BMW X6

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-ASTER-
00Monday, November 26, 2007 9:42 AM


Il concetto di SUV e quello di Coupè sono da sempre considerati agli antipodi, almeno nel manuale dell'auto perfetta. In realtà, da quando Land Rover ha fatto debuttare la versione sportiva del suo Range Rover, la Range Rover Sport, alcune cose sono cambiate: il successo della "sportiva" a trazione integrale inglese, infatti, deve aver fatto rizzare le antenne ai vertici della BMW...i quali hanno ordinato di affondare il pedale dell'acceleratore sullo sviluppo della nuova BMW X6.

Un po' X, un po' coupè...
Quelle che vi proponiamo sono le prime immagini ufficiali della vettura, per ora ancora nelle vesti di una concept car ma praticamente definitiva, secondo un'abitudine ormai consolidata di BMW (era stato così anche per la M3 e prima ancora per la M5).
Come nelle previsioni, da brava crossover la X6 combina i muscoli tipici di un SUV con la grinta di una berlina, se non addirittura di una coupè: ecco allora il frontale massiccio, gli ampi passaruota e il padiglione discendente, verso una coda tronca che non rinuncia ad accennare un terzo volume.

Aggressiva anche dentro
La nuova BMW X6 si presenta estremamente aggressiva e non solo per via di una sezione dinamica quasi certamente a punto - BMW è oggi un riferimento in tema di dinamica di guida - ma anche perchè sotto al cofano pulseranno propulsori potenti oltre che estremamente raffinati nell'architettura.
Di certo, infatti, la X6 arriverà in concessionaria in abbinamento al propulsore bi-turbo benzina, sei cilindri, tre litri, da 306 CV... ma è chiaro che l'altro tremila biturbo, quello in dotazione alla 535d - per intenderci - sarà parte della partita da subito.

Tecnologia ibrida e cambio attivo Two-Mode
Accanto a questi propulsori, all'avanguardia ma pur sempre tradizionali, l'X6 potrebbe portare al debutto - quasi certamente in un secondo momento - il primo sistema di propulsione ibrida nella storia di BMW. Non a caso il costruttore tedesco ha presentato a Francoforte fin da subito l'X6 in due varianti: con una motorizzazione tradizionale e con un sistema ibrido "leggero" ribattezzato "EfficientDynamics", abbinato ad una trasmissione di nuova concezione, un cambio attivo ribattezzato "TwoMode".

Secondo BMW, la X6 ActiveHybrid riduce il consumo di carburante e le emissioni fino al 20 rispetto ad un’automobile comparabile a trazione tradizionale.
Più in dettaglio, gazie all’integrazione del cambio attivo Two-Mode, vengono messe a disposizione due modalità differenti di esercizio elettrico. Una modalità è stata sviluppata per la fase di avviamento e per la guida a basse velocità, mentre la seconda è prevista per la guida a velocità superiori, così da sfruttare in ogni situazione in modo ottimale la coppia generata dall’elettromotore.
L’innovativo cambio attivo Two-Mode consente una trasmissione variabile delle coppie, ripartendole attraverso dei cambi epicicloidali. Il principio integra un elettromotore e la guida con rapporti di demoltiplicazione fissi in un sistema unico. La conseguenza è una combinazione innovativa ed intelligente dei potenziali di efficienza e di dinamica del motore a combustione interna e dell’elettromotore.

Nel sistema BMW ActiveHybrid il motore a combustione interna è stato combinato per la prima volta con due potenti elettromotori, così da potere sfruttare i vantaggi di efficienza offerti dalla tecnica ibrida in un campo di velocità nettamente più ampio di quello delle tradizionali automobili ibride. L’esclusività del sistema BMW ActiveHybrid vale anche per l’esperienza di guida in cui le particolarità della propulsione elettrica si uniscono al carattere affidabile di un motore endotermico di BMW. La straordinaria rapidità di risposta nella fase di avviamento è una delle qualità della propulsione elettrica. La successiva fase di accelerazione è caratterizzata da una convergenza tra richiesta di potenza e rispettivo feedback acustico e tattile al guidatore, non realizzabile con i tradizionali concetti ibridi. In tutti i campi di velocità, l’esperienza di guida corrisponde a quella che si vive con un cambio automatico particolarmente veloce e preciso in combinazione con il dinamico spiegamento di potenza tipico di tutti i motori BMW.

Nell’innovativo sistema di trasmissione della potenza della BMW Concept X6 Active Hybrid due potenti e compatti elettromotori sono stati combinati con un cambio a rapporti di demoltiplicazione fissi. Il sistema è collegato attraverso tre cambi epicicloidali e consente di ripartire la potenza delle coppie di spunto del motore endotermico e degli elettromotori tra due campi di demoltiplica-zione, offrendo così una versatilità delle fonti di propulsione non realizzabile con i motori ibridi tradizionali e assicurando uno sfruttamento ottimale della potenza e il massimo rendimento in tutti i campi di carico. Gli altri componenti del sistema di propulsione, definito cambio attivo Two-Mode per ricordarne le due modalità di esercizio, sono una batteria ad alte prestazioni, l’elettronica di potenza con modulo inverter integrato e i cablaggi.

Il cambio attivo Two-Mode si basa su un cambio continuo definito ECVT (Electric Continuously Variable Transmission). Le sue due modalità di esercizio, di cui una ottimizzata per le basse velocità e l’altra per le velocità più elevate, vengono completate da rapporti di demoltiplicazione fissi. La potenza viene ripartirta tra i due campi del sistema ECVT, così da realizzare dei regimi del motore a variazione continua e la piena funzionalità ibrida, altamente efficiente, nell’intero campo di esercizio della vettura. L’innovativo sistema della BMW Concept X6 Active Hybrid determina così una riduzione del consumo di carburante fino al 20 per cento rispetto a un comparabile modello BMW alimentato esclusivamente da un motore a combustione interna.

Inoltre, la configurazione Two-Mode consente di costruire degli elettromotori particolarmente compatti. Conseguentemente, il peso supplementare dovuto all’integrazione del sistema Two-Mode nella BMW Concept X6 Active Hybrid è inferiore a quello registrato in vetture ibride tradizionali di potenza simile.
La BMW Concept X6 ActiveHybrid può essere mossa esclusivamente dagli elettromotori oppure solo dalla potenza del motore a combustione interna o da una combinazione delle due fonti di propulsione. A seconda della situa-zione di guida, gli elettromotori possono essere utilizzati sia per l’accelera-zione che per realizzare delle frenate di rigenerazione. In questo caso, la coppia di frenata generata dagli elettromotori durante le fasi di rilascio o di decelerazione produce della corrente per l’accumulatore di energia ad alto voltaggio. L’energia utilizzabile in un secondo tempo non deve essere prodotta dunque dal motore a combustione interna e viene messa a disposizione gratuitamente. Questo principio, utilizzato da BMW in una forma simile anche per il recupero dell’energia frenante nelle automobili di serie, consente di realizzare una gestione intelligente dell’energia e contribuisce al contempo a mantenere un alto livello di carica della batteria. Nelle fasi di accelerazione, l’effetto di supporto degli elettromotori, definito “boost”, determina un’altissima rapidità di risposta e, inoltre, un calo del consumo di carburante.

Nei sistemi di propulsione con ripartizione della potenza, un elettromotore assume la funzione di generatore, trasformando una parte della potenza del motore in corrente elettrica e trasmettendola alla batteria e al secondo elettromotore. Il secondo elettromotore trasforma a sua volta la corrente fornita dal primo elettromotore o dalla batteria in potenza meccanica per il lato di uscita del cambio. La tecnologia Two-Mode varia dunque il rapporto tra percorso elettrico e percorso meccanico, ottimizzandolo a livello di efficienza.

I tradizionali sistemi ibridi non dispongono inoltre di rapporti fissi di demoltiplicazione meccanica, ottimizzati a livello del consumo. I cambi continui attual-mente utilizzati presentano inoltre lo svantaggio che la richiesta di potenza e il feedback del carico della vettura sono separati e non generano conseguentemente un’impressione di guida dinamica.
Il cambio attivo Two-Mode compensa invece gli svantaggi dei sistemi ibridi tradizionali, riducendo in un ampio campo di demoltiplicazione la quota di potenza che deve passare attraverso la sezione elettrica del cambio.
Attraverso la ripartizione della potenza in due campi di demoltiplicazione, il cambio attivo Two-Mode mette a disposizione l’energia dei due elettromotori nella forma ottimale per ogni esigenza di guida.

O almeno queste sono le promesse di BMW: attendiamo con grande curiosità la possibilità di provare su strada questa innovativa tecnologia.



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