Berlusconi esulta: siamo avanti tre punti

Full Version   Print   Search   Utenti   Join     Share : FaceboolTwitter
Libero
00Friday, March 11, 2005 10:44 AM
Libero 11-03-2005
DATI POSITIVI PER LA CDL
IL CAVALIERE RAGGIANTE: NEL GRADIMENTO PERSONALE SURCLASSA CHIRAC, SCHROEDER E BLAIR

Silvio svela ai senatori un sondaggio che dà l'Unione al 45% e il centrodestra al 48 . Forza Italia sale al 23



ROMA - «Siamo in grande ripresa. Bisogna mettersi tutti al lavoro e non sciupare questi momenti positivi. Ne va del successo alle elezioni politiche». Mercoledì sera, emiciclo del Senato. Il dibattito parlamentare sulla morte di Nicola Calipari si è appena concluso; un Silvio Berlusconi evidentemente soddisfatto del risultato decide di non uscire imboccando la porta alle spalle dei banchi del governo, ma di affrontare la mischia dei senatori forzisti che lo aspettano al centro dell'aula. Il clima è quasi euforico. Qualcuno lo applaude, tutti vogliono conoscere il commento del premier sul grande successo politico appena raggiunto. Ci sono Mario Tomassini, Luigi Fabbri. Rosario Costa, Antonio Azzollini, Guglielmo Castagnetta, Lucio Malan, Elisabetta Alberti Casellati Emiddio Novi. Il cosentino Antonio Gentile provi ad introdurre il tema delle Regionali: «Presidente, ir. Calabria abbiamo qualche piccolo problema». Mi lui spiazza tutti. Sul casc Calipari ha già calato la saracinesca; il caso Regionali non ha mai meritato 1i sua attenzione e non inizierà a meritarla ora. Perché ora è tempo di tornare a parlare di cose serie. D: elezioni politiche. E d sondaggi.
Il celebre sorriso di Berlusconi sì allarga a dismisura: «Siamo tre punti sopra l'Unione: noi al 48, loro al 45 per cento». Anche il partito è in ripresa: «Vi comunico che Forza Italia è salita al 2 3 per cento: è un ottimo risultato, dobbiamo lavorare per consolidarlo». Qualcuno dei presenti rimugina che le Regionali rischiano di «tirare in basso» i lusinghieri dati che sta snocciolando il Cavaliere. Ma lui non sente o non vuol sentire. Perché è già sul punto che gli interessa di più: quello che riguarda lui medesimo in rapporto agli altri leader europei. Chissà dove li prenderà questi sondaggi, chissà a quanto tempo dopo la morte di Calipari e la liberazione della Sgrena risalgono.

Uno dei senatori presenti vorrebbe porsi e porre la domanda, ma quello è nella forma più smagliante, arrestare il suo fiume di parole in piena è praticamente impossibile. «Ho la sensazione che si tratti di Datamedia: insomma degli eredi di Crespi, per capirci», azzarda al telefono col giornalista il senatore di cui sopra.
Quale che sia la fonte, Berlusconi non sta lì a perdersi in questi dettagli: sono i suoi sondaggi, credibili per definizione. E quei sondaggi dicono ancora una volta che, tra i capi di governo del Vecchio Continente, almeno tra quelli che contano, il più popolare è lui. «Io sono al 48 per cento, tutti gli altri arrancano», esulta. «Blair e Schroeder sono al 28 e al 25 percento. Chirac poi», e cui una pausa: Chirac Sara anche l'unico di centro destra dei tre, ma da qui a dire che sia amico di Berlusconi ce ne corre. E infatti il Cavaliere scandisce: «Chirac è al tredici». Nessun commento, giura chi gli era di fianco ìn quel momento. Ma i trentadue denti del sorriso storico di Berlusconi, in quel momento sono sembrati essere trentatrè.

Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 11:25 PM.
Copyright © 2000-2020 FFZ srl - www.freeforumzone.com