Lavigne non importa ciò che pensi. Non le importa se lei ti piace. Non le importa il suo aspetto. Non le importa se non compri i suoi dischi. Ed è esattamente il perché ci piace così tanto. Ma come una piccolina eccentrica che viene da un paese sconosciuto è riuscita a diventare Regina delle Classifiche, con cinque nomination ai Grammy, quattro milioni di album venduti ed un premio di MTV a soli 18 anni? E come è riuscita a rimanere con i piedi per terra? Avril Ramona Lavigne è nata a Napanee, Ontario, da Judy e John il 27 settembre 1984. Ha un fratello, Matthew, che ha 19 anni ed una sorella minore, Michelle, che ne ha 14. E' sempre stata vivace ed ha trascorso gran parte dei suoi anni scolastici a mettersi nei casini. Già da piccola, alla Napanee District High School, nonostante fosse una delle più basse della sua classe (5"1', cioè 5 piedi ed un pollice: 1 piede equivale a 30,48 centimetri, NdR), si metteva sempre nei guai. 'Sono stata coinvolta in un sacco di risse', ammette. Il forte carattere di Avril ha voluto dire che, con i suoi compagni di classe, non è sempre stata molto popolare. 'La cosa buffa è che', sorride, 'certa era intimidita da me. Non so perché. E' un acosa strana: il gruppo di persone col quale esci ed i vestiti che ti metti possono mettere paura alla gente. I miei prof mi odiavano perché non facevo mai i compiti ed in classe non prestavo attenzione'. Ma non erano solamente i maestri di Avril ad essere arrabbiati con lei; i problemi scolastici tiravano scemi anche i suoi genitori. 'Nei confronti dei miei genitori ero ribelle, ma adesso andiamo d'accordo', rivela Avril. 'Ero sempre in qualche guaio. Dopo la scuola non avevo mai il permesso di fare niente, quindi me ne andavo nella mia camera e scrivevo'. E fu lì che la musica di Avril nacque. Essendo chiusa in casa per punizione ebbe il tempo (e l'ispirazione) per scrivere il suo primo album, 'Let go'. Ad Avril la musica piaceva molto già da quando aveva due anni e si era esibita presso dei musical del posto, fiere paesane e, grazie ad una devota famiglia cristiana, anche in chiesa. Fino all'età di 12 anni aveva cantato e basta, ma decise che voleva di più. Quindi imparò da autodidatta a suonare la chitarra, e trovò un modo nuovo per rendere orgogliosi i suoi genitori. 'Imparai da sola sulla chitarra di mio papà', dice. 'Iniziai a scrivere righe qui e lì e poi si svilupparono in canzoni. Lo feci da sola, ma i miei genitori mi furono vicini'. Non ci volle molto tempo prima d'assaggiare un po' di celebrità. All'età di 14 anni si propose ad una gara canora radiofonica ad Ottawa, la capitale del Canada. Vinse e, quale parte del premio, apparì sul palco al fianco di Shania Twain davanti a 10.000 persone. Fu lì che capì che avrebbe potuto farcela; capì che aveva qualcosa di speciale, quindi iniziò a dare la caccia al suo sogno. Determinata a diventare una star, Avril spedì una videocassetta di se stessa mentre faceva karaoke a Peter Zizzo, un produttore e compositore americano. Lui rimase così colpito che invitò l'ambiziosa 16enne a New York. Qui piacque a tutti e venne immediatamente messa sotto contratto dalla Arista Records, l'etichetta di Pink ed Usher. Il sogno di Avril stava diventando realtà, quindi se ne andò da scuola e si trasferì a New York per lavorare sul suo album d'esordio. Dopo un anno di duro lavoro, Avril aveva terminato il suo primo album, 'Let go'. 'I miei testi sono sinceri e scrivo sulle cose che mi capitano', dice. 'La mia canzone Losing Grip per me significa tanto, parla del mio ex ragazzo. A livello emotivo non ci intendevamo e non mi dava ciò di cui avevo bisogno'. Fu la vivace fiducia in se stessa che le causò dei problemi. 'Ho lavorato con un mare di gente, ed ho battagliato con la maggior parte', spiega. (…) Avril ebbe anche dei problemi perché si rifiutò d'essere costruita dalla sua etichetta discografica. Come ha detto finora, voleva solo essere lei stessa. 'Non sono un fottuto prodotto, sono un essere umano. Ci sono delle volte in cui vado a qualche servizio fotografico e ci sono rastrelliere di vestiti ed io faccio: non ci penso neanche a vestirmi così', dice. 'C'è gente che cerca di farmi mettere le scarpe col tacco alto e delle belle magliettine e io gli dico: no! Certo che è una cosa che ti tenta, perché alle ragazze piace sembrare belle, ma non sono una tipa simile. E' molto importante che, quando sono davanti alla macchina fotografica, mi vesta e mi comporti nel modo in cui mi comporterei e vestirei normalmente. Voglio solo essere me stessa. Non voglio comportarmi come un'altra persona. Voglio che tutti sappiano chi sono".



da Cioè n°24 2003

SerenaBaldes
00Friday, July 30, 2004 12:41 AM
Re:
si già le avevo lette!
Lilletta
00Friday, July 30, 2004 6:21 PM
condivido molte cose con lei,l'intervista già letta bellissima!!!![SM=x161087]
leo6mitiko
00Tuesday, August 10, 2004 12:38 AM
io avevo letto solo la prima la 2 e la 3 no la4 devo finire leggerla nn ho+voglia ;-)
avril121
00Friday, September 3, 2004 3:22 PM
si l'avevo già letta[SM=x161093] [SM=x161093] [SM=x161093] [SM=x161093] [SM=x161093] [SM=x161093] [SM=x161093]
leo6mitiko
00Saturday, September 4, 2004 3:40 AM
io ancora devo finire di leggerla!
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 7:54 AM.
Copyright © 2000-2021 FFZ srl - www.freeforumzone.com