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Autocoscienza: la punta di un nuovo mondo

Ultimo Aggiornamento: 24/04/2007 12.52
15/04/2007 12.18
 
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Ciao a tutti vi riporto l'ultimo articolo pubblicato sul blog così da poterne discutere insieme.

Indirizzo originale: CLICCA QUI (per andare all'argomentazione generale basta poi cliccare su HOME)

ARTICOLO:
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15/04/2007 Autocoscienza, la punta di un nuovo mondo......
Autore: acronimo
Questo è un argomento che ho trattato gia altre volte, ma lo considero molto importante. Lo sviluppo della consapevolezza all'interno del proprio dormire è un passo grandioso da realizzare, un qualcosa che fa la differenza, un modo per distaccarsi dalla media dormiente della popolazione. Grazie all'acquisizione di tale forza saremo in grado quindi di realizzare un viaggio astrale. Certo le strade per arrivare al viaggio astrale sono molte, ma con questo tipo di traguardo si avrà più libero arbitrio nei confronti di noi stessi, si avrà più determinazione e la porta spalancata sarà molto più ampia e più duratura.

Come possiamo realizzare tale traguardo? Come possiamo ad un tratto svegliarci all'interno del nostro corpo mentre esso dorme tranquillo? Come ci arcorgiamo di essere consapevoli?
Non credo sia giusto dare un elenco dei "medicinali" da prendere come potrebbe fare un dottore, tale livello si raggiunge con la propria esperienza, il proprio ragionamento, l'uso miscelato di qualche tecnica di respirazione (anche fatta durante il giorno), l'attenzione posta verso se stessi durante la fase di addormentamento, l'attenzione rivolta ai propri sogni. Bisogna quindi maturare se stessi pensando fuori dagli schemi comuni: dormire non vuole dire sparire, dormire non significa annullare la fase di veglia. Lo sforzo fatto per porre l'attenzione nel dormiveglia sarà direttamente proporzionale all'effetto.
Non forrei però stilare una linea direttiva con le frasi dette sopra, ognuno deve trovare la sua strada, anche durante il giorno si può focalizzare il proprio pensiero verso tale argomento nel propio modo personale.

Sappiate che normalmente diventate coscienti nel vostro sonno molto più spesso di quel che pensiate, solo che non ve ne rendete del tutto conto. Una volta raggiunto il punto, le strade sono infinite, le sensazioni sono molteplici, gli accorgimenti saranno i più disparati: un mondo nel vostro mondo si schiude momentaneamente, starà a voi decifrare i segnali.

Capire di essere svegli ad un tratto mentre un attimo prima eravate inconsapevoli creerà delle esplosioni emotive, delle domande nuove, dei concetti a cui prima non eravate abituati, tutto un nuovo mondo da realizzare e da pensare...... vi accorgerete in modo vivido del sogno che avete appena lasciato o da cui state giusto uscendo.

Un mondo intero vi astetta semplicemente racchiuso tra l'attimo in cui riuscirete a diventare consapevoli e l'attimo dopo in cui forse volerete liberi nella vostra stanza.
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....altrimenti poi mi dicono che passo troppe ore giù al bar del forum...... [SM=x431235] [SM=x431243]
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16/04/2007 10.30
 
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Ciao Acro, sempre interessantissimi i tuoi argomenti!
Allora, riguardo al quesito "Come possiamo realizzare tale traguardo? Come possiamo ad un tratto svegliarci all'interno del nostro corpo mentre esso dorme tranquillo? Come ci accorgiamo di essere consapevoli?" io penso che un buon sistema sia quello di allenare la "consapevolezza" (intesa come un percepire in modo particolarmente attento) durante il nostro vivere quotidiano.
Cercare di mantenere uno stato di maggiore attenzione nello svolgimento delle consuete attività giornaliere mantiene la nostra coscienza al livello di centratura indispensabile per acquisire il potere di controllare l'incessante dispersiva attività delle nostre menti.
Io penso che il segreto per ottenere buoni risultati passi attraverso un costante allenamento della volontà.
Ci vuole un'enorme volontà per controllare l'attività del dialogo interno in modo da mantenere un buon livello di attenzione riguardo alle percezioni sensoriali del mondo in cui viviamo.
Un allenamento costante in questo senso produrrà un maggiore livello di consapevolezza (hi, hi, scusa Auriah se continuo ad usare impropriamente questo termine, ma davvero non riesco a trovarne uno migliore) che potrà essere sfruttato per mantenere uno stato di coscienza attivo al passaggio dalla veglia al sonno. Inoltre, mantenere un buon livello di attenzione nel vivere quotidiano produrrà effetti notevoli anche per quanto riguarda l'attività onirica, consentendo una maggiore capacità di acquisire lucidità durante i sogni.
Viviamo la maggior parte delle nostre giornate in uno stato di totale automatismo con le menti disperse in continue, inutili, deleterie divagazioni.
Non abbiamo alcun controllo sulle nostre menti. La nostra coscienza non è in grado di esercitare la propria volontà sui processi mentali.
Raccontavo ad Auriah, alcuni giorni fa, che secondo me la mente, con il suo incessante dialogo interno, è sì l’agente coesivo che ci vincola alla dimensione percettiva che noi chiamiamo realtà ordinaria, ma è anche quella parte del nostro essere che sfugge al controllo della nostra coscienza e la fa da padrona, dettando le regole e i limiti delle nostre capacità percettive.
La mente dovrebbe essere lo strumento della coscienza per quanto riguarda i processi elaborativi del nostro vivere, ma diventa la parte prioritaria del nostro essere e tutte le sue sovrastrutture di identificazione e condizionamento limitano le nostre potenzialità esperienziali.
Spesso mi trovo a considerare la mente come una scimmia agitata, in continuo movimento, che disturba il suo proprietario al punto da mantenerlo continuamente sconnesso dalla parte essenziale di sè, quella parte che determina la volontà di ogni individuo, quella parte che ci consente di accedere ad esperienze che esulano dai vincoli della realtà ordinaria.
Rimettiamo in gabbia la scimmia e forse saremo in grado di controllare, con la volontà, ogni esperienza della nostra coscienza.

[SM=x431252]
16/04/2007 16.54
 
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fica sta cosa che hai scritto acro!!! E' scritta proprio bene!!!
Condivido al 200%!!!

Mia Consapevole Amica [SM=x431235] , sai qual'è il problema? che l'italiano, e le lingue occidentali in genere, non hanno proprio i termini necessari a parlare di certe cose, e noi ci scazziamo per colpa delle definizioni.

Sulla mente ci torniamo ^__^
16/04/2007 20.59
 
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djazira quoto pienamente quanto hai detto, ed elogio il fatto che hai posto una tua linea guida su cui schiuderai sicuramente ottimi risultati, oltre al fatto che hai aggiunto un tassello importante a quello che volevo dire sopra.

Il fatto è che io come te come gli altri non possiamo dare una definizione effettiva (e qui quoto anche AURIAH) a quello che è effettivamente il senso del discorso legato alla presa di coscienza durante il sonno. Sicuramente ognuno ci deve arrivare a modo suo, e in più cogliere spunti dai vari post come i nostri tre sopra.
Cerchiamo di porre una base per il ragionamento su cui appoggiarsi ma i passi si fanno poi da soli.

Se devo dire come faccio io, potrei dire che mi sdraio, mi metto li, mi concentro su me stesso, vaglio i miei pensieri, ascolto il silenzio fuori e dentro di me, osservo gli orizzonti del buio e delle forme che passano nel mio spazio mentale. A questo ho aggiunto respirazione, voglia di capire, voglia di riuscire, desiderio di avvertire qualcosa di inavvertibile, e in fine semplicemente addormentarmi con la sfumatura di quello che era il pensiero base per cui ho espresso tutto questo.

Tutto qui?

No, perchè ho fatto anche tutto quello che ha detto DJAZIRA nel post sopra, cose veramente belle da realizzare, a patto di ricordarsi di farle in una vita distratta da troppe cose!!!
Ritagliare un evento come sopra descritto, durante la giornata, è una cosa straordinaria e bellissima.

Finito qui?

Forse si... o forse alla fine l'abbiamo fatta troppo complicata, magari bastava solo sdraiarsi nel letto e ripetersi mentalmente sino ad addormentasi:<< durante il sonno prenderò coscienza>>

Il fatto è che se poi ci penso bene, ho fatto tutto quello che ho detto sopra, ma non ho mai pensato di doverlo fare, di seguire uno schema, sono cose che involontariamente ho fatto normalmente senza darne importanza diretta. Con l'esperienza è arrivato tutto da solo senza fare salti mortali, un pasto alla volta, si cresce, eppure cosa abbiamo mangiato due giorni fa? Bo!! Però mi è veramente servito ad arrivare ad oggi!!!

22/04/2007 22.24
 
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Re:
La mia mente è veramente una scimmietta impazzita a volte mi sfugge persino il tempo e non solo minuti ma ritrovo che sono passate alcune ore mentre mi sembravano pochi minuti xké ero assorta a ripensare quello che è successo e quello che avrei potuto dire o che vorrei succedesse per poi dire ecc... Insomma vivo in un mondo che non esiste e che mi immagino per ricrearmi situazioni in cui vorrei comportarmi in un certo modo e mi perdo...
Penso e ripenso tutta da sola ... qualche volta poi mi capita di dire veramente nella realtà qualche piccola parte dei miei dialoghi interiori a chi mi sta ascoltando ed allora in me mi sento fiera xké quello era il discorso che mi ero preparata e che volevo dire quasi come tutto il tempo perso a ripensare tra me fosse stato utile a dire e far stupire gli altri di questo mio piccolo ragionamento.
Per voi che stimate la coscienza questo mio modo di vivere sembrerà molto stupido e privo di senno. In realtà non sò che cosa pensano gli altri quando mi sentono stupirli con strani discorsi preparati per tempo, credo mi ritengano imprevedibile: è piacevole sentirsi imprevedibile.
Le persone che ottengono maggior consapevolezza dalla meditazione invece sono pacate e serene con aspetto equilibrato ed infondono sicurezza ed affidabilità al prossimo.
Xké allora provo gusto nello stupire gli altri e nel farmi considerare pazzerella ed inaffidabile???
Vorrei non essere ciò che sono....
HELP !!! [SM=x431225]
Vedo quelli che fanno yoga o shazum o cose simili così... insomma così come vorrei essere ed invece trovo divertente fare il contrario....
Acqua
24/04/2007 10.16
 
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A volte fantastico sul fatto di scappare via da tutto e da tutti, rifugiarmi in un angolo sperduto di mondo per ritrovarmi sola con me stessa e finalmente mettere da parte tutti i piccoli e grandi impedimenti quotidiani, i problemi, gli impegni inutili e fuorvianti, tutto quell'attaccamento al materiale ed al futile che inevitabilmente invade le nostre giornate sempre più frenetiche e convulsive! Forse solo così sarebbe possibile realmente tenere a bada la scimmia impazzita, (che è ridotta alla follia dal condizionamento esterno e non per sua colpa) e concentrarmi interamente e completamente sulla presa di coscienza e sulla consapevolezza! Ma per nostra sfortuna non ci è concesso scegliere vite eremitiche, e la frenesia del quotidiano ci allontana dal cammino che abbiamo deciso di intraprendere!
Resto convinta tuttavia che con la forza di volontà sia possibile ritagliarsi un angolino solo per noi stessi e per quella ricerca verso l'ignoto che ci avvicina alla consapevolezza.

[Modificato da DanaTn1 24/04/2007 10.17]

I WANT TO BELIEVE

24/04/2007 12.49
 
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bello acro...mi era sfuggito questo post...o forse mi doveva sfuggire fino a oggi [SM=g27828]
cmq concordo in pieno sui fatti esposti.
il problema è proprio l'essere spenti e addormentati durante tutta la giornata...la vita.
mi capita spesso di fermarmi a riflettere sui vari atteggiamenti che prendiamo di fronte a determinate situazioni.
il rimanere incavolati con qualcuno o per qualcosa,senza neanche farci venire in mente il perchè lo siamo in quel momento.
l'entrare in dei loop dove alla fine la verità si distorce talmente tanto e prende una forma sbagliata ma che ai nostri occhi risulta l'unica verità.
mi viene da pensare a come mi comportavo anni addietro in determinate situazioni e a come -allora- mi sembrava di fare la cosa più giusta del mondo, mentre magari ora non lo rifarei neanche se pagato.
l'evoluzione non si può definire come partenza da un punto prestabilito e arrivo ad un'altro punto...ma come viaggio senza partenza e senza meta dove si guarda e si capisce quello che succede.
ma più che capire, si prende atto.
ecco in quel momento io posso dire di aver veramente aperto gli occhi.
ciao!


A cavallo dei Fotoni

Se ti fa stare bene...C'hai ragione te!

24/04/2007 12.52
 
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Re:

Scritto da: andrea997 24/04/2007 12.49
bello acro...mi era sfuggito questo post...o forse mi doveva sfuggire fino a oggi [SM=g27828]
cmq concordo in pieno sui fatti esposti.
il problema è proprio l'essere spenti e addormentati durante tutta la giornata...la vita.
mi capita spesso di fermarmi a riflettere sui vari atteggiamenti che prendiamo di fronte a determinate situazioni.
il rimanere incavolati con qualcuno o per qualcosa,senza neanche farci venire in mente il perchè lo siamo in quel momento.
l'entrare in dei loop dove alla fine la verità si distorce talmente tanto e prende una forma sbagliata ma che ai nostri occhi risulta l'unica verità.
mi viene da pensare a come mi comportavo anni addietro in determinate situazioni e a come -allora- mi sembrava di fare la cosa più giusta del mondo, mentre magari ora non lo rifarei neanche se pagato.
l'evoluzione non si può definire come partenza da un punto prestabilito e arrivo ad un'altro punto...ma come viaggio senza partenza e senza meta dove si guarda e si capisce quello che succede.
ma più che capire, si prende atto.
ecco in quel momento io posso dire di aver veramente aperto gli occhi.
ciao!




e per aggiungere qualcosa a questo di argomento...quanto mi piacerebbe poter essere lasciato su un'isola deserta, senza nessuno senza niente.
dimenticare di avere dei doveri verso qualcuno e qualcosa e pensare solo a sopravvivere in mezzo al nulla con niente in tasca.
trovare lo spirito dell'uomo sia mentalmente che fisicamente...
altro che cast away!
[SM=g27828]


A cavallo dei Fotoni

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