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Adamo ed Eva

Last Update: 11/14/2013 10:35 AM
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4/1/2011 12:36 PM
 
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Adamo ed Eva erano due persone reali oppure rappresentavano l'umanità in genere?
Ne ho discusso già tempo fa in un altro forum con l'utente Freddie in una discussione abbandonato dalla stesso per motivi di impegni privati, ma mi ha promesso che avremmo potuto riprenderla qui:

Io sono una probabilista ormai, non do per scontato nulla se mi ci si persuade con argomenti validi potrei anche arrivare a convenire che Adamo ed Eva rappresentavano l'umanità in genere, ma mi sono sempre chiesto come e quando il peccato originale sarebbe entrato nel mondo attraverso l'umanità anziché attrraverso di un sol'uomo...come invece dice anche NT?



4/4/2011 11:44 AM
 
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se ci sono delle prove fondate che Adamo ed Eva sono esistiti io ci credo
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4/4/2011 11:49 AM
 
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4/4/2011 5:34 PM
 
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Re: Re:
Cristianalibera, 04/04/2011 11.49:



Scusami, questo ora non ho capito, tu ci dici se... allora hai qualche dubbio?











senza prove non credo a niente [SM=g7343]
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4/8/2011 8:08 PM
 
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c'e chi crede per fede c'e' chi crede chi tocca con mano.. c'e' chi crede.. perche' e' costretto a farlo.
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4/9/2011 5:03 PM
 
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4/18/2011 11:10 AM
 
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Re:
Cristianalibera, 01/04/2011 12.36:

Adamo ed Eva erano due persone reali oppure rappresentavano l'umanità in genere?
Ne ho discusso già tempo fa in un altro forum con l'utente Freddie in una discussione abbandonato dalla stesso per motivi di impegni privati, ma mi ha promesso che avremmo potuto riprenderla qui:

Io sono una probabilista ormai, non do per scontato nulla se mi ci si persuade con argomenti validi potrei anche arrivare a convenire che Adamo ed Eva rappresentavano l'umanità in genere, ma mi sono sempre chiesto come e quando il peccato originale sarebbe entrato nel mondo attraverso l'umanità anziché attrraverso di un sol'uomo...come invece dice anche NT?





UP! [SM=g27987]




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4/21/2011 11:28 AM
 
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4/21/2011 3:09 PM
 
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Adamo ed eva sono stati inventati nei tempi in cui la Chiesa si poteva permettere di raccontare di tutto... Come la terra piatta e il sole che ci gira intorno. Nel 1890 la popolazione era analfabeta per il 48% al Nord e per l' 80% al Sud.

Dire di credere ad Adamo ed Eva è una sciocchezza che dimostra una credulità e una ignoranza di genetica e riproduzione abissale.

Ma non fa male credere a queste cose. Non fa venire la febbre e nemmeno la malaria.

Tuttavia scientificamente per creare una popolazione si deve partire da almeno una cinquantina di coppie in età fertile e in buona salute.

Non è Blumare che lo dice, ma scenziati specializzati in genetica, biologia, medicina. Ebbi modo di assistera ad un dibattito dove tutti convenivano sul numero minimo di coppie necessario per rifondare una popolazione.

Bisogna considerare che in assenza di medicine la mortalità per gestazione, parto, neonatalità, prima infanzia, adolescenza è altissimo. Inoltre vanno considerate le insidie delle infezioni, punture insetti, aggressione di predatori, malattie varie...

Inoltre una sola coppia, per generare una popolazione devrebbe praticare quasi esclusivamente l' incesto e l'incesto che, come accade per i purosangue, da un'altissima probabilità di individui geneticamente difettosi e deboli.

Infine narra la favola che uno dei fratelli, Caino, uccise l' altro, Abele. Quindi quella povera Eva dovette condividere il giaciglio con marito e figlio. Poi la favola, stranamente, finsce dopo il fraticidio e non si sa più cosa accadde a quella famiglia.

Eppoi quella famiglia era bianca o nera? stante il fatto che è provato dai risultati delle ricerche ormai consolidate che le prime popolazioni di homo sapien sapens sono risalite dall' Africa.

[SM=g7349]

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4/21/2011 7:52 PM
 
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Re:
Blumare369, 21/04/2011 15.09:

Adamo ed eva sono stati inventati nei tempi in cui la Chiesa si poteva permettere di raccontare di tutto... Come la terra piatta e il sole che ci gira intorno. Nel 1890 la popolazione era analfabeta per il 48% al Nord e per l' 80% al Sud.

Dire di credere ad Adamo ed Eva è una sciocchezza che dimostra una credulità e una ignoranza di genetica e riproduzione abissale.

Ma non fa male credere a queste cose. Non fa venire la febbre e nemmeno la malaria.

Tuttavia scientificamente per creare una popolazione si deve partire da almeno una cinquantina di coppie in età fertile e in buona salute.

Non è Blumare che lo dice, ma scenziati specializzati in genetica, biologia, medicina. Ebbi modo di assistera ad un dibattito dove tutti convenivano sul numero minimo di coppie necessario per rifondare una popolazione.

Bisogna considerare che in assenza di medicine la mortalità per gestazione, parto, neonatalità, prima infanzia, adolescenza è altissimo. Inoltre vanno considerate le insidie delle infezioni, punture insetti, aggressione di predatori, malattie varie...

Inoltre una sola coppia, per generare una popolazione devrebbe praticare quasi esclusivamente l' incesto e l'incesto che, come accade per i purosangue, da un'altissima probabilità di individui geneticamente difettosi e deboli.

Infine narra la favola che uno dei fratelli, Caino, uccise l' altro, Abele. Quindi quella povera Eva dovette condividere il giaciglio con marito e figlio. Poi la favola, stranamente, finsce dopo il fraticidio e non si sa più cosa accadde a quella famiglia.

Eppoi quella famiglia era bianca o nera? stante il fatto che è provato dai risultati delle ricerche ormai consolidate che le prime popolazioni di homo sapien sapens sono risalite dall' Africa.

[SM=g7349]




Io spero solo che in quel convegno gli esperti abbiano anche considerati che le condizioni ambientali nelle quali Dio creò Adamo ed Eva potrebbero essere state completamente diversi da oggi, idem il loro stato fisico dall'uomo odierno.


Riguarda l'origine dell'uomo dai una guardata qui:

freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9645983


[Edited by Cristianalibera 4/21/2011 7:53 PM]



4/21/2011 9:41 PM
 
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Molto interessante il brano linkato. Davvero molto interessante. Nella storia della Terra certo è più che probabile che sia siano avviendate specie umane simili. Magari un cataclisma eveva semiestinto una specie che poi i pochi sopravvissuti potrebbero aver provveduto a ricreare.
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4/22/2011 11:15 AM
 
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4/22/2011 4:12 PM
 
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Si, certo, come un diluvio. ma non creedo che il d
iluvio lo abbia mandato dio. Perché? Ma perché non avrebbe avuto bisogno di sprecare tanta acqua. Per uccidere. Gli sarebbe bastato -essendo un creatore che tutto prevede- aver previsto e modificato il comportamento dell'uomo. Perché uccidere migliardi di specie animali e la specie umana? Un dio così darebbe l'idea dell'improvvisazione e dell' incostanza, nonché un carattere collerico e feroce.

In pratica un dio che non risponderebbe a quanto di bello dite di lui.

Forse invece sarebbe lecito pensare a una glaciazione poi seguita da un repentino quanto fatale disgelo, che innalzando il livello dei meri di qualche centinaio di metri avrebbe sommerso popolazioni, pianure piene di animali e quanto si trovasse in prossimità delle sponde del mare.
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Re:
Blumare369, 22/04/2011 16.12:

Si, certo, come un diluvio. ma non creedo che il d
iluvio lo abbia mandato dio. Perché? Ma perché non avrebbe avuto bisogno di sprecare tanta acqua. Per uccidere. Gli sarebbe bastato -essendo un creatore che tutto prevede- aver previsto e modificato il comportamento dell'uomo. Perché uccidere migliardi di specie animali e la specie umana? Un dio così darebbe l'idea dell'improvvisazione e dell' incostanza, nonché un carattere collerico e feroce.

In pratica un dio che non risponderebbe a quanto di bello dite di lui.

Forse invece sarebbe lecito pensare a una glaciazione poi seguita da un repentino quanto fatale disgelo, che innalzando il livello dei meri di qualche centinaio di metri avrebbe sommerso popolazioni, pianure piene di animali e quanto si trovasse in prossimità delle sponde del mare.



Abbiamo anche parlato in apo perché non l'ha fatto, avrebbe potuto farlo già con la prima coppia umana, ma sarebbe non conciliabile con il concetto del libero arbitrio, io gli ringrazio di avermelo concesso. [SM=g27998]


[Edited by Cristianalibera 4/22/2011 4:20 PM]



4/22/2011 4:35 PM
 
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Il libero arbitrio è -a mio avviso- un escamotage del credente che gli consente di poter dire che dio ha il merito quando una cosa va bene e che l'ha fatta lui per amore, mentre quando va male dire che la colpa è degli uomini perché hanno usato il libero arbitrio.

Penso che il credente avrebbe tanto da guadagnare se dicesse che dio è una entità spirituale di supporto, ma che non ha alcun potere negli eventi favorevoli né in quelli sfavorevoli che accadono sulla Terra.

Altrimenti come si spiega che un uomo possa avere libero arbitrio nell'uccidere milioni di uomini, mentre gli stessi milioni di uomini uccisi non hanno avuto il libero arbitrio di seguitare a vivere? Alludo a dittatori.

Sarebbe un dio assai ingiusto se desse il potere a taluno più forte verso taluno più debole.

No, Vero. Il libero arbitrio è impraticabile. Lo si vuole solo perché si fa una netta separazione fra ciò che è positivo e ciò che è negativo per l'uomo, attribuendo il positivo a un dio che ama e il negativo all'uomo che sbaglia per colpa o ignoranza. Ma se dio amasse, amerebbe anche quando taluno sta per sterminare una massa, fermandolo in qualche modo, per amore di chi sta per essere ucciso. Non ti pare?

[Edited by Blumare369 4/22/2011 4:38 PM]
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4/27/2011 6:27 PM
 
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Sull'esistenza storica della prima coppia umana vi sono moltissime opinioni. Anche all'interno di una medesima denominazione cristiana.
Certo che se uno vuole le prove della loro esistenza, allora c'è poco da fare. Ed ogni opinione assume legittimità.

Io un'idea l'avrei. Gesù Cristo ha menzionato la prima coppia, ergo, se uno è disposto a dare credibilità alle sue parole, pur sempre attraverso il resoconto neotestamentario (non è il caso di aprire un altro 'fronte' su questo!) dovrebbe giungere alla conclusione che, almeno per Gesù Adamo ed Eva furono due esseri reali, non un mito, non un simbolismo, niente altro che un uomo ed una donna.
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Re:
ulisse2011, 27/04/2011 18.27:

Sull'esistenza storica della prima coppia umana vi sono moltissime opinioni. Anche all'interno di una medesima denominazione cristiana.
Certo che se uno vuole le prove della loro esistenza, allora c'è poco da fare. Ed ogni opinione assume legittimità.

Io un'idea l'avrei. Gesù Cristo ha menzionato la prima coppia, ergo, se uno è disposto a dare credibilità alle sue parole, pur sempre attraverso il resoconto neotestamentario (non è il caso di aprire un altro 'fronte' su questo!) dovrebbe giungere alla conclusione che, almeno per Gesù Adamo ed Eva furono due esseri reali, non un mito, non un simbolismo, niente altro che un uomo ed una donna.




Appunto, l'ha menzionato Gesù come l'ha menzionato anche Paolo. [SM=g28002]
Di questo avevo già discusso con Freddie nel forum menzionato ma non riesco a trovare più la discussione altrimenti avrei fatto bel copia/incolla.





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5/2/2011 4:23 PM
 
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Peccato originale
dall’intervista di V.Messori al card. J.Ratzinger, in Rapporto sulla fede, Paoline, Cinisello Balsamo, 1985, pp. 77-82

V.Messori: C'è chi dice che la cristologia sia messa in difficoltà anche dalla dimenticanza, se non dalla negazione, di quella realtà che la teologia ha chiamato " peccato originale ". Alcuni teologi avrebbero fatto proprio lo schema di un illuminismo alla Rousseau, con il dogma che è alla base della cultura moderna, capitalista o marxista che sia: l'uomo buono per natura, corrotto solo dalla educazione sbagliata e dalle strutture sociali da riformare. Intervenendo sul "sistema" tutto dovrebbe sistemarsi e l'uomo potrebbe vivere in pace con se stesso e con gli altri.

J.Ratzinger dice: "Se la Provvidenza mi libererà un giorno da questi miei impegni, vorrei dedicarmi proprio a scrivere sul "peccato originale" e sulla necessità di riscoprirne la realtà autentica. In effetti, se non si capisce più che l'uomo è in uno stato di alienazione non solo economica e sociale (dunque un'alienazione non risolvibile con i suoi soli sforzi), non si capisce più la necessità del Cristo redentore. Tutta la struttura della fede è così minacciata. L'incapacità di capire e presentare il "peccato originale" è davvero uno dei problemi più gravi della teologia e della pastorale attuali...

In un'ipotesi evoluzionistica del mondo (quella alla quale in teologia corrisponde un certo "theilardismo") non c'è ovviamente posto per alcun "peccato originale". Questo, al massimo, non è che un'espressione simbolica, mitica, per indicare le mancanze naturali di una creatura come l'uomo che, da origini imperfettissime, va verso la perfezione, va verso la sua realizzazione completa. Accettare questa visione significa però rovesciare la struttura del cristianesimo: Cristo è trasferito dal passato al futuro; redenzione significa semplicemente camminare verso l'avvenire come necessaria evoluzione verso il meglio. L'uomo non è che un prodotto non ancora del tutto perfezionato dal tempo, non c'è stata una "redenzione" perché non c'era nessun peccato cui riparare ma solo una mancanza che, ripeto, sarebbe naturale. Eppure, queste difficoltà di origine più o meno "scientifica" non sono ancora la radice della odierna crisi del "peccato originale". Questa crisi non è che un sintomo della nostra difficoltà profonda di scorgere la realtà di noi stessi, del mondo, di Dio. Non bastano di certo, qui, le discussioni con le scienze naturali, come ad esempio la paleontologia, anche se questo tipo di confronto è necessario. Dobbiamo essere consapevoli che siamo di fronte anche a delle precomprensioni e a delle predecisioni di carattere filosofico".

Difficoltà comunque giustificate, osservo, visto l'aspetto davvero "misterioso" del "peccato originale", o come lo si voglia chiamare.

Dice: "Questa verità cristiana ha un aspetto di mistero ma anche un aspetto di evidenza. L'evidenza: una visione lucida, realistica dell'uomo e della storia non può non scoprirne l'alienazione, non può non rivelare che c'è una rottura delle relazioni: dell'uomo con se stesso, con gli altri, con Dio. Ora, poiché l'uomo è per eccellenza l'essere-in-relazione, una simile rottura raggiunge le radici, si ripercuote su tutto. Il mistero: se non siamo in grado di penetrare sino in fondo realtà e conseguenze del peccato originale, è proprio perché esso esiste, perché lo sfasamento è ontologico, sbilancia, confonde in noi la logica della natura, ci impedisce di capire come una colpa all'origine della storia possa coinvolgere in una situazione di peccato comune".

Adamo, Eva, l'Eden, la mela, il serpente... Che dobbiamo pensarne?

"La narrazione della Sacra Scrittura sulle origini non parla alla maniera storiografica moderna ma parla attraverso le immagini. È una narrazione che rivela e nasconde allo stesso tempo. Ma gli elementi fondanti sono ragionevoli e la realtà del dogma va in ogni caso salvaguardata. Il cristiano non farebbe abbastanza per i fratelli se non annunciasse il Cristo che porta la redenzione innanzitutto dal peccato; se non annunciasse la realtà dell'alienazione (la "caduta") e al contempo la realtà della Grazia che ci redime, ci libera; se non annunciasse che per ricostruire la nostra essenza originaria c'è bisogno di un aiuto al di fuori di noi; se non annunciasse che l'insistenza sull'auto-realizzazione, sull'autoredenzione non porta alla salvezza ma alla distruzione. Se non annunciasse, infine, che per essere salvati occorre abbandonarsi all'Amore".



FONTE: www.gliscritti.it/preg_lett/antologia/peccaro_originale.htm


"La narrazione della Sacra Scrittura sulle origini non parla alla maniera storiografica moderna ma parla attraverso le immagini. È una narrazione che rivela e nasconde allo stesso tempo.



FATTA LA LEGGE, TROVATO L'INGANNO! Si specula sulle obiettive difficoltà che un libro tanto antico presenta sotto molti aspetti. Non è propriamente storico, ma il peccato originale è sicuramente avvenuto!
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5/2/2011 5:37 PM
 
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5/2/2011 6:27 PM
 
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Una delle cose più orribili sul piano della coscienza è aver ricevuto in dono il peccato originale. Come si fa, dico io, a pensare una cosa così fuori da ogni logica? Il peccato originale è così evidentemente oscurantista come concetto che dovrebbe spaventare e far fuggire ogni cattolico dalla fede.

Pensateci: 75/150.000 anni orsono un uomo e una donna avrebbero commesso il peccato di voler conoscere le cose... e noi, oggi nasceremmo sporchi di quel peccato! che guarda caso lo si pulirebbe solo iscrivendosi -col battesimo- alla gente di dio.

Io davvero vorrei avere la chiave della mente di chi crede in queste cose e leggervi dentro.

Mi viene da pensare che la fede sia una sorta di ipnosi di massa che impedisce di distinguere il vero dal falso anche quando il falso è così plateale ed evidente.

Credo che la stessa fede che porta a credere in dio sia un fenomeno collettivo identico a quello esercitato dai grandi dittatori della storia.

le adunate oceaniche e la frenesia delle grandi masse ai piedi dei dittatori, a mio avviso, erano assoggettate alla stessa influenza psichica di quelle masse che nei tre giorni scorsi inneggiavano al Papa beatificato. Le stesse facce allucinate e scolvolte di quelle che uscivano dalle adunate di Berlino, di Roma, di Mosca.

Io non credo, ma capisco che in determianate cisrcostanze le masse possono venir governate e manovrate da leader carismatici e portate a qualunque conseguenza: guerre di religione, come guerre civili.

Il mito di dio come il mito nazista o comunista. Per dio si è ucciso e bruciato donne, bambini, vecchi. Per Hitler o Stalin si sono sterminate razze (ebrei) e popoli.

Se la santa inquisizione fosse terminata nel '900 sarebbe come i due regimi nominati, solo che i due grandi dittatori sono stati sconfitti da altre popolazioni, mentre dio no. Dio, in quanto concetto intangibile, risorgerà sempre fintantoché l' uomo avrà paura della morte e si sentirà solo davanti ai fatti tristi e dolorosi della vita.

Le religioni monoteiste fondate da Abramo puntano tutto sul dolore, sulla vergogna, sui sensi colpa, perché solo in quelle condizioni si schiavizza moralmenmte l'essere umano. Un essere umano sereno, libero, felice non va in chiesa, perché non ha bisogno di dio. Io, come tutti gli atei davvero atei, non andiamo in chiesa. Non abbiamo bisogno di dio, perché anche se sofferenti sappiamo ormai bene che tutto è dovuto all'addivenire del, delle cose tempo e del caso.


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