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VI Battaglia dell'Isonzo

Ultimo Aggiornamento: 28/10/2007 18.25
24/10/2007 02.07
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Post: 1
Registrato il: 24/10/2007
Salve,

sto conducendo ricerche per un progetto sulla presa di Gorizia, e globalmente sulla VI battaglia dell'Isonzo. Dunque son qui a chiedervi un mano. in particolare:

- ho trovato (in effetti su un più che agiografico testo di amedeo tosti) che il ten. gen. Chinotto, comandante della 14a divisione a Monfalcone, era affetto da un non meglio precisato "male" cronico, e che ebbe un collasso il 4 agosto che lo costrinse a farsi ricoverare (morì poco dopo). Nello stesso testo è detto che si fece caricare su una sedia a portare in linea, e a me sa un po' di baggianata. Qualcuno ne sa qualcosa di più?

- in generale mi servirebbe ogni informazione disponibile sui comandanti delle varie unità impegnate nell'azione, tanto della 2a quanto soprattutto della 3a armata (eccettuati capello cadorna e il duca d'aosta, sui quali i dati si sprecano).. divisionari e comandanti di corpo

VII corpo - Adolfo Tettoni
XIII corpo - Giuseppe Ciancio
XI corpo - Giorgio Cigliana
II corpo (2a Armata) - Vincenzo Garioni
IV corpo ( " ) - Giulio Tassoni

45a divisione - Giuseppe Venturi
24a div - Antonio Gatti
11a div - Giacinto Sachero
12a div - Fortunato Marazzi (il quale mi risulta essere stato anche deputato)
43a div - Angelo Farisoglio
47a div - Casimiro Vagliasindi
22a div - Francesco Dabalà
21a div - Teodorico Serra
31a div - Annibale Gastaldello
16a div - Vittorio Martinelli
23a div - Imerio Gazzola
46a div - Giulio Amadei
19a div - Gustavo Fara (dal 4/6 alla 14a in sost. di Chinotto)

anche sui brigadieri, tipo Gagliani della Toscana, sarebbero graditissime informazioni.. ma sarebbe chiedere decisamente troppissimo


- se qualcuno ha modo di inviarmi parti dell'albo d'oro dei caduti (che mi sembra un buon pozzo di ricerca se non altro sulle persone, siccome riporta reparto di appartenenza e in qualche caso stato familiare, impiego civile etc.), periodo 4-17 agosto 1916.

- mappe dell'epoca et similia, riguardanti la VI battaglia 4-17 agosto 1916.

- anche testimonianze dirette (diari di unità [non quelli pubblicati dall'UffSto negli anni '20, che ho già consultato], diari personali), se in vostro possesso, sarebbero graditissime.

Sì, lo so, come primo post è pretenzioso di quel po'.. ma cercherò di sdebitarmi appena possibile! [SM=g7077]

Perry



24/10/2007 07.00
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Post: 16
Registrato il: 17/09/2007
Sul tenente generale Chinotto ti riporto un passo tratto da R.MANDEL, Storia illustrata della Grande Guerra, Vol.III (L'anno d'angoscia,1916), pp.628-629:

Intrepido trascinatore di folle in armi, si esponeva con serenità esemplare alle offese del nemico. Venne ferito due volte il 25 luglio del 1915 e nuovamente l'8 agosto dello stesso anno. Meritò la medaglia d'argento e la promozione a tenente generale per merito di guerra. Ammalato, persistette nel comando fino alla vigilia di un'operazione chirurgica. Non guarito, capace appena di reggersi, tornò fra i soldati che l'adoravano per l'offensiva del 4 agosto nella zona di Monfalcone. I fanti della 14.ma divisione lo ebbero alla loro testa: stoico fra le crudeli torture fisiche, indomabile mentre la vita lo abbandonava, volto sino all'estremo al compimento del suo grande dovere. La coscienza della morte imminente, la prostrazione estrema, i disagi tanto più dolorosi per il povero corpo esausto, nulla poterono sull'anima titanica dell'eroe.
Promosso generale di Corpo d'Armata per merito di guerra, Edoardo Chinotto si spense il 25 agosto 1916 all'ospedale di Udine, rammaricandosi solo di non poter servire più oltre il Re e l'Italia.


Anche qui l'agiografia non manca (il volume è del '35), ma qui non si fa menzione del comandante trasportato sulla sedia in prima linea. Forse si tratta di un abbellimento della storia per rimarcare lo stoicismo del Chinotto. Del resto non sono rarissimi i casi nella storia in cui si narra di condottieri feriti o inabili che si fanno trasportare alla testa dei propri eserciti. L'aggiunta di certi particolari esaltanti il sacrificio del condottiero consegnano però il personaggio al mito. E - a volte - è veramente arduo separare la storia dalla leggenda.

Buona giornata.
Leonardo.
Socio ASCeT - Tessera n.29
24/10/2007 09.32
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Post: 413
Registrato il: 01/11/2004
Ciao Jacopo,
benvenuto nel nostro sito.
Per quel che riguarda la VI battaglia ho, nella mia biblioteca, i seguenti libri che potresti consultare per quel che riguarda i fatti d'arme:

Tonino Ficalora
La presa di Gorizia
Mursia, 2001

Agosto 1916
La battaglia di Gorizia
a cura di Sergio Chersovani
Libreria Editrice Goriziana, Gorizia 2006


Soprattutto quest'ultimo è molto interessante perchè contrappone le due relazioni ufficiali, austo-ungarica e italiana, e all'interno ci sono moltissime fotografie, tanti disegni e cartine originali che lo completano.
Nelle ultime pagine del libro sono riportati anche gli ordini di battaglia dei due eserciti con le relative truppe e comandanti.
Se la tua libreria di fiducia non riesce a trovare il volume puoi farlo direttamente dal sito della Libreria Editrice Goriziana che ti può spedire il volume a casa.
Saluti.
[Modificato da Max D.K. 24/10/2007 09.43]
Max D.K.
Socio, tessera n° 8
24/10/2007 09.46
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Post: 1
Registrato il: 24/10/2007
Innanzitutto grazie ad entrambi

Max, il mio "problema" è che la biblioteca manfrediana di Faenza (e quella di storia contemporanea di Ravenna) (sempre siano lodate) sono ottimamente fornite e negli ultimi anni ho fotocopiato il fotocopiabile (Marras, Venturi, Zingales etc.).. il testo di Chersovani mi manca, ma ho sia la r.u. italiana che quella austriaca, comprese le carte [SM=g7071] E il testo di Ficalora, a livello di narrazione dei fatti, mi è parso talmente asciutto (e povero di fonti) da avere un ruolo fondamentale nella mia scelta di indagare più approfonditamente l'argomento..

Leo, sì, sono d'accordo con te. E il tuo contributo, appunto perchè arriva da un altro testo agiografico mi convince sempre più che il povero Chinotto sia "quietamente" collassato al massimo al posto d'osservazione divisionale, difficilmente in linea..
24/10/2007 10.50
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Post: 110
Registrato il: 17/12/2004
Hai letto anche

"Gorizia e le battaglie dell'autunno 1916" del gen. Bollati?

Si tratta di un libro del '35 che fa parte della serie "Storia della Guerra Italiana" della Edizioni Corbaccio. Nel volume completo trovi le mappe (fatte su lucido) che mostrano l'andamento delle azioni.

Ciao,

Manuel
24/10/2007 12.52
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Post: 3
Registrato il: 24/10/2007
No, mi mancava ma ho già trovato una biblioteca di un paesello qua vicino che miracolosamente ce l'ha. Grazie per la segnalazione.

Comunque, al di là delle opere edite, che più o meno riportano gli stessi dati cambiati di poche virgole (si vedano i libri di Venturi e Zingales, che paiono gemelli [a ragione, essendo l'uno comandante della 45a div. e l'altro comandante di battaglione nella stessa, se non erro]), mi interessava sapere se qualcuno di voi ha sottomano documenti dell'epoca, di proprietà o reperiti all'AUSSME, sul periodo 4-17 agosto (mappe, diari personali o di unità, qualsiasi cosa)


En passant nel primo post m'ero dimenticato il gen. Paolo Ruggeri Laderchi dell'VIII corpo, tra i comandanti dei quali mi servono informazioni. Pardon.
28/10/2007 18.25
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Post: 25
Registrato il: 17/09/2007
Eccolo... un riferimento alla poltrona del Chinotto...

Una gravissima malattia minava frattanto la preziosa esistenza del Generale; ma egli non cedendo alle insidie del male restava impavido al suo posto, nonostante le preghiere degli ufficiali e le imposizioni dei medici. Impotente a reggersi in piedi, continuò a dirigere i suoi prodi adagiato su di una poltrona, e lo fece da pari suo, senza mai mandare un lamento. Anzi il giorno 9 agosto comandò al medico di fargli delle iniezioni nutritive, e ai suoi soldati di portarlo, adagiato com'era, sulla linea del fuoco, in mezzo al combattimento. E allora, spettacolo sublime, si vide il generale in mezzo ai suoi uomini, levato in alto, dirigere l'operazione che diede all'Italia l'altopiano di Doberdò; fu veduto imperturbabile, fra i proiettili, sorridere alla morte che gli danzava intorno.

Il testo è tratto da "I vicentini decorati al valor militare nella guerra 1915-1918", a.c. dell'Istituto del Nastro Azzurro, sez. di Vicenza, ristampa 2005 (la prima ed. è del 1926, se non ricordo male...).
Un elemento in più che comunque non cambia le opinioni espresse in precedenza...

Buona serata.
Leonardo.
Socio ASCeT - Tessera n.29
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