"Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)

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johnny01
00Sunday, January 12, 2020 12:54 AM
"Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
Apro questo 3d cosi domeci può esporci le sue perplessità e noi possiamo spiegare le nostre ragioni.
Ricordiamo il principio base:
"Non fatevi ingannare: le cattive compagnie corrompono le buone abitudini (o 'i sani principi morali')" (1 Cor 15:33)
Come intende domeci questo principio?
Saluti 😄
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 12:59 AM
Ricordiamo che Paolo scrisse questa scrittura proprio perché alcuni nella congregazione avevano iniziato a credere cose diverse da quella che era la verità. Per questo erano da considerare "cattive compagnie". Sono cattive perché le compagnie influenzano inevitabilmente il nostro modo di pensare.
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 1:04 AM
Un altro principio ci aiuta a capire la forte influenza che possono avere su di noi le compagnie che scegliamo.
"Chi cammina con i saggi diventerà saggio, ma chi va con gli stupidi se la passerà male." (Prov. 13:20)
Nel linguaggio biblico, con il termine “stupidi” non ci si riferisce a persone prive di intelligenza, ma a coloro che ignorano i saggi consigli della Bibbia.
Rodolphe1988
00Sunday, January 12, 2020 1:06 AM
Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
johnny01, 12/01/2020 00.54:

Apro questo 3d cosi domeci può esporci le sue perplessità e noi possiamo spiegare le nostre ragioni.
Ricordiamo il principio base:
"Non fatevi ingannare: le cattive compagnie corrompono le buone abitudini (o 'i sani principi morali')" (1 Cor 15:33)
Come intende domeci questo principio?
Saluti 😄

Ciao Giovanni io rispondo a questa discussione pur non essendo l'utente da te citato.
Esordisco affermando che non sono affatto d'accordo con questo principio biblico per le seguenti ragioni:

1) non siamo bambini o ragazzini immaturi facilmente influenzali e condizionabili.

2) siamo in grado di intendere e volere perciò sappiamo scindere cosa è giusto o cosa è sbagliato.

3)non è assolutamente vero che "a stare con lo zoppo si impara a zoppicare" perché per i motivi citati sopra, da persone adulte siamo fermi i noi stessi e di certo l'abitudine, le attitudini e i pensieri altrui non sono di certo né di inciampo né di cattiva tentazioni nei nostri confronti.

4) motivo per il quale oltretutto non condivido nemmeno il passo biblico dell'inciampo del fratello.

5) abbiamo un cervello, abbiamo un temperamento, siamo abbastanza strutturati da non cadere in tentazione e da mantenere la retta via pur frequentando persone che non hanno le nostre stesse attitudini.

6) solo una persona invertebrata, debole e labile potrebbe inciampare.

Conclusione: una persona minimamente intelligente non di certo deve alzare muri verso il prossimo bensì sapersi comportare in tutte le situazioni che la vita ci pone e la soluzione non è di certo isolarsi frequentando persone uguali in tutto come fossero fatte con gli stampini.

Rodolphe1988
00Sunday, January 12, 2020 1:07 AM
johnny01, 12/01/2020 00.59:

Ricordiamo che Paolo scrisse questa scrittura proprio perché alcuni nella congregazione avevano iniziato a credere cose diverse da quella che era la verità. Per questo erano da considerare "cattive compagnie". Sono cattive perché le compagnie influenzano inevitabilmente il nostro modo di pensare.

Sono totalmente in disaccordo nella maniera più assoluta.
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 1:09 AM
Si noti come sono stati formulati questi 2 versetti. Nessuno di essi consiste in un divieto. Geova fa appello al nostro cuore . Geova non ci dice "Devi fare così e così", ma si limita ad esporre i fatti. È come se dicesse "Le cose stanno così. Tu cosa farai? Cosa c'è nel tuo cuore?"
Perché alla fine è il cuore che ti spinge a seguire questi principi. Non di certo un ubbidienza cieca.
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 1:11 AM
Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
Rodolphe1988, 12/01/2020 01.06:

Ciao Giovanni io rispondo a questa discussione pur non essendo l'utente da te citato.
Esordisco affermando che non sono affatto d'accordo con questo principio biblico per le seguenti ragioni:

1) non siamo bambini o ragazzini immaturi facilmente influenzali e condizionabili.

2) siamo in grado di intendere e volere perciò sappiamo scindere cosa è giusto o cosa è sbagliato.

3)non è assolutamente vero che "a stare con lo zoppo si impara a zoppicare" perché per i motivi citati sopra, da persone adulte siamo fermi i noi stessi e di certo l'abitudine, le attitudini e i pensieri altrui non sono di certo né di inciampo né di cattiva tentazioni nei nostri confronti.

4) motivo per il quale oltretutto non condivido nemmeno il passo biblico dell'inciampo del fratello.

5) abbiamo un cervello, abbiamo un temperamento, siamo abbastanza strutturati da non cadere in tentazione e da mantenere la retta via pur frequentando persone che non hanno le nostre stesse attitudini.

6) solo una persona invertebrata, debole e labile potrebbe inciampare.

Conclusione: una persona minimamente intelligente non di certo deve alzare muri verso il prossimo bensì sapersi comportare in tutte le situazioni che la vita ci pone e la soluzione non è di certo isolarsi frequentando persone uguali in tutto come fossero fatte con gli stampini.




Scusa ma tu segui i principi biblici che ti piacciono e gli altri li ignori?
Non capisco appieno questa posizione, vorrai perdonarmi.
È come se dicessi a Dio che tu ne sai meglio di lui, stessa cosa che ha fatto Satana.
Rodolphe1988
00Sunday, January 12, 2020 1:27 AM
Re: Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
johnny01, 12/01/2020 01.11:



Scusa ma tu segui i principi biblici che ti piacciono e gli altri li ignori?
Non capisco appieno questa posizione, vorrai perdonarmi.
È come se dicessi a Dio che tu ne sai meglio di lui, stessa cosa che ha fatto Satana.

Assolutamente no, non mi ritengo affatto migliore di Dio, ma io mi conosco e so chi frequentare e come comportarmi e mi conosco talmente bene che mai nessuno in 31 anni è riuscito a farmi cambiare idea su un qualcosa se non per mia volontà in quanto io sia una persona molto ferma su me stessa e intransigente al 100%. (se cambio idea su qualcuno o qualcosa non è perché qualcuno mi fa cambiare idea ma perché io con il mio cervello funzionante voglio cambiarla)

Sono molto sicuro di me stesso per cui non temo l'influenza altrui.

Pertanto io sono totalmente impermeabile alle possibili influenze che potrebbe recarmi cattive compagnie. Non lo dico perché sono presuntuoso ma perché sono così da quando sono nato e meglio di me stesso non mi conosce nessuno.
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 1:32 AM
Re: Re: Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
Rodolphe1988, 12/01/2020 01.27:

Assolutamente no, non mi ritengo affatto migliore di Dio, ma io mi conosco e so chi frequentare e come comportarmi e mi conosco talmente bene che mai nessuno in 31 anni è riuscito a farmi cambiare idea su un qualcosa se non per mia volontà in quanto io sia una persona molto ferma su me stessa e intransigente al 100%. (se cambio idea su qualcuno o qualcosa non è perché qualcuno mi fa cambiare idea ma perché io con il mio cervello funzionante voglio cambiarla)

Sono molto sicuro di me stesso per cui non temo l'influenza altrui.

Pertanto io sono totalmente impermeabile alle possibili influenze che potrebbe recarmi cattive compagnie. Non lo dico perché sono presuntuoso ma perché sono così da quando sono nato e meglio di me stesso non mi conosce nessuno .

Quindi si, in sostanza stai dicendo di saperne più del tuo Creatore.
Rodolphe1988
00Sunday, January 12, 2020 1:35 AM
Re: Re: Re: Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
johnny01, 12/01/2020 01.32:

Quindi si, in sostanza stai dicendo di saperne più del tuo Creatore.

Assolutamente no.
Questo è quello che percepisci tu fra l'altro errando.
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 1:41 AM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
Rodolphe1988, 12/01/2020 01.35:

Assolutamente no.
Questo è quello che percepisci tu fra l'altro errando.

Dio dice: "Le cattive compagnie corrompono le utili abitudini"
Tu dici: Io non ho bisogno di questo consiglio, non è adatto a me.
Dio dice: "Chi tratta con gli stupidi se la passerà male"
Tu dici: Sono troppo sicuro di me stesso per essere influenzato dagli altri.

Quindi pensi che facendo di testa tua, fai meglio. In sostanza pensi di saperne più di Dio o di non aver bisogno dei suoi consigli.
Questo è quello che comprendo dalle tue parole, non me ne volere [SM=g27985]
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 1:42 AM
Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
Rodolphe1988, 12/01/2020 01.06:



Conclusione: una persona minimamente intelligente non di certo deve alzare muri verso il prossimo bensì sapersi comportare in tutte le situazioni che la vita ci pone e la soluzione non è di certo isolarsi frequentando persone uguali in tutto come fossero fatte con gli stampini.




"Evitare le cattive compagnie" non significa alzare muri verso il prossimo, visto che il secondo più grande comandamento è "Devi amare il prossimo come te stesso". Il nostro prossimo può essere a scuola, a lavoro, un vicino di casa ecc. Però Dio ci ricorda che "chi cammina con gli stupidi se la passerà male". Un biblista commentando questo versetto disse che camminare con una persona implica amore e attaccamento (un legame stretto quindi), ed è impossibile non imitare coloro che amiamo. È per questo che diciamo: ‘Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei’. Questo non significa isolarsi o stare con persone uguali, ma stringere legami stressi solo con persone che condividono i nostri stessi principi morali e che quindi ci rendono più facile servire Dio, non più difficile.
Rodolphe1988
00Sunday, January 12, 2020 1:47 AM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
johnny01, 12/01/2020 01.41:

Dio dice: "Le cattive compagnie corrompono le utili abitudini"
Tu dici: Io non ho bisogno di questo consiglio, non è adatto a me.
Dio dice: "Chi tratta con gli stupidi se la passerà male"
Tu dici: Sono troppo sicuro di me stesso per essere influenzato dagli altri.

Quindi pensi che facendo di testa tua, fai meglio. In sostanza pensi di saperne più di Dio o di non aver bisogno dei suoi consigli.
Questo è quello che comprendo dalle tue parole, non me ne volere [SM=g27985]

Semmai di non aver bisogno di alcuni consigli... Questo sicuramente...
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 1:53 AM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
Rodolphe1988, 12/01/2020 01.47:

Semmai di non aver bisogno di alcuni consigli... Questo sicuramente...

"Quindi chi pensa di stare in piedi badi di non cadere." (1 Corinti 10:12)
Rodolphe1988
00Sunday, January 12, 2020 1:55 AM
Re: Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
johnny01, 12/01/2020 01.42:



"Evitare le cattive compagnie" non significa alzare muri verso il prossimo, visto che il secondo più grande comandamento è "Devi amare il prossimo come te stesso". Il nostro prossimo può essere a scuola, a lavoro, un vicino di casa ecc. Però Dio ci ricorda che "chi cammina con gli stupidi se la passerà male". Un biblista commentando questo versetto disse che camminare con una persona implica amore e attaccamento (un legame stretto quindi), ed è impossibile non imitare coloro che amiamo. È per questo che diciamo: ‘Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei’. Questo non significa isolarsi o stare con persone uguali, ma stringere legami stressi solo con persone che condividono i nostri stessi principi morali e che quindi ci rendono più facile servire Dio, non più difficile.

Io infatti rispetto con molta compiacenza questo che voi pensate/fate ma non lo condivido in totos. 🙂
Rodolphe1988
00Sunday, January 12, 2020 1:56 AM
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
johnny01, 12/01/2020 01.53:

"Quindi chi pensa di stare in piedi badi di non cadere." (1 Corinti 10:12)

So badare a me stesso per fortuna non ho ancora l'Alzheimer 😂😅🤣
domeci
10Sunday, January 12, 2020 9:31 AM
Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
johnny01, 12/01/2020 00.54:

Apro questo 3d cosi domeci può esporci le sue perplessità e noi possiamo spiegare le nostre ragioni.
Ricordiamo il principio base:
"Non fatevi ingannare: le cattive compagnie corrompono le buone abitudini (o 'i sani principi morali')" (1 Cor 15:33)
Come intende domeci questo principio?
Saluti 😄

Premetto che sono lontanissimo da essere un esperto biblico e che cerco di capire i passi della bibbia usando la mia testa e confrontandomi con altre persone, voi compresi.
1 corinti è una lettera rivolta ai neocristiani del popolo di Corinto, città greca e dalla cultura fortementr pagana!
Paolo scriveva a neocristiani, convertiti dal paganesimo, che vivevano tra i pagani... Ovviamente molto deboli ed esposti alle tentazioni, è come un tossico che durante il suo percorso di disintossicazione viene tentato con la droga.
Ovvio che all'epoca, a Corinto, coloro che non erano con Cristo erano fortemente contro di Cristo, cosa che assolutamente non è così oggi!
Ovvio che all'epoca un non cristiano di Corinto era un pagano quindi con immoralità sessuali, idolatra, politesita ed altro, persona quindi che non poteva avere comportamenti assolutamente cristiani.

Voi credete che i non tdG siano come i pagani di Corinto? Se è così allora interpretate bene quel versetto altrimenti è un'interpretazione fuori dal contesto attuale.
Oggi bisogna stare alla larga da coloro che si comportano come i pagani di Corinto del I secolo e non credo che fuori dai tdG siano tutti così.
A maggior ragione non credo che un bambino di 10 anni sia così al punto che un genitore tdG ne impedisca la feequentazione occasionale per svago.

Ogni passo della bibbia va contestualizzato e bisogna capire se è un comando assoluto o relativo alla circostanza. Nel secondo caso bisogna applicarlo quando ci si trova in quelle circostanze... Mio modestissimo parere da non esperto biblico.
Giandujotta.50
00Sunday, January 12, 2020 9:37 AM
Il carattere di una persona ha una componente genetica e una ambientale ..
Anche le scelte hanno una componente ambientale.. tanto che ci sono studi di marketing indirizzati proprio a questo scopo.. pensiamo ad esempio alla disposizione delle merci esposte nei supermercati che non sono certo casuali..

Ci sono tanti studi sull’argomento .. il primo che trovato in rete, tra le altre cose spiega:

“Gli amici influenzano fortemente le scelte che compi. Uno studio del 2014 pubblicato sempre dal "Journal of Consumer Research" ha rilevato che le amicizie si stringono fornendosi reciprocamente il sostegno morale necessario a resistere a una tentazione. È però anche vero che gli amici spesso 'cospirano' nel concedersi delle eccezioni. I ricercatori hanno scoperto che per quanto riguarda la capacità di resistere alle tentazioni -- come quella ad esempio di mangiare del cioccolato -- a volte gli amici finiscono per essere più spesso complici nel cedervi insieme.

In sostanza, è facile che tu tenda a comportarti proprio come le persone di cui ti circondi. Se ti sceglierai degli amici che tendono a fare delle scelte sbagliate, rischierai presto di farti trascinare sulla cattiva strada. Ma se invece sceglierai degli amici in grado di esserti d'ispirazione, e di stimolarti a fare del tuo meglio, aumenterai le possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi.”
m.huffingtonpost.it/amy-morin/cinque-incredibili-modi-amicizie-grado-influenzarci-scienza_b_7070...
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 9:41 AM
Re: Re: "Le cattive compagnie corrompono I sani principi morali" (1 Cor. 15:33)
domeci, 12/01/2020 09.31:

Premetto che sono lontanissimo da essere un esperto biblico e che cerco di capire i passi della bibbia usando la mia testa e confrontandomi con altre persone, voi compresi.



Anche a noi piace usare la nostra testa e confrontarci con altre persone. Altrimenti non esisterebbe questo forum.



1 corinti è una lettera rivolta ai neocristiani del popolo di Corinto, città greca e dalla cultura fortementr pagana!
Paolo scriveva a neocristiani, convertiti dal paganesimo, che vivevano tra i pagani... Ovviamente molto deboli ed esposti alle tentazioni, è come un tossico che durante il suo percorso di disintossicazione viene tentato con la droga.
Ovvio che all'epoca, a Corinto, coloro che non erano con Cristo erano fortemente contro di Cristo, cosa che assolutamente non è così oggi!
Ovvio che all'epoca un non cristiano di Corinto era un pagano quindi con immoralità sessuali, idolatra, politesita ed altro, persona quindi che non poteva avere comportamenti assolutamente cristiani.



Veramente il problema per Paolo è che queste compagnie non credevano nella resurrezione. "Ora, se si predica che Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai alcuni di voi dicono che non c’è risurrezione dei morti?" (15:12) Probabilmente alcuni fratelli erano stati influenzati dal pensiero epicureo. Pur continuando a credere in Dio e in Cristo non credevano nella risurrezione e Paolo le considera cattive compagnie. Stavano influenzano il modo di pensare e la fede dei cristiani di Corinto.



Voi credete che i non tdG siano come i pagani di Corinto? Se è così allora interpretate bene quel versetto altrimenti è un'interpretazione fuori dal contesto attuale.
Oggi bisogna stare alla larga da coloro che si comportano come i pagani di Corinto del I secolo e non credo che fuori dai tdG siano tutti così.




Noi crediamo che tutto ciò che è fuori dalla congregazione faccia parte del "mondo" influenzato da Satana, proprio come dice la Bibbia. I non tdg non sono tutti come i pagani di Corinto. Ci sono molte brave persone che magari credono in Dio e in Cristo, ma per la Bibbia c'è solo una verità. Queste persone potrebbero minare la nostra fede, proprio come alcuni nel I secolo avevano portato i primi Cristiani a dubitare della risurrezione.
È come se Geova ci mettesse in guardia...




A maggior ragione non credo che un bambino di 10 anni sia così al punto che un genitore tdG ne impedisca la feequentazione occasionale per svago.



Questa è una decisione presa da un fratello che non mi permetto di giudicare perché non conosco i suoi motivi.



Ogni passo della bibbia va contestualizzato e bisogna capire se è un comando assoluto o relativo alla circostanza. Nel secondo caso bisogna applicarlo quando ci si trova in quelle circostanze... Mio modestissimo parere da non esperto biblico.



Infatti te l'ho contestualizzato. Ricorda che "tutta la scrittura.. è utile" quindi Geova ha inserito questo passo per un motivo.
Giandujotta.50
00Sunday, January 12, 2020 9:49 AM
sempre a proposito dell'influenza esterna sulle nostre decisioni, un'interessante considerazione sull'argomento che potrebbe farci riflettere la troviamo in questo articolo:

"È davvero così forte l’influenza degli altri?

“Non penso di essere influenzata dagli altri”. — Pamela, studentessa delle superiori.

“Credo che gli altri non abbiano più una grande influenza su di me. In genere sono io che decido”. — Robbie, un giovane.

HAI mai pensato qualcosa del genere? Certamente sai che la Bibbia dice che “le cattive compagnie corrompono le utili abitudini”. (1 Corinti 15:33) Eppure potresti chiederti: ‘Non si starà esagerando? Forse l’influenza degli altri non è così forte come dicono i miei genitori e altre persone più grandi’.

Se di tanto in tanto i dubbi ti assalgono, non sei il primo a sentirsi così. Ti invitiamo però a considerare una possibilità. Potrebbe darsi che l’influenza degli altri sia più forte di quanto pensi? Molti giovani sono rimasti sorpresi scoprendo quanto sia forte. Per esempio Angie ammette che per conformarsi alla società in cui vive probabilmente fa più di quanto ami pensare. Osserva: “A volte l’influenza della società è così forte che non ti accorgi nemmeno di essere condizionato dagli altri. Cominci a pensare di essere tu a decidere”.

In modo analogo, Robbie, menzionato sopra, dice che le pressioni più forti che avverte vengono dall’interno. Ma ammette che è difficile vivere nei pressi di una grande città. Come mai? A causa dell’influenza esercitata da un ambiente materialistico. Dice: “Qui la ricchezza è così importante!” È evidente che l’influenza degli altri è qualcosa con cui bisogna fare i conti. Perché, allora, così tanti giovani pensano di non risentirne?

Forte ma subdola

Le pressioni dei compagni possono essere ingannevoli: potremmo infatti, non accorgercene minimamente. Facciamo un esempio: se siamo a livello del mare, l’enorme massa d’aria che ci sovrasta esercita su di noi una pressione costante pari a circa un chilogrammo per centimetro quadrato.* Forse ogni giorno vivi sotto questa pressione, ma di rado te ne accorgi. Perché? Perché ci sei abituato.

È vero che la pressione atmosferica non è necessariamente dannosa. Gli altri invece, esercitando su di noi un’influenza impercettibile, possono gradualmente cambiarci. L’apostolo Paolo si rese conto di quanto fosse potente l’influenza degli altri e avvertì i cristiani di Roma dicendo: “Non lasciate che il mondo intorno a voi vi modelli secondo il suo stampo”. (Romani 12:2, The New Testament in Modern English) In che modo, però, questo potrebbe capitare?

Come agisce l’influenza degli altri

Ti piace avere l’approvazione e il consenso degli altri? La maggioranza di noi direbbe di sì. Questo desiderio naturale, però, può essere un’arma a doppio taglio. Fino a che punto arriveremmo per ottenere il consenso cui aneliamo? Anche se siamo sicuri di noi stessi, che dire di chi ci sta intorno? Cerca almeno di resistere all’influenza degli altri o si lascia modellare?

Per esempio oggi molti considerano le norme della Bibbia sulla moralità qualcosa di superato o di poco realistico. Molti ritengono che non sia poi così importante adorare Dio nel modo in cui egli ci chiede di farlo nella sua Parola. (Giovanni 4:24) Perché la pensano così? In parte potrebbe essere a causa dell’influenza degli altri. Riferendosi al sistema di cose del mondo, in Efesini 2:2 Paolo parla dello “spirito” o atteggiamento prevalente. Tale spirito esercita pressioni sulle persone affinché si conformino alla mentalità di un mondo che non conosce Geova. In che modo potremmo esserne influenzati?

Le nostre attività quotidiane, la scuola, lo studio, la famiglia e il lavoro, di solito ci fanno stare a contatto con persone che non condividono i nostri valori cristiani. Per esempio, a scuola pur di diventare popolari molti sono disposti quasi a tutto: allacciano relazioni immorali, o addirittura si drogano e si ubriacano. Cosa succederebbe se scegliessimo come amici intimi persone che si comportano in questo modo oppure che accettano o perfino approvano tale condotta? Probabilmente inizieremmo pian piano ad adottare un comportamento simile. Lo “spirito” o “aria” del mondo ci influenzerà modellandoci effettivamente secondo il suo stampo.

Esperimenti condotti da alcuni sociologi odierni confermano questi princìpi biblici. Considera l’interessante esperimento di Asch. Un individuo viene invitato a sedersi con un gruppo di persone. Il dott. Asch prima mostra loro una tavola su cui è disegnata una linea verticale e poi un’altra su cui ne sono disegnate tre di lunghezze visibilmente diverse. Dopo di che chiede ai componenti del gruppo di dire quale delle tre linee è uguale alla linea della prima tavola. La risposta è semplice. Le prime volte sono tutti d’accordo, ma la terza volta qualcosa cambia.

Proprio come prima, è facile dire quali linee sono della stessa lunghezza. Ma all’insaputa del soggetto sottoposto al test gli altri componenti del gruppo sono pagati per collaborare all’esperimento. Sono tutti d’accordo nel dare la stessa risposta sbagliata. Cosa succede? Solo il 25 per cento dei soggetti sottoposti all’esperimento si attiene risolutamente a ciò che sa essere vero. Tutti gli altri, almeno una volta, sono d’accordo col gruppo, anche se questo significa negare ciò che vedono con i loro occhi!

È evidente che le persone vogliono uniformarsi a chi sta loro intorno, al punto che la maggioranza nega ciò che sa essere vero. Molti giovani hanno visto questa influenza all’opera. Il sedicenne Daniel ammette: “Le pressioni dei compagni possono farti cambiare, e più persone ci sono, più le pressioni aumentano. Puoi addirittura cominciare a pensare che ciò che fanno sia giusto”.

Angie, menzionata all’inizio, fa un classico esempio di queste pressioni nell’ambiente scolastico. “Quando vai alle medie è molto importante quello che indossi. Devi avere vestiti firmati. In realtà non vuoi arrivare a spendere 50 euro per una camicetta, perché mai uno dovrebbe volerlo?” Come fa notare Angie, può essere difficile accorgersi di essere influenzati. Ma le pressioni dei compagni possono influenzarci anche in cose più serie?"
[........]


(il resto dell'articolo qui: wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/102002844





domeci
10Sunday, January 12, 2020 9:52 AM
Giandujotta.50, 12/01/2020 09.37:

Il carattere di una persona ha una componente genetica e una ambientale ..
Anche le scelte hanno una componente ambientale.. tanto che ci sono studi di marketing indirizzati proprio a questo scopo.. pensiamo ad esempio alla disposizione delle merci esposte nei supermercati che non sono certo casuali..

Ci sono tanti studi sull’argomento .. il primo che trovato in rete, tra le altre cose spiega:

“Gli amici influenzano fortemente le scelte che compi. Uno studio del 2014 pubblicato sempre dal "Journal of Consumer Research" ha rilevato che le amicizie si stringono fornendosi reciprocamente il sostegno morale necessario a resistere a una tentazione. È però anche vero che gli amici spesso 'cospirano' nel concedersi delle eccezioni. I ricercatori hanno scoperto che per quanto riguarda la capacità di resistere alle tentazioni -- come quella ad esempio di mangiare del cioccolato -- a volte gli amici finiscono per essere più spesso complici nel cedervi insieme.

In sostanza, è facile che tu tenda a comportarti proprio come le persone di cui ti circondi. Se ti sceglierai degli amici che tendono a fare delle scelte sbagliate, rischierai presto di farti trascinare sulla cattiva strada. Ma se invece sceglierai degli amici in grado di esserti d'ispirazione, e di stimolarti a fare del tuo meglio, aumenterai le possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi.”
m.huffingtonpost.it/amy-morin/cinque-incredibili-modi-amicizie-grado-influenzarci-scienza_b_7070...

Questo è vero... Siamo tutti più o meno influenzabili.
Ognuno di noi è influenzabile rispetto a qualcosa che magari per un altro non lo è, faccio un esempio...
Io odio i superalcolici e non ne percepisco la tentazione perché già dopo un bicchierino di grappa ho un rifiuto fisiologico.
Adoro però il buon cibo quindi se sono in compagnia di qualcuno che mi tenta con del buon cibo potrei contravvenire ai miei buoni propositi se non ho motivazioni forti (tipo questioni gravi di salute) e in ogni caso soffrirei la tentazione.
Allora distinguo la circostanza... Posso decidere di passare una serata cin amici che bevono superalcolici perché rispetto a questo sono estremamente forte. Ma non penso che tutti coloro che amano mangiare siano dei diavoli tentatori che, sapendo che io non posso mangiare, mi organizzano una grigliata sotto il naso... I quel caso starei alla larga da quelle specifiche persone, non perché "mangioni" ma perché tentatori volontari.
Giandujotta.50
00Sunday, January 12, 2020 10:02 AM
l'importante è essere consapevole di questa concreta possibilità. 😊
E' proprio ignorando completamente un pericolo che lo si può correre piu facilmente.

Un proverbio dice: “Il consiglio nel cuore dell’uomo è come acque profonde, ma l’uomo di discernimento è quello che l’attingerà”. (Proverbi 20:5) ... “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi”, avverte un altro proverbio. — Proverbi 14:15.
domeci
10Sunday, January 12, 2020 10:05 AM
Giandujotta.50, 12/01/2020 09.49:

sempre a proposito dell'influenza esterna sulle nostre decisioni, un'interessante considerazione sull'argomento che potrebbe farci riflettere la troviamo in questo articolo:

"È davvero così forte l’influenza degli altri?

“Non penso di essere influenzata dagli altri”. — Pamela, studentessa delle superiori.

“Credo che gli altri non abbiano più una grande influenza su di me. In genere sono io che decido”. — Robbie, un giovane.

HAI mai pensato qualcosa del genere? Certamente sai che la Bibbia dice che “le cattive compagnie corrompono le utili abitudini”. (1 Corinti 15:33) Eppure potresti chiederti: ‘Non si starà esagerando? Forse l’influenza degli altri non è così forte come dicono i miei genitori e altre persone più grandi’.

Se di tanto in tanto i dubbi ti assalgono, non sei il primo a sentirsi così. Ti invitiamo però a considerare una possibilità. Potrebbe darsi che l’influenza degli altri sia più forte di quanto pensi? Molti giovani sono rimasti sorpresi scoprendo quanto sia forte. Per esempio Angie ammette che per conformarsi alla società in cui vive probabilmente fa più di quanto ami pensare. Osserva: “A volte l’influenza della società è così forte che non ti accorgi nemmeno di essere condizionato dagli altri. Cominci a pensare di essere tu a decidere”.

In modo analogo, Robbie, menzionato sopra, dice che le pressioni più forti che avverte vengono dall’interno. Ma ammette che è difficile vivere nei pressi di una grande città. Come mai? A causa dell’influenza esercitata da un ambiente materialistico. Dice: “Qui la ricchezza è così importante!” È evidente che l’influenza degli altri è qualcosa con cui bisogna fare i conti. Perché, allora, così tanti giovani pensano di non risentirne?

Forte ma subdola

Le pressioni dei compagni possono essere ingannevoli: potremmo infatti, non accorgercene minimamente. Facciamo un esempio: se siamo a livello del mare, l’enorme massa d’aria che ci sovrasta esercita su di noi una pressione costante pari a circa un chilogrammo per centimetro quadrato.* Forse ogni giorno vivi sotto questa pressione, ma di rado te ne accorgi. Perché? Perché ci sei abituato.

È vero che la pressione atmosferica non è necessariamente dannosa. Gli altri invece, esercitando su di noi un’influenza impercettibile, possono gradualmente cambiarci. L’apostolo Paolo si rese conto di quanto fosse potente l’influenza degli altri e avvertì i cristiani di Roma dicendo: “Non lasciate che il mondo intorno a voi vi modelli secondo il suo stampo”. (Romani 12:2, The New Testament in Modern English) In che modo, però, questo potrebbe capitare?

Come agisce l’influenza degli altri

Ti piace avere l’approvazione e il consenso degli altri? La maggioranza di noi direbbe di sì. Questo desiderio naturale, però, può essere un’arma a doppio taglio. Fino a che punto arriveremmo per ottenere il consenso cui aneliamo? Anche se siamo sicuri di noi stessi, che dire di chi ci sta intorno? Cerca almeno di resistere all’influenza degli altri o si lascia modellare?

Per esempio oggi molti considerano le norme della Bibbia sulla moralità qualcosa di superato o di poco realistico. Molti ritengono che non sia poi così importante adorare Dio nel modo in cui egli ci chiede di farlo nella sua Parola. (Giovanni 4:24) Perché la pensano così? In parte potrebbe essere a causa dell’influenza degli altri. Riferendosi al sistema di cose del mondo, in Efesini 2:2 Paolo parla dello “spirito” o atteggiamento prevalente. Tale spirito esercita pressioni sulle persone affinché si conformino alla mentalità di un mondo che non conosce Geova. In che modo potremmo esserne influenzati?

Le nostre attività quotidiane, la scuola, lo studio, la famiglia e il lavoro, di solito ci fanno stare a contatto con persone che non condividono i nostri valori cristiani. Per esempio, a scuola pur di diventare popolari molti sono disposti quasi a tutto: allacciano relazioni immorali, o addirittura si drogano e si ubriacano. Cosa succederebbe se scegliessimo come amici intimi persone che si comportano in questo modo oppure che accettano o perfino approvano tale condotta? Probabilmente inizieremmo pian piano ad adottare un comportamento simile. Lo “spirito” o “aria” del mondo ci influenzerà modellandoci effettivamente secondo il suo stampo.

Esperimenti condotti da alcuni sociologi odierni confermano questi princìpi biblici. Considera l’interessante esperimento di Asch. Un individuo viene invitato a sedersi con un gruppo di persone. Il dott. Asch prima mostra loro una tavola su cui è disegnata una linea verticale e poi un’altra su cui ne sono disegnate tre di lunghezze visibilmente diverse. Dopo di che chiede ai componenti del gruppo di dire quale delle tre linee è uguale alla linea della prima tavola. La risposta è semplice. Le prime volte sono tutti d’accordo, ma la terza volta qualcosa cambia.

Proprio come prima, è facile dire quali linee sono della stessa lunghezza. Ma all’insaputa del soggetto sottoposto al test gli altri componenti del gruppo sono pagati per collaborare all’esperimento. Sono tutti d’accordo nel dare la stessa risposta sbagliata. Cosa succede? Solo il 25 per cento dei soggetti sottoposti all’esperimento si attiene risolutamente a ciò che sa essere vero. Tutti gli altri, almeno una volta, sono d’accordo col gruppo, anche se questo significa negare ciò che vedono con i loro occhi!

È evidente che le persone vogliono uniformarsi a chi sta loro intorno, al punto che la maggioranza nega ciò che sa essere vero. Molti giovani hanno visto questa influenza all’opera. Il sedicenne Daniel ammette: “Le pressioni dei compagni possono farti cambiare, e più persone ci sono, più le pressioni aumentano. Puoi addirittura cominciare a pensare che ciò che fanno sia giusto”.

Angie, menzionata all’inizio, fa un classico esempio di queste pressioni nell’ambiente scolastico. “Quando vai alle medie è molto importante quello che indossi. Devi avere vestiti firmati. In realtà non vuoi arrivare a spendere 50 euro per una camicetta, perché mai uno dovrebbe volerlo?” Come fa notare Angie, può essere difficile accorgersi di essere influenzati. Ma le pressioni dei compagni possono influenzarci anche in cose più serie?"
[........]


(il resto dell'articolo qui: wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/102002844






Chiaro...
Chi sono quindi le cattive compagnie?

Dall'articolo che hai postato:
"... Le nostre attività quotidiane, la scuola, lo studio, la famiglia e il lavoro, di solito ci fanno stare a contatto con persone che non condividono i nostri valori cristiani. Per esempio, a scuola pur di diventare popolari molti sono disposti quasi a tutto: allacciano relazioni immorali, o addirittura si drogano e si ubriacano. Cosa succederebbe se scegliessimo come amici intimi persone che si comportano in questo modo oppure che accettano o perfino approvano tale condotta? Probabilmente inizieremmo pian piano ad adottare un comportamento simile...."

Il mio punto di vista:
Giusto stare alla larga da chi ha questi comportamenti abituali o da chi li mette in atto in mia presenza...
Sbagliato insinuare l'idea che le persone del mondo siano tutti così e questo articolo fa questo quando dice: persone che non condividono i NOSTRI valori cristiani. Io avrei detto "I VALORI CRISTIANI" senza "nostri". I valori cristiani non ce li avete solo voi e i comportamenti non cristiani indicati nell'articolo vengono evitato anche dai non tdG senza per questo avere dei pregiudizi.

Guarda Giandujotta, in generale guardo con cautela al motto "o con noi o contro di noi", "o bianco o nero". Penso che questo principio non vada applicato con leggerezza.

johnny01
00Sunday, January 12, 2020 10:07 AM
domeci, 12/01/2020 10.05:



Il mio punto di vista:
Giusto stare alla larga da chi ha questi comportamenti abituali o da chi li mette in atto in mia presenza...
Sbagliato insinuare l'idea che le persone del mondo siano tutti così e questo articolo fa questo quando dice: persone che non condividono i NOSTRI valori cristiani. Io avrei detto "I VALORI CRISTIANI" senza "nostri". I valori cristiani non ce li avete solo voi e i comportamenti non cristiani indicati nell'articolo vengono evitato anche dai non tdG senza per questo avere dei pregiudizi.

Guarda Giandujotta, in generale guardo con cautela al motto "o con noi o contro di noi", "o bianco o nero". Penso che questo principio non vada applicato con leggerezza.




Noi non insinuamo che tutte le persone siano così...
La Bibbia però parla di "spirito del mondo" proprio perché il mondo in generale ha un influenza negativa sul cristiano.
Non abbiamo dei pregiudizi nei confronti di queste persone, come insinui. Piuttosto la persona spirituale riconosce chi ha modi di pensare o fare carnali e evita di stringere con essi un intima relazione. (Questo non significa che non bisogna essere gentili con loro, aiutarli quando sono nel bisogno ecc.)
I nostri valori sono diversi da quelli delle altre religioni, mi sembra ovvio che viene specificato "i nostri".
Il principio non è "o con noi o contro di noi", ma va applicato anche all'interno della congregazione cristiana . Forse non ti è chiaro.
Rodolphe1988
00Sunday, January 12, 2020 10:09 AM
Io ho specificato che cambia tra persone adulte e adolescenti, qui si fanno esempi di adolescenti ma io parlo per me che sono un giovane uomo di 31 anni, con un certo carattere.

Un adolescente è naturalmente più incline a assorbire coma una spugna tutto ciò che gli accade attorno, è più facilmente influenzabile e condizionabile.

Ma io parlo di una persona adulta.

Non di certo si fa condizionare da niente e da nessuno se ha un minimo di carattere.

Io per esempio nemmeno da adolescente mi sono mai fatto coinvolgere in cose che non approvavo eppure ho sempre frequentato persone con principi di ogni tipo sia uguali, che simili, che diversi dai miei ma questo per me non è mai stato motivo d'inciampo anche perché sono sempre stato un anticonformista che si distingue dalla massa e che non segue il gregge quindi se lo facevo da adolescente, figuriamoci se non lo faccio da adulto o comunque ora che sono un trentunenne.

Io potrei frequentare chiunque e sicuramente rimarrei sempre integro.

Riguardo poi al fatto che si tenta a farsi accettare, approvare e piacere agli altri, questo è un altro punto che dissento.
A me degli altri non mi è mai interessato nulla (come ho già ripetuto in altre discussioni) per cui quello che il prossimo pensa di me, se mi approva o se gli piaccio non sono cose che mi riguardano ma soltanto o problemi suoi quindi io continuo a comportarmi come meglio credo.

L'importante che io stia bene con la mia coscienza.
domeci
10Sunday, January 12, 2020 10:10 AM
Giandujotta.50, 12/01/2020 10.02:

l'importante è essere consapevole di questa concreta possibilità. 😊
E' proprio ignorando completamente un pericolo che lo si può correre piu facilmente.

Un proverbio dice: “Il consiglio nel cuore dell’uomo è come acque profonde, ma l’uomo di discernimento è quello che l’attingerà”. (Proverbi 20:5) ... “Chiunque è inesperto ripone fede in ogni parola, ma l’accorto considera i suoi passi”, avverte un altro proverbio. — Proverbi 14:15.

Giusto!
Nientr è esente da rischi, l'importante è conoscerli e controllarli.

È come dire che non salgo su una scala per cambiare la lampadina perché c'è il rischio di cadere.

Mi dici ora perché invece non si aplica questa cosa nel tdG, o meglio in quelli che conosco io?
Se io sono tdG e un amico non tdG mi invita a casa sua ler guardare una partita di calcio, perché declinare l'invito?
Se mio figlio vuole andare a casa di un compagnetto a giocare perché impedirglielo?
domeci
00Sunday, January 12, 2020 10:15 AM
Rodolphe1988, 12/01/2020 10.09:

Io ho specificato che cambia tra persone adulte e adolescenti, qui si fanno esempi di adolescenti ma io parlo per me che sono un giovane uomo di 31 anni, con un certo carattere.

Un adolescente è naturalmente più incline a assorbire coma una spugna tutto ciò che gli accade attorno, è più facilmente influenzabile e condizionabile.

Ma io parlo di una persona adulta.

Non di certo si fa condizionare da niente e da nessuno se ha un minimo di carattere.

Io per esempio nemmeno da adolescente mi sono mai fatto coinvolgere in cose che non approvavo eppure ho sempre frequentato persone con principi di ogni tipo sia uguali, che simili, che diversi dai miei ma questo per me non è mai stato motivo d'inciampo anche perché sono sempre stato un anticonformista che si distingue dalla massa e che non segue il gregge quindi se lo facevo da adolescente, figuriamoci se non lo faccio da adulto o comunque ora che sono un trentunenne.

Io potrei frequentare chiunque e sicuramente rimarrei sempre integro.

Riguardo poi al fatto che si tenta a farsi accettare, approvare e piacere agli altri, questo è un altro punto che dissento.
A me degli altri non mi è mai interessato nulla (come ho già ripetuto in altre discussioni) per cui quello che il prossimo pensa di me, se mi approva o se gli piaccio non sono cose che mi riguardano ma soltanto o problemi suoi quindi io continuo a comportarmi come meglio credo.

L'importante che io stia bene con la mia coscienza.

Caro Rodolfo, non tutti gli adulti sono così.
Alcuni sono deboli per carattere, altri perché si trovano in circostanze particolari, altri ancora perché sotto minaccia (non necessariamente fisica, anche psicologica).

Tu sei così perché hai un carattere forte grazie a Dio e grazie all'educazione che ti hanno dato i tuoi genitori e la società che ti circonda.

Pensa a quelle persone nate in famiglie disagiate, queste sono più vulnerabili anche da adulti.

😉😊
Rodolphe1988
00Sunday, January 12, 2020 10:17 AM
domeci, 12/01/2020 10.15:

Caro Rodolfo, non tutti gli adulti sono così.
Alcuni sono deboli per carattere, altri perché si trovano in circostanze particolari, altri ancora perché sotto minaccia (non necessariamente fisica, anche psicologica).

Tu sei così perché hai un carattere forte grazie a Dio e grazie all'educazione che ti hanno dato i tuoi genitori e la società che ti circonda.

Pensa a quelle persone nate in famiglie disagiate, queste sono più vulnerabili anche da adulti.

😉😊

Sì certo ma gli altri si arrangeranno, io parlo per me 😅
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 10:17 AM
domeci, 12/01/2020 10.10:

Giusto!
Nientr è esente da rischi, l'importante è conoscerli e controllarli.

È come dire che non salgo su una scala per cambiare la lampadina perché c'è il rischio di cadere.

Mi dici ora perché invece non si aplica questa cosa nel tdG, o meglio in quelli che conosco io?
Se io sono tdG e un amico non tdG mi invita a casa sua ler guardare una partita di calcio, perché declinare l'invito?
Se mio figlio vuole andare a casa di un compagnetto a giocare perché impedirglielo?

Non siamo tutti uguali, c'è chi prende decisioni differenti.
Chiedi a loro, non a noi.
johnny01
00Sunday, January 12, 2020 10:19 AM
Rodolphe1988, 12/01/2020 10.09:

Io ho specificato che cambia tra persone adulte e adolescenti, qui si fanno esempi di adolescenti ma io parlo per me che sono un giovane uomo di 31 anni, con un certo carattere.

Un adolescente è naturalmente più incline a assorbire coma una spugna tutto ciò che gli accade attorno, è più facilmente influenzabile e condizionabile.

Ma io parlo di una persona adulta.

Non di certo si fa condizionare da niente e da nessuno se ha un minimo di carattere.

Io per esempio nemmeno da adolescente mi sono mai fatto coinvolgere in cose che non approvavo eppure ho sempre frequentato persone con principi di ogni tipo sia uguali, che simili, che diversi dai miei ma questo per me non è mai stato motivo d'inciampo anche perché sono sempre stato un anticonformista che si distingue dalla massa e che non segue il gregge quindi se lo facevo da adolescente, figuriamoci se non lo faccio da adulto o comunque ora che sono un trentunenne.

Io potrei frequentare chiunque e sicuramente rimarrei sempre integro.

Riguardo poi al fatto che si tenta a farsi accettare, approvare e piacere agli altri, questo è un altro punto che dissento.
A me degli altri non mi è mai interessato nulla (come ho già ripetuto in altre discussioni) per cui quello che il prossimo pensa di me, se mi approva o se gli piaccio non sono cose che mi riguardano ma soltanto o problemi suoi quindi io continuo a comportarmi come meglio credo.

L'importante che io stia bene con la mia coscienza.

Veramente siamo tutti influenzati in qualche modo . Dai nostri amici, familiari, dalla pubblicità ecc. Non c'entra essere di carattere o meno. Gli esseri umani sono facilmente influenzabili e Dio di avverte di questo.
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