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Allattamento Stephan

Last Update: 5/19/2010 5:54 PM
5/19/2010 5:54 PM
 
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21:21Umana - SirenaThanathelPhilosophus Vitae [ corridoio ]« diretta alla stanza della piccola mamma si muove per i corridoi sinuosa figura che appare di viola vestita con scarpette nere ai piedi e capelli scuri legati in una morbida coda. Qualcosa porta in braccio, qualosa che sembra muoversi come un piccolo animale, avvolto in un vestitino bianco. Si tratta di un cucciolo è vero, ma di un cucciolo di uomo, che muove la bocca come cercando qualcosa e inizia a lagnare una certa fame. Questa sera la donna che fino ad ora si è occupata di lui non c'è e sarebbe anche ora che la fanciullina che ha "sfornato" il piccino prendesse coscenza di ciò che deve. Passa di fronte la sala degenze, un occhio getta all'interno per assicurarsi che tutto vada bene, emmanuelle si spera che sia nella sua stanza, se è uscita questa volta la chiude a chiave dentro. Questi i pensieri della sirena come se poi realmente lo farebbe. Indurita in qualche modo dal corso degli eventi, in realtà sempre il suo di cuore batte in quel petto, ma è un cuore che fa un rumore appena diverso. Il bimbo poggia con la testa sul braccio destro della fanciulla mentre le gambette si muovono come più gli aggrada »

21:24Emmanuelle[ Stanza Degenze|Bordo Giaciglio ]{Evita la morte a piccole dosi,come se il suo inconscio le ricordasse ogni istante che esser vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare e lei..?Lei questo fa-sopravvive fuori dai sentimenti,fuori proprio da tutto ciò che la circonda.Il passato è come curiosa creatura e se lo si guarda dritto in viso si può approdare all'estasi ma anche alla disperazione,per questo motivo la sua mente l'ha cancellato perchè annegherebbe nel baratro della sofferenza,gli andrebbe incontro disarmata,senza protezione alcuna ed ad attenderla dietro l'angolo sarebbe solo la fine-la fine di tutto.Lei ha preso una lacrima e l'ha posata sul suo volto di candido gesso perchè non ha più il coraggio di piangere;ha preso un sorriso e l'ha posato sulle labbra perchè non ha più nulla per cui ridere.Seduta sul letto con indosso una grezza camicia da notte bianca,osserva un fagotto deposto in una culla di vimini li accanto al suo giaciglio,ma è solo una copertina che avvolge il nulla,mentre cantilena in monosillabi da sue labbra si diparte e al suo orecchio risuona ;come marionetta di stoffa ciondola il capo da un lato all'altro,dimentica anche di quello che le occorso due notti fa,o per meglio dire che non gliene importa niente di ricordare il che fu,ne di sapere del che sarà,Vive l'oggi,vive l'istante attimo dopo attimo e di quell'istante e di quella nenia si culla, si riempie fin nel profondo,per cercare di colmare quel vuoto immenso.Un cuore lo ha Emmanuelle,peccato che al momento risulta non pervenuto e insensibile rimane a quei suoni-seppur da lei creati-mentre le gambe ciondolanti sul bordo del giaciglio muove in sincrono,provando solo una leggera sensazione di fastidio all'altezza dei seni,sensazione umidiccia e di gonfiore mai avvertito prima o forse non ci aveva mai fatto caso sin ad ora.}

21:24UmanaMorganTimoniere della Ciurma [ sala degenze/pressi letto ]« La sabbia del Tempo è caduta nella sua Clessidra,lasciando scorrere i giorni predisposti alla sosta all'interno della Casa di Cura.Quelle mura le son quasi sembrate una prigione che l'ha rinchiusa,costringendola ad una forzata immobilità.Fortunatamente è tutto finito.O almeno lo spera.L'impacco cambiato con cura ogni volta in quei giorni sembra aver fatto davvero effetto,tanto che ora quasi le membra non sembrano nemmeno rammentarsi del dolore e delle fitte che le hanno dilaniate tempo addietro.Le ferite devono essersi probabilmente rimarginate.In piedi sosta la Corsara,i piedi appena divaricati di nuovo fasciati dagli stivali maschili,il corpo avvolto da pantaloni in velluto verde,camicia bianca e gilet della stessa fattura delle brache appena rimesso.Si sente quasi rinata la Sacerdotessa in quel momento,mentre sente il peso di Eclisse al fianco destro e le affusolate dita delle mani finiscono di legare la Sciabola al fianco sinistro.Rassicurante il contatto metallico dei piccoli pugnali metallici nascosti negli stivali,quello del Drago nel destro,quello col Teschio nel sinistro.Un contatto che fa inarcare appena le labbra in un sorriso soddisfatto »Ora si comincia a ragionare..« Scivola appena lo sguardo chiaro e profondo nei dintorni,posandosi un poco su coloro che son stati i suoi compagni di stanza,altri degenti,altre persone bisognose di cure che al momento sembrano tutte dormire,nell'alveo dei loro letti. »

21:35Umano - Falcula FelisKarlCorsaro Scelto [ Sala Degenze ]« Silenzioso rimane lo Scelto,all'interno della stanza delle degenze.E' seduto ai bordi del lettino che fino a qualche ora fa,serviva a Morgan,per riposare,per farla rimuginare,a quale vendetta sia miglior compiere,contro quei maledetti Saraceni,che come zecche adesso infestano l'isola tutta.Le mani,sono poggiate ognuno nelle rispettive gambe,mentre lo sguardo,inespressivo scruta il Timoniere,pronto ad evadere da quel posto che per lui è simile alla prigione,triste.Indossa un abito in pregiato broccato il Felis,ed al di sotto di esso,una bianca camicia.Le gambe invece sono coperte da un paio di pantaloni di seta nera,e a calzare le scarpe,un paio di stivaletti in cuoio marrone.A cingergli la vita invece,una cinta in cuoio nero,che accompagna la sciabola,agganciata al lato sinistro del busto,ed una frusta,al lato gemello,ben arrotolata.Orecchie che captano il dire di Morgan »già,adesso vi riconosco Marion« mezzo sorriso ironico che va a distenderne i lineamenti del viso,apparentemente angelico.Mentre le orecchie poco dopo,captano il piagnucolare di un bimbo »B.R:Sensi Ampliati« si volta verso l'ingresso della sala degenze,d'istinto,mentre annusa l'aria,un misto di odori artificiali infestano il naso,più o meno piacevoli,dunque torna a scrutare Morgan,e di tanto in tanto,Emanuelle,nell'altro lettino »
Sussurri a Karl: non siamo nella stessa stanza,tu sei nella sala degenze io sono in una stanza accanto ;-)

21:39Umana - SirenaThanathelPhilosophus Vitae [ corridoi ]« Tutti dormono, tranne la femminil presenza che non sapeva esser qui il phylosophus » Morgan « la chiama a bassa voce, cercando di non svegliare nessuno, osserva la sofferenza di alcuni di questi corpi, le dispiace per quelle anime o non sarebbe la signora della vita. qualcuno è con il sacerdote, ma non lo cura per ora, mai veduto e sebbene non sia di indole scortese, finchè una cosa non cattura la sua attenzione per un motivo ben preciso, raramente da attenzioni a chi non deve, si chiede solo come sia possibile che qualcuno si trovi nel luogo ad ora così tarda. il bimbo scalcia, un urletto gli esce dalle labbra » shhhhhh calmati ora ti porto dalla mamma ti prego « mai avuto a che fare con i bimbi ... però questo sembra gustoso...ricaccia quei pensieri con un sorrisetto...ancora un pò confusa in alcuni momenti la giovane sirena »
Karl ti sussurra: aaah,pardon,credevo fosse la stessa <.<

21:43Emmanuelle[ Stanza Privata|Bordo Giaciglio ]{Tinte le guancie dello sbieco degli sguardi,ella stringe l'anima tra le dita e gli occhi verbian al posto delle mute parole;pettina il silenzio come fosse un groviglio e raccoglie lacrime con le dita che muove come su tasti di clavicembalo.Chiude gli occhi e si rifugia nella sua tana di respiri incantati;c'è una ninna nanna nell'angolo neutro dell'arcobaleno del suo cielo,senza sfumature la sua voce si riflette sulle unghie dei piedi scalzi disegnando luminosi semi di inchiostro,come fossero liquide parole che rimbalzano poi sui palmi delle mani;c'è una ninna nanna nell'angolo incrociato delle speranze navigate ma sopite,le dita si intrecciano e fanno tremare le ossa che le par si sciolgano in luce;c'è una ninna nanna sul lato oscuro della bocca del tempo,in fiumi di inchiostro taciuti e li ella affonda i suoi sogni dietro un espressione di broncio di una stella dormiente}

21:48UmanaMorganTimoniere della Ciurma [ sala degenze>>verso Thanathel ]« S'intrecciano le affusolate dita,con fare esperto,abili assicurano la Sciabola laddove è il suo posto,al fianco sinistro.Le mani sfiorano appena l'elsa di quell'arma,compagna di mille avventure,mentre le braccia fluide prendono a tornare placide lungo i fianchi.Beffardo il sorriso che inarca appena le labbra nell'udire il verbo del compagno vicino »Bè,ora posso dire d'essere tornata me stessa..« Ed è vero dopotutto.Si sente davvero rinata.Verso l'uscio quindi l'attenzione vien catturata nel preciso momento in cui si sente chiamare per nome.Il suo vero nome.Sincero il sorriso che si disegna in viso nel vedere la figura della sirena. »Thanathel..« Bassa la voce che chiama la Sorella di Culto,mentre il passo lentamente prende ad esser mosso verso di lei,al solo scopo di porsi a poco più d'un metro frontale. »Avrei preferito rivedervi altrove..« Pura verità in fondo quelle parole dette mentre il passo scema piano fino ad esser arrestato innanzi alla Signora della Vita. »

21:56Umano - Falcula FelisKarlCorsaro Scelto [ Sala Degenze ]« E dunque il pargolo si presenta,ai pressi della stanza,in braccio ad una figura sconosciuta agli occhi del Felis.Torna quindi su di Morgan,replicando,timbro di voce,leggermente più basso,è tardi,ed i malati riposano,chi russa,e chi meno »quasi non vi riconosco sapete?« sarcastico appare,mentre immette forza sulle gambe,lasciando che le mani vadano ad appoggiarsi sul bordo del lettino,compiendo una forza tale da far inarcare la schiena verso avanti,si alza quindi.Incedere lento e silenzioso,che va a seguire il Sacerdote,ma si sofferma alla porta,chissà cosa Thanathel ha da dire alla corsara,ed a lui poco deve importare,meglio non intromettersi,dopotutto non sono affari suoi.Poggia la spalla destra alla porta,così come il capo,comoda postura la sua,sembra quasi una sbarra che vieta il passaggio agli intrusi,la sua corporatura è tanto acccentuata da far passare forse solo un esil bambino all'interno della sala degenze.Dunque osserva le due,con quel fare serio,di chi si fa i fatti suoi,una guardia del corpo si potrebbe giudicare sta sera,al servizio del Timoniere »

21:58Umana - SirenaThanathelPhilosophus Vitae [ -> stanza emmanuelle ]« sorride all'umana che si avvicina ma il bambino non sembra aver più pazienza di aspettare e scoppiain un pianto disperato » devo fare una cosa importante, potete accompagnarmi, perdonatemi ma questo qui non ce la fa ad aspettare « si avvia verso la stanza di emmanuelle che è proprio lì accanto mentre continua a parlare convinta di esser seguita » il vostro amico deve rimanere sulla porta e non guardare dentro però « sbrigativa come sempre, quando una cosa s'ha da fare s'ha da fare e senza occhi maschili che guardino il seno di una donna che ha appena partorito e che per questo...STRABORDA come è ovvio che sia. la mano libera si apre, tenta di rimanere in equilibrio e non lanciare il piccolo umano chissà dove » emmanuelle ci siete? « domanda retorica non si aspetta risposta ma si sa mai; parla a voce bassa, cercando di infondere quel poco di dolcezza di cui è capace adesso che quel coso si agita..ci pensa lui a farsi sentire per tutti. Ginetta segue il gruppo da lontano, curiosa e pronta se dovesse servire, sa bene che la signora della vita preferirebbe essere altrove che conun bambino frgnante in braccio, imparano a conoscersi, e la sirena già la adora »

22:09UmanaEmmanuelleOspite di Avilion [ >>Thanathel ]« Aria fredda dalla porta che s'apre e d'un tratto le mille luci di questa buia notte si spengono!!Molte donne attendono per una parte della loro esistenza il giunger di questomomento,come una fanciulla innocente attende il dolce primo bacio da una persona speciale,eppur questo che sta accadendo a lei non riesce a credere che realmente accada:ode quella voce,quel vagito come una ninna nanna e verso quello si conduce come attratta da sinfonia ipnotica,posando i piedi nudi al suolo e ergendosi in piedi avanza;a scuote dal torpore indifferente questa dilagante melodia che tutto pervade che giunge nei posti più remoti?negli angoli più impolverati.Un istinto naturale forse,perchè in fondo che una madre non ascolti il richiamo dolce del proprio figlio sarebbe come se la luna mettesse in fuga le stelle e il sole oscurasse la terra!!Ombre che si allontanano per qualche infinitesimale istante,s'apron i vicoli ciechi del suo mondo proiettandola verso sorgenti dove vi son profumi e colori.Lo guarda,abbozza un tentativo di avvicinarsi nello stesso modo in cui una leonessa fa con i suoi cuccioli,cercando il contatto con lui nell'unico modo che le sembra più congeniale:annusandolo nel mentre si solleva sulle punte dei piedi per arrivar alla sua altezza,d'altronde è sempre stata un metro e tanta voglia di crescere e seppur l'età avanzi l'altezza rimane invariata »Talento:Olfatto Sviluppato« ma quale odore pensa di cogliere in quel neonato..?Non è un animale in fondo e non può riconoscere in lui l'appartenenza ai suoi geni,che è parte di lei eppur forse nell'inconscio,in un angolo della mente e del cuore ella sa che è così »

22:13UmanaMorganTimoniere della Ciurma [ >>stanza emmanuelle ]« Sorride la Sacerdotessa,piega sincera che inarca appena le labbra morbide mentre lo sguardo chiaro si posa sui lineamenti conosciuti della sirena.Da tempo non la vede.Per un istante solo gli occhi si posano sulla figura di Karl al proprio fianco.S'inarca appena il destro sopracciglio,le labbra si velano di un alone beffardo nel rimirarne la postura seria,prima che l'attenzione sia richiamata dai gemiti del piccolo tra le sue braccia.Lo guarda,in quelle fasce,mentre vien donata risposta alla sirena »Con piacere..« Segue la Corsara il tragitto della Signora della Vita,lentamente.Un sussurro vien donato al compagno nel passargli affianco »State fuori dalla porta..in fondo la posa da guardia vi dona..« Sarcastica come sempre.Si arresta quindi al fianco di Thanathel una volta giunta alla meta,prima di portare infine lo sguardo verso colei che dovrebbe essere la madre del pargolo. »

22:23Umano - Falcula FelisKarlCorsaro Scelto [ Sala Degenze ]« Scruta Thanathel,ed inizialmente non replica in sua direzione,sebbene lei sia colei che comanda quì,non par volere dare valore alle sue parole,conta solo ciò che ordina Morgan,infondo è pur sempre suo diretto Superiore,nonostante ci sia ottimo rapporto tra i due.Dunque sguardo che va a rimirar la figura dell'umana,in attesa forse,di ciò che dovrà fare.Lei lo incita a riminare,bene,questo farà »come volete Marion« mezzo sorriso che poco dopo dona alla sua figura,scuote il capo,come a teatralizzare uno stato di stanchezza »state attenta,non vorrei che pensandomi troppo andate a sbattere in qualche muro« anche lui scherza,consensiente però che quello non è ne il posto,e ne il momento adatto per gingillarsi e godersi la vita,piacevole senza alcuna ombra di dubbio per i Corsari.Le due poi spariscono all'interno della stanza della mamma,e lui adesso rimira il muro del corridoio,d'altronde viene istintivo quando si è soli,fare un salto nel passato ed a ritracciare i momenti,positivi o negativi quali essi siano.Ed in quel preciso istante,gli vien in mente la battaglia sul mare,contro i Sarceni,e poi,suo fratello Malfox,da tanto tempo non lo vede,chissà che fine ha fatto quella vecchia canaglia.Rimane fermo,potrebbe facilmente essere sambiato per una statua di cera »

22:24Umana - SirenaThanathelPhilosophus Vitae [ pressi emmanuelle ]« sorride divertita nel vedere il fare della fanciullina, chissà che ne penserà morgan, lei almeno ci si sta abituando » emmanuelle sapete chi è lui vero? « ancora la voce è tranquilla mentre spera con tutto il cuore che non sia poi così difficile. muove appena il braccia sussultando leggera con il corpo, cercando di tenere a bada gli istinti distruttivi del piccolo che ha in braccio » questo è il vostro nuovo balocco milady, qualcuno di cui aver cura come la cosa più preziosa del mondo e che saprà rallegrarvi le giornate « toh, sembra quasi che ci creda anche lei. ma deve pur dirle qualcosa, sembra che l'umana sappia chi sia in fondo all'animo ma non si renda conto di cosa significhi. si volta verso morgan cercando di farle capire di non avvicinarsi troppo mentre ginetta fa capoccella dalla porta, passando accanto a karl » morgan perchè siete qui milady? « solo ora si acciglia a quel pensiero, quante cose a cui dar retta e quanto poco tempo per tutti, prima di tutto il suo mare, a quello il primo pensiero, poi il resto, magari trova anche da mangiare nel frattempo »

22:31UmanaEmmanuelleOspite di Avilion [ Fronte Thanathel ]« Nove mesi sembrano lunghi se si contano con gli occhi del desiderio di vedere la creta plasmata dal corpo che un alito di vita sta trasfomando in realtà quando un bimbo sembrava una fantasia lontana.Cresce il ventre che sembra scoppiare come un vulcano assopito da troppo tempo pronto a travolgere il mondo con lapilli di gioia e cenere di felicità.Sono passati nove mesi::?Nemmen si è resa conto in verità che lei è stata artefice di si tanta meraviglia e che ha portato in grembo quella creatura!! Un altro vagito rompe il silenzio e una nuova vita dovrà confrontarsi con un mondo che sembra diverso da quell'angolo in cui lei si è rifugiata e ove ella vede Immagini di petali al vento che sembran anime in pena o farfalle impazzite gioiose nel prato,ma spesso poesie dipinte nel cielo mentre segnano il tempo parlando d'amore;fu azzurro il suo primo vagito e fiori corron nel sole tingendosi di rosso fuoco or che forse sembra intravedersi in quel pargolo un sorriso e s'accendon come stelle i suoi occhi;son fiori d'arancio quando sei dinnanzi all'altare con chi per tutta la vita volevi amare..ma si è risvegliata nell'inganno e nel dolore e sol crisantemo sul far del tramonto a indicar la sua vita che tra le dita le è sfuggita:Adrien che ha lasciato or a lei il suo ultimo fiore »Stephan« un nome che sembra l'unica risposta donata a Thanathel forse per dirle che sa chi è si..è qualcuno che dovrà proteggere da questo mondo crudele e infingardo e il gesto suo è eloquente ora nell'attimo in cui le braccia distende per poterlo avere in braccio »

22:38UmanaMorganTimoniere della Ciurma [ pressi emmanuelle ]« Guarda la fanciulla la Corsara,ne osserva il fare.Strano.Molto strano per un'umana.S'inarca apppena il sopracciglio destro,scettico.Dubbioso.Ma è un animale o un essere umano?Mah,poco male.Scuote appena il capo la Corsara,impercettibilmente,come di chi non comprende appieno il modo di fare altrui.Si mantiene a debita distanza ella,lasciando che sia la Signora della Vita a compiere quell'impegno.Istintivamente la mancina prende a salire,piano,al solo scopo di posarsi appena sull'elsa della Sciabola,in un contatto rassicurante che la fa sorridere.Quanto le è mancata quella meravigliosa sensazione.Solamente ora l'attenzione ritorna alla sirena nel momento in cui le vien rivolta domanda.Come può non sapere perchè si trova lì?Mistero. »Avevo solo la necessità di farmi curare le ferite che mi hanno provocato un paio di frecce..credevo foste stata avvertita di questo..« Alza appena le spalle nel pronunciare quelle parole,il viso neutro,la voce calma,come se quel fatto fosse la cosa più naturale del mondo.E certamente può notare la sirena i lembi appena strappati delle vesti nei punti dove son giaciute le ferite,all'altezza della clavicola destra e della coscia sinistra. »

22:45Umano - Falcula FelisKarlCorsaro Scelto [ Sala Degenze ]« La spalla comincia ad avvertire l'eccessivo peso che in essa è bilanciato,forse è meglio cessar di fare la bella statuina,ed adottare una posa tanto eretta e corretta.In quel momento,una figura passa di fronte a lui,ed il Felis l'osserva,ne studia i lineamenti,imprimendoli a fuoco nella mente,strano il suo modo di fare,forse unico nel suo genere.Può ascoltare ciò che all'interno della stanza succede,ma preferisce non farlo,forse perchè è una controversia con il suo modo d'essere,perchè origliare dopotutto,a cosa serve se non se ne può far parola con nessuno.In effetti qualche parola viene capita dallo Scelto,ma non gli presta attenzione,affatto,piuttosto si limita ad entrare all'interno della Sala Degenze.Scruta la stanza,i lettini,gli armadi,tutto ciò che gli si para davanti.Mani dietro la schiena,all'altezza del fondoschiena,e mento alto,silenzioso comunque permane,in quella lieve passeggiata all'interno della sala,deve pur fare qualcosa,mentre la mente continua inesorabile a sgorgar pensieri su pensieri,in quella mente che già è abbastanza contorta di suo,strana,troppo complessa per essere capita »
22:46Umana - SirenaThanathelPhilosophus Vitae [ pressi emmanuelle ]« il sorriso si apre più ampio e sincero quando avverte le intenzioni di emmanuelle » stephan « annuisce con la testa con un cenno di assenso » mi piace « lenta tenta di avvicinare la creaturina alle braccia della madre, teme per quel piccino ma è convinta l'istinto materno debba prevalere sul resto, e fino ad ora ha dimostrato di farlo eccome. continua a guardare i due CUCCIOLI mentre però parla con la corsara » nessuno mi avvisa se non sono io a chiedere « sospira » pazienza « sa che ginetta è li come potrebbe essere altrimenti ficca il naso ovunque quella donnina » ginetta per favore portate a questa dama la medicina per farla star meglio dopo di che potrà andarsene, mi sembra che stia fin troppo bene « mentre l'umana si allontana borbottando, sorpresa che l'abbia SENTITA al primo tentativo prosegue » Hir che siete li fuori potete dirmi per favore perchè mai le guardie vi hanno fatto passare con la notte? non siete del lazzaretto vero? « sta cominciando a stizzirsi per i dragoni che fanno passare chiunque,deve fare due chiacchere con loro prima o poi .. in mare aperto però »

22:54UmanaEmmanuelleOspite di Avilion [ >>Giaciglio ]« Pareti solide ma in fondo pareti di nulla pronte a sgretolarsi in un lampo se il dolore irrompesse con prepotenza.Buio ed Asfissia che nel sonno spesso incombono e timor che l'ansia incalzi e paura di non svellere il terrore,di impietrire!!Poi d'improvviso,l'improvviso!L'improvviso sdoganar nell'aria,e involare la luce!Si perchè quel che or delicatamente avvolge tra le braccia è luce,andando con la mandritta ad afferrarlo sotto la testa e con l'altra mano passando sopra le gambine,lo sostiene dietro la schiena all'altezza del bacino,andando poi ad appoggiar la sua testa nell'incavo del gomito e di contro alla spalla;Stephan è luce che or la mantiene viva,e non se lo spiega,nè può spiegarselo.E ricordi..? Nulla e non le importa un pò e un pò nemmen lo vuole che le importi di ricordare!!In fondo che importa..? Tutto è li!!In quel vagito pitocco che mai avrebbe sospettato poter riflettere ignoto tutto che in lei riconosce:e il vagito della sete e della fame.Mistero della vita che è riverso ora tra le sue braccia che profuma di latte acido e ne ascolta incantata il fragar di nenia al limite dello stupito-seppur dal volto nulla traspare-ogni sensazione rimane celata nell'anima.Ricercan le rosee e piccole labbra il seno che perde liquido lattiginoso e corposo,si stringon le manine ai seni turigidi e gonfi,stracolmi e lei si volta avanzando a piccoli passi verso il giaciglio sul quale siede e scopre il seno lasciando ch'egli si sazi afferrando il capezzolo avido e affammato:Ecco ora lei sol per quest'attimo vive! »


23:02UmanaMorganTimoniere della Ciurma [ pressi Thanathel ]« Sulla sirena lo sguardo profondo vien puntato ancora per qualche misero attimo,mentre il verbo iniziale di lei giunge.S'inarca appena il destro sopracciglio,accigliato,sorpreso forse.Nessuno che avvisa la Signora della Vita?Bah,cose da pazzi. »Bè,ora l'avete saputo da me.« Neutra la voce che pronuncia quelle poche parole.Poco male.Saperlo da lei stessa o da altri in fondo che importanza ha?Le ferite son sempre quelle.E per Silenus,finalmente sembrano guarite.Verso la fanciulla ed il pargolo quindi l'attenzione si sposta appena,osservando quell'incredibile connubio di Vita.Madre e figlio.Quale forma più perfetta dell'amore può esistere?E per lei che è anche Sacerdotessa,quella visione non fa altro che incarnare un aspetto del suo Culto,un volto del Signore del Mare che si mostra ai Mortali,quello più dolce,quello più benevolo e confortevole.Quello di un Padre che accoglie ciascun figlio tra le proprie braccia,per poi nutrirlo con il suo nettare ricolmo di sapere infinito.Eppure vien distolta la Corsara da queste mistiche riflessioni nel momento in cui l'oto coglie il successivo dire della sirena vicina a sè.Stupore emerge chiaramente all'inizio in viso.Una medicina?Oh,no. »Un altro intruglio..ma che mi tocca fare..« Borbotta tra sè la Corsara,distorcendo appena le labbra in una smorfia. »
23:10Umano - Falcula FelisKarlCorsaro Scelto [ Sala Degenze ]« Udito che va a percepire ciò che la sirena va a proferire in sua direzione.Torna dunque sul posto che precedentemente aveva abbandonato,accanto alla porta,per poter meglio conversare con la diretta interessata »a dire il vero non mi hanno fatto problemi di sorta Lady,mi hanno riconosciuto,poichè tempo addietro ho accompagnato io stesso Morgan a farsi curare quì...« null'altro esce da quelle perfette labbra rosse e carnose.Il timbro di voce è neutro,come se fosse la cosa più banale al mondo,anche se in effetti non lo è,assolutamente.Lasciare libero accesso a tutti è cosa assai errata,specialmente se poi sono nel bel mezzo di un ricovero,gente malata,che non può difendersi in alcun modo »e no,non sono del Lazzaretto« tiene a precisare,sia mai farne parte!Nuovamente Ginella esce dalla stanza,ma non le presta attenzione.Ascolta infine Morgan »suvvia,siete troppo capricciosa,vi hanno trafitto una freccia e non vi lamentavate,non ditemi che adesso lo fate per una semplice medicina« la punzecchia al Timoniere,mentre un lieve accenno di sorriso compiaciuto fa capolino in quel volto dai tratti felini.La tratta come se fosse una bambina,forse oramai gli vien istintivo,tiene come persona a Morgan,difficile non vegliare sui suoi passi »
23:13Umana - SirenaThanathelPhilosophus Vitae [ stanza ]« osserva attentamente i due piccoli umani assicurandosi che tutto vada per il meglio per poi voltarsi verso morgan » per forza, altrimenti devo tenervi qui altri due giorni e non so quanto vi può far piacere dato che di là ci sono due uomini con la febbre emorrargica « sorride divertita guardando il sacerdote negli occhi, nonle manca di rispetto, ma questo è il suo regno terrestre e sa come trattare con i malati...e pensare che lei doveva solo essere alchimista...è finita a far da guaritrice...potere della duchessa, come dirle di no? ma questa guerra minaccia il suo regno reale e non può non contrbuire a rimettere in piedi promettenti soldati. Ascolta anche il dire di karl ma non le piace comunque la cosa » va bene, allora hanno una scusante « ehhhhh ma parlarci come dice lei sarebbe stato meglio già! ginetta torna porgendo alla donna ferita una boccetta trasparente con del liquido verde, borbottando che deve berla e non fare la bambina... che carina la gente del lazzaretto vero morganuccia? »

23:20Emmanuelle[ Stanza Privata|Giaciglio|Uscita ]{Povera maschera senza vita commossa ora dal vagito di quel fiore sbocciato dal lago incantato dei suoi nascosti pensieri come per magia,perchè sol questo ella vuole credere,che sia il frutto di una miracolosa magia guardandolo con occhi stupiti mentre di fianco lentamente si distende,poggiandolo sul giaciglio or che per un attimo sembra staccarsi,per poi mordace riafferrare il capezzolo tirandolo quasi a volerglielo strappare tanto che dolore affiora lento e poi sempre più forte da indurla ora a respiri profondi,inspira ed espira lasciando che la mente si sgombri estraniando tutti i suoi sensi,isolandosi al punto tale che anche il dolore divenga etereo,intangibile,insondabile:melodia carnatica,suono e silenzio che si compensano e si sovrappongono ad ogni espiro ed inspiro!!E mentre gli fa dono di questa melodia,arricchendosi lo spirito di questo istante,Lo sguardo sembra chiedergli perdono,si perdono per averlo portato in questo mondo,ma pronta a farsi perdonare,a chiedergli scusa perchè quel che gli insegnerà sarà solo quanto è bello dipingerlo questo mondo con il Suono delle Note Fantasiose della Mente,come è bello creare il Proprio Mondo e riempirlo con parole di Poesia:Lui sarà la sua Voce e la Sua Luce!Saziati or che puoi mentre tua Madre ti stringe la manina e la solletica facendo si che s'apra il minuscolo palmo e il dito va a toccar il pollice,aprile e poi richiudile,unisci le dita e poi separale e accarezza con lei l'aria e prendi le farfalle e poi lasciale andare affinchè si posino su di un fiore e poi su un altro e un altro ancora,insieme alle api a danzare di fiore in fiore.Ascolta il respiro lieve che ti dona sulla fronte come fosse sussurro del vento a muovere le foglie;ascolta il profumo pulito e fresco che pervade ogni cosa.Ruzzan le mani tra loro e s'apron e si richiudono e poi tornan ad aprirsi sulla loro vita,sulla Vita per poi molli abbandonarsi al sonno che coglie entrambi}

23:30UmanaMorganTimoniere della Ciurma [ pressi Thanathel ]« Scivola lo sguardo chiaro e profondo sulla figura del compagno,mentre l'oto ne sente il dire.Beffarde le labbra s'inarcano appena verso di lui,negli occhi una luce di sfida.Lei che si lamenta?Non sia mai.Verso la donnetta in arrivo quindi l'attenzione confluisce interamente,gli occhi chiari che si puntano sulla boccetta che vien porta,mentre il dire della sirena giunge a fendere l'aria.Sospira la Corsara.No,non vuole più restare in quel posto.Per lei è una prigione.Vuole andare fuori da lì.S'alza il destro braccio,si protende la mandritta in avanti,consentendo poi alle affusolate dita di chiudersi una alla volta sulla piccola boccetta.Verso lo Scelto per qualche attimo vien portato lo sguardo,le labbra inarcate e beffarde,mentre la boccetta viene alzata,come a simulare un brindisi »Alla salute..« Un attimo ancora esita,lasciando la boccetta a mezzaria,mentre in un sussurro vengono borbottate velenose imprecazioni »Maledetti saraceni..« Poi alle labbra quella boccetta ella tenta di portare,il braccio vien portato ad inclinarsi appena verso l'alto,concedendo che il liquido contenuto nel contenitore discenda nella gola,fino all'ultima goccia.E' fatta. »
23:34Umano - Falcula FelisKarlCorsaro Scelto [ Sala Degenze->Uscita ]« Capisce,dalle parole di Morgan che la "bevanda" è stata ingerita del tutto.Lieve accenno ad un sorriso,e dunque va per uscire dalla Sala delle Degenze,verso l'uscita quindi la prossima meta »Morgan vi aspetto appena fuori dal Lazzaretto« tace dunque,prima di porger saluto alla Philosophus »buona notte anche a voi« solo questo.Silenzioso dunque si appresta a percorrere il corridoio,fino a sparire dalla vista dei presenti,aspetterà Morgan ai cancelli esterni »

23:36Umana - SirenaThanathelPhilosophus Vitae [ uscita ]« si porta accanto ai due sonnacchiosi fanciulli la sirena, cercando di prendere il piccolo stephan senza svegliare emmanuelle. non è bene che dormano così si sa mai dovesse lanciarlo via nel sonno. attenta a non far ruzzolare la testina di lato, lo prende su per poi portarlo nella sua culla, dove avrà modo di riposare tranquillo. un cenno con il dito uscendo dalla stanza ai due presenti a far segno di non far rumore, conosce bene quel piccolo essere sa che se si sveglia è la fine per tutto il lazzaretto. appena fuori osserva attentamente karl » avete accesso al lazzaretto finchè la guerra nonsia finita, un volto conosciuto non può che esser utile ma fate attenzione a non far rumore quando non dovete e a rimanere al vostro posto « un'ammonizione, tiene a questo luogo » siete LIBERA milady « ride a quella frase » io devo andare a riposare ci vedremo al tempio il prima possibile ve lo prometto « si volta sui tacchi e se ne va cercando di passare inosservata non ha alcuna voglia di incontrare nessuno..ma allora...perchè se ne va verso l'uscita? via dal lazzaretto? »
''Il passato non è,
ma se lo pinge la vana rimembranza,
Il futuro non è,
ma se lo finge la credula speranza,
Il presente sol è,
ma d'un baleno fugge dal nulla in seno
tal che la vita è appunto
una Memoria, una Speranza, un Punto"
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