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TEORIA: Il piano astrale non è la proiezione del piano fisico

Ultimo Aggiornamento: 14/04/2014 16.18
20/02/2006 22.28
 
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Dalle recenti discussione del forum:

ho riflettuto molto sugli ultimi tentativi di cercare prove e riscontri una volta usciti dal corpo. Ultimamente se ne è parlato abbastanza. A questi tentativi aggiungerei anche il discorso che la vista della nostra camera da letto spesso non corrisponde nei dettagli o nella scala temporale alla stanza del piano fisico.

Questi due argomenti mi hanno dato molto da pensare e seppur anch'io negli anni abbia cercato le mie prove sono arrivato alla deduzione che il piano astrale non è la proiezione del piano fisico, ma la proiezione del ricordo che ne abbiamo di esso. In parole povere i piani astrale e fisico non sono sovrapposti e non vedremo mai veramente la carta sull'armadio che abbiamo riposto nel piano fisico o non sposteremo mai la piuma lasciata sul bordo del tavolo. Secondo me è molto più semplice incontrare una persona (il suo corpo astrale) sul piano astrale che percepire un'oggeto facente parte del piano fisico. Al limite possiamo percepire un qualche segnale che la carta o la piuma invia verso il piano astrale.
Il piano astrale è regolato da materia impalpabile ed è influenzato dal nostro modo di porci. Una volta fuori dal corpo vedremo quello che ci aspettiamo di trovare, in qualche modo siamo intrappolati nella nostra bella gabbietta personale ossia nella nostra bella proiezione della nostra camera da letto e per quanto ci sembri reale è solo un'ologramma solido senza spazio reale creato dalla nostra percezione, noi siamo nello stesso istante il corpo astrale, la stanza, le regole che supportano l'ambiente e l'esperienza stessa. Con questo non sto dicendo che l'esperienza che viaviamo è solo un'illusione o un sogno ma al contrario dico che l'esperienza che viviamo è una trappola da cui dovremo liberarci per andare oltre, come ancora non lo so, ma a questo punto il piano astrale potrebbe essere "il paino astrale" in quanto tale, in quanto spazio vivificato dalle nostre esperienze, mentre il "piano astrale 2" potrebbe essere il vero astrale depurato dall'illusione della nostra esperienza nella gabbietta personale, ma in ambedue i casi l'astrale non è lo specchio della materia fisica.
[SM=x431244]
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21/02/2006 00.28
 
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Mmm magari basta avere l'intenzione di "vedere" davvero,in fondo l'astrale reagisce immediatamente ai nostri pensieri,forse è sufficiente una richiesta ferma e decisa,la nostra volontà insomma.

Spike The Bloody

L'errore più grande che si possa fare è credere di essere vivo... quando invece stai dormendo nella sala d'attesa della vita...

Fa che i tuoi sogni siano duri come pietra affinche' questa societa' non possa distruggerli!!!

Demone: "Dai Spike,le cose cambiano"
Spike: "Già...le cose cambiano...SE LE AIUTI A CAMBIARE...!!"
21/02/2006 13.22
 
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secondo me chiedendo quello che hai detto tu, spike, entrerebbe ancora in gioco la nostra mente, che ci proporrà quello che noi pensiamo sia il vero piano astrale.
21/02/2006 19.49
 
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Scritto da: acronimo 20/02/2006 22.28

... la vista della nostra camera da letto spesso non corrisponde nei dettagli o nella scala temporale alla stanza del piano fisico.

...il piano astrale non è la proiezione del piano fisico, ma la proiezione del ricordo che ne abbiamo di esso. In parole povere i piani astrale e fisico non sono sovrapposti e non vedremo mai veramente la carta sull'armadio che abbiamo riposto nel piano fisico o non sposteremo mai la piuma lasciata sul bordo del tavolo.....
[SM=x431244]



Sono in parte d'accordo con quello che dici, ma non sul fatto che non vedremo MAI il piano fisico. Probabilmente la maggioranza di noi effettivamente non lo farà, ma non perchè questo sia impossibile, piuttosto per una personale incapacità.
Il piano astrale non è una brutta copia del piano fisico. Non c'è alcuna corrispondenza tra i due piani, tranne che per la presenza di tutti i corpi astrali degli esseri viventi.
E' un altro mondo ma ciò non toglie che da li si possa vedere il piano fisico, quello di cui siamo consapevoli tutti i giorni.
Purtroppo la nostra visione è limitata dalla presenza delle nostre forme pensiero nelle quali siamo toltamente immersi e dalle quali non riusciamo a distogliere l'attenzione.
Chi ha una visione chiara del piano astrale, vede sia il piano astrale che il fisico che noi immersi in queste forme che hanno una vera consistenza, non sono immaginate.
Pensa se l'atmosfera che noi respiriamo prendesse forma sotto l'impulso dei tuoi pensieri: Pensi a un cavallo e questo ti passa davanti, pensi ad un temporale e questo si forma davanti ai tuoi occhi.
Non vedresti nulla del piano fisico!
Nel piano astrale è l'ESSENZA - analoga all'atmosfera - ad avere questa particolarità.
Il voler immaginare il piano astrale simile al fisico è una visione antropomorfa che porta solo molta confusione.
[SM=x431257]
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21/02/2006 21.07
 
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secondo me semplicemente non siamo sciamani e vivendo nel mondo di oggi, con le fregole e i ritmi del mondo di oggi percepiamo solo parte della verità e la distorgiamo con le nostre menti, probabilmente il viaggio astrale di un monaco o uno sciamano isolato dal mondo invaso da odio, violenza, ritmi frenetici, consumismo ecc. ecc. è molto più "elevato" del nostro e magari anche reale....
anche perchè se non ci fossero riscontri nel mondo reale tutte quegli episodi di persone che ricordano cose che non possono aver visto mentre erano in stato di coma non avrebbeor senso... almeno che non abbiano attinto in qualche modo strano alla conoscenza altrui attraverso il piano astrale
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Per rendere l'idea farei questa piccola similitudine, ampliando la visione potremmo ipoteticamente immaginare un grande piano astrale contenente tantissime bolle di sapone, ogni bolla è un mondo personale di noi viaggiatori astrali inesperti, ogni bolla è anche una membrana che ci separa dal piano astrale globale. Se riuscissimo a far scoppiare la bolla allora vedremo l'insieme, vedremo le altre bolle, vedremo il piano astrale, vedremo!

Eppure mi sfugge ancora qualcosa, il vero piano astrale alla fine dei conti potrebbe essere l'insieme stesso delle bolle e delle emozioni di tutti, e quindi esistere in quanto vivificato dai pensieri e dalle emozioni dei viaggiatori astrali o dei residenti astrali. Insomma il piano astrale alla fin fine potrebbe essere solo il contenuto dell'insieme dei pensieri di tutti, volatile e mutevole nei contesti più o meno duraturi in base all'energia espressa, atto a "soddisfare" la nostra instabilità emotiva e culturale. Su questa linea di pensiero mi tornerebbero i conti su molti dei resoconti dei viaggiatori astrali o su molti concetti espressi sui vari libri di oobe.

[SM=x431257] voi!

[Modificato da acronimo 21/02/2006 21.26]

22/02/2006 01.14
 
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Re:

Scritto da: -Kenji87- 21/02/2006 13.22
secondo me chiedendo quello che hai detto tu, spike, entrerebbe ancora in gioco la nostra mente, che ci proporrà quello che noi pensiamo sia il vero piano astrale.



Secondo me ci complichiamo troppo la vita,non sapremo mai cos'è vero o cos'è sbagliato,ne chiedendo,ne non chiedendo...credo...non è importante sapere se quella che vediamo è la camera nostra o meno,l'importante è APPRENDERE.

Spike The Bloody

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22/02/2006 10.08
 
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Concordo con alcune tesi. Però, in base alla mie esperienze, penso che il piano astrale sia legato a quello fisico e posso citare alcuni esempi;
in particolare, all'inizio di ogni esperienza, quando sento le vibrazioni e mi stacco dal corpo, vedo la mia camera. La vedo subito, senza avere nemmeno il tempo di pensare o di immaginare.
Inoltre, se è vero che molte cose che vediamo in astrale sono influenzate dai nostri pensieri e dalle nostre aspettative, è anche vero che ci sono esempi che contrastano con questa teoria:

- Quando mi specchio rimango scioccato perchè non vedo la mia immagine riflessa, come mi sarei aspettato di vedere.

- Quando premo l'interruttore, la luce non si accende (mai), come invece mi aspetterei.

- Se esco di notte vedo la stanza più buia che di giorno (e questo avviene subito, senza chiedermi "Ma ora è giorno o è notte?").

In generale, mi sembra di vedere il piano fisico (a volte un po' storpiato), ma di non poter interagire con questo.
Insomma, alcune cose mi lasciano perplesso vista la presenza di elementi contrastanti e spero quindi di avere altre possibilità di indagare [SM=g27833]
Andre
22/02/2006 13.55
 
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Scritto da: andriaobe 22/02/2006 10.08
- Quando mi specchio rimango scioccato perchè non vedo la mia immagine riflessa, come mi sarei aspettato di vedere.

- Quando premo l'interruttore, la luce non si accende (mai), come invece mi aspetterei.

- Se esco di notte vedo la stanza più buia che di giorno (e questo avviene subito, senza chiedermi "Ma ora è giorno o è notte?").

In generale, mi sembra di vedere il piano fisico (a volte un po' storpiato), ma di non poter interagire con questo.



Ciao Andria. Ma infatti probabilmente tu riesci a vedere il piano fisico, magari solo in parte, nel senso che è ancora un misto.
Non possiamo pretendere che ci sia uno stacco netto e che da un momento all'altro si passi dall'essere totalmente immersi nelle proprie forme pensiero ad avere una chiara visione di fisico e astrale.
Il fatto che non ti veda nello specchio direi che è una cosa ottima. Come potrebbe un corpo astrale essere riflesso da una materia fisica?!?!
Vedrai che magari un giorno inizierai a notare forme, colori, suoni... totalmente diversi dal mondo fisico e, forse, quello sarà il piano astrale. [SM=g27822]
Ciao. Marco.
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22/02/2006 14.08
 
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Re:

Scritto da: acronimo 21/02/2006 21.23
Per rendere l'idea farei questa piccola similitudine, ampliando la visione potremmo ipoteticamente immaginare un grande piano astrale contenente tantissime bolle di sapone, ogni bolla è un mondo personale di noi viaggiatori astrali inesperti, ogni bolla è anche una membrana che ci separa dal piano astrale globale. Se riuscissimo a far scoppiare la bolla allora vedremo l'insieme, vedremo le altre bolle, vedremo il piano astrale, vedremo!

Eppure mi sfugge ancora qualcosa, il vero piano astrale alla fine dei conti potrebbe essere l'insieme stesso delle bolle e delle emozioni di tutti, e quindi esistere in quanto vivificato dai pensieri e dalle emozioni dei viaggiatori astrali o dei residenti astrali. Insomma il piano astrale alla fin fine potrebbe essere solo il contenuto dell'insieme dei pensieri di tutti, volatile e mutevole nei contesti più o meno duraturi in base all'energia espressa, atto a "soddisfare" la nostra instabilità emotiva e culturale. Su questa linea di pensiero mi tornerebbero i conti su molti dei resoconti dei viaggiatori astrali o su molti concetti espressi sui vari libri di oobe.

[SM=x431257] voi!

[Modificato da acronimo 21/02/2006 21.26]




E' bello questo esempio delle bolle!
In effetti il piano astrale è anche costituito da queste bolle che sono create da noi, ma c'è molto di più. Una volta che la bolla si rompe, per un processo spontanteo che avviene dopo un certo periodo - dopo morti, intendo - si inizia ad avere la visione del vero piano astrale e del fisico. Tutto questo però sempre in relazione allo sviluppo dei nostri sensi astrali.
Chi è fuori dalla sua "bolla" ed è abbastanza consapevole vede tutto questo mondo, con le sue materie, colori, suoni e le bolle degli altri che ancora sono "chiusi". E vede queste forme pensiero che persistono tanto più tempo quanto più intenso è stato il pensiero che le ha create.
Ciò che noi vediamo nei nostri viaggi, quando non è un sogno, è piano astrale, ma solo quella porzione che si plasma inconsapevolmente e crea la nostra bolla.
Chi riesce a vedere il piano fisico, lo fa perchè comincia a risvegliarsi sul piano astrale.
Ciao. Marco.
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23/02/2006 16.43
 
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acro, permettimi, la mia umilissima opinione è che tutto questo scervellarsi razionalmente per estrapolare il concetto, trovare il senso, la relazione tra piano fisico, astrale, realtà, illusione, e nostre percezioni... allontana dalla comprensione, invece che avvicinare.

Quel che vediamo non va oltre noi stessi: questa è una verità che vale in ogni caso, svegli, addormentati, o in viaggio che sia.

Quello di cui è fatta la realtà superiore non possiamo vederlo semplicemente perchè i nostri strumenti percettivi hanno una taratura inadeguata.. Per vedere di più è necessario attraversare un intenso e totale processo alchemico, distruggere e ricreare noi stessi, e vedremo più in là anche nella realtà materiale, perchè non è solo il piano astrale ad essere più ricco di quel che sembra. Ci sono tante cose che non vediamo e le abbiamo davanti agli occhi...

E qui mi soffermo: l'equilibrio prima di tutto, come è in alto così è in basso, e viceversa: il mondo che abbiamo davanti, quello tanto snobbato della realtà materiale, offre sfaccettature impensate, segreti inimmaginabili, realtà nascoste.. non vediamo nulla di ciò, come possiamo sperare di vedere qlcsa di ancor più invisibile?

Il problema è che non risuciamo a sfuggire alla prigione della nostra mente? Ma la mente non è una prigione! E' l'idea stessa ad esserlo! La mente è infinita e infinita è la sua creatività.
Tutto e nulla sono la stessa cosa, la mente è tutto, e tutte le menti sono una. Cercare di capire cosa è vero e cosa non lo è, è come un gatto che si morde la coda.
Utiliziamo la creatività per creare le situazioni che ci permettono di evolvere, comprendere, crescere, avvicinarci all'UNO.

E con queste sagge parole vi lascio meditare, miei prediletti...

(boooooo!!! Ma vattene, santone del c@#[ð!!!! [SM=g27830] )
A.



23/02/2006 21.07
 
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Sono daccordo con quel che scrivi Auriah, quello che mi ha indotto a scrivere questo post sulla teoria, è il fatto che ultimamente sul forum ci si stava incentrando troppo sulla ricerca di prove tangibili tra il fisico e l'astrale e quello che volevo sottolineare era appunto l'idea di non cercare prove perchè l'astrale e il fisico sono due cose differenti e supporre di interagire con il fisico attraverso l'astrale mi sembrava astruso e fuori portata di mano, altrimenti tutti i morti di questo mondo (almeno all'inizio) ci riempirebbero di pizzicotti, schiaffi, ci farebbero cadere tutto quello che appoggiamo in giro e così via.
[SM=g27828]
24/02/2006 11.26
 
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In merito alla possibilità di vedere un piano astrale più elevato, credo di non essere pronto; per questo le prove che faccio prendono come riferimento il mondo fisico, anche perchè è quello che "vedo" appena inizia un'esperienza.
Con il tempo ho capito che è quasi impossibile interagire con il piano fisico durante un viaggio astrale (spostare oggetti ecc.), però non penso la stessa cosa circa la possibilità di "vedere" (per esempio una carta).
Del resto noi viviamo nel mondo fisico, è inevitabile questo approccio, almeno per me [SM=g27821]

* La descrizione del piano astrale pieno di bolle mi sembra azzeccatissima!

Andre
24/02/2006 12.41
 
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mah....
per me il discorso è questo...partendo dal mondo materiale, tutto...minerali, vegetali, animali, l'uomo...hanno diverse composizioni. Tutto ha una controparte eterica, astrale, e via dicendo...la nostra coscienza nello stato ordinario non può abbracciare tutte queste realtà che sono presenti allo stesso momento e nello stesso spazio. Quando la nostra coscienza "si sposta" su un altro livello di materia abbandonando quello fisico canonico vedremo la realtà corrispondente a quel piano.
Quanto più questo piano vibrerà in modo grossolano tanto più sarà simile a quello fisico. In più la materia del piano astrale, che a sua volta annovera diversi sottopiani, è plasmabile dalle nostre emozioni...paura, ansia, gioia...quanto più pure saranno le nostre intenzioni tanto più veritiero e meno illusorio questo piano si mostrerà a noi...

D
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Anche secondo me è una questione di "frequenze". Non esistono mondi separati, ma frequenze diverse. Anche il Cerchio Firenze '77 (che Marco cita nel suo nick) afferma che esiste un "piano eterico" (una sorta di astrale grossolano) dove ogni oggetto del piano fisico trova una corrispondenza. Se tutto parte dalla Sorgente, immagino che una sedia nel piano fisico abbia un corrispettivo di frequenza nell'eterico, nell'astrale, nel mentale, nell'akasico (che è solo coscienza, vedi CF77) e così via fino all'UNO. Comunque "fisico", "astrale", "mentale", a mio avviso sono "discretizzazioni" (che brutta parola, scusate!) di ciò che in realtà è continuo, analogico... senza soluzione di continuità. Sono convenzioni, solo perchè ci mancano i sensi per percepire tutte le frequenze all'unisono! (che sia questa la direzione dell'evoluzione e la percezione che ha il Dio Assoluto di sè stesso?). [SM=x431217]
"A colui che contempla il sole con occhi vitrei e afferra il fuoco con dita intrepide e ode l'armonia spirituale dell'Eternità dietro le urla e i clamori dei ciechi". (K. Gibran)
04/03/2006 16.55
 
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Cavoli allora mi toccherà avere questa sedia e questo tavolino anche da morto!! in qualunque piano io vada.... [SM=g27828]
05/03/2006 10.38
 
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Scritto da: Sevanrulez 03/03/2006 18.29
Anche secondo me è una questione di "frequenze". Non esistono mondi separati, ma frequenze diverse. Anche il Cerchio Firenze '77 (che Marco cita nel suo nick) afferma che esiste un "piano eterico" (una sorta di astrale grossolano) dove ogni oggetto del piano fisico trova una corrispondenza. Se tutto parte dalla Sorgente, immagino che una sedia nel piano fisico abbia un corrispettivo di frequenza nell'eterico, nell'astrale, nel mentale, nell'akasico (che è solo coscienza, vedi CF77) e così via fino all'UNO. Comunque "fisico", "astrale", "mentale", a mio avviso sono "discretizzazioni" (che brutta parola, scusate!) di ciò che in realtà è continuo, analogico... senza soluzione di continuità. Sono convenzioni, solo perchè ci mancano i sensi per percepire tutte le frequenze all'unisono! (che sia questa la direzione dell'evoluzione e la percezione che ha il Dio Assoluto di sè stesso?). [SM=x431217]



Ciao Sevanrulez! Certamente sono d'accordo con te, ma vorrei fare una precisazione, visto che citi il Cerchio Firenze 77, altrimenti si potrebbe intendere qualcosa che in realtà non è.
Il piano eterico non è un piano astrale grossolano, ma è assolutamente piano fisico, per questo che gli oggetti fisici hanno una forma corrispondente in quel sottopiano.
Non bisognerebbe confondere la possibilità di percepire gli oggetti del piano fisico dall'astrale con il fatto che questi esistano nell'astrale. Anzi dal sottopiano più basso dell'astrale gli oggetti del piano fisico possono essere visti come al negativo, come vuoti, proprio perchè dove è maggiormente densa la materia fisica lo è meno quella astrale.
Comunque se ti interessa approfondire l'argomento direttamente dai Maestri posso darti del materiale.

Per Acro: Se lo vorrai, avrai tutti i tavolini che vuoi, ma saranno forme pensiero, questa volta di materia astrale però [SM=g27828]

[SM=x431257]
Marco
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Re:

Scritto da: MarcoCF77 05/03/2006 10.38


Ciao Sevanrulez! Certamente sono d'accordo con te, ma vorrei fare una precisazione, visto che citi il Cerchio Firenze 77, altrimenti si potrebbe intendere qualcosa che in realtà non è.
Il piano eterico non è un piano astrale grossolano, ma è assolutamente piano fisico, per questo che gli oggetti fisici hanno una forma corrispondente in quel sottopiano.
Non bisognerebbe confondere la possibilità di percepire gli oggetti del piano fisico dall'astrale con il fatto che questi esistano nell'astrale. Anzi dal sottopiano più basso dell'astrale gli oggetti del piano fisico possono essere visti come al negativo, come vuoti, proprio perchè dove è maggiormente densa la materia fisica lo è meno quella astrale.
Comunque se ti interessa approfondire l'argomento direttamente dai Maestri posso darti del materiale.

Per Acro: Se lo vorrai, avrai tutti i tavolini che vuoi, ma saranno forme pensiero, questa volta di materia astrale però [SM=g27828]

[SM=x431257]
Marco



Ciao Marco! Concordo con te e mi scuso per l'inesattezza sull'eterico, anche se rimarco sull'idea che a mio avviso sono solo convenzioni. Lo stesso Cerchio parla di materia dell'astrale che scaturisce dalla suddivisione dell'ultima particella del fisico (la più rarefatta) indicando chiaramente la continuità tra questi due mondi. Mi ricordo anche della faccenda degli oggetti visti come "vuoti" dall'astrale e che tu giustamente citi.
Riguardo al CF77 credo sia la migliore manifestazione medianica mai esistita in Italia. Ho letto tutti i loro libri, ci ho perso le notti e mi fa piacere trovare gente come me interessata a questi argomenti. Da qualche anno però sento il bisogno di affidarmi più alla mia esperienza e meno alle parole degli altri, anche se sono illustri come quelle citate! [SM=g27817]
Un salutone!
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Re:

Scritto da: acronimo 04/03/2006 16.55
Cavoli allora mi toccherà avere questa sedia e questo tavolino anche da morto!! in qualunque piano io vada.... [SM=g27828]



[SM=g27823]
La sedia fisica, fatta di materia fisica, sta solo nel fisico...è probabile che scompaia nei piani "sottostanti" (in teoria parliamo di frequenze diverse in sovrapposizione spaziale... ma esiste lo spazio???!?), ma non possiamo negare una continuità tra i piani. Il concetto delle bolle mi piace poco perchè esprime separazione di ciò che credo sia indissolubilmente un unico minestrone di frequenze diverse. Anche se è difficile parlare e intendersi a questi livelli. Viviamo immersi nella soggettività, nulla di quello che sentiamo e percepiamo è oggettivo e non sono nell'astrale, ma anche nella nostra coscienza di veglia!! E' probabile che ci siano tante Verità quanti sono gli Enti percipienti...
Per assurdo, tutta la Realtà in termini spaziali potrebbe essere un punto matematico e a noi che cambierebbe? A questi livelli la mente vacilla... e forse non credo sia lo strumento adatto per indagare la Realtà. [SM=g27825]
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Scritto da: Sevanrulez 06/03/2006 12.13


[SM=g27823]
La sedia fisica, fatta di materia fisica, sta solo nel fisico...è probabile che scompaia nei piani "sottostanti" (in teoria parliamo di frequenze diverse in sovrapposizione spaziale... ma esiste lo spazio???!?), ma non possiamo negare una continuità tra i piani. Il concetto delle bolle mi piace poco perchè esprime separazione di ciò che credo sia indissolubilmente un unico minestrone di frequenze diverse. Anche se è difficile parlare e intendersi a questi livelli. Viviamo immersi nella soggettività, nulla di quello che sentiamo e percepiamo è oggettivo e non sono nell'astrale, ma anche nella nostra coscienza di veglia!! E' probabile che ci siano tante Verità quanti sono gli Enti percipienti...
Per assurdo, tutta la Realtà in termini spaziali potrebbe essere un punto matematico e a noi che cambierebbe? A questi livelli la mente vacilla... e forse non credo sia lo strumento adatto per indagare la Realtà. [SM=g27825]



Be... non potevamo non finire a parlare di realtà mentali. Ognuno vive la propria realtà, la quale a sua volta si interseca con le realtà circostanti degli altri esseri umani. Queste realtà le possiamo definire anche solo punti di vista (depende, da che depende). In un universo astrale sorretto dal pensiero comune le realtà si fondono, ma per quanto qui sulla terra la materia rimane stabile nelle proprie forme e strutture, nell'astrale tutto muta in relazione all'energia e al pensiero, quindi alla fin fine non esiste un piano astrale vero e priprio , ma esiste una piano astrale che si adatta attimo dopo attimo a tutti i punti di vista intersecati tra loro.

Bene e così accontentiamo tutti!! [SM=g27828] : a ognuno il proprio piano astrale personale! Ma qui torno alla teoria delle bolle, il concetto mi ci calza dentro.
Oltre le bolle, una visione più oggettiva e meno soggettiva: il mentale!? [SM=x431223]

P.S. Tutti i riferimenti a cose o persone sono puramente casuali, nulla di ciò che viene scritto sopra ha fondamenta stabili e concrete, la mente non esiste ed il pensiero si adatta agli attimi! [SM=x431226] [SM=x431226]
06/03/2006 15.52
 
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"Oltre le bolle, una visione più oggettiva e meno soggettiva: il mentale!?"

Al contrario Acronimo, il mentale è ancora più illusorio del piano astrale...se di quest'ultimo le emozioni ne modellano i tratti, l'altro cambia con la velocità del pensiero...
La visione "oggettiva", o meglio, la più oggettiva possibile, si può verificare a seguito di una bella pulizia mentale, che è un aspetto che non si dovrebbe mai smettere di praticare.
Tutto ciò che stressa la nostra mente...i pensieri, le emozioni...disturba le nostre esperienze.

D
06/03/2006 16.00
 
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Ah, la soggettività... è così letterale questa parola che è come se esistesse un mondo per ognuno di noi... ma forse è meglio che io apra un'altra discussione perché andrei troppo troppo OT.

Appena ho tempo lo faccio.

"Il cucchiaio non esiste."
06/03/2006 16.02
 
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Re:

Scritto da: acronimo 06/03/2006 14.13


Be... non potevamo non finire a parlare di realtà mentali. Ognuno vive la propria realtà, la quale a sua volta si interseca con le realtà circostanti degli altri esseri umani. Queste realtà le possiamo definire anche solo punti di vista (depende, da che depende). In un universo astrale sorretto dal pensiero comune le realtà si fondono, ma per quanto qui sulla terra la materia rimane stabile nelle proprie forme e strutture, nell'astrale tutto muta in relazione all'energia e al pensiero, quindi alla fin fine non esiste un piano astrale vero e priprio , ma esiste una piano astrale che si adatta attimo dopo attimo a tutti i punti di vista intersecati tra loro.

Bene e così accontentiamo tutti!! [SM=g27828] : a ognuno il proprio piano astrale personale! Ma qui torno alla teoria delle bolle, il concetto mi ci calza dentro.
Oltre le bolle, una visione più oggettiva e meno soggettiva: il mentale!? [SM=x431223]

P.S. Tutti i riferimenti a cose o persone sono puramente casuali, nulla di ciò che viene scritto sopra ha fondamenta stabili e concrete, la mente non esiste ed il pensiero si adatta agli attimi! [SM=x431226] [SM=x431226]



Ok...diciamo che le tue bolle sono le visioni soggettive di tutti gli Enti Percipienti, ma adesso dobbiamo farci entrare le parti "oggettive" del piano astrale: ovvero le diverse strutture che io, me misero, conosco solo per via teorica come uno scolaretto che sa a memoria le tabelline. Ad esempio le "larve astrali", gli "elementali", i "gusci"... tutti "esseri" del piano astrale che hanno una loro esistenza "oggettiva"... Oppure le realtà condivise: Buhlman parla di realtà sorrette da diverse forme pensiero...
Quindi nell'astrale c'è della roba nelle bolle, della roba fuori dalle bolle e della roba frutto dell'intersezione di più bolle. Si può pensare a questo senza negare la continuità tra l'astrale ed il fisico.
E adesso speculo...
Forse il materiale "fuori dalle bolle" viene creato alla stessa maniera di quello dentro le nostre bolle, ovvero attraverso un pensiero ben focalizzato, no? E questo pensiero potrebbe essere quello di una super-coscienza che comprende sia le bolle che lo spazio di mezzo?
E se il fisico è collegato in modo continuo all'astrale essendo altro che materia più grossolana non è che le cose funzionano allo stesso modo, anche se in maniera vibrazionalmente più lenta? Forse la materia e gli eventi del fisico sono più plasmabili di quello che pensiamo... [pecora]






"A colui che contempla il sole con occhi vitrei e afferra il fuoco con dita intrepide e ode l'armonia spirituale dell'Eternità dietro le urla e i clamori dei ciechi". (K. Gibran)
06/03/2006 16.16
 
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Re:

Scritto da: -Dario74- 06/03/2006 15.52
"Oltre le bolle, una visione più oggettiva e meno soggettiva: il mentale!?"

Al contrario Acronimo, il mentale è ancora più illusorio del piano astrale...se di quest'ultimo le emozioni ne modellano i tratti, l'altro cambia con la velocità del pensiero...
La visione "oggettiva", o meglio, la più oggettiva possibile, si può verificare a seguito di una bella pulizia mentale, che è un aspetto che non si dovrebbe mai smettere di praticare.
Tutto ciò che stressa la nostra mente...i pensieri, le emozioni...disturba le nostre esperienze.

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Ancora una volta d'accordissimo con Dario...
La "mente" e relativo piano sono forse la causa prima del nostro soggettivismo. Nella meditazione orientale si predica "lo svuotamento" della mente proprio per trascenderla, per percepire ciò che sta oltre. E qui le cose coincidono con quello che dicono i Maestri del Cerchio: oltre il piano mentale sta il piano della Coscienza (akasico), dove terminano i Mondi della Percezione. Non più percezione quindi, ma solo "sentire di coscienza". E' il piano di chi ha terminato l'addestramento nei mondi della percezione e dell'illusione e non ha più bisogno di stimoli esterni per generare coscienza (è chiamato anche il piano dell'autocoscienza), ma qui siamo già nel campo della Fede, per cui taccio. [SM=g27829]
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02/10/2006 22.01
 
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Ok, ma torniamo al discorso iniziale, vagliando le esperienze in generale di noi tutti o dei vari scrittori di astrale, ne riusciamo a trarre un mondo unico, concreto uguale su più lati per tutti, una linea guida che unisca tutte le esperienze? A me sembra che ogni esperienza sia sempre diversa e vissuta in mondi diversi, o simil camere da letto. Questo con un pensiero lineare mi fa pensare che ognuno vive il proprio viaggio personale circondato da quello che è se stesso in relazione alla propria simbologia. Nel nostro piccolo qui sulla terra ognuno di noi guarda alla vita con un punto diverso da come la guardano gli altri, mentalmente ci poniamo rispetto alle vicende di tutti i giorni con un nostro modo di vedere strettamente personale, sicuramente stiamo osservando lo stesso mondo ma lo viviamo e lo avvertiamo con sentimenti diversi, stati d'animo differenti da momento a momento, la stessa scena vissuta oggi potrebbe essere un dramma e rivissuta domani ci potrebbe far morire dalle risate. E in tutto questo la materia fisica non è propriamente plasmabile rispetto alle nostre emozioni, mentre in astrale tutto quello che ho descritto sin ora, coinvolgerebbe l'atmosfera, la stabilità degli oggetti che ci circondano, le persone reali o non reali che potremmo sviluppare.... bo, un bel caos, appunto per non farsi abbagliare dal piano astrale bisognerebbe cercare di viverlo il più pulito possibile, con una gran stabilità interiore, senza condizionamenti etc..... e quindi dico:
SIAMO SCHIAVI NELLA MAGGIOR PARTE DELLE NOSTRE PRIME ESPERIENZE E A VOLTE PER ANNI, DELLA VISIONE ASTRALE DELLA NOSTRA CAMERA DA LETTO, PER QUANTO SECONDO ME IN ASTRALE NON ESISTA. Liberarsi della nostra camera da letto (guscio protettivo mentale) ci potrebbe far vedere un po' meglio come è fatto l'astrale. Probabilmente è per questo che quando esco dal corpo e riesco ad oltrepassare le persiane del terrazzo per buttarmi nel vuoto tutto è diverso da quel che ipoteticamente avrei dovuto trovare fuori dalla porta di casa.
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