"Joska la Rossa"

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Sittlieb
00Tuesday, January 16, 2007 9:01 PM
In onore della nuova arrivata.. ecco "Joska la rossa" di De Marzi

Introduzione:
"Anche questo canto è legato alla seconda guerra mondiale. Gli alpini non avevano fatto a tempo a tornare dalla Grecia che, l’anno dopo si trovarono in partenza per un altro fronte a rinforzo di altre truppe del nostro esercito già su quel fronte dal 1941. Siamo nell’estate del 1942 ed il paese invaso è la Russia che, fin dai tempi di Napoleone, ha un famoso generale, “il generale inverno”. E saranno anche il grande gelo dell’inverno russo e l’equipaggiamento non adatto dei nostri soldati che faranno soccombere gli alpini.

Il canto di Bepi De Marzi richiama la classica melodia russa, quella che, al suono della balalaica, invita alle movimentate danze popolari di quel paese. Questa volta i protagonisti della danza sono gli alpini delle Divisioni “Cuneense”, “Tridentina” e “Julia”, alpini che la Storia vede impegnati in una guerra, insensata come lo sono tutte le guerre, una guerra voluta da chi comandava una guerra oltretutto mal preparata e finita in tragedia.

Partirono in 55.000, questo era la forza del Corpo d’Armata Alpino facente parte dell’ A.R.M.I.R.: 34.170 furono i morti ed i dispersi, 9.410 i feriti ed i congelati!

gli alpini, anche se nemici ed invasori, si comportarono umanamente con la popolazione civile. Il testo racconta una storia, certamente inventata, divenuta una poesia, senz’altro ispirata al racconto di qualche reduce e, appunto perché poesia, o meglio “musica poetica”, riesce a focalizzare la gioia ed il dolore, l’amore e l’odio, il perdono e la vendetta, la vita e la morte.

Ma la vera protagonista di questo canto è la donna russa, impersonata da una ragazza, Joska, che ha compassione di questi uomini lontani migliaia di chilometri dalle loro case, uomini che, nel momento del bisogno, non possono avere vicine le loro donne, la mamma, la moglie, la “morosa” e le sorelle.

Allora Joska si sostituisce a queste donne per alleviare la malinconia, la solitudine ed il dolore degli alpini. E, alla fine sarà ancora Joska a dar loro pietosa sepoltura nella fredda terra russa." ( copiato da www.coromarmolada.it/joska.htm )


"El muro bianco drio de la tò casa,
ti te saltavi come un oseléto.
Joska la rossa, péle de bombasa,
tute le sere prima de 'nda in leto.

Te stavi li co' le tò scarpe rote,
te ne vardavi drio da j oci mori,
e te balavi alegra tuta note,
e i baldi alpini te cantava i cori.

Oh..., Joska, Joska, Joska,
salta la mura fin che la dura.
Oh..., Joska, Joska, Joska,
salta la mura bala con mi. Oh...

Ti te portavi el sole ogni matina
e de j alpini te geri la morosa,
sorela, mama, boca canterina,
oci del sol, meravigliosa rosa.

Xe tanto e tanto nù ca te zerchémo,
Joska la rossa, amor, rosa spanja.
Ma dove sito andà? Ma dove andemo?
Semo ramenghi, o morti. E così sia.


Oh..., Joska, Joska, Joska,
salta la mura fin che la dura.
Oh..., Joska, Joska, Joska,
salta la mura bala con mi. Oh...

Busa con crose, sarà stà i putei?
La par na bara e invece xe na cuna.
E dentro dorme tutti i tò fradei,
fermi impalà co i oci ne la luna.

Oh Joska, Joska, Joska,
salta la mura fin che la dura.
Oh Joska, Joska, Joska,
salta la mura, fermete là.
fermete là.."

PS x Flaviosky: è il canto che m'ha svegliato al ritorno dalla Marmolada..argh maledetto ... [SM=x948576] !

[Modificato da Sittlieb 16/01/2007 21.02]

=joska=
00Wednesday, January 17, 2007 9:00 AM
Che bella!
La prima volta che la sentii fu al ritiro del Premio Chiara a Varese di Mario Rigoni Stern. Per l’occasione la provincia convocò un coro di montagna che cantò anche Joska la Rossa. Il grande Mario si alzò e si mise in piedi in mezzo a loro e cantò, commosso, mentre pianse (e con lui tutti i presenti) appena il corò intonò “Le voci di Nikolajewka” sempre di De Marzi, il cui testo riporta solo una parola “Nikolajewka” ricordando una sanguinosa e disperata battaglia degli alpini sul Don nel gennaio del ’43. [SM=x948590]
Sittlieb
00Wednesday, January 17, 2007 12:32 PM
Re:

Scritto da: =joska= 17/01/2007 9.00
Che bella!
La prima volta che la sentii fu al ritiro del Premio Chiara a Varese di Mario Rigoni Stern. Per l’occasione la provincia convocò un coro di montagna che cantò anche Joska la Rossa. Il grande Mario si alzò e si mise in piedi in mezzo a loro e cantò, commosso, mentre pianse (e con lui tutti i presenti) appena il corò intonò “Le voci di Nikolajewka” sempre di De Marzi, il cui testo riporta solo una parola “Nikolajewka” ricordando una sanguinosa e disperata battaglia degli alpini sul Don nel gennaio del ’43. [SM=x948590]



Ho presente il canto “Nikolajewka” è straziante [SM=x948586] !
edo aldo
00Thursday, January 18, 2007 5:49 PM
Ci siete riusciti !!! gli occhi sono venuti lucidi e la mente è ritornata al passato.

In tempo di guerra, proprio in Russia, mio padre c'era !!
Era marconista dislocato con una sezione di alpini, lui ha avuto la fortuna di poter ritornare anche se con dei postumi di congelamento ai piedi mentre mio zio (suo fratello) è rimasto disperso in quella terra.
Quanti racconti, quanti aneddoti, quanti ricordi.
Questa in particolare mi ha colpito molto appunto perchè mi ha fatto ritornatre in mente le ore passate ad ascoltare a bocca apertaa i racconti che mio padre mi faceva.
Grazie di cuore, anche se leggermente intristito, mi ha fatto un piacere dell'anima poter ritornare almeno per un attimo al passato.
Ciao a tutti.
Sittlieb
00Friday, January 19, 2007 1:10 PM
Re:

Scritto da: edo aldo 18/01/2007 17.49
Ci siete riusciti !!! gli occhi sono venuti lucidi e la mente è ritornata al passato.

In tempo di guerra, proprio in Russia, mio padre c'era !!
Era marconista dislocato con una sezione di alpini, lui ha avuto la fortuna di poter ritornare anche se con dei postumi di congelamento ai piedi mentre mio zio (suo fratello) è rimasto disperso in quella terra.
Quanti racconti, quanti aneddoti, quanti ricordi.
Questa in particolare mi ha colpito molto appunto perchè mi ha fatto ritornatre in mente le ore passate ad ascoltare a bocca apertaa i racconti che mio padre mi faceva.
Grazie di cuore, anche se leggermente intristito, mi ha fatto un piacere dell'anima poter ritornare almeno per un attimo al passato.
Ciao a tutti.



Edo, ti scoccierebbe raccontarci un pò delle storie che ti han raccontato? Potresti aprire un thread in questa sezione; a me farebbe un immenso piacere sentire questi racconti, vedi tu se è il caso di raccontarli (sempre se non son troppo personali eh!).
edo aldo
00Sunday, January 21, 2007 6:37 PM
Negativo !!!!!!!!!
L'unico problema stà nel mio tempo a disposizione che in questo periodo, visto che state ballando tutti (e non ditemi di no!!) ve ne siete ben accorti !!! [SM=x948600] [SM=x948600] [SM=x948600]

Certo, appena riesco qualche stralcio di racconto lo farò più che volentieri anche se parecchio tempo è passato e quindi la mia proverbiale lunga memoria qualc'osa ha perso per strada!!! [SM=x948595] [SM=x948595]

A presto, giurin giuretto, non è "parola da marinaio" !!!!
Ciaooooooooooo
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