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Una croce sullo Sprunk

Last Update: 9/5/2019 7:36 AM
10/30/2010 6:11 PM
 
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Una lodevole iniziativa di Mario Saccà.....sempre nell'ambito delle sue ricerche sulla Brigata Catanzaro





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"Sarai mondo..se monderai lo mondo!"
10/30/2010 6:22 PM
 
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Danilo
Socio ASCeT Tessera N. 27
10/30/2010 6:46 PM
 
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Lodevole iniziativa. Complimenti! [SM=g7348]
10/30/2010 6:53 PM
 
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Se ogni Brigata potesse avere il suo Saccà riusciremmo a dare memoria e dignità a molti dei giovani macinati dagli assurdi ingranaggi della guerra.

Complimenti Mario, è un onore conoscerti
10/30/2010 7:39 PM
 
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Il testo più leggibile dell'immagine del giornale

Don Floriano Abrahamowicz benedice una croce allo Sprunk
Una croce allo Sprunk, luogo intriso del sangue dei giovani italiani

di Beppa Rigoni Scit

Una croce in legno essenziale disadorna uguale a quelle dei vecchi cimiteri di guerra (i tre del Mosciagh ad esempio) è stata da poco piantata, a fianco della voragine dello Sprunk, in memoria dei 12 soldati della brigata Catanzaro fucilati sul posto e pare gettati nella voragine, anzi nella foiba, per cancellare le tracce del misfatto.

E’ proprio di questi giorni la sua benedizione da parte di Don Floriano Abrahamowicz, prete lefebvriano viennese, per quel senso di universalità della morte e del dolore, che non han trincee né confini.

Don Floriano aveva visitato i luoghi in cui sono caduti anche i suoi conterranei, già nel 2002, dove aveva accompagnato anche il Principe austriaco Xent Schönburg.
La croce porta un cartello con i nomi dei 12 soldati fucilati e scaraventati nell’orrido, in quanto ritenuti disertori: lì giacciono, a meno 87 mt., humus della terra per la quale sono stati immolati.

Le ricerche storiche e il sopralluogo allo Sprunk, effettuati dal Dr. Mario Saccà, catanzarese, hanno dimostrato l’esatto contrario, malgrado le molte ambiguità contenute nella redazione dell’inchiesta parlamentare su Caporetto.

Questo semmai è uno dei tanti casi registrati di incapacità e indegnità della classe dirigente militare, come ampiamente documentato nei processi subito successivi il 1918.

Dal giornale “L’Avanti” del 1919, la lettera di un ufficiale: “Caro Avanti”, la campagna da te intrapresa contro i fucilatori è sacrosanta e tutti gli onesti, qualunque sia il partito di appartenenza, devono approvarla.

Chi potrà mai descrivere l’orrore delle decimazioni ordinate da comandanti di Corpi d’Armata e di Divisioni?…”

Malnutriti, malarmati, esausti, senza cambi in prima linea, pieni di pidocchi e malattie, terrorizzati dallo strapotere nemico, ciononostante sempre avanti allo stremo delle forze.

Lunghe le notti del 26 e 27 maggio 1916 sul Moschiagh e sullo Sprunk, fra una bufera di fuoco e un diluvio di grandine e d’acqua…ordini, contrordini, visibilità zero, fragore a mille, sbandamento: “…In un tratto della prima linea si determinò il panico e gruppi di soldati fuggitivi si abbatterono sulle linee retrostanti, mentre alcuni graduati gridavano: “Ritiratevi, scappate, sennò vi fanno prigionieri”.

Alcuni cariaggi d’artiglieria, i cui cavalli si erano imbizzarriti per l’uragano, piombarono tra le tende dietro la prima linea: tutti questi fattori determinarono lo sbandamento di centinaia di soldati che si sparpagliarono nei boschi intorno.

Molti furono raccolti, riuniti e ricondotti in linea, altri si persero e solo il mattino dopo, tornarono al reparto.

Qualcosa non era funzionato nel comando e gli ufficiali catturati dal nemico in quella battaglia, presentarono precisa relazione in merito alla Commissione d’inchiesta…”.

In quel caso, non spettò al tribunale di guerra decidere, ma alla “giustizia” sommaria, perpetrata per il timore dell’esonero dal comando, visto l’andamento della “Strafexpedition”, da Cadorna stesso.

In 12 vennero sorteggiati e passati per le armi: il S. Ten. Giovanni Romanelli; i Serg.: Celeste Tabaion, Angelo Losso, Ferdinando Catalano; i Caporali: Giuseppe Fruci, Angelo Andreoni, Giuseppe Serio e i Soldati: Gennaro Del Giorno, Antonio Rega, Felice Bruno, Giuseppe Cerruta, Bruno Lacopo. (Analogo destino, fu inferto il 16 luglio 1917, ad altri fanti, sul Carso, a S. Maria La Longa).

Il colmo è che quegli stessi soldati contribuirono all’assegnazione della medaglia d’oro concessa dal Re Vittorio Emanuele III, al loro Reggimento (il 141°) per il valore dimostrato al Mosciagh!

Negli anni successivi perfino le famiglie dei fucilati, nei loro paesi, subirono per anni ritorsioni e terra bruciata.

Stessa sorte toccata in modo ufficiale in tutta la penisola, a preti, suore, insegnanti, pubblici ufficiali, parenti e affini di disertori o presunti tali.

Non era bastata la loro perdita?

O in cambio del non aver mai raccontato la verità, metterci una pezza, con la concessione di una simbolica pensione?

Già nel 1933, grazie alle testimonianze e alle pressioni della stampa dell’epoca, ci fu un primo gesto di riconoscimento del torto inflitto da parte di Re Vittorio Emanuele III, che volle presenziare a Catanzaro, all’inaugurazione di un monumento alla memoria, gesto dimostrativo di presa di distanza dal regime.

Presenti in quel giorno denso di dolore e di rinato orgoglio, alcuni dei protagonisti del 26 e 27 maggio sul Mosciagh.

E questo, fu solo il primo passo per cancellare l’affronto chiamiamolo pure col suo nome: omicidio) inflitto a quei 12 poveri soldati.

Un segno di riabilitazione della memoria di innocenti, un duro giudizio delle ipocrite omissioni di coloro che sapevano e tacquero, pagati per un colpevole silenzio.

10/30/2010 7:48 PM
 
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L'orrore della guerra e della stupidità umana non finiranno mai di stupire.
Per fortuna c'è sempre qualcuno che si fa carico di farcelo ricordare.
10/30/2010 7:54 PM
 
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Un gesto davvero lodevole... Che emozione guardare le immagini e il testo sulla croce... [SM=g7372]
10/31/2010 9:03 AM
 
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Complimenti per l'iniziative. A quando un "processo" virtuale agli omicidi?

Lemberg
10/31/2010 9:12 AM
 
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Ringrazio ed accresco le notizie
Lo scorso anno mi sono recato sul posto che è riprodotto nelle fotografie. Avevo telefonato prima ai sigg Marchetti di Asiago che trovai sul luogo, nei pressi del cimitero inglese di Boscon.
Insieme abbiamo visitato il sito della "Busa" pensando a come ricordare l' evento della decimazione di 93 anni prima.
L' idea della collocazione della croce con i nomi è stata frutto dell' iniziativa dei Marchetti che hanno pensato alle autorizzazioni necessarie e provveduto alla sistemazione che si vede in immagine.
Ringrazio Gira per avere pubblicato l' articolo e gli amici per gli apprezzamenti che devo condividere con quei signori che fanno della difesa della memoria della GG una delle ragioni principali di vita mettendosi generosamente a disposizione del prossimo. Devo dire che anche in occasione del cippo in memoria della Brigata Catanzaro, inaugurato nel Settembre 2005 nei pressi di Monte Mosciagh,del quale va dato merito anche a Gira i sigg Marchetti si adoperarono per superare gli ostacoli burocratici.
Saluti
Mario

10/31/2010 4:09 PM
 
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Non posso che espimere verso Mario Saccà i miei piu' sentiti complimenti, che pero' sono compresi con tanta tristezza nel sapere di questo fatto, dove la guerra sa produrre il peggio di se stessa, dove gi'a per la sua mostruosita' non conosce confini, in queste situazioni ignobili, che fanno piu' male della stessa guerra.
Quella lista di nomi nel leggerla e' un pugno allo stomaco, sono contento che ora anche a distanza di un secolo sono stati ricordati, con merito ricordo, di esseri umani che meritavano una fine diversa ma sopratutto una vita e un ricordo diverso.


Grazie!!

Mauro
[Edited by Mauro A. 10/31/2010 4:09 PM]
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Scrivimi ...scrivimi lungamente e tanto .... scrivimi di te sempre ....solo le tue parole mi tengono in vita in questa vita d'inferno.

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10/31/2010 5:47 PM
 
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E aggiungo anche giustizia, postuma finchè si vuole ma dovuta.

Lemberg
10/31/2010 5:50 PM
 
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Grazie a Mario Saccà e ai signori Marchetti che difendono con dignità i luoghi della Grande Guerra. Quanti saranno stati passati per le armi, vittime innocenti della follia umana? Sto pensando a coloro che non hanno nome sui monumenti perché ritenuti indegni, le cui madri o spose, o figli non hanno avuto alcun riconoscimento. Ricordiamoli noi con i mezzi possibili, facciamo vivere i loro nomi per non dimenticare!
10/31/2010 6:27 PM
 
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Mi sembra di ricordare che sia stato già citato in altro post....ma mi pare gisuto riproporlo in questo....

"....Non voleva guardare tutte quelle cose e quegli effetti,ma loro c'erano anche se non guardava, e li sentiva al seguito come un'ombra, con le pecore e con la scorta di due soldati. Al bosco del Sichestal, passando in fretta, vide tredici soldati italiani morti uno a fianco all'altro, senza distintivi, mostrine o gradi, e uno della scorta gli disse che risultavano essere stati fucilati dai loro stessi compagni per chissà quale ordine superiore. Poco lontano da quel luogo, alcuni soldati che tra loro parlavano croato stavano scavado una fossa, e i loro fucili erano in fascio sotto un abete. Al nostro vecchio venne il ricordo di quella sera, era il 28 o il 29 di maggio, quando dopo il temporale e il combattimento sentì la scarica di fucileria."

ovviamente brano tratto da Storia di Tönle del grande Mario Rigoni Stern

ciao
[Edited by Gira60 10/31/2010 6:28 PM]
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"Sarai mondo..se monderai lo mondo!"
8/19/2019 3:22 PM
 
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Ciao, riporto su questa vecchia discussione per chiedere: qualcuno sa se la croce è ancora li e se i nomi sono tutt'oggi leggibili?
Grazie.

Fabry_78

Interessato in particolare a tutto ciò che riguarda il 147° Reggimento Fanteria, Brigata "Caltanissetta".

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"Non odio né odiare nella vita: basta ricordare finché i nostri figli sappiano e si salvino."
Mario Muccini, manoscritto.
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"Sai quale sarà il bilancio della guerra? Cinquanta grandi uomini nei manuali di storia, milioni di morti di cui nessuno parlerà più e mille miliardari che detteranno legge."
Gabriel Chevallier, "La paura"
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8/21/2019 9:25 AM
 
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Buondì...
Mi associo alla richiesta di Fabrizio...
E ne faccio un'altra....
Qualcuno ha mai fatto indagini più approfondite sui nomi dei fucilati?

Chiedo questo perchè come spesso accade in queste ricerche succedono cose incredibili...coincidenze apparenti che in realtà non reputo tali..

Col buon Danilo parliamo del cimitero di Vigo di Fassa...mi chiede se ricordo un cippo dedicato ai bersaglieri....
Gli dico che vado a verificare se ho ancora le foto del cimitero, fatte anni annorum fa in una delle mie prime visite vacanziere in Val di Fassa...
Tra le foto "delle ferie estive" ne spunta una strana, nel senso non catalogata e che non dovrebbe essere lì...
Una foto di una lapide di un cimitero, fatta in una delle mie visite nei cimiteri italiani....strano che sia lì, perchè le foto delle lapidi le catalogo tutte in apposite cartelle...
Una breve ricerca sull'albo ed il nominativo non lo trovo...forse questo il motivo perchè la foto è rimasta lì...non lo avevo trovato sull'albo e lo avevo lasciato lì...
Una breve ricerca su internet e...salta fuori questa discussione...
Incredibile...
Era la foto della lapide in memoria di TABIADON Celeste, uno dei fucilati...

“Il mondo di ieri esiste solo
quando qualcuno lo ricorda oggi”
- Juan Villoro -
8/21/2019 10:10 AM
 
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Ciao Silvia, nel frattempo ho trovato la risposta aggiornata allo scorso giugno qui:
www.anf-vicenza.it/2019/07/04/decimazione-brigata-catanzaro/

Fabry_78

Interessato in particolare a tutto ciò che riguarda il 147° Reggimento Fanteria, Brigata "Caltanissetta".

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"Non odio né odiare nella vita: basta ricordare finché i nostri figli sappiano e si salvino."
Mario Muccini, manoscritto.
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Gabriel Chevallier, "La paura"
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8/21/2019 3:31 PM
 
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Allego la lista dei caduti con relativo anno di nascita tratto dal libro "Questa sera verrà il bello" di Giulia Sattolo, faccio poi presente che il Sottotenente ROMANELLI è citato nell'elenco degli Ufficiali caduti del Riassunto storico, è nato a Spezia volevo chiedere l'atto di morte al comune ma sto a ncora cercando l'indirizzo di maile satto per richiederlo.

Poi mi fa strano che nessuno sia mai stato nella voragine dove furono gettati i corpi dato che alla fine è una foiba come altre che si trovano nel Carso famose per i vari eccidi nella seconda guerra. magari sono stati recuperati e portati all'Ossario di Asiago tra gl'ignoti come quelli di Santa Maria la Longa che sarrebbero tra gl'ignoti a Redipuglia.

mauro
[Edited by Mauro A. 8/21/2019 3:31 PM]
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8/21/2019 5:21 PM
 
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Grazie Mauro e Fabrizio...
Sarebbe interessante fare indagini sui caduti...
Di alcuni ad esempio si sa anche il probabile luogo di nascita...

Intanto ecco Celeste...
Vederlo in volto fa un certo effetto...
Insieme a lui la giovane moglie...

“Il mondo di ieri esiste solo
quando qualcuno lo ricorda oggi”
- Juan Villoro -
8/21/2019 5:55 PM
 
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si guarda Silvia,mi piacerebbe molto approffondire le ricerche di questi 12 caduti, dove questo episodio mi ha molto colpito in modo profondo, per la tanta crudezza verso questi uomini. La foto in se mi porta molta tristezza a pensare a quella vita spezzata, come il loro legame, dove in quando posarono per essere ritratti i loro pensieri erano magari per il futuro insieme......

Non so, ma credo che questo evento sia uno dei più tragici come decimazione di quella guerra, come quelli che riguardarono i fanti della Ravenna, sicuramente ci sono statialtri episodi così tragici.
Lascio fuori Santa Maria la Longa, li ci fu una rivolta, furono uccisi ufficiali, soldati e carabinieri, innocenti del tutto non lo erano, anche se poi come succede sempre magari pagarono degl'incolpevoli presi a caso.

mauro
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8/21/2019 6:56 PM
 
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Il massimo esperto dell'argomento riguardo alla Catanzaro è Mario Saccà.

Fabry_78

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