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PUNTO della situazione: sviluppo delle discussioni del periodo.

Ultimo Aggiornamento: 20/03/2006 16.55
30/07/2005 15.03
 
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Argomento: viaggio astrale, parali notturne, sogni preparatori, falsi risvegli.

Dopo aver discusso nelle varie sezioni su tutta una serie di sfumature che abbracciano il viaggio astrale, volevo tracciare una linea "non definitiva" su quanto esposto sin ora e ipotizzare delle correlazioni tra i vari eventi.

Prima di tutto vorrei provare a mettere in ordine di successione le varie fasi di accesso al viaggio astrale, non è escluso che le fasi possano essere mescolate tra loro:

Primo gruppo:
Dormire ---> Paralisi notturne ---> viaggio astrale

Secondo gruppo:
Dormire ---> Sogni preparatori o sogni lucidi ---> viaggio astrale

Terzo gruppo:
Dormire ---> Falsi risvegli <---> viaggio astrale

Quarto gruppo:
Dormire ---> viaggio astrale

Quinto gruppo:
Tecnica ---> Viaggio astrale

Penso che l'accesso più semplice al viaggio astrale sia il sonno, attraverso il quale le barriere fisiche vengono abbassate in modo più naturale e le occasioni di uscita dal corpo si moltiplicano anche se spesso è più difficile prendere consapevolezza di un'uscita dal corpo. In effetti la maggior parte dei gruppi che ho ipotizzato iniziano con la fase di sonno. L'unica situazione partendo dal dormire in cui lo stato di coscienza è il più attivo possibile credo sia quello delle paralisi notturne in cui ci si trova realmente svegli (o in piena cosceienza) all'interno del propio corpo. Qui esiste una netta distinzione tra lo stato di incoscienza (dormire) e lo stato di coscienza (svegli nel corpo immobilizzato). In effetti chi è soggetto a paralisi notturne si rende davvero conto di essere sveglio pur non avendo controllo sul corpo fisico. Da questo stato si può accedere al viaggio astrale semplicemente lasciandosi andare, anche se l'esperienza a cui si è sottoposti è abbastanza traumatica e si cerca in tutti i modi di riprendere il controllo del corpo.

Il secondo ed il terzo gruppo sono largamente simili per il tipo di consapevolezza che si va a formare durante l'uscita dal corpo. Le due esperienze partono dal presupposto di non renderci immediatamente conto di essere in uno stato alterato di coscienza, vuoi perchè l'evento accade in modo molto naturale e lineare, vuoi perchè la concretezza dell'ambiente che ci circonda è decisamente realistico. Nel secondo gruppo ovvero quello che passa dai sogni preparatori ci si trova all'interno di un sogno con un alto grado di realtà quindi allineabile come sogno lucido. Io definisco questo stato come "preparatorio" o di "attesa", da quanto appreso durante le mie esperienze, perchè è come se la mente onirica ci mettesse in una sorta di sala di attesa (vivificata dal sogno cui stiamo attingendo) per darci l'accesso al viaggio astrale non appena arriverà il nostro turno. Qui siamo comunque abbastanza consapevoli di essere all'interno di un sogno. Prendendo in esame il terzo gruppo ovvero quello dei falsi risvegli, abbiamo accesso ad un processo simile a quello del secondo gruppo, tanto da trarci in inganno sulla reale uscita dal corpo o sulla percezione di un sogno lucido estremamente vivificato. In questo caso dobbiamo renderci conto che ci siamo alzati dal letto in astrale e non nel mondo reale come si presuppone in un primo momento. L'esperienza è talmente realistica e la realtà che ci circonda è talmente vivida da farci sembrare il nostro stato di veglia qui sulla terra al pari di quello che un sogno può sembrarci una volta svegliati al mattino. In genere questo tipo di esperienza avviene semplicemente alzandoci dal letto e spesso abbiamo segnali quali l'impossibilità di accendere la luce, o piccoli dettagli non combacianti con la realtà a cui siamo abituati. Un falso risveglio è un viaggio astrale raggiunto con estrema naturalezza tanto da dover riflettere inizialmente sull'effettiva possibilità di non esserci alzati realmente nel mondo di tutti i giorni.

Nel qurto gruppo passiamo direttamente da uno stato di sonno al viaggio astrale cosciente senza vie di mezzo, ho deciso di aggiungerlo perchè ultimamente ho diverse esperienze di questo tipo: durante il sonno ci si trova direttamente ad uscire dal corpo in modo rapidissimo come quando ci scivola qualcosa di mano, uno scatto improvviso. La consapevolezza arriva proprio nel momento in cui stiamo uscendo dal corpo. Qui l'eperienza è vissuta in modo diretto, senza mezzi termini. Varia solo il grado di coscienza con cui percepiamo ad animiamo la nostra esperienza.

Il quinto gruppo penso sia il più difficile ma a volte il più indispensabile almeno a livello di esercizio. E' proprio tramite l'uso di una tecnica e l'approcio alle diverse forme di respirazione che portiamo il nostro essere a maturare e a capire i vari stadi dell'uscita dal corpo. Anche se non otterremo mai risultati concreti con una tecnica ciò non ha importanza perchè nel frattemmpo avremo abituato il corpo e la mente a prendere coscienza del viaggio astrale, a comprendere i limiti del nostro rilassamento e aguzzato il nostro stato di attenzione durante il rilassamento che in altri casi come i gruppi sopra descritti sarà il "sonno" al pari del nostro stato di "rilassamento".

L'approcio al viaggio astrale si compone quindi di moltissime sfaccettature riconducibili sempre allo stesso punto. Il nocciolo della questione è la consapevolezza, l'attenzione, il ricordo, la presa di coscienza. Molti di voi, io compreso dopo aver fatto i primi viaggi astrali coscienti si sono ricordati di quante altre volte erano gia usciti dal corpo ma non se n'erano mai accorti. Non credete quindi di non essere in grado di uscire dal corpo perchè gia lo state facendo.
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20/03/2006 16.55
 
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Obino
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Ciao a.c.r.o.n.i.m.o. stavo pensando che a un livello molto alto di esperienza è possibile uscire anche attraverso la meditazione profonda, cioè
"Meditazione" <----> "Viaggio Astrale".
O magari è sempre da considerarsi come una tecnica, in fondo.

[SM=x431237]

[Modificato da BlueCap 09/04/2006 18.31]


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