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Chi l'ha visto - casi irrisolti

Last Update: 5/26/2021 2:39 PM
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10/7/2010 12:55 PM
 
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la sciarelli è un cane, non lo si scopre certo oggi...
non parla italiano, continui sfondoni, gestione della trasmissione penosa...la raffai(pace all'anima sua) era lei una vera professionista..

i servizi di gianloreto carbone sono peggio di un film thriller comunque [SM=g27991]
10/7/2010 1:09 PM
 
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Re:
chiefjoseph, 07/10/2010 12.55:

la raffai(pace all'anima sua) era lei una vera professionista..

[SM=g27991]



Chief ,
ma la Raffai non è affatto morta.....è morta Marcella de Palma.
Sul caso e sugli sviluppi non ho seguito molto, sono fisso ai campionati di Volley.
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10/7/2010 1:12 PM
 
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boh, io sapevo che era morta, almeno così dicevano tutti, pure in tv l'hanno detto [SM=g27993]

in caso contrario, le ho allungato la vita... [SM=g27987]
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10/7/2010 1:19 PM
 
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si',è una leggenda metropolitana che gira da anni.E' morta un'altra.
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10/7/2010 11:24 PM
 
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Re:
Sound72, 07/10/2010 10.55:

Trasmissione ben impostata che rischia di bruciarsi per l'inqualificabile gestione di ieri sera..Sapevano che i genitori della cugina erano in caserma dalla mattina..Che bisogno c'era di rifare il collegamento da quella casa con la madre della vittima?
Sciarelli incommentabile..mi spiace perchè in passato l'ho vita sempre abb attenta al rispetto di vittime e parenti evitando cinismo da share..
Una vicenda conclusasi in modo aghiacciante e raccontata in un contesto allucinante..La madre in diretta tv a casa dell'assassino, forze dell'ordine e avvocato incapaci di avvisarla o prenderla e portarla altrove o cmq di far sospendere quel collegamento..addirittura la richiesta alla figlia dell'assassino di chiamare in caserma x avere notizie..
per quanto riguarda la vicenda : [SM=g27993] adesso anche la violenza dopo averla strangolata..qualche dubbio m'era venuto quando sto zio aveva tirato fuori oltre al cellulare anche il ricordo della macchina che andava via a forte velocità ma mai e poi mai si poteva immaginare un epilogo cosi devastante..
Certo mi chiedo pure ste indagini come cacchio le hanno condotte nell'ambito familiare se questo l'ha uccisa in garage e portata nei pressi del terreno di sua proprietà..Se nn s'attivava lui con la messinscena del cellulare ancora stavano a cercà nei social network e sul diario..
X quanto riguarda Vespa l'altra sera la cosa piu' schifosa è che mentra da Taranto cercavano di fargli presente che ormai la vicenda era indirizzata verso una soluzione nella cerchia familiare lui in ogni modo rilanciava il discorso delle pericolose conoscenze su internet..



eh sì... forse è una trasmissione ben impostata. così com'è ben impostata la trasmissione di vespa, dato che il metro del giudizio di una trasmissione è lo share.

chi dirige "chi l'ha visto?" adesso non può far finta di niente. ogni criminalista impara da subito che in questi casi l'assassino non è il giardiniere, ma spessissimo uno di famiglia o dello stretto giro dei conoscenti. e questo lo impara naturalmente anche chi segue i criminalisti, cioè chi si occupa di cronaca nera.
la verità è che la cronaca nera e le relative trasmissioni televisive hanno un tacito accordo con il proprio pubblico e questo accordo che funziona come segue:
tu, spettatore e lettore, ti scordi ogni volta delle più banali verità della vita e di quello che hai imparato facendo esperienze dirette o indirette, ti fai ingenuo, ti svuoti di tutto, ti metti a mia disposizione; in compenso io ti intrattengo e ti faccio divertire, sbavare o raccapricciare ogni benedetta settimana, come in un film dell'orrore o in un thriller, ma con il fantastico valore aggiunto che si tratta di casi veri (o, usando una terminologia alla noam chomsky o neil postman: si tratta di una "realtà" che ti costruisco e ti interpreto come voglio io, ma fatta anche per soddisfare svariate tue esigenze).
proprio perché esiste questo accordo, il tutto non ha nulla a che fare con cinismo. anzi, è ipocrita rinfacciarlo ai media che ti servono solo ed esclusivamente quello che sei disposto a consumare.

è molto triste e devastante che la vicenda di sarah scazzi abbia avuto questo epilogo, ma c'era da aspettarselo. la donna, non importa se adolescente o matura, non importa se fidanzata, (ex)moglie o semplicemente vicina per parentela e conoscenza, che viene maltrattata, violentata e uccisa (non importa nemmeno l'ordine di successione) e troppo spesso addirittura "smaltita" o "dispersa nell'ambiente" come un rifiuto e come estrema punizione del suo rifiuto, dal "maschio" che si innalza a padrone immaginario della sua sessualità (e di conseguenza della sua vita), è un basso continuo nella cronaca nera italiana. ad occhio e croce direi che ci sono due o tre casi a settimana.
perciò sarebbe più giusto dire che si sperava che non finisse così anche questa volta ma che c'era da temere il peggio.

detto ciò, non voglio esprimere opinioni su come sono state condotte le indagini. è vero che nei casi di meredith kercher e chiara poggi sono stati commessi errori scandalosi, ma non penso che i criminalisti che hanno indagato sul caso di sarah abbiano completamente dimenticato l'abc che, come ripeto, è di guardare prima di tutto nelle vicinanze della persona scomparsa. tutto il resto è psicologia da primo anno del corso di laurea. informazioni da dare in pasto ai sciacalli delle tv per tenerli tranquilli, ma anche per far credere ai sospetti di non aver nulla da temere.
chi ha indagato sapeva benissimo che dopo una settimana senza un minimo segno di vita sarah non poteva che essere morta. si trattava di trovare l'assassino, il più presto possibile, per rispetto della vittima.

per quanto riguarda bruno vespa: se volete sputargli in faccia, occasionalmente lo trovate al bar antonini in via sabotino a prati.

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Re: Re:
BeautifulLoser, 07/10/2010 23.24:




per quanto riguarda bruno vespa: se volete sputargli in faccia, occasionalmente lo trovate al bar antonini in via sabotino a prati.




tu l'hai già fatto ? [SM=g27987] [SM=g27987] [SM=g27987]
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Re: Re:
BeautifulLoser, 07/10/2010 23.24:



eh sì... forse è una trasmissione ben impostata. così com'è ben impostata la trasmissione di vespa, dato che il metro del giudizio di una trasmissione è lo share.

chi dirige "chi l'ha visto?" adesso non può far finta di niente. ogni criminalista impara da subito che in questi casi l'assassino non è il giardiniere, ma spessissimo uno di famiglia o dello stretto giro dei conoscenti. e questo lo impara naturalmente anche chi segue i criminalisti, cioè chi si occupa di cronaca nera.
la verità è che la cronaca nera e le relative trasmissioni televisive hanno un tacito accordo con il proprio pubblico e questo accordo che funziona come segue:
tu, spettatore e lettore, ti scordi ogni volta delle più banali verità della vita e di quello che hai imparato facendo esperienze dirette o indirette, ti fai ingenuo, ti svuoti di tutto, ti metti a mia disposizione; in compenso io ti intrattengo e ti faccio divertire, sbavare o raccapricciare ogni benedetta settimana, come in un film dell'orrore o in un thriller, ma con il fantastico valore aggiunto che si tratta di casi veri (o, usando una terminologia alla noam chomsky o neil postman: si tratta di una "realtà" che ti costruisco e ti interpreto come voglio io, ma fatta anche per soddisfare svariate tue esigenze).
proprio perché esiste questo accordo, il tutto non ha nulla a che fare con cinismo. anzi, è ipocrita rinfacciarlo ai media che ti servono solo ed esclusivamente quello che sei disposto a consumare.

è molto triste e devastante che la vicenda di sarah scazzi abbia avuto questo epilogo, ma c'era da aspettarselo. la donna, non importa se adolescente o matura, non importa se fidanzata, (ex)moglie o semplicemente vicina per parentela e conoscenza, che viene maltrattata, violentata e uccisa (non importa nemmeno l'ordine di successione) e troppo spesso addirittura "smaltita" o "dispersa nell'ambiente" come un rifiuto e come estrema punizione del suo rifiuto, dal "maschio" che si innalza a padrone immaginario della sua sessualità (e di conseguenza della sua vita), è un basso continuo nella cronaca nera italiana. ad occhio e croce direi che ci sono due o tre casi a settimana.
perciò sarebbe più giusto dire che si sperava che non finisse così anche questa volta ma che c'era da temere il peggio.

detto ciò, non voglio esprimere opinioni su come sono state condotte le indagini. è vero che nei casi di meredith kercher e chiara poggi sono stati commessi errori scandalosi, ma non penso che i criminalisti che hanno indagato sul caso di sarah abbiano completamente dimenticato l'abc che, come ripeto, è di guardare prima di tutto nelle vicinanze della persona scomparsa. tutto il resto è psicologia da primo anno del corso di laurea. informazioni da dare in pasto ai sciacalli delle tv per tenerli tranquilli, ma anche per far credere ai sospetti di non aver nulla da temere.
chi ha indagato sapeva benissimo che dopo una settimana senza un minimo segno di vita sarah non poteva che essere morta. si trattava di trovare l'assassino, il più presto possibile, per rispetto della vittima.

per quanto riguarda bruno vespa: se volete sputargli in faccia, occasionalmente lo trovate al bar antonini in via sabotino a prati.




dunque..nel caso di Chi l'ha Visto ci può essere stata una valutazione in termini di share negli anni alla base della scelta di modificare sensibilmente i contenuti del programma trasformandolo da semplice "Sos per persone scomparse" a trasmissione con un taglio da inchiesta su misteri italiani alla Lucarelli o risalendo indietro nel tempo alla Telefono giallo di Augias.
Devo anche dire però in questi termini un'utilità "giudiziaria " della trasmissione è stata piu' volte accertata, dal caso di De Pedis/Orlandi, a quello della famiglia Carretta, alle ricerche di Ghira il terzo del Circeo, alla setta di Varese, al caso di Elisa Claps, a via Poma. Determinando in alcune di queste vicende irrisolte la riapertura delle indagini o fornendo elementi utili se non decisivi alle stesse.
Senza considerare il risalto garantito a casi minori di scomparse insignificanti che celavano delitti particolarmente efferati.
Questo al dilà del gradimento personale che si può nn avere per la conduzione della Sciarelli.
In questo caso ho notato un peccato di gola di share per una trasmissione che cmq settimanalmente rimane anche ai margini, passata su rai 3 e da quest'anno anche offuscata dal mercoledi di calcio nazionale e internazionale.
Diverso il discorso per Porta a Porta che gioca esclusivamente sulla share in base all'evento del giorno, scelto però con oculata selezione " politica " finalizzata a imbavagliare i.. veri fatti del giorno.. come ha avuto modo di dimostrare proprio Travaglio in un libro ad hoc.
Per quanto riguarda le indagini le mie perplessità da spettatore ( veramente interessato a capire la vicenda solo nel mom in cui è stato ritrovato il cellulare ) sono legate innanzi tutto al giorno stesso in cui l'omicida ha confessato e sono relative alla messa in onda della trasmissione televisiva. Il fatto che per un'intera giornata 3 persone fossero trattenute in caserma avrebbe dovuto indurre almeno un funzionario a tenere indenne da qualsiasi esposizione mediatica la madre ( x il tramite del legale magari ) della ragazza e cmq a vietare qualsiasi tipo di trasmissione televisiva da quella abitazione. Se la madre lo viene a sapere in diretta tv è riprovevole il cinismo di Chi l'ha visto ma è censurabile pure il comportamento della Procura.
Questo modo di agire, un pò per gradi anzi..a 90° senza considerare il contesto e il contorno mi lascia analoghe perplessità sul resto, senza con questo avere la presunzione di sentenziare sulle capacità di chi ha svolto le indagini.
Nel merito però proprio x le considerzioni che fai tu mi sembra quanto meno singolare che in 40 giorni dalla scomparsa alla scoperta simulata ( e quindi provocata dallo stesso omicida ) le indagini nn abbiano diciamo " transennato " quell'area di 500 metri, anzi 200 metri visto x i primi 300 c'erano persone che avevano testimoniato di averla vista passare..E in questo senso quella casa dell'assassino nn è mai stata scalfita da dubbi e sospetti che casomai riguardavano il padre trasferito a Milano.
Tanto che tranquillamente i collegamenti televisivi venivano effettuati da quell'abitazione.
Poi qualcuno potrà sempre rispondermi che rientra in una tecnica investigativa allontanare i sospetti dai veri indiziati e che cmq avevano in mano sempre la carta delle intercettazioni ambientali.
Io però dell'esistenza di questo zio ne sono venuto a sapere dopo il ritrovamento del cellulare.
Questa secondo me ovviamente, era una vicenda che per caratteristiche dello stato dei luoghi e dei soggetti coinvolti a occhio nudo nn poteva che essersi consumata in quell'ambiente là..una vicenda in cui dopo le prime 48 ore tu potevi già dire che purtroppo quella ragazza era stata uccisa..
Ma i Ris in 40 giorni ci sono mai entrati in quel garage?? sti spostamenti nei terreni di famiglia sono mai stati verificati..?ecco..giusto x dirne un paio ..
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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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10/8/2010 4:47 PM
 
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una curiosità :
AVETRANA (8 ottobre) - Un nome non ce l’ha. Era conosciuto nella zona per essere il cane che seguiva Sarah.
Lei lo accarezzava spesso e il buon randagio ricambiava restandole sempre affianco, in quel percorso fino a casa di Sabrina.

Le faceva da “scorta”, raccontavano i vicini della zona di via Deledda, anche cinque-sei volte al giorno.
Del particolare rapporto tra Sarah e questo cagnolino avevamo già scritto nei giorni della scomparsa. E avevamo anche detto che, il pomeriggio del 26 agosto, il randagio era rimasto diverse ore davanti a casa Misseri, in via Deledda. Ce lo aveva raccontato un ragazzo che abita in zona, un volontario della protezione civile di Avetrana.

Il giovane parlava del tragitto di Sarah affiancata dal cagnolino come di un fatto abituale, che avveniva appunto più volte al giorno, tutti i giorni. E gli avevamo chiesto dove fosse il cane il 26 agosto. La risposta fu secca: «È stato tutto il pomeriggio davanti alla casa di Sabrina», ci disse il ragazzo.
Ma la posizione di quel cane davanti alla villa di via Deledda il pomeriggio della scomparsa di Sarah sembrò apparentemente casuale. Anche perché Sabrina continuava ad affermare
che Sarah, a casa sua, non era mai arrivata.

Oggi, rileggendo l’omicidio di Sarah, si può affermare che il fedele amico a quattro zampe aveva capito per primo dove Sarah fosse finita.
Aveva scoperto il luogo dell’assassinio prima degli investigatori. E, a suo modo, aveva cercato di comunicarlo. Un indizio, nella concitata fase delle ricerche, che non era sembrato di valore ai fini investigativi.
Adesso vaga per le vie della zona, ma è quasi sempre accucciato. Forse gli mancano le affettuose carezze della dolce Sarah.
T. F.

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10/9/2010 1:25 AM
 
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Re: Re: Re:
Sound72, 08/10/2010 12.02:


Se la madre lo viene a sapere in diretta tv è riprovevole il cinismo di Chi l'ha visto ma è censurabile pure il comportamento della Procura.



sono d'accordo con te su questo.

Sound72, 08/10/2010 12.02:


Io però dell'esistenza di questo zio ne sono venuto a sapere dopo il ritrovamento del cellulare.



il senso di questa affermazione non lo capisco. intendi dire che un (telespettatore o lettore) interessato ha una specie di diritto alla cronaca in diretta?

Sound72, 08/10/2010 12.02:


Questa secondo me ovviamente, era una vicenda che per caratteristiche dello stato dei luoghi e dei soggetti coinvolti a occhio nudo nn poteva che essersi consumata in quell'ambiente là..una vicenda in cui dopo le prime 48 ore tu potevi già dire che purtroppo quella ragazza era stata uccisa..
Ma i Ris in 40 giorni ci sono mai entrati in quel garage?? sti spostamenti nei terreni di famiglia sono mai stati verificati..?ecco..giusto x dirne un paio ..



infatti andando per esperienza e probabilità sembrava abbastanza ovvio come il caso sarebbe andato a finire.
quando, dove, come e perché i ris possono entrare o non entrare in un luogo non te lo saprei dire. ma sicuramente chi ha indagato avrà avuto le sue ragioni a mettere sotto torchio lo zio in quel determinato momento. anche se in quelle situazioni dicono cento volte che sperano di trovare la ragazza viva e vegeta, sanno benissimo che le probabilità sono più che minime. non credo che sia stata la vicenda del cellulare ad attirare l'attenzione sullo zio; anzi, credo che la storia del cellulare sia stata una sua reazione a un qualcosa che lo faceva sentire sospettato.

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10/9/2010 2:04 AM
 
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TARANTO - Si terranno domani alle 15.30 al campo sportivo comunale di Avetrana i funerali di Sarah Scazzi, 1 la 15enne uccisa dallo zio Michele Misseri. La camera ardente è stata allestita nell'auditorium 'Caduti di Nassiriya'. In serata la bara bianca è arrivata in paese, accolta da un lunghissimo applauso.

questa mania (particolarmente italiana) di applaudire anche le bare ai funerali mi manda in bestia e al manicomio.
cosa cazzo si vuole esprimere con un applauso?
ma cos'è, uno spettacolo forse? uno show televisivo?
ma stare zitti una volta tanto, no?

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10/9/2010 7:18 PM
 
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Sound72, 08/10/2010 12.02:

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Io però dell'esistenza di questo zio ne sono venuto a sapere dopo il ritrovamento del cellulare.

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il senso di questa affermazione non lo capisco. intendi dire che un (telespettatore o lettore) interessato ha una specie di diritto alla cronaca in diretta?

..........


no no nessun diritto, ma mi riferivo a ciò che oggettivamente era stato offerto come notizia dello stato delle indagini in corso..e il fatto che per oltre un mese sia stato consentito ad una troupe televisiva di entrare e uscire dentro la casa di quello che poi è stato riconosciuto come l'assassino mi fa pensare che al di là delle intercettazioni ambientali sia stato fatto poco o niente in quella direzione fino appunto al ritrovamento del cellulare..
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10/9/2010 10:07 PM
 
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Re:
Sound72, 09/10/2010 19.18:

Sound72, 08/10/2010 12.02:

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Io però dell'esistenza di questo zio ne sono venuto a sapere dopo il ritrovamento del cellulare.

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il senso di questa affermazione non lo capisco. intendi dire che un (telespettatore o lettore) interessato ha una specie di diritto alla cronaca in diretta?

..........


no no nessun diritto, ma mi riferivo a ciò che oggettivamente era stato offerto come notizia dello stato delle indagini in corso..e il fatto che per oltre un mese sia stato consentito ad una troupe televisiva di entrare e uscire dentro la casa di quello che poi è stato riconosciuto come l'assassino mi fa pensare che al di là delle intercettazioni ambientali sia stato fatto poco o niente in quella direzione fino appunto al ritrovamento del cellulare..




quel che viene offerto sullo stato delle indagini sarà ovviamente strumentale nel senso che non daranno mai una visione totale di come stanno le cose.

cosa avrebbero potuto trovare nella casa? tracce di sarah? beh, lei quella casa la frequentava.
quando il colpevole è un familiare o uno stretto conoscente c'è spesso poco da fare. si raccolgono tutti i dati possibili e poi bisogna aspettare, e giocare una "partita" psicologica.

pur condividendo le tue perplessità sulla qualità delle indagini in altri casi, e considerando il fatto che, come spesso accade, la coordinazione tra le istituzioni non è quella che siamo abituati a vedere nelle serie tv tipo c.s.i., devo dire che in questa vicenda non ho tanto da ridire.

[Edited by BeautifulLoser 10/9/2010 10:10 PM]

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10/10/2010 10:03 AM
 
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cmq x chiudere il cerchio finisco alla Derrick..


www.youtube.com/watch?v=SOiZAgRgCBY


qui dice che prende in mano il cellulare e solo dopo aver visto in terra i 2 ciondoli staccati pensa che possa essere quello di Sarah


www.youtube.com/watch?v=1-r0V7nhUrQ


qui dice che ha visto una cosa nella bruciacchiatura e che l'ha riconosciuto subito che era di Sarah subito perchè il cuore glielo diceva..e perchè aveva un lucchettino piccolo e una lattina..
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Re: Re: Re:
lucolas999, 08/10/2010 9.33:




tu l'hai già fatto ? [SM=g27987] [SM=g27987] [SM=g27987]




no, ma lo fisso sempre negli occhi. il che è praticamente uno sputo senza saliva [SM=g27988]

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Il figlio di Vespa invece è molto simpatico,ogni tanto max lo invita al processo dei tifosi(è anche nemico dichiarato di marione).Non è banale e non dice sciocchezze.
Per me sotto sotto si vergogna del padre.
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Re: Re: Re: Re:
BeautifulLoser, 11/10/2010 19.37:




no, ma lo fisso sempre negli occhi. il che è praticamente uno sputo senza saliva [SM=g27988]




e anche stasera nn si sta smentendo.. [SM=g27996]
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10/13/2010 10:51 AM
 
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Ma.... Giove?
[SM=g27993] [SM=g27994] [SM=g27995]

L. S. D.
"Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore." Bertolt Brecht
"Ubriacatevi. Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro, ma ubriacatevi." Charles Baudelaire
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Re:
E_Dantes, 13/10/2010 10.51:

Ma.... Giove?
[SM=g27993] [SM=g27994] [SM=g27995]





si sarà spaventato dalla tua dichiarazione d'amore [SM=g27990] [SM=g27987]
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10/15/2010 9:22 AM
 
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Sarah/ I misteri veri e i misteri falsi

Dalla trascrizione della deposizione di Michele Misseri: “Poi l’ho messa di nuovo in macchina, abbiamo parcheggiato giusto vicino alle canne. Mi sono ricordato che avevo lavorato lì con mio padre e che c’era questo pozzo nascosto”.
‘Abbiamo’? Perchè Misseri usa il plurale? Un lapsus, un errore del giornalista o non era solo?


Gazzettadelmezzogiorno.it- Se gli investigatori ci hanno messo 42 giorni per venire a capo del giallo, «Saetta» conosceva la verità da subito. Il cagnolino che Sarah accudiva in strada, e che per ricambiare l’affetto la seguiva ovunque, per giorni è rimasto accucciato davanti al garage dell’orrore: attendeva invano che uscisse la padroncina, evidentemente dopo avercela vista entrare. Qualche vicino di casa notandolo gli aveva portato da mangiare, ma l’animale rifiutava il cibo: «Soffre anche lui per la scomparsa di Sarah», dicevano in tanti.Se si fosse prestata maggiore attenzione all’insistenza con la quale quella bestiola restava in via Grazia Deledda, forse il luogo del crimine si sarebbe scoperto prima.Nei manuali del buon investigatore probabilmente non è spiegato che anche i cani a volte possono parlare, ma in quello della logica è certamente scritto che il primo luogo da controllare debba essere lo stesso in cui la persona scompare. E invece, sorprendentemente, si viene a sapere che il garage, e la casa di Michele Misseri verso la quale Sarah era diretta, non sono mai stati perquisiti. Almeno non prima che l’uomo confessasse il crimine.

Lo avevamo scritto ma speravamo di sbagliarci, e invece fatalmente per Sarah Scazzi si è ripetuto lo stesso identico copione già visto per Elisa Claps e per Ciccio e Tore, i fratellini di Gravina: cercati ovunque tranne che nel posto più ovvio, cioè l’ultimo nel quale erano stati.

Nelle indagini sulla tragica fine della ragazzina di Avetrana si continua a parlare di punti oscuri, ma nella confusione che sin dal primo giorno caratterizza questa storia finiscono per confondersi anche i misteri, ignorando quelli veri e coltivandone altri fasulli.

La mancata perquisizione nel garage dello zio di Sarah è certamente un’anomalia, e lo sarebbe stata anche se Saetta, il cagnolino che seguiva la ragazza scomparsa, non lo avesse indicato dormendoci davanti. In quello che si è scoperto essere poi il luogo del delitto, non potevano non trovarsi tracce di Sarah, e se la procura ne avesse ordinato un controllo sin dal primo giorno il giallo sarebbe ormai bello e chiarito. E invece le esitazioni (e i ritardi) accumulati all’inizio dell’indagine continuano a mostrare i danni provocati.

La sparizione di Sarah Scazzi venne rubricata per la prima settimana come «sottrazione consensuale di minore», insomma una fuga volontaria al seguito di qualche adulto, e questo aveva impedito nei giorni più caldi dell’indagine di ordinare intercettazioni telefoniche e ambientali. Eppure, registrare i discorsi tra Michele Misseri, la moglie e la figlia a poche ore dalla scomparsa di Sarah servirebbe oggi ad allontanare dalla cugina l’orribile dubbio di sapere ma di aver taciuto. Allo strazio provocato dalla morte della migliore amica, e all’orrore di scoprire che ad ucciderla è stato il padre, per questa giovane donna si aggiunge ora il supplizio del sospetto collettivo. Molto più difficile da sconfiggere proprio perché basato sul nulla.

Nella ricostruzione del delitto fornita da Michele Misseri ci sono ancora molti punti da chiarire e tante contraddizioni, probabilmente su alcuni aspetti mente, eppure nulla di tutto questo consente al momento di mettere in dubbio la sua personale colpevolezza, né lascia aperti spazi per collocare Sabrina e sua madre (che si trovavano insieme) sulla scena del delitto. Basterebbe ricordare che la tragedia si è consumata in appena 12 minuti (proprio grazie al tempestivo allarme lanciato da Sabrina) e che mentre Sarah veniva strangolata Sabrina la chiamava al cellulare, e non si è mai visto che la testimone di un omicidio provi a telefonare alla vittima. Nei 42 giorni precedenti al suo arresto, molti in famiglia hanno potuto sospettare di Michele Misseri, e forse persino Concetta, la mamma di Sarah, alludeva a suo cognato quando implorava gli investigatori di indagare tra i parenti. Ma sospettare è cosa completamente diversa dal sapere, e soprattutto è penalmente irrilevante.

E allora invece che concentrarsi nello sforzo di verificare se Sabrina abbia dubitato oppure no di suo papà, bisognerebbe chiarire altri aspetti di questo giallo. A cominciare dalla batteria del telefonino di Sarah, dall’asciugamano e dal suo zainetto: dove sono finiti? Misseri avrebbe detto di averli bruciati. Ma la plastica di uno zaino non scompare nel fuoco, al massimo si trasforma. E un telo da mare per quanto carbonizzato non si dissolve nel nulla, proprio come il costume da bagno o i sandali infradito che la ragazzina indossava al momento della sua scomparsa. Dove sono finiti questi brandelli di verità? E dove è finita la corda con la quale Michele Misseri ha detto di aver strangolato la nipote? E dove il cartone con il quale ne ha coperto il cadavere?

In questa vicenda non è stato individuato ancora neppure il luogo esatto nel quale lo zio ha riferito di aver compiuto quell’orrendo atto sessuale sul corpo senza vita della ragazza: lui ha descritto un «grande albero di fico», ma di piante simili nella zona intorno alla località «Mosca» pare ce ne siano così tante da aver reso impossibile riconoscere quella giusta. Un fico che a scoprirlo non soltanto contribuirebbe a fornire un riscontro (e invece finora l’unico vero riscontro alla confessione dell’omicida è il ritrovamento del cadavere), ma potrebbe offrire agli psicologi – se non agli investigatori – materia di ulteriore indagine. Giacché proprio sotto quell’albero, e nel casolare che vi sorge accanto, Michele Misseri trascorreva la sua infanzia con i genitori, e proprio all’ombra di quel fico era solito dormire suo padre. Fra tutte le coincidenze forse la più agghiacciante.

Più che di misteri, in questa fase ci sembra più corretto parlare quindi di indagini incomplete. I prossimi giorni serviranno probabilmente a compiere nuovi controlli, magari mettendo finalmente i sigilli al garage che è stato teatro del delitto e chiedendo a Michele Misseri di scortare gli investigatori sui luoghi dell’orrore, affinché si trovino uno ad uno tutti i riscontri che mancano. Finora gli unici oggetti appartenuti a Sarah e recuperati dagli investigatori sono il telefonino (privo della batteria) consegnato dall’omicida, e un suo braccialetto. Si trovava in fondo alla cisterna nella quale era stato gettato il cadavere, ed è stato visto per caso mentre si lavorava con le pale: perché ad appena 48 ore dalla scoperta del corpo, il pozzo dell’orrore è già stato chiuso e completamente interrato.

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10/15/2010 9:51 AM
 
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certo che l'Italia è veramente un paese incredibile(incredibile che sia così de merda...),
non solo ci sono 56000000 CT, direttori sportivi e presidenti di calcio,
è stra-pieno anche di investigatori, poliziotti, procuratori e PM...
e soprattutto de "tutti boni a parla' dopo"... [SM=g28001]

pace all'anima della povera sarah...
[SM=g27998]
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