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Cazzenger

Last Update: 3/27/2021 9:37 AM
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11/16/2010 11:58 AM
 
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Vabbè,il Cicap mi toglie la fantasia.Quelli non credono a nulla.Che poi loro dimostrano che un ufo è finto e allora "tutti gli ufo sono finti".
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11/16/2010 1:41 PM
 
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domenica mi arriva un sms di un mio amico in cui mi dice di aver appena visto delle luci strane in cielo...era insieme al fratello sul balcone di casa, zona piramide...

da notare che questo mio amico già ai tempi del liceo, sotto casa mia stavolta, insieme a 2 altri miei amici aveva visto una serie di luci che cambiavano colore e si muovevano a velocità elevata...
ancora ricordo il giorno dopo, in classe, che sfogliammo un giornaletto stile "leggo" e c'era il trafiletto con l'avvistamento di UFO a roma sud, zona eur...
rimanemmo così [SM=g27993]
ancora oggi li maledico per non avermi citofonato, altrimenti avrei preso la telecamera e filmato il tutto...hai visto mai, qualche soldino [SM=g27985]
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11/16/2010 2:05 PM
 
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Re:
lucaDM82, 16/11/2010 11.58:

Vabbè,il Cicap mi toglie la fantasia.Quelli non credono a nulla.Che poi loro dimostrano che un ufo è finto e allora "tutti gli ufo sono finti".




Però il "credere" e il "provare" siano due questioni diverse...
Loro si rivolgono esclusivamente ai fenomeni osservabili e scientificamente testabili, e, come Randi e compagnia in America, finora ancora non hanno osservato fenomeni che non fossero scientificamente provabili e riproducibili.
Poi chiaramente se si finisce nel campo della fede le loro argomentazioni scientifiche non sono più valide
[Edited by ShearerWHC 11/16/2010 2:05 PM]
......
"In my 23 years working in England there is not a person I would put an inch above Bobby Robson."
Sir Alex Ferguson.
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11/16/2010 3:39 PM
 
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io per esempio quando sono straultrarciconvinto di una cosa, non è che al primo "bù" subito diceo "ecco la conferma".

nel caso specifico non è che credo, lo dò proprio per scontato che altre forme di vita esistano.
altra cosa (ma anche qui sono, pur in misura minore, praticamente convinto) è se siano possibili certe tecnologie che permettano di intraprendere viaggi siderali (a meno di noj procreare sull'astronave così che arrivano qui i pronipoti di chi partì).

affronterei insomma un avvistamento, nonostante l'intima convinzione positiva, con tutto lo scetticismo iniziale possibile.

....più o meno come nel caso dei torti alla Roma [SM=g27987] ... sono talmente convinto anzi dò per scontato che ....
che poi quando capita affronto l'episodio con molto scetticismo.
per esempio sul rigore su mexes ci ho messo almeno un paio di ore a convincermi che ci fosse.

comunque io non ho mai avvistato niente.


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11/17/2010 3:06 PM
 
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la cosa curiosa è che periodicamente gli UFO li avvistano a Pordenone..


I Gaznevada ci fecero pure una canzone dedicata un pò a questa storia e ai gruppi rock di questa città [SM=g27989]



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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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11/22/2010 2:17 PM
 
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La cricca del Cicap è faziosa,prevenuta,insomma molto di parte.
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11/22/2010 2:23 PM
 
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I cerchi nel grano, conosciuti anche nella loro dizione inglese crop circles, hanno destato, fin dalle loro prime apparizioni, un particolare fascino esoterico ed interesse scientifico tesi a capirne la natura e le ragioni della loro presenza.

A seguito del numero crescente di apparizioni dei cerchi nel grano (soprattutto in Inghilterra) a partire dalla fine degli anni settanta, il fenomeno è diventato oggetto d'indagine per determinare la genesi di queste laboriose figure. Varie ipotesi sono state sviluppate per spiegarne la nascita: dall'intervento puramente umano (figure create dall'uomo, principalmente come burla o manifestazione artistica) fino a quello paranormale e ufologico: gli alieni, in buona sostanza, lascerebbero volutamente tracce del loro passaggio terrestre disegnando figure geometriche complesse, all'interno delle quali sarebbe celato un messaggio a sostegno della loro esistenza.

Ad alcuni di questi recenti cerchi si è tentato di dare un'interpretazione del messaggio utilizzando nozioni matematiche di abituale applicazione. In passato il loro messaggio è sempre stato molto oscuro e spesso venivano sottintese informazioni non facilmente individuabili e, peraltro, quasi mai chiare nel loro significato. Questa volta no, per tre recenti crop circles (22 maggio Wilton Windmill - UK; 13 giugno Poirino - TO - Italia; 21 giugno Vale of Pewsey - UK) il messaggio in essi nascosto parrebbe chiarissimo grazie all'applicazione di formule matematiche e del codice ASCII:

"Noi che facciamo i cerchi nel grano vogliamo con questo disegno precisare la data che vi avevamo indicato nel precedente disegno impreciso, e quindi la data che dovete considerare è il 24 novembre 2010".

Cosa dovrebbe accadere in questa data? Quale altra profezia starebbe per avverarsi? Tra le teorie più fantasiose che si leggono in diversi forum e blog dedicati all'atteso evento, ne emergono due dal significato contrapposto: per molti il 24 novembre sarà la chiara e inequivocabile manifestazione degli alieni (fin troppo scontato); per altri vi sarà lo scoppio della III Guerra Mondiale, riallacciandosi alle profezie di vecchi profeti come Baba Vanga e Matthias Stormberger. La nascita della nuova coscienza per mezzo dell'intervento alieno o la fine di un'epoca a causa della follia umana?

Un dato è certo: la storia è sempre stata invasa da profezie riguardanti momenti precisi che avrebbero dovuto significare qualcosa di estremamente importante per l'umanità (predizioni di guerre, cataclismi, malattie, attentati, alieni). Profezie puntualmente smentite. In altri casi, fanno notare i più scettici, spesso si viene a conoscenza di una profezia dopo che l'evento "predetto" si è verificato, conferendo ad essa l'aspetto di semplice leggenda metropolitana e a molti profeti post eventum la fama di ciarlatani.

Dunque, ancor prima del 2012, il genere umano avrà a che fare con il 24 novembre? Non resta che attendere.
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1/3/2011 11:24 AM
 
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Domani 4 gennaio occhi al cielo: il 2011 inizia con un’eclissi di sole


(IAMM) Il 2011 inizierà con un'eclissi parziale di sole. Infatti, nelle prime ore di domani (4 gennaio) sarà possibile ammirare uno spettacolare cielo, nel quale le stelle cadenti d’inverno saranno accompagnate dall’eclissi di sole. Il fenomeno, dovuto alla Luna perfettamente allineata fra la Terra e il Sole, sarà ben visibile dall’Italia.
Le prime stelle a comparire, già in questa notte del 3 gennaio, saranno le meteore appartenenti allo sciame delle Quadrantidi, che prendono il nome dalla costellazione che si trova nella regione di cielo dalla quale sembrano provenire, il Quadrante Murario. Le stesse hanno un’intensità di poco minore rispetto ai più conosciuti sciami delle Leonidi e delle Perseidi. Ad ogni modo, l’eclissi inizierà intorno alle 7,45 di domani mattina. "Raggiungerà il massimo alle 9,06 a Palermo, alle 9,11 a Roma e alle 9,12 a Milano", ha precisato l'astrofisico Gianluca Masi, del Planetario di Roma e responsabile del progetto Virtual Telescope. L’eclissi parziale di sole interesserà anche la Sardegna, che non vedeva un fenomeno simile dal 2006. Per godere dello spettacolo è opportuno essere in un luogo in cui l’orizzonte è sgombro poiché il Sole sarà piuttosto basso sull'orizzonte. Ancora più importante è non guardare l'eclissi senza proteggere gli occhi ed evitare soluzioni improvvisate, come i vetri affumicati, per non correre il rischio di seri danni alla retina.

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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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3/5/2011 11:11 AM
 
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Un asteroide potrebbe colpire la Terra nel 2014:
sarebbe l'Apocalisse.




L'Apocalisse potrebbe chiamarsi «2003 Qq47»: questo è il nome dato all'asteroide largo oltre un chilometro e dal peso di 2.600 tonnellate che si sta dirigendo verso la Terra a una velocità di 30 km al secondo. L'impatto, previsto per il 21 marzo del 2014, avrebbe effetti devastanti, pari a 20 milioni di bombe atomiche. L'allarme è stato lanciato da un gruppo di astronomi americani del Lincoln Near Asteroid Research Program di Socorro, nel New Mexico (USA).

Benché gli esperti seguano con attenzione la traiettoria dell'asteroide, le probabilità di uno scontro col nostro pianeta sono basse (1 su 909,000) e si prevede che decrescano a mano a mano che le misurazioni scientifiche si facciano più numerose e accurate. Al momento gli studiosi americani gli hanno assegnato una valutazione di 1 su 10 nella scala Torino, una sorta di scala Mercalli del cielo che misura il rischio di impatto di comete e asteroidi con il nostro pianeta; se scendesse ancora, lo zero equivarrebbe a un evento senza conseguenze.

Gli asteroidi sono blocchi di roccia, resti della formazione del sistema solare circa 4,5 miliardi di anni fa; se ne conoscono circa 5.000 ma molti ancora sono ignoti perché troppo piccoli o non ancora catalogati. La maggior parte di loro forma l'omonima fascia compresa tra Marte e Giove e ruota attorno al Sole secondo un'orbitaparagonabile a quella di un pianeta in frammenti; tuttavia l'influenza gravitazionale dei grandi corpi celesti può trascinarne alcuni fuori dalla solita traiettoria e dirigerli altrove, ad esempio verso la Terra.

Nel frattempo, nella migliore tradizione britannica, l'allibratore inglese William Hill è pronto ad accettare scommesse: se il 21 marzo 2014 l'asteroide 2003 Qq47 centrerà effettivamente la Terra con il conseguente annientamento di qualsiasi forma di vita sul pianeta, chi avrà giocato 1 euro ne guadagnerà ben 909.000. «Un cliente ha già piazzato una scommessa,» ha annunciato un portavoce della casa di scommesse: «Ha detto che se vincerà riscuoterà i soldi in Paradiso».




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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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5/11/2011 12:18 PM
 
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TERREMOTO ROMA 11 MAGGIO, la psicosi: negozi chiusi e cinesi in fuga


TERREMOTO ROMA 11 MAGGIO VIDEO INGV - Al momento nessuna scossa di terremoto a Roma. Oggi 11 maggio, il giorno dell'apocalisse come qualcuno sosteneva basandosi su studi sismici prontamente smentiti dagli stessi indiziati (l'associazione che raccoglie l'eredità dello studioso Bendandi, incolpato di aver previsto questo terremoto quando lui non ne aveva mai parlato). Il fatto è che la voce sparsa in giro da mesi ha impaurito diverse persone a Roma, che hanno tempestato e ancora lo fanno i centralini delle autorità per avere consigli su cosa fare: restare a Roma o andarsene. In molti a chiedere se mandare i figli a scuola o tenerli a casa. Di certo hanno preso sul serio l'allarme i molti cinesi che vivono in zona Esquilino: i loro tanti negozi risultano oggi chiusi anche intorno alla stazione Termini. Sarebbero terrorizzati dice la gente. Intanto gli scienziati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia continuano a lanciare messaggi in cui dicono che prevenire un terremoto è impossibile, che Roma non si trova in zona sismica. Per la giornata di oggi hanno anche organizzato un open day del loro istituto per mostrare alla gente come si studiano i terremoti. Intanto il Campidoglio ha messo a disposizione un numero verde, lo 060606: chiunque chiamerà il numero di servizio di Roma Capitale troverà personale informato e pronto a tranquillizzare tutti sulla mancanza di dati scientifici a supporto di questa potenziale emergenza. Per una maggiore informazione, il personale che risponderà rimanderà il cittadino al sito www.protezionecivileromacapitale.it o al numero verde 800854854. Mercoledì l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia organizza anche un open day dalle 10 alle 20 dal titolo «Conoscere e prevenire aiuta ad avere meno paura».


[Edited by Sound72 5/11/2011 12:21 PM]
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5/11/2011 3:49 PM
 
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Cmq questa profezia lui non l'ha mai fatta,è na bufala partita dal web.
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5/12/2011 5:13 PM
 
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Re:
Sound72, 11/05/2011 12.18:

TERREMOTO ROMA 11 MAGGIO, la psicosi: negozi chiusi e cinesi in fuga


TERREMOTO ROMA 11 MAGGIO VIDEO INGV - Al momento nessuna scossa di terremoto a Roma. Oggi 11 maggio, il giorno dell'apocalisse come qualcuno sosteneva basandosi su studi sismici prontamente smentiti dagli stessi indiziati (l'associazione che raccoglie l'eredità dello studioso Bendandi, incolpato di aver previsto questo terremoto quando lui non ne aveva mai parlato). Il fatto è che la voce sparsa in giro da mesi ha impaurito diverse persone a Roma, che hanno tempestato e ancora lo fanno i centralini delle autorità per avere consigli su cosa fare: restare a Roma o andarsene. In molti a chiedere se mandare i figli a scuola o tenerli a casa. Di certo hanno preso sul serio l'allarme i molti cinesi che vivono in zona Esquilino: i loro tanti negozi risultano oggi chiusi anche intorno alla stazione Termini. Sarebbero terrorizzati dice la gente. Intanto gli scienziati dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia continuano a lanciare messaggi in cui dicono che prevenire un terremoto è impossibile, che Roma non si trova in zona sismica. Per la giornata di oggi hanno anche organizzato un open day del loro istituto per mostrare alla gente come si studiano i terremoti. Intanto il Campidoglio ha messo a disposizione un numero verde, lo 060606: chiunque chiamerà il numero di servizio di Roma Capitale troverà personale informato e pronto a tranquillizzare tutti sulla mancanza di dati scientifici a supporto di questa potenziale emergenza. Per una maggiore informazione, il personale che risponderà rimanderà il cittadino al sito www.protezionecivileromacapitale.it o al numero verde 800854854. Mercoledì l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia organizza anche un open day dalle 10 alle 20 dal titolo «Conoscere e prevenire aiuta ad avere meno paura».






Il terremoto piu' forte degli ultimi 500 anni in Spagna ed eruzione in Italia, ma senza Bendandi


Terremoto Anche se a Roma, contrariamente ai catastrofisti, non si è vista l’ombra di una singola scossa, anche lieve, egualmente l’11 maggio è stato giorno di terremoti ed eruzioni: un sisma non troppo forte (5,2 della scala Richter) ma superficiale e quindi devastante e mortale, con epicentro vicino alla linea di costa spagnola, a Ovest di Cartagena ed una nuova eruzione dell’Etna che si è risvegliato, con numerose scosse e boati che hanno fatto tremare anche a distanza di molti chilometri le abitazioni. Il terremoto spagnolo è avvenuto alle 18 di ieri ed ha colpito particolarmente Lorca, cittadina della regione della Murcia, con la scossa principale, avvertita anche in Andalusia, che ha fatto crollare alcuni edifici e spinto migliaia di abitanti a passare la notte fuori casa, per timore di un nuovo sisma. Il bilancio umano è stato di otto morti, 170 feriti e 10.000 sfollati, mentre la paura non si placa, poiché, secondo gli esperti, il terremoto di ieri potrebbe essere solo un “preavviso” e non è da escludere che la terra torni a tremare anche oggi, forse con maggiore intensità. In tutta la penisola iberica,la zona di Murcia è quella più a rischio da un punto di vista sismico, ma il terremoto di ieri pomeriggio, secondo fonti dell’Istituto Geografico Nazionale, è il più forte verificatosi da almeno 500 anni. L’epicentro è stato localizzato nella Sierra de Tercia, a 10 km di profondità, con danni a strade e viadotti e con l’esercito inviato immediatamente dal presidente Zapatero. Naturalmente gli esperti hanno subito chiarito che non vi è alcun collegamento con la profezia di Raffele Bendandi. Quanto all’Etna ha ripreso a brontolare verso le 4 di ieri mattina, con una colata lavica che ha cominciato a svilupparsi dal ‘pit crater’, che da tempo è aperto sul fianco orientale del cono del cratere di Sud-Est. I fenomeni sull’Etna sono stati accompagnati da un innalzamento del tremore dei condotti vulcanici interni, che però sono ora in attenuazione. A scopo precauzionale, all’alba, è stato chiuso l’aeroporto Fontanarossa di Catania, che ha poi ripreso le attività a partire dalle 11. L’Etna, che si è formato nel corso dei millenni con un processo di costruzione e distruzione iniziato intorno a 600.000 anni fa, a differenza dello Stromboli che è in perenne attività e del Vesuvio che alterna periodi di quiescenza a periodi di attività parossistica, appare sempre sovrastato da un pennacchio di fumo. A memoria storica si ricordano centinaia di eruzioni di cui alcune fortemente distruttive. Il 4 settembre del 2007, alle ore 17,30 circa, da una frattura apertasi pochi giorni prima sul fianco del cratere di sud-est ha dato luogo improvvisamente ad una fontana di lava dell’altezza stimata di circa 400 m. L’eruzione durò 12 ore, spegnendosi intorno alle ore 5.00 del 5 settembre e lasciando il “pit crater” riattivatosi ieri. Il vulcano con i suoi 3340 metri, è, fra quelli attivi, il più alto d’Europa ed offre una suggestiva vista sul mare, sino al Golfo di Taormina e alle Isole Eolie. Chiamato Mungibeddu o semplicemente ’a Muntagna in siciliano, deve forse l’attuale nome alla pronuncia del greco antico del toponimo Aitna (Aἴτνα-ας), nome che fu anche attribuito alle città di Catania e Inessa, che deriva dalla parola greca aitho (bruciare) o dalla parola fenicia attano (fornace). Secondo gli antichi, Efesto o Vulcano, dio del fuoco e della metallurgia e fabbro degli dei, aveva la sua fucina sotto l’Etna, guadagnata dopo aver domato il demone del fuoco Adranos ed averlo guidato fuori dalla montagna; mentre i Ciclopi vi tenevano un’officina di forgiatura nella quale producevano le saette usate come armi da Zeus. Si supponeva che il “mondo dei morti” greco, il Tartaro, fosse, inoltre, situato sotto il vulcano. Di recente è stato possibile documentare una gigantesca frana, che precipitò verso il mar Ionio, circa 8000 anni prima di Cristo, demolendo circa un decimo del cono sommitale del vulcano e provocando un imponente tsunami verso il Mediterraneo orientale e sud orientale. Il 14 dicembre del 1991 ebbe inizio la più lunga eruzione del XX secolo (durata 473 giorni), con l’apertura di una frattura eruttiva alla base del cratere di Sud-est, alle quote da 3100 m a 2400 m s.l.m. in direzione della Valle del Bove. L’ultima eruzione prima di ieri, il 22 dicembre dello scorso anno, con una forte esplosione dalla bocca occidentale della Bocca Nuovaed un plume di cenere alto alcune centinaia di metri, ricaduto sul comune di Linguaglossa. Vale la pena ricordare che, secondo gli scenziati, l’uomo non può prevedere né terremoti né eruzioni e, cosa ancora più grave, non fa nulla per arrestare il degrado ambientale che, se arrestato, fermerebbe altri disastri come frane e alluvioni, mentre, paradossalmente, e scriteriatamente, l’insegnamento delle geoscienze e della geografia è sempre più ridotto ed è ormai quasi scomparso dai programmi scolastici. Come scriva su Famiglia Cristiana Ida Molinari, purtroppo nessuno, nel mondo, è in grado di fare previsioni neanche a breve termine. Anzi, tutta la comunità scientifica internazionale ritiene il problema della previsione ben lungi da una soluzione positiva. Se tale possibilità ci fosse stata lo avremmo saputo, visto che la “Commissione Grandi Rischi” comprende i massimi esperti mondiali. Si osserva piuttosto, aggiungono i ricercatori con amarezza, come non sia stata né capita, né recepita l’unica lezione importante che si sarebbe dovuto imparare dal lavoro degli scienziati, che avrebbe dovuto riguardare le politiche di prevenzione e mitigazione degli effetti dei terremoti e delle altre catastrofi naturali.

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6/6/2011 5:46 PM
 
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Occhio al 15 giugno: la notte della Luna nera



Lo spettacolo astronomico del 2011 si avvicina: la notte del 15 giugno potremo vedere una eclisse totale di Luna tra le più “nere” che la natura possa offrire perché il nostro satellite attraverserà quasi esattamente il centro del cono d’ombra proiettato dalla Terra .

Sarà anche uno spettacolo dall’orario comodo, perché la fase massima si verificherà alle 22 e 13 minuti, la fine della totalità alle 23,03 e l’uscita dall’ombra tre minuti dopo mezzanotte. La temperatura estiva, poi, renderà l’osservazione ancora più gradevole.

Non sarà invece, per l’Italia, uno spettacolo completo. Per gran parte della penisola, dalle Alpi a Reggio Calabria, la Luna sorgerà già parzialmente oscurata dall’ombra della Terra. A rovinare un poco la festa sarà anche la modesta altezza della Luna sull’orizzonte, specialmente per chi assisterà all’eclisse dall’Italia del Nord. Nella fase massima per chi abita a Milano la Luna si troverà ad appena 8° sopra l’orizzonte.

Piemonte e Valle d’Aosta saranno regioni particolarmente penalizzate: a Torino la Luna sorgerà solo alle 21,10 e durante la fase massima ad Aosta raggiungerà a stento un’altezza di 6°, con il rischio che foschie, montagne e altri ostacoli impediscano di seguire l’eclisse. Soltanto Reggio Calabria avrà già la Luna sul proprio orizzonte (a 1°, però...) all’ingresso nell’ombra. Nessuna località italiana potrà invece vedere l’ingresso nella penombra, cosa peraltro poco interessante e praticamente impercettibile.

L’attesa per la notte del 15 giugno è forte anche perché il digiuno di eclissi totali di Luna dura dal 3-4 marzo 2007, e poi durerà di nuovo a lungo, fino all’eclisse del 28 settembre 2015.

E’ ovvio che un’eclisse totale di Luna può avvenire soltanto in coincidenza con il plenilunio, quando Sole, Terra e Luna sono allineati in questo ordine. Ma poiché il piano dell’orbita lunare è inclinato di 5° rispetto all’orbita terrestre, questa situazione non è sufficiente: occorre anche che la Luna piena si verifichi mente il satellite si trova a transitare in vicinanza del punto nel quale l’orbita lunare interseca il piano dell’orbita terrestre.

Si definisce la “grandezza” di un’eclisse in funzione in base alla frazione di diametro lunare che viene oscurata nella fase massima. Con grandezza inferiore a 1, l’eclisse è parziale; dalla grandezza uguale a 1 in poi si ha un’eclisse totale; una grandezza maggiore corrisponde a un’eclisse più profonda, cioè a una maggiore immersione nel cono d’ombra della Terra. Nel caso di mercoledì 15 giugno la grandezza sarà 1,7, quasi quella massima possibile; in altre parole, la Luna si immergerà nell’ombra per un tragitto pari a 1,7 volte il suo diametro.

Rispetto al plenilunio, un’eclisse riduce la luminosità della Luna fino a 10 mila volte. Ma neppure nelle eclissi più buie la Luna scompare del tutto perché un po’ di luce viene sempre diffusa, anche dentro il cono d’ombra, dall’atmosfera terrestre. Il colore della lice residua tende al rosso cupo, al colore del rame, e infatti si parla di “colorazione cuprea”. La maggiore o minore oscurità di una eclisse totale di Luna dipende anche dall’inquinamento atmosferico terrestre: un’aria inquinata dal particolato fine diffonde meglio la luce radente. Il 15 giugno, mettendo insieme il fatto che l’eclisse è assai profonda, l’inquinamento non manca e soprattutto la Luna sarà molto bassa sull’orizzonte e quindi poco luminosa, è possibile che, osservando a occhio nudo, il nostro satellite scompaia del tutto.

Lo strumento migliore per osservare un’eclisse di Luna è il binocolo. Un piccolo telescopio è necessario però se si vuole seguire con precisione l’avanzare dell’ombra tra i crateri e i “mari” del nostro satellite.

L’eclisse del 15 giugno avverrà sullo sfondo delle stelle della costellazione di Ophiucus, il Serpentario, il tredicesimo segno zodiacale, ignorato dagli astrologi. Se non altro questa circostanza dovrebbe salvarci dalle solite sciocchezze degli oroscopi.


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7/9/2011 1:18 PM
 
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Dentro Area 51, la base del mistero
Tra extraterrestri e guerra fredda: test atomici, voli sperimentali, collaudi di nuovi prototipi


Il Documentario domenica su National Geographic Channel (canale 403 di Sky, alle 21.10)


MILANO - Il nome di «Area 51» è ben noto a tutti gli appassionati di Ufo. È una base militare segreta nel Nevada, che sorge presso il letto di un antico lago salato, Groom Lake, distante 150 km da Las Vegas. Si dice che là siano stati trasportati i resti di un disco volante, comprese le salme dei suoi passeggeri alieni, precipitato a Roswell (New Mexico) nel luglio 1947. In effetti le versioni ufficiali delle autorità americane sulla vicenda non sono mai apparse del tutto convincenti. E sulle attività di Area 51 grava ancora una cappa di mistero. Ma non è detto che dietro ci sia una vicenda di contatti con gli extraterrestri.


Una delle immagini dell'autopsia di un alieno nella base supersegreta «Area 51» (archivio Corriere)
IL DOCUMENTARIO - Il documentario «Inside Area 51», in onda domenica su National Geographic Channel (canale 403 di Sky, ore 21.10), punta piuttosto i riflettori sul lato nascosto della guerra fredda. Per la prima volta si confessano davanti alle telecamere piloti, tecnici, ufficiali e agenti segreti operanti nella base, tra cui l’ex comandante di Area 51, Hugh Slater, e l’ex vicedirettore della Cia, Albert Wheelon. Si parla di test atomici, voli sperimentali, collaudi di nuovi prototipi (dal famoso U2 al misterioso Oxcart) per lo spionaggio ad alta quota sull’Unione Sovietica. Venne sperimentato a Groom Lake anche un mezzo a quattro ruote poi usato dagli astronauti sulla luna. Realizzata con la consulenza di Annie Jacobsen, autrice del saggio investigativo «Area 51», uscito in maggio negli Stati Uniti e recensito dal New York Times, la trasmissione fornisce molte informazioni interessanti. Ma non pretende di dire una parola definitiva sugli enigmi di Groom Lake. Anzi termina con le dichiarazioni di due protagonisti che ammettono di aver rivelato «solo una parte della storia». Viene da pensare che abbiano taciuto proprio gli aspetti più intriganti. Che magari potrebbe davvero riguardare gli alieni.

corriere.it
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9/22/2011 2:12 PM
 
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UARS, satellite in rientro a Terra
Qualche frammento sull'Italia?



ROBERTO GIOVANNINI

Diciamo che ci vorrebbe molta, ma moltissima sfortuna. Però, sia pur minimo, un rischio per noi italiani ci potrebbe essere. Il vecchio satellite UARS (Upper Atmosphere Research Satellite), destinato al rientro nell'atmosfera terrestre venerdì prossimo 23 settembre, potrebbe lasciare qualche frammento cadere sul territorio italiano. È uno degli scenari, secondo da quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate, che in queste ore si stanno delineando nelle simulazioni effettuate dalle agenzie spaziali. Per analizzare questi scenari e mettere a punto gli eventuali interventi che potrebbero coinvolgere il sistema di Protezione civile, il capo del Dipartimento, Franco Gabrielli, ha convocato per domani giovedì mattina una riunione del comitato operativo d'intesa con l'Asi, l'Agenzia spaziale italiana. Al momento, spiegano le fonti, non ci sono dati certi ma le simulazioni effettuate dalla NASA darebbero come possibile e probabile che, al momento del rientro del satellite - che entrando nell'atmosfera verrà distrutto dalle alte temperature prodotte dall'attrito - potrebbe vedere "sopravvivere" 26 pezzi di dimensioni maggiori per un peso complessivo di 532 chilogrammi. Frammenti che potrebbero sopravvivere al calore, raggiungere il suolo e cadere in una fascia di 800 chilometri. Tra le traiettorie possibili di caduta, secondo quanto prevedono al momento le simulazioni, viene indicata anche l'Italia. Ma viene ribadito si tratta di simulazioni al computer che dovranno essere confermate, o smentite, dall'analisi dei dati che arriveranno nelle prossime ore. Secondo le stime degli esperti, il rischio che un umano possa essere colpito è basso ma non irrilevante: una probabilità su 3200.

Grande quanto un autobus e pesante 6 tonnellate e mezzo, il satellite venne portato in orbita dallo shuttle Discovery nel settembre 1991 occupando quasi interamente la sua stiva. UARS era in orbita da 20 anni per raccogliere dati sulla fascia di ozono che protegge la Terra dai raggi ultravioletti. Tuttavia, come informa la NASA, "da quando è cominciata l'era spaziale alla fine degli anni '50 non si è mai registrato alcun problema a causa del rientro di satelliti o navicelle. Nessuno è mai stato colpito».


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scatterà la caccia al souvenir?!
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“La curva sud ci ha dato una lezione, si può anche perdere, si possono anche subire amare sconfitte, ma con quegli striscioni che hanno esposto ci hanno fatto capire che nei momenti sfavorevoli bisogna aumentare le energie. Loro ci danno la fede noi gli dobbiamo dare il carattere”. Dino Viola
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9/22/2011 4:03 PM
 
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speriamo che il pezzo più grosso caschi su montecitorio
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[SM=x2478856] Ti immagini?
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12/13/2012 11:53 PM
 
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Ufo, Borghezio: “So per certo che ci spiano. Ci temono per il nucleare

Medvedev si è lasciato scappare la verità.
È un fatto importantissimo.

C’è un complotto per non rivelare una realtà devastante.
Fu un parlamentare europeo di sinistra a dirmelo, uno scienziato scrupoloso.

La illuminò sul pericolo?
Mi disse di temere che le maggiori cancellerie del mondo coprano l’esistenza degli Ufo. Anche io un tempo ero fra gli scettici, ma poi un giorno ascoltando Radio Padania cominciai a interessarmi della questione.

La politica però è disattenta. Ne ha mai parlato con Bossi?
No, ma le assicuro che, al di là di ironie e battute, i più preoccupati sono i parlamentari dell’Est europeo. E adesso, sentendo Medvedev, capisco perché.

Gli Ufo iniziano a essere un problema.
Abbiamo una documentazione scientifica notevole. Ci sono le prove di veicoli extraterrestri. E se ci sono i veicoli ci deve essere pure qualcuno dentro.

Il presidente russo ha detto che sono anche tra noi.
È possibile. Io sono in contatto con una giornalista americana molto esperta sulla questione e lei sostiene che sia così.

Si mimetizzano e si mescolano.
So per certo che ci spiano, ci tengono sotto controllo.

Per quale motivo?
Ci temono. Gli alieni hanno paura dell’uso che possiamo fare del nucleare.

Ecco, il motivo. Possiamo danneggiare l’universo.
Gli extraterrestri ci sono fin dalla notte dei tempi.

Come nelle storie di Peter Kolosimo.
Io ho letto tutti i suoi libri.

Non siamo soli nell’universo.
Anche la Chiesa si è pronunciata. Ha detto che non è da escludersi una forma di vita esterna.

Se lo dice la Chiesa.
La Chiesa valuta sempre con attenzione. Ora serve la verità. Medvedev ha rotto il silenzio. Fuori i documenti top secret.

Mobiliterà il Parlamento europeo?
Sì e spero di avere un sostegno trasversale. La politica non può più eludere la questione.

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12/14/2012 9:03 AM
 
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Non c'era bisogno di medvedev o borghezio si sa già da tempo che sono tra noi.




Solo che stanno quasi tutti al Barcellona [SM=x2478856]
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12/20/2012 10:07 PM
 
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grande supercazzola di lotito!  [SM=g8868]



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Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better.
(Samuel Beckett, Worstward Ho)
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