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Apocalisse Laica
 
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Gli Avventisti...in che cosa credono?

Ultimo Aggiornamento: 28/05/2010 11.25
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22/01/2010 10.41
Visto che in questo forum ci siano già due componenti di tale religione credo sia utile di sapere qualcosa anche su questo movimento cristiano.

Cioè com'è è nato l'avventismo, cosa credono esattamente gli avventisti su che cosa sia l'anima, quale la meta della loro fede, che cos'è per loro il giudizio di Dio, la resurrezione, quante volte all'anno fanno la santa cena...


Agabo e Natasha...date vi da fare, mi raccomando!!!!!




Saluti [SM=g27998]
Veronika
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22/01/2010 14.04


Le vie del Signore sono a volte davvero stranne e non riesco del tutto capire del perche una grande confusione nel mondo religioso, e del perchè è difficile che la luce di Dio splendi su questa terrà a tutti bene e chiara. Anche quando lego io stessa questa storia della nascità della mia chiesa, mi dico, ma è così complesso il percorso spirituale dell'uomo che sembra che cercasse in un buio la strada per la quale deve andare o come se fosse cieco e zoppicando, brancola e non la trova, o vede solo le ombre o come se Dio non volesse farsi conoscere da noi!? Ma io so anche se mi vengono a volte questi dubbi che non è Il Signore che non si vuole far conoscere, ma è l'uomo di un cuore duro, e di un "collo duro" come usava chiamare a volte antico Israele, e che siamo noi che siamo caduti talmente in basso che per la nostra natura è difficile assorbire un altra, dimetralmente opposta, quella del Signore. Per questo tutta la storia riportata da un libro a cura di un pastore che vi voglio postare qui mi sembra pressoche assurda, per tutto il percorso spirituale di varie comunità nella storia che fa più scoraggiare che infondere una speranza, una fede. E' una mia impressione, ma la voglio pubblicare perchè la storia è questa, i fatti sono questi. Anche per chi ha dei forti pregiudizi, questa storia lo potrebbe indurre ad allontanarsi invece che avvicinarlo alla fede. Per fortuna non è la storia che ci deve far convincere ma la bellezza del volto del Signore. Se noi considerassimo la storia dell'antico Israele, diremmo, che certi loro falli noi non avremmo mai comesso, eppure, è la storia dell popolo di Dio, avevano anche loro un Libro e brancolavano tante volte come nel buio totale. La fede si fonda non gurdando i fallimenti dell'altro ma sulla conoscenza del nostro Dio.
La storia umana racconta maggiormente dei fallimenti che glorie, ma non è che questo deve essere un impedimento a ogni individuo a cercare la sua "stella", la comunione con Dio gloricandolo con la sua vita, e con il suo esempio.


Grazie a Veronica dell'interessamento alla mia fede, credo che questo ci dice quanto io e Veronica in realtà ci vogliamo bene! [SM=g27998] Ci siamo divertite a fare l'avversarie, ma in sostanza niente di più reale che un tenero amore fratterno. [SM=g27998] [SM=g27985]

Ecco qui breve e fatta in sintesi, l'introduzione della nascità della chiesa avventista:


La Chiesa avventista è una chiesa giovane. Come molte chiese evangeliche non è un chiesa tradizionale o nazionale. Non si identifica con la cultura di un popolo o di una nazione come, ad esempio, la Chiesa cattolica romana, in Italia, la Chiesa cattolica ortodossa in Russia o la Chiesa Luterana, in Svezia e in Germania. Tuttavia la sua nascita è legata alla mentalità e alla cultura di un popolo e di una nazione: gli Stati Uniti.

L'America puritana

Il mito americano è stato plasmato da una generazione di uomini fortemente radicati nelle idee protestanti. Essi identificavano la propria storia con quella del popolo d'Israele ed erano convinti che il continente che li ospitava fosse la terra promessa. In essa Dio creava un nuovo mondo, una nuova società che sarebbe diventata una luce per le altre nazioni, un esempio da seguire. Quando nel 1620, i padri pellegrini sbarcarono sulle coste della Nuova Inghilterra a essere il popolo di Dio ed erano convinti di dover collaborare stabilire il suo regno nel mondo. Essi nutrivano la speranza di poter vivere liberamente la propria fede, costruendo, sul fondamento della Bibbia, una società nuova, diversa dalle nazioni intolleranti della vecchia Europa, dalle quali erano fuggiti.
Lo studio della Bibbia era alla base della vita di questi coloni. Alla Bibbia facevano riferimento per le scelte quotidiane e per formulare i principi di convivenza sociale. Da essa traevano il concetto “millenarista” secondo il quale la storia dell'umanità sarebbe orientata verso un epilogo felice per i credenti: il secondo avvento di Cristo promesso dai vangeli (cfr. Gv 14:1-4), in cui Dio sarebbe venuto a istituire definitivamente suo regno.

I risvegli

Con le generazioni successive, la tensione spirituale dei primi coloni del nuovo mondo si affievolì e per circa tre secoli in America si alternarono periodi di freddezza religiosa e grandi ritorni colletivi alla fede, definiti “Great Awakenings” (grandi risvegli). Questi fenomeni collettivi caratterizzarono il XVIII e il XIX secolo con due movimenti che vennero chiamati il “Primo grande risveglio” intorno al 1740 e il “Secondo grande risveglio” nel 1800. Diverse chiese “evangeliche” vennero alla luce come conseguenza di questi risvegli.
In questi movimenti largamente popolari, tramite lo studio della Bibbia gli americani riscoprivano il significato della loro missione e della loro storia. Un notevole senso patriottico alimentava la convinzione che la nazione americana fosse stata eletta da Dio per una missione mondiale. Dalla fine del 1700 fino a tutta la prima metà del 1800, per ben due generazioni, il “Secondo grande risveglio” protestante percorse la nazione unendo, negli sforzi per cristianizzare L'America, i credenti protestanti di varie estrazioni: battisti, congregazionalisti, metodisti, presbiteriani e quaccheri.
Nei vari stati fiorirono leggi in favore della temperanza dei costumi, in particolare per quanto riguarda rispetto del giorno di riposo e il divieto del consumo di alcol.
Le riunioni su tematiche e riflessioni religiose raccolsero migliaia di persone, anche per diversi giorni, in grandi accampamenti sotto le tende chiamati “Camp meetings”.
All interno di questi movimenti, fra il 1700 e 1800, la componente millenarista era particolarmente vivace e poneva al centro dell'attenzione dei credenti le profezie relative al ritorno di Gesù.

Il risveglio suscitato da William Miller

Nella storia del millenarismo di quel periodo spicca il nome di un agricoltore del Massachussets, William Miller, il quale turbato dalla violenza e dalla drammaticità della guerra contro gli inglesi (1812-1844), nella quale aveva combattuto con i gradi di capitano, decise di cercare nella Bibbia le risposte alla domande sul significato della vita.
Influenzato dalla preoccupazione generale sul senso della storia e la fine del mondo, Miller rivolse la sua attenzione ai libri profetici: Daniele e Apocalisse.
In particolare dal libro di Daniele dedusse, nel 1818, sulla base di calcoli cronologici a partire dai periodi profetici, che il ritorno di Cristo e la conseguente fine del mondo si sarebbero verificati tra 1843 e il 1844.
Miller uomo pratico, razionale, scevro da esaltazioni fanatiche, molto restio a porsi al centro dell'attenzione, tenne per sé questa scoperta e approfondì il suo studio della Bibbia per verificare la correttezza della sua interpretazione. Per vari anni si rifiutò di divulgarla, consapevole della responsabilità che implicava. Soltanto nel 1831, in modo fortuito, si trovò a spiegare la sua ipotesi a una comunità che lo aveva invitato a predicare.
A partire da quel momento si trovò al centro di un importante movimento di risveglio, nella scia del “Second Great Awakening”. L'annuncio dell'imminenza del ritorno di Cristo era in sintonia con la sensibilità spirituale dell'epoca e induceva gli ascoltatori a prepararsi in vista di quell'evento. Miller fu invitato a predicare nelle chiese della maggior parte delle denominazioni religiose.
Il numero delle persone che accolsero favorevolmente il suo messaggio aumentò rapidamente e ben presto Miller fu affiancato nella predicazione da diversi pastori provenienti da comunità battiste, metodiste e presbiteriane. Il movimento adottò un minimo di organizzazione, sopratutto per gestire la pubblicazione dei periodici con i quali diffondeva il suo messaggio.
Nel fratempo, approfondendo lo studio delle profezie, Miller e i suoi discepoli fissarono una scadenza finale per l'evento da loro annunciato: il 22 ottobre 1844.
Nell'imminenza di questa scadenza le conferenze si moltiplicarono e in alcuni incontri si radunarono fino a cinquemila ascoltatori.
Il successo del movimento e alcuni suoi estremismi provocarono però una reazione di rigetto da parte delle chiese protestanti tradizionali. Le posizioni di intolleranza reciproca si radicalizzarono e coloro che avevano aderito al movimento dell'avvento, chiamati poi “milleriti”, furono espulsi dalle chiese ufficiali. A loro volta i milleriti tacciarono le chiese di apostasia.
Secondo i calcoli degli storici centomila persone attesero l'avvento il 22 ottobre 1944. Circa un milione di americani (su diciassette) e mille pastori furono coinvolti nel movimento.

La nascita della chiesa avventista

Il 22 ottobre trascorse e non successe nulla. La delusione dei milleriti fu cocente. Con una dichiarazione Miller e i responsabili ammisero il loro errore. Wiliam Miller non perse la fede e continuò nutrire la speranza dell'avvento senza fissare però altre date. Mori cieco, il 20 dicembre 1849.
Molti aderenti al movimento dell'avvento ritornarono alle chiese dell'origine. Altri formarono nuovi gruppi persuasi che Miller si fosse sbagliato nell'interpretare la natura dell'evento che si era verificato nel 1844. L'anno in questione non era quello del secondo avvento ma, riaffermando alcune concezioni millenariste, dell'inizio del tempo della fine del mondo.
I componenti di questo gruppo maturarono anche alcune convinzioni relative all'etica, alcune delle quali erano particolarmente sentite dalle comunità cristiane dell'epoca come l'importanza della temperanza in quanto valore spirituale e il rispetto integrale dei comandamenti di Dio (incluso il quarto comandamento relativo al giorno di riposo).
Inoltre essi nutrivano la convinzione che la delusione di cui erano stati protagonisti fosse un passaggio obbligato e che Dio stesse guidando la loro esperienza di fede attraverso l'ispirazione di una giovane donna, Ellen G. Harmon.
Il gruppo di milleriti che si saldò intorno alla sintesi di questi quattro punti, nel 1860, scelse di fondare una chiesa con il nome di Chiesa Cristiana del 7° giorno e nel 1863 pose la basi di una struttura ecclesiastica rappresentativa, sul modello presbiteriano.






22/01/2010 16.27
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Non sono particolarmente interessato a rispondere. Esiste un sito web ufficiale dove si possono leggere tutte le convinzioni dottrinali e l'opera svolta dagli Avventisti del 7° Giorno nel mondo. Non potrei aggiungere nulla di più:

avventisti.it/sito/index.asp

[SM=g7458]
[Modificato da Agabo 22/01/2010 16.28]
22/01/2010 17.17
Per Natasha:
Visto che Franco mi ha risposto cosi:



Agabo, 22/01/2010 16.27:

Non sono particolarmente interessato a rispondere. Esiste un sito web ufficiale dove si possono leggere tutte le convinzioni dottrinali e l'opera svolta dagli Avventisti del 7° Giorno nel mondo. Non potrei aggiungere nulla di più:

avventisti.it/sito/index.asp

[SM=g7458]




Tu sei la mia unica speranza per approfondire qualcosa di quel sito indicato dal tuo confratello.

Infatti ho trovato questo:

Il «rimanente» e la sua missione

La chiesa universale è composta da tutti coloro che credono veramente in Cristo, ma negli ultimi giorni, in un periodo di totale apostasia, un rimanente è stato chiamato a osservare i comandamenti di Dio e preservare la fede di Gesù. Questo rimanente annuncia che è giunta l’ora del giudizio, proclama la salvezza tramite il Cristo e l’avvicinarsi del momento del suo ritorno. Questa proclamazione è simboleggiata dai tre angeli di Apocalisse 14; coincide con l’opera del giudizio in cielo e ha come risultato un’opera di ravvedimento e di riforma sulla terra. Ogni credente è chiamato a partecipare personalmente a questa testimonianza di portata mondiale (cfr. Ap 12:17; 14:6-12; 18:1-4; 2 Cor 5:10; Gd 3,14; 1 Pt 1:16-19; 2 Pt 3:10-14; Ap 21:1-14).


Questo rimanente mi ricorda tanto qualcosa... cioè un ragionamento simile fanno anche i tdG.
Ma vorrei capire meglio chi sarebbe esattamente quel rimanente?
Sono solamente i credenti appartenenti alla chiesa avventista o chi?


Con affetto [SM=g27998]
Veronika



[Modificato da Cristianalibera 22/01/2010 17.18]
22/01/2010 18.00
Re:
santapazienzauno, 22/01/2010 14.04:




La Chiesa avventista è una chiesa giovane. Come molte chiese evangeliche non è un chiesa tradizionale o nazionale. Non si identifica con la cultura di un popolo o di una nazione come, ad esempio, la Chiesa cattolica romana, in Italia, la Chiesa cattolica ortodossa in Russia o la Chiesa Luterana, in Svezia e in Germania.




Qui però l'hai sparata grossa... ma continua tranquillamente sono interessata molto a conoscere di più e credo che lo siano anche molti altri foristi.


Saluti cari [SM=g27998]
Veronika


22/01/2010 18.23
Re: Re:
Pure io sono interessante a quel discorso sul RIMANENTE.... del resto le affinità tra Avventisti e TDG ci sono per forza, i secondi sono nati nei primi praticamente...

Mac

22/01/2010 19.02
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Re: Re: Re:
Ho un piacevole ricordo di un incontro che ebbi alla fine degli anni ottanta con un pastore avventista.

Ero stato incaricato da un settimanale locale – con il quale collaboravo saltuariamente – di intervistare e riferire sulle religioni “minori” presenti nella mia città.

Mormoni, valdesi, testimoni di Geova, Baha’i, luterani ed altri ancora.

Dopo una telefonata per accordi, il pastore mi ricevette nel suo appartamentino ed iniziammo una cordiale chiacchierata sulle origini dell’avventismo, i suoi sviluppi in Italia e nella mia città.

Straordinari salutisti – gli avventisti aborriscono il fumo e l’alcool e sono fortemente vegetariani - il pastore mi mostrò diverse fotografie che documentavano il loro impegno in campo medico-sanitario, soprattutto in Africa per i lebbrosi.

Per nulla interessati al proselitismo selvaggio ( a differenza dei tdG) , il necessario ricambio dei fedeli e lo sviluppo della comunità viene attuato con la sola informazione.

“Il desiderio di conversione è celato nel cuore degli uomini, è una necessità che scaturisce dalla volontà dell’essere umano. Noi gettiamo il seme, sta all’uomo raccogliere il frutto.” mi riferì il pastore.

Profondamente democratici – vi sono in ogni comunità comitati di chiesa, commissioni e precomissioni –gli avventisti retribuiscono il loro pastore versando la decima parte dei loro guadagni per le esigenze di culto.

Invitato da un anziano, partecipai alla celebrazione della Santa Cena e posi qualche domanda ad alcuni fedeli.

Mi fu riferito che il problema principale era legato all’osservanza del sabato e che questo poteva causare attriti in ambito lavorativo.
Mi furono regalati alcuni opuscoli e un libro scritto dalla loro profetessa Helen White.

Partecipai anche ad un convegno sulle problematiche sanitarie dovute all’uso del tabacco.

Per nulla interessato – sono un moderato fumatore di pipa mai pentito – ne apprezzai comunque la scientificità e l’estrema accuratezza dell’esposizione.

Ricordo anche un vhs terrificante sulle conseguenze del tabagismo, che comunque non incrinò minimamente la mia propensione a continuare.

Per gli avventisti probabilmente non riuscirò a salvarmi: ma non m’importa più di tanto, io sono ateo. [SM=g7352]

Babila.
[Modificato da Babila il grande 22/01/2010 19.04]
22/01/2010 19.19
Si evince sempre la solita cosa:
Ogni chiesa si sente quella giusta. Pure l'ultima arrivata.
E quando gli sento fare simili ragionamenti che rasentano il super-io, mi viene di emettere un sonoro sbadiglio..
22/01/2010 20.09
Babila l'Immenso: Straordinari salutisti – gli avventisti aborriscono il fumo e l’alcool e sono fortemente vegetariani -


nevio63: A parte che il vegetarianesimo e' davvero poco salutare, soprattutto se praticato strettamente, a parte che non c'e' riscontro biblico di tale precetto, ma guardate la forma muscolare splendida di Franco Agabo, vi pare vegetariano? [SM=g7405]
22/01/2010 21.53
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Re:
nevio63, 22/01/2010 20.09:

Babila l'Immenso: Straordinari salutisti – gli avventisti aborriscono il fumo e l’alcool e sono fortemente vegetariani -


nevio63: A parte che il vegetarianesimo e' davvero poco salutare, soprattutto se praticato strettamente, a parte che non c'e' riscontro biblico di tale precetto, ma guardate la forma muscolare splendida di Franco Agabo, vi pare vegetariano? [SM=g7405]



Ciao, Nevio.
Se posto non sono incoerente con ciò che mi sono ripromesso di fare, cioè di non intervenire in questa discussione, per i motivi addotti. Ma tu mi hai tirato in ballo personalmente, quindi rispondo: non sono affatto vegetariano, ci hai visto meglio di chiunque altro.

Adesso sto qui ad aspettare di leggere qualche altra caz...a, oltre a quelle già lette. Ma non te la prendere con Babila. A parte qualche imprecisione, bisogna dire forte e chiaro che lui ha svolto un lavoro serio andando a documentarsi di persona e io questo lo apprezzo perchè è il mio stesso "metodo", quello di andare alle fonti, di studiare, di leggere, di documentarsi, di parlare direttamente con gli interessati ... per non fare ... delle figuracce.
[SM=g7458]
23/01/2010 01.26
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Re: Re:
Agabo, 22/01/2010 21.53:




I miei ricordi sono purtroppo frammentari e sicuramente imprecisi.

I ricordi, ahimè, si stemperano nel tempo.

Con il pastore, comunque, non ci addentrammo nelle specifiche dottrine: sarebbe stato assurdo cercare di capire una fede così complessa in poche ore di colloquio.

E sintetizzarla in un'articolo redatto a scopo informativo.

Fui comunque fortemente impressionato dall'atmosfera che circondava i membri della comunità: forte senso di appartenenza e coerenza nei precetti insegnati.

Riguardo al vegetarianesimo probabilmente mi sono sbagliato: ricordo però che il pastore lo era.

Per quanto riguarda l'uso dell'alcool e del tabacco invece sono più che certo.

Rammento distintamente una mia domanda sulla consuetudine di bere del vino nella Palestina di Gesù e la risposta del pastore che obbiettò che, ad esempio, la bevanda di Cana fosse solo del succo d'uva non fermentato.

I dettagli, come ho già precisato, si perdono nei meandri della memoria, ma, ripeto, l'approccio fu certamente positivo.

Fermo restando che il tutto veniva filtrato attraverso il crivello della mia incredulità religiosa.

Ma questo è un altro discorso.

Babila.


23/01/2010 18.04
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Io ho un carissimo amico d'infanzia avventista ,una persona per bene e di cui ci si può fidare.....ci vogliamo un gran bene e ci prendiamo spesso in giro volutamente,quando predico nella sua zona,sono felice perchè è una bella occasione per rivederlo e scroccargli un caffettino moka che sua moglie prepara con cura.

Una gran bella persona che si sforza di applicare quanto insegnatoli con modestia e amore.

Voto 9,5..........il 10 ovviamente lo dò ai miei fratelli [SM=g7352]

Saluti
23/01/2010 20.25
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Re:
(Gladio), 23/01/2010 18.04:

Io ho un carissimo amico d'infanzia avventista ,una persona per bene e di cui ci si può fidare.....ci vogliamo un gran bene e ci prendiamo spesso in giro volutamente,quando predico nella sua zona,sono felice perchè è una bella occasione per rivederlo e scroccargli un caffettino moka che sua moglie prepara con cura.

Una gran bella persona che si sforza di applicare quanto insegnatoli con modestia e amore.

Voto 9,5..........il 10 ovviamente lo dò ai miei fratelli [SM=g7352]

Saluti



Ho un'intera famiglia di Testimoni di Geova, amici miei e di mia moglie. Ci frequentiamo poco perchè siamo distanti; anche noi ci vogliamo molto bene ed abbiamo molto in comune ... che ci vogliamo fare? Tra "eretici" ci si comprende, no?


23/01/2010 21.09
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Agabo, 23/01/2010 20.25:



Ho un'intera famiglia di Testimoni di Geova, amici miei e di mia moglie. Ci frequentiamo poco perchè siamo distanti; anche noi ci vogliamo molto bene ed abbiamo molto in comune ... che ci vogliamo fare? Tra "eretici" ci si comprende, no?






Ironia della sorte:

Eretici son infra quelli partoriti da una stessa mamma, non quelli partoriti dalla cugina accanto, nemmeno infra quelli partoriti dalla gran mater et magistra, per loro rispetto ed ossequi, per i figli di mamma disprezzo e discriminazione.
Strana l'esistenza umana e la religiosità che la regola: buoni con i cugini, nemici con i fratelli...chi capisce è bravo ... non che non si capisca, si capisce fin troppo bene...si fa per dire, perchè da sempre è stato così.
Io, perchè lo sappiate, mi rispetto con e son rispettato da amici extra ed interconfressionali. E' un pregio?
Non dovrebbe essere il minimo per il cristiano che insegna (praticare è altra questione) che sono tutti fratelli ed amici?
O lo sono ad eccezione di...? [SM=g7348]

Pyccolo




23/01/2010 21.17
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Re:
pyccolo, 23/01/2010 21.09:




Ironia della sorte:

Eretici son infra quelli partoriti da una stessa mamma, non quelli partoriti dalla cugina accanto, nemmeno infra quelli partoriti dalla gran mater et magistra, per loro rispetto ed ossequi, per i figli di mamma disprezzo e discriminazione.
Strana l'esistenza umana e la religiosità che la regola: buoni con i cugini, nemici con i fratelli...chi capisce è bravo ... non che non si capisca, si capisce fin troppo bene...si fa per dire, perchè da sempre è stato così.
Io, perchè lo sappiate, mi rispetto con e son rispettato da amici extra ed interconfressionali. E' un pregio?
Non dovrebbe essere il minimo per il cristiano che insegna (praticare è altra questione) che sono tutti fratelli ed amici?
O lo sono ad eccezione di...? [SM=g7348]

Pyccolo




Che ci vuoi fare? Abbiamo avuto per madre una matrigna e il suo esempio dà questi frutti.


23/01/2010 21.52
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Agabo, 23/01/2010 21.17:



Che ci vuoi fare? Abbiamo avuto per madre una matrigna e il suo esempio dà questi frutti.





Il mio commento era generico, caro Agabo, non certamente rivolto alle vs spett.me persone.
Ho preso lo spunto dal vostro comportamento, senza dubbio conciliante ed esemplare del modo di rapportarsi umano, al di là delle distanze ideologiche, per mostrare quanto stramba ed anticristiana, oltre che antiumanitaria, sia la pratica, che si attribuisce non so per quale ragione al cristianesimo, che discrimina all'interno di una stessa fratellanza.

Salutissimi [SM=g27987]

Pyccolo


23/01/2010 22.30
Re:
pyccolo, 23/01/2010 21.52:



Il mio commento era generico, ....
.......
....che si attribuisce non so per quale ragione al cristianesimo, che discrimina all'interno di una stessa fratellanza.

Salutissimi [SM=g27987]

Pyccolo





Finchè è generico non ci arrabbiamo noi. [SM=g27985] [SM=g27986]

23/01/2010 22.57
Re: Per Natasha:

:100688485=Cristianalibera, 22/01/2010 17.17]Visto che Franco mi ha risposto cosi:

Tu sei la mia unica speranza per approfondire qualcosa di quel sito indicato dal tuo confratello.

Infatti ho trovato questo:

Il «rimanente» e la sua missione

Il «rimanente» e la sua missione

La chiesa universale è composta da tutti coloro che credono veramente in Cristo, ma negli ultimi giorni, in un periodo di totale apostasia, un rimanente è stato chiamato a osservare i comandamenti di Dio e preservare la fede di Gesù. Questo rimanente annuncia che è giunta l’ora del giudizio, proclama la salvezza tramite il Cristo e l’avvicinarsi del momento del suo ritorno. Questa proclamazione è simboleggiata dai tre angeli di Apocalisse 14; coincide con l’opera del giudizio in cielo e ha come risultato un’opera di ravvedimento e di riforma sulla terra. Ogni credente è chiamato a partecipare personalmente a questa testimonianza di portata mondiale (cfr. Ap 12:17; 14:6-12; 18:1-4; 2 Cor 5:10; Gd 3,14; 1 Pt 1:16-19; 2 Pt 3:10-14; Ap 21:1-14).


Questo rimanente mi ricorda tanto qualcosa... cioè un ragionamento simile fanno anche i tdG.
Ma vorrei capire meglio chi sarebbe esattamente quel rimanente?
Sono solamente i credenti appartenenti alla chiesa avventista o chi?


Con affetto
Veronika




Ora molto brevemente e in modo semplice, ho preparato questa spiegazione, e in seguito se vogliamo possiamo approfondire.

Secondo la Scrittura, durante tutta la storia umana fino ai ultimi tempi c'è stato un rimanente, un popolo fedele a Dio, il primo è stato Noe e la sua famiglia dopo il diluvio. Anche negli ultimi tempi, come possiamo capire dal libro di Apocalisse ci sarà un rimanente, un popolo fedele a Dio. Il libro dell'apocalisse descrive senza equivoco una fondamentale caratteristica della fedeltà del popolo che per questo si distingue dal resto del mondo cristiano:

"Allora il dragone s'infuriò contro la donna e andò a far guerra a quelli che restano della discendenza di lei che osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù". Apocalisse 12,17


Chi conosce un po la Scrittura sa che il satana è simbolicamente rappresentato dal dragone, e la chiesa è rappresentata dalla donna.

Il versetto citato è legato ad un altro versetto della Genesi, che parla dell'inimicizia tra la donna (chiesa) e il serpente (satana):

"Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno». Genesi 3,15

Il seguente versetto quindi identifica sia il dragone, sia il serpente, ed è sempre unica e stessa figura di satana, (seduttore di tutto il mondo).

Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli. Apocalisse 12,9

Vediamo le similitudini di questi due versetti:

Genesi 3,15
1.Satana (serpente)
2. Donna
3. Progenie di donna
4.La guerra

Apocalisse 12,17
1. Satana (Dragone)
2. Donna
3. Progenie di donna
4. L'inimicizia, guerra

Osservare i comandamenti (dieci comandamenti) è la prova della fede del mondo cristiano degli ultimi tempi. Come Cristo è venuto sulla terrà ad adempiere la legge e non per abolirla, così i cristiani sono invitati di fare lo stesso.

Matteo 5:17
«Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.

Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù. Apocalisse 14,12

"Chi dice: «Io l'ho conosciuto», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui". 1 Giovanni 2,4«

Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; Giovanni 14,15



[Modificato da santapazienzauno 23/01/2010 23.27]
24/01/2010 02.21
Re: Re: Per Natasha:
NatAsha:
Ora molto brevemente e in modo semplice, ho preparato questa spiegazione, e in seguito se vogliamo possiamo approfondire.

Secondo la Scrittura, durante tutta la storia umana fino ai ultimi tempi c'è stato un rimanente, un popolo fedele a Dio, il primo è stato Noe e la sua famiglia dopo il diluvio. Anche negli ultimi tempi, come possiamo capire dal libro di Apocalisse ci sarà un rimanente, un popolo fedele a Dio. Il libro dell'apocalisse descrive senza equivoco una fondamentale caratteristica della fedeltà del popolo che per questo si distingue dal resto del mondo cristiano:

"Allora il dragone s'infuriò contro la donna e andò a far guerra a quelli che restano della discendenza di lei che osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù". Apocalisse 12,17


Chi conosce un po la Scrittura sa che il satana è simbolicamente rappresentato dal dragone, e la chiesa è rappresentata dalla donna.

Il versetto citato è legato ad un altro versetto della Genesi, che parla dell'inimicizia tra la donna (chiesa) e il serpente (satana):

"Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno». Genesi 3,15

Il seguente versetto quindi identifica sia il dragone, sia il serpente, ed è sempre unica e stessa figura di satana, (seduttore di tutto il mondo).

Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli. Apocalisse 12,9

Vediamo le similitudini di questi due versetti:

Genesi 3,15
1.Satana (serpente)
2. Donna
3. Progenie di donna
4.La guerra

Apocalisse 12,17
1. Satana (Dragone)
2. Donna
3. Progenie di donna
4. L'inimicizia, guerra

Osservare i comandamenti (dieci comandamenti) è la prova della fede del mondo cristiano degli ultimi tempi. Come Cristo è venuto sulla terrà ad adempiere la legge e non per abolirla, così i cristiani sono invitati di fare lo stesso.

Matteo 5:17
«Non pensate che io sia venuto per abolire la legge o i profeti; io sono venuto non per abolire ma per portare a compimento.

Qui è la costanza dei santi che osservano i comandamenti di Dio e la fede in Gesù. Apocalisse 14,12

"Chi dice: «Io l'ho conosciuto», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui". 1 Giovanni 2,4«

Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti; Giovanni 14,15
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nevio63: Quando ho letto la tua interessante e dettagliata spiegazione di cosa sia "il Rimanente", giuro Natt, mi ha percorso un brivido dalla nuca al coccige...:Tutto...tremendamente...UGUALE!!!

[SM=g27998] [SM=g27998] [SM=g27998]


[Modificato da nevio63 24/01/2010 02.23]
24/01/2010 06.14
Trovato su Internet
www.ellenwhiteexposed.com/italiano/egw25.htm

Ellen G. White: Profitto o Profeta?
D. Anderson
________________________________________
Gran parte degli Avventisti del Settimo Giorno, ha sentito varie storie riguardanti la condizione economica precaria ("senza un soldo") della famiglia White, all’inizio del ministerio profetico di E. White e di come ella morì "nei debiti". Gli scritti di E. White sono pieni di lezioni sull’auto-privazione e il sacrificio. Quello che alcuni avventisti del settimo giorno sanno, è che E. White aveva iniziato la sua attività profetica nella povertà ma, non sanno che velocemente la sua condizione cambiò, infatti lei e James, successivamente accumularono una enorme fortuna in denaro, beni e proprietà immobiliari.
Queste pagine presentano la prova che E. White ha goduto le lussurie dei "ricchi e famosi." Ai giorni d’oggi, il valore del suo patrimonio sarebbe equivalente ad alcuni milioni di dollari!
Come fece Ellen White ad accumulare questa sua grande fortuna?
Diritti d’autore - La maggior parte delle sue entrate le derivavano dai diritti d’autore provenienti dalla pubblicazione dei suoi libri. Durante la sua vita ella infatti guadagnò, dai soli diritti d’autore, oltre $100.000, corrispondenti a circa 2 milioni di dollari attuali (anno 2000)!
Nel 1840 E. White sicuramente cominciò la sua opera senza un soldo ma quella situazione ben presto cambiò. Alla fine del 1850 infatti ella guadagnava già più di $ 1.000 all’anno per diritti d’autore. Il 6 novembre 1866, la rivista Hope of Israel, riferiva che E. White, nella decade tra il 1856 e 1866, guadagnò $ 11.435, corrispondenti agli attuali $ 211.523, oltre $ 21.000 all'anno. Questo capitale non è nulla rispetto a ciò che E. White guadagnò in seguito. Dal 1890 al 1900 percepiva tra gli $8.000 e i $12.000 all’anno per diritti d’autore, equivalenti agli attuali (anno 2000) $160.000 e $240.000 in un solo anno! Tale reddito, la collocherebbe oggi in cima alla classifica dell’1% delle persone che guadagnano di più nel mondo.
Anche James White scrisse dei libri e, sebbene non abbiamo i resoconti di ciò che gli derivava dai suoi diritti d’autore, si può presumere che gli White abbiano avuto un reddito anche dai suoi scritti. È risaputo che James è stato un perspicace e dotato uomo d'affari. Egli scrisse una lettera per incoraggiare Ellen a scrivere più libri, motivando tale incentivo alla prospettiva di un aumento del loro reddito:
"L’aumentata richiesta dei nostri scritti...porterà un aumento delle nostre entrate annuali, di parecchi migliaia di dollari, oltre l'ammontare dell’immenso bene che i nostri scritti faranno." (James White, 18 Aprile 1880). James, aveva acpito come produrre ricchezza attraverso i loro scritti e, in una lettera a sua moglie egli scrisse:

"Le nostre finanze stanno bene e c’è ancora ricchezza nelle nostre penne."
James White, 18 Febbraio 1881

Il Salario pastorale- Ellen e James White ricevevano un salario dalla Chiesa Avventista. Ellen White riceveva un salario simile a quello corrisposto ai pastori. È vero che questo non era molto, paragonato ai guadagni provenienti dai diritti d’autore ma, entrambi i loro salari erano ampiamente maggiori di quanto veniva pagato ai maggiori ministri della denominazione.
Altri guadagni – Ellen White riceveva un compenso per ogni articolo che scriveva per i giornali della denominazione (E’ piuttosto interessante notare che molti altri autori scrivevano articoli gratuitamente). Gli White guadagnavano anche vendendo delle merci, come immagini religiose. Quando gli White nel 1860 introdussero la "riforma dell’abbigliamento", Ellen White si recava di chiesa in chiesa vendendo cartamodelli, di abiti disegnati da lei per un dollaro l’uno (approssimativamente $15 attuali, a modello!)
Dobbiamo ricordare che Ellen White visse nel periodo che precedette quello in cui il governo degli Stati Uniti istituì per la prima volta l'imposta sul reddito e la tassa di previdenza sociale! Per questo motivo, la White fu in grado di godere pienamente delle proprie ricchezze, senza che queste fossero tassate dallo stato.
Prove della sua Ricchezza
A differenza di Gesù, degli apostoli e di molti profeti biblici che spesso vissero in povertà e desolazione, Ellen White visse una vita riservata solo ai più ricchi del suo tempo:
Elegante Multimilionaria Proprietà – Ellen White trascorse gli ultimi quindici anni della sua vita a Elmshaven, nella sua elegante casa-ranch, edificata nell’esclusiva area di Napa Valley, vicino San Francisco in Nord California. L’acquisto della proprietà fu un un affare da $5.000 ($100,000 dollari di oggi). Se tale proprietà (la bellissima casa, elegantemente arredata e i 74 acri di terra), fosse venduta oggi, la suavalutazione possibile sarebbe equivalente a circa dieci milioni di dollari.1 Oltre alla casa, la proprietà includeva:
• Un ufficio su due piani comprensivo di biblioteca
• Due cottage usati, in parte, come abitazione per il suo staff
• Una stalla fornita di bestiame e attrezzature


Lo Staff personale – Un’ampia fetta dei guadagni di Ellen White, veniva utilizzato per pagare il suo numeroso staff. Nella foto di lato è possibile vedere Ellen White (al centro della prima fila), circondata dalla sua famiglia e dal suo staff, nella sua proprietà di Elmshaven, anno 1913. Il suo staff era costituito da 14 persone e includeva: un'infermiera personale (Sara McEnterfer), un cuoco, un copista, una sarta, un fattore, diverse segretarie e assistenti d’ufficio. Non si conosce quanti del suo staff fossero stipendiati direttamente da Ellen White e quanti invece prestavano la loro attività come volontari. È possibile che alcune persone del suo staff d'ufficio fossero sul libro paga della chiesa Avventista.

un elevato stile di vita– Ellen e James White, non solo guadagnavano molto denaro, ne spendevano anche tanto! È indubbio che essi diedero molto alla causa del movimento Avventista del Settimo Giorno ma è altrettanto certo che essi spesero generosamente anche per sè stessi:
• Gli White erano frequenti visitatori dei centri di benessere, come l’Our Home in Hillside (la nostra casa sulla collina), la Clinica di Dansville di New York (raffigurata a destra). Ellen White frequentava spesso anche la Rural Health Retreat (ritiro rurale di salute) di Sant Helena, la clinica di Battle Creek del dottor Kellogg e diversi altri soggiorni di benessere..
• Mentre gli White criticavano gli altri di sprecare denaro nelle fotografie (photography), gli White spendevano liberamente per fotografie in un periodo in cui le foto erano piuttosto costose. In una lettera che E. White scrisse al marito, James White, nel 1876, ella riferisce che furono spesi $500 per un negativo. Oggi (anno 2000) corrisponderebbero a circa $7.500!
• Secondo alcuni critici, Ellen White "vestiva in modo sontuoso". Per visionare alcune fotografie di Ellen White e di alcuni suoi parenti che indossano ricchi abiti e gioielli, clicca qui.
• Ellen White aveva anche una predilezione particolare per le carni pregiate. Nel 1882, scrisse a sua nuora, Mary Kelsey White, chiedendole di comprare alcune "aringhe" ed alcune "ostriche" (lettera 16, 1882). Secondo il Dott. John Kellogg, Ellen White celebrò il suo ritorno dall’Europa nel 1887, con "una grande quantità di pesce al forno". Quando ha visitato il Sanatorium di Battle Creek durante gli anni successivi, "ha chiesto sempre carne e spesso anche pollo fritto," con la costernazione di Kellogg e del cuoco che erano entrambi vegetariani.
• Ellen White viaggiava per il mondo durante un'epoca in cui viaggiare era molto dispendioso. Non solo viaggiò attraverso gli Stati Uniti ma anche in Europa ed in Australia, ufficialmente per lavorare in quei posti.
Ellen White ha usato Dio per vendere i suoi libri?
Ellen White ricavò un incredibile vantaggio dalla vendita dei suoi libri. Avrebbe potuto scrivere una testimonianza che promuovesse i suoi libri e i suoi fedeli seguaci, pensando che si trattasse di una diretta testimonianza di Dio, sarebbero corsi a comprare i suoi libri e li avrebbero venduti agli altri. osservate come la White promosse il suo lavoro:
"I maggiori libri, Patriarchi e Profeti, Il Gran Conflitto, e La speranza dell’uomo, dovrebbero essere venduti ovunque. Questi libri contengono verità per il tempo presente, verità che deve essere proclamata in tutte le parti del mondo. Niente deve ostacolare la loro vendita. La maggior parte dei nostri più grandi libri potrebbero venire venduti se i membri di chiesa fossero messi al corrente dell'importanza delle verità in essi contenute e se avessero compreso la propria responsabilità nel farli circolare. Fratelli e sorelle, non farete adesso uno sforzo per far circolare questi libri? Lavorate seriamente!" (Southern Watchman, Gennaio. 15, 1903)
"In molti casi, se la gioventù in gamba venisse incoraggiata e diretta in modo appropriato, potrebbe essere condotta a guadagnare la propria istruzione facendo aumentare la vendita di Christo’s Object Lessons o Ministry of Healing." (Testimonies, il vol. 9, p. 77)
"I volumi Spirito di Profezia, THE GREAT CONTROVERSY (IL GRAN CONFLITTO) ed anche Testimonies, dovrebbero essere introdotti in ogni famiglia che osserva il sabato, e i fratelli dovrebbero sapere quale è il valore di questi libri e andrebbero esortati a leggerli. Non è saggio dare poca importanza a questi libri e averne soltanto una serie in ogni chiesa. Dovrebbero essere presenti nella biblioteca di ogni famiglia ed essere letti ripetutamente." (Testimonies, il vol. 5, p. 681)
"I volumi “Spirit of Prophecy” e “Testimonies”, dovrebbero essere introdotti in ogni famiglia che osserva il sabato e i fratelli dovrebbero sapere qual’è il valore di questi libri e dovrebbero altresì essere esortati a leggerli. Non è saggio dare poca importanza a questi libri e averne soltanto una serie in ogni chiesa. Essi dovrebbero essere presenti nella biblioteca di ogni famiglia ed essere letti ripetutamente. … Dio ha mandato una luce preziosa che deve essere ‘portata’ dalle pubblicazioni e queste, dovrebbero essere comprate e lette da ogni famiglia. Genitori, i vostri bambini corrono il pericolo di andare contro la luce data dal cielo e voi dovreste assieme acquistare e leggere i libri per loro, e questi libri, saranno una benedizione a voi e per i vostri cari. Dovreste prestare il libro “Spirit of Prophecy” ai tuoi vicini e insistere affinché anche loro comprino delle copie per loro stessi." (Le Testimonianze, il vol. 4, il pp. 390-391)
Non solo i seguaci fedeli erano esortati a comprare i libri di Ellen White per loro stessi ed i loro vicini, ma dovevano pagare anche dei prezzi oltraggiosi per acquistarli. Nel 1890, la Chiesa Avventista di Norwich Town si lamentatò con queste parole:
"Questa testimonianza appare molto significativa se si prende in considerazione il prezzo a cui questi libri sono venduti. Libri di queste dimensioni, possono essere acquistati per cinquanta centesimi a volume, mentre Testimonies (Le testimonianze) sono venduti a $1,50 a volume. Adesso ci sono indicazioni che vengono trasmesse come provenienti da fonte divina che invitano tutti a comprare questi libri. Se queste Testimonianze contengono la ‘volontà rivelata da Dio,' perché non vengono venduti ad un prezzo 'vivi e lascia vivere'? Devo dire altro? – com’è possibile vendere le Testimonianze vendute a $1,50 per volume e affermare che questi soldi sono un contributo libero! E’ questo lo scopo del 'dono di profezia', vendere libri ad un prezzo esorbitante? ‘Indurre i fratelli ' a contribuire liberamente?" (The Claims of Ellen G. White, il tratto No 1, emesso dalla Chiesa SDA, Norwich Town, Conn., 1890, www.ex-sda.com/newpage25.htm)
Evidenti contraddizioni degli insegnamenti biblici
Ellen White, esortava frequentemente i suoi seguaci a riempire le casse della chiesa conl denaro proveniente dal duro guadagno. Come abbiamo visto precedentemente, James ed Ellen assieme, ricevevano il salario da ministri che era pagato con le decime. Anche i figli di Ellen White guadagnavano salari ministeriali. Per questo motivo Ellen White aveva un interesse nel dare istruzioni specifiche circa il fatto che i soldi delle decime dovevano essere impiegati per pagare i ministri del vangelo:
“La decime è messa da parte per un uso speciale e non deve essere accantonata come fondo poveri. Essa deve essere consacrata in modo particolare per supportare colore i quali portano il messaggio di Dio nel mondo e, tale contributo, non deve assolutamente essere deviato da questo scopo.” (Review and Herald Supplement, Dec. 1, 1896)
Ellen White, disse che la decime non doveva essere data ai poveri. Ella voleva che tutti i soldi delle decime fossero destinati ai ministri della chiesa avventista del 7° giornoma cosa insegna la Bibbia circa i soldi delle decime?
Deut. 14:28-29 «Alla fine di ogni triennio, metterai da parte tutte le decime delle tue entrate di quell'anno e le depositerai dentro le tue città; il Levita, che non ha parte né eredità con te, lo straniero, l'orfano e la vedova che abitano nelle tue città verranno, mangeranno e si sazieranno, affinché il SIGNORE, il tuo Dio, ti benedica in ogni opera a cui porrai mano».
La Bibbia istruisce gli israeliti a mettere da parte le loro decime per tre anni dopo i quali essi avrebbero dovuto dare queste decime ai Leviti, agli stranieri, agli orfani e alle vedove. Questo non è come dire “fondo poveri”, secondo voi? Certo che lo era! Una porzione veniva data ai (Ministri) Leviti ma, Dio aveva anche comandato al popolo di dare una parte delle loro decime ai poveri che non avevano come sostentarsi. È chiaro che quando arrivarono i soldi, il denaro, Ellen White pose il denaro in una posizione preminente nella legge di Dio.
Il Gran Conflitto e i diritti d’autore
Ellen White non tollerava il suggerimento di abbassare il costo dei diritti d’autore sui suoi libri. Una volta, durante la sua carriera, alcuni fratelli la esortarono ad abbassare il costo di tali diritti cosí che il lavoro sarebbe potuto avanzare. Presentarono ad Ellen White l'esempio di Uriah Smith, che dopo aver abbassato il costo dei diritti d’autore del suo libro, il suo lavoro potè andare avanti. A questa proposta lei rispose con una "visione" avuta con una incredibile tempistica:
Mi è stato mostrato che alcuni uomini che lavorano con Elder Smith, in modo disonesto, vogliono convincerlo a ridurre al minimo il costo dei diritti d’autore sui suoi libri. Elder Smith è stato ingannato da questi uomini; ha pensato che queste persone cercavano realmente di far avanzare la causa di Dio e hanno ottenuto ciò che volevano. Poi queste persone sono venute da me e dagli altri, dicendoci che il fratello Smith riceveva tanto per i suoi libri, ed era necessario che piuttosto che maneggiare i libri, i venditori li vendessero più rapidamente.
La notte successiva a questa richiesta, la questione fu aperta davanti me. Vidi che coloro che avevano visitato il fratello Smith e ottenuto il suo consenso ad abbassare il costo dei diritti d’autore, lo avevano fatto con lo scopo di poter dire a me e agli altri come dovevamo agire. Questo era un modo fraudolento di ottenere i diritti d’autore. Mi è stato mostrato lo spirito che ha incitato questi uomini ad agire. (Manuscript Releases, Vol. 17, p. 191)
Mentre non potremo mai sapere i motivi reali che spinsero queste persone a suggerire di abbassa il costo sul diritto d’autore, è possibile presumere che dopo questa testimonianza, gli editori della Chiesa Avventista, diventarono probabilmente molto prudenti nel sollevare l’argomento dei diritti d’autore con la sorella White.
Nel 1885 Ellen White si trovò in contrasto con i suoi editori. La White si irritò riguardo alla maniera con cui i suoi diritti d’autore erano stati maneggiati dai fratelli. Ellen White rimase sconvolta perché guadagnava soltanto $0,15 per libro venduto (oggi, equivalenti a $2,77 per libro).
Secondo i precedenti accordi con i suoi editori, la White otteneva tutti i profitti derivanti dalla prima pubblicazione di un libro. I profitti delle edizioni successive (almeno la 2°) venivano divise tra i venditori del libro e la White stessa. Come vedremo dalla lettera sotto-riportata, la White vide che coloro che vendevano i suoi libri, venivano pagati e, almeno per la prima edizione, lei pensava che questo fosse "ingiusto."
In passato, Ellen White usava prendere accordi speciali per la pubblicazione dei suoi libri. Infatti, il giornale Hope of Israel del 6 novembre 1866, scrive: “Siamo informati che i suoi libri sono stati tutti pubblicati gratuitamente cosicché, lei avrà avrà l’intero profitto derivante dalla loro vendita.” Dal 1885, la situazione comunque era cambiata, e nella lettera seguente Ellen White minacciò di portare a pubblicare i suoi libri altrove:
(Lettera scritta a J. H. Waggoner e a C. H. Jones, il 7 marzo, 1885, da Healdsburg, California.)
In riferimento al mio libro, vorrei dire che non mi lamento perché penso che l'ufficio riceve troppo per pubblicarlo piuttosto perché non sono soddisfatta del reddito che ne ricavo. Si sarebbe dovuto inventare un modo affinché io percepissi più di quindici centesimi a copia. Non ricordo di essere mai stata consultata per questa questione! Ho pensato che i miei fratelli avrebbero salvaguardato i miei interessi così come sacramente farebbero con i propri interessi o con gli interessi dell'ufficio. Io so cosa fare per aiutare la causa, così come pure i miei fratelli sanno cosa fare per salvaguardare i miei interessi. ...
I miei fratelli di saggi giudizi, avrebbero potuto gestire il mio libro -- IV Volume [* lo SPIRIT OF PROPHECY, VOL. IV, PREDECESSORE DEL GRAN CONFLITTO. ]--in modo tale da portarmi un po’ di sollievo. Avrebbero potuto pubblicare una dichiarazione che spiegasse che questo libro mi è costato molto tempo e molto denaro per prepararlo e metterlo sul mercato; e che mi ha largamente impegnata per il sostegno di missioni -- non meno di tremila dollari -- oltre altre pesanti spese. I profitti sulla prima edizione di questo libro, dovrebbero andare all'autore per rimborsarlo almeno in parte delle notevoli spese sostenute e, i profitti della seconda edizione, dovrebbero essere divisi tra i piazzisti e l'autore. Voi avreste potuto aiutarmi in questo modo ma non lo avete fatto.


D'ora in poi, non posso più avere fiducia in tutte le idee che voi progettate ed eseguite, almeno per ciò che concerne il mio lavoro. Cercherò un manager e quando ne troverò uno adatto, lo assumerò. Non affiderò gli interessi del mio libro ai miei buoni fratelli che progettano in maniera tale che una porzione del profitto vada a questo e a quello e soltanto una porzione molto piccola venga destinata a me.
Tutte le vostre spiegazioni non mi aiutano. I miei libri sono venduti bene ed io ho denaro a malapena per vivere; e quando contatto l'ufficio per i fondi, mi viene data sempre la stessa risposta, "Il suo conto è scoperto." I miei aiutanti non sono stati pagati per il lavoro che hanno fatto. Ho un grosso debito, su cui pago degli interessi. I miei libri sono costantemente venduti in grande numero e i profitti mi portano solo un piccolo sollievo.
Le cose sono impostate in modo tale che quelli che scrivono libri non possono ricevere il proprio compenso, perché i libri passano attraverso cosí tante mani che i profitti vengono consumati in questo modo. che siano i piazzisti o le societá missionarie che li trattano, o chiunque a determinare questi risultato,io, protesto contro tale disposizione. Se dovessimo rimettere in uso le vecchie disposizioni dei nostri ministri per ciò che riguarda i libri e quindi ricevere parte dei profitti degli stessi, io credo ci sarebbe uno stato migliore di cose rispetto a quello che esiste oggi. Con le disposizioni attuali, sembra che quasi tutto sia assorbito dalle societá missionarie, lasciando molto poco profitto per l'autore. Avrei molte altre cose dire su questo argomento.
Si sarebbero dovute prendere dai profitti della vendita del mio libro, Vol. IV, soltanto le spese di pubblicazione e Il resto avrebbe dovuto essere consegnato all'autore. Non era necessario nessun piazzista per il Vol. IV: sarebbe stato venduto senza spendere tutti quei soldi. Non sono soddisfatta del risultato. Quelli che hanno pensato di essere giusti nel darmi quindici centesimi per ogni copia venduta, hanno sbagliato ...
Non farò niente di avventato, ma non posso rispettare gli accordi presi. Sono ingiusti. Il denaro usato per pagare di piazzisti che hanno venduto la prima edizione è stato sciupato. Avrei dovuto ricevere io i profitti su quell'edizione. So come spendere per ottenere un ottimo vantaggio ma ancora non ho niente da spendere in alcun modo. Economizzo in ogni maniera possibile e tuttavia non ho il necessario per andare incontro alle spese correnti.
Mi duole il cuore e sono scoraggiata a proposito dell’ attuale stato degli affari. Se l'avviso dell'aumento di prezzo fosse stato pubblicato prima che fossero stati venduti i primi dieci mila libri, sarebbe stato di gran lunga meglio. Mi sono fidata troppo dei miei fratelli. Mi rammarico per quest'errore. Nel futuro dovrò sorvegliare i miei interessi più attentamente.
--La lettera 15, 1885. Scritta da Ellen G. White, Washington, il D.C. Il 22 gennaio 1989. Manuscript Releases, Vol. 20, pp. 48-50.
Anche a $0,15 per il libro, la vendita di 10.000 libri uguaglierebbe $1.500, (oggi, anno 2000, sarebbero $27.700).
Conclusione
Alcuni hanno tentato di dipingere Ellen White come una povera, un profeta che ha sacrificato se stesso. Parlano di lei, riferendosi all’inizio del suo ministero, quando gli White avevano il denaro appena sufficiente per sopravvivere. Puntano il dito sul fatto che è morta "nei debiti." Comunque, non dicono mai che in dollari d'oggi, il diritto d’autore le ha fatto guadagnare l’equivalente di più di due milioni di dollari. Questo senza menzionare la ricchezza accumulata da James White e, senza menzionare il reddito ricevuto dal suo salario come ministro e, dal denaro degli altri affari intrapresi dagli White.
La verità è che secondo gli standard di vita del 1800, gli White erano enormemente ricchi. Sì, hanno dato un po’ del loro denaro per i progetti della chiesa ma hanno vissuto anche una vita da "ricchi e famosi." La White ha frequentato stazioni termali e centri di salute, ha indossato un abbigliamento ricercato, ha mangiato il cibo migliore, ha viaggiato per il mondo e alla fine si è ritirata in una elegante villa multimilionaria con il suo personale, che includeva un'infermiera, un cuoco, ed una sarta.
L’avventismo del settimo-giorno era estremamente vantaggioso per Ellen White. La domanda alla quale devi rispondere oggi è:
Era Profeta o era Profitto?

________________________________________
NOTE
1. Il prezzo medio di una casa a San. Helena nel 2001 si aggirava intorno ai $749.000. (www.realtor.com) secondo un residente di San. Helena: "Secondo la mia esperienza personale, non si compra un gran che di casa con questi soldi. (io sono in affitto in una casa molto modesta, che è di proprietà della Chiesa Avventista di Sant Helena, che è valutata approssimativamente $600.000 – ed è in una condizione piuttosto malconcia). Ho visitato recentemente Elmshaven e conoscendo bene i valori delle proprietà immobiliare in quell'area; direi che il valore di Elmshaven si aggira intorno ai $10,000,000! In particolare perché quel bramato spazio di terreno potrebbe essere trasformato in un ottimo vigneto."

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