ARTeFATTI

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Bruttoformo
00Monday, November 26, 2007 1:02 PM
Ottimo, stasera appena arrivo a casa lo scarico.
Un'avvertenza: la prima cosa che faro' appena aperto il file, prima ancora di cominciare a leggerlo, sarà lanciare una ricerca con parola chiave "Beceri". Se non sarà trovata nessuna occorrenza lo cestinero' senza alcun indugio. Non vale la pena di perdere tempo su qualcosa che non riguarda Beceri.
Zeman81
00Monday, November 26, 2007 1:15 PM
Re:
Bruttoformo, 26/11/2007 13.02:

Ottimo, stasera appena arrivo a casa lo scarico.
Un'avvertenza: la prima cosa che faro' appena aperto il file, prima ancora di cominciare a leggerlo, sarà lanciare una ricerca con parola chiave "Beceri". Se non sarà trovata nessuna occorrenza lo cestinero' senza alcun indugio. Non vale la pena di perdere tempo su qualcosa che non riguarda Beceri.


Perso a priori un altro lettore, buono!


!sakti!
00Monday, November 26, 2007 7:48 PM
Zeman, mi hai dimenticato... voglio leggere i tuoi racconti!
Bruttoformo
00Monday, November 26, 2007 9:01 PM
Bellissimo. Davvero, mi ha preso un sacco.
Non entro nei giudizi tecnici perché non me ne intendo, quello lo lascio fare a chi è del mestiere. Dico solo che ho avuto l'impressione di trovarmi davvero su quella strada, di aver respirato quell'atmosfera, di essere appena sceso dalla macchina (e quanto contrasta tutto ciò con il paesaggio metropolitano che mi ritrovo intorno...).
Per quel che mi riguarda, hai colpito nel segno.

Mi concedo una pausa-cena, poi ci tornerò su.
Zeman81
00Monday, November 26, 2007 11:48 PM
Re:
!sakti!, 26/11/2007 19.48:

Zeman, mi hai dimenticato... voglio leggere i tuoi racconti!


Mi dispiace, ma non ho la tua mail!
Fammela avere e ti girerò il "racconto" (racconto è una parola grossa), oppure fattelo girare da Gianluca!


Bellissimo. Davvero, mi ha preso un sacco.
Non entro nei giudizi tecnici perché non me ne intendo, quello lo lascio fare a chi è del mestiere. Dico solo che ho avuto l'impressione di trovarmi davvero su quella strada, di aver respirato quell'atmosfera, di essere appena sceso dalla macchina (e quanto contrasta tutto ciò con il paesaggio metropolitano che mi ritrovo intorno...).
Per quel che mi riguarda, hai colpito nel segno.


Grazie, troppo gentile, ma, specie in onore alla nostra "mai mandata a dire" dialettica, non lesinare critiche.
COn Max ci siamo già scambiati più volte offese quali:"alternativo senza ocntenuti" (la peggio offesa che si possa concepire, inventata da Chicco) e "qualunquista figlio di opinioni mediocri", rispetto alle robe che gli ho fatto leggere.
Alcune le ho ritenute interessanti e lo ho convertite a pregevoli indicazioni di cui far tesoro, quindi nessuna paura ad avanzare opinioni di dubbio, polemica, critica.

Accetto offese.
Bruttoformo
00Tuesday, November 27, 2007 12:48 AM
Mah, probabilmente può essere perfezionato, ma sulle questioni stilistiche, come ho detto, posso dire poco.
Al momento l'unica cosa che mi viene in mente è che l'inizio mi pare un po' troppo ex abrupto; l'introduzione sulla musica, molto esplicita e didascalica, stona in qualche modo con il prosieguo, più evocativo. Forse avrebbe reso di più un inizio che calasse già il lettore nell'atmosfera del viaggio, riservandosi magari di inserire le considerazioni sulla musica più avanti, in modo un po' sfumato...
(O magari lo dico solo perché non mi piacciono i Blur... [SM=g27964] A proposito, non avendo niente dei Blur non sapevo che colonna sonora tenere per la lettura, quindi ho optato per il silenzio, il che non è male perché mi ha permesso di riempire la storia con i suoni che volevo io. Non so, magari gli Oasis potevano andare bene... Quando ho cominciato a leggere stavo ascoltando gli Helloween, li ho stoppati perché non erano certo i più adatti [SM=g27963] )

Inoltre ho notato che alla fine come traduzione del verbo "lying" viene proposta solo "mentire", mentre vuol dire anche "stare disteso". C'è una sostanziale ambiguità in questo verbo che è molto affascinante (la frase assume significati praticamente opposti a seconda di come si traduce quella parola!), ma viene totalmente ignorata, non so se volontariamente o meno.

Non sono critiche sostanziali insomma, nel complesso questo racconto/non racconto scorre via che è un piacere, alcuni passaggi sono da brividi (mi piace molto quello dei fuochi d'artificio).
Zeman81
00Tuesday, November 27, 2007 9:54 AM
Re:
Bruttoformo, 27/11/2007 0.48:

Mah, probabilmente può essere perfezionato, ma sulle questioni stilistiche, come ho detto, posso dire poco.
Al momento l'unica cosa che mi viene in mente è che l'inizio mi pare un po' troppo ex abrupto; l'introduzione sulla musica, molto esplicita e didascalica, stona in qualche modo con il prosieguo, più evocativo. Forse avrebbe reso di più un inizio che calasse già il lettore nell'atmosfera del viaggio, riservandosi magari di inserire le considerazioni sulla musica più avanti, in modo un po' sfumato...
(O magari lo dico solo perché non mi piacciono i Blur... [SM=g27964] A proposito, non avendo niente dei Blur non sapevo che colonna sonora tenere per la lettura, quindi ho optato per il silenzio, il che non è male perché mi ha permesso di riempire la storia con i suoni che volevo io. Non so, magari gli Oasis potevano andare bene... Quando ho cominciato a leggere stavo ascoltando gli Helloween, li ho stoppati perché non erano certo i più adatti [SM=g27963] )

Inoltre ho notato che alla fine come traduzione del verbo "lying" viene proposta solo "mentire", mentre vuol dire anche "stare disteso". C'è una sostanziale ambiguità in questo verbo che è molto affascinante (la frase assume significati praticamente opposti a seconda di come si traduce quella parola!), ma viene totalmente ignorata, non so se volontariamente o meno.

Non sono critiche sostanziali insomma, nel complesso questo racconto/non racconto scorre via che è un piacere, alcuni passaggi sono da brividi (mi piace molto quello dei fuochi d'artificio).



Sì, son d'accordo, l'inizio è una rottura di maroni.
Il problema è che mi sarebbe piaciuto iniziare con quello mi pare si chiami INCIPIT IN MEDIAS RES, sarebbe stato molto meglio, ma per quel poco che leggo, mi sono accorto che si tratta di una tecnica veramente difficile, di cui occorre essere padroni.
Se "inizi nel mezzo delle cose" dopo sarà sempre una rincorsa a spiegare tutto quello che non è stato detto, e pensando che avrei potuto fare più confusione che altro, ho preferito descrivere qualcosa in più all'inizio e partire dopo.

La riflessione sul verbo è pertinente!
Ho preso il significato che volevo, sperando di rendere quello tralasciato nel resto del periodo.
A dir la verità sono molti gli estratti dei Blur in cui non si capisce bene cosa vogliano dire, se intendano una cosa o un'altra.

Mi spiace che non ti piacciano i Blur!
Non avrei potuto usarne altri, ho iniziato a pensare di scrivere proprio nel momento in cui, ascoltando Kingdom of Doom (che poi non è dei Blur e vabbè) ho visto Zanaroli.

Grazie dei pareri!
Ennio Bunder Junior
00Tuesday, November 27, 2007 4:08 PM
L'ho letto e mi è piaciuto molto, bravo Zeman!
Mi piace un sacco il fatto che tu abbia scandito il racconto con le tracce del cd, davvero una bella idea! Era a questo che ti riferivi quando dicesti che è uscito un libro che ti ha "rubato" l'idea?
Se dovessi utilizzare un termine, direi "delicato". Mi piace la delicatezza con cui accompagni il lettore lungo il tuo viaggio.
E poi per noi ha un sapore particolare. Sono strade che ho fatto mille volte e ho rivissuto le tue stesse emozioni che trovo davvero sincere.
Paesino dopo paesino, benzinaio dopo benzinaio, il tutto con i Blur in sottofondo. Non sei invadente, non forzi il lettore, ma lo lasci immaginare, lo lasci cullare nel mentre assapora quei boschi e quei ponti. Non lo spingi con la forza, il ritmo è lento e cadenzato: per questo ho detto che è un racconto delicato.
Lo stile è perfetto, non vedo dove potresti correggerlo. Anche i termini più scurrili si accompagnano perfettamente al contesto.

Se proprio ti devo fare un paio di critiche, allora ti faccio quelle più antipatiche possibili, in cui cioè ti dico non solo le cose che non mi sono piaciute, ma anche come le avrei corrette. Sono critiche che non avrei nemmeno ritenuto importanti se non fosse che hai insistito tanto nel richiederle.

1) Le foto sono una bella idea, soprattutto in un racconto che ti parla di posti, di paesaggi. Ma proprio perché il racconto ha un suo stile "genuino", pulito e sincero, avrei lasciato foto "al naturale" senza modifiche del colore apportate a computer. Avrebbero rispecchiato meglio il tuo ruolo di semplice osservatore, mentre così mi sembrano stridere un po' con le parti scritte. E' un aspetto marginale, ma se vogliamo fare i pignoli il mio parere è questo.

2) Soprattutto. Ci sono alcuni passaggi che non mi sono piaciuti. Pochi. Sono quelli in cui critichi la modernità, la tecnologia, in cui esci dal ruolo di semplice guidatore che osserva e fai considerazioni tue. Tipo sul cellulare eccetera. Sono discorsi che sentiamo mille volte e che chiunque fa. Queste considerazioni, soprattutto nella seconda parte, distolgono il lettore dalla magia dei posti, lo cacciano fuori dal suo seggiolino di passeggero. Tu, che eri solo un copagno di viaggio, diventi anche qualcos'altro. E ci può stare, ma si rompe quella "delicatezza" di cui ti parlavo prima.
Ecco, se devo essere antipatico, dico che se dovevi farmi capire cosa ne pensi del nuovo che avanza ai danni di ciò che c'era prima, allora avrei preferito, al posto di un discorso didattico ed estemporaneo, che tu continuassi a parlarmi di posti e di luoghi visti dal finestrino. Che pian piano, nel viaggio che va dalla montagna alla città, ma che va anche da un certo tipo di società a uno più nuovo, comparissero qua una gru, là le nuove case eccetera. Senza che tu ci facessi considerazioni sopra. Il lettore lo capisce. Vede cose nuove dal finestrino che in montagna non c'erano. E penserà a quello che pensi tu. Ha fatto anche lui il suo viaggio verso il moderno. Ma tu non gli hai detto niente. Hai mantenuto lo stesso registro pacato, delicato.
Tutto qui.
Mi sono dilungato su questa critica tanto che sembra più severa di quanto è. Ripeto, se non insistevi non te l'avrei neanche fatta.

Riguardo all'incipit a me personalmente piace: dà rilievo e dignità alla caratteristica temporale del racconto, quella di essere scandito dal cd. Non capivo dove cazzo volessi arrivare, ma appena sei partito con la macchina non ti ho più abbandonato e le citazioni dei blur avevano un perché, mentre senza quell'incipit mi sarebbero parse più estemporanee.
Who is Pepito Sbazzeguti
00Tuesday, November 27, 2007 4:21 PM
Re: Re:
Zeman81, 26/11/2007 23.48:

COn Max ci siamo già scambiati più volte offese quali:"alternativo senza ocntenuti" (la peggio offesa che si possa concepire, inventata da Chicco) e "qualunquista figlio di opinioni mediocri", rispetto alle robe che gli ho fatto leggere.



ma anche:

  • sciocco pezzo di merda
  • daytan tre non può che esere uscito dal culo spiralizzato di tua madre
  • la scuola ti ha fatto male
  • tdk in d (testa di cazzo in delirio)



Zeman81
00Tuesday, November 27, 2007 5:17 PM
Re:
Ennio Bunder Junior, 27/11/2007 16.08:

L'ho letto e mi è piaciuto molto, bravo Zeman!
Mi piace un sacco il fatto che tu abbia scandito il racconto con le tracce del cd, davvero una bella idea! Era a questo che ti riferivi quando dicesti che è uscito un libro che ti ha "rubato" l'idea?
Se dovessi utilizzare un termine, direi "delicato". Mi piace la delicatezza con cui accompagni il lettore lungo il tuo viaggio.
E poi per noi ha un sapore particolare. Sono strade che ho fatto mille volte e ho rivissuto le tue stesse emozioni che trovo davvero sincere.
Paesino dopo paesino, benzinaio dopo benzinaio, il tutto con i Blur in sottofondo. Non sei invadente, non forzi il lettore, ma lo lasci immaginare, lo lasci cullare nel mentre assapora quei boschi e quei ponti. Non lo spingi con la forza, il ritmo è lento e cadenzato: per questo ho detto che è un racconto delicato.
Lo stile è perfetto, non vedo dove potresti correggerlo. Anche i termini più scurrili si accompagnano perfettamente al contesto.

Se proprio ti devo fare un paio di critiche, allora ti faccio quelle più antipatiche possibili, in cui cioè ti dico non solo le cose che non mi sono piaciute, ma anche come le avrei corrette. Sono critiche che non avrei nemmeno ritenuto importanti se non fosse che hai insistito tanto nel richiederle.

1) Le foto sono una bella idea, soprattutto in un racconto che ti parla di posti, di paesaggi. Ma proprio perché il racconto ha un suo stile "genuino", pulito e sincero, avrei lasciato foto "al naturale" senza modifiche del colore apportate a computer. Avrebbero rispecchiato meglio il tuo ruolo di semplice osservatore, mentre così mi sembrano stridere un po' con le parti scritte. E' un aspetto marginale, ma se vogliamo fare i pignoli il mio parere è questo.

2) Soprattutto. Ci sono alcuni passaggi che non mi sono piaciuti. Pochi. Sono quelli in cui critichi la modernità, la tecnologia, in cui esci dal ruolo di semplice guidatore che osserva e fai considerazioni tue. Tipo sul cellulare eccetera. Sono discorsi che sentiamo mille volte e che chiunque fa. Queste considerazioni, soprattutto nella seconda parte, distolgono il lettore dalla magia dei posti, lo cacciano fuori dal suo seggiolino di passeggero. Tu, che eri solo un copagno di viaggio, diventi anche qualcos'altro. E ci può stare, ma si rompe quella "delicatezza" di cui ti parlavo prima.
Ecco, se devo essere antipatico, dico che se dovevi farmi capire cosa ne pensi del nuovo che avanza ai danni di ciò che c'era prima, allora avrei preferito, al posto di un discorso didattico ed estemporaneo, che tu continuassi a parlarmi di posti e di luoghi visti dal finestrino. Che pian piano, nel viaggio che va dalla montagna alla città, ma che va anche da un certo tipo di società a uno più nuovo, comparissero qua una gru, là le nuove case eccetera. Senza che tu ci facessi considerazioni sopra. Il lettore lo capisce. Vede cose nuove dal finestrino che in montagna non c'erano. E penserà a quello che pensi tu. Ha fatto anche lui il suo viaggio verso il moderno. Ma tu non gli hai detto niente. Hai mantenuto lo stesso registro pacato, delicato.
Tutto qui.
Mi sono dilungato su questa critica tanto che sembra più severa di quanto è. Ripeto, se non insistevi non te l'avrei neanche fatta.

Riguardo all'incipit a me personalmente piace: dà rilievo e dignità alla caratteristica temporale del racconto, quella di essere scandito dal cd. Non capivo dove cazzo volessi arrivare, ma appena sei partito con la macchina non ti ho più abbandonato e le citazioni dei blur avevano un perché, mentre senza quell'incipit mi sarebbero parse più estemporanee.


Sì, era quella l'idea che m'han fottuto, dirò di più.
Subisco il fascino dei blog dove sono contenuti racconti, anche se qualcosa che si legge si legge più volentieri se è di carta. I blog a loro vantaggio hanno la possibilità d'essere accompagnati da immagini, foto, musiche e io ho voluto seguire questa interattività e traslarla su carta.

Vero, le foto ritoccate scassano il cazzo, lo so.
A mia discolpa dico che avevo avuto l'idea di andarle a scattare di notte, ma non ho una macchina buona e m'avrebbero sicuramente o investito o denunciato. Ho quasi visto uno lanciarsi giù dal ponte, ma non ho mai visto qualcuno scattare foto né di notte né di giorno, ci sono pochissime foto dell'Estense.
L'immagine tra le fronde degli alberi che inquadra Pazzano e Valletana (il complesso di case-torri di cui parlo) l'ho scattata da Granarolo ma era un tot sfocata. Mi piaceva l'idea dell'immagine oltre le fronde e ho comunque scelto quello, anche se non era la migliore.
La foto delle cascate ghiacciate è del 1987, l'ha fatta mio padre, io ho scannerizzato l'immagine e l'ho. per forza, dovuta ritoccare.
Comunque è una critica buona, l'accetto.

Accetto anche l'altra.
Erano pensieri come dici tu, estemporanei, ma che, complici i testi dei Blur e il mio atavico odio per la modernità non indispensabile non potevo esimermi dal non fare. Ho cercato di non scadere nel banale, ma non era facile, e perchè non ne ho le abilità, e perchè in certi tratti ero convinto di non aver detto delle vaccate.
Alla festa di Torre, non so se in preda ai fumi dell'alcol, dicesti che:"il futuro è dei pixel grossissimi".
Devi averlo detto solo tu, ma lo penso anche io. Ci circondiamo di immagini fondamentalmente del cazzo. Non vorrei mai avere una foto strabiliante di Parigi, Londra, Berlino o New York, non saprei cosa farmene, tanto su internet troverò sempre delle immagini migliori. Ma una foto, davvero coi pixel schifosamente grossi, di un luogo e gente inconcepibili, quella sì, la vorrei avere, ne vorrei solo così.
E' l'inadeguatezza che conferisce unicità, per quanto sia paradossale.

Quel che voglio dire è che fondamentalmente riconosco la bontà della critica, era una cosa di cui m'ero accorto anche io e su cui devo lavorare, anche perchè la banalità tende a ridondare se letta in sincrono con gli altri due lavori.

Grazie dei pareri!



Re: Re:


Zeman81, 26/11/2007 23.48:
COn Max ci siamo già scambiati più volte offese quali:"alternativo senza ocntenuti" (la peggio offesa che si possa concepire, inventata da Chicco) e "qualunquista figlio di opinioni mediocri", rispetto alle robe che gli ho fatto leggere.





ma anche:

* sciocco pezzo di merda
* daytan tre non può che esere uscito dal culo spiralizzato di tua madre
* la scuola ti ha fatto male
* tdk in d (testa di cazzo in delirio)



Vi scrivo il messaggio che mi ha mandato:HO LETTO BRUTTO STRONZO SACCO DI MERDA SE DOPO NON MI ASCOLTI ALMENO UN'ORA TI PISCIO SU UN PIEDE. FANCULO SONO IN RITARDO E NON LO SONO MAI ED E' SOLO COLPA TUA
Zeman81
00Tuesday, November 27, 2007 5:51 PM
Solo per dire che ho dato lo scritto anche a Luca, allA Elena e immagino sia arrivato anche a Sakti e alla morosa di Checco.
Nell'angolo, da solo, è rimasto solo Berta.
Zeman81
00Wednesday, November 28, 2007 11:52 AM

tu abbia scandito il racconto con le tracce del cd, davvero una bella idea! Era a questo che ti riferivi quando dicesti che è uscito un libro che ti ha "rubato" l'idea?


Ci tenevo ad aggiungere una roba.
Sono anche altre le idee che m'hanno anticipato, questa forse è già stata portata avanti, mentre alcuni spunti del secondo racconto sono cose che davvero necessitano di spiegazioni, perchè nessuno ne ha mai parlato o ne ha parlato marginalmente.

Tuttavia il secondo racconto, alla luce delle preziose critiche che mi sono state mosse ha bisogno di qualche correzione.

Ora sono preso dal terzo e non so quando correggerò il secondo.
.Elena83.
00Thursday, November 29, 2007 1:09 PM
Re:
Zeman81, 28/11/2007 11.52:



Ora sono preso dal terzo e non so quando correggerò il secondo.




ok.. forse per esprimere pareri sull'Ep.1 è troppo tardi, ma ho appena finito di leggerlo bene..
intanto, Zeman, complimenti.. davvero, senza retorica nè intenzioni "sviolinatrici", mi hai proprio stupita..
.. se non fosse che si tratta di uno degli aggettivi più abusati della storia della critica letteraria, ti direi che il tuo è un racconto "evocativo".. chiaro che per chi conosce i posti e le strade che descrivi è facile seguirti, ma sarebbe interessante vedere come riesce a immedesimarsi in te chi non ha la minima idea di cosa sia l'Estense e il panorama in cui ci troviamo..

in generale quello che ti avrei detto l'hanno già scritto Jean e Brutto (ti assicuro che ho pensato esattamente le stesse cose sulle foto e sulla descrizione dei fuochi d'artificio) quindi non mi ripeto..

per quanto riguarda lo stile, non ho le competenze necessarie per dare giudizi, ma a mio parere non c'è proprio niente da modificare.. i termini gergali ci stanno alla grande.. chi pensa in quelle occasioni alle cose a cui pensi tu mentre guidi lo fa esattamente con quelle espressioni.. perfetto, davvero!
io non cambierei neanche l'intro.. fa venire voglia di andare avanti e di continuare per vedere cosa ci proponi.. non è una cosa da poco, per quanto riguarda il mio modo di leggere!

stessa cosa per l'incontro con Zanna.. il punto migliore sono le previsioni sul suo futuro e sulla bonaria auto-ironia con cui giudicherà il suo passato e il suo vecchio cinquantino una volta patentato..

dopo i pro, passiamo ai contro..
anche io sono rimasta un po'perplessa dai commenti "anti-società dei consumi" (forse perchè sto lavorando proprio in uno di quei negozi che fanno del consumismo e della voglia di seguire le tendenze il loro punto forte).. anzi, sai cos'è? visto come si sta bene nell'atmosfera che crea il tuo racconto, viene proprio voglia di saltarle completamente quelle righe.. immagino che tu creda in tutto quello che hai scritto, ma, come ti hanno già detto gli altri, sono commenti un po' "stonati"..
in un altro contesto forse andrebbero meglio.. non so, ce lo vedi noel gallagher che a metà di un concerto si mette a contestare la politica ambientale di gordon brown? lui no, ma se lo fa thom yorke è tutta un altra cosa.. mi sono spiegata un po' meglio?

detto questo, complimenti davvero! aspetto gli altri scritti!
e già che ci sono ne approfitto per segnalare a tutti gli scrittori del MEF un sito che ha fatto un mio amico di Urbino:
www.booki.it
nelle sue intenzioni vorrebbe diventare una specie di vetrina/spazio aperto per tutti quelli che abbiano qualcosa da dire..
detta così fa molto pubblicità progresso, ma sono sicura che sul sito ci saranno tutte le spiegazioni e i chiarimenti necessari..

Zeman81
00Thursday, November 29, 2007 1:36 PM
Re: Re:
.Elena83., 29/11/2007 13.09:




ok.. forse per esprimere pareri sull'Ep.1 è troppo tardi, ma ho appena finito di leggerlo bene..
intanto, Zeman, complimenti.. davvero, senza retorica nè intenzioni "sviolinatrici", mi hai proprio stupita..
.. se non fosse che si tratta di uno degli aggettivi più abusati della storia della critica letteraria, ti direi che il tuo è un racconto "evocativo".. chiaro che per chi conosce i posti e le strade che descrivi è facile seguirti, ma sarebbe interessante vedere come riesce a immedesimarsi in te chi non ha la minima idea di cosa sia l'Estense e il panorama in cui ci troviamo..

in generale quello che ti avrei detto l'hanno già scritto Jean e Brutto (ti assicuro che ho pensato esattamente le stesse cose sulle foto e sulla descrizione dei fuochi d'artificio) quindi non mi ripeto..

per quanto riguarda lo stile, non ho le competenze necessarie per dare giudizi, ma a mio parere non c'è proprio niente da modificare.. i termini gergali ci stanno alla grande.. chi pensa in quelle occasioni alle cose a cui pensi tu mentre guidi lo fa esattamente con quelle espressioni.. perfetto, davvero!
io non cambierei neanche l'intro.. fa venire voglia di andare avanti e di continuare per vedere cosa ci proponi.. non è una cosa da poco, per quanto riguarda il mio modo di leggere!

stessa cosa per l'incontro con Zanna.. il punto migliore sono le previsioni sul suo futuro e sulla bonaria auto-ironia con cui giudicherà il suo passato e il suo vecchio cinquantino una volta patentato..

dopo i pro, passiamo ai contro..
anche io sono rimasta un po'perplessa dai commenti "anti-società dei consumi" (forse perchè sto lavorando proprio in uno di quei negozi che fanno del consumismo e della voglia di seguire le tendenze il loro punto forte).. anzi, sai cos'è? visto come si sta bene nell'atmosfera che crea il tuo racconto, viene proprio voglia di saltarle completamente quelle righe.. immagino che tu creda in tutto quello che hai scritto, ma, come ti hanno già detto gli altri, sono commenti un po' "stonati"..
in un altro contesto forse andrebbero meglio.. non so, ce lo vedi noel gallagher che a metà di un concerto si mette a contestare la politica ambientale di gordon brown? lui no, ma se lo fa thom yorke è tutta un altra cosa.. mi sono spiegata un po' meglio?

detto questo, complimenti davvero! aspetto gli altri scritti!
e già che ci sono ne approfitto per segnalare a tutti gli scrittori del MEF un sito che ha fatto un mio amico di Urbino:
www.booki.it
nelle sue intenzioni vorrebbe diventare una specie di vetrina/spazio aperto per tutti quelli che abbiano qualcosa da dire..
detta così fa molto pubblicità progresso, ma sono sicura che sul sito ci saranno tutte le spiegazioni e i chiarimenti necessari..



Ti ringrazio dei pareri e ti ringrazio delle critiche.
M'hanno dato da riflettere.
EP1 (un nome in codice, il nome che si dà al file quando lo si salva) è nato senza foto, senza niente. E' stato "Ti-Tì", il secondo, a suggerirmi di inserire immagini e foto anche in quello.
Per avere delle foto veramente significative bisognava fotografare Zanaroli, farlo mentre si girava verso di me, oppure centrare i fuochi d'artifico, cosa difficilissima perchè si vedono da dietro, non ho mai capito da dove cazzo li sparino (Non so, forse Coscogno, Marano, Campiglio, Vignola..non lo so), o ancora, fermarsi alla stazione e io alla stazione non mi ci fermo neacnhe a fare delle foto, non c'è proprio pericolo.

I miei pareri estemporanei "de mondo" non sono piaciuti, mmm...

Vi ringrazio, ho capito molte cose.
Zeman81
00Thursday, November 29, 2007 11:32 PM
In attesa di altri gradti pareri vi dico i miei.

Ero titubante sull'inizio, mi sembrava lungo ed estemporaneo, cosa notata da Bad, tuttavia, seppur con riserva considero che abbia superato l'esame.

Un'incongruenza è parlare di brit-pop, poi senza specificare neinte parlare di tutta la carriera di Albarn e di gruppi che brit-pop (seconda decade 90's) non sono, senza spiegare come vi possano essere ricondotti.
La cosa non è stata segnalata: "come mai?" mi sono chiesto.
- non si sa;
- non ci si fa caso;
- fondamentalmente i gruppi seguenti ai blur capeggiati da Albarn sono quanto di più brit-pop si abbia ascoltato dopo la fine del brit-pop propriamente detto e ciò è stato inconsciamente assimilato. Ci sta, l'errore mio però è avere limitato però il B.P. alla seconda decade 90's e l'errore rimane. Bisognava spiegare meglio.

La strada è trattata in modo un po' troppo pacchiano a volte, sono 25 km neanche, sembrano 100. Bisognava stare attenti a non esagerare e non sempre l'ho fatto.

Zanaroli mi offende dandomi del piangiano di merda. Lui, che veniva dalla pianura ed era stato tutta sera con dei piangiani. E' normale, i montanari fanno così, una volta che lui saliva ed io scendevo s'era di nuovo aperto l'abisso, doveva farlo. Io però dovevo dirlo.

Non m'aspettavo piacessero i fuochi, sebbene vederli dal vivo a me piaccia molto. Sono davvero esplosioni silenziose e questa cosa mi colpisce sempre un casino.

Le mie parti preferite sono la storia di Zanaroli e la descrizione delle terre che fioriscono per prime e sbiadiscono per ultime.

Rileggendolo mi sono venute in mente queste cose.

Who is Pepito Sbazzeguti
00Friday, November 30, 2007 12:33 PM
Re:
Zeman81, 29/11/2007 23.32:



La cosa non è stata segnalata: "come mai?" mi sono chiesto.
- non si sa;
- non ci si fa caso;
- fondamentalmente i gruppi seguenti ai blur capeggiati da Albarn sono quanto di più brit-pop si abbia ascoltato dopo la fine del brit-pop propriamente detto e ciò è stato inconsciamente assimilato. Ci sta, l'errore mio però è avere limitato però il B.P. alla seconda decade 90's e l'errore rimane. Bisognava spiegare meglio.



suggerisco un'altra chiave di lettutra: non se ne sbatte il cazzo nessuno feat l'oggento del contendere è troppo "fresco" e recente per poter essere categorizzato senza appelli dalla dottrina e dalla manualistica. (e quindi perchè l'inconguenza abbia anche solo un minimo di oggettività)



La strada è trattata in modo un po' troppo pacchiano a volte, sono 25 km neanche, sembrano 100. Bisognava stare attenti a non esagerare e non sempre l'ho fatto.



si è vero. a volte sembrano anche più di 100. l'unica exit strategy è evidenziare che pur essendo solo 25 km sono proprio i "25", i 25 della traformazione, del confine, della linea di demarcazione, della [SM=g27981] [SM=g27981] [SM=g27981]







Ennio Bunder Junior
00Thursday, December 6, 2007 3:41 PM
Quando si parla degli artisti che se ne sbattono il cazzo delle mode e delle tendenze, di quelli che fanno lavori di nicchia, di quelli che sono artisti veri e geni incompresi, spesso si ha l'idea di dandy spocchiosi che in realtà vengono investiti dal successo, oppure di fantasmi appartenenti ad una realtà che non esiste.
Ecco, io ne conosco uno, di questi artisti che se ne sbattono, uno vero, che fa a modo suo e chissenefrega.
Si chiama Matteo Pizzarello e posso definirlo "maestro". Certo che con maestri così ti rimane un'inclinazione psicologica che lascia il segno.

Zeman81
00Wednesday, December 26, 2007 5:53 PM
profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=2...
Questo è uno dei pochi myspace che mi piacciono veramente, sto lavorando ad uno anche io, perchè per quanto li critichi garantiscono visibilità che è quello che noi giocatori di holdEm cerchiamo.

Beh, lo avevo già fatto ma colgo di nuovo l'occasione perché a mio parere se lo merita.


Questo è MAGENTA, sua prima opera letteraria.
A me ha dato molta ispirazione, è una descrizione alcolica e a tratti surreale (pur nella sua disarmante realtà)di un periodo della sua vita, un minuscolo spaccato contornato da una decadente quanto paranoica provincia modenese.

Va a gusti, non credo sia un romanzo, non si possono definire racconti, ma a me le storie raccontate da Emanuel sono piaciute moltissimo.
Non c'è nulla di ricercato, nulla di difficile, non c'è da capire un cazzo di niente, solo la curiosità di come va a finire (per lo meno per me), e se una cosa suscita curiosità e già a metà dello scopo, anzi a 3/4 abbondanti.

Poi io sono strano, a me la letteratura come Dio comanda m'ha un attimo stracciato i maroni. A me di leggere una roba che inizia e finisce, magari anche un po' attraversata dal melodramma, dalla caduta e dall'ascesa, mi ha definitivamente fiaccato il cazzo.

Leggere MAGENTA è come sedersi ad un tavolo con Emanuel e ascoltare trame slacciate della sua vita, il tutto raccontato con semplice garbo e una lingua cinematografica.

Su ibs.it si trova.

Zeman81
00Monday, January 7, 2008 7:21 PM
A nessuno di voi frega, lo so, prenderò anche dei nomi, ma ho finito l'ultimo Harry Potter.
Tetro, attorcigliato, ambiguo, complesso. Io ci avrei messo un po' più di rabbia, ma va bene anche così.
Quel che mi sta sul cazzo è che purtroppo su Studio Aperto di merda avevano accennato a un dettaglio del finale che mi ha rovinato parte dell'epilogo. La mia reazione è stata simile a quella di Germano Mosconi. Che due maroni.
Ennio Bunder Junior
00Monday, January 7, 2008 8:27 PM
Re:
Zeman81, 07/01/2008 19.21:

A nessuno di voi frega, lo so, prenderò anche dei nomi, ma ho finito l'ultimo Harry Potter.
Tetro, attorcigliato, ambiguo, complesso. Io ci avrei messo un po' più di rabbia, ma va bene anche così.
Quel che mi sta sul cazzo è che purtroppo su Studio Aperto di merda avevano accennato a un dettaglio del finale che mi ha rovinato parte dell'epilogo. La mia reazione è stata simile a quella di Germano Mosconi. Che due maroni.




Su Harry Potter ho preso posizione fin da quando se ne iniziò a parlare. Non ne ho mai letto una riga, mai lo leggerò.
Ho letto ad alta voce il finale in libreria, ecco l'unica cosa che avrò letto in vita mia di quella saga.

Magari è splendido, scritto egregiamente, ma

1) Non leggo libri il cui autore appoggia con tanto entusiasmo il fatto di farne un film.

2) Odio, più in generale, che tutto ciò che un autore scrive possa essere trasposto in film. Penso che la letteratura dia spazio a una tale inventiva che il fatto stesso che possa essere trasposta su grande schermo dimostra che l'autore non ne ha saputo utilizzare gli aspetti più unici. Ergo, qualcuno mi faccia un bel film su un racconto di Kafka se ce la fa.

3) Stephen King puppami la fava.

4) Odio le saghe e tutto ciò che ci sta dietro. Una che ha scritto (quanti?) sei/sette libri o quelli che sono su una stessa storia non scrive certo col cuore ma con qualcos'altro. Poe avrà scritto in tutta la sua vita 1/16 di ciò che ha scritto fin'ora quella là, ma ci ha dato di tutto, dal poliziesco, al grottesco, all'horror, alla poesia.

C'inquinate il fiume!

6) Diffido fortemente da chi scrive troppo in troppo poco tempo. Quante sono? 600 pagine a libro? Kafka ha scritto 3 romanzi (incompiuti) e il totale dei suoi racconti non arriverà alle 600 pagine. In tutta la sua vita ha prodotto questo. Però cazzo, che roba!

7) L'autrice è una donna, giusto?

8) Ciò che piace a troppa gente so già che non mi piace. Uno dovrebbe essere in allarme quando si accorge di piacere a troppi.
Zeman81
00Monday, January 7, 2008 9:42 PM
Beh, questa discussione è interessante.
E' stato strano come mi sono avvicinato a Potter, credo che qualcuno mi abbia prestato il primo libro e con riluttanza presi a leggerlo, pensando che tanto avrei smesso dopo poco.
Tempo 10 pagine e già mi dicevo:"Ma sì cazzo è sempre lo stesso copione, bla-bla-bla..." e intanto arrivavo già a pagina 40 e proseguivo, cosa che non mi capita nel caso di altri libri che magari ho comperato e poi lascio lì, li pianto a mezza lettura e mando a fanculo.
Il secondo l'ho letto in inglese, ho capito probabilmente metà della roba che c'era da capire, ma è bastato perchè leggessi il terzo e da lì mi appassionai.
Finito il quarto ebbi proprio la noia del non sapere come sarebbe proseguito.

Da una casualità mi ero ritrovato appassionato e ciò mi ha colpito perchè mai lo avrei pensato, anzi, quando lessi il primo era già uscito il terzo, credo, e la febbre potter iniziava già ad essere alta, per cui ero stato contagiato da una moda comune a un sacco di lettori. Un po' questa cosa mi infastidiva e turbava il mio giudizio.
Altra cosa che mi sono domandato è stata, e bada, io non ho mai visto LOST e tutti me ne hanno sempre detto un gran bene:"Dovessi vedere una puntata di LOST me ne appassionerei allo stesso modo con cui ho fatto con Potter?" Non avrei mai detto di appassionarmi a Potter né ora dico di appassionarmi a LOST ma se è bastata un caso allora, potrebbe bastare anche ora...

Ma guarda che 'sta cosa meraviglia anche me.
Sulle prime me ne vergognavo poi però mi piaceva e io non taccio una cosa che mi piace, indipendentemente dell'a quanta gente piaccia, sebbene, non lo nascondo, mi piacerebbe molto più se una cosa che piace a me, piacesse a meno gente possibile.
Ma è un po' come per gli Arctic Monkeys.



1) Non leggo libri il cui autore appoggia con tanto entusiasmo il fatto di farne un film.

me la mena svelarmi così tanto e contraddirti, davvero. In linea di massima sono d'accordo con te, io non so quanti film abbiano fatto di Potter, io ne ho visti due comunque. Non mi sono piaciuti perchè sapevo già la storia, ma se per certi versi il film non avvicina comunque l'inventiva del libro o in qualche modo l'appiattisce, la svilisce, ci sono tratti in cui il film riesce davvero a dare profondità al racconto.



4) Odio le saghe e tutto ciò che ci sta dietro. Una che ha scritto (quanti?) sei/sette libri o quelli che sono su una stessa storia non scrive certo col cuore ma con qualcos'altro. Poe avrà scritto in tutta la sua vita 1/16 di ciò che ha scritto fin'ora quella là, ma ci ha dato di tutto, dal poliziesco, al grottesco, all'horror, alla poesia.

Non lo so, non lo so. Certo, i soldi, la gloria, la fama, ecc... son tanto però non riesco a darti ragione.
Spostandosi dalla Rowling e puntando su Tolkien su cui ho condotto indagini approfondite e ricercate, ho scoperto come forse non abbia che pubblicato solo una parte della saga che ha scritto, la parte più coinvolgente, più "commerciale", ma non la più cruciale, non le pietre di volta, non quello che "m'è tutto chiaro ma vorrei sapere anche..."
E occhio, non riporto robe lette su internet, riporto madonne tirate da me perchè ho trovato robe che sembrava che non esistessero neanche. Dietro le saghe non ci sono solo schede di concordanza del tipo:"harry potter, figlio di james e lily, amici di lupin e black, imparentati con lestrange, nemica dei potter e tutto torna". Non è così, ci sono storie dietro, che non stanno su perchè solo accennate, ci sono storie che sono state scritte o comunque finemente pensate che magari non vedranno la luce della pubblicazione se non più avanti, e magari non daranno soldi all'autore stesso. (Forse ai suoi discendenti sì).

Per farti un esempio e chiudere il cerchio: da poco è uscito un libro a firma di Tolkien, in realtà è del figlio, aiutato a sua volta dal nipote. E' un racconto di Tolkien, messo a posto, che spiega robe che nessun suo libro precedente abbia mai spiegato. E lì ok, ti deve piacere il genere, ma se ti piace, arrivi alla fine del Signore degli Anelli che vuoi sapere altre cose e se non l'hai già fatto leggi l'Hobbit. Stessa cosa: leggi il Silmarillion, non cambia niente; devi rifarti ai Racconti Ritrovati, Perduti e Incompiuti. Leggi anche Tom Bombadil e "Albero e foglia" (che fa cagare) come ho fatto io, porco diaz, non è sufficiente, leggi quello uscito quest'anno, e certo darò l'obolo ai suoi parenti che comunque stavano già bene, ma io riesco a mettere pezze in pezzi spezzettati, capisci?
La sua storia doveva avere un senso, ma perchè la storia funzionasse per il pubblico non c'era bisogno che il pubblico stesso lo intendesse nella sua totalità.
Stesso processo c'è, secondo me, dietro potter, e dicendo queste cose faccio un gran complimento alla Rowling di cui spero non pentirmi. Tu non l'hai letto e non ti piace il genere per cui non posso convincerti con un esempio, ma se mai dovessi cambiare idea, per me è straordinario quando parla del nemico di potter, ogni tanto ne accenna la storia, ma potrebbe far uscire un libro solo su di lui, talmente ne rende avvincente la descrizione. Anzi, se dovessi dirti qual'è la parte migliore di tutti i potter ti direi il libro che parte parlando di riddle.

Se dovesse uscire un libro (e ricordati che io l'ho scritto!) chiamato, sparo, "la vera storia di Tom Riddle" (se prendo anche il titolo sono un fenomeno), non mi fregherebbe che fosse l'ottavo libro di una saga che doveva chiudersi con il settimo, non mi interesserebbe che le dovessi dare degli altri soldi, o che ci facessero l'ennesimo film... Farebbe lo stesso, avrei finalmente la storia che stava dietro e dentro la saga: per un appassionato sarebbe fichissimo!
Lì però ti deve piacere il genere, c'è chi si annoia a leggerlo, chi lo trova insulso, se uno ci si appassiona però, il "dietro la storia di una saga" è tutto. Puoi biasimare la saga, ma se la saga è fatta bene, è merito di quel che c'è dietro che probabilmente è il lavoro maggiore che non vedrà mai la ribalta.

Poi, chiaro come il sole che il fatto che uno riesca a cimentarsi su più fronti non può che renderlo di più alta considerazione, anzi, siamo d'accordo, cazzo.
Però non denigrerei così tanto le saghe. O per lo meno, c'è saga e saga. E poi c'è sagat. Ci sono libri fantasy (e io sarò strano ma potter e Tolkien io non riesco a definirli fantasy, è contrario alla mia religione) che non stanno su nemmeno con la colla, sono un'accozzaglia di boiate non dissimili dal racconto che avevate iniziato tu e Bad, forse peggiori, ti dirò.



C'inquinate il fiume!


Quoto.



6) Diffido fortemente da chi scrive troppo in troppo poco tempo. Quante sono? 600 pagine a libro? Kafka ha scritto 3 romanzi (incompiuti) e il totale dei suoi racconti non arriverà alle 600 pagine. In tutta la sua vita ha prodotto questo. Però cazzo, che roba!

CI ho pensato anche io a questa cosa.
Quel che ha colpito me è che il numero di pagine è aumentato in maniera esponenziale fino al quarto episodio, di 800 e rotte pagine. Poi però sono diminuite. Se doveva esserci un senso allora bisognava che l'ultimo fosse più lungo di 600 pagine. No?
Secondo me è andata a periodi, in alcuni è stata un po' prolissa.

Però vedi, anche alla luce di quello che ho scritto prima, che importanza ha? Quanta roba non ha scritto in questo ultimo? Quante roba è stata tolta perchè la storia stava comunque su?
Quando non-mi-ricordo-in-quale-dei-tre-libri-di-racconti di Tolkien ho letto robe che erano state tolte dal Signore degli Anelli ci sono rimasto allo stesso tempo di merda e carico. Di merda perchè mi son detto:"Cazzo le togli?", carico perchè:"sì, sta cosa non cambiava niente, non era fondamentale ma ora so una cosa in più, vedo un dettaglio in più".



7) L'autrice è una donna, giusto?


Quoto, quoto.



8) Ciò che piace a troppa gente so già che non mi piace. Uno dovrebbe essere in allarme quando si accorge di piacere a troppi.

Jean, qui si apre una parentesi graffa sui massimi sistemi. Secondo me è importante il "perchè" ti affezioni ad una cosa. Se ti ci affezioni perchè tutti lo stanno facendo, allora sì, attendiamoci un allarme, ma forse è tardi anche per quello.
Se ti ci affezioni per caso, o perchè ne riconosci qualità di cui nessuno ha fatto pubblicità, o per l'ultimo dei perchè, allora è diverso.
Io adoro i Beatles, i Beatles piacciono a tutti, piaceranno a tutti, quanti allarmi dovrebbero suonare? Io odiavo i Beatles, mio padre me ne parlava troppo bene, così come odiavo Gaber, poi un bel momento una cosa ti colpisce e ciao, abbandoni ogni diffidenza.
Casca tutto come il domino.
Stessa cosa è stata con Potter, pensa poi che ero diffidente verso ogni forma di "fantasy" o pseudofantasy mi potessero consigliare: venivo da una delle mille letture insoddisfacenti post-Tolkien.
O funzionava subito o non lo avrebbe mai fatto.
Stranamente, e contrariamente a tutte le mie previsioni, ce la fece.

Poi Jean, tanto creda dipenda dal genere.
Se non mi piacesse il genere, sarei d'accordo su ogni punto, probabilmente sarei molto più spietato di te.

Scusa la lunghezza.
Bruttoformo
00Monday, January 7, 2008 10:19 PM
Verso Harry Potter nutro una certa indifferenza.
In linea di massima sono d'accordo con buona parte di quanto detto da Jean. Però c'è una cosa che tende irresistibilmente a far pendere la bilancia verso la simpatia: è stato attaccato dalla Chiesa.
Questo per me basta!
Zeman81
00Tuesday, January 8, 2008 12:17 PM
Re:
Bruttoformo, 07/01/2008 22.19:

Verso Harry Potter nutro una certa indifferenza.
In linea di massima sono d'accordo con buona parte di quanto detto da Jean. Però c'è una cosa che tende irresistibilmente a far pendere la bilancia verso la simpatia: è stato attaccato dalla Chiesa.
Questo per me basta!


Beh, in Potter il bene e il male coesistono per forza, non ci sarebbe storia senza. E' tutto più o meno basato sull'equilibrio e lo squilibrio di queste due forze nei vari personaggi, la cosa non può andare giù alla Chiesa.
Io non ho seguito la vicenda, ma penso sia, anche, per questo.

D'altro canto, sempre per fare un confronto, Tolkien ha scritto un romanzo allegorico dichiaratamente cattolico (il Signore degli Anelli, ecco perchè non lo definisco fantasy, è una fiaba, lunga un casino, ma è pur sempre una fiaba), dove il male è un errore, va estirpato, ecc... NOn può essere attaccato. Cioè, se io fossi nella Chiesa non lo farei, anzi.


Tommychaos
00Tuesday, January 8, 2008 3:01 PM
Re: Re:
Zeman81, 08/01/2008 12.17:


Beh, in Potter il bene e il male coesistono per forza, non ci sarebbe storia senza. E' tutto più o meno basato sull'equilibrio e lo squilibrio di queste due forze nei vari personaggi, la cosa non può andare giù alla Chiesa.
Io non ho seguito la vicenda, ma penso sia, anche, per questo.


Se ti interessa puoi cliccare su questo link
Zeman81
00Tuesday, January 8, 2008 4:30 PM
Re: Re: Re:
Tommychaos, 08/01/2008 15.01:


Se ti interessa puoi cliccare su questo link


Direi proprio di averci preso senza saperne niente.
In effetti non era difficile.


Bruttoformo
00Wednesday, January 9, 2008 2:25 PM
Un'altra cosa buona di Harry Potter: l'attrice che interpreta Hermione (classe 1990).

Ennio Bunder Junior
00Wednesday, January 9, 2008 5:07 PM
Re:
Bruttoformo, 09/01/2008 14.25:

Un'altra cosa buona di Harry Potter: l'attrice che interpreta Hermione (classe 1990).





No bad, questo non me lo dovevi fare...






Ancora, ne voglio ancora!
jonathangrass
00Wednesday, January 9, 2008 5:09 PM
Re: Re: Re:
Tommychaos, 08/01/2008 15.01:


Se ti interessa puoi cliccare su questo link



Nella foto si vede harry potter con la sciarpa della roma
Zeman81
00Thursday, January 10, 2008 11:36 AM
Fonzo mi ha fatto notare che il ruolo di BELLATRIX LESTRANGE, pazza furiosa nemica di tutti gli amici potteriani, cugina di Sirius Black che è nettamente il personaggio più fico di tutti (è fondamentale, eppure è in soli 3 libri su 7, in uno non si capisce da che parte stia, in uno muore da sfigato), è interpretato da una vecchia conoscenza, di un film caro più o meno a tutti i meffers, la riconoscete?



Detto questo, non volevo fare alcuna pubblicità, era solo una constatazione curiosa. Poi che dubbia fede e la misteriosa appartenenza della casata purosangue Black-Lestrange sia una delle cose più fighine del libro è un'altra verità.
Tommychaos
00Thursday, January 10, 2008 4:09 PM
Helena Bonham Carter? La tizia di Fight Club?
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