Aiuti umanitari: male l’Italia

Full Version   Print   Search   Utenti   Join     Share : FacebookTwitter
vanni-merlin
00Wednesday, December 16, 2009 11:06 PM
Aiuti umanitari: male l’Italia


L’Italia è al terzultimo posto, seguita solo da Grecia e Portogallo, nella classifica dell’organizzazione internazionale Dara che misura l’efficienza degli aiuti umanitari stanziati dai governi dei paesi sviluppati. Il nostro paese perde due posizioni rispetto all’anno scorso; in cima troviamo Norvegia e Svezia. Sulla consistenza degli aiuti incide anche la crisi economica.

Aiuti umanitari insufficienti a rispondere ai bisogni delle popolazioni colpite da gravi crisi umanitarie. È quanto emerge, relativamente al nostro paese, dall’Indice di risposta umanitaria elaborato anche quest’anno dall’organizzazione internazionale nordamericana Dara (Development assistance research associates). Rispetto all’anno passato, l’Italia perde due posizioni ed è seguita solo da Grecia e Portogallo mentre i paesi che si distinguono maggiormente per l’efficienza degli aiuti stanziati dai propri governi sono Norvegia, Svezia e Irlanda. Male anche gli Stati Uniti, che pur essendo il maggior paese donatore al mondo occupano solo la 14esima posizione, e la Francia, che precede l’Italia di appena un gradino.

I dati di Dara si riferiscono ai 22 paesi della commissione Sviluppo e assistenza dell’Ocse e alla Commissione europea. Ad incidere sulla graduatoria, inoltre, non è tanto la quantità in termini economici degli aiuti quanto questi, in realtà, arrivano effettivamente a destinazione alle popolazioni, soddisfandone i bisogni reali e le esigenze concrete. In particolare, l’Indice si basa su cinque punti cardine: quanto i paesi focalizzano gli aiuti sui bisogni reali; quanto investono su prevenzione e riduzione del rischio; quanto sono in grado di lavorare a stretto contatto con le ong locali; quanto operano nel rispetto delle leggi internazionali; quanto contribuiscono a diffondere responsabilità e conoscenze durante le azioni umanitarie.

“Le nazioni più potenti e ricche del mondo sono ancora inefficienti quando si tratta di dare assistenza umanitaria alle popolazioni colpite dalle crisi, per aiutarle a salvare le loro vite e la loro dignità", si legge nel rapporto, secondo cui sulla qualità degli aiuti influiscono negativamente anche l’inaccessibilità fisica di alcuni territori e le difficoltà in cui sono costrette a lavorare le organizzazioni per i diritti umani, che in alcuni casi vengono addirittura espulse come accaduto in Sudan. Non da meno, secondo il rapporto Dara, sono gli effetti della crisi economica globale in atto, che ha portato i paesi donatori a ridurre la quantità dei loro aiuti. A questo proposito, l'Onu ha calcolato che, a causa della crisi economica e delle crescenti esigenze dei Paesi in via di sviluppo, nel 2009 ci sarà una differenza tra le donazioni effettuate e quelle richieste di 4,8 miliardi di dollari (l'equivalente di circa 3,2 miliardi di euro), che corrisponde alle necessità di 43 milioni di persone.

www.volontariperlosviluppo.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=834&It...



Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 2:04 AM.
Copyright © 2000-2024 FFZ srl - www.freeforumzone.com