Senza Padroni Quindi Romanisti
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Concerti, recensioni, nuovi album e.. playlist

Last Update: 6/26/2019 12:37 PM
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12/4/2012 2:35 PM
 
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UEEEEEEEEEEEEEEE'''''!!!!!!!!!!!!

ma sti "death in June" ma che sò matti?
stavo a sentì qualche pezzo in caso mi piacevano andavo al concerto di cui diceva Ennio e... [SM=g27993] [SM=g27993] [SM=g27993]

canzoni tipo Jerusalem the black (ho capito dopo..), poi queta "all pigs must die" nel cui testo dicono:

all pigs must die
sieg heil! sublime
....

ancora???

nassero a fanculo loro e tutti i nazisti di merda: SCARTATI!

passo all'ascolto dei Chameleons, và... [SM=g7557]


L' ORIGINE DEL FIGLIO UNIGENITO DI DIOTestimoni di Geova Online...10 pt.10/21/2019 2:23 PM by (SimonLeBon)
Secondo stint su WoW e taciti accordiAnkie & Friends - L&#...9 pt.10/21/2019 3:22 PM by anklelock89
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Re:
giove(R), 12/4/2012 2:35 PM:

UEEEEEEEEEEEEEEE'''''!!!!!!!!!!!!

ma sti "death in June" ma che sò matti?
stavo a sentì qualche pezzo in caso mi piacevano andavo al concerto di cui diceva Ennio e... [SM=g27993] [SM=g27993] [SM=g27993]

canzoni tipo Jerusalem the black (ho capito dopo..), poi queta "all pigs must die" nel cui testo dicono:

all pigs must die
sieg heil! sublime
....

ancora???

nassero a fanculo loro e tutti i nazisti di merda: SCARTATI!

passo all'ascolto dei Chameleons, và... [SM=g7557]




douglas pearce è sempre stato un nazista. in effetti è all'indice in germania e in alcuni altri paesi che hanno delle leggi tipo "hate crime".
la cosa assurda è che pearce è apertamente omosessuale (considera la sua omosessualità come "fondamentale per il progetto "death in june") e ai tempi del nazismo sarebbe andato spedito in una camera a gas. e ancora più assurdo è il fatto che la prima band di pearce, crisis, era la band perfetta per le manifestazioni di "rock against racism" o per i concerti organizzati dalla "anti-nazi league" britannica negli ultimi anni 70.
per poter afferrare paradossi di questo tipo preferisco parlare non di ideologie ben definite, ma di frammenti o patchwork ideologici per tutto quello che pullula alla destra di ideologie conservatrici che fanno riferimento al classico liberalismo borghese.

la frammentazione estetica, ad esempio, della simbologia nazista è iniziata con le svastiche dei sex pistols e con le messe in scena dei laibach, e da lì è partito un continuo sdoganamento e spesso si fa riferimento alla poltiglia pseudo-filosofica creata dal barone giulio cesare andrea evola, in arte julius evola, ancora oggi tanto cara agli eredi idioti e delinquenti della "terza via" (vedi anche "ordine nuovo" e pino rauti e consorti, discendenti e simpatizzanti).
purtroppo ci sono molte, troppe connessioni trasversali tra nazifascismo, occultismo, "tradizionalismo", pseudo-satanismo, pseudo-paganesimo, identitarismo, anti-modernismo, supremazia bianca nell'ambito experimental e industrial e nei vari generi ebm, neo-folk, noise, dark ambient, black metal... questo grazie a gente come pearce, boyd rice (death in june, non), varg vikernes (mayhem, burzum, darkthrone), tanto per nominarne solo alcuni.
è un enorme fastidio sentire pearce riferirsi ad artisti come nico, morricone e addirittura scott walker e vederlo avere rapporti creativi, mediante current 93, con genesis p-orridge di throbbing gristle e psychic tv.
una mappatura ideologica della musica post-punk che possa ritenersi completa purtroppo non esiste e sarebbe molto laboriosa.
[Edited by BeautifulLoser 12/4/2012 4:52 PM]

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12/4/2012 6:22 PM
 
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è vero.. e anche la scelta dell'Orion mi pare abbastanza infelice visto che già c'erano stati problemi a giugno al concerto dei Dropkick Murphys..


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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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12/4/2012 6:56 PM
 
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Re:
Sound72, 12/4/2012 6:22 PM:

è vero.. e anche la scelta dell'Orion mi pare abbastanza infelice visto che già c'erano stati problemi a giugno al concerto dei Dropkick Murphys..






fermo lì!
problemi con i dropkick murphys per quale motivo?
sicuramente non perché sono di "destra", ma a causa di un'aggressione da parte di esponenti del "centro sociale" neo-fascista casa pound nei confronti degli spettatori.
se ora il tuo commento implica un pensiero del tipo: l'orion ha fatto male ad invitare i death in june (neonazisti quando gli fa comodo) come ha fatto male ad invitare i dropkick murphys (che simpatizzano con i sindacati operai statunitensi e pertanto potrebbero essere definiti come gruppo di sinistra) in quanto crea "problemi", propongo di attivare il freno d'emergenza contro i discorsi qualunquistici, uniformanti e alla fine debilitanti sulla linea di "gli estremismi sono uguali", "destra e sinistra sono categorie che non hanno più alcun senso" ecc. molto in voga nell'italia del fascismo sdoganato e della situazione politica e sociale che ci ritroviamo e di cui nessuna persona intelligente e con un minimo di dignità può essere felice.
c'è una differenza notevole e sostanziale.
[Edited by BeautifulLoser 12/4/2012 6:58 PM]

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12/4/2012 7:15 PM
 
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nessun qualunquismo..semplicemente per il fatto che a mio avviso potrebbero verificarsi nuovi incidenti, a qualcuno potrebbe venire in mente tranquillamente di organizzare una ritorsione proprio in quel locale..O simpatizzanti di estrema destra potrebbero creare nuovi casini in quel posto.
A certa gente basta poco per fare 1 + 1, non hanno certo tutta questa voglia di contestualizzare gli eventi.
Di principio non mi piace associare la musica alla politica,mi piace il..sound ed ascolto tranquillamente sia i Gang of Four che i Death in June, per dire.

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12/4/2012 8:22 PM
 
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Re:
Sound72, 12/4/2012 7:15 PM:

nessun qualunquismo..semplicemente per il fatto che a mio avviso potrebbero verificarsi nuovi incidenti, a qualcuno potrebbe venire in mente tranquillamente di organizzare una ritorsione proprio in quel locale..O simpatizzanti di estrema destra potrebbero creare nuovi casini in quel posto.
A certa gente basta poco per fare 1 + 1, non hanno certo tutta questa voglia di contestualizzare gli eventi.
Di principio non mi piace associare la musica alla politica,mi piace il..sound ed ascolto tranquillamente sia i Gang of Four che i Death in June, per dire.





in realtà non c'è nessun bisogno di avere o non avere la volontà o il piacere di associare la musica alla politica. ci pensa la musica a farlo (in alcuni casi in modo molto diretto). ma anche se l'artista non lo fa in modo esplicito (o militante) ribadisco che ci pensa la musica come forma d'arte a farlo comunque. questo è dovuto al semplice fatto che nessun poetica o estetica può decontestualizzarsi e prescindere dal sociale e dal politico. dietro a questa pietra miliare dell'approccio critico non bisogna proprio regredire. poi uno è libero di approcciarsi alla musica come vuole, ci mancherebbe altro. ma visto che non siamo esseri sempre ed esclusivamente irrazionali, se uno ama o vive la musica, non ci si approccia solo con la pancia e le gambe, ma ogni tanto userà anche la testa.
non è un caso che una mappatura di una certa completezza, come l'ho chiamata, non esista.
quello che è relativamente semplice per il nsbm (national socialist black metal) è molto più difficile per il contesto dei generi dark folk/ambient, ebm, industrial ecc., cioè un'analisi non solo dei testi (se canto "sieg heil" o "juden raus" o "power to the white" la cosa è piuttosto semplice e banale), ma anche un'approfondita analisi delle forme musicali e di come siano legate funzionalmente all'ideologia di "destra" (che -- lo sottolineo -- già di suo e pure volutamente è frammentaria e camaleontica e che ha tutto l'interesse di essere ambigua e fraintendibile, e di spargere nebbia attorno a se).
in altre parole significherebbe compiere un lavoro di studio paragonabile a quello di theodor w. adorno su mahler, beethoven e wagner. ma nessuno osa avventurarsi in un progetto di tale portata, e, sinceramente, all'orizzonte non vedo nessuno che abbia la caratura necessaria per svolgerlo.
per questo restiamo (noi, quelli che la musica la seguono, la sentono e la suonano anche con la testa) insoddisfatti e appiccicati al testo, alle dichiarazioni e alle interviste (oggi: "hitler è fico"; domani: "mai detto questo, mi avete frainteso"; dopodomani invece?), alle messe in scena sui palchi o nei video (vedi rammstein) e ad altre forme di espressione contingenti ed ornamentali. ma nessuno è veramente in grado di dire dove nella produzione, sempre per esempio, martial industrial di death in june, sol invictus, ordo rosarius equilibrio o blood axis, sia identificabile nel processo di produzione la *forma* musicale rapportabile alla sua funzione ideologica. non perché non sia possibile farlo, gli strumenti metodologici e critici ci sono, basterebbe svilupparli e/o affilarli appositamente, ma perché troppo pochi si prendono la briga di discuterne.

questo intendilo anche come risposta alla domanda che mi facesti parecchio tempo fa sull'ebm.

[Edited by BeautifulLoser 12/4/2012 8:28 PM]

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sì beh la testa c'è ovvio..l'approccio del resto parte da là, e non solo per i testi.E sono d'accordo che è la musica che alla fine ti convoglia le scelte, almeno per me entro certi binari.
Quando la musica diventa uno strumento eccessivamente prestato e finalizzato ad un messaggio politico o sociale univoco, in senso stretto militante, non mi dà piu' certe vibrazioni.
Ma perchè forse non è neanche tanto un prodotto musicalmente proponibile. Non hanno proprio interesse a vendersi. Adesso mi vengono in mente gli Amon Duul I , ma tu ne avrai altri di esempi.
Il filone punk ad esempio non riesco a considerarlo proprio militante, al di là di alcuni casi particolari,forse perchè prevale di piu' la provocazione del testo e dell'esibizione, altrimenti non è che un saltellare , spesso solo slogan eh, tra proclami di misoginia, brigate rosse, rivolta nei ghetti, violenza contro la polizia e via dicendo.
E gli stssi CCCP per come si proponevano non mi era certo indigesta, a prescindere dalle idee politiche condivisibili o meno.
Poi mi rendo conto che quello che per me magari è prima di tutto un prodotto musicale per altri è fondamentalmente militanza.
Tralasciando quelli che bontà loro fanno il saluto romano ballando l'Ebm.
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Re:
Sound72, 12/4/2012 10:28 PM:

sì beh la testa c'è ovvio..l'approccio del resto parte da là, e non solo per i testi.E sono d'accordo che è la musica che alla fine ti convoglia le scelte, almeno per me entro certi binari.
Quando la musica diventa uno strumento eccessivamente prestato e finalizzato ad un messaggio politico o sociale univoco, in senso stretto militante, non mi dà piu' certe vibrazioni.
Ma perchè forse non è neanche tanto un prodotto musicalmente proponibile. Non hanno proprio interesse a vendersi. Adesso mi vengono in mente gli Amon Duul I , ma tu ne avrai altri di esempi.
Il filone punk ad esempio non riesco a considerarlo proprio militante, al di là di alcuni casi particolari,forse perchè prevale di piu' la provocazione del testo e dell'esibizione, altrimenti non è che un saltellare , spesso solo slogan eh, tra proclami di misoginia, brigate rosse, rivolta nei ghetti, violenza contro la polizia e via dicendo.
E gli stssi CCCP per come si proponevano non mi era certo indigesta, a prescindere dalle idee politiche condivisibili o meno.
Poi mi rendo conto che quello che per me magari è prima di tutto un prodotto musicale per altri è fondamentalmente militanza.
Tralasciando quelli che bontà loro fanno il saluto romano ballando l'Ebm.




non so se posso essere d'accordo con la tua conclusione in merito all'interpretazione soggettiva se un prodotto sia musica o militanza, perché nell'estetica e nella critica ci sono anche criteri oggettivi. nel senso che una musica oggettivamente regressiva è identificabile, a prescindere dalla visione di chi la recepisce e dai contesti fondamentalmente tribali (cioè funzionanti per esclusione) in cui nasce e cresce.
invece è naturalmente soggettivo se una musica militante riesce a dare vibrazioni o meno.

non credo che dipenda dalla proponibilità commerciale. rammstein e wolfsheim, ad esempio, vendono benissimo. ma anche le band indie (pop, rock, grunge, punk) della cosiddetta "scuola di amburgo" degli ultimi anni 80 vendevano e vendono benissimo: blumfeld, tocotronic, die sterne, tomte, kante, fanno ottima musica (tra le migliori cose independent dell'epoca, secondo me) e hanno posizioni politiche di sinistra chiaramente definite. faccio questi esempi della germania perché lì il tema musica e politica è stato ed è ancora molto combattutissimo. (poi per quanto riguarda la musica dark il wgt di lipsia è la mecca in assoluto.)
l'interesse o meno di vendersi è legato (oltre all'oggettiva possibilità di farlo attraverso determinati canali di distribuzione) ad altri presupposti, primo tra tutti a come si autodefinisce l'artista e poi a come concepisce la sua musica (o il suo "rumore"). e proprio questo accade in un contesto sociale e molto politico. determinati artisti non vogliono vendere facendo riferimento a dei concetti di artista che risalgono all'epoca del romanticismo; altra musica non è proprio concepita per essere venduta perché volutamente effimera. tanto per buttare lì alcuni esempi di approcci molto diversi tra di loro e tutti validi: jandek, klaus schulze, whitehouse, stefan mathieu (che ho il piacere di avere come amico già da prima che iniziasse a fare musica), georges lentz, merzbow, combichrist, l'acid house e molto di quello che fanno i dj techno in un'infinità di sottogeneri, il grindcore... tutta roba che difficilmente viene prodotta per scalare le classifiche.
e alla fine, per quanto l'artista possa impegnarsi di evitarlo, la musica resta in mano a chi la recepisce, e ti può accadere come con il gabber preso in possesso dalle tribù neofasciste in germania, olanda, italia e stati uniti nonostante molti dj siano di colore.
la morale della favola sembrerebbe essere che nel postmodernismo "anything goes": non solo vale che è arte tutto quello che decide l'artista, ma che è anche arte tutto quello che decide il destinatario (sempre che ce ne sia uno). le radici filosofiche di questo relativismo culturale ed estetico risalgono all'opera di frammentazione perpetuata da nietzsche già prima che filosofasse con il martello, nel senso che ha analizzato questi fenomeni.
e semplificando, la non-simultaneità del mondo (ormai completamente globalizzato) è la ragione di questa frammentarietà, di questo patchwork infinito e autoreferenziale: ecco perché va bene tutto e il contrario di tutto. si tratta di un concetto sviluppato negli anni 30 da ernst bloch (un filosofo recepito poco o niente in italia) prima per capire le ragioni dell'attrattività del nazifascismo, poi approfondito negli anni 60 per inquadrare i fenomeni del relativismo e dell'imperialismo culturale. ma per quanto possa essere complessa questa "multidimensionality of human beings in society", come l'ha poi chiamata l'immenso eric j. hobsbawm (che ci ha lasciati appena due mesi fa), non vuol dire che non ci sia più alcuna oggettività in quel che l'essere umano fa, per esempio nella musica. si tratta, al contrario, di affinare lo sguardo e di riscoprirla. e magari di riappropriarsene. ma questa è un'altra storia.


[Edited by BeautifulLoser 12/5/2012 3:01 AM]

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Re:
Sound72, 12/4/2012 10:28 PM:


Adesso mi vengono in mente gli Amon Duul I , ma tu ne avrai altri di esempi.




amon düül. con uschi obermaier. i-c-o-n-a!


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" Love is peace " ...e te credo...


anche Sonja Kristina non era male, anzi [SM=g7554]
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Balzaretti
1. Crazy (Aerosmith)
2. Mr. Saxobeat (Alexandra Stan)
3. Redemption Song (Bob Marley)
4. Hurt (Christina Aguilera)
5. Sexy Bitch (David Guetta & Akon Sexy Bitch)
6. Numb/Encore (Linkin Park & Jay-Z)
7. Beautiful Monster (Ne-Yo)
8. Rockstar (Nickelback)
9. The Drugs Don’t Work (The Verve)
10. Anche tu, anche se (non trovi le parole) (Elisa & Fabri Fibra)

Ao de tutte le versioni di Hurt che poteva sceglie ha preso quella più schifosa...quasi peggio dei cross che non mette [SM=g7345]
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"A' Gómez, se c'hai 'na penna te faccio l'autografo!"

"Vola, sotto la curva vola, la curva s'innamora, tedesco vola"

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Re:
jandileida23, 12/5/2012 4:56 PM:

Balzaretti
1. Crazy (Aerosmith)
2. Mr. Saxobeat (Alexandra Stan)
3. Redemption Song (Bob Marley)
4. Hurt (Christina Aguilera)
5. Sexy Bitch (David Guetta & Akon Sexy Bitch)
6. Numb/Encore (Linkin Park & Jay-Z)
7. Beautiful Monster (Ne-Yo)
8. Rockstar (Nickelback)
9. The Drugs Don’t Work (The Verve)
10. Anche tu, anche se (non trovi le parole) (Elisa & Fabri Fibra)

Ao de tutte le versioni di Hurt che poteva sceglie ha preso quella più schifosa...quasi peggio dei cross che non mette [SM=g7345]



errata corrige: "hurt" di christina aguilera (dall'album "back to basics") non ha niente a che fare con la mitica "hurt" dei nine inch nails (dall'album "the downward spiral"), tanto meno con lo stupendo epitaffio che ne fece johnny cash (dal suo ultimo album "american iv: the man comes around", uscito proprio dieci anni fa). quella di aguilera è tutta un'altra canzone. forse l'hai confusa con la cover di leona lewis:
www.youtube.com/watch?v=wkWo2srE7nY

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ah no, avevo letto il titolo e pensavo fosse una cover della Aguilera: è che non frequento molto quei lidi musicali ...vabbè ciò non toglie che inserire la Aguilera in quarta posizione vale quel mancato aggancio sul pallonetto filtrante di Totti contro non mi ricordo chi
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l'altra sera Chameleons ( Vox ) vivi e in forma nonostante acustica a tratti da monostereo e inizio live oltre la mezzanotte..Bel repertorio per quasi 2 ore di live da Script of the Bridge, Basically? e Strange times ..Mark Burgess complice la tinta ancora se li porta bene, buon frontman dal vivo oltre ogni aspettativa mia.Peccato aver omesso View from a hill e Tears, in compenso le cose migliori come In shreds, Swamp thing, Second skin, Monkeyland e a chiudere The Fall sono state eseguite in modo convincente.
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12/11/2012 11:15 AM
 
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La playlist del mister

1. La Donna Cannone (Francesco De Gregori)
2. Streets Of Philadelphia (Bruce Springsteen)
3. Wish You Were Here (Pink Floyd)
4. Bohemian Rhapsody (Queen)
5. My Way (Frank Sinatra)
6. Let It Be (The Beatles)
7. No Woman, No Cry (Bob Marley)
8. I Will Always Love You (Whitney Houston)
9. The Best (Tina Turner)
10. Roma Capoccia (Antonello Venditti)

Cazzarola è flemmatico anche nei brani che ascolta [SM=g7346]
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12/20/2012 4:26 PM
 
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la playlist di ciò che ho ascoltato di piu' negli ultimi 2-3 mesi..vado x album però


Rolling Stones-Exile on Main street
Suede-Suede
Buzzcocks-A different kind of tension
Muro del Canto-L'ammazzasette
Camel-Camel
Can- compilation


[Edited by Sound72 12/20/2012 4:29 PM]
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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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12/20/2012 4:50 PM
 
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Re:
Sound72, 12/20/2012 4:26 PM:

la playlist di ciò che ho ascoltato di piu' negli ultimi 2-3 mesi..vado x album però


Rolling Stones-Exile on Main street
Suede-Suede
Buzzcocks-A different kind of tension
Muro del Canto-L'ammazzasette
Camel-Camel
Can- compilation






bello questo outing! [SM=x2478856]

dopo metto la mia.

(ma sei proprio retro *eheheh* [SM=g27988] )

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12/20/2012 4:56 PM
 
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Un pò retrò e un pò pigro..per l'attualità me la prendo con calma, c'è tempo [SM=x2478856]
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capirai io sto periodo mi sono buttato su O Fado...


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12/20/2012 5:42 PM
 
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Re:
giove(R), 12/20/2012 5:11 PM:

capirai io sto periodo mi sono buttato su O Fado...




ah sì? anche cose tipo madredeus?

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