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PROGRESSIONE IN FERRATA

Last Update: 9/3/2011 10:32 AM
8/30/2011 11:31 AM
 
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Re:
Giubi_pd, 29/08/2011 22.41:

non riesco a capire bene come dovrebbe funzionare .. uno è il moschettone, l'altro invece si blocca in discesa e prosegue in salita pare .. uhmmm



Esatto, funziona proprio così; inoltre nei tratti dove non c'è il cavo, o non è utile usare il dispositivo autobloccante, è possibile collegare ad esso un secondo moschettone e usare il tutto come un normale set da ferrata.

8/30/2011 11:27 PM
 
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il fattore di caduta
Premetto che ho letto tutta la discussione, c'è una cosa che non riesco a capire relativamente al fattore di caduta...

se non ho capito male questo fattore è pari al rapporto fra la quota persa e la lunghezza della corda al primo appiglio...e fin qui ci siamo

se non ho capito male, inoltre...questo fattore di caduta inizia ad essere pericoloso non appena supera il valore di 1,5 - 2 circa...e anche fin qui è pacifico...

l'insidia delle ferrate è proprio quella che il fattore di caduta è molto più alto che in arrampicata...e che un dissipatore in realtà è solo uno specchietto per le allodole, e che, detta con un francesismo, non serve a una pera secca.

Allora...agli occhi di uno inesperto come me la questione appare poco chiara perchè, il danno fisico al corpo è direttamente proporzionale alla forza esercitata sullo stesso e cioè, in ultima analisi, alla decelerazione, dato che la massa è sempre la stessa.

quindi io non riesco a capire come faccia ad essere più pericolosa una caduta in un camino verticale in una ferrata da (supponiamo) 4 metri di cavo verticale dall'ultimo appiglio rispetto a una caduta da 10 metri dal primo appiglio di corda in un'arrampicata.

Tecnicamente, facendo il conto, il fattore di caduta nel primo caso è di 5 (supponendo che tra cavo e imbrago ci sia 1 metro, cosa abbastanza veritiera), mentre nell'altro caso è 2 (perchè cado di 20 metri con un cavo di 10).
però, se le leggi della dinamica non mi ingannano, la caduta da 20 metri provoca una decelerazione doppia rispetto a una caduta da 5...

quindi in teoria la sollecitazione sul corpo dovrebbe essere doppia in caso del fattore di caduta 2...(si suppone ovviamente in entrambi i casi la caduta verticale)

dove è che ho sbagliato?

Grazie in anticipo a chi mi chiarirà il dubbio
8/31/2011 12:13 AM
 
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la corda "dinamica"
Nel caso dell'alpinista hai 10 metri (minimo...più quelli dall'ultimo rinvio a cui ti sei assicurato e fino al tuo compago che ti assicura....che può essere ancora qualche metro più sotto) di corda dinamica che allungandosi dissipa lo strappo.....mentre nell'altro caso hai "un cazzo" di un metro che se anche funziona il dissipatore non è niente.....

ok?
8/31/2011 8:52 AM
 
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grazie capo!

immaginavo che il "trucco" stesse nella deformazione della corda ma non ero sicuro.
8/31/2011 9:01 AM
 
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Per ogni buon approfondimento buttate un occhio:
http://www.caimateriali.org/articoli.html
c'è tanta roba interessante da leggere.

Più in sintesi sul fattore di caduta:
http://www.montagnapertutti.it/corsi/roc/progressione/caduta.php

[Edited by alverspir 8/31/2011 9:03 AM]
9/1/2011 9:00 PM
 
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grazie 1000


me li scarico e me li leggo tutti
9/1/2011 11:27 PM
 
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Re: il fattore di caduta
Storm Sentry 01, 30/08/2011 23.27:

.............. se le leggi della dinamica non mi ingannano, la caduta da 20 metri provoca una decelerazione doppia rispetto a una caduta da 5............


Non capisco come arrivi a questa conclusione.
Per vederla in maniera intuitiva, più rapido è l'arresto (tempo di arresto), maggiore è la decelerazione, maggiore è il danno, A PRESCINDERE DALLA VELOCITA' a partire dalla quale inizia la decelerazione ovvero A PRESCINDERE DALL'ALTEZZA della caduta.
Adesso pensa a come funziona il bungee-jumping nonostante le altezze da cui si lanciano e la velocità che raggiungono non si fanno (non si dovrebbero fare) un bel nulla.
9/2/2011 11:34 AM
 
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Re: Re: il fattore di caduta
Vertimaxx, 1-9-2011 23:27:


Non capisco come arrivi a questa conclusione.
Per vederla in maniera intuitiva, più rapido è l'arresto (tempo di arresto), maggiore è la decelerazione, maggiore è il danno, A PRESCINDERE DALLA VELOCITA' a partire dalla quale inizia la decelerazione ovvero A PRESCINDERE DALL'ALTEZZA della caduta.
Adesso pensa a come funziona il bungee-jumping nonostante le altezze da cui si lanciano e la velocità che raggiungono non si fanno (non si dovrebbero fare) un bel nulla.



Infatti il trucco sta nell'assorbimento da parte della corda..

Non c'è dubbio comunque (se le leggi della fisica non mi ingannano) che una caduta verticale da 20 metri ti fa arrivare giù a velocità doppia rispetto a una da 5 metri (trascuriamo eventuali impatti con la roccia e l'attrito dell'aria)

Poi c'è la decelerazione. E qui, da quello che ho capito, entra in gioco la differenza delle assicurazioni, nel senso che l'assorbimento della corda è MOLTO maggiore di quello del dissipatore.

è ovvio che nel bungee non si fanno niente...perchè la corda è elastica per assorbire la velocità di caduta che è molto più alta di uno scivolamento in passaggio di ferrata.
9/3/2011 8:08 AM
 
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Re: Re: Re: il fattore di caduta
Storm Sentry 01, 02/09/2011 11.34:


.......Non c'è dubbio comunque (se le leggi della fisica non mi ingannano) che una caduta verticale da 20 metri ti fa arrivare giù a velocità doppia rispetto a una da 5 metri ...



Qui posso essere d'accordo, non ho verificato, se dici velocità doppia ok ma la decelarazione è doppia solo se il fenomeno (rallentamento) è lineare, qualunque dispositivo utilizzi (o anche se non ne utilizzi) è ben difficile che reagisca in maniera lineare con la velocità, perciò dicevo che non puoi dire che è doppia anche la decelerazione.
Dess basta con sta storia mi sento già logorroico, passo la palla e chiudo.
9/3/2011 10:32 AM
 
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Vero.
Hai ragione. Non si può stabilire a priori il fattore di decelerazione della caduta.

quello che dicevo io era cmq una cosa molto più banale...

cadere di 20 metri provoca una velocità finale doppia rispetto alla caduta da 5 metri.

poi, che tu ti fermi con un cavo di ferro o con un cordino da 11, quello è un'altra cosa
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