Antonio Albanese

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Agg-Webmaster
00Wednesday, August 22, 2007 7:04 PM


Nato in Lombardia da genitori di origine pugliese, si iscrive alla Civica Scuola d'Arte Drammatica di Milano (quella intitolata a Paolo Grassi), dal quale esce diplomato nel 1991. Poco dopo, però, capisce che la sua vera passione è la comicità: si esibisce nel piccolo teatro dello Zelig a Milano, ottenendo molti consensi grazie a simpatici monologhi con personaggi da lui inventati.

Dopo questo debutto come attore di cabaret, partecipa nel 1992 al "Maurizio Costanzo Show" (in quel periodo Maurizio Costanzo scopriva molti comici interessanti, quali David Riondino, Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta). In questo modo raggiunge fama e una certa popolarità. In seguito, è ospite fisso del varietà condotto da Paolo Rossi Su la testa! (datato 1992), all'interno del quali si occupa anche, per la prima volta, di satira politica (in particolare, contro la Democrazia Cristiana e il PSI di Bettino Craxi).


Mai dire gol


La vera esplosione comica di Antonio Albanese avvenne all'interno della trasmissione Mai dire gol, condotta dalla Gialappa's Band: in quest'ultima, infatti, mette a punto una serie di personaggi (il gentile Epifanio, l'aggressivo Alex Drastico, il telecronista-ballerino Frengo e Stop, il giardiniere gay e interista di casa Berlusconi Pier Piero) divenuti famosi, i cui monologhi vengono successivamente riproposti nel volume Patapim e Patapam (1994).

Abbandonò, per molte stagioni, la storica e divertente trasmissione di Italia Uno. Negli anni successivi si alternò tra cinema e teatro, con lunghe trasferte per l'Italia, per poi tornare a Bologna, la città dove vive con moglie e figlia.

Nel 2005 rientrò in progetto simile a Mai dire gol: Mai dire Lunedì, ideato ancora una volta dalla Gialappa's Band ma condotto stavolta dal Mago Forrest. Qui Antonio Albanese interpreta tre personaggi: Pier Peter (che si scopre poi essere Pier Piero), strampalato economista innamorato del calciatore del Milan Gennaro Gattuso; il filosofo Mino Martinelli, cocainomane presuntuoso, e Cetto La Qualunque, politico calabrese corrotto e depravato.



Il cinema


Attivo anche nel cinema, Albanese esordì nel 1996 con Vesna va veloce, per la regia di Carlo Mazzacurati. Divenne in seguito anche regista, con la collaborazione dello sceneggiatore Vincenzo Cerami (lo stesso di Roberto Benigni).

Inizialmente, i film di Albanese erano un "pretesto" per dar vita a gag esilaranti in cui i suoi personaggi erano i protagonisti principali. Ultimamente però, sembra che voglia realizzare un cinema più "serio", senza tuttavia ignorare le caratteristiche della sua comicità, più fisica che verbale. La consacrazione avviene nel 2005, quando Pupi Avati gli affida il ruolo da protagonista ne La seconda notte di nozze, in cui il comico recita a fianco di Katia Ricciarelli.


Il teatro

Per quanto concerne il teatro, se si esclude la già citata esperienza allo Zelig di Milano, Albanese ha recitato nei seguenti spettacoli: Misty e Uomo (1992); Patapim e Patapam (1993); Giù al Nord (1997); Concerto apocalittico per Grilli, Margherite, Blatta e Orchestra (tutti nel 1999).

Realizza, in ogni estate, spettacoli teatrali estemporanei in molte città d'Italia: i più importanti di essi sono quelli avvenuti a Roma nel 2000 e ad Agrigento nel 2004.


I personaggi


Cetto La Qualunque
Cetto La Qualunque è un politico calabrese corrotto, perverso e depravato, che ha un grande disprezzo verso la natura,la tradizione e le donne, che considera un vero e proprio oggetto di cui fare uso quando si vuole. Si pone come grande innovatore, e promette sempre ai suoi (pochi) fedeli spettatori grande abbondanza di pilu, cioè di donne e ragazze. Le sue promesse sono mirabolanti, ma riscuotono sempre scroscianti applausi da parte del pubblico, che in particolare si esalta quando il politico assicura che ci sarà abbondanza di ragazze e di donne per tutti.

Un suo ricorrente desiderio è quello di vedere tanto cemento armato nel paesaggio calabrese; non a caso, una delle sue particolari promesse è quella di "costruire un pilastro di cemento armato per ogni bambino che nasce".

È molto ignorante, ma la passione che mette nella politica limita questa sua caratteristica negativa.

Il personaggio è apparso per la prima volta sugli schermi RAI nel 1997, ma il vero successo lo ha ottenuto a partire dal 2003, quando Antonio Albanese ha collaborato con la Gialappa's band sull'emittente Mediaset Italia 1.


Mino Martinelli

Mino Martinelli è un filosofo contemporaneo cocainomane. Si presenta al pubblico sulla poltrona di casa sua; davanti a lui ha un tavolino, sul quale si adagia spesso per sniffare la droga, indispensabile per giungere alle sue straordinarie idee filosofiche.

Il suo motto ricorrente è "tutto tutto niente niente".

Ha una voce molto roca, e solo questa caratteristica induce spesso lo spettatore alla risata.

Dopo avere abusato della droga, che Mino chiama abitualmente "sintesi filosofica", il suo viso assume un colore viola.
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