ANCORA PRIMA DELL'INIZIO ?

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L.M.Daemon
00Monday, June 30, 2003 12:41 PM
La parte + antica della Magia, secondo molti testi parte da quando gli Angeli venirono sulla derra per riprodursi con le belle fanciulle, in modo da insegnare la Magia ai propri figli;
( detto molto a grandi linee ).
Quello che ora vi chiedo e'
Ancora prima di tutto questo cosa c'era?
Secondo il Cristianesimo fu Dio a creare il mondo, e secondo la Magia???
Non so rispondermi da solo, spero che sappiate aiutarmi
ciao a tutti

B.B
-Febo-
00Monday, June 30, 2003 1:11 PM
quello è solo uno dei miti della creaszione... ma ce ne sono moltissimi...

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secondo Aradia, il vangelo delle streghe di Leelad:

Diana fu creata prima di tutta la creazione. In lei c'erano tutte le cose. Fuori di lei, la prima oscurita', si divise. Fu separata in luce e oscurita'. Lucifero, suo fratello e figlio, se stessa e la sua altra meta', fu la luce.
Quando Diana vide che la luce era cosi' bella, la stessa luce che era la sua altra meta', suo fratello Lucifero, la bramo' con ardente desiderio. E volendo ricevere ancora la luce nella sua oscurita', la inghiotti' in estasi, con passione e tremo' di volutta'. Questo desiderio divenne l'Alba.
Ma Lucifero, la luce, scappo' da lei e non volle cedere alle sue brame: egli era la luce che volava fino ai punti piu' lontani del cielo, il topo che fugge d'inanzi al gatto.
Allora Diana ando' dai Padri del Principio, dalle Madri e dagli spiriti che esistevano prima dei primi spiriti, e si lamento' con loro che non poteva vincere Lucifero. Essi l'apprezzarono per il suo coraggio e le dissero che per risorgere, avrebbe dovuto prima cadere; per porsi a capo delle Dee doveva diventare mortale.
E nelle ere passate, nel tempo dei tempi, quando fu creato il mondo, Diana venne sulla Terra, e come pure fece Lucifero, che era caduto, e Diana insegno' la magia e la stregoneria da cui derivarono le streghe, le fate e i folletti, che sono come gli uomini, ma non sono mortali.
Accadde che Diana assunse sembianze di un gatto. Suo fratello aveva un gatto che prediligeva fra tutte le altre creature, e che dormiva ogni notte sul suo letto. Un gatto piu' bello di ogni altra creatura; era una fata ma lui non lo sapeva.
Diana convinse il gatto a scambiarsi con lei; cosicche' ella giacque con suo fratello, e nell'oscurita' assunse nuovamente il suo aspetto e cosi' per mezzo di Lucifero divento' madre di Aradia.
Ma quando al mattino scopri' di essersi congiunto con sua sorella e che la luce era stata conquistata dall'oscurita', Lucifero divenne una furia. Ma Diana gli canto' un incantesimo, una potente canzone - ed egli rimase in silenzio - la canzone della notte che placa e che fa dormire; cosi' egli non pote'dire nulla.
Diana con le sue arti magiche lo incanto', finche' egli cedette al suo amore.
Questo fu il primo incantesimo. Canto' sottovoce la canzone; ed era come il ronzio delle api (o come un arcolaio che filava la vita). Diana filava la vita di tutti gli uomini. Tutte le cose erano filate dall'arcolaio di Diana. Lucifero lo faceva girare.
Diana non era conosciuta alle streghe, agli spiriti, alle fate e agli elfi che abitano in posti deserti, ai folletti, come loro madre. Si nascose in umilta', e divenne mortale; ma per suo volere si innalzo' nuovamente su tutti. Aveva una tale passione per la stregoneria, e divenne cosi' potente, che la sua grandezza non poteva piu' restare nascosta.
Una notte si incontro' con tutte le streghe e le fate, e disse loro di poter oscurare i cieli e cambiare le stelle in topi.
Tutti coloro che erano presenti dissero: <>
Diana ando' allora nella strada, prese la vescica di un bue e un "soldo di strega" che ha l'orlo tagliente come un coltello - con tali soldi le streghe tagliano nella terra le orme degli uomini - e taglio' la terra; con questa e con molti topi riempi' la vescica. Poi vi soffio' dentro finche' non scoppio'.
Allora avvenne un grande prodigio, perche' la terra che era nella vescica si trasformo' in cielo, e per tre giorni piovve a dirotto: i topi divennero stelle o pioggia.
Dopo aver fatto il cielo, le stelle e la pioggia, Diana divento' Regina delle Streghe, fu il gatto che governava le stelle-topi, i cieli e la pioggia.
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-Febo-
00Monday, June 30, 2003 1:12 PM
Secondo il Simposio di Platone:
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Nei tempi andati, infatti, la nostra natura non era quella che è oggi, ma molto differente. Allora c'erano tra gli uomini tre generi, e non due come adesso, il maschio e la femmina.
Ne esisteva un terzo, che aveva entrambi i caratteri degli altri. Il nome si è conservato sino a noi, ma il genere, quello è scomparso. Era l'ermafrodito, un essere che per la forma e il nome aveva caratteristiche sia del maschio che della femmina.
(...) La ragione per cui c'erano tre generi è questa, che il maschio aveva la sua origine dal Sole, la femmina dalla Terra e il genere che aveva i caratteri d'entrambi dalla Luna, visto che la Luna ha i caratteri sia del Sole che della Terra. La loro forma e il loro modo di muoversi era circolare, proprio perché somigliavano ai loro genitori. Per questo finivano con l'essere terribilmente forti e vigorosi e il loro orgoglio era immenso. Così attaccarono gli dèi e quel che narra Omero di Efialte e di Oto, riguarda gli uomini di quei tempi: tentarono di dar la scalata al cielo, per combattere gli dèi.(...) Allora Zeus e gli altri dèi si domandarono quale partito prendere. Erano infatti in grave imbarazzo: non potevano certo ucciderli tutti e distruggerne la specie con i fulmini come avevano fatto con i Giganti, perché questo avrebbe significato perdere completamente gli onori e le offerte che venivano loro dagli uomini; ma neppure potevano tollerare oltre la loro arroganza. Dopo aver laboriosamente riflettuto, Zeus ebbe un'idea. "lo credo - disse - che abbiamo un mezzo per far sì che la specie umana sopravviva e allo stesso tempo che rinunci alla propria arroganza: dobbiamo renderli più deboli. Adesso - disse - io taglierò ciascuno di essi in due, così ciascuna delle due parti sarà più debole. Ne avremo anche un altro vantaggio, che il loro numero sarà più grande.(...) Quando dunque gli uomini primitivi furono così tagliati in due, ciascuna delle due parti desiderava ricongiungersi all'altra. Si abbracciavano, si stringevano l'un l'altra, desiderando null'altro che di formare un solo essere. E così morivano di fame e d'inazione, perché ciascuna parte non voleva far nulla senza l'altra. E quando una delle due metà moriva, e l'altra sopravviveva, quest'ultima ne cercava un'altra e le si stringeva addosso - sia che incontrasse l'altra metà di genere femminile, cioè quella che noi oggi chiamiamo una donna, sia che ne incontrasse una di genere maschile. E così la specie si stava estinguendo. Ma Zeus, mosso da pietà, ricorse a un nuovo espediente. Spostò sul davanti gli organi della generazione.(...) E così evidentemente sin da quei tempi lontani in noi uomini è innato il desiderio d'amore gli uni per gli altri, per riformare l'unità della nostra antica natura, facendo di due esseri uno solo: così potrà guarire la natura dell'uomo. Dunque ciascuno di noi è una frazione dell'essere umano completo originario. Per ciascuna persona ne esiste dunque un'altra che le è complementare, perché quell'unico essere è stato tagliato in due, come le sogliole. E' per questo che ciascuno è alla ricerca continua della sua parte complementare. Stando così le cose, tutti quei maschi che derivano da quel composto dei sessi che abbiamo chiamato ermafrodito si innamorano delle donne, e tra loro ci sono la maggior parte degl adulteri; nello stesso modo, le donne che si innamorano dei maschi e le adultere provengono da questa specie; ma le donne che derivano dall'essere completo di sesso femminile, ebbene queste non si interessano affatto dei maschi: la loro inclinazione le porta piuttosto verso le altre donne ed è da questa specie che derivano le lesbiche. I maschi, infine, che provengono da un uomo di sesso soltanto maschile cercano i maschi.(...)Queste persone - ma lo stesso, per la verità, possiamo dire di chiunque - quando incontrano l'altra metà di se stesse da cui sono state separate, allora sono prese da una straodinaria emozione, colpite dal sentimento di amicizia che provano, dall'affinità con l'altra persona, se ne innamoranc e non sanno più vivere senza di lei - per così dire - nemmeno un istante. E queste persone che passano la loro vita gli uni accanto agli altri non saprebbero nemmeno dirti cosa s'aspettano l'uno dall'altro. Non è possibile pensare che si tratti solo delle gioie dell'amore: non possiamo immaginare che l'attrazione sessuale sia la sola ragione della loro felicità e la sola forza che li spinge a vivere fianco a fianco. C'è qualcos'altro: evidentemente la loro anima cerca nell'altro qualcosa che non sa esprimere, ma che intuisce con immediatezza.(...)per ottenere le gioie dell'amore che ci promette Eros, nostra guida e nostro capo. A lui nessuno resista - perché chi resiste all'amore è inviso agli dèi. Se diverremo amici di questo dio, se saremo in pace con lui, allora riusciremo a incontrare e a scoprire l'anima nostra metà, cosa che adesso capita a ben pochi.
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L.M.Daemon
00Monday, June 30, 2003 1:17 PM
Grazie Febo..... che tempismo[SM=x101177] .
Comunque se sapete altri miti mi farebbe piacere leggerli.
ciao grazie
-Febo-
00Monday, June 30, 2003 2:16 PM
Secondo l'Iliade di Omero ... Oceano era "l’origine degli dei" a lui si unì Teti chiamata "Madre" e divennero "l'origine del tutto"

Secondo gli scritti orfici in principio c'era Nyx la Notte che depose un uovo d'argento nel grembo dell'oscurità, dall'uovo naque Eros, "Protogono (primigenito ndr) dalla doppia natura, errante nell'etere, nato dall'uovo, superbo delle ali d'oro,
dalla voce di toro, origine dei beati e degli uomini mortali"
l'amore portò alla luce tutto quanto era nascosto nell'uovo, nel chaos dell'uovo ( chaos in greco antico significava spazio cavo) c'erano la terra e il cielo.

Secondo i miti Pelagici "Eurinome, Dea di tutte le Cose, emerse nuda dal Caos e non trovò nulla di solido per posarvi i piedi: divise allora il mare dal cielo e intrecciò sola una danza sulle onde. Sempre danzando si diresse verso sud e il vento che turbinava alle sue spalle le parve qualcosa di nuovo e di distinto; pensò dunque di inizare con lui l'opera della creazione. Si voltò all'improvviso, afferrò codesto Vento del Nord e lo soffregò tra le mani: ed ecco apparire il gran serpente Ofione. Eurione danzava per scaldarsi, danzava con ritmo sempre più selvaggio finchè Ofione, acceso di desiderio, avvolse nelle sue spire le membra della dea e a lei si accoppiò. Ora il Vento del Nord, detto anche Borea, è un vento fecondatore; spesso infatti le cavalle, accarezzate dal suo soffio, concepiscono puledri senza l'aiuto di uno stallone. E così anche Eurinome rimase incinta. Subito essa, volando sul mare, prese la forma di una colomba e, a tempo debito, depose l'uovo Universale.Per ordine della dea, Ofione si arrotolò sette volt attorno all'uovo, finchè questo si schiuse e ne uscirono
tutte le cose esistenti: il sole, la luna, i pianeti, le stelle, la terra con i suoi monti, con i fiumi, con i suoi alberi e con le erbe e le creature viventi."

Secondo le Rapsodie di Damascio "i tre elementi primordiali sono Chronos, Aither (etere ndr) e Chaos. Chronos fabbrica nel seno di Aither un uovo da cui esce Phanes, il Brillante. Questi si accoppia con la Notte oscura e produce la coppia terra e cielo, da cui nasce il vecchio Krono, che genera Zeus il quale a sua volta genera, da Persefone, Dioniso."

Secondo la Teogonia di Esiodo "nacque dunque il Càos primissimo; e dopo, la Terra dall'ampio seno, sede perenne, sicura di tutti
gli Dei ch'ànno in possesso le cime nevose d'Olimpo, e, della terra dall'ampie contrade nei bàratri, il buio Tàrtaro; e Amore, ch'è fra tutti i Celesti il piú bello, che dissipa ogni cura degli uomini tutti e dei Numi, doma ogni volontà nel seno, ogni accorto consiglio. Dal Caos ebber vita quindi Èrebo, e Notte la negra. Nacquero l'Ètere e il Dí dalla Notte, che ad Èrebo mista
giacque in amore, e incinse, li die' l'una e l'altro alla luce.
La Terra generò primamente, a sé simile, Uràno tutto cosperso di stelle, che tutta potesse coprirla, e insieme sede fosse dei Numi del cielo sicura; e generò gli alti Monti, graditi riposi alle Ninfe, che Dive sono, ed hanno riparo per valli boscose,
e il Ponto generò, senza gioia d'amor, ch'è un immane pelago, dove mai non si miete, che gonfia ed infuria."
Titania Astrild
00Monday, June 30, 2003 3:26 PM
Grazie a Febo per il suo ricco intervento, con i miti più e meno noti... [SM=g27811]
Nella mitologia nordica all'inizio c'era Muspell, il regno del Fuoco. E' un posto di tremenda luce e calore. Solo coloro che vi erano nati, i Giganti di Fuoco, potevano tollerare quelle fiamme. Surt, un gigante del Fuoco, sorveglia la soglia di Muspell, armato di una spada fiammeggiante. Alla fine della era, al Crepuscolo degli Dèi, Surt e i suoi compagni distruggeranno tutti gli Dèi e il loro mondo col fuoco.
Fuori da Muspell si estendeva il vuoto chiamato Gigunnagap, e il nord del Gigunnagap è Niflheim, un luogo di terribile buio e gelo. In questo mondo c'eranoo undici fiumi che scorrevano da una grande sorgente. I fiumi erano gelati e occupavano Gigunnagap. Quando il vento, la pioggia, il ghiaccio e il freddo incontrarono il calore e il fuoco di Muspell nel centro di Gigunnagap, un luogo di luce, aria, e tepore era nato.
Quando il fuoco e il ghiaccio si incontrarono per la prima volta, ci furono gocce di disgelo. Sotto il ghiaccio in disgelo riposava un Gigante Freddo di nome Ymir. Ymir dormiva e cominciò a sudare. Sotto il suo braccio sinistro crebbero una coppia di Giganti, maschio e femmina. Una delle sue gambe fece un figlio con l'altra.
Il ghiaccio in disgelo divenne una mucca chiamata Audhumla dalle cui mammelle scorrevano quattro fiumi di latte che nutrivano Ymir.
Dopo un giorno passato a leccare blocchi di ghiaccio salato, la mucca trovò i capelli di un uomo nel ghiaccio. Dopo due giorni, apparve la sua testa. Il terzo giorno l'intero uomo era uscito dal ghiaccio. L'uomo si chiamava Bor. Bor sposò Bestla, la figlia di un Gigante, con la quale ebbe tre figli. Odino era il primo, Vili il secondo e Vé il terzo. Odino, in società coi suoi fratelli, è il sovrano della terra e del paradiso. E' il più grande e il più famoso di tutti gli Dèi.
Odino e i suoi fratelli uccisero il gigante Ymir. Portarono Ymir nel mezzo di Gigunnagap e crearono il mondo, detto Midgard , dal suo corpo. Il sangue di Ymir formò il mare e i laghi. La sua calotta cranica divenne la copertura del cielo che venne messa sulla Terra. Il cervello di Ymir venne sparso in giro per il cielo, e divenne nuvole. Poi le scitille e i tizzoni ardenti di Muspell vennero messi nel mezzo di Gigunnagap per dare luce a Midgard. Essi nominarono le stelle e sistemarono i loro sentieri. Lo scheletro di Ymir formò le montagne di Midgard. I suoi denti e le sue mandibole divennero rocce e ciottoli. La sua carne fu macinata per farla diventare terra nel grande mulino Grottekvarnen. I capelli di Ymir divennero alberi. I vermi spuntati nella sua carne divennero Nani, che avevano l'intelligenza umana e l'apparenza di uomini, ma vivevano sotto terra. Sotto ogni angolo del cielo i figli di Buri misero un Nano. I quattro Nani sono detti Est, Ovest, Nord, e Sud.
Midgard era circondata da un eorme oceano. Odino, Vili e Vé diedero le terre lungo le coste ai Giganti più amichevoli, gli Etin, perché vi si sistemassero. Da due alberi crearono poi l'uomo e la donna. Odino diede all'uomo e alla donna l'anima e la vita. Vili diede loro la capacità di capire e il movimento. Vé diede loro vestiti e nomi. L'uomo fu chiamato Ask (Ascia) e la donna Embla (Elmo). Ask e Embla sono gli antenati di tutti gli uomini di Midgard.
POi costruirono Asgard, la casa degli Dei. Odino siede nell stanza detta Hildskjàlf su un alto trono da cui può osservare il mondo intero. Odino sposò Frigga, la figlia del gigante Fjörgvin.
Yggdrasil, l'albero del mondo, l'albero del destino, si trova nel centro di Midgard. I suoi rami arrivano su fino ad Asgard. Tutto l'universo dipende dall'albero del mondo. L'albero ha tre radici. Una raggiunge il mondo sotterraneo Hel, un'altra il mondo dei Giganti Freddi, e l'ultima il mondo degli esseri umani. Sotto l'albero c'è la sorgente Urda, sorvegliata dalle Norne, le tre Dee del destino (di cui una è il passato, l'altra il presente, e l'altra il futuro). Altre due sorgenti nutrono poi Yggdrasil. Una si chiama Hvergelmer, e l'altra è il Pozzo di Mimer. Il drago Nidhog giace in Hvergelmer e rosicchia le radici dell'albero.Il Pozzo di Mimer è il pozzo della saggezza, sorvegliato da Mimer. Una volta Odino diede il suo occhio destro per bere l'acqua di questo pozzo, da allora divenne il Pozzo della Saggezza per la presenza dell'occhio di Odino..
[SM=x101247] [SM=x101225]
L.M.Daemon
00Monday, June 30, 2003 7:41 PM
Grazie per questi bellissimi miti![SM=g27811]
FairyMoon
00Monday, June 30, 2003 8:46 PM
Chiedo per i Wiccan???

Che sono le streghe Leelad?
-Febo-
00Monday, June 30, 2003 10:32 PM
Charles Godfrey Leland (1824 - 1903) antropologo di origine americane, appassionato di esoterismo e di mitologia,
dopo aver studiato il folckore delle campagne e aver combattutto nella sommossa che portò alla Seconda Repubblica al fianco Eliphas Levi nel 1880 si trasferì in Italia dove venne in contatto nel 1886 con Maddalena , pseudonimo di una strega della tradizione tosco-emiliana. Maddalena li iniziò all'"Antica Religione" e gli consegnò un manoscritto contenente i "canti di Aradia" tradotto e pubblicato dal 1899 fino ad oggi con il titolo Aradia, "Gospel of the Witches" ("Aradia, il vangelo delle streghe", nella versione in italiano). A Leland si deve il merito di essere stato il primo insieme a Margaret Murray a sostenere la sopravvivenza dell' antico culto della dea madre e del dio padre.
Moltissimi sostengono che Maddalena e il manoscritto non siano altro che un invenzione letteraria (cosa assai probabile), questo non toglie che "il vangelo" è un ottimo testo per chiunque voglia fare un tuffo nei miti, nella magia, nella poesia diffusi nelle campagne della fine dell'800 il tutto illuminato dal fuoco della libertà, dove la stregoneria è vista come mezzo che permettere agli uomini oppressi di liberarsi dai dogmi delle fedi organizzate e dalla schiavitù delle classi dominanti. Alcune invocazioni del Vangelo vennero riprese da Gadner e dalla Valiente, genitori storici della Wicca.
Altra pubblicazione di Leeland molto diffusa sotto il titolo "Il Tesoro delle Streghe" (Etruscan Roman Remains) molto deludente per chi voglia conoscere le mitologie e le religioni romana ed etrusca ma ottimo per chi voglia conoscere quanto ne era rimasto in quel periodo. Altro suo testo, poco diffuso è "Magia degli zingari"
stregaviolet )O(
00Tuesday, July 1, 2003 12:25 AM
di miti ne ho una miriade!! ma erano i miti che volevi conoscere o la nostra idea personale?
comunque riporto un mito troppo carino!
è un mito della creazione induista:
all'inizio di tutto c'era il Sè (Atman)[SM=g27835] . era solo e aveva forma umana. guardandosi attorno non vide altro che se stesso.[SM=g27834] per prima cosa disse "Questo sono io".[SM=x101203] così IO divenne il suo nome. ma non provava alcuna gioia;[SM=x101188] desiderò la presenza di un altro. era grande quanto un uomo e una donna riuniti in una sola persona. allora fece in modo che il Sè che egli era si separasse in due e apparissero un uomo e una donna.[SM=g27836] [SM=x101208] così la donna colmò il vuoto.[SM=x101183] Purusha (l'uomo) la avvolse in un amplesso e nacque la stirpe umana. lei disse "Come può congiungersi con me dopo avermi creata da se stesso? mi nasconderò"[SM=g27832] allora diventò una mucca [SM=x101228] e l'altro un toro che si unì a lei e così nacquero le mucche. diventò una giumenta e lui uno stallone, poi lei diventò un'asina e lui un asino. diventò una capra e lui un montone, diventò una pecora e lui un ariete. così furono generate tutte le coppie fino alle formiche.[SM=x101225] [SM=x101227] [SM=x101231] [SM=x101233] [SM=x101234] [SM=x101235] [SM=x101236] [SM=x101237] [SM=x101238] [SM=x101239] egli fu conscio di ciò: "in verità sono la creazione perchè ho creato tutto questo universo". dai loro amplessi necquero tutte le specie esistenti.

ok, forse il mito non aveva gli smiles! però così è più bello!!!
un abbraccio!
Violet
wiccan matrix
00Tuesday, July 1, 2003 12:32 AM
violet questa mi era nuova!
avevo letto di una storia del genere su playboy![SM=g27827]
-Tyler-
00Tuesday, July 1, 2003 1:05 AM
ma n l'avevo bannato?
stregaviolet )O(
00Tuesday, July 1, 2003 1:30 AM
si!! è vera!!
bannato?? perchè? è bravo matrix..
[SM=x101235] Violet
wiccan matrix
00Wednesday, July 2, 2003 7:44 AM
bannato?
no violet io sono cattivo!dipende dai punti di vista!
se qualcuno mi vuole bannare lo faccia pure![SM=g27817]
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