Come le cellule si difendono dalle tossine perforanti

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vanni-merlin
00Sunday, September 24, 2006 11:37 PM
Come le cellule si difendono dalle tossine perforanti

Centrale il ruolo della caspasi-1



Un gruppo di ricercatori del Politecnico di Losanna ha individuato – e ne riferisce sull’ultimo numero della rivista Cell – i meccanismi che consentono alle cellule aggredite da batteri patogeni di resistere alla distruzione della loro membrana.
Batteri e parassiti spesso utilizzano particolari tossine per perforare la membrana delle loro cellule bersaglio. Questa “arma” è utilizzata da alcuni batteri particolarmente aggressivi, come lo Staphylococcus aureus, lo Streptococcus pneumoniae e l’Helicobacter pylori, e concorre in modo significativo a determinare la gravità di queste infezioni.
La perforazione della membrana porta a una perdita di ioni da parte della cellula, e quando cala la concentrazione di potassio la cellula reagisce producendo un complesso mutiproteico, l’inflammosoma, che insieme alla proteina caspasi-1 determina la risposta infiammatoria.
I ricercatori hanno ora scoperto che in questo processo la caspasi-1 stimola anche l’attività dei geni che regolano la produzione delle sostanze, soprattutto complessi lipidici, necessarie alla formazione della membrana.
I lipidi sono probabilmente utilizzati per riparare la membrana cellulare e per impedire l’ingresso di ulteriori sostanze tossiche.
Secondo Van der Goot, che ha diretto la ricerca, la migliore comprensione del cammino biochimico che consente alle cellule epiteliali di sopravvivere a un attacco delle tossine perforanti fornirà dati utili per lo sviluppo di farmaci contro i ceppi batterici antibiotico-resistenti che utilizzano questa strategia di attacco.





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