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Kappenabzeichen (e non solo)come cartoline illustrative.

Last Update: 7/3/2012 6:06 PM
1/13/2011 7:27 PM
 
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Certo Roberto, ma senza nulla togliere alla mozzafiato collezione messa a disposizione del sito, bisogna ammettere che essa appare muta agli occhi di chi nn è avezzo di questi oggetti. Da qui la mia idea di dare la voce ai kappenabzeichen raccontando con delle frasi la loro storia. Idea che mi ha portato anche a voler intraprendere una mostra che dia un anima al metallo.


"Fino a che non saremo disposti ad accettare che il loro nonno ha preso a schiaffi il nostro, ci sarä sempre la guerra...sempre. Nonostante tanti inutili proclami."
1/13/2011 7:27 PM
 
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vediamo chi si arrabbia adesso.
Wiking, perchè dopo tante sviolinate al maestro, affermi che, tecnicamente, vale zero (è un "abborto")?
1/13/2011 7:29 PM
 
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Scusa giappy. Ma nn ho capito il senso della frase.


"Fino a che non saremo disposti ad accettare che il loro nonno ha preso a schiaffi il nostro, ci sarä sempre la guerra...sempre. Nonostante tanti inutili proclami."
1/13/2011 7:44 PM
 
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Nel tuo intervento delle 10,50 di oggi scrivi ,alla fine, "del tuo abborto tecnico", anzichè. ovviamente del tuo "apporto". Il mio è solo uno scherzo per stemperare, se ne fosse il caso, l'atmosfera.
Gruss Gott!
1/13/2011 7:51 PM
 
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Ahhhhhhhhhhh! Ho tolto il T9 all I-phone ed ecco i risultati! [SM=g2467410]


"Fino a che non saremo disposti ad accettare che il loro nonno ha preso a schiaffi il nostro, ci sarä sempre la guerra...sempre. Nonostante tanti inutili proclami."
1/14/2011 10:08 AM
 
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La collezione di kappenabzeichen pubblicata in Cime e Trincee è senz'altro notevole, ma effettivamente muta. Come vedi qui cerchiamo di approfondire un po'. Si può far meglio naturalmente, ma non volevo inondare le pagine di info non richieste. Oltre al resto vedo un gran numero di visite ma poche risposte (e grazie a chi risponde) e poca curiosità. Strana cosa di fronte a questi oggetti che sono ormai riconosciuti capolavori di mini storia di guerra. E ricordo per l'ennesima volta fatti durante la guerra e non commemorativi e postbellici.

Lemberg
[Edited by lemberg 1/14/2011 10:09 AM]
1/14/2011 11:04 AM
 
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Lemberg : ...vedo un gran numero di visite ma poche risposte (e grazie a chi risponde) e poca curiosità.


E' quello che succede in tutti i forum; la gente visita, legge, apprende e ..... se ne va soddisfatta senza dire nulla.
Faccio anch'io spessissimo così con altri forum relativi ad altre mie passioni come turismo in moto, ecc.. Prendo quello che mi serve e via. E' la formidabile, democratica e gratuita webcultura...
L'importante è che ci sia un gran numero di visite, come dici tu.
Roberto Graffiti [SM=g2467371]
Roberto Graffiti
Associazione Storica Cimeetrincee - Socio Fondatore n.3
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La guerra è il massacro di persone che non si conoscono, per conto di persone che si conoscono ma non si massacrano
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1/14/2011 11:12 AM
 
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Esatto! La curiosità per questi oggetti non manca ed il collezionismo di queste "spillette" (non me ne vogliano i collezionisti, se uso questo termine) tra l'altro non solo è ormai ampiamente consolidato, ma anche fiorente, stante i prezzi che si vedono in giro.
Per cui, ben vengano tanti curiosi ... Tra l'altro, avvicinandosi ai kappen, ci si avvicina ad un lato molto interessente e significativo della Grande Guerra.
Io personalmente ne posseggo alcuni, e debbo dire che un loro fascino ce l'hanno.
Anche se prediligo di gran lunga, ad esempio, le foto d'epoca!
Ma questo, come direbbe qualcuno, è un'altra storia.
1/14/2011 11:58 AM
 
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Re:
lemberg, 14/01/2011 10.08:

La collezione di kappenabzeichen pubblicata in Cime e Trincee è senz'altro notevole, ma effettivamente muta. Come vedi qui cerchiamo di approfondire un po'



Roberto,

se mi dai una mano ... io potrei approfondire sul sito la parte relativa alle Dolomiti. Ti assicuro che mi piacerebbe immensamente.

Mi "offri" il tuo aiuto?
(e credo che avere pure viking sarebbe fantastico ...)

La mia sezione sui kappen delle Dolomiti potrebbe essere il pilota (anche perchè non sono migliaia) e poi si potrebbe estendere a tutta C&T ...

Ciao

^-^-^-*-^-^-^-*-^-^-^-*-^-^-^-*-^-^-^
... dev'essere stato come prendere d'assalto il cielo (H. G. Wells, descrivendo la Guerra sulle Dolomiti)
::: (Socio ASCeT Tessera N. 20/2007) :::
1/14/2011 11:59 AM
 
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Feriti, ammalati, caduti
Continuiamo questo viaggio nel mondo delle spillette ( [SM=g7349] ) termine forse corretto dal punto di vista della interpretazione della traduzione ma non normalmente in uso. Tra l'altro il termine corretto, secondo i cataloghi d'epoca sarebbe Armeeabzeichen, riservando solo a certe categorie quello ormai diffuso anche in Italia di Kappenabzeichen (che qualcuno chiama impropriamente Kappen, abbreviazione che non esiste e che trasforma in un berretto il distintivo da berretto)o come amici la cui conoscenza della lingua tedesca è nulla "Kazzenbeichen" e varie altre versioni più o meno buffe.
Volevo ora inserire le immagini di distintivi che riguardano le categorie elencate nel titolo.
All'inizio del conflitto nulla era previsto per segnalare le proprie ferite di guerra con un distintivo o una medaglia, così i militari iniziarono a portare strisce di stoffa sul fianco del berreto, da 1 a 3 a seconda delle ferite riportate. Esistevano però distintivi generici, come i seguenti.

distintivo generico, privo di valore ufficiale



distintivo a spilla in pasta vitrea



distintivo a spilla in pasta vitrea che raffigura il ritorno del proprio congiunto ferito in seno alla famiglia. Fino a qui le date sono 1914-1916



a seguire un distintivo molto evocativo, con un disegno particolarmente simbolico; la donna accompagna il ferito, cieco di guerra, attraverso il rovo, simbolo della difficoltà a riprendere una vita normale pur privo della vista. Anni 1914 1917



la necessità di far valere il proprio sacrificio viene così trasformata in questa serie di distintivi coniati dalla ditta Arkanzas Vedvé di Budapest. Vengono ripresi i simboli delle strisce rosse, 1 2 o 3. Sono i consueti distintivi semi ufficiali normati con circolare del 1916. La scitta Pro Patria e quella Verwundet (ferito) in lingua tedesca e ungherese



distintivo a spilla generico, in pasta vitrea, per la croce rossa



La cura dei feriti. Una spilla nominativa del Kriegsspital di Brünn (Brno), una specie di documento di riconoscimento per l'infermiera che deve entrare e uscire dall'ospedale. Il nome è inciso sul verso

ImageHost.org

Ospedali. La dicitura Augusta Baracken ci fa capire qunti furono gli uomini da curare durante il conflitto. Scuole occupate, edifici diversi, ospedali civili e militari non erano più sufficienti. 1914-1916. La donna infermiera ha in questo distintivo il riconoscimento al suo impegno. Da notare il dettaglio della barella e la tenda sulla destra



ancora un ospedale, questo in un bell'edificio. Belgrado, 1915. Il motto è lo stesso di quello scritto sulle medaglie dedicate ai servizi sanitari



dato che in guerra si moriva (e si muore) anche di malattia talvolta dovuta allo scarso igiene, all'interno delle armate agivano le Salobritas Comission il cui compito era proprio quello di verificare le condizioni degli uomini e degli impianti. A sinistra una macchina sterilizzatrice, a destra un medico nell'atto di studiare la situazione al micrscopio. Isonzo Armee



meno noto il distintivo dell'analoga commissione della 10^ Armata



un piccolo OT. Solo nell'agosto del 1917 l'Imperatore Carlo I creò la medaglia per i feriti, il cui verso riporta curiosamente la data 1918. E' l'ultima medaglia uffciale coniata nell'Impero austro-ungarico. Uguale per tutti ma con il nastrino diverso: da 1 a 5 strisce, l'ultima, a 5 strisce, per i mutilati



semplice, spoglio nel disegno anche il verso con la sola scritta "al soldato ferito" e la data 1918



ma come sappiamo la fine più comune di chi entrava in ospedale era quella che portava alla via del cimitero. Ai figli della Patria nella Guerra Mondiale



Lemberg
[Edited by lemberg 1/14/2011 12:06 PM]
1/14/2011 12:42 PM
 
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Re:
lemberg, 14.01.2011 10:08:

La collezione di kappenabzeichen pubblicata in Cime e Trincee è senz'altro notevole, ma effettivamente muta. Come vedi qui cerchiamo di approfondire un po'. Si può far meglio naturalmente, ma non volevo inondare le pagine di info non richieste. Oltre al resto vedo un gran numero di visite ma poche risposte (e grazie a chi risponde) e poca curiosità. Strana cosa di fronte a questi oggetti che sono ormai riconosciuti capolavori di mini storia di guerra. E ricordo per l'ennesima volta fatti durante la guerra e non commemorativi e postbellici.

Lemberg




Per fortuna hanno perso la guerra o i collezionisti di militaria avrebbero dovuto accendere un mutuo x pagarsi anche la collezione di distintivi postbellici commemorativi!!!!! [SM=g2467407]


"Fino a che non saremo disposti ad accettare che il loro nonno ha preso a schiaffi il nostro, ci sarä sempre la guerra...sempre. Nonostante tanti inutili proclami."
1/14/2011 1:30 PM
 
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non ho mai dico mai visto l ultimo kappen postato da Lemberg...a proposito...sei sicuro che non sia post? solo un piccolo dubbio. reca il marchio di qualche atelier? so che sono domande da sito di militaria, ma vorrei togliermi quest apulce dall orecchio.
invece posto un kappen della mia collezione. ritrovato sul fronte del grappa. c é chi dice fosse dei cappallani militari, ma io credo fosse un souvenir che i ferventi fedeli che ci parteciparono si appuntarono al berretto.....questo distintivo parla di un congresso ecumenico svoltosi a vienna e potete ammirarne appunto la cattedrale o meglio stephan dome se non sbaglio.


"Fino a che non saremo disposti ad accettare che il loro nonno ha preso a schiaffi il nostro, ci sarä sempre la guerra...sempre. Nonostante tanti inutili proclami."
1/14/2011 3:40 PM
 
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Kappenabzeichen Bulgari. Presenza di marchi di produzione? Atelier noti?



Purtroppo nessun marchio


e questo dove sei andato a prenderlo???



......in Tedeschia...!
1/14/2011 4:18 PM
 
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Re:
Kranebet, 14.01.2011 11:12:

Esatto! La curiosità per questi oggetti non manca ed il collezionismo di queste "spillette" (non me ne vogliano i collezionisti, se uso questo termine) tra l'altro non solo è ormai ampiamente consolidato, ma anche fiorente, stante i prezzi che si vedono in giro.
Per cui, ben vengano tanti curiosi ... Tra l'altro, avvicinandosi ai kappen, ci si avvicina ad un lato molto interessente e significativo della Grande Guerra.
Io personalmente ne posseggo alcuni, e debbo dire che un loro fascino ce l'hanno.
Anche se prediligo di gran lunga, ad esempio, le foto d'epoca!
Ma questo, come direbbe qualcuno, è un'altra storia.




E bravo kranebet! Hai i distintivi e nn li posti. Poi x continuare la discussione mi trovo a postare roba da internet e trovarmi quasi a bisticciare con Estor (nn ci sono due emoticons duellanti?)
Scherzi a parte, se riusciremo a combinare una mostra a venezia, vedrete la differenza di una esposizione con l anima e di una (sempre nn volendo togliere nulla alla collezione di cimeetrincee) che mostra solo delle plachette.


"Fino a che non saremo disposti ad accettare che il loro nonno ha preso a schiaffi il nostro, ci sarä sempre la guerra...sempre. Nonostante tanti inutili proclami."
1/14/2011 4:35 PM
 
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Ah...eh... non ho tempo a partecipare, per questo metto tutti miei Isonzofront e reggimenti sloveni in blocco. [SM=g7341]
1/14/2011 4:37 PM
 
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Viking : Scherzi a parte, se riusciremo a combinare una mostra a venezia, vedrete la differenza di una esposizione con l anima e di una (sempre nn volendo togliere nulla alla collezione di cimeetrincee) che mostra solo delle plachette.



Spero proprio che prima o poi si riesca a fare questa splendida mostra di veri kappenabzeichen con l'anima al Lido di Venezia perchè anche tutti quelli postati sul forum sono solo placchette virtuali [SM=g7346]

Roberto Graffiti
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1/14/2011 4:38 PM
 
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Uf, dimenticavo la foto.
Poi Lemberg sa dell mio progetto di fare il libro propio su questi distintivi.
1/14/2011 5:29 PM
 
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addirittura tutte le varianti del st maria [SM=g2467356]
....cm q anche se virtuali, se accompagnati da una breve o prolissa didascalia fanno tutta un altra impressione. specialmente a chi i kappenabzeichen non ha mai dedicato uno studio approfondito. senza nulla togliere a chi per passioni diverse o mancanza di tempo non ha mai studiato l argomento
[SM=g7349]


"Fino a che non saremo disposti ad accettare che il loro nonno ha preso a schiaffi il nostro, ci sarä sempre la guerra...sempre. Nonostante tanti inutili proclami."
1/14/2011 5:34 PM
 
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Re:
Vodice 1917, 14.01.2011 16:35:

Ah...eh... non ho tempo a partecipare, per questo metto tutti miei Isonzofront e reggimenti sloveni in blocco. [SM=g7341]




vodice...addesso che ci penso nn é che ci conosciamo giä?
vabbé che nn hai tempo e che nn puoi fare foto, ma se questo é il quadro isonzo, e sloveni..........quanti altri quadri hai???????????
[SM=g2467356]
[Edited by viking-77 1/14/2011 5:35 PM]


"Fino a che non saremo disposti ad accettare che il loro nonno ha preso a schiaffi il nostro, ci sarä sempre la guerra...sempre. Nonostante tanti inutili proclami."
1/14/2011 5:43 PM
 
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sempre un distintivo rinvenuto da me e il vecchio in grappa. un scena di vita quotidiana in trincea. sicuramente siamo in russia su una steppa, il sole che sorge e i soldati sono in allerta il tutto coronato da questo motto JOSKA BAKA. credo che sia ungherese e credo che baka significhi guerrieri.....di certo so che il ir 65 ha la stessa forma e differisce solo per la scritta: LUDVIG BAKA
[Edited by viking-77 1/14/2011 6:02 PM]


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